Mese: Settembre 2011

  • UN VIAGGIO DI SAPORI CON LO CHEF LUCIANO SARZI SARTORI

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    Roma, 5 settembre 2011 – Protagonista di un palco d’eccezione, quello del Brunello Lounge & Restaurant a Roma, presso il Regina Hotel Baglioni, lo Chef Luciano Sarzi Sartori regala quotidianamente piatti raffinati dai sapori mediterranei, scrupolosamente preparati con ingredienti selezionati di prima qualità.

    Lo chef Luciano Sarzi Sartori, nome di spicco della cucina italiana nel mondo, si è avvicinato all’arte culinaria fin d’adolescente, quando durante i fine settimana lavorava come aiutante in una trattoria del suo paese.

    L’esperienza e la pratica svolta negli anni hanno fatto sì che Luciano Sarzi Sartori diventasse uno chef di successo, riuscendo a fare del gusto non solo un lavoro, ma una vera e propria missione.

    Il suo prestigioso percorso professionale lo vede dapprima prestare servizio presso la Royal Princess Cruise, una delle compagnie di crociere più grandi nel mondo, e poi per l’albergo Gallia di Punta Ala, lo Stambecco di Cervinia, Le Ginestre di Porto Cervo, l’Abi D’Oru di Porto Rotondo, l’Hotel Cristallo di Sestriere, il Grand Hotel et de Milan, l’Hotel The Gray, il Carlton Hotel Baglioni e il famoso ristorante dei vip Il Baretto, ora Il Baretto al Baglioni, di Milano

    Dal 2009 è Chef al Brunello Lounge & Restaurant del Regina Hotel Baglioni di Roma, dove il maestro delizia gli ospiti con sofisticate portate tutte, rigorosamente, di evidente impronta mediterranea come: Millefoglie di polenta abbrustolita e baccalà mantecato al tartufo nero pregiato; Moscardini in guazzetto leggermente piccanti con crema di ceci del Chianti ed olio nuovo; Bocconcini si mozzarella di bufala campana in carrozza con puntarelle all’olio ed acciughe con pomodorini marinati agli agrumi e tantissime altre specialità.

    L’elegante maestria di Luciano è proprio da ricercarsi nell’ abilità nel produrre sapori classici, abilmente coniugati ad uno stile contemporaneo.

    Nel corso degli ultimi mesi ha collaborato con prestigiosi Chef, ospiti d’eccezione del Brunello Lounge and Restaurant, come Alfonso Iaccarino, Chef del Don Alfonso 1890, il celebre ristorante di Sant’Agata sui due Golfi, e Claudio Sadler, grande Chef due stelle Michelin.

    Questi grandi eventi culinari hanno ulteriormente impreziosito l’offerta esclusiva del Regina Hotel Baglioni, regalando al pubblico romano un’esperienza enogastronomica unica, ricca di originalità e ricercatezza.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 9 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence) e UK (Londra). www.baglionihotels.com

    Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:

    Regina Hotel Baglioni, Via Veneto, 72 – 00187 Roma

    Tel. (+39) 06.421111

    [email protected][email protected]

    ***

    Per ulteriore documentazione e/o immagini:

    http://italianconnections.net/baglionihotels/download/foto/

    Ufficio stampa:

    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 –
    [email protected]
    www.imaginecommunication.euitalianconnections.net

    Baglioni Hotels, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
    Tel. (+39) 02.773331 –
    [email protected]

  • Comunicazione aziendale: invio di una newsletter

    Una comunicazione efficace è il fiore all’occhiello di ogni azienda, dalla grande multinazionale alla piccola impresa, senza dimenticare i liberi professionisti. Usufruire di un software specifico che consenta l’invio quotidiano e simultaneo di email, sms e fax ai propri clienti è un must.

    Per promuovere un prodotto o un servizio, creare newsletter è certamente una scelta giusta: non solo al fine di attirare nuovi potenziali clienti, ma anche per fidelizzare quelli già acquisiti ed aumentare il traffico sul proprio sito web aziendale. Pianificare una strategia online, accanto a quella offline, è ormai necessario per garantire all’impresa una presenza a 360° sul mercato.

    Per saperne di più, basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca “software newsletter”: comprenderete tutte le potenzialità di una console dedicata all’email marketing, completamente personalizzabile, gestibile in autonomia e, soprattutto, dotata di ricche funzionalità, come ad esempio la realizzazione di report e statistiche. Analizzare in tempo reale ogni campagna è importante per vari motivi, in particolare per valutare da subito il successo o meno dell’iniziativa.

    Un’altra utile ed interessante funzione è quella degli invii automatici: un sito di e-commerce, ad esempio, può usufruirne per l’invio post-acquisto di messaggi di customer satisfaction o per proporre un prodotto. O, ancora, per inviare comunicazioni varie tipo solleciti in vista di scadenze, anniversari, reminder. Tra l’altro, un ottimo software per il web marketing è perfettamente integrato con i social network: scegliete quindi la piattaforma che vi permetta d’avere tutto ciò, senza rinunciare a nessuna opzione.

  • Un turismo volto alla natura…anche a Venezia!

    Quando si pensa a Venezia il principio di turismo sostenibile viene un po’ a passare in secondo piano visto che comunque si parla di una città, e sostenibile viene spesso legato ad un tipo di turismo immerso nella natura. Se è vero che il turismo sostenibile nell’immaginario si collega principalmente ad un’immersione completa nella natura è pur vero che Venezia è immersa nella natura se si pensa che l’acqua è forse la maggior componente ce si può trovare sulla crosta terrestre. Per questo è possibile adottare un atteggiamento green anche alloggiando in uno dei tanti Hotel 4 stelle venezia, o magari già dalla scelta che si fa di essi. Per esempio molte sono le strutture che attualmente propongono dettagliati servizi rispettosi per l’ambiente come saponette eco, attenzione agli sprechi, e molti altri servizi che chi ama la vita ecosostenibile conosce.

    Dall’hotel alle escursioni per la città molte sono le opportunità per creare situazioni eco compatibili e visitare la città in maniera pulita.

    Una proposta molto interessante è quella che arriva dal mondo del ciclismo attraverso dei meravigliosi Venezia itinerari romantici o percorsi clicloturistici da effettuare per scoprire Venezia e tutta la sua laguna nonché le zone circostanti che si sviluppano tra terra e mare e che rimangono sempre le zone più suggestive d’Italia. E’ vero, il regolamento della polizia locale veneziana vieta la circolazione su velocipedi all’interno delle calli o nelle zone limitrofe delle Residenze di venezia e delle vie ma lacune isole sono percorribili tranquillamente e non bisogna di certo omettere i territori sulla terra ferma che fanno parte del Comune come Mestre e Marghera. Tralasciando per l’appunto questi ultimi territori possiamo concentrarci nelle isole e nei percorsi in cui è consentito l’uso della bicicletta per rendere la nostra vacanza unica e rispettosa dell’ambiente.

    Il percorso più affascinante è senza ombra di dubbio quello che percorre tutta la laguna veneziana e che vede la sua partenza da Punta Sabbioni, facilmente raggiungibile con l’ACTV. Da punta Sabbioni, proseguendo a sinistra si costeggia tutta la laguna fino ad arrivare ad un punto panoramico dal quale contemplare la bellissima città. Arrivati al ponte di Treporti si può deviare per Lio Piccolo contemplando la laguna che qui è ricca di barene. Arrivati a Cavallino a dopo aver percorso una parte di via Fausta si raggiunge il Ponte sulla Piave Vecchia da dove comincia Jesolo Lido. Quale miglior luogo per una merenda ristoratrice e una passeggiata all’interno del centro pedonale della zona balneare?! Se invece non siete ancora stanchi di pedalare girate subito a destra e proseguite sulla pista ciclabile da dove potrete indirizzarvi verso la direzione che costeggia la laguna. Arrivati al ponte del Sile prendete la stradina a destra…davanti a voi ci sono 5 km di strada percorribile interamente in bicicletta che passa proprio a pochi centimetri dalla laguna. Un’emozione unica per gli amanti dell’ambiente e dei bei paesaggi! Arrivati a Caposile per tornare nella città di Venezia non basta che attendere il treno presso la stazione o, se avete ancora energie, voltare la vostra bici e ripercorrere tutto al contrario!

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • INCETTA DI PREMI DELLA CANTINA LAIMBURG ALLA 44° MOSTRA VINI DELLA BASSA ATESINA

    La Cantina Laimburg, che ha ottenuto di recente prestigiosi riconoscimenti quali la medaglia di bronzo al Decanter World Wine Awards 2011 di Londra, due medaglie d’argento al Concours Mondial de Bruxelles 2011 e il Premio Douja d’Or 2011, ora vede ancora sul podio i suoi eleganti vini alla 44° Mostra Vini della Bassa Atesina. Il primo posto è stato assegnato al Lagrein “Barbagòl” Riserva 2007. mentre il terzo posto al Pinot Bianco 2010, al Gewürztraminer “Elyònd” 2009, al Merlot 2008 e per finire al Sauvignon Passito “Saphir” 2010.

    Alle selezioni che hanno avuto luogo dal 18 al 20 agosto al Centro di Sperimentazione Agricola e Forestale Laimburg a Vadena, hanno partecipato solo vini della bassa atesina. Sono stati degustati 103 vini di 20 cantine della zona da parte di una giuria specializzata composta da enologi, enotecnici e personale specializzato del Centro Laimburg. Alle degustazioni “Miglio del vino” sono accorsi numerosi gourmand, appassionati e pubblico che ha potuto degustare tutti i vini nella splendida cornice dello Schloss Baumgartner a Ora, dove per l’occasione sono stati allestiti numerosi stand nel cortile e all’interno del Castello con piccoli assaggi di prodotti tipici.

    L’avanguardia nel vigneto

    Il Podere Provinciale Laimburg a Vadena, nella Bassa Atesina vinifica uve provenienti da 12 poderi o “masi” dislocati nelle zone più vocate dell’Alto Adige in 40 ettari situati tra la Val Venosta, la Valle Isarco, Bolzano – Gries e l’Oltradige. Per l’importante ruolo di sperimentazione e di ricerca, il Podere Provinciale Laimburg raccoglie vini nazionali ed esteri per un confronto continuo.

    La testimonianza della millenaria tradizione vitivinicola altoatesina, delle quali Laimburg è ambasciatrice, è stata riportata alla luce nel 2006, nel corso degli scavi condotti ai piedi del Monte di Mezzo, nei pressi del Centro di Sperimentazione Laimburg, dove è stato ritrovato un insediamento retico e dei vinaccioli risalenti a 2400 anni fa.

    www.laimburg.it

    Ufficio Stampa:

    Serena Aversano – Serena Comunicazione Srl [email protected] Tel. 0422-231169

  • ATTERRATI A VENEZIA I COMPONENTI DELLA PYOOR BAND

    Roma, 5 Settembre, 2011 – I membri della Pyoor band finalmente a Venezia in occasione del Film Festival: provenienti da tre continenti diversi, soggiorneranno in una località segreta fuori città, dove potranno fare le prove del live, evento di chiusura de Le Giornate degli Autori al Festival di Venezia.

    Con la band, ci sarà anche la cantante Radmilla Cody, di tradizione Navayo, nominata per diversi NAMMY.

    E’ conosciuta nel mondo per essere una della poche donne native americane ad aver ridisegnato l’immagine delle popolazioni native, mostrandone la vera essenza attraverso le sue musiche cariche di storia.

    Vittima di violenze domestiche, Radmilla è costantemente impegnata contro ogni tipo di violenza, con maggiore attenzione alle donne ed ai bambini.

    Il documentario “Valdagno, Arizona”, ricalcando l’esperienza di Umberto Marzotto, rappresenta una sorta di cammino percorribile in entrambi i sensi di marcia.

    Un viaggio, quello da Valdagno fino in Arizona, che racconta, informa e fa conoscere non solo le tradizioni, la storia e i suoni delle popolazioni native ma che ci mostra la robustezza e l’incredibile contemporaneità della loro società.

    Il documentario sarà presentato in anteprima mondiale il 9 Settembre 2011, alle ore 9:00 in Sala Volpi.

    PYOOR, che nell’Urban Dictionary significa puro ma anche eccellente, è un progetto collettivo che intende raccontare modelli di sviluppo minori alla luce dell’evidente declino dei modelli imperanti. Questi mondi minori hanno saputo sopravvivere alle ideologie del Novecento e al pensiero unico del consumismo. Hanno saputo proteggere la propria lingua e la propria cultura. E sembrano in grado di sognare un futuro proprio perché non sentono il bisogno impellente di far tabula rasa del passato.

    Per ulteriori informazioni, foto e trailer:

    Sala stampa: italianconnections.net
    Youtube: http://www.youtube.com/user/pyoorworld?ob=5

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 – [email protected]

  • Lo Spritz secondo Pregel

    Dal cocktail più amato del momento una pasta Fortefrutto® per preparare gelato, sorbetto e granita. Dopo Mojito e Caipiroska, un goloso e freschissimo omaggio all’aperitivo che dal Veneto ha conquistato tutta l’Italia.

    Scopri sul sito www.pregel.com tutta la gamma Fortefrutto® e gli altri prodotti!

    PreGel reinterpreta il cocktail più trendy del momento: lo spritz. Diffusissimo in Veneto e ormai in tutta Italia, questo aperitivo a base di prosecco e acqua gassata, è protagonista indiscusso dell’happy hour e raccoglie schiere di fan anche su Facebook.

    Buona notizie per tutti gli spritz – dipendenti, infatti, c’è un modo nuovo per gustare il proprio cocktail preferito: sotto forma di cremoso gelato.

    Sulla scia del grande successo dello Spritz, PreGel ha realizzato una pasta Fortefrutto® che va ad arricchire la “famiglia” dei cocktail più amati dal pubblico, composta da Mojito e Caipiroska. Non più solo bevande, ma anche deliziosi dessert.

    Fortefrutto® è perfetto per la preparazione classica su base sorbetto, mentre per la versione alcolica può essere presentato anche mantecato su base Allegra PreGel.

    PreGel rompe i confini dei tradizionali gusti gelato e lascia liberà alla creatività e alla fantasia per esplorare nuove strade. A conquistare definitivamente anche i palati più esigenti ci pensano gli ingredienti di ottima qualità e tutta l’esperienza di un’azienda leader nel settore.

    Con Spritz, Mojito e Caipiroska si possono servire anche freschissime granite e ice drink. Inoltre, la linea di paste di frutta concentrate Fortefrutto® è ideale anche per preparare torte e semifreddi.

    Per maggiori informazioni su basi per il gelato, semilavorati per gelato, granite e topping, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com, dove potete trovare anche una vasta gamma di prodotti per la pasticceria, la ristorazione e i coffee-shop.

    Vi aspettiamo sia sul sito che sulla nostra la pagina Facebook www.facebook.com/pregelspa

    Contatti:

    Layoutweb, Layout Advertising Group

    Public Relation Department

    Simona Bonati

    e-mail: [email protected]

    www.layoutweb.it

  • Dalla cooperazione fra aziende italiane ed austriache nasce SRSnet, un nuovo sistema di video sorveglianza intelligente

    Il progetto, della durata prevista di 3 anni, nasce nel 2009 all’interno del programma Interreg IV Italia-Austria, finanziato dall’Unione Europea, e mira alla realizzazione di una rete composta da sensori audio e video in grado di localizzare ed identificare diverse tipologie di eventi all’interno di uno specifico scenario. SRSnet, acronimo che significa “Smart resource-aware multi-sensor network”, prevede la partecipazione di partner austriaci ed italiani che possono già vantare un’eccellente competenza pregressa per quanto riguarda la ricerca nell’ambito della computer vision, degli algoritmi di elaborazione del segnale e di pervasive computing, con particolare riferimento all’aspetto di auto-organizzazione dei sistemi di rete.

    Fra questi il Lakeside Labs agisce in qualità di coordinatore del progetto e ha la responsabilità della gestione finanziaria dei fondi stanziati. L’università Alpe-Adria di Klagenfurt prende parte alla realizzazione del prototipo con il Pervasive Computing Group ed il Transportation Informatics Group. I partner italiani coinvolti nel progetto sono due aziende spin-off dell’Università degli studi di Udine: Eye-Tech, specializzata in computer vision ed algoritmi di elaborazione dei segnali in tempo reale, ed Infofactory, una società esperta in tecnologie semantiche ed in operazioni di ricerca e monitoraggio nel web.

    Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo funzionante che attualmente viene testato presso il Parco Nazionale degli Alti Tauri in Carinzia, scelto come ambiente per i test grazie alla varietà di casi di studio realistici presenti. Attraverso questo lavoro il personale del parco sarà in grado di monitorare diversi fattori come il flusso dei visitatori che annualmente si recano al parco, il comportamento delle diverse specie animali e le attività nei principali punti di interesse turistico.

    Un ulteriore obiettivo di SRSnet è la costruzione di un archivio multimediale contenente tutte le clip audio e video legate ad ogni evento rilevato, in modo da poter estrapolare statistiche ed ottenere nuove informazioni in relazione alla frequenza ed ad altri parametri con cui si verificano i diversi casi identificati dal sistema.

    I vantaggi derivanti da un simile prototipo sono considerevoli in particolar modo se si tiene presente la sua applicazione nell’ambito della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, perché rende possibile individuare tempestivamente particolari fattori di disturbo o anomalie e consente al personale incaricato di intervenire in brevi tempi.

    Lo sviluppo di questo prodotto (ancora in corso) ha comportato diverse sfide a livello tecnico derivanti dalla necessità

    di installare il sistema all’aperto e di mantenerlo in funzione per lunghi periodi durante l’anno. Fra le principali problematiche da affrontare troviamo il problema della gestione dell’energia derivante da una struttura di pannelli solari che alimenta telecamere e microfoni, nonché l’identificazione, e soprattutto la localizzazione geografica e temporale, degli eventi significativi in relazione all’ambiente esterno. A quanto detto si aggiunge la difficoltà derivante dalla necessità di dover coprire una vasta area come può essere quella di un parco naturale, poiché appena una telecamera identifica un evento significativo si focalizza sull’azione che si sta svolgendo (per esempio una persona che sta correndo) e di conseguenza le altre telecamere devono automaticamente riconfigurare il proprio orientamento in modo da continuare a coprire l’intera area da sorvegliare.

    Nel corso delle manifestazioni organizzate nell’ambito dell’AVSS, i ricercatori dei due paesi hanno avuto l’opportunità di illustrare i progressi compiuti nella ricerca ed all’interno della sessione del convegno dedicata al mondo industriale hanno potuto rivolgersi ad un pubblico scientificamente preparato a cui illustrare le sfide tecniche affrontate, i campi di applicazione e gli obiettivi futuri del progetto.

    Per maggiori informazioni visitate: http://srsnet.lakeside-labs.com/

  • Getty Images annuncia i vincitori dei sussidi 2011 Grants for Editorial Photography

    Perpignan, 2 settembre 2011 – Getty Images ha annunciato che cinque fotogiornalisti sono stati scelti per ricevere un sussidio di 20.000 dollari ciascuno e la collaborazione editoriale di Getty Images a supporto di progetti di documentazione fotografica. I vincitori e i loro progetti sono i seguenti:

    • Alvarro Ybarra Zavala, reportage ‘Colombia, eterno dolore’
    • Walter Astrada, reportage ‘La violenza sulle donne in Norvegia’
    • Stanley Greene, reportage ‘La Via dei rifiuti elettronici: Cina/ Pakistan/ Nigeria’
    • Liz Hingley, reportage ‘La famiglia Jones’
    • Joan Bardeletti, reportage ‘KILL BILL, pena di morte per i gay africani’

    Aidan Sullivan, Vice President of Photo Assignments di Getty Images, ha commentato: “Sono molto soddisfatto che il nostro programma di finanziamenti a supporto di progetti di fotografia editoriale continui a offrire nuove opportunità ai fotogiornalisti affinché possano portare il loro lavoro all’attenzione del mondo intero. La giuria di questa edizione ha esaminato oltre 400 candidature provenienti da ogni angolo del globo, e ora siamo lieti di poter annunciare i cinque vincitori per il 2011. I progetti prescelti quest’anno riguardano temi sociali complessi e sfide difficili, quali ad esempio la guerra civile in Colombia e la povertà nel Regno Unito”.

    La giuria era costituita da:
    • Tom Stoddart, fotoreporter
    • Jean-Francois Leroy, direttore generale, Visa Pour l’Image
    • Jon Jones, direttore della fotografia, The Sunday Times
    • Cyril Drouhet, direttore della fotografia, Le Figaro
    • Emanuela Mirabelli, photo editor, Marie Claire Italia
    (Disponibili qui le schede biografiche dei singoli giurati)

    Tom Stoddart, fotogiornalista e giurato di questa edizione 2011, ha osservato: “E’stato davvero un piacere per me far parte della giuria di questa edizione dei Grants for Editorial Photography. Ho trascorso ore e ore a esaminare e valutare i lavori di questi fotografi così appassionati, impegnati e talentuosi, e sono arrivato alla conclusione che il fotogiornalismo non è affatto una professione ormai scomparsa: anzi, al contrario, è più che mai viva e dinamica!”.

    Il programma Getty Images Grants for Editorial Photography è nato nel 2004 con l’obiettivo di offrire l’opportunità a fotogiornalisti emergenti e affermati di realizzare reportage editoriali e personali focalizzando l’attenzione su rilevanti questioni di interesse sociale e culturale. Dal 2005 Getty Images ha assegnato attraverso questa iniziativa sussidi per oltre 700.000 dollari, dando prova del proprio impegno a supporto dell’eccellenza nel fotogiornalismo con contributi concreti e tangibili.

    Per maggiori informazioni sulla giuria, sui vincitori e sui loro reportage: www.gettyimages.com/grants.

    ————————————————————————————————————————

    I progetti vincitori in breve:

    • Walter Astrada, ‘La violenza sulle donne in Norvegia’
    Il problema della violenza sulle donne è uno dei più diffusi esempi di violazione dei diritti umani che resta largamente impunito. Si tratta di una realtà di portata mondiale che affligge tutti i contesti sociali, a prescindere dal sistema economico e politico di riferimento; tocca tutte le culture, le classi sociali e le etnie. E comporta conseguenze devastanti: le vittime soffrono sistematicamente per il resto della loro esistenza di disordini emotivi e problemi di salute, senza pensare a chi vi trova addirittura la morte.

    Secondo il Global Peace Index, la Norvegia è il Paese più sicuro al mondo; ciò nonostante tra il 2000 e il 2010 83 donne sono state uccise dal partner o ex-partner; solo nel 2008 oltre 25.000 donne si sono affidate a strutture di supporto.

    • Stanley Norman Greene, ‘La Via dei rifiuti elettronici’
    La Via dei rifiuti elettronici è un documentario fotografico che ritrae il percorso che i nostri scarti tecnologici compiono una volta che non ci servono più, con aziende e governi che prendono decisioni tanto remunerative quanto dannose e irresponsabili nei confronti della salute dei cittadini più vulnerabili.

    Il veleno contenuto in questi rifiuti è costituito da agenti tossici come i policlorobifenili (PCB), il rame, il piombo, lo zinco, l’oro, l’acciaio, il tallio, il mercurio e così via. In particolare il piombo agisce sul sistema nervoso avvelenandolo e compromettendo via via le funzioni cerebrali; se presente in livelli consistenti può essere persino causa di paralisi. Il cadmio, principale componente di alcune batterie e circuiti stampati, causa il cancro.

    • Liz Hingley, ‘La famiglia Jones’
    Nel Regno Unito vi sono attualmente 1,6 milioni di bambini che vivono in condizioni di estrema povertà (30%). Si tratta di una percentuale fortemente superiore a quelle registrate nei restanti Paesi europei, ma il fenomeno della povertà in Occidente risulta spesso difficile da comprendere e da comunicare visivamente rispetto a quanto non accada nel caso di altri angoli del mondo colpiti dalla medesima piaga.

    La famiglia Jones vive nella città industriale di Wolverhampton in una casa popolare di tre stanze. Si tratta della prima abitazione nella quale la famiglia vive dopo tre generazioni: madre e padre sono entrambi cresciuti nelle roulotte, così come i loro genitori. La casa diventa pertanto un punto di riferimento fondamentale per la famiglia, luogo di raccolta di tutti i ricordi, al punto che per quanto risulti piccola e invivibile mai verrebbe abbandonata alla volta di una sistemazione più ampia e comoda. I tre figli maschi e le quattro figlie femmine conservano grandi sogni e aspirazioni per il loro futuro, pur consapevoli del fatto che dal punto di vista economico sarà difficile, se non impossibile, abbandonare il tetto di famiglia.

    • Joan Bardeletti, ‘KILL BILL – pena di morte per i gay africani’
    In Uganda è al vaglio un progetto di legge che prevede la pena di morte per gli omosessuali pregiudicati, positivi all’HIV o che abbiano avuto relazioni con minori di 18 anni.

    Secondo le organizzazioni mondiali per la difesa dei diritti umani, si contano ad oggi oltre 500.000 omosessuali in Uganda, Paese che già ne prevede la carcerazione fino a 14 anni.

    Oggi l’Uganda è in prima linea nella lotta condotta dalla chiesa cristiana estremista ai danni della comunità omosessuale. In occasione di un raduno a Kampala nel 2010, il pastore evangelico americano Lou Engle ha dichiarato: “In America abbiamo perso la battaglia, ma in Uganda siamo al ground zero”.

    • Alvaro Ybarra Zavala, ‘Colombia, eterno dolore’
    “Colombia, eterno dolore” è un reportage fotografico personale che ritrae gli anni del potere del presidente Alvaro Uribe, uno dei momenti più bui, controversi e violenti mai conosciuti nella storia del conflitto colombiano.

    La stampa internazionale vive la realtà colombiana dall’esterno; oltre 40 anni di guerra civile sembrano fungere da scusa per non prendere in serie considerazione il dramma della popolazione locale. Il Paese è diviso e attraversato da realtà e situazioni molto diverse, tutte da testimoniare.

    Le Forze Armate Rivoluzionarie dell’Esercito popolare della Colombia (FARC-EP), l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), i gruppi paramilitari e le forze governative stanno lottando con un unico obiettivo, quello di controllare le risorse. E, ancora una volta, i civili ne subiscono le conseguenze.

    Il materiale fotografico è disponibile su richiesta

    Getty Images
    Getty Images è leader mondiale nella creazione e distribuzione di immagini, filmati e prodotti multimediali, nonché fornitore di altre forme di contenuti digitali, compresa la musica. Getty Images soddisfa una clientela di professionisti in oltre 100 nazioni, rappresentando il principale punto di riferimento per i creativi e i media alla ricerca di immagini e di altri contenuti digitali. I fotografi e le immagini di Getty Images permettono ai clienti di produrre lavori di alta qualità e di grande impatto che compaiono quotidianamente nelle riviste, nei quotidiani, nelle campagne pubblicitarie, nei film, nei programmi televisivi, nei libri e nei siti Web più influenti del mondo. Il sito www.gettyimages.com illustra come Getty Images contribuisca allo sviluppo del ruolo dei media digitali nella comunicazione e nel business, favorendo la realizzazione di idee creative.

    Per maggiori dettagli o per fissare un’intervista con uno degli assegnatari dei 2011 Grants for Editorial Photography è possibile contattare:

    Seigradi
    Barbara Gemma La Malfa/Ilaria Sala
    [email protected]
    tel.: 02 84560801

  • Menzione d’onore al Compasso d’Oro 2011 per Xpanel della Stratex

    La Stratex ha ottenuto la menzione d’onore al Compasso d’Oro 2011, il più autorevole premio europeo di design. Xpanel, il pannello strutturale in legno brevettato dall’azienda friulana, dopo essere stato selezionato all’ADI Design Index lo scorso dicembre, tra oltre 2000 prodotti, ha ottenuto in questi giorni a Roma una “menzione speciale” tra i premi a latere della XXII edizione del Compasso d’Oro, conferito ogni tre anni da un’apposita giuria internazionale.
    “E’ un onore per qualunque azienda che operi nel settore del design – afferma Angela Maffione, titolare della Stratex – ottenere un così prestigioso riconoscimento. In questo particolare momento di sviluppo, per la nostra azienda è una conferma delle scelte e degli investimenti che stiamo conducendo proprio nella direzione dell’architettura in legno e di design”.
    Il pannello strutturale in legno Xpanel resterà esposto al MACRO di Roma, nella sede della Pelanda al Testaccio, dove si è tenuta la premiazione del Compasso d’Oro 2011.
    Quest’anno sono stati premiati 19 designer e le imprese che con loro hanno realizzato i migliori prodotti del triennio 2008-2010. Le menzioni d’onore assegnate sono state in tutto 77, per altrettanti prodotti di ogni settore.
    Gli oggetti premiati sono esposti fino al 25 settembre alla Pelanda, insieme con tutti i prodotti pubblicati nel triennio 2008-2010 sull’annuario ADI Design Index, preselezione del premio, per un totale di circa 400 nuovi prodotti di design.
    La Stratex, azienda leader nel settore dell’architettura ecosostenibile e nella produzione di grandi strutture in legno lamellare – ha recentemente diversificato la produzione portando nei nuovi stabilimenti di Palazzolo dello Stella le linee produttive per la costruzione delle case ecologiche e per la realizzazione dell’xpanel.
    Presentato per la prima volta al mercato nel 2009, al Made Expo di Milano, Xpanel – è un pannello strutturale in legno prefabbricato di grandi dimensioni per solai e coperture dalle elevate prestazioni isolanti e fonoassorbenti. Il design è dello Studio Fabio Valentini. La specificità di Xpanel sta nell’inglobare in un unico elemento prefabbricato le funzionalità dell’orditura secondaria, delle controventature, dell’isolamento termico ed acustico. La resistenza al fuoco e la capacità fonoassorbente del lato a vista lo rendono articolarmente adatto all’utilizzo negli impianti sportivi, nelle grandi sale, negli auditorium, negli edifici scolastici e in tutti gli ambienti affollati in cui la sicurezza e l’acustica internarivestono primaria importanza.
    Per le sue prestazioni tecniche ed estetiche Xpanel è stato privilegiato dagli architetti e dai progettisti che lo hanno scelto per la realizzazioni di grandi opere come la copertura di quasi 11 mila metri quadrati del Centro commerciale “La Rotonda” a Cervignano del Friuli (Udine), la copertura della piscina di Bassano del Grappa e del palasport di Torri di Quartesolo in provincia di Vicenza.
    A partire dal 2011 Xpanel viene prodotto nel nuovo stabilimento di Palazzolo dello Stella, mentre nello storico stabilimento di Sutrio la Stratex continua la produzione specializzata delle strutture in legno lamellare.

  • DOMENICA SARÀ SPETTACOLO IN VAL DI FASSA (TN). POLARTEC VAL DI FASSA BIKE “BELLA TOSTA”

    Domenica ritorna la gara di mountain bike sulle Dolomiti fassane

    L’azzurro Martino Fruet è testimonial e racconta la gara

    Moena, l’Alpe di Lusia e tanto altro ad attendere i bikers

    Già oltre 1.500 iscrizioni raccolte con tanti big in arrivo

    Resistenza e abilità nelle scalate. Questi i requisiti principali per affrontare con successo la Polartec Val di Fassa Bike di Moena (TN). Parola dell’azzurro Martino Fruet, da quest’anno testimonial della gara di MTB di scena domenica sulle Dolomiti trentine. “Sono queste le caratteristiche richieste da questa gara, ognuno dovrà valutare la propria preparazione atletica e capire quanti chilometri può affrontare. Credo comunque che saranno in parecchi a scegliere la “lunga” visto che siamo a fine stagione e dunque tutti sono allenati a dovere.”

    Anche in questa quarta edizione la Polartec Val di Fassa Bike propone tre diversi percorsi, ovvero il Marathon (64,2 km e 2.760 m/dsl), il Classic (49 km e 2.106 m/dsl) e lo Short (33,4 km e 957 m/dsl), quest’ultimo unico ad eludere la salita dell’Alpe di Lusia, croce e delizia dei partecipanti.

    Già, l’Alpe di Lusia, la vetta a 2.206 metri di quota da toccare subito dopo la partenza, dopo essere scattati dal centro di Moena lungo la ski weg in sterrato per oltre 7 km (e oltre 1.000 metri di dislivello!). “La salita del Lusia è sicuramente molto bella e tosta, è il marchio di fabbrica di questo evento”, continua Fruet, “occorre alimentarsi e idratarsi bene prima di partire, ma non è del tutto corretto definire questo tratto decisivo per la classifica finale.”

    La Polartec Val di Fassa Bike, in particolare nei due percorsi maggiori, non si limita infatti al Lusia, ma incontra tratti successivi degni delle medesime attenzioni da parte di tutti. “Dopo 20 km circa dal via”, prosegue ancora l’azzurro, “c’è la salita delle Pociace, altra parentesi tosta fino a 1.730 m/slm, e poi ci sono le due ascese di Costa Bergonza e Peniola-Medil. Secondo me è piuttosto quella di Medil, la salita finale, ad essere decisiva, il percorso Marathon è un tracciato di resistenza e dunque chi arriverà negli ultimi chilometri ancora in forze potrà fare la differenza.”

    A causa di un infortunio occorsogli durante il ritiro pre-mondiale della nazionale di fine agosto, Fruet non sarà al via della gara fassana e farà da illustre spettatore. Tuttavia, sono in arrivo le conferme di tanti altri big delle ruote grasse come i protagonisti del Marathon Tour FCI di cui la Polartec Val di Fassa Bike è penultima prova. Sono annunciati al via Marzio Deho e Mirko Celestino, i primi due della classe parlando di marathon, e con ogni probabilità saranno affiancati anche da Johann Pallhuber. Si attende inoltre la conferma di Michela Benzoni, dopo quelle della campionessa italiana marathon Daniela Veronesi e della lombarda Stefania Zanasca, attuale leader del challenge Trentino MTB.

    E a proposito di Trentino MTB (anche qui la gara fassana è penultimo step), hanno già confermato la propria presenza i leader del circuito Gunter Egger, Andrea Zamboni e Silvano Janes. Confermati allo start di domenica sono anche i due svizzeri Moos e Corminboeuf della BMC (la squadra del campione tedesco di cross country Moritz Milatz) e lo spagnolo Roberto Heras, capace di vincere ben tre edizioni della Vuelta su strada.

    Da sempre, inoltre, la Polartec Val di Fassa Bike è un evento che strizza l’occhio agli amatori, che nelle ultime settimane di estate possono così regalarsi una piacevole, se pur da non sottovalutare, pedalata in quota. E da parte di Martino Fruet il consiglio è quello di non strafare: “Tutti i percorsi sono adatti anche agli amatori, non solo lo Short come spesso si crede ma anche il Marathon, l’importante è affrontarli secondo il proprio passo e secondo le proprie potenzialità. Bisogna cercare di amministrare bene le energie lungo l’intero tracciato. Chi non è abituato alle grandi fatiche può adottare un mio “trucchetto” per gestire al meglio il Lusia: indosso un cardiofrequenzimetro e sto attento che il parametro resti nei limiti, così sono sicuro di riuscire a pedalare fino in fondo e con un buon risultato.”

    Ad oggi, negli uffici della Asd Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli sono giunte oltre 1.500 registrazioni e in questa settimana (ci si può iscrivere fino a venerdì, o fino a domenica per gli escursionisti) si attende un ulteriore sensibile incremento.

    Questi numeri sono dimostrazione lampante di come l’appuntamento di Moena abbia in pochissimo tempo bruciato le tappe, imponendosi con autorità nell’universo della mountain bike nostrana, ma pure internazionale. L’evento, inserito pure nei circuiti Prestigio, Nobili, Fi:zi’k e Garda Challenge, ha anche presentato una candidatura per ospitare nel 2015 il Campionato Europeo Marathon, e probabilmente un’altra grande presenza nel calendario internazionale, che segnerebbe ancor più marcatamente il salto di qualità per il team di Gabrielli e per la mtb in Trentino.

    Gli organizzatori della Val di Fassa Sport Events hanno pensato anche ai più giovani, e insieme all’associazione 3Esse di Soraga riproporranno anche quest’anno la Val di Fassa Bike Boys, la gara per le categorie giovanili in programma sabato alle 14,30.

    La quota di iscrizione alla Polartec Val di Fassa Bike è di 40 € (35 € per il percorso Short). Da ricordare, infine, che entro giovedì ogni concorrente dovrà comunicare al CO – qualora non lo abbia già fatto – il percorso preferito, che sia esso Marathon, Classic o Short. Dopo tale data, non sarà più possibile modificare la propria scelta di tracciato per la gara di domenica.

    Info: www.valdifassabike.it