Mese: Settembre 2011

  • DOMENICA SARÀ SPETTACOLO IN VAL DI FASSA (TN). POLARTEC VAL DI FASSA BIKE “BELLA TOSTA”

    Domenica ritorna la gara di mountain bike sulle Dolomiti fassane

    L’azzurro Martino Fruet è testimonial e racconta la gara

    Moena, l’Alpe di Lusia e tanto altro ad attendere i bikers

    Già oltre 1.500 iscrizioni raccolte con tanti big in arrivo

    Resistenza e abilità nelle scalate. Questi i requisiti principali per affrontare con successo la Polartec Val di Fassa Bike di Moena (TN). Parola dell’azzurro Martino Fruet, da quest’anno testimonial della gara di MTB di scena domenica sulle Dolomiti trentine. “Sono queste le caratteristiche richieste da questa gara, ognuno dovrà valutare la propria preparazione atletica e capire quanti chilometri può affrontare. Credo comunque che saranno in parecchi a scegliere la “lunga” visto che siamo a fine stagione e dunque tutti sono allenati a dovere.”

    Anche in questa quarta edizione la Polartec Val di Fassa Bike propone tre diversi percorsi, ovvero il Marathon (64,2 km e 2.760 m/dsl), il Classic (49 km e 2.106 m/dsl) e lo Short (33,4 km e 957 m/dsl), quest’ultimo unico ad eludere la salita dell’Alpe di Lusia, croce e delizia dei partecipanti.

    Già, l’Alpe di Lusia, la vetta a 2.206 metri di quota da toccare subito dopo la partenza, dopo essere scattati dal centro di Moena lungo la ski weg in sterrato per oltre 7 km (e oltre 1.000 metri di dislivello!). “La salita del Lusia è sicuramente molto bella e tosta, è il marchio di fabbrica di questo evento”, continua Fruet, “occorre alimentarsi e idratarsi bene prima di partire, ma non è del tutto corretto definire questo tratto decisivo per la classifica finale.”

    La Polartec Val di Fassa Bike, in particolare nei due percorsi maggiori, non si limita infatti al Lusia, ma incontra tratti successivi degni delle medesime attenzioni da parte di tutti. “Dopo 20 km circa dal via”, prosegue ancora l’azzurro, “c’è la salita delle Pociace, altra parentesi tosta fino a 1.730 m/slm, e poi ci sono le due ascese di Costa Bergonza e Peniola-Medil. Secondo me è piuttosto quella di Medil, la salita finale, ad essere decisiva, il percorso Marathon è un tracciato di resistenza e dunque chi arriverà negli ultimi chilometri ancora in forze potrà fare la differenza.”

    A causa di un infortunio occorsogli durante il ritiro pre-mondiale della nazionale di fine agosto, Fruet non sarà al via della gara fassana e farà da illustre spettatore. Tuttavia, sono in arrivo le conferme di tanti altri big delle ruote grasse come i protagonisti del Marathon Tour FCI di cui la Polartec Val di Fassa Bike è penultima prova. Sono annunciati al via Marzio Deho e Mirko Celestino, i primi due della classe parlando di marathon, e con ogni probabilità saranno affiancati anche da Johann Pallhuber. Si attende inoltre la conferma di Michela Benzoni, dopo quelle della campionessa italiana marathon Daniela Veronesi e della lombarda Stefania Zanasca, attuale leader del challenge Trentino MTB.

    E a proposito di Trentino MTB (anche qui la gara fassana è penultimo step), hanno già confermato la propria presenza i leader del circuito Gunter Egger, Andrea Zamboni e Silvano Janes. Confermati allo start di domenica sono anche i due svizzeri Moos e Corminboeuf della BMC (la squadra del campione tedesco di cross country Moritz Milatz) e lo spagnolo Roberto Heras, capace di vincere ben tre edizioni della Vuelta su strada.

    Da sempre, inoltre, la Polartec Val di Fassa Bike è un evento che strizza l’occhio agli amatori, che nelle ultime settimane di estate possono così regalarsi una piacevole, se pur da non sottovalutare, pedalata in quota. E da parte di Martino Fruet il consiglio è quello di non strafare: “Tutti i percorsi sono adatti anche agli amatori, non solo lo Short come spesso si crede ma anche il Marathon, l’importante è affrontarli secondo il proprio passo e secondo le proprie potenzialità. Bisogna cercare di amministrare bene le energie lungo l’intero tracciato. Chi non è abituato alle grandi fatiche può adottare un mio “trucchetto” per gestire al meglio il Lusia: indosso un cardiofrequenzimetro e sto attento che il parametro resti nei limiti, così sono sicuro di riuscire a pedalare fino in fondo e con un buon risultato.”

    Ad oggi, negli uffici della Asd Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli sono giunte oltre 1.500 registrazioni e in questa settimana (ci si può iscrivere fino a venerdì, o fino a domenica per gli escursionisti) si attende un ulteriore sensibile incremento.

    Questi numeri sono dimostrazione lampante di come l’appuntamento di Moena abbia in pochissimo tempo bruciato le tappe, imponendosi con autorità nell’universo della mountain bike nostrana, ma pure internazionale. L’evento, inserito pure nei circuiti Prestigio, Nobili, Fi:zi’k e Garda Challenge, ha anche presentato una candidatura per ospitare nel 2015 il Campionato Europeo Marathon, e probabilmente un’altra grande presenza nel calendario internazionale, che segnerebbe ancor più marcatamente il salto di qualità per il team di Gabrielli e per la mtb in Trentino.

    Gli organizzatori della Val di Fassa Sport Events hanno pensato anche ai più giovani, e insieme all’associazione 3Esse di Soraga riproporranno anche quest’anno la Val di Fassa Bike Boys, la gara per le categorie giovanili in programma sabato alle 14,30.

    La quota di iscrizione alla Polartec Val di Fassa Bike è di 40 € (35 € per il percorso Short). Da ricordare, infine, che entro giovedì ogni concorrente dovrà comunicare al CO – qualora non lo abbia già fatto – il percorso preferito, che sia esso Marathon, Classic o Short. Dopo tale data, non sarà più possibile modificare la propria scelta di tracciato per la gara di domenica.

    Info: www.valdifassabike.it

  • UN VIAGGIO DI SAPORI CON LO CHEF LUCIANO SARZI SARTORI

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    Roma, 5 settembre 2011 – Protagonista di un palco d’eccezione, quello del Brunello Lounge & Restaurant a Roma, presso il Regina Hotel Baglioni, lo Chef Luciano Sarzi Sartori regala quotidianamente piatti raffinati dai sapori mediterranei, scrupolosamente preparati con ingredienti selezionati di prima qualità.

    Lo chef Luciano Sarzi Sartori, nome di spicco della cucina italiana nel mondo, si è avvicinato all’arte culinaria fin d’adolescente, quando durante i fine settimana lavorava come aiutante in una trattoria del suo paese.

    L’esperienza e la pratica svolta negli anni hanno fatto sì che Luciano Sarzi Sartori diventasse uno chef di successo, riuscendo a fare del gusto non solo un lavoro, ma una vera e propria missione.

    Il suo prestigioso percorso professionale lo vede dapprima prestare servizio presso la Royal Princess Cruise, una delle compagnie di crociere più grandi nel mondo, e poi per l’albergo Gallia di Punta Ala, lo Stambecco di Cervinia, Le Ginestre di Porto Cervo, l’Abi D’Oru di Porto Rotondo, l’Hotel Cristallo di Sestriere, il Grand Hotel et de Milan, l’Hotel The Gray, il Carlton Hotel Baglioni e il famoso ristorante dei vip Il Baretto, ora Il Baretto al Baglioni, di Milano

    Dal 2009 è Chef al Brunello Lounge & Restaurant del Regina Hotel Baglioni di Roma, dove il maestro delizia gli ospiti con sofisticate portate tutte, rigorosamente, di evidente impronta mediterranea come: Millefoglie di polenta abbrustolita e baccalà mantecato al tartufo nero pregiato; Moscardini in guazzetto leggermente piccanti con crema di ceci del Chianti ed olio nuovo; Bocconcini si mozzarella di bufala campana in carrozza con puntarelle all’olio ed acciughe con pomodorini marinati agli agrumi e tantissime altre specialità.

    L’elegante maestria di Luciano è proprio da ricercarsi nell’ abilità nel produrre sapori classici, abilmente coniugati ad uno stile contemporaneo.

    Nel corso degli ultimi mesi ha collaborato con prestigiosi Chef, ospiti d’eccezione del Brunello Lounge and Restaurant, come Alfonso Iaccarino, Chef del Don Alfonso 1890, il celebre ristorante di Sant’Agata sui due Golfi, e Claudio Sadler, grande Chef due stelle Michelin.

    Questi grandi eventi culinari hanno ulteriormente impreziosito l’offerta esclusiva del Regina Hotel Baglioni, regalando al pubblico romano un’esperienza enogastronomica unica, ricca di originalità e ricercatezza.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 9 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence) e UK (Londra). www.baglionihotels.com

    Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:

    Regina Hotel Baglioni, Via Veneto, 72 – 00187 Roma

    Tel. (+39) 06.421111

    [email protected][email protected]

    ***

    Per ulteriore documentazione e/o immagini:

    http://italianconnections.net/baglionihotels/download/foto/

    Ufficio stampa:

    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 –
    [email protected]
    www.imaginecommunication.euitalianconnections.net

    Baglioni Hotels, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
    Tel. (+39) 02.773331 –
    [email protected]

  • News, Gossip, Cronaca con Blog Taormina

    Come una finestra sul mondo, Blog Taormina, grazie alla sua interattività, diventa anche punto d’incontro per tutti quelli che vogliono essere aggiornati in tempo reale sugli episodi più importanti. Le news, i gossip, la cronaca con Blog Taormina, favoriscono, in real time, lo scambio di idee ed opinioni tra gli utenti del web. Per trovare news di gossip e cronaca, sempre aggiornate, dall’Italia e dall’estero, da oggi basta un clic con Blog Taormina. Con Blog Taormina, il nuovo quotidiano online, si possono trovare tutte le news, i gossip e la cronaca dell’ultimo minuto.

  • Come stimare il ritorno sugli investimenti di una campagna SEO

    Il ROI, acronimo di Return On Investiment (ritorno sull’investimento), è il principale indicatore di successo di una campagna di posizionamento siti internet nei motori di ricerca in quanto permette di stimare la redditività delle attività di SEO e Web Marketing e di individuare le aree di crescita o di depressione di un progetto di business online. Calcolare il ROI di una campagna SEO con una ragionevole approssimazione non è sempre facile dal momento che in questo ambito il rendimento sugli investimenti iniziali è difficile da quantificare esclusivamente in termini monetari e per questo è necessario tener conto anche di altri fattori. Inoltre, bisogna considerare il fatto che di solito i risultati non sono immediatamente visibili ma si ottengono nel medio e lungo periodo, che le attività di posizionamento sono soggette a fenomeni imprevedibili e incontrollabili e che i ricavi possono variare indipendentemente dall’impegno nella SEO. Per valutare correttamente il ritorno sull’investimento, quindi, è fondamentale analizzare i principali fattori che determinano la crescita di un’attività online e che permettono di misurare adeguatamente le prestazioni di una campagna di posizionamento motori di ricerca: ranking, volumi di traffico, tasso di conversione e ricavi.

    RANKING È la posizione occupata dal sito internet nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca per le keyword di maggior rilievo. La valutazione di questo parametro è significativa a patto che le parole chiave con cui si effettua la misurazione siano realmente pertinenti, in relazione ai contenuti del sito e al mercato di riferimento, altrimenti i valori di classifica che si ottengono non sono indicativi. L’analisi del ranking è semplice ed immediata e può essere supportata da appositi software che aiutano a tenere traccia dei progressi ottenuti dal sito web nelle SERP dei motori di ricerca nel corso del tempo.

    VOLUMI DI TRAFFICO Ad un miglioramento del ranking, ovvero delle posizioni raggiunte nei motori di ricerca, dovrebbe corrispondere un aumento del volume di traffico in entrata al sito internet. Il condizionale è d’obbligo in quanto ciò potrebbe non avvenire evidenziando la presenza di qualche problema; ad esempio, potrebbe trattarsi di una scelta errata delle keyword che ha portato all’ottimizzazione del sito con parole chiave poco ricercate dagli utenti per cui, anche se si occupano i primi posti nelle SERP, il numero di visite è comunque molto limitato. Nell’analizzare i volumi di traffico di una campagna SEO, ovviamente, bisogna fare riferimento solo al traffico proveniente dalla ricerca organica altrimenti si ottengo valori falsati e poco attendibili.

    TASSO DI CONVERSIONE Se avere un buon ranking serve a poco se poi il traffico è esiguo, allo stesso modo avere buoni volumi di traffico serve a poco se poi il tasso di conversione è troppo basso. Il tasso di conversione, infatti, è direttamente legato alle entrate e ai profitti e molti sono i fattori che possono influenzare questo valore, spesso in maniera negativa. Una bassa percentuale di conversione utente/cliente potrebbe dipendere da una struttura poco chiara delle pagine del sito, da scarsa usabilità generale, da sistemi di navigazione complicati, dalla presenza di contenuti confusi o poco interessanti, dalla mancanza di adeguate call to action, ecc.. È importante individuare e rimuovere questi ostacoli per raggiungere il successo ed un ritorno vantaggioso delle attività di SEO e Web Marketing.

    RICAVI Il numero di fattori che influenzano le entrate di un sito web si moltiplicano rispetto agli altri indici visti in precedenza. Ma conoscendo bene il ranking, i volumi di traffico ed il tasso di conversione, è possibile ottenere una comprensione più profonda di quanto sia efficace ed efficiente l’impegno dedicato alla SEO. E tenendo traccia dei ricavi nel corso del tempo, è possibile avere un’idea delle modifiche che si potrebbero apportare nella catena di attività per incrementare il ritorno e risolvere le aree problematiche. In ultimo, naturalmente, è possibile confrontare le entrate e le uscite al fine di arrivare alla classica misura quantitativa del ritorno sull’investimento. Una campagna di marketing sana mostrerà una crescita per ciascuno dei parametri di stima presi in considerazione, mentre riuscire ad individuare aree di depressione sarà di aiuto per individuare i problemi e rielaborare, se necessario, la strategia SEO adottata.

  • Lo Spritz secondo Pregel

    Dal cocktail più amato del momento una pasta Fortefrutto® per preparare gelato, sorbetto e granita. Dopo Mojito e Caipiroska, un goloso e freschissimo omaggio all’aperitivo che dal Veneto ha conquistato tutta l’Italia.

    Scopri sul sito www.pregel.com tutta la gamma Fortefrutto® e gli altri prodotti!

    PreGel reinterpreta il cocktail più trendy del momento: lo spritz. Diffusissimo in Veneto e ormai in tutta Italia, questo aperitivo a base di prosecco e acqua gassata, è protagonista indiscusso dell’happy hour e raccoglie schiere di fan anche su Facebook.

    Buona notizie per tutti gli spritz – dipendenti, infatti, c’è un modo nuovo per gustare il proprio cocktail preferito: sotto forma di cremoso gelato.

    Sulla scia del grande successo dello Spritz, PreGel ha realizzato una pasta Fortefrutto® che va ad arricchire la “famiglia” dei cocktail più amati dal pubblico, composta da Mojito e Caipiroska. Non più solo bevande, ma anche deliziosi dessert.

    Fortefrutto® è perfetto per la preparazione classica su base sorbetto, mentre per la versione alcolica può essere presentato anche mantecato su base Allegra PreGel.

    PreGel rompe i confini dei tradizionali gusti gelato e lascia liberà alla creatività e alla fantasia per esplorare nuove strade. A conquistare definitivamente anche i palati più esigenti ci pensano gli ingredienti di ottima qualità e tutta l’esperienza di un’azienda leader nel settore.

    Con Spritz, Mojito e Caipiroska si possono servire anche freschissime granite e ice drink. Inoltre, la linea di paste di frutta concentrate Fortefrutto® è ideale anche per preparare torte e semifreddi.

    Per maggiori informazioni su basi per il gelato, semilavorati per gelato, granite e topping, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com, dove potete trovare anche una vasta gamma di prodotti per la pasticceria, la ristorazione e i coffee-shop.

    Vi aspettiamo sia sul sito che sulla nostra la pagina Facebook www.facebook.com/pregelspa

    Contatti:

    Layoutweb, Layout Advertising Group

    Public Relation Department

    Simona Bonati

    e-mail: [email protected]

    www.layoutweb.it

  • ATTERRATI A VENEZIA I COMPONENTI DELLA PYOOR BAND

    Roma, 5 Settembre, 2011 – I membri della Pyoor band finalmente a Venezia in occasione del Film Festival: provenienti da tre continenti diversi, soggiorneranno in una località segreta fuori città, dove potranno fare le prove del live, evento di chiusura de Le Giornate degli Autori al Festival di Venezia.

    Con la band, ci sarà anche la cantante Radmilla Cody, di tradizione Navayo, nominata per diversi NAMMY.

    E’ conosciuta nel mondo per essere una della poche donne native americane ad aver ridisegnato l’immagine delle popolazioni native, mostrandone la vera essenza attraverso le sue musiche cariche di storia.

    Vittima di violenze domestiche, Radmilla è costantemente impegnata contro ogni tipo di violenza, con maggiore attenzione alle donne ed ai bambini.

    Il documentario “Valdagno, Arizona”, ricalcando l’esperienza di Umberto Marzotto, rappresenta una sorta di cammino percorribile in entrambi i sensi di marcia.

    Un viaggio, quello da Valdagno fino in Arizona, che racconta, informa e fa conoscere non solo le tradizioni, la storia e i suoni delle popolazioni native ma che ci mostra la robustezza e l’incredibile contemporaneità della loro società.

    Il documentario sarà presentato in anteprima mondiale il 9 Settembre 2011, alle ore 9:00 in Sala Volpi.

    PYOOR, che nell’Urban Dictionary significa puro ma anche eccellente, è un progetto collettivo che intende raccontare modelli di sviluppo minori alla luce dell’evidente declino dei modelli imperanti. Questi mondi minori hanno saputo sopravvivere alle ideologie del Novecento e al pensiero unico del consumismo. Hanno saputo proteggere la propria lingua e la propria cultura. E sembrano in grado di sognare un futuro proprio perché non sentono il bisogno impellente di far tabula rasa del passato.

    Per ulteriori informazioni, foto e trailer:

    Sala stampa: italianconnections.net
    Youtube: http://www.youtube.com/user/pyoorworld?ob=5

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 – [email protected]

  • INCETTA DI PREMI DELLA CANTINA LAIMBURG ALLA 44° MOSTRA VINI DELLA BASSA ATESINA

    La Cantina Laimburg, che ha ottenuto di recente prestigiosi riconoscimenti quali la medaglia di bronzo al Decanter World Wine Awards 2011 di Londra, due medaglie d’argento al Concours Mondial de Bruxelles 2011 e il Premio Douja d’Or 2011, ora vede ancora sul podio i suoi eleganti vini alla 44° Mostra Vini della Bassa Atesina. Il primo posto è stato assegnato al Lagrein “Barbagòl” Riserva 2007. mentre il terzo posto al Pinot Bianco 2010, al Gewürztraminer “Elyònd” 2009, al Merlot 2008 e per finire al Sauvignon Passito “Saphir” 2010.

    Alle selezioni che hanno avuto luogo dal 18 al 20 agosto al Centro di Sperimentazione Agricola e Forestale Laimburg a Vadena, hanno partecipato solo vini della bassa atesina. Sono stati degustati 103 vini di 20 cantine della zona da parte di una giuria specializzata composta da enologi, enotecnici e personale specializzato del Centro Laimburg. Alle degustazioni “Miglio del vino” sono accorsi numerosi gourmand, appassionati e pubblico che ha potuto degustare tutti i vini nella splendida cornice dello Schloss Baumgartner a Ora, dove per l’occasione sono stati allestiti numerosi stand nel cortile e all’interno del Castello con piccoli assaggi di prodotti tipici.

    L’avanguardia nel vigneto

    Il Podere Provinciale Laimburg a Vadena, nella Bassa Atesina vinifica uve provenienti da 12 poderi o “masi” dislocati nelle zone più vocate dell’Alto Adige in 40 ettari situati tra la Val Venosta, la Valle Isarco, Bolzano – Gries e l’Oltradige. Per l’importante ruolo di sperimentazione e di ricerca, il Podere Provinciale Laimburg raccoglie vini nazionali ed esteri per un confronto continuo.

    La testimonianza della millenaria tradizione vitivinicola altoatesina, delle quali Laimburg è ambasciatrice, è stata riportata alla luce nel 2006, nel corso degli scavi condotti ai piedi del Monte di Mezzo, nei pressi del Centro di Sperimentazione Laimburg, dove è stato ritrovato un insediamento retico e dei vinaccioli risalenti a 2400 anni fa.

    www.laimburg.it

    Ufficio Stampa:

    Serena Aversano – Serena Comunicazione Srl [email protected] Tel. 0422-231169

  • Un turismo volto alla natura…anche a Venezia!

    Quando si pensa a Venezia il principio di turismo sostenibile viene un po’ a passare in secondo piano visto che comunque si parla di una città, e sostenibile viene spesso legato ad un tipo di turismo immerso nella natura. Se è vero che il turismo sostenibile nell’immaginario si collega principalmente ad un’immersione completa nella natura è pur vero che Venezia è immersa nella natura se si pensa che l’acqua è forse la maggior componente ce si può trovare sulla crosta terrestre. Per questo è possibile adottare un atteggiamento green anche alloggiando in uno dei tanti Hotel 4 stelle venezia, o magari già dalla scelta che si fa di essi. Per esempio molte sono le strutture che attualmente propongono dettagliati servizi rispettosi per l’ambiente come saponette eco, attenzione agli sprechi, e molti altri servizi che chi ama la vita ecosostenibile conosce.

    Dall’hotel alle escursioni per la città molte sono le opportunità per creare situazioni eco compatibili e visitare la città in maniera pulita.

    Una proposta molto interessante è quella che arriva dal mondo del ciclismo attraverso dei meravigliosi Venezia itinerari romantici o percorsi clicloturistici da effettuare per scoprire Venezia e tutta la sua laguna nonché le zone circostanti che si sviluppano tra terra e mare e che rimangono sempre le zone più suggestive d’Italia. E’ vero, il regolamento della polizia locale veneziana vieta la circolazione su velocipedi all’interno delle calli o nelle zone limitrofe delle Residenze di venezia e delle vie ma lacune isole sono percorribili tranquillamente e non bisogna di certo omettere i territori sulla terra ferma che fanno parte del Comune come Mestre e Marghera. Tralasciando per l’appunto questi ultimi territori possiamo concentrarci nelle isole e nei percorsi in cui è consentito l’uso della bicicletta per rendere la nostra vacanza unica e rispettosa dell’ambiente.

    Il percorso più affascinante è senza ombra di dubbio quello che percorre tutta la laguna veneziana e che vede la sua partenza da Punta Sabbioni, facilmente raggiungibile con l’ACTV. Da punta Sabbioni, proseguendo a sinistra si costeggia tutta la laguna fino ad arrivare ad un punto panoramico dal quale contemplare la bellissima città. Arrivati al ponte di Treporti si può deviare per Lio Piccolo contemplando la laguna che qui è ricca di barene. Arrivati a Cavallino a dopo aver percorso una parte di via Fausta si raggiunge il Ponte sulla Piave Vecchia da dove comincia Jesolo Lido. Quale miglior luogo per una merenda ristoratrice e una passeggiata all’interno del centro pedonale della zona balneare?! Se invece non siete ancora stanchi di pedalare girate subito a destra e proseguite sulla pista ciclabile da dove potrete indirizzarvi verso la direzione che costeggia la laguna. Arrivati al ponte del Sile prendete la stradina a destra…davanti a voi ci sono 5 km di strada percorribile interamente in bicicletta che passa proprio a pochi centimetri dalla laguna. Un’emozione unica per gli amanti dell’ambiente e dei bei paesaggi! Arrivati a Caposile per tornare nella città di Venezia non basta che attendere il treno presso la stazione o, se avete ancora energie, voltare la vostra bici e ripercorrere tutto al contrario!

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Costruire link

  • Comunicazione aziendale: invio di una newsletter

    Una comunicazione efficace è il fiore all’occhiello di ogni azienda, dalla grande multinazionale alla piccola impresa, senza dimenticare i liberi professionisti. Usufruire di un software specifico che consenta l’invio quotidiano e simultaneo di email, sms e fax ai propri clienti è un must.

    Per promuovere un prodotto o un servizio, creare newsletter è certamente una scelta giusta: non solo al fine di attirare nuovi potenziali clienti, ma anche per fidelizzare quelli già acquisiti ed aumentare il traffico sul proprio sito web aziendale. Pianificare una strategia online, accanto a quella offline, è ormai necessario per garantire all’impresa una presenza a 360° sul mercato.

    Per saperne di più, basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca “software newsletter”: comprenderete tutte le potenzialità di una console dedicata all’email marketing, completamente personalizzabile, gestibile in autonomia e, soprattutto, dotata di ricche funzionalità, come ad esempio la realizzazione di report e statistiche. Analizzare in tempo reale ogni campagna è importante per vari motivi, in particolare per valutare da subito il successo o meno dell’iniziativa.

    Un’altra utile ed interessante funzione è quella degli invii automatici: un sito di e-commerce, ad esempio, può usufruirne per l’invio post-acquisto di messaggi di customer satisfaction o per proporre un prodotto. O, ancora, per inviare comunicazioni varie tipo solleciti in vista di scadenze, anniversari, reminder. Tra l’altro, un ottimo software per il web marketing è perfettamente integrato con i social network: scegliete quindi la piattaforma che vi permetta d’avere tutto ciò, senza rinunciare a nessuna opzione.

  • Dalla cooperazione fra aziende italiane ed austriache nasce SRSnet, un nuovo sistema di video sorveglianza intelligente

    Il progetto, della durata prevista di 3 anni, nasce nel 2009 all’interno del programma Interreg IV Italia-Austria, finanziato dall’Unione Europea, e mira alla realizzazione di una rete composta da sensori audio e video in grado di localizzare ed identificare diverse tipologie di eventi all’interno di uno specifico scenario. SRSnet, acronimo che significa “Smart resource-aware multi-sensor network”, prevede la partecipazione di partner austriaci ed italiani che possono già vantare un’eccellente competenza pregressa per quanto riguarda la ricerca nell’ambito della computer vision, degli algoritmi di elaborazione del segnale e di pervasive computing, con particolare riferimento all’aspetto di auto-organizzazione dei sistemi di rete.

    Fra questi il Lakeside Labs agisce in qualità di coordinatore del progetto e ha la responsabilità della gestione finanziaria dei fondi stanziati. L’università Alpe-Adria di Klagenfurt prende parte alla realizzazione del prototipo con il Pervasive Computing Group ed il Transportation Informatics Group. I partner italiani coinvolti nel progetto sono due aziende spin-off dell’Università degli studi di Udine: Eye-Tech, specializzata in computer vision ed algoritmi di elaborazione dei segnali in tempo reale, ed Infofactory, una società esperta in tecnologie semantiche ed in operazioni di ricerca e monitoraggio nel web.

    Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo funzionante che attualmente viene testato presso il Parco Nazionale degli Alti Tauri in Carinzia, scelto come ambiente per i test grazie alla varietà di casi di studio realistici presenti. Attraverso questo lavoro il personale del parco sarà in grado di monitorare diversi fattori come il flusso dei visitatori che annualmente si recano al parco, il comportamento delle diverse specie animali e le attività nei principali punti di interesse turistico.

    Un ulteriore obiettivo di SRSnet è la costruzione di un archivio multimediale contenente tutte le clip audio e video legate ad ogni evento rilevato, in modo da poter estrapolare statistiche ed ottenere nuove informazioni in relazione alla frequenza ed ad altri parametri con cui si verificano i diversi casi identificati dal sistema.

    I vantaggi derivanti da un simile prototipo sono considerevoli in particolar modo se si tiene presente la sua applicazione nell’ambito della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, perché rende possibile individuare tempestivamente particolari fattori di disturbo o anomalie e consente al personale incaricato di intervenire in brevi tempi.

    Lo sviluppo di questo prodotto (ancora in corso) ha comportato diverse sfide a livello tecnico derivanti dalla necessità

    di installare il sistema all’aperto e di mantenerlo in funzione per lunghi periodi durante l’anno. Fra le principali problematiche da affrontare troviamo il problema della gestione dell’energia derivante da una struttura di pannelli solari che alimenta telecamere e microfoni, nonché l’identificazione, e soprattutto la localizzazione geografica e temporale, degli eventi significativi in relazione all’ambiente esterno. A quanto detto si aggiunge la difficoltà derivante dalla necessità di dover coprire una vasta area come può essere quella di un parco naturale, poiché appena una telecamera identifica un evento significativo si focalizza sull’azione che si sta svolgendo (per esempio una persona che sta correndo) e di conseguenza le altre telecamere devono automaticamente riconfigurare il proprio orientamento in modo da continuare a coprire l’intera area da sorvegliare.

    Nel corso delle manifestazioni organizzate nell’ambito dell’AVSS, i ricercatori dei due paesi hanno avuto l’opportunità di illustrare i progressi compiuti nella ricerca ed all’interno della sessione del convegno dedicata al mondo industriale hanno potuto rivolgersi ad un pubblico scientificamente preparato a cui illustrare le sfide tecniche affrontate, i campi di applicazione e gli obiettivi futuri del progetto.

    Per maggiori informazioni visitate: http://srsnet.lakeside-labs.com/