Mese: Gennaio 2012

  • bellimbusto il seo contest che appassiona gli italiani

    Nel mese di dicembre 2011 è stato lanciato da SEOTraning un contest SEO per la parola bellimbusto

    Il contest, che vede partecipare circa 40 utenti, ha appassionato tantissimo tutti gli italiani bellimbusti e non.

    Poche le regole messe dallo staff di SEO Traning come condizione ma importantissime.
    Gli organizzatori hanno pensato al concorso in maniera Panda-friendly e orientato al White Hat e le uniche tecniche non consentite sono:

    1. testo duplicato dai siti di altri concorrenti;
    2. testi, link e immagini nascoste;
    3. utilizzo del cloacking.

    L’unico giudice che determinerà il vincitore sarà l’algoritmo del motore di ricerca google.it preso come riferimento per il contest.

    Tante sono le storie e strategie messe in campo dai partecipanti che per l’occasione stanno sfruttando il contest anche per confrontarsi sulle tecniche SEO utilizzate.

    Tra i partecipanti veramente singolare risulta la storia del bellimbusto che racconta la storia vera di adozione di un ragazzo russo e di sua sorella.

    Una storia toccante raccontata direttamente dal protagonista. Se vuoi seguire la sua storia basta andare su www.ibellimbusto.it

    A noi non rimane che augurare un in bocca al lupo a tutti i bellimbusti partecipanti!

  • Firmato il contratto per costruire la piscina di Tarquinia

    Siglato il contratto per costruire la piscina di Tarquinia. Alla presenza del sindaco Mauro Mazzola e dell’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci, i rappresentanti della ditta vincitrice della gara d’appalto hanno firmato questa mattina (12 gennaio) i documenti, che danno il via libera ai lavori per realizzare l’impianto. Entro la fine di gennaio il cantiere sarà recintato. «Un atto storico. – afferma il primo cittadino – Siamo pervenuti a un traguardo mai raggiunto in precedenza. La città avrà finalmente la piscina, che attende da oltre trenta anni». «Sono molto soddisfatto. – dichiara l’assessore Anselmo Ranucci – Faremo diventare in breve tempo la struttura una realtà. Abbiamo ancora una volta mantenuto gli impegni presi con la popolazione. Sono state smentite le cassandre, le quali speravano che la piscina non venisse fatta per non vedere dimostrata la loro incapacità nell’amministrare Tarquinia». L’impianto sarà edificato in località Giglio, accanto alla pista di atletica, e occuperà una superficie di circa 4.200 metri quadrati. La struttura presenterà una vasca lunga 25 metri e una più piccola destinata all’attività natatoria dei bambini, spogliatoi, bagni con docce, palestra e servizi vari, tra i quali un bar. All’esterno saranno realizzati un parcheggio, un giardino con giochi e attrezzature per svolgere sport all’aria aperta.

  • Il valore del tappeto berbero raccontato dal suo viaggio dall’età antica ad oggi

    Conoscere la storia del Tappeto Berbero serve a comprendere fino in fondo il valore di ogni acquisto, che si rivela sempre un ottimo investimento sia per la qualità dell’espressione artistica da esso rappresentata sia la sua resistenza e durata nel tempo: autentico ponte tra il passato più antico e il design contemporaneo.

    L’essenza della tradizione del tappeto Berbero, infatti, è straordinariamente ricca e densa di richiami a concetti ancestrali e remoti, immutati perché parte della natura umana immutabile, per questo scelta di cultura e raffinatezza anche per il design contemporaneo di interni.
    I tappeti berberi nascono in Africa e prendono il nome dalle tribù berbere nomadi e seminomadi presenti nei paesi della Costa Berbera – Marocco e Algeria, Libia e Tunisia, fin dall’origine tessuti in molto particolare, con telai non fissi, ma in grado di essere trasportati con facilità durante gli spostamenti.L’origine di tappeti berberi è stata fatta risalire addirittura al Paleolitico, periodo in cui nasce l’espressione grafica e pittorica della simbologia profonda umana che anche oggi viene ancora riconosciuta da tutti perché propria dell’immaginario dell’essere umano.

    La tessitura presso le tribù berbere è sempre stata attività e arte femminile, alla donna era infatti delegata la gestione della tenda della famiglia, arricchita e resa confortevole proprio grazie ai tappeti. Le donne dunque tessevano non secondo modelli e misure predefinite, bensì secondo i propri gusti e le reali esigenze della famiglia.
    Ecco dunque spiegato perché i tappeti berberi, antichi e moderni, abbiano dimensioni molto differenti tra loro; si può infatti dire che ciascuna tessitrice li abbia realizzati a misura della propria dimora, dell’uso cui erano destinati e della persona che li avrebbe utilizzati maggiormente.

    I tappeti più piccoli destinati ai bambini come luogo di gioco e riposo e alla celebrazione dei riti religiosi, quelli medi per riscaldare lo spazio per la notte, mentre quelli più grandi, ricchi di colori e raffigurazioni iconografiche, tessuti per arredare la parte della tenda berbera destinata al consumo dei pasti e all’accoglienza degli ospiti.
    I tappeti berberi oggi disponibili negli showroom e nei negozi europei e americani sono il frutto di una selezione e raccolta fatta da esperti presso le zone originali in cui ancora vengono prodotti da cooperative gestite da donne. Le modalità di lavorazione non sono affatto mutate e mantengono inalterate le tecniche di annodatura, i materiali, ma soprattutto le rappresentazioni e i motivi geometrici evocativi anche per l’uomo moderno.

    Una simbologia ancora assolutamente attuale, che nasce dalle emozioni di un mondo antico, femminile, raccolto attorno alla famiglia e agli affetti profondi, ricco di passioni, paure e aspettative verso il futuro come abbondanza, pace e concordia. La durevolezza e resistenza del tappeto berbero è data dall’annodatura, molto fitta e grossa, che ne regala corposità pur mantenendo intatta la morbidezza dalla lana. Per esempio, i tappeti Beni Ourain, esemplari di maggior prestigio della selezione berbera, hanno una struttura molto definita, con un vello morbido e dalla lunghezza di 5 o 6 centimetri solcato da motivi geometrici rappresentazione di concetti come l’abbondanza, la fecondità della terra e la fecondità della donna.

    I Tappeti Beni Ourain grazie a questa loro semplicità ed estrema tradizionalità, la semplice opposizione di bianco e nero naturale (marrone scuro), riescono a riscaldare e arredare qualsiasi tipo di interno contemporaneo e di design: casa o ufficio, soggiorno o cucina. I tappeti Berberi scelti dalla ditta Afolki, sono infatti stati ambientati dai clienti in spazi molto diversi tra loro, sapendo sempre ben adattarsi grazie alle loro misure molto varie e potendo di volta in volta diventare fulcro di un arredamento o viceversa porsi al servizio dell’arredamento per regalare luce e calore.

    Mohamed El Alami, socio fondatore della Ditta Afolki, ha una conoscenza profonda e diretta di come l’artigianato, la raccolta di antichi tappeti e la produzione moderna di nuovi esemplari si sia evoluta in questi ultimi anni ed è a disposizione di coloro che desiderano approfondire l’argomento. Per contatti: [email protected]

    La ditta Afolki partecipa da anni a Maison&Objet di Parigi rappresentando la cultura Berbera alla principale rassegna di arredamento e tendenze di stile per il design contemporaneo. Per vedere la rassegna di tappeti presentati da Afolki a Maison&Objet di Parigi lo scorso settembre potete vedere sul sito Afolki l’album fotografico Link

  • Cash Srl e l’evoluzione delle gestione aziendale

    Vicenza, 12 Gennaio 2012- Cash Srl, azienda vicentina con trentennale esperienza nel settore dei software e delle applicazioni per aziende, annuncia l’ integrazione di SQL Server 2008 R2 Reporting Services in Recall CRM e continua l’evoluzione dei propri sistemi, rilasciando Recall anche con licenza SaaS.

    Cash Srl è un’azienda che nasce a Vicenza nel 1983 e che lavora per fornire soluzioni alle aziende, per quanto riguarda l’informatizzazione globale dell’azienda in termini di progettazione e di sviluppo di software di gestione quali CRM, ERP, creazione di reti informatiche e sicurezza, nonché formazione e assistenza tecnica.

    Forte del fatto che la chiave del successo di un’azienda, specie in questi anni difficili per l’economia italiana, sia il servizio al cliente, Cash Srl ha creato Recall, un software capace di offrire a tutte le aziende, grandi o piccole che siano,il giusto strumento per archiviare, catalogare e condividere con il personale interno ed esterno, le informazioni relative ai clienti.Recall possiede un interfaccia molto semplice da usare, ma allo stesso tempo estremamente personalizzabile, adattandosi così alle necessarie modifiche necessarie con il crescere del business; ha un costo competitivo e permette la gestione di un numero illimitato di clienti e di filiali, all’occorrenza può fungere anche da terminale telefonico che grazie al collegamento con i dispositivi di interfaccia TAPI o centralini IP, chiama direttamente la scheda anagrafica. Contiene inoltre un client di posta elettronica.

    Effettivamente la crisi economica che stiamo vivendo deve essere vissuta come una sfida ed un campanello d’allarme che deve spingere gli imprenditori ad uscire dalla routine ed ad ampliare il proprio bacino di utenza, oppure fidelizzare ulteriormente i clienti che hanno già. American Express pochi mesi fa ha condotto in America ed in altre sei nazioni un sondaggio dal quale è emerso che il 70% delle persone sono disposte a spendere in media il 13% in più per acquistare prodotti/servizi da aziende che garantiscono un ottimo Customer Service dato che, come dice uno slogan di American Express riguardo al sondaggio, Service Can Make or Break Brands.

    Proprio per migliorare la qualità del servizio, la Cash Srl ha progettato l’integrazione di SQL Server 2008 R2 Reporting Services a Recall CRM, grazie al quale si è registrata la possibilità di visualizzare, archiviare, distribuire e gestire il contenuto del database aziendale; inoltre la Cash srl ha da poco rilasciato Recall anche con licenza SaaS, permettendo quindi di usare il programma senza ulteriori spese in investimenti per infrastrutture hardware, il software è infatti gestibile attraverso un normale browser Explorer, sia dal PC che da uno smartphone.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- seo mobile

  • Grazie ad Aba Impianti, Fugas S.p.A. ottiene energia pulita superiore alle previsioni di produzione

    Aba Impianti, azienda italiana leader nel campo delle energie rinnovabili ed eco-sostenibili, ha realizzato per Fugas S.p.A., società attiva nella progettazione e realizzazione di componenti per caldaie con sede a Trezzano sul Naviglio, una serie di impianti fotovoltaici sugli stabilimenti di produzione dell’azienda. L’installazione ha interessato fino ad ora 5 edifici industriali dislocati tra Trezzano e Piacenza, per un totale di potenza installata pari a 550 kWp

    Fugas S.p.A. ha scelto di affidarsi alla consulenza di Aba Impianti in quanto partner storico dell’azienda per la manutenzione degli impianti elettrici e di sorveglianza di tutti gli stabilimenti di produzione e delle varie filiali. L’azienda ha richiesto all’installatore una soluzione che potesse sfruttare al meglio la superficie dei propri edifici, caratterizzati da strutture architettoniche differenti tra loro. Per soddisfare tale esigenza, Aba Impianti ha combinato differenti tecnologie e studiato strutture specifiche per il montaggio dei pannelli in modo da ottenere la massima resa anche in situazioni considerate non ottimali in termini di esposizione e superficie.

    Per esempio, per lo stabilimento sito in via Leoncavallo a Trezzano sul Naviglio in cui è stato installato un impianto da 51,84 kwp, l’esigenza era quella di individuare una soluzione per un tetto con shed contrapposti e ad arcate, difficoltoso e mal orientato per un’installazione fotovoltaica. Aba Impianti ha perciò scelto di utilizzare un sistema di fissaggio dei moduli non vincolato alla forma del tetto e che potesse permettere all’impianto un funzionamento dalle performance ottimizzate. (v. immagini).

    “I risultati ottenuti sono stati soddisfacenti – afferma Marco Tritto di Aba Impianti, che si è occupato della progettazione nel corso del 2011 l’impianto ha assicurato tutta la produzione di energia garantita al cliente e ha inoltre generato il 22,75% di corrente elettrica aggiuntiva rispetto a quella attesa dall’installazione al massimo del proprio rendimento”.

    Nel caso invece dell’impianto di Bonina Rottofreno, in provincia di Piacenza, il tetto dell’edificio si è presentato con caratteristiche ottimali per un’installazione a Sud, ma i tecnici di Aba Impianti hanno progettato l’impianto in modo che potesse sfruttare anche la falda esposta a Nord utilizzando così tutta la superficie del tetto disponibile L’operazione è stata possibile grazie all’impiego di un modulo fotovoltaico in film sottile, un materiale che – diversamente da altri componenti,- riesce a convertire in energia elettrica anche la luce diffusa – ossia quella che viene riflessa da corsi d’acqua, dai metalli e da altre superfici riflettenti – oltre alla luce diretta. Nella parte esposta a Sud invece sono stati impiegati moduli in silicio policristallino

    “Anche in questo caso i dati di produzione registrati in un anno di funzionamento dell’impianto sono stati davvero positivi e ci incoraggiano a sperimentare la combinazione di differenti tecnologie fotovoltaiche. – afferma Marco Tritto, che continua spiegando – Dai moduli orientati a Sud abbiamo ottenuto una generazione di energia elettrica superiore al 30% rispetto a quella attesa (dati forniti dal PvGis), mentre nel caso della falda esposta a Nord l’impianto ha reso circa il 10% in più rispetto alle previsioni di produzione”.

    “Siamo estremamente soddisfatti delle installazioni realizzate sui nostri edifici ed abbiamo particolarmente apprezzato la consulenza che Aba Impianti ci ha fornito in ogni fase del progetto ed il supporto in tutte le pratiche burocratiche – commenta Giuseppe Fugazza, presidente CdA di Fugas S.p.A., che continua dicendo – I risultati ottenuti sino ad ora ci permettono di soddisfare in maniera considerevole il nostro fabbisogno energetico con una fonte a costo zero e di ridurre le nostre emissioni di CO2, il che si traduce in un risparmio per la nostra società e in un contributo concreto per la salvaguardia dell’ambiente”.


    Informazioni su Aba Impianti srl

    Aba Impianti è una società leader nel campo delle energie rinnovabili e nei progetti eco-sostenibili. Nata a Milano nel 1985, l’azienda ricerca, progetta e realizza sistemi fotovoltaici per edifici industriali; si occupa inoltre di geotermia, riqualificazione ambientale, efficienza energetica con particolare riguardo ad eco-progetti di mobilità sostenibile.

    Grazie all’elevato livello di qualità, ottenuto con un processo di controllo interno che certifica la corrispondenza tra le opere realizzate e le effettive richieste della committenza, Aba Impianti aggiorna costantemente i suoi prodotti rispetto alle esigenze di mercato, selezionando accuratamente partner e fornitori e operando nel rispetto delle normative in vigore.

    Composta da un team di 30 professionisti, l’azienda dispone sin dal 2001 della certificazione ISO9001:2008 che garantisce l’elevata qualità degli impianti, ed ha inoltre recentemente ottenuto l’attestazione SOA, documento che certifica il possesso di tutti i requisiti necessari per la realizzazione di opere pubbliche. Per ulteriori informazioni sulla società visitare il sito: www.abaimpianti.it

  • Sedie e materiali

    Le sedie sono molto probabilmente l’elemento d’arredo più antico, dall’alba dei tempi sono state fabbricate con materiali poveri come il legno, giunco o paglia intrecciata ed hanno attraversato i secoli adattandosi ai tempi e alle mode. Oggi esistono sedie fabbricate con materiali tra i più disparati come il polietilene e dai colori sgargianti e inusuali; la scelte di sedie e poltrone moderne è sicuramente una delle fasi più delicate nell’allestimento di un arredamento.

    Alcuni preferiscono abbinare lo stile delle sedie al tavolo e alla cucina, classiche, country o moderne a seconda del resto della stanza, alcuni amano abbinare i colori e scegliere sedie imbottite riprendendo i colori della tappezzerei del divani o delle tende.

    La comodità è sicuramente il primo fattore nella scelta di sedie e poltrone ad uso domestico, ma c’è un altro ambiente dove la scelta della sedia giusta può fare la differenza. Stiamo parlando dell’ufficio. Proprio in questo luogo di lavoro la sedia deve soddisfare alcuni requisiti atti a preservare la salute degli impiegati. Le sedie ergonomiche devono avere le ruote, per facilitare gli spostamenti, seduta e schienale devono essere reclinabili per assicurare una corretta postura.

    La posizione corretta durante le ore di lavoro evita di affaticare i muscoli della schiena e del collo, esistono anche dei particolari esercizi da fare per allungare e distendere i muscoli. I materiali più utilizzati per le sedie da ufficio sono sicuramente l’acciaio inox per la struttura e pelle o stoffa per le rifiniture.

  • Porsche Sci Club Italia, fervono i preparativi per ripartire in grande stile

    Padova. È in fermento il Porsche Sci Club Italia che si appresta a portare a termine i preparativi di una stagione ormai alle porte. I provetti sciatori, appassionati possessori di Porsche, rinnovano l’entusiasmo per un inverno esaltante. Da gennaio a marzo, una serie di appuntamenti esclusivi in fantastiche località per vivere momenti unici in cui condividere le passioni che accomunano i soci del Porsche Sci Club Italia: l’amore per le auto e per lo sci.


    Si parte il 20 gennaio 2012 nella splendida cornice di Cortina D’Ampezzo e si prosegue con Livigno, Alpe di Mera e La Villa, in Alta Badia.

    Località sciistica tra le più rinomate al mondo grazie al suo binomio unico tra sci e vita mondana, la Regina delle Dolomiti, come viene soprannominata Cortina, offrirà ai soci del Porsche Sci Club un’accoglienza in grande stile nello splendido Grand Hotel Savoia.

    La mattina del sabato sarà dedicata allo sport e all’agonismo con lo svolgimento dello slalom gigante sotto la supervisione del direttore tecnico nonché amico del Porsche Sci Club Italia, il campione del mondo Peter Runggaldier , mentre nel pomeriggio si potrà testare la propria abilità di guida sulla splendida e sempre ben innevata pista di Fiames. Come da tradizione la giornata si concluderà con aperitivo e cena presso il Grand Hotel Savoia: un momento conviviale imperdibile per i soci del Porsche Sci Club

    Domenica riservata al relax, attraverso il tour del comprensorio delle Tofane in compagnia di Runghi e del Presidente del Club. Il week end si concluderà con la premiazione di tutti i vincitori presso il ristorante El Faral.

    Durante le due giornate un Team di Tecnici ATOMIC specializzati sarà presente per offrire un servizio di ski test a tutti i “porschisti”

    Il Porsche Sci Club Italia, al suo decimo anno, è una delle più coinvolgenti iniziative che il brand di Stoccarda dedica in esclusiva ai possessori di vetture Porsche di qualsiasi anno e modello.
    Passione e sportività, convivialità e divertimento per tutta la famiglia, attività sempre nuove ed esclusive e un’organizzazione su misura: dalla scelta degli hotel e dei ristoranti alla creazione, in ogni tappa, di un Villaggio Porsche dedicato, dall’organizzazione di gare di sci e prove auto, all’intrattenimento con eventi di svago.

    Il programma varia di appuntamento in appuntamento, ma non mancano i capisaldi che caratterizzano da sempre il Club: le sfide sulle piste da sci, con i tracciati disegnati dall’ormai consolidato direttore tecnico, il campione del mondo Peter Runggaldier, le prove a bordo delle proprie vetture Porsche, preparate dalla Porsche Driving School, serate all’insegna del buon cibo e momenti di divertimento.

    Porsche offre la possibilità ai possessori di vetture del brand di iscriversi e partecipare con due modalità: l’iscrizione annuale e, come per la scorsa stagione, l’iscrizione a tappe, più flessibile e in linea con le esigenze personali dei soci.

    Un club unico ed esclusivo per cinque week end in cui sentirsi in famiglia, in cui vivere emozioni a contatto con la natura, con lo sport e con l’adrenalina che da sempre Porsche trasmette.

    Quest’anno il binomio sci-motori si arricchisce ulteriormente grazie alla partecipazione di ATOMIC. Durante le tappe sulla neve del Porsche Sci Club, ATOMIC sarà infatti presente con un’ampia selezione di sci 2011-2012, in grado di soddisfare le esigenze di tutti i partecipanti. Un Team di Tecnici ATOMIC specializzati offrirà il massimo supporto ai “porschisti” sia nella fase d’individuazione del modello sia nel momento della regolazione degli attacchi.


    Per informazioni visitare il sito www.club.it.porsche.com/sci oppure chiamare lo 049 8292851 o il 349 3324165.


    Dettaglio tappe

    20/22 gennaio 2012 – Cortina d’Ampezzo (BL)

    Dove la mondanità è di casa

    Conosciuta come la Regina delle Dolomiti, Cortina offre scenari di incomparabile bellezza per chi desidera fare sport ma non vuole rinunciare al lusso e alla mondanità dell’after-ski.

    Stazione invernale tra le più eleganti e le più rinomate al mondo, Cortina propone un’offerta sciistica che accontenta qualunque sciatore per la bellezza e la varietà delle piste e per gli scenari unici al mondo dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

    Le Tofane e il Monte Cristallo saranno la cornice unica del week end Porsche che farà tappa qui per il suo primo appuntamento stagionale. Il programma prevede la gara di slalom gigante sulla pista Padeon del Monte Cristallo, mentre le prove di abilità su neve saranno sulla splendida e sempre ben innevata pista di Fiames. Non mancherà il tour davvero imperdibile del comprensorio, con partenza dalle Tofane, accompagnati dai preziosi consigli del mitico Runghi.

    La cena del sabato sarà presso il ristorante del Grand Hotel Savoia, in puro stile Porsche Sci Club, dove si coniugano esclusività e convivialità.

    3/5 febbraio 2012 – Livigno (SO)

    Il piccolo Tibet

    Ad un passo dal confine svizzero, protetta da due alte dorsali tra il Bernina e lo Stelvio si apre la Valle di Livigno con l’omonimo paese considerato la mecca dello shopping con negozi di tutti i generi. Livigno infatti, oltre ad essere una rinomata località sciistica la cui altitudine consente di praticare questo sport da novembre a maggio, è anche una zona extradoganale. L’assenza di vegetazione dovuta alla quota, permette di sciare dai 1800 ai 3000 metri su piste molto ampie in completa sicurezza, in un paesaggio mozzafiato, unico nel suo genere, al cospetto delle rinomate montagne del Gruppo del Bernina e dell’Ortles – Cevedale. Proprio in questa cornice spettacolare sul Mottolino si svolgerà la gara di slalom gigante disegnata dal campione del Mondo Peter Runggaldier che, nel pomeriggio, assisterà i soci che vorranno cimentarsi con il cronometro, sul “Chilometro lanciato”: una delle pochissime piste dedicate in Italia. La cena sociale a base di pizzoccheri, cervo e sciatt, concluderà la giornata, mentre la domenica, dopo l’esplorazione delle piste sul Carosello, sarà il momento delle premiazioni.

    Occasione imperdibile per i soci è il corso Ice del Porsche Sport Driving School, che si svolgerà proprio nelle due giornate che precedono la tappa dello sci club presso il famoso ghiacciodromo. Per l’occasione alcuni posti sono stati riservati ai soci ad un prezzo molto speciale.

    17/19 febbraio 2012 – Alpe di Mera (VC)

    Solo con gli sci ai piedi

    “C’era una volta un paesino nell’alta Valsesia dove albe e tramonti erano sempre infuocati e la gente viveva felice e tranquilla perché le fate vegliavano attente sulla loro serenità.” Quel paesino esiste ancora e si chiama Mera; forse le fate non ci sono più, ma a difendere la tranquillità dei suoi abitanti ci pensa il Monte Rosa, che tutte le mattine illumina di rosa il cielo incantato di Mera.

    A Mera si arriva solo con gli impianti e gli sciatori possono cimentarsi su piste adatte ad ogni livello di capacità. In questo paesaggio incantato il Porsche Sci Club Italia festeggerà il Carnevale in un weekend ricco di atmosfera, godendo dello spettacolo che il Rosa regala ad ogni alba ed ogni tramonto.

    Qui tutto sarà “in esclusiva” per i soci: dalla location alle cene a base di golose specialità Valsesiane alle attività ludiche che prevedono tra l’altro un’emozionante discesa con i bob, il parallelo di sci. La prova di abilità su neve si svolgerà su un bellissimo circuito ghiacciato, che metterà a dura prova la perizia alla guida dei soci. Il sabato sera, dopo la cena in rifugio, tutti in maschera in quota per il Carnevale, con musica e divertimento tra vecchi e nuovi amici.

    23/25 marzo 2012 – La Villa (BZ) – Alta Badia

    Il paradiso degli sciatori

    Stern in tedesco e La Ila per gli abitanti ladini: il paese di La Villa è una delle mete turistiche più ambite, al centro dell’Alta Badia, la valle ladina nel cuore delle Dolomiti.

    Si terrà qui l’ultimo appuntamento della stagione 2011/2012 del Porsche Sci Club Italia, in una cornice spettacolare: da un lato la Gardenazza, dall’altro la cima del Piz La Ila, sulla quale si trova il noto rifugio Moritzino, uno dei punti di riferimento degli sciatori per le loro gite nel carosello sciistico delle Dolomiti, dove si terrà la cena di club il sabato sera.

    Il comprensorio sciistico dell’Alta Badia può contare su 52 moderni impianti di risalita che collegano tra di loro 130 Km di piste ed è caratterizzato da discese medio-facili come quelle sull’altipiano del Piz Sorega – Piz La Villa – Pralongià – Cherz e da piste rosse, che scendono verso i paesi come a San Cassiano la Pista “A” del Piz Sorega e a Corvara le piste “Col Alto” dove si terrà la gara di slalom gigante.

    Ma l’Alta Badia non propone solo un’ampia offerta sportiva ma anche una succulente offerta enogastronomica: tra vini locali e piatti gourmet creati da chef stellati europei si potranno assaporare dal vivo i gusti e le tradizioni di questo paradiso innevato.

  • San Valentino 2012: regali speciali per la donna più importante del mondo

    Lei è la donna più importante del mondo, la donna più bella di tutte le altre per te, l’unica donna che i tuoi occhi desiderino guardare. Lei è la donna che hai scelto, la donna con cui hai deciso di condividere ogni istante della tua vita e con la quale vuoi creare una famiglia felice.

    San Valentino si sta avvicinando e come ogni anno tutti questi tuoi romantici pensieri vengono almeno per qualche giorno annebbiati dalla paura di non riuscire a trovare dei regali originali di San Valentino per lei che possano davvero renderla felice.

    Oggi come oggi è effettivamente difficile riuscire ad acquistare dei regali di San Valentino per una donna che possano essere considerati originali e speciali perché le donne di oggi possiedono già qualsiasi tipologia di oggetto, perché tutto ciò che è presente nei negozi è banale e del tutto obsoleto e anche ovviamente perché i soldi che abbiamo a disposizione non sono poi così tanti da poterci permettere delle spese un po’ pazze.

    Un modo per riuscire ad acquistare il regalo perfetto senza inoltre spendere un’esagerazione esiste. Grazie alle nuove tecnologie e all’utilizzo del web è infatti possibile acquistare degli oggetti davvero meravigliosi personalizzati con le vostre più belle fotografie. È così possibile creare delle bellissime stampe d’arredo ma anche personalizzare lampade, soprammobili in cristallo, complementi di arredo come cuscini, plaid o taglieri per la cucina sino anche ovviamente a ciondoli in cristallo in modo che lei possa portare sempre al collo il segno del vostro intenso amore.

    Create allora con le vostre più belle fotografie i regali di San Valentino 2012 e non potrete pentirvene, regali belli, a basso costo e che possono davvero dirsi unici al mondo.

    www.fotoregali.com

  • Modelli assicurativi per la tutela contro il terrorismo in Europa

    L’incremento della minaccia del terrorismo in tutto il mondo ha provocato degli importanti cambiamenti all’interno della struttura del sistema assicurativo mondiale. Non solo, questo cambiamento ha dovuto esser seguito, supportato e convalidato forzosamente anche delle autorità governative, che sono state obbligati, in alcuni casi più che in altri, a fare le veci di garante in ultima istanza per i danni causati ad industrie, imprese e persone vittime di attacchi del terrorismo.

    Il risarcimento danni e danni materiali e personali causa terrorismo era rimasto un argomento poco trattato fino prima degli attentati dell’11 Settembre a New York. Curiosamente, fu proprio negli Stati Uniti che si vide il primo paradosso creato dalle imprese assicurative, e fu anche a radice di questa situazione che numerosi governi mondiali compresero il bisogno di un maggior coinvolgimento statale nella questione. Prima degli attacchi che scossero il mondo nel 2001, la maggioranza di compagnie di assicurazione prevedevano la copertura davanti alla minaccia terrorista. Dopo le spettacolari perdite sofferte a conseguenza degli avvenimenti di New York, una percentuale altissima delle assicurative tolsero dei loro pacchetti tale copertura.

    La situazione fu corretta, infatti, con il coinvolgimento del governo, che come fecero per prime la Francia e la Germania, si responsabilizzava ora di rispondere all’indennizzo infortunio in concomitanza con l’azienda.

    Le autorità francesi, le prime a rispondere solo due mesi dopo gli attentati, sono quelle che offrirono anche le garanzie più ampie e che assicurano ad oggi una maggior percentuale delle imprese ed individui di fronte a questo rischio, poiché il programma Gareat non va a assicurare i singoli individui ma è invece un requisito imposto alle imprese assicurative, insieme alle quali il governo risponde agli obblighi economici derivati dai danni subiti.

    La Spagna ha in atto dal 1941 un programma chiamato Consorcio de Compensacion de Seguros, attuato dopo la guerra civile e aggiornato nel 2003, che serve ancora ad oggi a gestire i danni causati dal terrorismo, un argomento che è stato oggetto di lungo dibattito date le problematiche nazionali, ora in miglior punto, con il gruppo terrorista ETA e che prevede, come nel caso francese, una garanzia dello stato illimitata.

    Mentre il programma francese copre tutti i tipi di attentati terroristi, che siano di natura biologica, nucleare, incidenti ferroviari o attacchi chimici, altre iniziative come quella della Germania e di altri paesi non includono tutti i tipi di rischio. Questo perché, essendo obbligatoria la sottoscrizione di tale polizza da parte dei francesi, la disponibilità di fondi è tale di permettere una maggiore tutela rispetto a quella che offrono i paesi dove l’assicurazione contro attacchi terroristi è invece facoltativa. Si calcola che in Germania solo un 30% delle imprese siano coperte di fronte a questi eventi, che non includono però gli attentati di natura nucleare e biologica.

    Sembra che la forma di condivisione del rischio sia, ancora una volta, quella più adatta per la tutela dei beni e delle persone nell’ambito della gestione dei sinistri. La quota pagata dagli individui e aziende annualmente, la percentuale a carico del governo e la parte dell’indennizzo a carico dell’azienda assicurativa creano una base più equilibrata sulla quale il risarcimento dei danni per queste cause fuori controllo da tutte le parti causano minore impatto su ogni uno di loro e tutela la totalità dei coinvolti.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – promozione pmi azienda

  • PARTE A PRIMAVERA LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI VIGNA DOGARINA

    Campodipietra (TV) – Nuovo format creativo per la campagna pubblicitaria di Vigna Dogarina, azienda in forte evoluzione, produttrice di Prosecco Doc, che attraverso la nuova immagine, in uscita a primavera, sulle principali testate trade e consumer, italiane ed internazionali, racconta esperienze, emozioni e sogni al femminile. La protagonista della campagna pubblicitaria, Romina Tonus, si racconta attraverso le belle foto scattate dal fotografo Andrea Pancino di Treviso.

    La nuova campagna pubblicitaria di Vigna Dogarina racconta che il vino non è mai soltanto vino, e che attraverso il filo conduttore della femminilità, regala alle donne e alla loro sensibilità il ruolo di protagoniste. La creatività della campagna vuole infatti spiegare attraverso le immagini il lato femminile del vino fortemente legato anche alla stagionalità. Le immagini della campagna cambiano in base alle stagioni, dalla maturazione dell’uva in vigna, alla vendemmia , al vino che riposa in barrique. La campagna pubblicitaria rappresenta il primo step nell’ambito di un più ampio piano di comunicazione che include la riformulazione di un progetto grafico globale, dall’immagine coordinata al restyling di alcune linee ed etichette, al sito internet aziendale.

    Romina Tonus testimonial di Vigna Dogarina

    Oggi l’azienda di famiglia è diretta dalla giovane ed intraprendente Romina, figlia del fondatore, Guido, innamorata della sua terra e che a questa guarda con occhi nuovi pur perseguendo la lungimiranza di suo padre che aveva già intravisto le potenzialità di crescita quando l’acquistò negli anni ‘90. Testimonial autentica a cui si aggiungono doti di spontaneità e capacità comunicativa, Romina apporta in azienda il suo valore aggiunto fatto di femminilità, determinazione, entusiasmo e spirito di squadra. Nella struttura commerciale, che si avvale di professionisti motivati e competenti che hanno contribuito negli anni al successo di Vigna Dogarina, emerge la professionalità di Ivano Camilotto, marito di Romina. L’azienda esporta attualmente in più di 20 Paesi tra i quali Brasile, Giappone,Cina e Russia di recente acquisizione. L’export per l’azienda rappresenta il 60% del fatturato globale.

    Gli ingredienti del successo di Vigna Dogarina

    Vigna Dogarina attua una scrupolosa conduzione agronomica negli oltre 150 ettari di vigneti di proprietà, in un’area di produzione vinicola di lunga tradizione, quella di Campodipietra Treviso, alla quale sono state applicate le tecniche enologiche più avanzate. Oggi la cantina si posiziona tra le aziende vinicole venete che meglio riescono ad interpretare i gusti dei consumatori anche in una prospettiva internazionale. pxL’azienda della famiglia Tonus si avvale, per la propria produzione, di una équipe di tecnici formata da quattro enologi che fanno capo ad Alberto Caporal, enologo laureato a Conegliano che lavora combinando l’innovazione tecnica con l’affermazione di una viticoltura di territorio ad una profonda conoscenza che tutto il mondo dell’enologia veneta gli riconosce e che lo qualifica come uno degli enologi più valenti del momento.

    www.vignadogarina.com

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