Mese: Aprile 2011

  • 1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

    1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

    La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

    Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

    La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

    La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

    Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

    Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

    “Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

    Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

    Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

    Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

    Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

    Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

  • Immersioni subacquee: caratteristiche e norme di buona condotta

    Con l’arrivo dell’estate, si riaccende la voglia di dedicarsi alle immersioni subacquee, uno sport interessante e affascinante ma anche molto faticoso e da praticare con la dovuta attenzione. Si perché se da un lato fare immersioni permette di esplorare il magico e suggestivo ambiente sottomarino, dall’altro bisogna sempre ricordare che non si può improvvisare, in quanto le immersioni subacquee, comunemente chiamate “scuba diving” richiedono un’adeguata preparazione sia dal punto di vista tecnico che fisico.

    Le prime immersioni subacquee venivano effettuate soprattutto in apnea ma con il tempo, grazie all’introduzione di strumenti e di tecniche sempre più raffinate, è stato possibile emanciparsi da questo limite, consentendo immersioni di lunga durata e di elevata profondità.

    Oggi l’attività di immersione subacquea è molto diffusa, praticata da professionisti ma anche da semplici appassionati desiderosi di conoscere il mondo sottomarino.

    In linea di massima esistono diversi tipi di immersione che si distinguono tra loro per tecniche e modalità, oltre che per lo scopo per il quale vengono praticate. In questa seconda categoria rientrano tre diverse “tipologie” di immersioni: l’immersione sportiva o ricreativa, che viene solitamente praticata dagli appassionati come svago, l’immersione tecnica, che richiede un addestramento superiore ed una elevata conoscenza tecnica, e le immersioni professionali o commerciali praticata solo da professionisti, in Italia gli OTS, regolarmente iscritti in appositi registi detenuti dalle Capitanerie di Porto.

    In base al tipo di attrezzatura utilizzata e alla tecnica con la quale l’immersione viene praticata si possono distinguere altri tipi di immersione. La prima è, come visto, l’immersione in apnea una pratica altamente complessa che richiede un’elevata preparazione fisica e psicologica al fine di favorire il risparmio di ossigeno necessario per immergersi e il minimo affaticamento muscolare possibile.

    La forma più praticata e più altamente diffusa di immersione è invece quella con autorespiratore che prevede che il sub si immerga provvisto di bombole di ossigeno le cui dimensioni vanno solitamente dai 15 ai 18 litri.

    Per quanto concerne le attrezzature, in linea di massima anche chi pratica immersioni subacquee in maniera occasionale o come semplice passione non può non dotarsi di uno specifico kit di base che comprenda, oltre a maschera, pinne, muta e bombole anche un giubbetti ad assetto variabile, un manometro, un profondimetro, una bussola e un pallone di segnalazione.

    Esistono poi delle regole di “buona condotta” che sarebbe bene non disattendere mai per la propria e per la sicurezza altrui.

    Tra le norme del decalogo del buon sub rientrano certamente quella di dotarsi di un certificato medico che accerti l’idoneità fisica all’immersione e di un brevetto e di effettuare immersioni solo quando si è in ottime condizioni fisiche. Da ricordare, poi, che se non ci si immerge per un certo periodo di tempo è bene effettuare le prime immersioni con una certa prudenza, evitando correnti e profondità elevate, controllate sempre la vostra attrezzatura prima di immergervi, evitate sforzi una volta terminata l’immersione , prediligete le immersioni in compagnia, cercate di non superare i 40 metri di profondità e risalite in superficie ad una velocità di 10 metri al minuto rispettando sempre la tabella di decompressione.

    Infine da ricordare che è possibile scegliere diversi tipi di immersioni in base ai gusti: lo snorkeling, ovvero l’immersione senza bombole, il drift, ovvero l’immersione con una barca di appoggio e, infine, il wreek ovvero le immersioni in corrispondenza di relitti sommersi.

    altro: https://www.area-press.eu/ap_notizie/27785-Il_fascino_delle_immersioni_notturne.html

  • APERITIVO SOSTENIBILE Happy Hour Happy Planet

    APERITIVO SOSTENIBILE
    Happy Hour Happy Planet, al via il primo brindisi al bar ATM

    Inaugurazione del progetto con aperitivo bio: martedì 12 aprile, dalle 18 alle 21, ai bastioni di Porta Volta, a Milano

    (Fratelli dell’Uomo) Milano 04/04/11 – La campagna HAPPY HOUR HAPPY PLANET, lanciata dall’associazione Fratelli dell’Uomo col sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, vuole sensibilizzare gestori e clienti di bar, pub e birrerie sui temi del risparmio energetico, della corretta gestione dei rifiuti, dello spreco di cibo, della mobilità e dell’acqua, sperimentando in alcuni locali milanesi un percorso di informazione ed educazione agli stili di vita sostenibili.

    L’iniziativa prevede, attraverso l’accompagnamento dei gestori dei locali nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali (incremento raccolta differenziata, riduzione consumi, riduzione dei rifiuti…), lo sviluppo di azioni concrete volte a diffondere e ad attivare tra gli avventori la consapevolezza comportamenti che riducano l’impatto ambientale del nostro stile di vita.

    Oltre ad utilizzare lampadine a basso consumo, acqua in brocca, stoviglie riutilizzabili e menu biologico ‘a km zero’, i locali che aderiscono all’iniziativa (ATM bar, Rhabar, Union Club, Turné, Bar Magenta) ospiteranno mostre, proiezioni e degustazioni di alimenti bio. Durante gli aperitivi sarà inoltre possibile partecipare a un nuovo gioco interattivo progettato dall’Istituto Europeo di Design di Milano.

    L’inaugurazione del progetto, sul tema delle energie rinnovabili, e il primo brindisi con l’aperitivo solidale si terranno martedì 12 aprile all’ATM bar, bastioni di Porta Volta 15, dalle ore 18.00 alle 21.00.

    Ma è solo l’inizio. Da aprile a luglio HAPPY HOUR HAPPY PLANET si muoverà negli altri locali che partecipano alla campagna dove saranno avviate diverse iniziative ed eventi sui temi del cibo, dell’acqua, della mobilità e dei rifiuti.

    Il progetto è realizzato in partnership con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) e la Cooperativa Incontro, in collaborazione con Città Possibili e grazie al contributo di Terre di Mezzo, del Comune di Monza e del Centro ricerche dell’Istituto Europeo di Design.

    Per essere informati sugli eventi dei prossimi mesi e conoscere meglio i protagonisti e i partner dell’iniziativa, potete seguire il nostro blog all’indirizzo: blog.terre.it/happyhour

    Per informazioni
    Fratelli dell’Uomo

    V.le Restelli, 9, Milano
    Tel. 02 69900210
    email:
    [email protected]
    [email protected]
    www.fratellidelluomo.org

    Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno presenti all’interno del locale le creazioni di Giovanni Giangrandi in arte Ggiocco Design.

    Giovanni Giangrandi, eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.

    Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.

    Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:

    – semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione

    – eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.

    – ironia, per dissacrare il mondo del design.

    Per il Salone del Mobile verranno presentati al pubblico per la prima volta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER, realizzati utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

  • Perchè la donna dice no a letto

    Secondo un recente studio condotto dalla Wayne State University di Detroit (Usa), il motivo in molti casi sarebbe infatti di origine fisica e dipenderebbe dallo scarso afflusso di sangue al cervello.

    Perchè la donna dice no a letto

    In poche parole la donna che ha voglia di farlo spesso ha un abbondante afflusso di sangue alle cellule cerebrali coinvolte nella libido, mentre la donna che non ne ha voglia ha un afflusso molto inferiore, che genera scarso interesse per il sesso.

    L’indagine è stata svolta esaminando, attraverso risonanza magnetica, il cervello di alcune donne con disturbi del desiderio, e poi confrontato con quello di donne con normali impulsi sessuali: le prime avevano un minor afflusso di sangue rispetto alle seconde.
    Lo studio ha così dimostrato come in molti casi dietro alle scuse per non fare sesso si nasconde un reale disturbo fisiologico.

    Se vuoi conoscere tutti i segreti della sessualità femminile clicca su “Comefargodereledonne.it, l’unico manuale sulla sessualità femminile che avvicina la tua dona al piacere sessuale totale.

  • A Tarquinia la “XIII Settimana della Cultura”.

    Una settimana dedicata interamente alla riscoperta del patrimonio artistico di Tarquinia. Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale aderisce alla “XIII Settimana della Cultura”, la manifestazione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che si svolgerà dal 9 al 17 aprile. Tante le iniziative proposte dall’assessorato alla Cultura per far conoscere o riscoprire le bellezze della città. Appuntamenti da non perdere il 10 e il 17 aprile con l’apertura straordinaria delle tombe etrusche delle Pantere, del Barone, dei Tori, degli Àuguri, della Necropoli Scataglini e della Via dei Principi, e le visite alle chiese del Salvatore, con gli affreschi recentemente restaurati, di Santa Maria in Castello e di San Giacomo, nonché al torrione detto di “Matilde di Canossa”. Dal 9 al 17 aprile sarà inoltre possibile visitare la Necropoli del Calvario e il Museo Nazionale Tarquiniense, che ha visto nel mese di febbraio la riapertura al pubblico della cappella e dello studiolo del cardinale Giovanni Vitelleschi. La Sala Grande della biblioteca comunale “Dante Alighieri” ospiterà dal 9 al 22 aprile (ore 16 – 19) la mostra Charles Trenet le fous chantant organizzata dal Museo Parigino a Roma in collaborazione con Le Hall de la Chanson di Parigi (La Villette), a cura di Cesare Nissirio, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia e del Comune di Grenoble. Attraverso manifesti, programmi di sala, spartiti, dischi, stampe, riviste e libri, fotografie, documenti e persino un inedito l’esposizione svelerà i segreti del poeta della canzone francese scomparso nel 2001. «La Settimana della Cultura costituisce un’opportunità unica per i cittadini di riappropriarsi dei tesori artistici di Tarquinia. – sottolinea l’assessore Angelo Centini – Per questo motivo le visite ai siti archeologici etruschi e ai principali monumenti della città sono gratuite». Per ogni informazione, comunque, si potrà contattare l’Ufficio Informazioni Turistiche al numero di telefono 0766/849282.

  • WEEKEND BEAUTY & STYLE AL PALMANOVA OUTLET VILLAGE

    Sabato 16 e domenica 17 aprile tanti servizi gratuiti all’insegna del relax e del benessere.

    Un fine settimana dedicato alla bellezza e alla cura del proprio corpo per regalarsi due giorni di coccole. In occasione della seconda edizione del weekendBeauty & Style”, sabato 16 e domenica 17 aprile, sarà possibile approfittare di esclusivi servizi che verranno offerti gratuitamente a tutti coloro che visiteranno il Palmanova Outlet Village.
    Sarà possibile trovare un nuovo look grazie all’esperienza di parrucchieri professionisti e provare le ultime tendenze del make-up affidandosi ad abili truccatori. Per una manicure impeccabile e unghie all’ultima moda ci saranno esperti di nail art. Non mancherà l’occasione di affidarsi alle mani esperte di massoterapisti professionali e regalarsi un massaggio rilassante per ritrovare energia e benessere e scaricare le tensioni. In più, sarà possibile scoprire tutte le novità sui prodotti di bellezza e sui profumi della nuova stagione. Infine, il ristorante Dok dall’Ava, eccellenza della cucina regionale, proporrà un menu speciale dedicato al benessere.
    Numerosi i partner per questa grande iniziativa: Chicca Nails per la nail art, Anna Maria Papais e Modus per le proposte di make-up, Hollywood per le acconciature, Terme di Grado e Piccolo Borgo del Benessere per i massaggi, Centro Studi Manzoni, lo IAL di Udine, e il Consorzio Turismo Grado. Inoltre, durante il weekend il Palmanova Outlet ospiterà un nutrizionista di Yakult che darà importanti consigli per un’alimentazione sana: aprile infatti è il mese dell’intestino sano e Yakult, con il patrocinio della Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), promuove la Campagna Educazionale sulla salute dell’intestino. La campagna di sensibilizzazione toccherà le principali città italiane in 15 tappe.
    Per tutti i trattamenti offerti, i posti sono limitati, è quindi consigliabile prenotare anticipatamente il proprio servizio gratuito a scelta telefonando all’Infopoint del Village, 0432 837810.
    Per maggiori informazioni www.palmanovaoutlet.it
    Scarica l’immagine:
    http://servizi.lifelongariloman.com/img/Images/US_POV/bs.jpg

  • Flavio Cattaneo (Terna): La cessione del solare al fondo americano Terra Firma Capital Partners

    Rinnovabili in pole position nel private equity. Lo dimostra una grossa operazione completata di recente: la cessione da parte di Terna di Rete Rinnovabile al fondo americano Terra Firma Capital Partners per 641 milioni di euro, con una quota in private equity sulla cui entità c’è però la massima riservatézza.

    L’accordo risale al 18 ottobre scorso e riguarda il 100% della società solare controllata da Terna attraverso la Sun Tergrid.

    Il suggello all`operazione è però arrivato solo il 31 marzo scorso, con la fissazione del prezzo finale. Rete Rinnovabile possiede 62 impianti fotovoltaici, sparsi in 11 regioni italiane per una capacità complessiva di 143,7 Mwp (megawatt di picco).
    Terna aveva costituito Rete Rinnovabile in breve tempo come progetto di sviluppo nel settore del fotovoltaico, con l`obiettivo di valorizzare i terreni di sua proprietà, non utilizzati e situati all`interno delle stazioni elettriche o in zone adiacenti.

    Tuttavia, non potendo al tempo stesso trasmettere e generare energia, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo aveva subito avviato i contatti per la vendita.
    Un obiettivo realizzato molto velocemente se si pensa che Rete Rinnovabile è stata costituita a dicembre 2009 e l`accordo è stato raggiunto a ottobre scorso. Grazie alla cessione, Terna potrà contare su una riduzione dell`indebitamento finanziario netto effettivo di oltre 200 milioni. Inoltre, il gruppo conta di reinvestire in parto i proventi della vendita proprio per lo sviluppo di una seconda tranche di progetti nel campo del fotovoltaico.

    Nell`ambito dell’operazione, che ha ricevuto commenti favorevoli dagli analisti, Terna è stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo studio legale Chiomenti come consulente legale. Bank of America Merrill Lynch ha avuto il ruolo di joint financial advisor di Terra Firma, assistita nell`operazione da Absolute Energy Capital. Terra Firma è un fondo con uffici a Londra, New York e Guernsey; dal `94 ad oggi ha investito 14 miliardi di euro.

    (Fonte: Il Sole 24 ore)

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  • SUI MONTI LESSINI IN… PUNTA DI PEDALI. LESSINIA BIKE STUZZICANTE E DIVERTENTE

    Gli organizzatori della 14.a edizione della gara alense già al lavoro

    È la quarta tappa di Trentino MTB e ripropone anche il percorso corto

    Tracciato per la quasi totalità in off road, è la patria dei bikers

    Già deciso anche il pacco gara, iscrizioni aperte

    Pedalare sui Lessini trentini è un piacere, e lo sanno bene Luigi Zendri e la sua S.C. Ala che domenica 24 luglio torneranno in sella con la 14.a Lessinia Bike. La competizione di mtb nel Trentino sud-orientale sarà 4.a prova del circuito Trentino MTB, e intende proporsi anche quest’anno come appuntamento per ogni “taglia” di biker, dal professionista all’amatore, fino a chi vive questo sport come sana scappatoia dalla routine per esplorare luoghi dal grande fascino naturalistico. E di fascino, il parco regionale dei Lessini trentini, ne porta con sé in gran quantità. Lo dimostrano anche i tanti appassionati di trekking e orienteering (oltre che di mountain bike), che con la buona stagione accorrono su sentieri, boschi e prati di questa zona del Trentino, ancora pressoché sconosciuta al turismo di massa e tutta da vivere a stretto contatto con la natura.

    A fine luglio, come detto, toccherà ai bikers “invadere” i Lessini trentini, con appuntamento sull’ampio pratone nei pressi di Malga Fratte a Sega di Ala, dove saranno collocati la partenza e l’arrivo della gara.

    Il percorso della 14.a Lessinia Bike non si discosterà di molto da quello della precedente edizione, e sarà una vera ghiottoneria per gli amanti dell’off-road. Lo sterrato e le strade bianche ricoprono infatti la quasi totalità del tracciato (43 km complessivi per un dislivello di 1.400 metri) che si sviluppa lungo un continuo saliscendi e che in passato ha collezionato solo positivi commenti. Divertente, stuzzicante, affascinante, impegnativo e decisamente bello, con la prima salita verso Passo Fittanze e Monte Cornetto che punta ai 1.499 metri in quota, e che può fin da subito dare una scossa alla classifica. Si potrà rifiatare un po’ nel successivo falsopiano, prima di lanciarsi a tutta in discesa verso Malga Cime e Località Fratte, preambolo all’ascesa di Monte Corno. Una volta scollinati, si tornerà in zona partenza, prima di saltare nuovamente sui pedali per quella che già negli anni scorsi è stata la scalata decisiva per il podio.

    La salita al Monte Castelberto misura quasi 9 km e in alcuni frangenti la pendenza tocca il 20%. Dopo aver lambito anche alcune caratteristiche malghe, si arriva in cima a 1.760 metri e da quel momento in poi sarà una lunga picchiata verso il finish, dove i “piloti” più spericolati potranno giocarsi le loro carte migliori e magari guadagnarsi una vittoria al cardiopalma, come accadde lo scorso anno quando proprio su questo tratto di discesa Marzio Deho riuscì a sorpassare Julio Caro.

    Ma la Lessinia Bike non finisce qui. Dopo il felice esordio nella passata stagione, viene confermato anche in questo 2011 il percorso riservato ai soli escursionisti. Circa 24 km – con un dislivello di 650 metri – tutti da pedalare in relax per godere di panorami esclusivi tra le malghe alpine disseminate lungo l’altipiano. L’unica fatica di giornata per i concorrenti del “corto” sarà l’ascesa ai 1500 metri di Monte Cornetto.

    Oltre a Deho, vincitore nel 2010 ma anche nel 2006 e nel 2002, l’albo d’oro della gara di Sega di Ala legge anche i nomi di Martino Fruet, Leonardo Paez, Mirko Pirazzoli e Michele Casagrande, o di Anna Ferrari (record woman con 6 vittorie), Elena Giacomuzzi, Daniela Campuzano e Annabella Stropparo.

    Le iscrizioni alla Lessinia Bike del prossimo 24 luglio sono in corsa e la tariffa unica è di 25 € sia per agonisti che per escursionisti. Anche quest’anno all’interno del pacco gara ci sarà un gadget tecnico, ovvero una maglia underwear manica corta, personalizzata Lessinia Bike.

    La Lessinia Bike 2011 fa parte dei circuiti Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio.

    Info: www.lessiniabike.it

  • IL CHALLENGE GIORDANA CHIUDE LE ISCRIZIONI. “5 PER MILLE” TRA VENETO E TRENTINO

    5 tappe e 1.000 granfondisti per il Challenge Giordana 2011

    GF Liotto, GF fi’zi:k, Marcialonga Cycling, GF Damiano Cunego e GF Eddy Merckx

    L’anno scorso era stato il circuito nazionale con il maggior numero di brevettati

    La prima tappa sarà il 10 aprile, l’ultima il 12 giugno

    L’azienda Giordana da 25 anni si occupa di “vestire” il ciclismo, da qualche tempo sta anche animando squadre e granfondo, balzando a piè pari al vertice delle corse a due ruote.

    Lo scorso anno è nato infatti il Challenge Giordana, un circuito a cinque tappe che fin dal suo esordio ha riscosso un successo oltre ogni previsione. Nella sua edizione di debutto, il Challenge Giordana è stato il circuito in Italia con il maggior numero di “brevettati” finali (ben 689), superando di gran lunga i più rinomati circuiti. La festa per il primo e felice anno di vita si era svolta al Palarisitaly di Isola della Scala (VR), all’interno della 44.a Fiera del Riso, con Mario Cipollini a fare da cerimoniere ufficiale alle premiazioni.

    Per l’edizione 2011 il Challenge Giordana ha riunito cinque belle competizioni, che si svolgono tra Veneto e Trentino tra i mesi di aprile e giugno. Si comincia con la GF Liotto di Valdagno (VI) che aprirà le danze domenica 10 aprile, per proseguire poi con un secondo appuntamento tutto vicentino, la GF fi’zi:k di Zanè, in programma il 1° maggio. La terza tappa è la trentina Marcialonga Cycling (29 maggio), una new entry 2011 del circuito, che l’anno scorso si svolgeva invece interamente in territorio Veneto.

    Le tappe passano poi nel Veronese, con la GF Damiano Cunego (Verona) del 5 giugno e infine la GF Eddy Merckx (12 giugno, Rivalta di Brentino Belluno), che anche quest’anno segnerà la conclusione del circuito.

    Le iscrizioni complessive al circuito sfiorano quota 1.000 e, a dimostrazione della crescita continua della kermesse, sono diffuse anche alle regioni del sud Italia. La maggior parte dei granfondisti proviene dal Veneto, con oltre 600 iscritti (quasi la metà dalla sola provincia di Verona), e da Trentino – Alto Adige e Lombardia. Immediatamente seguono le altre regioni del nord, come Friuli Venezia-Giulia, Piemonte ed Emilia-Romagna. La “fama” del Challenge si è diffusa anche oltre, e così nel 2011 ci saranno dei pedalatori provenienti da altre regioni italiane, come ad esempio Umbria e Puglia. Una risposta positiva, che senza dubbio premia l’ottimo risultato del 2010 e che dimostra la perfetta amalgama organizzativa dell’intero evento.

    Le categorie previste all’interno del Challenge Giordana sono 11, delle quali 2 femminili e 9 maschili, oltre all’assoluta. Le categorie sono classificate per annate e sono Senior (nati dal 1982 al 1993), Master 1 (nati dal 1977 al 1981), Master 2 (nati dal 1972 al 1976), Veterani 1 (nati dal 1967 al 1971), Veterani 2 (nati dal 1962 al 1966), Gentlemen 1 (nati dal 1957 al 1961), Gentlemen 2 (nati dal 1952 al 1956), SuperGentlemen 1 (nati dal 1947 al 1951), SuperGentlemen 2 (nati dal 1942 al 1946), Femminile 1 (fino a 39 anni), Femminile 2 (oltre 40 anni). La competizione piace proprio…a tutte le età, dai diciottenni agli over 60, con una grossa fetta di consensi tra i componenti della categoria “veterani”, che rappresentano circa il 40 % sul totale degli iscritti.

    Anche per quest’anno ci si può tranquillamente aspettare una replica del successo dello scorso anno, e allo start manca davvero poco, perché la prima tappa scatterà domenica 10 aprile.

    Info: www.challengegiordana.com

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