Mese: Gennaio 2012

  • Abbigliamento personalizzato e pubblicità one to one

    La follia della pubblicità on the streets è da parecchio tempo che si trova tra di noi. Con i prezzi sempre più alti della pubblicità in TV (almeno prima della crisi e dell’arrivo delle centinaia di canali della televisione digitale terrestre), molte aziende avevano cercato una alternativa che raggiungesse grandi audience di persone e che risultasse più conveniente, anche perché sia in TV che nei cartelloni pubblicitari il ritorno sull’investimento è difficile di misurare.

    Con l’arrivo dei social e di una più profonda identificazione con il marchio sia da parte di consumatori clienti che dai propri impiegati, una percentuale significativa della pubblicità è diventata personale. Personale non nel senso che utilizza gli individui come veicolo passa parola, ma come supporto pubblicitario dove piazzare i propri messaggi, magari nella forma di portachiavi personalizzati con il logo aziendale.

    Le imprese che una volta hanno fatto il passaggio dalla pubblicità di massa alle, ad esempio, macchine pubblicitarie, approfittano ora del carattere social che si è steso non solo nella rete ma anche nella vita quotidiana di tutti noi per quanto riguarda i rapporti con i marchi.

    Essendoci questi oggi più vicini, la concezione che ne abbiamo e come ci comportiamo nelle nostre interazioni con le aziende sono cambiati. Così come possiamo, attraverso gli strumenti online, lamentarci o arrabbiarci con l’azienda e con tutta la comunità virtuale per un prodotto difettoso come lo facciamo anche in ufficio o nella scuola, oggi possiamo anche esprimere il nostro apprezzo con i marchi non solo con un “like” su Facebook o un messaggio sulla bacheca dell’azienda interessata, ma anche, attraverso le spille personalizzate e altri articoli di merchandising che le aziende hanno creato. Le più concentrate sul cliente sono state quelle che hanno realizzato per prime come l’identificazione con un marchio possa portare i loro clienti a voler vestire una maglietta promozionale, delle catene bigiotteria o dei portachiavi con il logo o lo slogan del momento.

    I capi di abbigliamento ed accessori promozionali sono di moda tra i giovani. Le imprese di moda si sono accorte da anni che sfruttare il senso di appartenenza ad un gruppo attraverso un marchio comune, condiviso dalle persone dell’intorno più immediato, è una fonte di ingressi più che redditizia. L’effetto macchia di olio è lo stesso che ad oggi coinvolge non solo le firme fashion ma anche compagnie telefoniche, leader del settore food&beverage e, sempre di più, aziende fabbricanti di elettronica di consumo e tecnologia.

    Come sempre, la pubblicità va fatta in modo divertente o cercando comunque di non essere aggressiva ed essere vista come un puro messaggio promozionale, anche se addosso ad una persona di carne e ossa. Perciò, molte aziende si sono rivolte ai portali che offrono accessori fibbie, magliette e capelli personalizzabili per includere nel loro stock dei richiami divertenti o del senso tribale che sembrano proposti dagli stessi utenti che caricano i propri disegni e frasi, e che hanno dato origine a queste attività.

    Uno dei vantaggi di questa forma di pubblicità è che si tratta di una forma di promozione one to one nel senso che si serve degli individui per influenzare le persone del loro intorno, ma è anche parzialmente di massa poiché gli annunci sono in grado in realtà di avere un impatto, anche solo di esposizione al marchio, su tutte le persone che in un momento della giornata incrociano i soggetti portanti dell’abbigliamento personalizzato.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – scrittura persuasiva

  • I televisori Hannspree al centro di una campagna pubblicitaria sulle principali reti digitali Mediaset

    La presenza televisiva, dedicata alla nuove serie SE di televisori Hannspree, è partita a fine dicembre e prevede circa 70 passaggi con spot da 10” sui canali free del Digitale Terrestre Mediaset: TGCOM24 e Iris.

    Hannspree torna on air. Al centro della nuova campagna televisiva l’innovativa linea SE di televisori widescreen LED che coniuga alta tecnologia, stile, un design hi-tech ultrapiatto e prestazioni elevate.

    La campagna televisiva sarà presente sulle principali reti free del digitale terrestre Mediaset, in particolare TGCOM24, il canale riservato all’informazione e IRIS dedicato al grande cinema d’autore e alla cultura.

    Saranno trasmessi 70 passaggi circa di un spot da 10” che concentra le principali caratteristiche della nuova linea di televisori SE: grande attenzione alla qualità delle immagini e al risparmio energetico, grazie anche alla tecnologia zero-watt integrata.

    “Le principali caratteristiche che contraddistinguono la nuova serie di televisori SE sono il design ultra slim e la perfetta qualità di visione, abbiamo scelto il mezzo televisivo per comunicarle con maggior efficacia all’utente finale. Questa campagna, on air sulle principali reti free del digitale terrestre Mediaset, punta a rafforzare ulteriormente la nostra brand awareness nel segmento TV”, ha dichiarato Stefano Beschi, Country Manager Italia e Grecia di Hannspree.

  • OnLine la nuova immagine di Bycam!

    E’ lo sguardo che fa la differenza.

    “Insieme per conoscersi, capirsi e immaginare insieme cosa possiamo fare per valorizzare il vostro business.”

    Innovazione e sinergia tra gli strumenti di comunicazione con particolare attenzione ai dettagli, uno sguardo ad ampio raggio capace di cogliere la forza delle idee e trasformarle in oggetti, azioni, realtà.

    Questo è Bycam: un team esperto nella strategia e nell’operatività con una lunga esperienza e con la passione per la fotografia e la comunicazione, che offre servizi globali e personalizzati basati sull’interattività e la multimedialità.

    Saper osservare ma anche ascoltare le esigenze dei clienti per tradurle in soluzioni concrete e funzionali, fornendo gli strumenti che rendano la comunicazione semplice, efficiente ed efficace.

    Ma Bycam non è solo questo, è anche Progetti Speciali dedicati a passioni come moda, fotografia e giornalismo da condividere in rete perchè la comunicazione è tecno-social, è arte, è conversazione. Per questo sono nati www.GiovaniStilisti.it, www.ItalianPhotoGallery.it e www.IlCorriereDelleDonne.net

    La rete parla, ascolta, produce senso…

    Bycam. E’ lo sguardo che fa la differenza.

    Via A.Pacinotti, 73 – 00146 Roma

    Telefono: +39 06 500 2494

    Fax: +39 06 9725 0122

    E-Mail: [email protected]

    Web: www.bycam.it

  • Luigi Sforzellini – Master Chef-Manager Teambuilding. Seminario di formazione dedicato alla gestione manageriale per perfezionare la capacità

    Nei prossimi mesi sarà nuovamente messo in atto in due nuove sezioni il seminario di formazione Master Chef-Manager. Infatti in febbraio e marzo 2012 saranno messe in atto due nuovi corsi di tre giornate ciascuno. I nostri docenti internazionali daranno consigli, nozioni e aggiornamenti sulle ottimali modalità di gestione per ottenere e quindi avere la leadership nel proprio ruolo direttivo. Le tematiche che verranno affrontate spaziano nelle essenziali questioni per fare la differenza:*L’Essere Manager – *Il Manager Istruzioni per l’uso – *Creare lo staff – *Delegare e Produrre – *Gestire il Tempo – *Strategie di Comportamento – *Motivare lo Staff – *La Perfetta Riunione – *Il Saper Pianificare – *Risolvere in modo opportuno i Problemi – *Le Tecniche di Comunicazione – *La Perfetta Trattativa Sarà fornito del materiale didattico. Al termine del corso, ai vari partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione, realizzato da un noto artigiano italiano specializzato in metalli preziosi. La sede in cui verrà messo in atto il seminario di formazione è la stupenda struttura e location del Podere Montelippo, una attuale Azienda Agrituristica. Stupenda struttura derivata dalla recente ristrutturazione di un vecchio casolare risalente ai primi del ‘900, adagiato al centro di terreni di proprietà, pari a circa 8 ettari situati nelle campagne tra le città di Pesaro ed Urbino. Una particolare oasi di relax a contatto con la natura. Situazione dove oltre all’attenta ospitalità data ai presenti, con autentica passione saranno preparati per gli stessi delle pietanze a base di prodotti locali con ricette d’altri tempi per restituire antichi sapori della tradizione. I piatti che caratterizzeranno i menù delle giornate del seminario varieranno in sintonia con i ritmi della natura; i vari ingredienti alimentari, tra cui le carni bianche e ovine sono di produzione interna, mentre le carni rosse Marchigiane sono allevate a pochi chilometri dal Podere. La cucina di territorio sarà quindi protagonista in questa parentesi di formazione dedicata all’armonia della mente con un pensiero al palato e alla possibilità per i partecipanti di potersi regalare una breve parentesi temporale di tranquillità. Nelle giornate del seminario saranno anche proposte due visite. La prima dedicata al lavoro artistico presso un artigiano del posto. La seconda in una fattoria con allevamento di animali da cortile e la produzione artigianale di formaggi. Sarà poi data la possibilità ai partecipanti di cucinare e quindi realizzare alcune pietanze per la cena del secondo giorno del corso; assieme al resident Chef del Podere Montelippo. Per creare una proposta di cibo della tradizione. La quale sarà poi degustata dai presenti al grande “Tavolo dello Chef” in abbinamento ai vini della casa. Il Seminario sarà posto in atto nelle giornate dal lunedì al mercoledì, con l’arrivo dei partecipanti presso il Podere Montelippo con mezzo autonomo, nella serata della domenica. Il Seminario si svolgerà quindi in tre giornate, in una formula di all-inclusive. Partenza dei partecipanti dal Podere Montelippo per le proprie sedi nel pomeriggio del mercoledì. La quota a persona per la partecipazione al Seminario di Formazione, comprende il corso frazionato in tre giornate, tre colazioni a buffet, tre pasti di mezzogiorno a proposta di piatto unico fisso con bevande selezionate, tre pasti serali a proposta menù fisso con bevande selezionate, dei coffee break nelle tre giornate, il soggiorno per i partecipanti nelle tre notti di permanenza in camere doppie al Podere Montelippo. www.montelippo.it

    Per avere maggiori informazioni sul costo del Seminario di Formazione dedicato al Master Chef-Manager e le date di messa in atto nei prossimi mesi di febbraio e marzo. Contattare il Signor Andrea Aiudi [email protected]

    Sforzellini Consulting International Group.

    Patrizia Keller.

  • Il valore del tappeto berbero raccontato dal suo viaggio dall’età antica ad oggi

    Conoscere la storia del Tappeto Berbero serve a comprendere fino in fondo il valore di ogni acquisto, che si rivela sempre un ottimo investimento sia per la qualità dell’espressione artistica da esso rappresentata sia la sua resistenza e durata nel tempo: autentico ponte tra il passato più antico e il design contemporaneo.

    L’essenza della tradizione del tappeto Berbero, infatti, è straordinariamente ricca e densa di richiami a concetti ancestrali e remoti, immutati perché parte della natura umana immutabile, per questo scelta di cultura e raffinatezza anche per il design contemporaneo di interni.
    I tappeti berberi nascono in Africa e prendono il nome dalle tribù berbere nomadi e seminomadi presenti nei paesi della Costa Berbera – Marocco e Algeria, Libia e Tunisia, fin dall’origine tessuti in molto particolare, con telai non fissi, ma in grado di essere trasportati con facilità durante gli spostamenti.L’origine di tappeti berberi è stata fatta risalire addirittura al Paleolitico, periodo in cui nasce l’espressione grafica e pittorica della simbologia profonda umana che anche oggi viene ancora riconosciuta da tutti perché propria dell’immaginario dell’essere umano.

    La tessitura presso le tribù berbere è sempre stata attività e arte femminile, alla donna era infatti delegata la gestione della tenda della famiglia, arricchita e resa confortevole proprio grazie ai tappeti. Le donne dunque tessevano non secondo modelli e misure predefinite, bensì secondo i propri gusti e le reali esigenze della famiglia.
    Ecco dunque spiegato perché i tappeti berberi, antichi e moderni, abbiano dimensioni molto differenti tra loro; si può infatti dire che ciascuna tessitrice li abbia realizzati a misura della propria dimora, dell’uso cui erano destinati e della persona che li avrebbe utilizzati maggiormente.

    I tappeti più piccoli destinati ai bambini come luogo di gioco e riposo e alla celebrazione dei riti religiosi, quelli medi per riscaldare lo spazio per la notte, mentre quelli più grandi, ricchi di colori e raffigurazioni iconografiche, tessuti per arredare la parte della tenda berbera destinata al consumo dei pasti e all’accoglienza degli ospiti.
    I tappeti berberi oggi disponibili negli showroom e nei negozi europei e americani sono il frutto di una selezione e raccolta fatta da esperti presso le zone originali in cui ancora vengono prodotti da cooperative gestite da donne. Le modalità di lavorazione non sono affatto mutate e mantengono inalterate le tecniche di annodatura, i materiali, ma soprattutto le rappresentazioni e i motivi geometrici evocativi anche per l’uomo moderno.

    Una simbologia ancora assolutamente attuale, che nasce dalle emozioni di un mondo antico, femminile, raccolto attorno alla famiglia e agli affetti profondi, ricco di passioni, paure e aspettative verso il futuro come abbondanza, pace e concordia. La durevolezza e resistenza del tappeto berbero è data dall’annodatura, molto fitta e grossa, che ne regala corposità pur mantenendo intatta la morbidezza dalla lana. Per esempio, i tappeti Beni Ourain, esemplari di maggior prestigio della selezione berbera, hanno una struttura molto definita, con un vello morbido e dalla lunghezza di 5 o 6 centimetri solcato da motivi geometrici rappresentazione di concetti come l’abbondanza, la fecondità della terra e la fecondità della donna.

    I Tappeti Beni Ourain grazie a questa loro semplicità ed estrema tradizionalità, la semplice opposizione di bianco e nero naturale (marrone scuro), riescono a riscaldare e arredare qualsiasi tipo di interno contemporaneo e di design: casa o ufficio, soggiorno o cucina. I tappeti Berberi scelti dalla ditta Afolki, sono infatti stati ambientati dai clienti in spazi molto diversi tra loro, sapendo sempre ben adattarsi grazie alle loro misure molto varie e potendo di volta in volta diventare fulcro di un arredamento o viceversa porsi al servizio dell’arredamento per regalare luce e calore.

    Mohamed El Alami, socio fondatore della Ditta Afolki, ha una conoscenza profonda e diretta di come l’artigianato, la raccolta di antichi tappeti e la produzione moderna di nuovi esemplari si sia evoluta in questi ultimi anni ed è a disposizione di coloro che desiderano approfondire l’argomento. Per contatti: [email protected]

    La ditta Afolki partecipa da anni a Maison&Objet di Parigi rappresentando la cultura Berbera alla principale rassegna di arredamento e tendenze di stile per il design contemporaneo. Per vedere la rassegna di tappeti presentati da Afolki a Maison&Objet di Parigi lo scorso settembre potete vedere sul sito Afolki l’album fotografico Link

  • Cash Srl e l’evoluzione delle gestione aziendale

    Vicenza, 12 Gennaio 2012- Cash Srl, azienda vicentina con trentennale esperienza nel settore dei software e delle applicazioni per aziende, annuncia l’ integrazione di SQL Server 2008 R2 Reporting Services in Recall CRM e continua l’evoluzione dei propri sistemi, rilasciando Recall anche con licenza SaaS.

    Cash Srl è un’azienda che nasce a Vicenza nel 1983 e che lavora per fornire soluzioni alle aziende, per quanto riguarda l’informatizzazione globale dell’azienda in termini di progettazione e di sviluppo di software di gestione quali CRM, ERP, creazione di reti informatiche e sicurezza, nonché formazione e assistenza tecnica.

    Forte del fatto che la chiave del successo di un’azienda, specie in questi anni difficili per l’economia italiana, sia il servizio al cliente, Cash Srl ha creato Recall, un software capace di offrire a tutte le aziende, grandi o piccole che siano,il giusto strumento per archiviare, catalogare e condividere con il personale interno ed esterno, le informazioni relative ai clienti.Recall possiede un interfaccia molto semplice da usare, ma allo stesso tempo estremamente personalizzabile, adattandosi così alle necessarie modifiche necessarie con il crescere del business; ha un costo competitivo e permette la gestione di un numero illimitato di clienti e di filiali, all’occorrenza può fungere anche da terminale telefonico che grazie al collegamento con i dispositivi di interfaccia TAPI o centralini IP, chiama direttamente la scheda anagrafica. Contiene inoltre un client di posta elettronica.

    Effettivamente la crisi economica che stiamo vivendo deve essere vissuta come una sfida ed un campanello d’allarme che deve spingere gli imprenditori ad uscire dalla routine ed ad ampliare il proprio bacino di utenza, oppure fidelizzare ulteriormente i clienti che hanno già. American Express pochi mesi fa ha condotto in America ed in altre sei nazioni un sondaggio dal quale è emerso che il 70% delle persone sono disposte a spendere in media il 13% in più per acquistare prodotti/servizi da aziende che garantiscono un ottimo Customer Service dato che, come dice uno slogan di American Express riguardo al sondaggio, Service Can Make or Break Brands.

    Proprio per migliorare la qualità del servizio, la Cash Srl ha progettato l’integrazione di SQL Server 2008 R2 Reporting Services a Recall CRM, grazie al quale si è registrata la possibilità di visualizzare, archiviare, distribuire e gestire il contenuto del database aziendale; inoltre la Cash srl ha da poco rilasciato Recall anche con licenza SaaS, permettendo quindi di usare il programma senza ulteriori spese in investimenti per infrastrutture hardware, il software è infatti gestibile attraverso un normale browser Explorer, sia dal PC che da uno smartphone.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- seo mobile

  • Grazie ad Aba Impianti, Fugas S.p.A. ottiene energia pulita superiore alle previsioni di produzione

    Aba Impianti, azienda italiana leader nel campo delle energie rinnovabili ed eco-sostenibili, ha realizzato per Fugas S.p.A., società attiva nella progettazione e realizzazione di componenti per caldaie con sede a Trezzano sul Naviglio, una serie di impianti fotovoltaici sugli stabilimenti di produzione dell’azienda. L’installazione ha interessato fino ad ora 5 edifici industriali dislocati tra Trezzano e Piacenza, per un totale di potenza installata pari a 550 kWp

    Fugas S.p.A. ha scelto di affidarsi alla consulenza di Aba Impianti in quanto partner storico dell’azienda per la manutenzione degli impianti elettrici e di sorveglianza di tutti gli stabilimenti di produzione e delle varie filiali. L’azienda ha richiesto all’installatore una soluzione che potesse sfruttare al meglio la superficie dei propri edifici, caratterizzati da strutture architettoniche differenti tra loro. Per soddisfare tale esigenza, Aba Impianti ha combinato differenti tecnologie e studiato strutture specifiche per il montaggio dei pannelli in modo da ottenere la massima resa anche in situazioni considerate non ottimali in termini di esposizione e superficie.

    Per esempio, per lo stabilimento sito in via Leoncavallo a Trezzano sul Naviglio in cui è stato installato un impianto da 51,84 kwp, l’esigenza era quella di individuare una soluzione per un tetto con shed contrapposti e ad arcate, difficoltoso e mal orientato per un’installazione fotovoltaica. Aba Impianti ha perciò scelto di utilizzare un sistema di fissaggio dei moduli non vincolato alla forma del tetto e che potesse permettere all’impianto un funzionamento dalle performance ottimizzate. (v. immagini).

    “I risultati ottenuti sono stati soddisfacenti – afferma Marco Tritto di Aba Impianti, che si è occupato della progettazione nel corso del 2011 l’impianto ha assicurato tutta la produzione di energia garantita al cliente e ha inoltre generato il 22,75% di corrente elettrica aggiuntiva rispetto a quella attesa dall’installazione al massimo del proprio rendimento”.

    Nel caso invece dell’impianto di Bonina Rottofreno, in provincia di Piacenza, il tetto dell’edificio si è presentato con caratteristiche ottimali per un’installazione a Sud, ma i tecnici di Aba Impianti hanno progettato l’impianto in modo che potesse sfruttare anche la falda esposta a Nord utilizzando così tutta la superficie del tetto disponibile L’operazione è stata possibile grazie all’impiego di un modulo fotovoltaico in film sottile, un materiale che – diversamente da altri componenti,- riesce a convertire in energia elettrica anche la luce diffusa – ossia quella che viene riflessa da corsi d’acqua, dai metalli e da altre superfici riflettenti – oltre alla luce diretta. Nella parte esposta a Sud invece sono stati impiegati moduli in silicio policristallino

    “Anche in questo caso i dati di produzione registrati in un anno di funzionamento dell’impianto sono stati davvero positivi e ci incoraggiano a sperimentare la combinazione di differenti tecnologie fotovoltaiche. – afferma Marco Tritto, che continua spiegando – Dai moduli orientati a Sud abbiamo ottenuto una generazione di energia elettrica superiore al 30% rispetto a quella attesa (dati forniti dal PvGis), mentre nel caso della falda esposta a Nord l’impianto ha reso circa il 10% in più rispetto alle previsioni di produzione”.

    “Siamo estremamente soddisfatti delle installazioni realizzate sui nostri edifici ed abbiamo particolarmente apprezzato la consulenza che Aba Impianti ci ha fornito in ogni fase del progetto ed il supporto in tutte le pratiche burocratiche – commenta Giuseppe Fugazza, presidente CdA di Fugas S.p.A., che continua dicendo – I risultati ottenuti sino ad ora ci permettono di soddisfare in maniera considerevole il nostro fabbisogno energetico con una fonte a costo zero e di ridurre le nostre emissioni di CO2, il che si traduce in un risparmio per la nostra società e in un contributo concreto per la salvaguardia dell’ambiente”.


    Informazioni su Aba Impianti srl

    Aba Impianti è una società leader nel campo delle energie rinnovabili e nei progetti eco-sostenibili. Nata a Milano nel 1985, l’azienda ricerca, progetta e realizza sistemi fotovoltaici per edifici industriali; si occupa inoltre di geotermia, riqualificazione ambientale, efficienza energetica con particolare riguardo ad eco-progetti di mobilità sostenibile.

    Grazie all’elevato livello di qualità, ottenuto con un processo di controllo interno che certifica la corrispondenza tra le opere realizzate e le effettive richieste della committenza, Aba Impianti aggiorna costantemente i suoi prodotti rispetto alle esigenze di mercato, selezionando accuratamente partner e fornitori e operando nel rispetto delle normative in vigore.

    Composta da un team di 30 professionisti, l’azienda dispone sin dal 2001 della certificazione ISO9001:2008 che garantisce l’elevata qualità degli impianti, ed ha inoltre recentemente ottenuto l’attestazione SOA, documento che certifica il possesso di tutti i requisiti necessari per la realizzazione di opere pubbliche. Per ulteriori informazioni sulla società visitare il sito: www.abaimpianti.it

  • Sedie e materiali

    Le sedie sono molto probabilmente l’elemento d’arredo più antico, dall’alba dei tempi sono state fabbricate con materiali poveri come il legno, giunco o paglia intrecciata ed hanno attraversato i secoli adattandosi ai tempi e alle mode. Oggi esistono sedie fabbricate con materiali tra i più disparati come il polietilene e dai colori sgargianti e inusuali; la scelte di sedie e poltrone moderne è sicuramente una delle fasi più delicate nell’allestimento di un arredamento.

    Alcuni preferiscono abbinare lo stile delle sedie al tavolo e alla cucina, classiche, country o moderne a seconda del resto della stanza, alcuni amano abbinare i colori e scegliere sedie imbottite riprendendo i colori della tappezzerei del divani o delle tende.

    La comodità è sicuramente il primo fattore nella scelta di sedie e poltrone ad uso domestico, ma c’è un altro ambiente dove la scelta della sedia giusta può fare la differenza. Stiamo parlando dell’ufficio. Proprio in questo luogo di lavoro la sedia deve soddisfare alcuni requisiti atti a preservare la salute degli impiegati. Le sedie ergonomiche devono avere le ruote, per facilitare gli spostamenti, seduta e schienale devono essere reclinabili per assicurare una corretta postura.

    La posizione corretta durante le ore di lavoro evita di affaticare i muscoli della schiena e del collo, esistono anche dei particolari esercizi da fare per allungare e distendere i muscoli. I materiali più utilizzati per le sedie da ufficio sono sicuramente l’acciaio inox per la struttura e pelle o stoffa per le rifiniture.

  • L’ OFFICINA MOBILE STORE VAN AL TUO SERVIZIO

    La giovane società, partecipata da ben sessantasette comuni del Bellunese, operante nel settore delle infrastrutture complete al servizio del territorio, nel 2005 ha cominciato a dotarsi delle prime officine mobili Store Van, supporto indispensabile per la realizzazione di grandi progetti. Partendo dall’allestimento di un Fiat Ducato, negli anni la flotta è incrementata di circa una quarantina di veicoli, principalmente di grandi dimensioni – Iveco Daily, Mercedes Sprinter o VW T5 – ma anche più modeste – Fiat Doblò e Fiat Fiorino; ogni allestimento, pur adattandosi alle caratteristiche del veicolo è stato concepito al fine di centrare sempre l’obiettivo di soddisfare le esigenze di robustezza e maneggevolezza.

    Il PIANALE, in multistrato è realizzato in legno con spessore 12 mm; il lato sinistro presenta una SCAFFALATURA composta da VASCHE di raccolta, dove riporre facilmente gli utensili, raccordi ed accessori idraulici, pesanti e voluminosi; in basso una CANALETTA dove accomodare aste, barre o tubi.

    Nella zona 2, l’inconsueta presenza di un GENERATORE rivela un lavoro speciale: attraverso un foro praticato sotto il furgone, un sistema automatico di pescaggio diretto del gasolio dal serbatoio garantisce il continuo ed autonomo rifornimento del macchinario; un altro foro, questa volta collegato ad una marmitta ausiliaria, ne consente lo scarico dei relativi fumi.

    Sul RETRO CABINA, in legno, è stata applicata una struttura speciale – un PROFILO con due GANCI – per avere a portata di mano i necessari cartelli stradali. A seguire, si rileva la presenza di un QUADRO ELETTRICO, con alimentazione 22 0V, monofase, con interruttore per comando LUCI AL NEON 220V, fornito di un nutrito numero di prese di corrente essenziale per l’utilizzo di trapani, moto picchi, avvitatori, saldatrici.

    Il lato destro è equipaggiato da un altro modulo con tre CASSETTI, di cui uno dotato di due VALIGETTE con contenitori, prese di corrente, uno scambiatore ed una morsa.

    Degne di nota le due file di BARRE di FISSAGGIO MOBILI che garantiscono robustezza e stabilità alle scaffalature durante la marcia del veicolo, specialmente percorrendo zone impervie di montagna.

    Comodità e praticità ancora una volta a disposizione: l’utilizzo della pesantissima filiera è reso agevole dal PIANO ESTRAIBILE provvisto di un PIEDINO D’APPOGGIO.

    Presenti alcuni ACCESSORI: Kit pronto soccorso, Porta rotoli di carta, & Porta bombolette Spray.

  • Porsche Sci Club Italia, fervono i preparativi per ripartire in grande stile

    Padova. È in fermento il Porsche Sci Club Italia che si appresta a portare a termine i preparativi di una stagione ormai alle porte. I provetti sciatori, appassionati possessori di Porsche, rinnovano l’entusiasmo per un inverno esaltante. Da gennaio a marzo, una serie di appuntamenti esclusivi in fantastiche località per vivere momenti unici in cui condividere le passioni che accomunano i soci del Porsche Sci Club Italia: l’amore per le auto e per lo sci.


    Si parte il 20 gennaio 2012 nella splendida cornice di Cortina D’Ampezzo e si prosegue con Livigno, Alpe di Mera e La Villa, in Alta Badia.

    Località sciistica tra le più rinomate al mondo grazie al suo binomio unico tra sci e vita mondana, la Regina delle Dolomiti, come viene soprannominata Cortina, offrirà ai soci del Porsche Sci Club un’accoglienza in grande stile nello splendido Grand Hotel Savoia.

    La mattina del sabato sarà dedicata allo sport e all’agonismo con lo svolgimento dello slalom gigante sotto la supervisione del direttore tecnico nonché amico del Porsche Sci Club Italia, il campione del mondo Peter Runggaldier , mentre nel pomeriggio si potrà testare la propria abilità di guida sulla splendida e sempre ben innevata pista di Fiames. Come da tradizione la giornata si concluderà con aperitivo e cena presso il Grand Hotel Savoia: un momento conviviale imperdibile per i soci del Porsche Sci Club

    Domenica riservata al relax, attraverso il tour del comprensorio delle Tofane in compagnia di Runghi e del Presidente del Club. Il week end si concluderà con la premiazione di tutti i vincitori presso il ristorante El Faral.

    Durante le due giornate un Team di Tecnici ATOMIC specializzati sarà presente per offrire un servizio di ski test a tutti i “porschisti”

    Il Porsche Sci Club Italia, al suo decimo anno, è una delle più coinvolgenti iniziative che il brand di Stoccarda dedica in esclusiva ai possessori di vetture Porsche di qualsiasi anno e modello.
    Passione e sportività, convivialità e divertimento per tutta la famiglia, attività sempre nuove ed esclusive e un’organizzazione su misura: dalla scelta degli hotel e dei ristoranti alla creazione, in ogni tappa, di un Villaggio Porsche dedicato, dall’organizzazione di gare di sci e prove auto, all’intrattenimento con eventi di svago.

    Il programma varia di appuntamento in appuntamento, ma non mancano i capisaldi che caratterizzano da sempre il Club: le sfide sulle piste da sci, con i tracciati disegnati dall’ormai consolidato direttore tecnico, il campione del mondo Peter Runggaldier, le prove a bordo delle proprie vetture Porsche, preparate dalla Porsche Driving School, serate all’insegna del buon cibo e momenti di divertimento.

    Porsche offre la possibilità ai possessori di vetture del brand di iscriversi e partecipare con due modalità: l’iscrizione annuale e, come per la scorsa stagione, l’iscrizione a tappe, più flessibile e in linea con le esigenze personali dei soci.

    Un club unico ed esclusivo per cinque week end in cui sentirsi in famiglia, in cui vivere emozioni a contatto con la natura, con lo sport e con l’adrenalina che da sempre Porsche trasmette.

    Quest’anno il binomio sci-motori si arricchisce ulteriormente grazie alla partecipazione di ATOMIC. Durante le tappe sulla neve del Porsche Sci Club, ATOMIC sarà infatti presente con un’ampia selezione di sci 2011-2012, in grado di soddisfare le esigenze di tutti i partecipanti. Un Team di Tecnici ATOMIC specializzati offrirà il massimo supporto ai “porschisti” sia nella fase d’individuazione del modello sia nel momento della regolazione degli attacchi.


    Per informazioni visitare il sito www.club.it.porsche.com/sci oppure chiamare lo 049 8292851 o il 349 3324165.


    Dettaglio tappe

    20/22 gennaio 2012 – Cortina d’Ampezzo (BL)

    Dove la mondanità è di casa

    Conosciuta come la Regina delle Dolomiti, Cortina offre scenari di incomparabile bellezza per chi desidera fare sport ma non vuole rinunciare al lusso e alla mondanità dell’after-ski.

    Stazione invernale tra le più eleganti e le più rinomate al mondo, Cortina propone un’offerta sciistica che accontenta qualunque sciatore per la bellezza e la varietà delle piste e per gli scenari unici al mondo dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

    Le Tofane e il Monte Cristallo saranno la cornice unica del week end Porsche che farà tappa qui per il suo primo appuntamento stagionale. Il programma prevede la gara di slalom gigante sulla pista Padeon del Monte Cristallo, mentre le prove di abilità su neve saranno sulla splendida e sempre ben innevata pista di Fiames. Non mancherà il tour davvero imperdibile del comprensorio, con partenza dalle Tofane, accompagnati dai preziosi consigli del mitico Runghi.

    La cena del sabato sarà presso il ristorante del Grand Hotel Savoia, in puro stile Porsche Sci Club, dove si coniugano esclusività e convivialità.

    3/5 febbraio 2012 – Livigno (SO)

    Il piccolo Tibet

    Ad un passo dal confine svizzero, protetta da due alte dorsali tra il Bernina e lo Stelvio si apre la Valle di Livigno con l’omonimo paese considerato la mecca dello shopping con negozi di tutti i generi. Livigno infatti, oltre ad essere una rinomata località sciistica la cui altitudine consente di praticare questo sport da novembre a maggio, è anche una zona extradoganale. L’assenza di vegetazione dovuta alla quota, permette di sciare dai 1800 ai 3000 metri su piste molto ampie in completa sicurezza, in un paesaggio mozzafiato, unico nel suo genere, al cospetto delle rinomate montagne del Gruppo del Bernina e dell’Ortles – Cevedale. Proprio in questa cornice spettacolare sul Mottolino si svolgerà la gara di slalom gigante disegnata dal campione del Mondo Peter Runggaldier che, nel pomeriggio, assisterà i soci che vorranno cimentarsi con il cronometro, sul “Chilometro lanciato”: una delle pochissime piste dedicate in Italia. La cena sociale a base di pizzoccheri, cervo e sciatt, concluderà la giornata, mentre la domenica, dopo l’esplorazione delle piste sul Carosello, sarà il momento delle premiazioni.

    Occasione imperdibile per i soci è il corso Ice del Porsche Sport Driving School, che si svolgerà proprio nelle due giornate che precedono la tappa dello sci club presso il famoso ghiacciodromo. Per l’occasione alcuni posti sono stati riservati ai soci ad un prezzo molto speciale.

    17/19 febbraio 2012 – Alpe di Mera (VC)

    Solo con gli sci ai piedi

    “C’era una volta un paesino nell’alta Valsesia dove albe e tramonti erano sempre infuocati e la gente viveva felice e tranquilla perché le fate vegliavano attente sulla loro serenità.” Quel paesino esiste ancora e si chiama Mera; forse le fate non ci sono più, ma a difendere la tranquillità dei suoi abitanti ci pensa il Monte Rosa, che tutte le mattine illumina di rosa il cielo incantato di Mera.

    A Mera si arriva solo con gli impianti e gli sciatori possono cimentarsi su piste adatte ad ogni livello di capacità. In questo paesaggio incantato il Porsche Sci Club Italia festeggerà il Carnevale in un weekend ricco di atmosfera, godendo dello spettacolo che il Rosa regala ad ogni alba ed ogni tramonto.

    Qui tutto sarà “in esclusiva” per i soci: dalla location alle cene a base di golose specialità Valsesiane alle attività ludiche che prevedono tra l’altro un’emozionante discesa con i bob, il parallelo di sci. La prova di abilità su neve si svolgerà su un bellissimo circuito ghiacciato, che metterà a dura prova la perizia alla guida dei soci. Il sabato sera, dopo la cena in rifugio, tutti in maschera in quota per il Carnevale, con musica e divertimento tra vecchi e nuovi amici.

    23/25 marzo 2012 – La Villa (BZ) – Alta Badia

    Il paradiso degli sciatori

    Stern in tedesco e La Ila per gli abitanti ladini: il paese di La Villa è una delle mete turistiche più ambite, al centro dell’Alta Badia, la valle ladina nel cuore delle Dolomiti.

    Si terrà qui l’ultimo appuntamento della stagione 2011/2012 del Porsche Sci Club Italia, in una cornice spettacolare: da un lato la Gardenazza, dall’altro la cima del Piz La Ila, sulla quale si trova il noto rifugio Moritzino, uno dei punti di riferimento degli sciatori per le loro gite nel carosello sciistico delle Dolomiti, dove si terrà la cena di club il sabato sera.

    Il comprensorio sciistico dell’Alta Badia può contare su 52 moderni impianti di risalita che collegano tra di loro 130 Km di piste ed è caratterizzato da discese medio-facili come quelle sull’altipiano del Piz Sorega – Piz La Villa – Pralongià – Cherz e da piste rosse, che scendono verso i paesi come a San Cassiano la Pista “A” del Piz Sorega e a Corvara le piste “Col Alto” dove si terrà la gara di slalom gigante.

    Ma l’Alta Badia non propone solo un’ampia offerta sportiva ma anche una succulente offerta enogastronomica: tra vini locali e piatti gourmet creati da chef stellati europei si potranno assaporare dal vivo i gusti e le tradizioni di questo paradiso innevato.