Mese: Novembre 2011

  • Idee regalo per il Natale 2011

    Oggi è veramente finito il tempo dei regali natalizi anonimi, presi all’ultimo minuto con poca fantasia, per l’esigenza di ricambiare in qualche modo un regalo atteso. Non è più necessario affannarsi per negozi affollati e rincorrere commessi non sempre cortesi. Esiste Esperienze Regalo Speciali, in grado di donare a chi lo riceve la possibilità di essere protagonista di un evento scegliendo tra le molte proposte in catalogo e prenotandolo direttamente. Tramite i Cofanetti di Esperienze Regalo Speciali il destinatario può, infatti, scegliere, ad esempio, tra un’esperienza in barca a vela o avventure sportive estreme, mille itinerari culturali e rilassanti, trattamenti in centri benessere o pacchetti gourmet. Per facilitare il donatore i Cofanetti si possono trovare dovunque sul web, in libreria, nelle classiche agenzie di viaggi, ma anche in autogrill e centri commerciali. In così tante ubicazioni da rendere quasi impossibile non utilizzare questa nuova opportunità di fare un regalo che verrà certamente apprezzato e ricordato. Unica avvertenza pensare bene ai gusti e alla personalità di chi lo riceve, perché anche se sarà lui a prenotare e a scegliere il dove, saremo noi a scegliere la tipologia di avventura. A questo punto se si sarà utilizzato il Web si potrà anche realizzare un biglietto adeguato in grado di donare anch’esso un’emozione, magari stampandolo in modo indelebile su di un sito web, come Messaggi Online che nasce appunto per raccogliere messaggi e dediche.

    Se poi i pacchetti non soddisfassero tutte le nostre esigenze, altre idee vincenti potrebbero essere quella di immortalare un momento condiviso trasformandolo in un ritratto Pop Art su Tela personalizzato, scegliendo colori, dediche e stile grafico o scegliere un accessorio fashion, come ad esempio delle scarpe da donna di Chie Mihara, Salvador Sapena o Rebecca Sanver o ancora un prodotto d’arredo per la casa, l’ufficio, per il giardino, tutti rigorosamente dal design unico ed originale!

  • Un libro per il non profit

    Un’agile pubblicazione per comprendere la logica conversazionale, che è alla base del social networking, consente di rispondere a molte domande che chi opera nel non profit si è indubbiamente posto prendendo in esame lo sviluppo tecnologico in atto che rende disponibili nuovi strumenti di comunicazione e numerosissime piattaforme relazionali. Questo libro“Social Network per il non profit”, scritto a 4 mani da Cristina Berta e Roberto Marmo edito da Givemeachance, analizza, infatti, come strumenti oggi utilizzati oltre che per scopi puramente relazionali anche per soddisfare le esigenze del mondo profit favorendo un colloquio con i propri clienti, possono essere ugualmente validi nel mondo non profit mettendo a sua disposizione nuovi canali per creare interesse intorno ad una causa sociale, trasformare potenziali donatori in missionari di un messaggio sociale, acquisire nuovi sostenitori. Il Social Network è ormai diventato, attraverso gli innumerevoli canali conversazionali presenti il nuovo modo di comunicare per una rilevante parte degli utenti della rete Internet. Facebook, ad esempio, ad oggi è il social network più diffuso non solo per il numero di utenti (conta molte centinaia di milioni di utenti attivi iscritti nel mondo), ma anche per essere diventato una sorta di 6° canale mediatico (stampa, radio, tv, cinema, web sono i primi cinque) ed essere quello che maggiormente rappresenta la strada da percorrere per l’ottimizzazione sui motori di ricerca, tramite le sue pagine, applicazioni ed interazioni con gli utenti. Utilizzare adeguatamente nel mondo non profit questi strumenti solo perché sono di moda non è però il modo giusto di utilizzarli. Occorre prima, e questo libro ne fornisce le basi, capire bene come si muove il mondo relazionale e come le sue caratteristiche possono essere vantaggiosamente utilizzate anche per sostenere una giusta causa. Comunicare in modo relazionale deve, infatti, voler dire per una non profit non tanto comunicare quello che si pensa giusto, ma tenendo presente le esigenze e le sollecitazione che provengono dal mondo relazionale con cui si è in contatto. Operare, quindi, come dice un guro della comunicazione, ascoltando, prima di agire, quanto ci dicono i nostri utenti.

  • Online il nuovo sito di MOCA Interactive

    Il nuovo sito di MOCA nasce, da un lato, dalla volontà di rafforzare l’immagine aziendale, dall’altro, dalla voglia di raccontare al pubblico i punti di forza della realtà trevigiana: il rapporto con i clienti, e il team di mokers.

    La squadra. Grande risalto viene dato ai singoli membri del team di MOCA: nel sito è possibile conoscere meglio ciascuno di loro, leggere tutte le biografie e scoprire i commenti fatti da ognuno di loro sui propri colleghi.

    Non chiamateli solo clienti. Il particolare rapporto che si instaura con i clienti, coinvolti fin dall’inizio nel lavoro dell’azienda, è la peculiarità che contraddistingue l’azienda. MOCA lo racconta nel suo sito, dove è disponibile una galleria di case histories dedicate da alcuni dei progetti che hanno regalato più soddisfazioni nel corso degli anni.

    Sempre più social. Il dinamismo alla base del lavoro dell’azienda emerge anche dalla volontà di affermare la propria presenza in ambito social. All’interno del sito infatti si vedono scorrere i tweet dell’account ufficiale su Twitter di MOCA, ed è possibile collegarsi ai profili sui social network di ciascuno dei componenti del gruppo.

    Lo Stile MOCA. Attraverso le pagine del sito, realizzato con la partecipazione di tutto il team, l’azienda vuole farsi conoscere per quello che è: un gruppo di persone che hanno fatto del loro lavoro una passione comune.

    Per informazioni e contatti:

    MOCA Interactive S.r.l.
    Via Montello 83 – 31100 Treviso (IT)
    [email protected]
    Tel: +39 0422 – 178.23.07
    Fax: +39 0422 – 178.23.08

  • Micron presenta la nuova collezione di lampadari design

    Micron illuminazione presenta i lampadari design novità 2011. Comune denominatore della nuova collezione di lampade design, è la raffinatezza pura e solare del cristallo trasparente declinato in 5 nuovi design.

    Mama è un lampadario di cristallo la cui forma ricorda un’orchidea. Ispirato alla natura, ha una corolla di petali in vetro lavorato a mano elegantemente racchiusa da una seconda corolla di metacrilato trasparente con incise delle sottili venature, i pistilli sono piccole e luminosissime lampadine, sorgenti di luce che si rifrangono nella base in acciaio lucido.

    Still, è un faretto rotondo le cui sfaccettature riflettono la luce in modo limpido, affascinante e prezioso. Il diametro di Still è di 10 centimetri.

    Jemm è un faretto a taglio di diamante: la sua forma ricorda un gioiello, grazie alle molature nel vetro che riflettono la luce con raffinatezza. Il diametro massimo di Jemm è di 13 centimetri

    White Queen, regina di stile è formata da strass incastonati nei cerchi concentrici e della sfera centrale, creando un effetto che si moltiplica in mille lucenti riflessi, con una limited edition luxury con cristalli griffati Swarovski.

    Infine Milady custom made è una cascata di cristalli personalizzabile, per un lusso unico Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected]

  • Bonus bebè 2011

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e l’assessore ai Servizi Sociali Enrico Leoni informano che i genitori potranno richiedere un contributo regionale di 450 euro per ogni figlio nato (che dovrà nascere) o adottato (che sarà adottato) tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2011. I requisiti per ottenere il bonus sono la residenza da almeno tre anni nel Lazio alla data di nascita e riconoscimento, o di adozione del/i figlio/i (anche sommando il periodo di residenza in più comuni), e avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) uguale o inferiore a 20mila euro. «Invitiamo le famiglie a presentare a fare domanda. – affermano il primo cittadino e l’assessore Leoni – In un periodo di grave crisi il bonus rappresenta un aiuto importante». I genitori potranno stampare il modulo per richiedere il contributo sul sito internet www.regione.lazio.it (politiche sociali e famiglia – avvisi e bandi) o ritirarlo all’ufficio comunale dei Servizi Sociali, in via Giuseppe Garibaldi n. 21, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore alle 10 alle ore 13. Dovranno poi consegnare la domanda (con allegata la documentazione necessaria) al Comune di Tarquinia, Settore Servizi Sociali, Piazza Giacomo Matteotti n. 6, entro il 31 gennaio 2012. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito internet www.comune.tarquinia.vt.it (bandi e concorsi).

  • Sergio Bonelli: arrivederci nelle celesti praterie- Lettera di Raffaella Milandri

    Tempo fa sentii il bisogno di scrivere a Sergio Bonelli, per ringraziarlo.

    Perchè è proprio grazie ai fumetti bonelliani , alla filosofia bonelliana , che ho sviluppato e realizzato i miei Sogni: sono diventata una viaggiatrice solitaria, una attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, una fotografa umanitaria.

    Tex Willer, Zagor e Mister No, fin da bambina, hanno nutrito i miei sogni d’avventura, e alimentato i miei principi di giustizia. E anche oggi, da adulta, faccio regolarmente viaggi nell’universo bonelliano; anzi, per me è una necessità.

    Scrissi nella mia prima lettera al grande Sergio Bonelli:

    “Sergio, Le scrivo con una gratitudine immensa. Mi spiace che oggi tanti bambini trascurino i Suoi fumetti per i videogiochi. E che perdano quello che io ho avuto la fortuna di apprendere.”

    La coerenza e il senso di giustizia estrema dei personaggi bonelliani sono infatti le fondamenta di

    un mondo romantico dove i personaggi si muovono su binari di eroica e nobile avventura, gli ideali trionfano . Attraverso le pagine di questo mondo, si avverte anche la ricerca di un nitore storico

    e culturale. I personaggi bonelliani sono stati sicuramente specchio dell’animo dell’uomo Sergio Bonelli, che mi rispondeva con modestia:

    “Le sono sinceramente grato per avermi attribuito il merito delle Sue straordinarie scelte.

    Mi complimento con Lei, e confesso molta ammirazione per i Suoi mille viaggi avventurosi e per il nobile scopo che li anima. Dal canto mio sono ormai rassegnato all’idea che un fumetto non

    abbia la forza di sensibilizzare i lettori su temi importanti”

    Eppure, i fumetti di Bonelli hanno nutrito intere generazioni, fin dagli anni ’60; e la sua è l’unica casa editrice che abbia resistito alle intemperie dell’elettronica.

    In altre lettere scambiate con Sergio Bonelli, gli ho confidato alcuni passi della mia missione per i diritti umani dei popoli indigeni, e gli ho raccontato, fiera, della mia adozione nella tribù dei Crow; nella sua ultima lettera mi giungeva il suo incoraggiamento:

    “Sarò lieto di seguire discretamente, come persona, i Suoi passi e i Suoi successivi successi. Il mio più sincero in bocca al lupo anche da parte dei “ragazzi” di via Buonarroti”.

    Ho dedicato a Sergio Bonelli il mio primo libro su un incredibile mio viaggio tra i Pigmei:

    “Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta” che esce in questi giorni.

    Gentilissimo Sergio, un arrivederci nelle celesti praterie, e grazie ancora.

    Lunga vita a Tex, Mister No, Zagor , Dylan Dog e tutti gli altri Suoi amati personaggi che hanno sempre raccontato tanto del Suo modo di vedere la vita.

    E un grande in bocca al lupo a Davide Bonelli.

    Fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice solitaria, scrittrice, Raffaella Milandri pubblica foto, articoli e filmati di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali .

  • In arrivo su infanziabimbo la Cesta per neonati Harmony Baby Bjorn

    La Cesta per neonati Harmony Babybjorn è un piccolo angolo accogliente dove il tuo bambino può riposare sentendosi protetto e al sicuro. Basta un leggero movimento della mano per Cestare il tuo piccolo e farlo addormentare con serenità. Grazie alla sua base a molle, la Cesta si muove dolcemente ad ogni movimento del bambino.

    Puoi spostare la culla per neonati da un stanza all’altra con la massima facilità, per questo è pratica sia per i pisolini diurni che per la nanna della notte. Grazie al suo design attentamente studiato, con il tessuto in rete traspirante e le sponde basse, è facile tenere sempre d’occhio il bambino. La sua zanzariera riduce e scherma la luce e può essere tesa attorno alla cesta e usata per proteggere il piccolo dagli insetti.

    1Infanziabimbo S.r.l.
    Tel 0813629924
    www.infanziabimbo.it

  • Karine Laborde, la guida turistica che stavi cercando!

    Moltissime sono le proposte di visite guidate: Pisa con il suo meraviglioso centro storico e Piazza dei Miracoli con la celebre Torre Pendente, Lucca dove nacque il musicista Puccini, l’affascinante Volterra e Carrara con le sue meravigliose cave di marmo. E non è finita qui potrete visitare anche le Cinque terre, Portovenere e Lerici.


    Karine Laborde
    parla francese, italiano, inglese e spagnolo e organizza anche escursioni per crocieristi per un’intera giornata o mezza giornata per coloro che arrivano al porto di Livorno o di La Spezia.

    Karine Laborde, con oltre 20 anni di esperienza nel turismo, è anche autista privata, potrete quindi contare su di lei anche per i vostri spostamenti.

    Potrete personalizzare anche la vostra vacanza organizzando degustazioni enogastronomiche, noleggio auto con autista, attività sportive, noleggio bici, una bel giro in battello o in trenino per visitare Pisa e tanto altro!

    Che aspettate? Per avere qualsiasi tipo di informazioni, i contatti di Karine o conoscere quello che dicono di lei i suoi clienti, visitate il sito!

  • La canzone francese d’autore a “Cin’è Musica Concerto”

    Tributo alla canzone francese d’autore. “Cin’è Musica Concerto” proporrà il 20 novembre dalle ore 16.30 (ingresso gratuito), nella sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia, il concerto Vive la France e il film La vie en rose. Per lo spettacolo musicale si esibiranno Elena Alfieri alla voce, Pietro Pacini al piano, Angelo Rosati alla chitarra, e Fabio Caponi al contrabbasso. Tra i brani proposti La vie en rose e Les amants d’un jour, cavalli di battaglia di Edith Piaf, Le feuilles mortes, musica di Joseph Kosma e parole di Jacques Prevert, La chanson des vieux amants, di Jacques Breil, Douce France e La mer, di Charles Trenet, e C’est si bon eseguita anche da Louis Amstrong e Yves Montand. Diretta da Olivier Dahan, la pellicola La vie en rose è la storia di Edith Piaf, il mito della canzone francese, interpretata magistralmente da Marion Cotillard, vincitrice del premio Oscar come migliore attrice. Figlia di una cantante di strada e di un padre circense, Edith Piaf seguì la strada dei genitori finché un impresario scoprì il suo talento canoro e la fece esordire nel cabaret. Il lungometraggio narra il suo grande amore per il pugile Marcel Cerdan, morto in un incidente aereo, tutta la sua grande e indimenticabile carriera, e la sua vita sfortunata finita nel 1963 a soli 48 anni. “Cin’è Musica Concerto” è promosso dall’assessorato alla Cultura, su idea di Dino Alfieri, Piero Nussio e Pino Moroni. Il programma della rassegna subirà una variazione: lo spettacolo Elaborazioni sonore nel segno è stato spostato dal 27 novembre al 4 dicembre.

  • Una storia molto Personal. Dal K ai Tera in un trentennio

    Dai primissimi apparati IBM con sistema operativo QDOS ai potenti e veloci tablet e smartphone di
    ultima generazione, passando per i versatili notebook portatili, divenuti oggetti di larga diffusione a
    casa e al lavoro: con questa vetrina MASTeR ripropone le tappe salienti di questo sviluppo
    tecnologico informatico che ha marcato in modo determinante l’ultimo trentennio della nostra
    epoca. L’utilizzo degli strumenti informatici, oggi, appartiene al quotidiano di tantissime persone;
    eppure fa un certo effetto constatare che, nel 1982, il TIME dedicò la copertina di “Uomo
    dell’Anno” proprio al personal computer, elogiando specificamente, per la sua grafica, il modello
    M 20 costruito in Italia dall’Olivetti.
    Un’evoluzione, quella della tecnologia informatica, contraddistinta da un’accelerazione
    esponenziale delle innovazioni, che ha condotto inevitabilmente alla rapida obsolescenza di ciò che,
    solo ieri, era considerato l’ultimo esclusivo ritrovato.
    Tanti i temi che, ripercorrendo tale parabola, verranno presi in considerazione in occasione della
    mostra allestita al MASTeR: dalla progressiva miniaturizzazione dei pc all’aumento della velocità
    dei processori, dalla crescita di potenza – con conseguente innalzamento del consumo energetico –
    all’implementazione dei sistemi grafici e delle applicazioni software, in concomitanza con la
    crescita straordinaria dei fenomeni multimediali e dell’utilizzo di internet. Ogni aspetto
    dell’evoluzione informatica sarà analizzato con il consueto stile interattivo di MASTeR, che
    favorisce l’approccio alle tematiche scientifiche unendo conoscenza e divertimento.
    Grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Associazione ARCO, MASTeR offrirà infatti ai
    visitatori l’occasione sia per osservare i pezzi esposti (in alcuni casi, veri e propri cimeli ormai
    introvabili), sia per “mettere le mani” all’interno del computer e distinguerne facilmente i
    componenti e capirne le funzioni.
    L’iniziativa è impreziosita da importanti conferenze domenicali aperte al pubblico. Il 20 novembre
    l’Ing. Emanuele Goldoni dell’Università di Mantova affronterà il tema, fortemente suggestivo, dal
    titolo Informatica, evoluzione o rivoluzione?, mentre il 4 dicembre sarà la volta dell’Ing.
    Alessandro Rubini dell’Università di Pavia, che tratterà La cultura informatica nel terzo millennio.
    Alla mostra saranno esposti 16 personal computer ad iniziare dallo storico Commodore PET
    (Personal Electronic Transactor) del 1977 con la velocità della CPU a 1MHz (oggi la velocità è
    cresciuta di un fattore mille), e la memoria massima di 96 KB (oggi si moltiplica per mille). A
    completare il quadro una ricca rassegna di accessori. Sono inoltre previste sezioni in cui, giocando,
    si insegna a distinguere e ad assemblare parti di computer. Durante le aperture domenicali
    pomeridiane, per i più piccoli è previsto anche un avvincente gioco di ruolo sul viaggio delle
    informazioni all’interno di un computer.
    In collaborazione con TEA, presso la mostra sarà allestito un punto di raccolta RAEE (rifiuti da
    apparecchiature elettriche/elettroniche).