Mese: Settembre 2010

  • Agrigento e la Valle dei Templi

    Agrigento è una stupenda cittadina conosciuta per lo più per la Valle dei Templi, meraviglioso sito archeologico “patrimonio mondiale dell’umanità” (Unesco).

    Chi sceglie Agrigento per le proprie vacanze, però, non può non visitare anche la città vecchia: il centro storico della città, infatti, è incredibilmente ricco di antichissime chiese, alcune addirittura costruite sulle fondamenta di antichi templi dorici (la Chiesa di Santa Maria dei Greci, ad esempio).

    Agrigento dispone di una buona quantità di posti letto; bed & breakfast ed hotel sono disseminati in tutto il centro città e nelle periferie.

    Ma come scegliere la zona ideale dove soggiornare?

    Per visitare sia la Valle dei Templi che il Centro Storico di Agrigento è senz’altro consigliabile alloggiare nel centro città: sia per chi arriva in automobile, in bus o in treno, la zona a valle della Via Atenea (non quella a monte, né sulla Via Atenea stessa, assolutamente sconsigliati in auto) è senz’altro la più adatta allo scopo, poichè si può parcheggiare agevolmente la propria autovettura e la distanza dalla stazione è di soli 200 metri (le zone interessate sono, ad esempio, la Via Empedocle, Traversa Ortolani, ecc.).

    Per raggiungere la Valle dei Templi (3 chilometri) si può andare in auto o con il bus urbano (1 euro a corsa), mentre il centro cittadino si raggiunge percorrendo solo una breve scalinata (2 minuti a piedi).

    Nella zona sono presenti diversi Bed & Breakfast, tutti confortevoli ed economici (alcuni a partire da € 38,90 per la camera doppia, altri che offrono nuovissimi “Monolocali autonomi con angolo cottura”, per la massima indipendenza).

    Di ristoranti e pizzerie, in Via Atenea e dintorni, se ne trovano a bizzeffe; anche in questo caso, l’offerta è ampia e adatta a tutte le tasche (da € 14,50 per un menu completo a base di pesce o carne, coperto e servizio inclusi).

  • Affittare casa & il mercato degli affari in nero

    Agli inizi del mese di Settembre il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Trapani ha scoperto, a San Vito Lo Capo, un’ingente evasione nel settore degli affari immobiliari. È stato scovato il traffico di una società di mediazione immobiliare, a gestione familiare, che dava in affitto, per l’intera stagione estiva, immobili propri o di terzi. Il danno stava nel fatto che tali appartamenti venivano dati in affitto senza contratto e che la società ometteva di dichiarare al fisco buona parte degli introiti derivanti dalle locazioni. L’attività della polizia tributaria ha evidenziato i modi in cui la società provveda a dichiarare al fisco solo una minima parte degli affitti legati agli immobili di proprietà; mentre, per quelli di terzi, operava in totale evasione di imposta. L’attività della polizia tributaria è stata sorretta ed appoggiata dalla guardia di finanza che ha permesso lo svolgimento di indagini finanziarie sui conti correnti bancari dei soci.

    L’attività della società si svolgeva in tale maniera : prima dell’inizio della stagione estiva, alcuni residenti di San Vito Lo Capo, mettevano a disposizione della suddetta società i loro immobili che erano destinati all’esser dati in affitto; in realtà questi immobili venivano poi dati in affitto in nero ai villeggianti. Quando ricevevano il corrispettivo in denaro, i proprietari della società non lo dichiaravano mai come canone di locazione, tanto meno come provvigione da parte della società di mediazione immobiliare.

    Questo è solo un piccolo esempio di affitti illegali o in nero. Queste vicissitudini non accadono solo durante i periodi estivi e in riferimento ad appartamenti di villeggiatura. Un’ illegalità di questo genere avviene anche per gli affitti di Milano in case comune e da tutti i giorni e non di villeggiatura.


  • Anno nuovo, vita nuova : cedolare secca

    Novità in arrivo per i proprietari di casa. Novità in arrivo per coloro che affittano case e per quelli che devono mettere in regola immobili sconosciuti al catasto, o che hanno subito variazioni di consistenza o di destinazione in precedenza non denunciate. La ventata di cambiamento imminente arriverà con l’anno nuovo e dovrebbe entrare in vigore esattamente il 1 gennaio 2011. È la tanto attesa “cedolare secca”. Un decreto approvato all’inizio del mese di settembre da parte del Consiglio dei Ministri e fa riferimento alla fiscalità dei comuni ad esempio affitti di Roma, compravendita immobili Milano e così via. Questo decreto prevede un graduale passaggio agli enti locali di una serie di tributi attualmente in capo allo Stato. Questa procedura nel 2014 dovrebbe portare all’istituzione di un’imposta municipale sugli immobili, applicabile sia al possesso che alla compravendita. È in questo ambito che si innesta la nuova tassazione dei redditi da affitto. In questo ambito la tassazione è opzionale cioè chi vorrà potrà mantenere il vecchio sistema e pagare nell’ambito dell’Irpef ordinaria. Il prelievo del 20 % prende il posto di quello corrispondente all’aliquota marginale Irpef ma anche delle imposte di bollo e di registro. Questo nuovo meccanismo è visto come un vantaggio per i contribuenti mentre si traduce in minor gettito per il fisco. Quest’ultimo è stato il motivo principale per il quale che ha trattenuto i vari governi dall’introdurre il nuovo regime.


  • Enzo Rossi Roiss. Chi è costui? Nuovi commenti (II)

    Pubblichiamo nuovi e animati commenti suscitati dall’articolo “Enzo Rossi Roiss. Chi è costui?” http://kengaragsit.blogspot.com/2010/05/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui.html

    Elisabeth ha detto…

    Visto i commenti apparsi anche su FB voglio chiarire che Elisabeth Thatcher non ha mai scritto o firmato un testo dedicato a un certo Rossi Roiss. Sarebbe un grave spreco di tempo e di energie.
    Unica volta che l’ho citato, è stato quasi un anno fa in un mio blog, parlando di Biennale di Venezia (unica volta dove l’ho incrociato) e mi ha divertito troppo in un suo monologo. Ecco la citazione (in versione ridotta per pietà): “… ho fotografato i visitatori, ho conosciuto gente stravagante: come … Oppure un altro vecchietto … che si aggirava in mezzo alle due sedi dell’esposizione “Glasstress” e si presentava come l’organizzatore e critico di nome Rossi Roiss. Peccato che abbia parlato così tanto di se stesso che mi ha fatto insospettire e dopo una breve verifica ho scoperto che è solo un guardiano, una specie di bidello fornito insieme allo spazio, compreso nel prezzo. La Biennale è bella anche per questi personaggi simpatici.”
    Ma ho ospitato volentieri sia sul mio blog, sia su FB questo testo che stiamo commentando perché lo trovo deliziosamente ironico.
    Elisabeth Thatcher

    02 giugno 2010 09:44

    Elisabeth ha detto…

    Fa tenerezza uno che comunica al mondo intero di avere dieci libri pronti per la stampa mai presi in considerazione da nessuno. Guardare: “pronti per la stampa” http://www.rossiroiss.it/wordpress/pronti-per-la-stampa

    30 luglio 2010 21:02

    Anonimo ha detto…

    di alberto agazzani

    Un tal Enzo Rossi Roiss, che non ho mai conosciuto e della cui esistenza in terra ho appreso solo in tempi recenti, continua ossessivamente e compulsivamente ad inviare e pubblicare notizie riguardo al sottoscritto che, nella migliore delle ipotesi, rappresentano solo una distorta e malevola interpretazione della realtà.

    Il sottoscritto, critico d’arte e curatore professionista (con tanto di Partita Iva), ha prestato il proprio contributo in maniera del tutto gratuita in occasione della mostra veneziana dei sedicenti disegni di Francis Bacon, esprimendo nel suo saggio in catalogo, nel novero di un’indagine storica tutta in divenire, non poche perplessità; perplessità ovviamente non condivise dai poco limpidi organizzatori e che hanno trovato alimento ulteriore con le iniziative successive messe in atto da Cristiano Lovatelli-Ravarino in sintonia con l’editore Christian Maretti e l’avvocato Umberto Guerini. Iniziative che in alcun modo interessavano ed interessano il sottoscritto che, di fatto, ha negato qualunque ulteriore coinvolgimento, chiudendo da tempo, definitivamente e chiaramente, qualsiasi rapporto con suddetti personaggi.
    Il signor Rossi-Roiss, che continuo a ribadire di non aver mai conosciuto, si è permesso in maniera arbitraria e scorretta di diffondere i contenuti di comunicazioni personali, atte solo ad alimentare la mia ricerca di verità e il mio personale studio di quei disegni. Nel far ciò si permette di manifestare nei miei confronti osservazioni del tutto deliranti, in quanto, a differenza sua, il mio curriculum professionale è conclamato da vent’anni di d’attività, con centinaia di mostre realizzate in tutto il mondo e oltre cento pubblicazioni, all’interno delle quali l’episodio veneziano dei disegni di Bacon appare assai risibile.
    Non ho mai inteso nè inventarmi nè spacciarmi per baconologo tout-court, come asserisce il signor Rossi Roiss, essendo il mio precipuo interesse e la mia attività indirizzate principalmente verso l’arte contemporanea e non la storia dell’arte (antica, moderna e contemporanea) propriamente detta. Ciò non toglie che l’incessante studio e approfondimento della storia dell’arte rimangano la base imprescindibile del mio mestiere ed in quest’ottica va inteso il mio interesse anche verso la vicenda intrigante dei sedicenti disegni bolognesi di Francis Bacon.

    I doni, natalizi e non, ricevuti spontaneamente da Cristiano Lovatelli Ravarino, che lui poco elegantemente e inopportunamente ha avuto il pessimo gusto di elencare, rinfacciandoli di fatto, in un suo delirante scritto ripreso altrettanto follemente dal Rossi Roiss in uno dei suoi tanti blog, sono stati evidentemente provocati da un suo ingiustificato quanto immotivato senso di riconoscenza verso la mia persona, all’interno di un rapporto personale (non intimo, preciso) in alcun modo riconducibile alla mia esperienza veneziana.

    Il signor Rossi-Roiss dimostra una scorretezza, un livore, un accanimento ed una pervicacia contro il Lovatelli Ravarino e i suoi disegni; malevolenza che si manifesta nell’ossessiva diffusione di informazioni parziali e nuovamente malevole (coinvolgendo persone largamente estranee all’oggetto della sua livorosa guerra personale e guardandosi bene dal pubblicare le repliche ricevute) che poco hanno a che fare con quella serenità e lucidità che ritengo fondamentali per la corretta conduzione di qualunque indagine seria ed equilibrata.

    Questo tanto per chiarire.

    18 agosto 2010 20:42

    Anonimo ha detto…

    di alberto agazzani

    PS Nel giugno del 2009 mi è stata chiesta la disponibilità ad occupare la poltrona di assessore alla Cultura del Comune di Guastalla da parte del futuro vicesindaco, in quota Lega Nord (nella lista della quale sono stato candidato come INDIPENDENTE – ero membro dell’esecutivo del Dipartimento Cultura del PdL Lombardia al tempo – ed ELETTO, secondo per preferenze, consigliere della Città Storica a Reggio Emilia, incarico per il quale mi ero appunto candidato); disponibilità che è stata cortesemente negata, non ritenendomi in grado di ricoprire detto incarico nè interessato a svolgere attività ulteriori e diverse da quella che già svolgo. Anche su questo argomento il signor Rossi Roiss ha distorto malevolmente la realtà dei fatti.

    19 agosto 2010 09:46

    Anonimo ha detto…

    Il signor Rossi Roiss continua a riempire blog su blog dichiarando di aver denunciato Alberto Agazzani per questo scritto. Capisco il tentativo di far tacere le voci scomode (o quello di spillare quattrini che possano dargli un po’ di ossigeno), ma dubito fortemente che qualunque giudice possa ravvisare qualcosa di illegale in questo scritto. Primo perchè Agazzani si riferisce alle opinioni del Roiss e, secondariamente quando si riferisce allo stesso, lo fa esprimendo a sua volta opinioni personali, che, piacciano a no all’arzillo Enzo, rappresentano il suo libero pensiero ed in alcun modo contengono elementi perseguibili. Occorre, però, prestare attenzione al pensionato nullatenente: non cadete nella trappola della sua provocazione ossessiva perchè quello di guadagnarci danari attraverso denunce civili pare essere il vero obiettivo (e fonte di guadagno, evidentemente).

    23 agosto 2010 17:18

    Luigi ha detto…

    Ho la fortuna di non essere stato mai coinvolto con questo losco personaggio e ringrazio per le preziose informazioni da tenere bene in mente per il futuro di tutti noi . Luigi F. Canepa

    25 agosto 2010 11:02

    Silvia ha detto…

    sono poche le persone corrette come Alberto Agazzani, lo ringrazio personalmente per mettere in guardia gli artisti da personaggi agghiaccianti così con il coraggio di fare nomi e cognomi… ci sono già un mucchio di gallerie che si approfittano degli artisti, se si agiunge anche una lista interminabile di “fenomeni” del genere passa la voglia di continuare a far parte di questo mondo…non capisco perchè una persona del genere non l’abbiano ancora fermata una volta per tutte..

    25 agosto 2010 15:54

    Anonimo ha detto…

    Mi fa sorridere che proprio il signor Agazzani sottolinei l’articolo.Tra lui e il signor Rossi non so chi sia peggio.Fate una ricerca e vedrete che i due personaggi fanno a gara per le cose dette, le bugie, le violenze verbali e fisiche, le denunce, la presunzione,
    Consiglio, lasciate perdere tutti e due e vivrete meglio.
    Saluti

    Marco Verrani

    25 agosto 2010 20:32

    Anonimo ha detto…

    La sfiga è che purtroppo qualcuno di quegli insulsi volumetti è stato realizzato. in qualità di grafico mi sono trovato ad avere a che fare con lui. Case editrici inesistenti, conti mai pagati. Un poveraccio insomma che per sbarcare il lunario si atteggia a critico d’arte, villantando conoscenze e capacità che in realtà non ha. In questo gli va riconosciuta una grande capacità. ma è altamente pericoloso statene alla larga se non ci volete rimettere dei denari.

    09 settembre 2010 21:08

    Anonimo ha detto…

    Di Steve
    Allora aggiungo anche la mia testimonianza in qualità di traduttore: mai pagato per una traduzione commissionata da Rossi Roiss, preso in giro per mesi. Dopo alcuni anni un amico stampatore me lo nomina in una conversazione come un possibile cliente, sconsiglio vivamente. Lo stampatore casca comunque. Risultato: uno dei suoi assurdi libri stampato e poi mandato al macero. La sua tecnica è questa: ordina il lavoro, quando il libro è pronto paga un piccolo acconto e ritira alcune copie per fare la presentazione in pompa magna, così per il “pubblico” il libro già esiste. Restanti copie mai pagate e quindi mai ritirati. Ma sul suo sito il libro risulta esaurito, quindi come fosse avito un grande successo. Non è diabolico?
    Steve

    11 settembre 2010 10:57

    bolognese ha detto…

    Ha hah ha! Ma sapete chi è il suo pubblico? Il barbiere, il macellaio, il calzolaio ecc.. La presentazione serve a racimolare pochi euri presso questi grandi lettori. Il barbiere che mostra sempre i suoi libri addirittura è convinto che rossi roiss è console o forse anche l’ambasciatore della lettonia! Ha hah ha!

    11 settembre 2010 14:06

  • Il bando “lombardo” per un nuovo appartamento

    Dagli inizi di Settembre fino al 15 ottobre chi abita in case di Milano ed esattamente in un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica può fare domanda per scambiare il proprio appartamento con uno più adatto alle esigenze attuali. Mentre per richiedere il contributo per gli affitti il tempo massimo è il 20 Ottobre.

    Questa che viene offerta è un’opportunità rivolta a tutte quelle famiglie che si ritrovano in condizioni di sovraffollamento in appartamenti piccoli e per tutte le coppie di anziani che si trovano in abitazioni troppo grandi e costose. Questa opportunità viene offerta anche tutti coloro che volessero zona per avvicinarsi a parenti bisognosi di cure o per gli anziani o i disabili che abitano in un alloggio a un piano alto in uno stabile senza ascensore. L’assessore Mario Crespi, assessore alla Famiglia e Servizi Sociali della regione Lombardia, ha dichiarato : “Il bando pubblicato di recente è uno strumento per affrontare meglio il grave problema dell’emergenza abitativa con l’intento di eliminare le condizioni di sotto-utilizzo o di sovraffollamento degli alloggi, nonché le condizioni di disagio abitativo di carattere sociale. Il bando e il modulo per la domanda sono pubblicati sul sito Internet istituzionale alla voce bandi e concorsi.”

    A questi bandi possono partecipare tutti a seconda dei requisiti richiesti, nessuna discriminazione sessuale o razziale. Va solo ricordati ai cittadini extracomunitari che per partecipare devono essere in possesso di permesso di soggiorno con validità almeno biennale o carta di soggiorno, esercitare una regolare attività lavorativa e possedere la residenza decennale sul territorio nazionale ovvero quinquennale in Lombardia. Tutte le domande devono essere presentate presso i C.a.a.f. cittadini convenzionati.

  • Dichiarazione di Mathias Duda responsabile delle operazioni in UK per FACT-Finder.com

    Merano, 14 Settembre 2010 Il recente rapporto di Econsultancy Site Search ha evidenziato che la metà delle ricerche su siti web non hanno successo. Mentre il sondaggio rivela che la maggior parte delle aziende (57%) sta pianificando di aumentare i propri investimenti in quest’area apprezzando molto I benefici offerti da una ricerca efficiente, è chiaro quanto questo aspetto diverrà di sempre maggior importanza essendo i mercati internazionali e via web in crescita vertiginosa.

    Le nostre ricerche mostrano che i negozianti online stanno perdendo circa il 20% nei loro tassi di conversione a causa di ricerche fallite, in particolare a causa di errori di battitura e ortografia. Un esempio perfetto è la parola “spaghetti” che abbiamo osservato nelle oltre 150 milioni di ricerche processate ogni mese da più di 800 negozi online tramite il sistema FACT-Finder. Sono state individuate più di 40 variazioni nella scrittura della parola, ognuna delle quali risulta, di fatto, invisibile ad un motore di ricerca standard.

    Un altro settore che può causare problemi è la rilevanza dei risultati di ricerca, altrettanto cruciale per la conversione dei visitatori in clienti. Tutti i prodotti relazionati ad una ricerca devono essere presenti nelle prime due pagine di risultati, idealmente nella prima. Solo il 22% degli utenti va oltre la prima pagina di risultati di qualsiasi ricerca. Sfortunatamente le funzioni di ricerca standard individuano solo una parte dei risultati rilevanti effettivamente, con circa un 30% di ricerche con risultato nullo. Di nuovo, errori di digitazione di ortografia giocano una parte rilevante in questo problema.

    Mentre il rapporto suggerisce che oltre metà delle aziende osservate spenderanno di più per sistemi di ricerca, emerge anche che un terzo delle aziende (37%) utilizza tecnologia gratuita di ricerca, fattore che sale al 56% se si osservano solo le aziende con fatturato entro i 10 milioni di sterline.

    La tecnologia di ricerca offerta gratuitamente non è in grado di raggiungere la potenza e le funzionalità necessarie per offrire risultati di ricerca soddisfacenti. Questa situazione è aggravata dal fatto che la maggior parte delle aziende non misura l’effetto delle loro funzioni di ricerca. Questo accade perché la maggior parte degli strumenti di web-analytics non offre un’analisi approfondita dei comportamenti degli utenti in relazione alle ricerche ottenute.
    Mentre vediamo le aziende investire sempre di più in tecnologia di ricerca – ad esempio 45 dei 100 migliori negozi online in Germania usano FACT-Finder come sistema di ricerca e navigazione – c’è ancora molta strada da fare in termini di educazione nei cinfronti dei proprietari di negozi online riguardo la fondamentale importanza di una ricerca efficiente.

    Oggi, le soluzioni di ricerca specializzate su siti esterni offrono tecnologia con auto-apprendimento combinata con filtri dinamici,descrizioni dettagliate sui prodotti che aiutano nell’individuazione, persino l’accesso multilingua non è più un problema. Nei prossimi tre anni vedremo il commercio guidare il progresso nelle funzioni di ricerca dinamiche e tolleranti all’errore, fino a quando, molto presto, tutto ciò diventerà funzionalità standard di ogni web-site.
    Mathias Duda è responsabile per le operazioni in UK di Omikron Data Quality e FACT-Finder.com
    Contatti:
    Fact-Finder Italia
    Via Kravogl, 32-34I-39012 Merano (BZ)
    Tel: +39 0473247179Fax: +39 0236215540
    www.fact-finder.it
    [email protected]
    Contatto Stampa:Marino Casucci
    [email protected]
    Tel: +39 0473247179

  • Fibromialgia: conoscerla, riconoscerla e curarla

    La fibromialgia, chiamata anche sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, è una malattia subdola, in quanto non facilmente diagnosticabile, che può essere curata sottoponendosi sia a terapie farmacologiche che naturali, magari in un hotel Abano o in un’altra città termale.

    Il termine fibromialgia venne coniato nel 1976, e deriva dalla combinazione dei termini greci “myo” (muscolo) e “algos” (dolore). Il prefisso “fibro” indica invece i tessuti fibrosi, come i tendini e i legamenti. Si tratta di una patologia che provoca un tipo di dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità, e anche se il termine fibromialgia risale a pochi decenni fa, la malattia era già conosciuta fin dall’Ottocento, anche se veniva chiamata in modo diverso (Fibrosite). La fibromialgia potrebbe essere definita come una malattia reumatica che colpisce i muscoli. In particolare, tale patologia causa un aumento di tensione muscolare che colpisce tutti i muscoli del corpo.

    La fibromialgia non è facilmente diagnosticabile, poiché non causa alterazioni degli esami di laboratorio e non è nemmeno riscontrabile tramite radiografie. A tutto ciò si aggiunge anche il fatto che le persone affette da tali patologie non sembrano veramente ammalate, e spesso non vengono credute dai familiari o dal medico. Anche per questo motivo, pur essendo conosciuta fin dall’Ottocento, la fibromialgia è stata definita solo in tempi relativamente recenti, e si stanno ancora studiando le cure più adatte, da quelle farmacologiche ai trattamenti in un centro specializzato in terapie riabilitazione. Come detto, si parla di fibromialgia solo dal 1976, mentre i criteri diagnostici sono stati messi a punto solo nel 1990, e al 1994 risale la cosiddetta “Dichiarazione di Copenhagen”, con la quale la diagnosi della fibromialgia è stata accettata a livello internazionale. Le principali tecniche usate per riconoscere la malattia sono l’anamnesi e la palpazione di 18 punti, detti “tender points”: in un paziente affetto da fibromialgia almeno 11 di questi punti dovrebbero risultare dolorosi.

    Ma quali sono i sintomi principali di questa malattia? Tra i disturbi più frequenti accusati da quanti soffrono di fibromialgia, c’è dolore muscolare, che può essere sia esteso che localizzato (soprattutto al collo, alle spalle, alla schiena e alle gambe), causato dalla tensione muscolare cui porta tale malattia. Un’altra conseguenza della tensione muscolare è una certa rigidità, che a sua volta limita i movimenti e può dare una sensazione di gonfiore alle articolazioni. Soffrire di un’eccessiva tensione muscolare significa che i muscoli sono in continua attività, e questo provoca nel paziente affetto da fibromialgia stanchezza e affaticamento anche dopo aver compiuto piccoli sforzi. Un altro sintomo che si può accusare è la sensazione, al risveglio, di non aver riposato adeguatamente.

    Come detto, per curare la fibromialgia si può ricorrere sia a terapie naturali che di tipo farmacologico. Per quanto riguarda le terapie naturali, si ricorre in genere a stretching, aerobica o altri tipi di esercizio fisico. Per recuperare il sonno perduto sono altresì importanti massaggi e permanenze in ambienti caldi, mentre per curare altri sintomi della fibromialgia possono essere molto utili la fisioterapia e l’applicazione di creme o oli che sviluppano un’azione antinfiammatoria. In questo senso può essere molto utile anche trascorrere dei weekend centri benessere in qualche città termale. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, non esiste una cura adottata universalmente, ma si sono dimostrati particolarmente efficaci alcuni farmaci, quali alcuni tipi di antidepressivi, i FANS (antinfiammatori non steroidi), i miorilassanti e gli integratori di calcio, magnesio, vitamine ed oligominerali.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – marketing strategico

  • Peperoncino calabrese: dal fresco al conservato il passo è davvero breve!!

    Bene, siamo quasi alle porte dell’autunno, ci siamo fatti una buona scorta di peperoncino calabrese fresco, o magari lo stiamo man mano acquistando su qualche portale di prodotti tipici calabresi che ne dispone sulle proprie vetrine virtuali, qualche “furtarello” lo abbiamo pure perpetrato, giusto per gustare della schiettezza e freschezza del prodotto appena raccolto, ed adesso ci si presenta uno dei più “arditi dilemmi” dell’arte culinaria: come poterne conservare per più è più tempo il sapore, almeno fino alla nuova stagione??

    Non guasta, a tal proposito, qualche piccolo e semplice segreto senza per ciò stravolgere la nostra calda ed accogliente cucina, tramutandola in sofisticato laboratorio alimentare!!

    Il metodo più semplice e che sembra essere il più banale, è quello del freezer, provvedendo a creare piccoli sacchettini di prodotto proporzionati alla bisogna media.

    Il metodo dell’essicazione, in Calabria, avviene naturalmente, esponendoli al sole ed avendo cura di metterli all’ombra se il sole è particolarmente caldo (..ed in questi giorni qualche bella giornata ancora ci viene regalata!!). Non essiccare mai i peperoncini nel forno perché una temperatura superiore a 70° C ne altera le qualità: al limite un rapido passaggio in forno può essere consigliata solo a fine essicazione.

    Quello che sembra essere il sistema con i migliori risultati, invece, è il seguente: tagliare i peperoncini a metà per lungo, cercando di lasciare una punta ed un picciolo per ogni metà, e disponetene uno strato su un piatto piano con i semi verso l’alto; cospargeteli con una buona presa di sale fino; disponete un nuovo strato di peperoncini sezionati ad angolo retto rispetto ai precedenti, cospargete anche questi di sale; continuate fino ad esaurimento, quindi coprite con un altro piatto e ponetevi sopra un peso di almeno 3 – 4 kg. Dopo un paio d’ore sgocciolate, capovolgete il tutto, rimettete il peso e lasciate ancora un paio d’ore. Trascorso questo tempo ri-sgocciolate e con uno spazzolino togliete l’eventuale eccesso di sale dai peperoncini, asciugateli il più possibile con un tovagliolo facendo attenzione a non perdere i semi e metteteli sott’olio (a voi la scelta, ma quello consigliato – ovviamente- è quello extra vergine!!!). L’eccezionalità di questo metodo sembra stia nel fatto che il sale priva i peperoncini dell’acqua, non intaccando assolutamente il loro sapore: dopo 15 giorni disporrete di peperoncini che, per gusto e sapore, sembreranno come appena raccolti, oltre all’olio aromatizzato meravigliosamente.

    Un metodo intermedio sembra sia quello di conservare i peperoncini per come sopra descritto, ma un attimo appassiti: è un sistema consigliato quando, a forza di aspettare ad avere una buona scorta di prodotto i peperoncini hanno perso la loro “verve” di freschezza.

    Anche la soluzione “sotto aceto” sembra dia buoni ed apprezzabili risultati. Lavate ed asciugate i peperoncini (freschi!), stipateli in un vaso con tappo ermetico (di quelli usati per conservare frutta, funghi marmellata ecc) colmate con aceto non troppo forte ed una discreta quantita’ di sale, avvitate il tappo, mettete a bagnomaria e fate bollire per 5 – 6 minuti togliendo dall’acqua quando e’ quasi fredda. La sterilizzazione si puo’ evitare ma dopo qualche settimana i peperoncini si ammosciano notevolmente (la cosa avviene anche a quelli sterilizzati una volta aperti, quindi evitate i vasi troppo grandi). E’ un metodo che si consiglia, in particolare, quando c’è da conservare peperoncini ancora verdi o non completamente maturi.

    In ogni caso, e qualunque sia la metodologia di conservazione scelta, si consiglia di tener sempre presente una avvertenza: dopo aver maneggiato il peperoncino conviene lavare le mani più e più volte, evitando di strofinare gli occhi con le dita per più e più tempo, oppure più semplicemente utilizzare dei guanti usa e getta per tutta la durata della preparazione.

  • “Allegra…mente. Con i volontari per la salute mentale”

    Per tutto il weekend del 18 e 19 settembre 2010 la suggestiva cornice di Villa Borghese ospiterà la manifestazione “Allegra…mente. Con i volontari per la salute mentale”

  • NETMAR RINNOVA LE VESTI: IL 22 SETTEMBRE 2010 ON LINE IL NUOVO SITO

    In occasione del giorno del vino Netmar, web agency con sede a Rimini, decide di stappare una bella bottiglia di spumante per festeggiare la sua nuova veste web. Infatti il 22 settembre prossimo entrerà online il nuovo sito internet, www.netmar.it, carico di nuovi servizi. Netmar ha deciso di ampliare la sua offerta grazie all’esperienza acquisita negli anni. I principali nuovi servizi: SMM (Social Media Maketing), realizzazione di siti E-commerce. Ovviamente rimangono consolidati nell’offerta Netmar i servizi di punta: Posizionameto, Indicizzazione e tanti altri che hanno contraddistinto la professionalità e la qualità della web agency.

    Che dire, non vi resta che “brindare” con noi il 22 settembre 2010 all’indirizzo www.netmar.it