Mese: Aprile 2011

  • Nasce il sito web dell’Avvocato Alessandra Cerreta

    Siamo lieti di informarvi circa l’apertura del nuovo sito web dell’Avvocato Alessandra Cerreta, iscritta all’albo dal gennaio 2009, la quale si occupa di Diritto penale societario.

    Alessandra Cerreta Formazione

    Dal 1992 l’Avv. Alessandra Cerreta è iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano, abilitandosi nel medesimo anno alla professione, attraverso l’ iscrizione alla Camera Penale “Giandomenico Pisapia” di Milano.

    L’Avv. Alessandra Cerreta attualmente lavora nel ruolo di professionista presso la sede di Milano dello Studio Todarello Ceraolo; lo Studio ha consolidato la sua esperienza imperniando la propria attività sull’assistenza giudiziale e stragiudiziale, in relazione al rischio legale dell’Impresa, sia alle aziende sia agli imprenditori.

    All’interno del sito relativo all’Avv. Alessandra Cerreta troverete tutte le informazioni circa le attività svolte dallo Studio Todarello Ceraolo, nonché la suite di servizi offerti e dedicati sia alle imprese sia a figure di imprenditori privati.

    Alessandra Cerreta Esperienze

    L’Avv. Alessandra Cerreta vanta anni di esperienze ottenute con impegno e professionalità in contesti di aziende e gruppi industriali di livello multinazionale, come Telecom Italia e Pirelli, per i quali l’Avv. Alessandra Cerreta ha occupato la posizione di legale e insieme di manager.

    Si è distinta per lo sforzo profuso con estrema competenza all’interno dei temi organizzativi in relazione ai sistemi di controllo e governance, occupandosi inoltre delle Società e degli Enti ex D.Lgs. 231/2001, relativamente al Diritto penale dell’ Impresa, ambito in cui si l’Avv. Alessandra Cerreta si è specializzata.

    Tra il 2002 e il 2007 l’Avv. Alessandra Cerreta è stata Membro del Tavolo di Confindustria con la finalità della redazione dei Modelli e delle Linee Guida in tema di Responsabilità amministrativa delle Società e degli Enti ex D.Lgs. 231.

    Sempre tra il 2002 ed il 2007 l’Avv. Alessandra Cerreta ha ricevuto la nomina di Membro del Gruppo di Lavoro di Confindustria sui Modelli e sugli schemi di Controllo per l’aggiornamento dei “Modelli organizzativi e schemi di controllo alla luce dei reati per abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato (Market Abuse)”.

    Oggigiorno l’Avv. Alessandra Cerreta è Membro indipendente dell’Organismo di Vigilanza di un gruppo multinazionale di imprese, e anche membro di AOdV, Associazione componenti di Organismi di Vigilanza.

    Tutte queste informazioni e molto altro è contenuto all’interno del sito web afferente all’Avv. Alessandra Cerreta; in esso potrete agevolmente reperire tutte le sue esperienze formative e professionali svolte ed infine recapiti personali per un contatto diretto con “Alessandra Cerreta

    Alessandra Cerreta“: competenza, passione e impegno.

  • Digital Broker

    Il mondo della telefonia mobile e fissa è in continua evoluzione: con cadenza quasi giornaliera le compagnie telefoniche immettono sul mercato nuove offerte e nuove tariffe. In tale contesto, un cliente spesso è disorientato, non riesce ad avere una visione globale, e, di conseguenza, non sa quale possa essere la migliore scelta, soprattutto in termini economici.

    Digital Broker SPA, società nata nel 2006, riesce, tramite i servizi offerti, a guidare il cliente nella jungla delle tariffe telefoniche ed a determinare quali possano essere le offerte più vantaggiose e più soddisfacenti per le singole esigenze. Digital Broker basa la sua attività sul sistema di “Brokeraggio dinamico“, nella sostanza sulla intermediazione tra cliente e compagnie telefoniche.

    Digital Broker opera con un’estesa rete di collaboratori, denominata Retail Dynamic Commerce (RDC): ogni singolo collaboratore può crearsi e gestire in totale autonomia la propria rete di distribuzione commerciale.

    La formazione continua, operata da Digital Broker, permette un continuo aggiornamento dei collaboratori, in termini di comunicazione, efficacia ed efficienza nel raggiungimento dei risultati, lavoro per obiettivi.

    L’azienda è attualmente collegata online con i più rilevanti social network ed i migliori blog che rappresentano una realtà ormai utilizzata e sfruttata da tutti da tutti gli utenti della rete, per seguire le ultime novità legate ad una determinata azienda:

    Digital Broker su Twitter
    Digital Broker su Digg
    Digital Broker su WordPress
    Digital Broker su Libero
    Digital Broker su Blogspot

    Sul sito ufficiale di Digital Broker potrete trovare tutte le informazioni di cui avete bisogno, unitamente a riferimenti per un contatto diretto, sul blog di Digital Broker invece troverete le attività svolte e le news riguardanti l’azienda.

    Fonte news su Digital Broker

  • A Tarquinia la “XIII Settimana della Cultura”.

    Una settimana dedicata interamente alla riscoperta del patrimonio artistico di Tarquinia. Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale aderisce alla “XIII Settimana della Cultura”, la manifestazione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che si svolgerà dal 9 al 17 aprile. Tante le iniziative proposte dall’assessorato alla Cultura per far conoscere o riscoprire le bellezze della città. Appuntamenti da non perdere il 10 e il 17 aprile con l’apertura straordinaria delle tombe etrusche delle Pantere, del Barone, dei Tori, degli Àuguri, della Necropoli Scataglini e della Via dei Principi, e le visite alle chiese del Salvatore, con gli affreschi recentemente restaurati, di Santa Maria in Castello e di San Giacomo, nonché al torrione detto di “Matilde di Canossa”. Dal 9 al 17 aprile sarà inoltre possibile visitare la Necropoli del Calvario e il Museo Nazionale Tarquiniense, che ha visto nel mese di febbraio la riapertura al pubblico della cappella e dello studiolo del cardinale Giovanni Vitelleschi. La Sala Grande della biblioteca comunale “Dante Alighieri” ospiterà dal 9 al 22 aprile (ore 16 – 19) la mostra Charles Trenet le fous chantant organizzata dal Museo Parigino a Roma in collaborazione con Le Hall de la Chanson di Parigi (La Villette), a cura di Cesare Nissirio, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia e del Comune di Grenoble. Attraverso manifesti, programmi di sala, spartiti, dischi, stampe, riviste e libri, fotografie, documenti e persino un inedito l’esposizione svelerà i segreti del poeta della canzone francese scomparso nel 2001. «La Settimana della Cultura costituisce un’opportunità unica per i cittadini di riappropriarsi dei tesori artistici di Tarquinia. – sottolinea l’assessore Angelo Centini – Per questo motivo le visite ai siti archeologici etruschi e ai principali monumenti della città sono gratuite». Per ogni informazione, comunque, si potrà contattare l’Ufficio Informazioni Turistiche al numero di telefono 0766/849282.

  • Perchè la donna dice no a letto

    Secondo un recente studio condotto dalla Wayne State University di Detroit (Usa), il motivo in molti casi sarebbe infatti di origine fisica e dipenderebbe dallo scarso afflusso di sangue al cervello.

    Perchè la donna dice no a letto

    In poche parole la donna che ha voglia di farlo spesso ha un abbondante afflusso di sangue alle cellule cerebrali coinvolte nella libido, mentre la donna che non ne ha voglia ha un afflusso molto inferiore, che genera scarso interesse per il sesso.

    L’indagine è stata svolta esaminando, attraverso risonanza magnetica, il cervello di alcune donne con disturbi del desiderio, e poi confrontato con quello di donne con normali impulsi sessuali: le prime avevano un minor afflusso di sangue rispetto alle seconde.
    Lo studio ha così dimostrato come in molti casi dietro alle scuse per non fare sesso si nasconde un reale disturbo fisiologico.

    Se vuoi conoscere tutti i segreti della sessualità femminile clicca su “Comefargodereledonne.it, l’unico manuale sulla sessualità femminile che avvicina la tua dona al piacere sessuale totale.

  • APERITIVO SOSTENIBILE Happy Hour Happy Planet

    APERITIVO SOSTENIBILE
    Happy Hour Happy Planet, al via il primo brindisi al bar ATM

    Inaugurazione del progetto con aperitivo bio: martedì 12 aprile, dalle 18 alle 21, ai bastioni di Porta Volta, a Milano

    (Fratelli dell’Uomo) Milano 04/04/11 – La campagna HAPPY HOUR HAPPY PLANET, lanciata dall’associazione Fratelli dell’Uomo col sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, vuole sensibilizzare gestori e clienti di bar, pub e birrerie sui temi del risparmio energetico, della corretta gestione dei rifiuti, dello spreco di cibo, della mobilità e dell’acqua, sperimentando in alcuni locali milanesi un percorso di informazione ed educazione agli stili di vita sostenibili.

    L’iniziativa prevede, attraverso l’accompagnamento dei gestori dei locali nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali (incremento raccolta differenziata, riduzione consumi, riduzione dei rifiuti…), lo sviluppo di azioni concrete volte a diffondere e ad attivare tra gli avventori la consapevolezza comportamenti che riducano l’impatto ambientale del nostro stile di vita.

    Oltre ad utilizzare lampadine a basso consumo, acqua in brocca, stoviglie riutilizzabili e menu biologico ‘a km zero’, i locali che aderiscono all’iniziativa (ATM bar, Rhabar, Union Club, Turné, Bar Magenta) ospiteranno mostre, proiezioni e degustazioni di alimenti bio. Durante gli aperitivi sarà inoltre possibile partecipare a un nuovo gioco interattivo progettato dall’Istituto Europeo di Design di Milano.

    L’inaugurazione del progetto, sul tema delle energie rinnovabili, e il primo brindisi con l’aperitivo solidale si terranno martedì 12 aprile all’ATM bar, bastioni di Porta Volta 15, dalle ore 18.00 alle 21.00.

    Ma è solo l’inizio. Da aprile a luglio HAPPY HOUR HAPPY PLANET si muoverà negli altri locali che partecipano alla campagna dove saranno avviate diverse iniziative ed eventi sui temi del cibo, dell’acqua, della mobilità e dei rifiuti.

    Il progetto è realizzato in partnership con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) e la Cooperativa Incontro, in collaborazione con Città Possibili e grazie al contributo di Terre di Mezzo, del Comune di Monza e del Centro ricerche dell’Istituto Europeo di Design.

    Per essere informati sugli eventi dei prossimi mesi e conoscere meglio i protagonisti e i partner dell’iniziativa, potete seguire il nostro blog all’indirizzo: blog.terre.it/happyhour

    Per informazioni
    Fratelli dell’Uomo

    V.le Restelli, 9, Milano
    Tel. 02 69900210
    email:
    [email protected]
    [email protected]
    www.fratellidelluomo.org

    Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno presenti all’interno del locale le creazioni di Giovanni Giangrandi in arte Ggiocco Design.

    Giovanni Giangrandi, eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.

    Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.

    Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:

    – semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione

    – eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.

    – ironia, per dissacrare il mondo del design.

    Per il Salone del Mobile verranno presentati al pubblico per la prima volta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER, realizzati utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

  • Immersioni subacquee: caratteristiche e norme di buona condotta

    Con l’arrivo dell’estate, si riaccende la voglia di dedicarsi alle immersioni subacquee, uno sport interessante e affascinante ma anche molto faticoso e da praticare con la dovuta attenzione. Si perché se da un lato fare immersioni permette di esplorare il magico e suggestivo ambiente sottomarino, dall’altro bisogna sempre ricordare che non si può improvvisare, in quanto le immersioni subacquee, comunemente chiamate “scuba diving” richiedono un’adeguata preparazione sia dal punto di vista tecnico che fisico.

    Le prime immersioni subacquee venivano effettuate soprattutto in apnea ma con il tempo, grazie all’introduzione di strumenti e di tecniche sempre più raffinate, è stato possibile emanciparsi da questo limite, consentendo immersioni di lunga durata e di elevata profondità.

    Oggi l’attività di immersione subacquea è molto diffusa, praticata da professionisti ma anche da semplici appassionati desiderosi di conoscere il mondo sottomarino.

    In linea di massima esistono diversi tipi di immersione che si distinguono tra loro per tecniche e modalità, oltre che per lo scopo per il quale vengono praticate. In questa seconda categoria rientrano tre diverse “tipologie” di immersioni: l’immersione sportiva o ricreativa, che viene solitamente praticata dagli appassionati come svago, l’immersione tecnica, che richiede un addestramento superiore ed una elevata conoscenza tecnica, e le immersioni professionali o commerciali praticata solo da professionisti, in Italia gli OTS, regolarmente iscritti in appositi registi detenuti dalle Capitanerie di Porto.

    In base al tipo di attrezzatura utilizzata e alla tecnica con la quale l’immersione viene praticata si possono distinguere altri tipi di immersione. La prima è, come visto, l’immersione in apnea una pratica altamente complessa che richiede un’elevata preparazione fisica e psicologica al fine di favorire il risparmio di ossigeno necessario per immergersi e il minimo affaticamento muscolare possibile.

    La forma più praticata e più altamente diffusa di immersione è invece quella con autorespiratore che prevede che il sub si immerga provvisto di bombole di ossigeno le cui dimensioni vanno solitamente dai 15 ai 18 litri.

    Per quanto concerne le attrezzature, in linea di massima anche chi pratica immersioni subacquee in maniera occasionale o come semplice passione non può non dotarsi di uno specifico kit di base che comprenda, oltre a maschera, pinne, muta e bombole anche un giubbetti ad assetto variabile, un manometro, un profondimetro, una bussola e un pallone di segnalazione.

    Esistono poi delle regole di “buona condotta” che sarebbe bene non disattendere mai per la propria e per la sicurezza altrui.

    Tra le norme del decalogo del buon sub rientrano certamente quella di dotarsi di un certificato medico che accerti l’idoneità fisica all’immersione e di un brevetto e di effettuare immersioni solo quando si è in ottime condizioni fisiche. Da ricordare, poi, che se non ci si immerge per un certo periodo di tempo è bene effettuare le prime immersioni con una certa prudenza, evitando correnti e profondità elevate, controllate sempre la vostra attrezzatura prima di immergervi, evitate sforzi una volta terminata l’immersione , prediligete le immersioni in compagnia, cercate di non superare i 40 metri di profondità e risalite in superficie ad una velocità di 10 metri al minuto rispettando sempre la tabella di decompressione.

    Infine da ricordare che è possibile scegliere diversi tipi di immersioni in base ai gusti: lo snorkeling, ovvero l’immersione senza bombole, il drift, ovvero l’immersione con una barca di appoggio e, infine, il wreek ovvero le immersioni in corrispondenza di relitti sommersi.

    altro: https://www.area-press.eu/ap_notizie/27785-Il_fascino_delle_immersioni_notturne.html

  • La Finestra: porte, infissi e finestre in alluminio

    Ristrutturazione a porte e infissi?

    Sostituzione delle finestre?

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  • 1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

    1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

    La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

    Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

    La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

    La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

    Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

    Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

    “Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

    Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

    Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

    Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

    Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

    Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

  • Parquet: laminato, prefinito o massello?

    A doghe, a mosaico o a listelli, un bel pavimento in parquet rappresenta una soluzione duratura, con problemi di manutenzione ridotti al minimo. Esistono numerose essenze dai colori e tonalità diverse, ma tutte con un ottimo grado di durezza, caratteristica principale di un buon parquet. Prima di scegliere un pavimento in parquet occorre conoscere le tipologie presenti sul mercato, differenti per qualità, prezzo, durata ed effetto estetico. Esistono tre tipi di parquet: il parquet massello, il parquet prefinito e il parquet lamellare:

    – il parquet massello o tradizionale è totalmente costituito da legno e al 99% dei casi è grezzo, quindi occorrerà levigarlo e verniciarlo dopo la posa. Si tratta del parquet classico con i suoi innumerevoli vantaggi. Il parquet massello infatti dura una vita, perché può essere levigato più volte di un parquet prefinito e tornare come nuovo, ha un potere di isolamento acustico e termico molto elevato, permette l’applicazione di trattamenti particolari come l’anticatura, la spazzolatura o anche l’inserimento di disegni e greche, che sarebbero impossibili con un parquet prefinito, e che fanno del parquet un’opera d’arte, valorizzando abitazioni di un certo prestigio;

    – il parquet prefinito è formato da uno strato di legno pregiato, quello visibile al calpestio ed un supporto fatto con legni economici o multistrati. Nel 99% dei casi è già levigato e verniciato. Il vantaggio di questo tipo di parquet è la velocità della posa in opera. Il sottile strato di legno nobile di cui è composto non permette molti interventi di levigatura, perciò dopo diversi anni va sostituito, più difficili diventano gli interventi di anticatura, né tanto meno possono essere eseguiti inserimenti intarsi.

    – il parquet laminato è costituito interamente da composto di legno (mdf) e le venature del legno che compaiono sulla superficie sono semplicemente stampate. Questo tipo di parquet è usato quando si vuole pavimentare una stanza in modo veloce ed economico. È usato soprattutto nei negozi e negli uffici.

    Diamo adesso uno sguardo ai prezzi parquet, tenendo conto che esso varia in funzione dell’essenza, dello spessore dello strato di legno nobile, dalla lunghezza del listello, dalla larghezza del listello e dalla scelta della venatura del legno.

    Il parquet massello potrebbe far pensare a un costo esorbitante, ma se calcoliamo il giusto rapporto tra qualità e prezzo, potremo piacevolmente sorprenderci. Il parquet massello, in quanto tale, è grezzo, quindi dopo l’acquisto e la posa in opera, ha bisogno dell’intervento di levigatura e di verniciatura. La somma di queste operazioni generano un costo notevole che viene calcolato sempre al metro quadrato. Se tale prezzo lo mettessimo a confronto con quello di un parquet prefinito, scopriremo che la spesa non presenta differenze molto elevate. Infatti il parquet prefinito che ha la caratteristica di essere già levigato, verniciato e pronto alla posa in opera, è un parquet realizzato con tecnologie sofisticate che ne fanno levitare il prezzo. Ecco che, di fronte a una differenza di prezzo minima , vince la qualità del parquet massello che non ha paragoni riguardo ai vantaggi che offre.

    Se volessimo confrontare il parquet pregiato, quindi il top del parquet massello, con un parquet prefinito di alto livello ci troveremo nella stessa situazione descritta sopra. Infatti il parquet pregiato, fatto di essenze nobili, spessori di legno elevati, livello di durezza molto alti, possibilità di trattamenti particolari (anticatura, spazzolatura) o inserimenti di greche disegni e intarsi che donano un effetto estetico straordinario, ha un costo certamente alto, ma messo a confronto con un parquet prefinito di alta classe, quindi con costi piuttosto elevati, il prezzo del parquet pregiato può diventare notevolmente competitivo con una vendita che vede il passaggio diretto dal produttore al consumatore. Ecco che anche in questo caso i vantaggi del parquet pregiato hanno la meglio su quello prefinito.

  • I vantaggi dei capannoni prefabbricati

    Il sito www.capannoniprefabbricati.org è una nuova risorsa disponibile per tutti coloro interessati ai capannoni prefabbricati. I capannoni prefabbricati riscuotono infatti un interesse in continuo aumento, dato diversi vantaggi che in molteplici situazioni presentano rispetto ai capannoni classici edificati in cantiere.

    Obbiettivo del sito è quindi quello di evidenziare le caratteristiche interessanti di questa possibile soluzione per coloro che hanno la necessità di un capannone industriale per la propria attività. Assieme a questo vengono presi in esame diversi altri argomenti attinenti ai capannoni prefabbricati e relative soluzioni, che possono migliorare in diverse situazioni l’utilizzo di un capannone prefabbricato.

    Il sito affronta tutti questi temi attraverso la presentazione di articoli e approfondimenti e in futuro di altro materiale, quale ad esempio risorse multimediali.

    Tutto questo per gli autori del sito ha come obbiettivo quello di contribuire ad aumentare le conoscenze dei capannoni prefabbricati e di argomenti correlati presso coloro che devono scegliere la giusta soluzione per la propria azienda, siano essi gli imprenditori stessi o i tecnici delegati alla logistica.

    In questo modo il sito cerca di fornire alcuni dei giusti strumenti per effettuare tale scelta con una maggiore cognizione di causa. Ed effettuare una scelta giusta, in un caso come questo, è per un’azienda un passo davvero essenziale, visto soprattutto gli alti costi che l’acquisto di un capannone industriale, sia esso prefabbricato o meno, implica per un’azienda.

    Cosa quest’ultima ancora più vera se si pensa a quanto sia difficile porre rimedio a possibili errori di valutazione quando il capannone è già stato posto in essere. Evitare gli errori e partire con il piede giusto in un caso come questo è quindi davvero essenziale, ed è questo fine che il sito si propone di aiutare a raggiungere.