Mese: Aprile 2011

  • Move Hotel: una nuova forma di ospitalità a pochi minuti da Venezia

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    Apre le porte la recente opera dell’architetto Peter Fershen

    Mogliano Veneto, 8 aprile 2011 – Apre a Mogliano Veneto il MOVE HOTEL, nuova creazione dell’architetto sudafricano Peter Fershen: l’11 aprile 2011, dopo 2 anni di lavori, apre al pubblico l’albergo simbolo del concetto di lusso accessibile, tra Venezia e Treviso.

    Il MOVE HOTEL descrive l’idea di una nuova forma di ospitalità connessa al concetto di lusso accessibile: la struttura principale, dalla particolare forma a semicerchio, ospita l’albergo; il Move Congressi ed il MOVE Benessere sono inseriti in un moderno giardino protetto dalla struttura a semicerchio dell’albergo.

    Le scelte architettoniche, particolarmente attente alla contemporaneità hanno visto la partecipazione per la realizzazione degli interni di due realtà italiane di assoluto rilievo: Studio Marco Piva e BAM Design che hanno lavorato sinergicamente per renderne ancora più alti gli standard qualitativi e per definire con la parola MOVE, una filosofia perfettamente in grado di far dialogare i contenuti indispensabili della cultura locale, con l’innovazione delle dotazioni tecnologiche presenti nelle camere e nelle aree comuni.

    Il design moderno e dirompente del neonato MOVE HOTEL, in cui le parole d’ordine sono comodità e seduzione, accoglie gli ospiti in un ambiente altamente scenografico, dove la luce, l’architettura e la cura dei dettagli hanno una funzione primaria.

    Tutte le scelte architettoniche, infatti, non hanno tralasciato una forte componente naturalistica, che vede l’edificio principale, il MOVE Congressi e il MOVE Benessere, completamente avvolti da un ampio giardino privato, che trasferisce agli ospiti una piacevole sensazione di accoglienza, di privacy e di rispetto per l’ambiente.

    L’albergo gode di una posizione strategica rispetto agli aeroporti di Venezia e Treviso e dista 1,5 km dalle autostrade A4 e A27.

    Il MOVE HOTEL offre 203 camere arredate in sintonia con la modernità della struttura, tra le quali 18 suite: tutte dispongono di aria condizionata, cassaforte, mini bar, Flat Screen Full HD 32’’, courtesy set MOVE HOTEL personalizzato, materasso super confort, 4 cuscini anallergici e sono divise in quattro categorie.

    Le camere MOVE con una dimensione di 24 mq, sono caratterizzate da un arredo moderno con colori caldi e dispongono di un letto super confort. Le camere MOVE posso avere la vista sia sui giardini che sul territorio circostante.

    Le camere MOVE Sport con una dimensione di 26 mq, sono la sistemazione ideale per chi ama l’attività fisica, oltre ai servizi standard si differenziano dalle altre, per l’accesso più comodo al MOVE Benessere e per un’ ampia terrazza con vista sulle aree verdi.

    Le camere MOVE Maxi hanno una dimensione di circa 30 mq e sono il luogo ideale per chi, anche in viaggio, non rinuncia allo spazio grazie alla presenza nella zona notte di un salottino.

    La categoria MOVE King identifica le suite dell’albergo che hanno una superficie di circa 50 mq, dotate di 2 televisori flat screen full HD da 32 pollici, sono arredate in perfetto stile contemporaneo, con un’attenzione particolare ai dettagli degli arredi: le camere MOVE King sono dotate di un salotto e di un bagno separato dalla zona notte in cui è possibile accogliere eventuali ospiti preservando la propria privacy.

    Il MOVE Congressi è localizzato in uno dei tre edifici ed è raggiungibile sia dalla hall sia da un ingresso dedicato ed è immerso nel verde e circondato da una fontana con giochi d’acqua.

    L’area congressi è dotata di dieci sale interamente illuminate da luce naturale, con accesso indipendente e completamente versatili, a seconda delle esigenze, fino ad una capacità massima di 800 posti.

    Le sale si trovano al piano terra e dispongono tutte di controllo computerizzato dell’impianto di climatizzazione, collegamento Wi-Fi gratuito, connessione in fibra ottica ad alta velocità negli spazi comuni, ampi spazi espositivi, vetrine per esposizione prodotti, impianti per la traduzione simultanea, Conference System e Business Center.

    Il MOVE Congressi è collegato alla Sala Banchetti un ambiente molto ampio e luminoso che può ospitare fino a 520 persone: il luogo ideale per eventi privati e cene di gala.

    Il MOVE HOTEl dispone di un parcheggio per 300 posti auto.

    La cucina del ristorante ARCO, che ha una capienza massima di 75 posti, è a cura dell’Executive Chef padovano Alessandro Tagliaferri, che promuove una selezione gastronomica che predilige le ricette ed i prodotti del territorio rispettando un’idea di enogastronomia a chilometro zero.

    Attiguo alla hall si trova, poi, il MOVE LOUNGE che accoglie gli ospiti con un grande bancone ad isola realizzato in pietra, visibile e fruibile sia dall’ingresso che dal ristorante ARCO. Una bottigliera retro-illuminata con bottiglie in esposizione funge da quinta scenografica di separazione dal Ristorante ARCO.

    A pochi metri dall’edificio principale del MOVE HOTEL sorge il MOVE Benessere, collegato da un particolare corridoio interamente realizzato in vetro, luogo ideale per gli ospiti che amano lo sport e la cura del proprio corpo: ampi spazi esterni e interni, interamente dedicati al relax, con sauna, bagno turco, percorso Kneipp, docce sensoriali e sala fitness, il tutto in un ambiente architettonico caratterizzato da colori leggeri e rilassanti.

    Il MOVE HOTEL è gestito da D HOTELS, gruppo italiano di gestione alberghiera fondato nel 2010 dall’imprenditore milanese François Droulers, impegnato nella realizzazione e gestione di alberghi in Italia, in cui la qualità del servizio, del prodotto e l’accessibilità del prezzo esprimono al meglio il concetto di lusso.
    Il gruppo gestisce il Palace Hotel di Bari ed ha in previsione 3 nuove aperture nei prossimi 5 anni.

    In attesa del grande evento di inaugurazione a fine maggio, per festeggiare l’apertura per tutto il mese di aprile e le prime settimane di maggio, il MOVE HOTEL propone la camera MOVE ad un prezzo promozionale a partire da € 88.

    Per informazioni e prenotazioni:
    MOVE HOTEL, Via Bonfadini, 1- 31021 Mogliano Veneto, Treviso.
    T. +39 041 5977001 F. +39 041 5977400
    [email protected]www.movehotel.it

    Per immagini in alta definizione e ulteriori informazioni:
    [email protected]

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE Communication
    , Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma
    T. 06 39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

  • Uomini e sessualità femminile: Le difficoltà

    Un sondaggio condotto dal dottor Ian Kerner, terapista nel campo sessuale, ha dimostrato che la maggior parte degli uomini non conosce esattamente l’anatomia femminile e i punti chiave per stimolare sessualmente la propria compagna.

    Uomini e sessualità femminile: Le difficoltà

    Ma non è tutto: anche quando si conoscono esattamente le zone da esplorare per fare in modo che la partner provi piacere, molti uomini sono troppo tesi e durante l’atto sessuale e non riescono a rendersi conto se la propria compagna sia coinvolta nell’intimità oppure no.
    Per risolvere questi problemi è possibile educare letteralmente il partner, in modo che sappia esattamente cosa fare durante un rapporto sessuale. Anche se sembra difficile, esistono una serie di piccoli trucchi per insegnare al proprio compagno come migliorare il sesso sotto le coperte.

    Innanzitutto, è bene utilizzare i preliminari come occasione per guidare il partner alla scoperta del corpo di una donna. Si può infatti pensare di prendere le sue mani e fargli capire in modo esplicito quali zone sfiorare per far provare piacere alla propria donna.
    Durante il rapporto sessuale, può essere molto utile per un uomo conoscere l’uso del lubrificante vaginale (se cerchi i migliori lubrificanti, clicca qui) per migliorare tutte le sensazioni provate durante il rapporto.
    Quando il rapporto comincia a diventare monotono, anche la donna ha bisogno di riposare i nervi delle proprie zone intime. Per questo motivo, potrebbe essere un’ottima soluzione quella di ricorrere al sesso orale, in modo da non rovinare l’intimità con un paio di minuti di pausa.
    Se il proprio compagno non ha mai avuto esperienze del genere, è molto importante guidarlo durante i movimenti per fargli capire esattamente qual è la sottile soglia tra piacere e fastidio e come evitare di varcarla.
    La maggior parte delle donne potrebbe avere qualche problema a raggiungere l’orgasmo a causa di una non corretta stimolazione della zona intima, e soprattutto del clitoride. A causa di questa mancanza di contatto, una donna può vivere anche momenti di disagio legati alla mancata eccitazione sessuale durante il rapporto.
    Per ovviare a questo problema, una donna può insegnare al proprio compagno come stimolarla sessualmente senza interrompere il rapporto: un trucco spesso utilizzato è quello di prendere le mani del proprio compagno e dirigerle verso le zone più stimolanti per una donna, specialmente nel momento della penetrazione per intensificare il rapporto.

    Se vuoi conoscere tutti i segreti della sessualità femminile clicca su “Comefargodereledonne.it, l’unico manuale sulla sessualità femminile che avvicina la tua dona al piacere sessuale totale.

    Tratto dal Blog Comefargodereledonne.it

  • La primavera gastronomica all’Hassler Roma

    Tradizione italiana e omaggio al Giappone per il nuovo menu del ristorante Imàgo

    Roma, 8 aprile 2011 – Il nuovo menu di primavera al ristorante Imàgo, simbolo della ristorazione dell’albergo diretto da Roberto Wirth: da un’idea dell’Executive Chef Francesco Apreda propone una selezione gastronomica che rende omaggio alla cultura giapponese e alla riscoperta di alcuni piatti storici della tradizione culinaria italiana.

    Apreda, profondo conoscitore ed estimatore della gastronomia nipponica grazie alla sua importante esperienza professionale in Giappone, ha voluto rendergli omaggio nella selezione primaverile per gli ospiti dell’Imàgo.

    Tra i primi piatti proposti i “Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7spezie” è la rivisitazione di un classico piatto italiano reinterpretato in chiave orientale con l’aggiunta del malto che richiama la birra. I cappellotti, ripieni di parmigiano caldo sono serviti con un brodo di tonno freddo, impreziosito dalla miscela delle sette spezie, in uso nella regione di Kyoto, il cui ingrediente principale è un peperoncino rosso al quale sono aggiunti: scorza di mandarino , semi di sesamo, semi di papavero, semi di canapa, alga nori tritata, pepe bianco.

    Si continua con la reinterpretazione di altri piatti molto famosi della gastronomia italiana: la “milanese a Roma” preparata con dei medaglioni di lombatina di vitello guarniti con fiore di zucca fritto, fave e pecorino a crudo e battuto di carciofi, tre verdure della tradizione romana di stagione, il Risotto mantecato agli asparagi selvatici e bollicine rosate, impepata di cozze rende invece omaggio alla cultura culinaria partenopea, rivisitando il famoso antipasto di pesce in un primo piatto ricercato, che include gli asparagi ed inoltre, una straordinaria interpretazione della “vignarola”: antica zuppa laziale, le cui verdure della ricetta vengono passate e servito con briciole di segale e sardine all’aceto di vino rosso.

    Il ristorante Imàgo propone anche: la sezione “classici in degustazione” in cui presenta in un menu unico le portate più importanti che sono state servite nel corso dei 5 anni dall’apertura del ristorante, riproposte nel corso delle stagioni e il menu gourmet in cui lo Chef Apreda, consulente per importanti risoranti italiani in India, rende omaggio agli amanti della cucina vegetariana.

    In più un “Menù di Ispirazione” con creazioni sempre diverse che possono variare ogni sera.

    Con l’arrivo della stagione più mite e il protarsi delle ore di luce, Imàgo apre al pubblico alle 19.30 offrendo ai suoi ospiti la possibilità di godere di una vista unica del tramonto sulla capitale.

    Il ristorante Imàgo si trova al sesto piano dell’Hassler Roma ed è il primo ristorante panoramico della capitale e nel 2008 è stato premiato con una stella Michelin: con una delle viste più belle del mondo offre ai suoi ospiti la possibilità di assaporare una cucina italiana moderna di alto livello e di grande creatività a cura dell’ Executive Chef Francesco Apreda.

    Per Informazioni e prenotazioni:
    Ristorante Imàgo, Piazza Trinità dei Monti 6, 00187, Roma.
    E’ aperto ogni giorno a cena dalle 19.30 alle 22.30. Tel. 06 699 34726 Fax. 06 678991
    email: [email protected]

    Con 95 stanze, di cui 13 suite, l’Hassler Roma, situato sulla cima della scalinata di Trinità dei Monti e gestito da Roberto Wirth da oltre 33 anni, è considerato il miglior albergo della capitale secondo le classifiche delle prestigiose riviste americane Condé Nast Traveler e Travel & Leisure. Propone oggi un ambiente classico ed elegante con recenti inserimenti contemporanei, per un perfetto equilibrio tra passato e presente; il bellissimo Salone Eva con l’Hassler Bar, rappresenta il celebre salotto nel centro storico della città eterna, il luogo ideale per un tè, una colazione di lavoro o uno spuntino dopo il teatro.

    A pochi passi, poi, direttamente sulla Scalinata di Piazza di Spagna sorge Il Palazzetto, un’ambientazione unica con 4 camere suggestive, sale affascinanti e un ristorante che permette di godere della magnifica vista dalla terrazza.

    L’Hassler Roma è stato fondato nel 1893 e appartiene dagli anni venti alla famiglia Wirth, il cui discendente Roberto Wirth è l’attuale Presidente e Direttore Generale, che con quasi 30 anni di direzione, è oggi il Direttore d’albergo con maggior esperienza in Italia ed è il padrone di casa di questa perla a cinque stelle categoria lusso, punto di incontro della élite politica, economica e culturale italiana e straniera.

    Nel 1999, Roberto Wirth, Presidente e Direttore Generale dell’Hotel Hassler, ha acquistato Il Palazzetto con l’intenzione di espandere il marchio dello storico Hotel situato sulla Piazza Trinità dei Monti. Il Palazzetto rappresenta uno dei rifugi più spettacolari proprio nel cuore di Roma, lo stesso luogo dove, oltre 2000 anni fa, venivano organizzati i fastosi banchetti di Lucullo.

    Per immagini in alta definizione e ulteriori informazioni:
    http://italianconnections.net/hasslerroma/download/

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE Communication
    , Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

    HASSLER Roma, Piazza Trinità dei Monti 6 – 00187 Roma
    Vivian Barsanti, Ufficio Comunicazione
    Tel. 06 699 34 262 – [email protected]
    www.hotelhasslerroma.com | www.imagorestaurant.com | www.ilpalazzettoroma.com

  • GORE-TEX® OFFROAD RACE

    Un successo la 1st Run: il percorso del PROSECCO SUPERIORE

    conquista atleti e appassionati.

    Il fascino naturale del Trail Running

    Sole e clima ottimale in occasione della prima edizione della GORE-TEX® OFFROAD RACE, svoltasi domenica 3 aprile 2011 lungo il percorso del Prosecco Superiore, a Pieve di Soligo (TV), alla quale hanno partecipato oltre 300 concorrenti.

    Protagonisti il fascino delle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, l’atmosfera sportivamente coinvolgente, l’ottima organizzazione garantita dall’associazione TAMTAM A.S.D.-TRAIL ALTA MARCA e dai partner dell’iniziativa tra cui il Comune di Farra di Soligo e il Comune di Pieve di Soligo, GORE RUNNING WEAR® specialista nell’abbigliamento da corsa, The North Face, La Sportiva e Bravi Conegliano.

    I 12,6 km tra i vigneti e i borghi di un paesaggio inimitabile hanno letteralmente conquistato sia il folto numero di agonisti che tutti gli appassionati di Trail Running anche alle prime “falcate”. Primo all’arrivo il friulano Alessandro Morassi (n°97), seguito da Ivan Geronazzo e Mirko Righele. Molto numerosa la partecipazione femminile, la cui classifica è stata vinta da Erika Bagatin.

    Già in programma la prossima edizione a dare lustro all’itinerario organizzato, che rimane aperto nell’ambito dei circuiti di Trail Running firmati GORE-TEX®, volti ad incentivare e promuovere il benessere attraverso la corsa e il movimento sportivo di base.

    Per ulteriori informazioni, reportage e foto: www.tamtamtrailaltamarca.it. [email protected] .


    Per informazioni alla stampa:

    SLALOM – Ufficio Stampa W.L. Gore& Associati Italia – tel 02.58309584 int 130 – [email protected]

  • I vantaggi dei capannoni prefabbricati

    Il sito www.capannoniprefabbricati.org è una nuova risorsa disponibile per tutti coloro interessati ai capannoni prefabbricati. I capannoni prefabbricati riscuotono infatti un interesse in continuo aumento, dato diversi vantaggi che in molteplici situazioni presentano rispetto ai capannoni classici edificati in cantiere.

    Obbiettivo del sito è quindi quello di evidenziare le caratteristiche interessanti di questa possibile soluzione per coloro che hanno la necessità di un capannone industriale per la propria attività. Assieme a questo vengono presi in esame diversi altri argomenti attinenti ai capannoni prefabbricati e relative soluzioni, che possono migliorare in diverse situazioni l’utilizzo di un capannone prefabbricato.

    Il sito affronta tutti questi temi attraverso la presentazione di articoli e approfondimenti e in futuro di altro materiale, quale ad esempio risorse multimediali.

    Tutto questo per gli autori del sito ha come obbiettivo quello di contribuire ad aumentare le conoscenze dei capannoni prefabbricati e di argomenti correlati presso coloro che devono scegliere la giusta soluzione per la propria azienda, siano essi gli imprenditori stessi o i tecnici delegati alla logistica.

    In questo modo il sito cerca di fornire alcuni dei giusti strumenti per effettuare tale scelta con una maggiore cognizione di causa. Ed effettuare una scelta giusta, in un caso come questo, è per un’azienda un passo davvero essenziale, visto soprattutto gli alti costi che l’acquisto di un capannone industriale, sia esso prefabbricato o meno, implica per un’azienda.

    Cosa quest’ultima ancora più vera se si pensa a quanto sia difficile porre rimedio a possibili errori di valutazione quando il capannone è già stato posto in essere. Evitare gli errori e partire con il piede giusto in un caso come questo è quindi davvero essenziale, ed è questo fine che il sito si propone di aiutare a raggiungere.

  • 1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

    1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

    La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

    Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

    La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

    La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

    Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

    Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

    “Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

    Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

    Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

    Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

    Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

    Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

  • La Finestra: porte, infissi e finestre in alluminio

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    La Finestra: tutte le soluzioni che fanno al caso tuo a casa tua!

  • Immersioni subacquee: caratteristiche e norme di buona condotta

    Con l’arrivo dell’estate, si riaccende la voglia di dedicarsi alle immersioni subacquee, uno sport interessante e affascinante ma anche molto faticoso e da praticare con la dovuta attenzione. Si perché se da un lato fare immersioni permette di esplorare il magico e suggestivo ambiente sottomarino, dall’altro bisogna sempre ricordare che non si può improvvisare, in quanto le immersioni subacquee, comunemente chiamate “scuba diving” richiedono un’adeguata preparazione sia dal punto di vista tecnico che fisico.

    Le prime immersioni subacquee venivano effettuate soprattutto in apnea ma con il tempo, grazie all’introduzione di strumenti e di tecniche sempre più raffinate, è stato possibile emanciparsi da questo limite, consentendo immersioni di lunga durata e di elevata profondità.

    Oggi l’attività di immersione subacquea è molto diffusa, praticata da professionisti ma anche da semplici appassionati desiderosi di conoscere il mondo sottomarino.

    In linea di massima esistono diversi tipi di immersione che si distinguono tra loro per tecniche e modalità, oltre che per lo scopo per il quale vengono praticate. In questa seconda categoria rientrano tre diverse “tipologie” di immersioni: l’immersione sportiva o ricreativa, che viene solitamente praticata dagli appassionati come svago, l’immersione tecnica, che richiede un addestramento superiore ed una elevata conoscenza tecnica, e le immersioni professionali o commerciali praticata solo da professionisti, in Italia gli OTS, regolarmente iscritti in appositi registi detenuti dalle Capitanerie di Porto.

    In base al tipo di attrezzatura utilizzata e alla tecnica con la quale l’immersione viene praticata si possono distinguere altri tipi di immersione. La prima è, come visto, l’immersione in apnea una pratica altamente complessa che richiede un’elevata preparazione fisica e psicologica al fine di favorire il risparmio di ossigeno necessario per immergersi e il minimo affaticamento muscolare possibile.

    La forma più praticata e più altamente diffusa di immersione è invece quella con autorespiratore che prevede che il sub si immerga provvisto di bombole di ossigeno le cui dimensioni vanno solitamente dai 15 ai 18 litri.

    Per quanto concerne le attrezzature, in linea di massima anche chi pratica immersioni subacquee in maniera occasionale o come semplice passione non può non dotarsi di uno specifico kit di base che comprenda, oltre a maschera, pinne, muta e bombole anche un giubbetti ad assetto variabile, un manometro, un profondimetro, una bussola e un pallone di segnalazione.

    Esistono poi delle regole di “buona condotta” che sarebbe bene non disattendere mai per la propria e per la sicurezza altrui.

    Tra le norme del decalogo del buon sub rientrano certamente quella di dotarsi di un certificato medico che accerti l’idoneità fisica all’immersione e di un brevetto e di effettuare immersioni solo quando si è in ottime condizioni fisiche. Da ricordare, poi, che se non ci si immerge per un certo periodo di tempo è bene effettuare le prime immersioni con una certa prudenza, evitando correnti e profondità elevate, controllate sempre la vostra attrezzatura prima di immergervi, evitate sforzi una volta terminata l’immersione , prediligete le immersioni in compagnia, cercate di non superare i 40 metri di profondità e risalite in superficie ad una velocità di 10 metri al minuto rispettando sempre la tabella di decompressione.

    Infine da ricordare che è possibile scegliere diversi tipi di immersioni in base ai gusti: lo snorkeling, ovvero l’immersione senza bombole, il drift, ovvero l’immersione con una barca di appoggio e, infine, il wreek ovvero le immersioni in corrispondenza di relitti sommersi.

    altro: https://www.area-press.eu/ap_notizie/27785-Il_fascino_delle_immersioni_notturne.html

  • APERITIVO SOSTENIBILE Happy Hour Happy Planet

    APERITIVO SOSTENIBILE
    Happy Hour Happy Planet, al via il primo brindisi al bar ATM

    Inaugurazione del progetto con aperitivo bio: martedì 12 aprile, dalle 18 alle 21, ai bastioni di Porta Volta, a Milano

    (Fratelli dell’Uomo) Milano 04/04/11 – La campagna HAPPY HOUR HAPPY PLANET, lanciata dall’associazione Fratelli dell’Uomo col sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, vuole sensibilizzare gestori e clienti di bar, pub e birrerie sui temi del risparmio energetico, della corretta gestione dei rifiuti, dello spreco di cibo, della mobilità e dell’acqua, sperimentando in alcuni locali milanesi un percorso di informazione ed educazione agli stili di vita sostenibili.

    L’iniziativa prevede, attraverso l’accompagnamento dei gestori dei locali nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali (incremento raccolta differenziata, riduzione consumi, riduzione dei rifiuti…), lo sviluppo di azioni concrete volte a diffondere e ad attivare tra gli avventori la consapevolezza comportamenti che riducano l’impatto ambientale del nostro stile di vita.

    Oltre ad utilizzare lampadine a basso consumo, acqua in brocca, stoviglie riutilizzabili e menu biologico ‘a km zero’, i locali che aderiscono all’iniziativa (ATM bar, Rhabar, Union Club, Turné, Bar Magenta) ospiteranno mostre, proiezioni e degustazioni di alimenti bio. Durante gli aperitivi sarà inoltre possibile partecipare a un nuovo gioco interattivo progettato dall’Istituto Europeo di Design di Milano.

    L’inaugurazione del progetto, sul tema delle energie rinnovabili, e il primo brindisi con l’aperitivo solidale si terranno martedì 12 aprile all’ATM bar, bastioni di Porta Volta 15, dalle ore 18.00 alle 21.00.

    Ma è solo l’inizio. Da aprile a luglio HAPPY HOUR HAPPY PLANET si muoverà negli altri locali che partecipano alla campagna dove saranno avviate diverse iniziative ed eventi sui temi del cibo, dell’acqua, della mobilità e dei rifiuti.

    Il progetto è realizzato in partnership con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) e la Cooperativa Incontro, in collaborazione con Città Possibili e grazie al contributo di Terre di Mezzo, del Comune di Monza e del Centro ricerche dell’Istituto Europeo di Design.

    Per essere informati sugli eventi dei prossimi mesi e conoscere meglio i protagonisti e i partner dell’iniziativa, potete seguire il nostro blog all’indirizzo: blog.terre.it/happyhour

    Per informazioni
    Fratelli dell’Uomo

    V.le Restelli, 9, Milano
    Tel. 02 69900210
    email:
    [email protected]
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    www.fratellidelluomo.org

    Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno presenti all’interno del locale le creazioni di Giovanni Giangrandi in arte Ggiocco Design.

    Giovanni Giangrandi, eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.

    Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.

    Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:

    – semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione

    – eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.

    – ironia, per dissacrare il mondo del design.

    Per il Salone del Mobile verranno presentati al pubblico per la prima volta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER, realizzati utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

  • Perchè la donna dice no a letto

    Secondo un recente studio condotto dalla Wayne State University di Detroit (Usa), il motivo in molti casi sarebbe infatti di origine fisica e dipenderebbe dallo scarso afflusso di sangue al cervello.

    Perchè la donna dice no a letto

    In poche parole la donna che ha voglia di farlo spesso ha un abbondante afflusso di sangue alle cellule cerebrali coinvolte nella libido, mentre la donna che non ne ha voglia ha un afflusso molto inferiore, che genera scarso interesse per il sesso.

    L’indagine è stata svolta esaminando, attraverso risonanza magnetica, il cervello di alcune donne con disturbi del desiderio, e poi confrontato con quello di donne con normali impulsi sessuali: le prime avevano un minor afflusso di sangue rispetto alle seconde.
    Lo studio ha così dimostrato come in molti casi dietro alle scuse per non fare sesso si nasconde un reale disturbo fisiologico.

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