Un tempo le fotografie poteva avere un unico formato, quello tradizionale, ed un solo utilizzo, quello di essere incorniciate o di finire in album foto che difficilmente vengono sfogliati, salvo rare occasioni. Con l’avvento della fotografia digitale e di tecniche di stampa sempre più evolute ed perfezionate, anche le fotografie hanno assunto caratteristiche e funzioni nuove, trasformandosi in simpatici oggetti per arredare, in ricordi da tenere sempre con sé o in complementi d’arredo davvero originali. E’ questo, ad esempio, il caso di quadri realizzati a partire da una foto, grazie a tecniche di sviluppo del tutto innovative, o dei foto calendari personalizzati, sempre più spesso utilizzati o per fare un regalo simpatico ad amici o parenti o per pubblicizzare un’attività o un business, attraverso un oggetto di uso comune che tutti sentono di dover avere. Ma le nuove tecniche di stampa non hanno solo dato una nuova forma alle foto, ma in alcuni casi hanno anche reinventato formati tradizionali, dando loro un aspetto completamente diverso. E’ questo il caso del fotolibro che altro non che l’evoluzione, decisamente ammodernata, del classico album fotografico, realizzabile sia in formato digitale che cartaceo. E come sottovalutare poi la moda, sempre più imperante, di creare dei veri e proprio oggetti da regalo, come bicchieri, cuscini e tazze, a partire da uno scatto particolarmente caro e speciale che certamente renderà unico il dono che si intende fare ad una persona cara.
Mese: Novembre 2011
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Abiti da Sposa Aimée: Nuove Collezioni 2012
Fiore all’occhiello sono gli Abiti da Sposa delle due Collezioni de Atelier Aimée Montenapoleone: abiti da sposa Made in Italy realizzati con tessuti pregiati, cuciti su misura e rifiniti, ancora oggi, a mano al fine di soddisfare le diverse esigenze e al contempo esaltare la personalità di ogni sposa.
Nella collezione di abiti da sposa Atelier Aimée 2012, omaggio al Royal Wedding dell’anno tra Kate e William, troviamo abiti particolarmente eleganti e raffinati, abiti dalle linee scivolate e semplici ma al tempo stesso scolpiti dai volumi di volant di plissé, abiti in taffettà di seta con ampie gonne drappeggiate …. abiti impreziositi da dettagli chic quali ricami, pizzi pregiati, bouquet di rose e dalie corallo e da tocchi di colore con nuance del rosa e del fucsia che rendono l’abito ancor più bello e sofisticato.
Nella Collezione abiti da sposa Prêt à Porter 2012 Atelier Aimée troviamo abiti da sposa caratterizzati da asimmetrie e trasparenze, abiti dalle linee scivolate, abiti corti e sbarazzini ingentiliti da balze, code e veli leggerissimi.
Al fine di rendere ogni abito da sposa una vera e propria opera d’arte anche in questa collezione non poteva certamente mancare la ricercatezza dei pizzi e ricami e l’ eleganza del colore.Non perdere l’occasione di indossare un abito da sposa d’alta moda …vieni nell’atelier Errico Maria di Ostuni ….scegli un abito de Atelier Aimée e dai spazio alle tue esigenze e gusti grazie ad un esclusivo servizio di personalizzazione e ad un irrinunciabile servizio “su misura”.
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Viloratour chiude dopo 30 anni di attività!
Ho letto dispiaciuto la laconica comunicazione di Viloratour che, dopo 30 anni di onorata attività, è costretta a chiudere a causa del crollo del turismo nei paesi del Nord Africa, in cui è specializzata!
Nel turismo, ma in qualsiasi altro settore, essere super specializzati può essere una fortuna o al contrario un disastro assicurato! Infatti già è difficile fare impresa in Italia, per i molti motivi che sappiamo e se poi ci si mettono anche i problemi che possono nascere a causa di Tsunami, guerre, uragani, ecc.., è meno pericoloso fare gli stuntman!
Ciò che mi dispiace del caso Viloratour, ma anche di tutti quelli che hanno già chiuso e chiuderanno della vecchia guardia (sempre di più), è che ci lavorano persone con un ricchissimo bagaglio di conoscenze e di esperienza turistica. Purtroppo, oggi, non basta più!
Serve stare al passo con l’evoluzione velocissima che la tecnologia permette e non sto parlando “solo” del solito discorso della vendita diretta al cliente via web, ma anche della struttura organizzativa e i relativi costi!
Ecco la classica struttura di Un Tour Operator specializzato in Italia: deve avere una sede, dei dipendenti, un commercialista, avvocati, operatività bancaria, fideiusioni, cataloghi, impianto tecnologico, sito web, ecc.. Insomma tutto quel che serve per essere un azienda a 360°! E ogni Tour Operator (questo vale anche per le agenzie di viaggio) deve avere una struttura simile, con la ripetizione dei relativi costi! Questo è il problema e nel 2011, è un suicidio annunciato! Ma la mentalità del “è tutto mio” è dura a morire!!
Oggi siamo nell’era del clouding, in cui un’azienda per usare il proprio sito, la propria email, i propri strumenti operativi non è più necessario abbia dei server dedicati, magari il più delle volte nei propri uffici, ma basta pagare lo spazio virtuale in una “nuvola” (cloud) di server di proprietà di terzi. Tanto il business per il Tour Operator non è avere il server, ma quello che riesce a fare coi server! Non credevo alle mie orecchie quando un famoso e grosso TO mi ha detto che quelli che vedevo nel loro ufficio erano gli unici server in cui risiedeva praticamente tutto…pazzi, basterebbe un incendio o dei semplici ladri di appartamento per far chiudere questo TO..!
Evolution Travel ha una struttura a nuvola e applica un “clouding turistico” a chiunque voglia fare business nel turismo come Tour Operator e come Agenzia di Viaggio. Infatti il Consulente online Evolution Travel ha tutto quello che gli serve per fare le stesse cose che fa un’Agenzia di Viaggi e un Tour Operator, ma senza averne i costi fissi, senza essere appesantito da una propria struttura, che fra l’altro deve anche gestire. Semplicemente lascia una quota sulle vendite, ad una struttura/piattaforma (Evolution Travel) che non serve un unico soggetto, ma una moltitudine, ad oggi circa 300 Consulenti di Viaggo online fra Italia, Spagna e USA.
Questo permette una flessibilità, una libertà incredibili e di sopravvivere in caso di disastri in giro per il mondo. Sopravvive la piattaforma, perchè è al servizio di una moltitudine di soggetti, con destinazioni diverse e sopravvive il Consulente, anche quello più specializzato come TO su una destinazione, perchè se gli crollano le vendite non ha costi fissi da pagare e se vuole continuare a guadagnare, può cambiare all’istante prodotto. Ne sa qualcosa la Consulente di Viaggi online Evolution Travel Barbara Cuccarolo, che mi permetto di citare, come esempio lampante di quello che ho appena scritto. Barbara Cuccarolo stava per raggiungere un milione di fatturato sul Messico, quando la cosiddetta “febbre suina” ha azzerato le vendite. Oppure quando la stessa Barbara Cuccarolo, dopo aver quasi raggiunto il milione mezzo di euro fatturato sul Mar Rosso, ad inizio del 2011 scoppiano le rivolte negli stati del Nord Africa e il fatturato si azzera anche questa volta. Ma mentre Viloratour entra in crisi e chiude, per mancanza di vendite e con i costi di struttura invariati, Barbara Cuccarolo/Evolution Travel sopravvivono e vendono altro (anzi complessivamente + 30% da inizio anno complessivamente sugli altri prodotti). Per la cronaca, in questo ultimo mese le vendite sul Mar Rosso sono quasi tornate ai massimi livelli, ci troviamo meno concorrenti e venderemo più di prima!
L’intento che vuole avere questo mio articolo è di sottolineare che il settore del turismo funziona alla grande, sempre di più e meglio! In crisi sono solo vecchi schemi e modelli organizzativi, destinati a concludersi, MA migliaia di operatori turistici non devono abbandonare la loro passione per il turismo, cambiando lavoro/settore: devono semplicemente cambiare approccio e potranno sfruttare al meglio le proprie competenze e conoscenze!
Luca Baldisserottowww.lucabaldisserotto.com/2011/10/24/viloratour-chiude-dopo-30-anni-di-attivita/
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Online un nuovo splendido portale dedicato alla Malesia!
Dalla vibrante e moderna Kuala Lumpur alle acque limpide e cristalline che bagnano le lunghe spiagge bianche, dalle incantevoli isole del Borneo Malese alle superbe foreste tropicali, ai meravigliosi parchi nazionali. La Malesia è terra incontaminata e ricca di colori, culture, contrasti…
Ed è a questa splendida terra che i Promotori Consulenti di viaggio online Nicola Paci e Walter Quitavalle che dedicano il nuovissimo portale tematico Evolution Travel Malesia e che sta già raccogliendo ottimi commenti ed opinioni da parte della clientela.
Nicola, già figura ben nota al Network come riferimento per la Thailandia, cura tutte le destinazioni eccetto il Borneo Malese a cui si dedica Walter, già responsabile per Evolution Travel Tour Operator Tanzania e Madagascar, con grande passione e il “plus” dell’esperienza diretta per tutte le destinazioni e strutture proposte.
Ecco di seguito l’intervista:
1. Perchè il Portale “Malesia”? Cosa vi ha spinto a costruire un intero portale Evolution Travel dedicato questa destinazione?
Nicola Paci: Questo portale Evolution Travel nasce perchè la Malesia ha enormi potenzialità da un punto turistico e pur essendo una destinazione ancora di nicchia, è in continuo sviluppo, soprattutto sul mercato italiano. E’ una destinazione appetibile tutto l’anno ed adatta a molteplici forme di turismo. Dopo un’esperienza di circa due anni nella promozione di singole offerte, ci è sembrato che fosse giunta l’ora di creare un portale interamente dedicato che ne raccogliesse tutte le offerte.2. Quali sono i punti di forza delle vostre offerte?
Nicola Paci: Il punto di forza del Portale Evolution Travel “Malesia” sta nella ricerca a monte della migliori proposte sia da un punto di vista qualitativo che economico, quindi il cliente sa che quello che sta per acquistare rappresenta la soluzione migliore presente sul mercato.
Walter Quintavalle: Per quanto riguarda le offerte relative alle splendide isole del Borneo Malerse, ci tengo a mettere in evidenza che tutte le strutture e le destinazioni proposte sono state testate da me in prima persona, le consice benissimo percé ci sono stato numerose volte prima di decidere di inserirle nella programmazione, perciò so esattamente cosa sto offrendo al cliente e so consigliarlo al meglio in base alle sue esigenze.3. Perché scegliere un’offerta dal Portale “Malesia”?
Nicola Paci: Perché sono offerte studiate per dare al cliente finale la soluzione migliore per l’itinerario scelto. Soluzioni che talvolta vanno anche fuori dai classici percorsi tradizionali che altri già propongono, per dare quel tocco di differenziazione in più ed offrire il massimo della personalizzazione per rispondere alle esigenze di chi vuole scoprire questa terra straordinaria.4. Che tipo di pubblico è adatto alle offerte di questo portale?
Nicola Paci: Essendo una destinazione ancora abbastanza di nicchia sicuramente si rivolge prevalentemente ad una clientela di fascia medio/alta. Molto adatta anche per viaggi di nozze e per…. “veri viaggiatori”. Una destinazione che spazia da percorsi naturali a quelli culturali, da semplici soggiorni a estensioni mare nelle più belle località del paese.
Walter Quintavalle:La cientela che sceglie di andare nelle isole del Borneo Malese va da quella specificatamente legata al mondo del diving, di cui ho esperienza da una vita essendo io stesso istruttore, a quella che ama la natura e il mare nella sua forma più spettacolare. Può essere sia una clientela dinamica e avventurosa che una invece più amante della tranquillità e del relax. Un’altra tipologia di clienti sono le coppie in viaggio di nozze.5. Voi, come Consulenti Promotori Evolution Travel, come seguite il cliente online?
Nicola Paci e Walter Quintavalle:Con un contatto continuo e diretto. Dalla prima fase della costruzione della proposta, durante la trattativa e infine in fase di prenotazione. Il cliente viene seguito costantemente con informazioni specifiche e mirate che solo professionisti della destinazione riescono a dare.6. Quali sono i vantaggi per il cliente di comprare il proprio viaggio online?
Nicola Paci e Walter Quintavalle: La comodità di poter oggi far tutto da casa o dal lavoro avendo consulenti specializzati che si occupano della realizzazione dei suoi sogni.http://blog.evolutiontravel.net/2011/11/01/online-un-nuovo-splendido-portale-dedicato-alla-malesia/
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Corsi di Specializzazione post laurea: trampolini di lancio per carriere brillanti
A conclusione di un percorso di studi non tutti hanno le idee chiare e, spesso, inoltrarsi nel mondo del lavoro diventa un’impresa titanica. E’ per questo motivo che occorrerebbe fermarsi un attimo e, magari, contemplare la possibilità di intraprendere un Corso di specializzazione post laurea.
A conclusione di un percorso di studi non tutti hanno le idee chiare e, spesso, inoltrarsi nel mondo del lavoro senza esperienza e con tanta confusione in testa, diventa un’impresa titanica che può portare con sé anche qualche brutta sorpresa. E’ per questo motivo che occorrerebbe fermarsi un attimo e, magari, contemplare la possibilità di intraprendere un Corso di specializzazione post laurea. Conseguire il titolo di un Master Post Laurea, infatti, non solo consente di acquisire competenze specifiche, ma sempre più frequentemente offre l’opportunità di poter intraprendere un percorso di stage in aziende private o Pubbliche Amministrazioni che dà la possibilità di vivere un’esperienza pratica che rappresenta il primo vero contatto con il mondo del lavoro. Stage o tirocini come quelli offerti da Master e Corsi di specializzazione, non solo diventano un importantissimo contatto preliminare con l’universo lavorativo, ma possono caratterizzarsi proprio come ottimi trampolini di lancio per giovani talentuosi. Non di rado, infatti, famosi manager o grandi imprenditori hanno iniziato proprio con percorsi simili. Ricordare il ritornello di una canzone di un gruppo di musica pop inglese che qualche anno fa recitava: Don’ t you know that Rome wasn’ t built in a day? e che tradotto, significa Non lo sai che Roma non è stata costruita in un giorno?, serve per dirvi che qualunque carriera professionale, anche la più brillante non è nata dal nulla, ma si è generata sempre, passo dopo passo, dall’impegno, dalla tenacia e soprattutto dallo studio. E allora, cosa aspettate a scegliere l’offerta formativa che più si addice alle vostre esigenze e impegnarvi per raggiungere importanti obiettivi, noi dal canto nostro non possiamo che farvi un grande grande In bocca al lupo!
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Storica torre di Londra: visita i gioielli della corona e le antiche armature
La Torre di Londra è un’icona per coloro che intendono visitare Londra.
I visitatori possono prendere parte ad una visita guidata degli Yeoman Warder, nel corso della quale verranno intrattenuti con racconti di intrighi, prigionie, esecuzioni e torture.
Gli stessi Yeoman Warders, le cui origini risalgono al regno di Edoardo V (1461-83), rappresentano un’attrazione.
Chiamati anche “Beefeaters” (letteralmente “mangiatori di manzo”), si suppone che tale soprannome derivi dal loro incarico di guardie del corpo della Regina, mansione per cui era loro concesso di mangiare tutta la carne di manzo che volevano al tavolo del re.
Nel XVI secolo i Beefeaters non godevano di ottima reputazione: Sir John Peyton, il Luogotenente della Torre, si lamentò che alcuni individui erano “inclini all’ubriachezza, ai disordini e alle liti”.
In ogni caso, agli Yeoman Warders viene ora richiesto di aver trascorso con onore almeno 22 anni nelle forze armate: il contingente attuale ha servito in Irlanda del Nord, nella Guerra delle Falklands, in Bosnia, in entrambe le guerre del Golfo e in Afghanistan.
Le visite guidate durano più o meno un’ora e partono ogni 30 minuti vicino all’entrata principale.
Durante la visita alla Torre di Londra, i visitatori vorranno osservare più da vicino l’imponente White Tower, originariamente costruita per suscitare timore e sottomissione tra i cittadini di Londra e per scoraggiare gli invasori stranieri.
Ai visitatori della White Tower viene data l’opportunità di impugnare le armi del passato per comprendere come si potesse sentire un cavaliere. Vengono invitati a indossare un guanto protettivo, sollevare un moschetto, piegare un arco e persino maneggiare una spada.
Durante il tour guidato della White Tower è inoltre possibile visitare la meravigliosa Cappella di Saint John e le famose armature del tirannico monarca Enrico VIII.
Chi desidera in particolare ampliare la propria conoscenza in materia di armi e armature dei personaggi storici, non dovrebbe perdersi la mostra “Fit for a King”.
Questa mostra abbraccia 500 anni di spettacolari armature reali, per mezzo delle quali i visitatori potranno apprezzare da un punto di vista privilegiato le personalità, il potere e la grandezza dei più famosi re inglesi.
I monarchi le indossavano quando dovevano prendere parte ad una battaglia o ad un torneo.
La mostra comprende anche una serie di armature in argento, prodotte intorno al 1515 e forse una delle prime creazioni prodotte nel laboratorio di Enrico VIII a Greenwich.
La decorazione celebra il suo matrimonio con Caterina d’Aragona, la sua prima moglie, e mostra le iniziali intrecciate della felice coppia insieme alle rose Tudor e ai melograni della Spagna, paese nativo della regina.
Un altro elemento degno di nota è l’armatura donata nel 1613 a Giacomo I da Tokugawa Hidetada del Giappone come regalo diplomatico.
Ovviamente, nessun tour della Torre di Londra può essere considerato completo senza la visita degli spettacolari Gioielli della Corona, formati dalle corone di sovrani, consorti e principi di Galles sia passati che presenti.
Si tratta della più grande collezione al mondo di Gioielli della Corona ancora in uso, e infatti i visitatori possono andare alla ricerca dei segni che rivelano quali sono i pezzi attualmente utilizzati dai membri della famiglia reale.
La collezione, la quale ospita complessivamente 23578 gioielli preziosi, comprende scettri, globi, anelli, spade, speroni, braccialetti e abiti.
La collezione ospita anche i diamanti più famosi al mondo: il Cullinan I e il Koh-i-Noor.
È sorprendente il fatto che, nonostante il loro turbolento passato, questi artefatti dal valore inestimabile continuino ad essere ospitati nella Torre di Londra.
La leggenda narra che re Giovanni abbia perso i Gioielli della Corona nel 1216, prima che Edoardo III nel XIV secolo li utilizzasse come garanzia per pagare le sue truppe.
Henrietta Maria, la moglie di Carlo I, poi, li diede in pegno all’inizio della Guerra Civile.
Oliver Cromwell, infine, ne ordinò la distruzione come segno simbolico della distruzione della monarchia.
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Natale che si avvicina…le tasche al solito “in emergenza”: con un po’ di fantasia e tanto risparmio “risolviamo”!!
Ebbene si, ci siamo: si avvicina un momento importante dell’anno, quello in cui dobbiamo un attimo pensare ai regali di Natale. E quest’anno sarà più difficile che mai, visto che ci dobbiamo dibattere tra la classica esigenza di destinare qualcosa che sia davvero “sorprendente ed originale”, e quella del “portafogli” che langue sempre ed ancor di più rispetto alle passate festività: “crisi docet”!!
Beh, mettiamo in moto la mente, allora…anzi facciamo lavorare e diamo fondo alla nostra capacità, dimostrando che nel “fai da te” siamo davvero imbattibili: che poi non ci vuole mica tanto, nessuna esperienza o capacità particolare, specie se il web può darci una mano, per questa necessità.
Dunque, tra i regali davvero graditi, la gastronomia fatta in casa va per la maggiore e riceve i migliori consensi da parte di chi riceve un pensiero.
Allora….liquore alla liquirizia calabrese fatto con le nostre manucce, un ottimo digestivo per ogni occasione, specie ed in particolare se viene gustato “ghiacciato”: con poco più di 30 €uro riusciamo a
risolvere almeno per 5 o 6 regali. Non ci credete??? Prendete un attimo la calcolatrice!! Questo specchietto vi da idea della reale spesa cui ci dobbiamo esporre. Secondo queste semplici indicazioni riusciamo ad ottenere circa 6 bottiglie tipo “bordolese” da 700ml.
Per la relativa ricetta, secondo i canoni della vera gastronomia calabrese, possiamo ricorrere agli stessi portali che vendono ormai da anni on line la polvere di liquirizia (…la migliore in senso assoluto!!), con un positivissimo riscontro da parte degli utenti serviti….ma in sintesi, eccola qui:
Ingredienti:200 gr di liquirizia in polvere, 1,5 litri di acqua, 1.2
kg di zucchero raffinato, 1 litro di alcool a 95°. Preparazione: scaldare l’acqua portandola quasi ad ebollizione, sciogliere prima lo zucchero e poi la polvere di liquirizia facendola cadere a pioggia poca per volta con un cucchiaino da caffè e girando in continuazione con un cucchiaio o un mestolo. Finita la polvere spengere il fuoco e far raffreddare lo sciroppo fino a temperatura ambiente sempre mescolando. A questo punto unire l’alcool girando con il mestolo per amalgamare bene sciroppo e alcool, finito ciò imbottigliare. Si consiglia la preparazione in una pentola di circa 5 litri di materiale con poca aderenza, che non faccia attaccare il contenuto nella cottura (l’alluminio va benissimo).
Una volta imbottigliato il liquore di tanto in tanto scuotere le bottiglie, per far si che eventuali grumi di liquirizia in formazione specialmente sul fondo si sciolgano prima di solidificarsi troppo.
Un paio di considerazioni sul costo di preparazione e sulle precauzioni da seguire:– utilizzare sempre bottiglie verdi/marroni (bordolesi), in quanto, e specie nei primi giorni successivi alla preparazione, gli ingredienti han bisogno di un po’ per amalgamarsi alla perfezione: più passa il tempo, più il composto alcool/acqua/zucchero/liquirizia si unirà al meglio. In ogni caso è sempre bene usare la solita precauzione “agitare prima dell’uso”.
– il costo complessivo considera il quantum necessario per ottenere circa 6 bottiglie di liquore di liquirizia calabrese, considerando anche il costo delle bottiglie (facilmente reperibili riciclando quelle del vino) e quello dell’acqua (..ma proprio perché vogliamo essere pignoli in matematica): ci sono margini ulteriori di risparmio, insomma!!
– se poi volete essere “perfezionisti” basta una etichetta adesiva da annettere alla bottiglia…vi caratterizzerà e vi farà ricordare sicuramente; presso cartolerie e/o copisterie vi potrete facilmente rifornire. Noi vi suggeriamo una nostra idea su come impostarla.……a voi la fantasia !!! Visto??? Regali fai da te economici, (soprattutto) graditi e facili……come sciogliere un cucchiaino di zucchero nel caffè!!
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Famiglie italiane no ai prestiti
Se fino ad ora abbiamo visto che il settore dei prestiti e finanziamenti ha sempre ricevuto diverse richieste in base alla crisi finanziaria degli ultimi anni ecco che il mese di settembre scorso pare abbia registrato un notevole calo di richieste nel settore. Pare proprio che le richieste di credito delle famiglie abbiano fatto scattare “l’allarme” a Settembre con un notevole calo registrato in base ad una analisi condotta dal Crif. Rispetto al mese di settembre dell’anno scorso pare proprio che ci sia stato un calo di circa il 14% per quanto riguarda i prestiti finalizzati vale a dire quelli destinati all’acquisto di un determinato bene o servizio, mentre per quanto riguarda i prestiti personali il calo è più lieve infatti si è registrato circa il 5%. Niente a che vedere naturalmente rispetto alla crisi che sta subendo il settore dei mutui il quale in anno ha registrato un vero e proprio crollo, circa il 23%. Ma perché ci sono stati questi cali? Il motivo principale sono innanzitutto le turbolenze dei mercati, ed in secondo luogo il fatto che naturalmente con la crisi che stiamo attraversando, le famiglie hanno paura di “accollarsi” debiti che vanno ad incidere sul reddito familiare. A quanto pare le famiglie italiane quindi in un momento così delicato preferiscono risparmiare privandosi non solo degli investimenti ma anche dei semplici acquisti che possono tranquillamente essere rimandati. Un momento non proprio florido quindi sia per quanto riguarda il mercato finanziario ma soprattutto per le famiglie italiane che vivono ad oggi nel terrore della precarietà.
