Mese: Settembre 2010

  • MAGIX presenta con Video deluxe Plus e Premium

    Berlino – In occasione della fiera IFA 2010, MAGIX presenta il primo vero programma di elaborazione video in 3D per utenti privati. La nuova versione della famiglia di prodotti Video deluxe di MAGIX è disponibile da subito. MAGIX Video 17 deluxe Plus e Premium offrono, oltre alla funzione classica di elaborazione tutto per Stereo3D, e quindi riprese stereoscopiche di videocamere 3D: importazione, elaborazione ed esportazione su Youtube, su Blu-ray Disc o come file nei maggiori formati. Inoltre, in entrambe le confezioni – MAGIX Video deluxe 17 Plus e MAGIX Video deluxe Premium è incluso un paio di occhiali 3D.

    “Siamo i primi a mettere a disposizione del grande pubblico questa nuova tecnologia in un ampio programma di montaggio video. Video deluxe consente di elaborare il materiale in 3D nella stessa maniera semplice e con gli stessi strumenti per i comuni video in 2D”, Benjamin Kraatz, il Senior Marketing Manager di MAGIX, commenta il nuovo prodotto. Inoltre, MAGIX Video deluxe e Premium sono già ottimizzati per il materiale video 3D delle nuove videocamere Panasonic HDC-SDT750.

    La versione di base MAGIX Video deluxe propone ora anche tutte le procedure di lavoro AVCHD in serie, codec inclusi. “Siamo lieti presentare il Video deluxe più veloce di tutti i tempi. Ciò è stato reso possibile in prima linea dal MAGIX Hybrid Video Engine ottimizzato che ha permesso di migliorare ulteriormente l’interazione tra CPU e GPU. Questo aumento delle prestazioni si apprezza già dalla versione Classic, grazie alle numerose ottimizzazioni apportate”, afferma Benjamin Kraatz.


    Il programma di montaggio video turbo facile da usare – MAGIX Video deluxe Classic

    Con MAGIX Video deluxe l’mportazione, il montaggio, l’anteprima e l’esportazione sono ancora più semplici. I nuovi assistenti aiuteranno i meno esperti a districarsi rapidamente i tanti formati e le tante funzioni del programma. Le funzioni di serie di MAGIX Video deluxe sorprendono: il programma offre compatibilità completa di AVCHD, i relativi codec e naturalmente anche la masterizzazione su Blu-ray Disc o dischi AVCHD. Inoltre, per la prima volta nella serie di questi programmi per il montaggio video ed in tutte le tre versioni è inlcuso: SmartRendering AVCHD per ridurre i tempi di rendering fino al 90%.

    Oltre 50 novità – MAGIX Video deluxe Plus

    Le produzioni di science fiction non devono per forza costare milioni: per pochi euro con MAGIX Video deluxe Plus i videoamatori ambiziosi disporranno di tutti ciò di cui hanno bisogno. Le riprese stereoscopiche da videocamere 3D possono essere importate ed elaborate semplicemente proprio come normali video HD.

  • NUOVO PORTALE ALL’AVANGUARDIA PER IL TURISMO

    Online a partire da oggi un nuovo portale all’avanguardia nell’ambito della programmazione turistica di Viaggiare Spa.

    Digitando www.elitevacanze.com è possibile accedere al nuovo sito web in grado di fornire tantissime informazioni e pensato per rispondere in modo sempre più funzionale e moderno alle esigenze e alle aspettative delle agenzie viaggio, consentendo una comoda navigazione e un facile accesso.

    Una veste tutta nuova, ricca di informazioni utili, per un portale che offre un layout completamente rinnovato sia dal punto di vista grafico che dei contenuti.

    Il sito dedica particolare attenzione ai Servizi offrendo una panoramica delle molteplici offerte promosse che spaziano dai viaggi agli alberghi a qualsiasi informazione turistica completa di dettagli.

    Uno strumento rapido e completo per veicolare contenuti garantendo una visibilità immediata per le agenzie viaggio facenti parte del circuito Elitaria.

  • Un tuffo nel web dove il mare è più blu: è on line il sito full screen di Hotel Giulietta.

    Su www.hotelgiulietta.com siete già in vacanza, ancora prima di fare la valigia. Le immagini a tutto schermo si susseguono, dando all’utente la sensazione di trovarsi a Riccione, in bilico fra relax e divertimento.
    Affacciato sul mare, in posizione strategica, questo elegante albergo si trova a pochi metri da viale Dante e viale Ceccarini, le principali arterie dello shopping.
    Senza esitare, l’utente può verificare la disponibilità delle camere e prenotare un soggiorno in un solo click tramite Guestbooking, uno strumento sicuro e immediato, creato e diffuso da GUEST srl. La web agency che ha realizzato il sito dell’Hotel Giulietta.
    Per chi lo desidera, è attivo il servizio di ‘Reception on line’: è sufficiente scrivere nome e numero di telefono per essere ricontattati direttamente dal receptionist di Hotel Giulietta all’orario indicato dal cliente.
    Il sito di Hotel Giulietta è facilmente accessibile, fornisce all’utente tutte le informazioni utili sulla struttura, sui servizi erogati, le opportunità del territorio, le offerte speciali e le tariffe, tramite una barra del menu snella e ben visibile.
    Hotel Giulietta si è affidata a GUEST srl, Internet Service Provider, perché vanta una lunga e comprovata esperienza nel settore del turismo.
    Uno dei punti di forza di GUEST è il supporto ai clienti in tempo reale, attraverso contatto telefonico o per e-mail.
    I clienti GUEST possono usufruire di assistenza telefonica, MSN, Skype, cellulare per le emergenze ed anche assistenza diretta in ufficio.

  • Antonio Amato presenta la linea speciale di pasta gourmet: “Le Due Regine – Isola di Capri & St. Moritz”

    Salerno, 30 settembre 2010 – Antonio Amato arricchisce il suo portfolio prodotti, presentando al mercato la linea pasta “Le Due Regine – Isola di Capri & St. Moritz”, una collezione di pasta pregiata con formati esclusivi, dedicata alla fascia più alta del settore gastronomico.

    Con il nome ispirato all’ideale gemellaggio tra le due regine del turismo internazionale, Capri e St. Moritz da sempre particolarmente care ad Antonio Amato, il nuovo marchio vanta una filiera produttiva impeccabile e rappresenta per l’azienda salernitana un ulteriore passo verso l’eccellenza.

    “La decisone di realizzare una linea di alta gamma è perfettamente in linea con la nostra visione imprenditoriale” – dichiara Giuseppe Amato Jr., Direttore Generale di Antonio Amato & C. Pastifici e Molini S.p.A. – “Il controllo attento di tutti i processi produttivi, la selezione delle materie prime e l’estrema attenzione dedicata al consumatore sono valori perfettamente rappresentati dai nuovi prodotti Le Due Regine – Isola di Capri & St. Moritz, simbolo dell’eccellenza produttiva firmata Antonio Amato.”

    Sono 12 i particolari formati della nuova “pasta – design”, mutuati dalla più antica tradizione pastaia italiana o per l’occasione dedicati alle due celebri località: Spaghetti alla chitarra, Pappardelle ai funghi porcini, Candele, Lasagnacce, Lampare dell’Isola di Capri, Paccheri, Taglierini al tartufo bianco, Spaghetti, Fusilli napoletani, Sole di St. Moritz, Farfalle al Salmone e Pennacce; ogni prodotto, confezionato con un packaging sobrio, elegante e raffinato, esprime il perfetto connubio tra piacere estetico e gusto.

    Destinata ai punti vendita gourmet e alle tavole di ristoranti accuratamente selezionati, la pasta di questa linea esclusiva seduce il consumatore a 360 gradi, coinvolgendo gusto, olfatto e vista in modo sinergico ed appagante.

    Così come per le classiche linee di prodotto Amato, anche nel caso de “Le Due Regine” i criteri di selezione del grano duro sono particolarmente severi: il colore giallo dorato e una quantità di glutine non inferiore al 13% del totale sono requisiti fondamentali in questa prima fase della lavorazione. Da questi dipendono aspetto, resistenza e apporto proteinico del prodotto finito.

    La molitura del grano, poi, che in pochi altri pastifici al mondo avviene all’interno degli stessi stabilimenti, permette la produzione di una semola dall’ottimale granulometria, grazie alle particolari tecnologie utilizzate unite alla grande esperienza.

    L’impasto, previo dosaggio degli ingredienti, semola e acqua, è realizzato in modo tale da evitare l’ossidazione dei pigmenti, salvaguardandone il colore tipico, ed è tale da non danneggiare le fibre del glutine.

    La trafilatura è rigorosamente al bronzo e conferisce alla pasta la caratteristica superficie ruvida e porosa, in grado di trattenere al meglio il condimento e suscitare sensazioni organolettiche ideali.

    La pasta viene poi essiccata con un procedimento artigianale, lento e naturale, preservando al meglio il profilo qualitativo e nutrizionale dei diversi formati.

    Il confezionamento, realizzato con materiali eleganti e di elevata qualità, è realizzato all’interno dello stabilimento, annullando così qualsiasi possibile contaminazione del prodotto finito.

    Grazie alla sua continua evoluzione e ai traguardi raggiunti, l’azienda “Antonio Amato & C. e Pastifici e Molini S.p.a.” rappresenta un marchio simbolo dello stile italiano. Costituita a Salerno nel 1958, la società gestisce ancora oggi con grinta ed entusiasmo il pastificio, diventato uno tra i più importanti ed innovativi d’Italia; un’industria evoluta, che brilla per la qualità pregiata e la completezza della sua linea produttiva – dalle farine alla pasta, dalla passata di pomodoro ai sughi pronti – presente con successo in tutto il mondo.

    Ufficio stampa:

    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b, 00136 Roma – Tel. 06.39750290 [email protected] | www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

  • Video per tutte le stagioni

    Video per riepilogare i fondamenti di elettrotecnica applicabili al vostro cellulare. Video-cronaca per spiegare per filo e per segno come approcciarsi alla traduzione di una versione di greco, procedendo frase per frase e parola per parola. Video istruzioni per gli origami, per piegare la carta a formare barchette, ninfee, cigni o gufi. Ma anche video per spiegare come preparare torte, cene, buffet di compleanno. O video make up che suggeriscono i colori della stagione e i look più in voga per le serate modaiole.

    Di tutto un po’, dunque. I tutorial potenzialmente sono in grado di contenere lo scibile umano e anche tutto quello che neanche si sarebbe mai definito scibile. Qualsiasi curiosità, qualsiasi trucco, qualsiasi classico suggerimento della nonna meritano di finire in una video spiegazione per il mondo esterno. Ecco dunque che un pomeriggio passato pigramente sul divano può trasformarsi, senza troppe difficoltà, in un’oretta all’insegna della salute con la video ginnastica. O al contrario una serata salutistica può tramutarsi in un trionfo di zuccheri e grassi per colpa delle video ricette di graziosi dolcetti.

    Oltre ai vari canali televisivi che sui video tutorial basano il 90% della propria programmazione, non stupisce che questa mania, nata praticamente in internet, abbia proprio negli internauti e negli informatici più o meno esperti i referenti principali. Il canale youtube che conta più iscritti in assoluto in Italia contiene infatti tutorial relativi a Photoshop, dallo sbiancamento dei denti all’effetto horror. Con buona pace dei filmati di scherzi telefonici.

  • Data Management e Inlay: insieme per dare di più

    INLAY e Data Management sono aziende che operano entrambe nell’area delle Risorse Umane con specificità differenti, che rendono possibile non solo una corretta complementarietà, ma sopratutto insieme possono offrire ai clienti un servizio specializzato – a 360 gradi – sul mondo della selezione, formazione e gestione del Personale.

  • JACUZZI® a CERSAIE 2010 – Design, tecnologia e prestazioni elevate a servizio del benessere

    Bologna, settembre 2010 – Jacuzzi® è presente a CERSAIE 2010 confermando la continua e costante attenzione per il design ricercato e l’innovazione tecnologica al servizio del benessere individuale.

    Due i prodotti nuovi all’insegna della multisensorialità, rispettivamente nel settore dei box doccia e delle Spa, presentati quest’anno:

    • Frame, nuovo concept di box doccia, coniuga un design pulito e minimale al comfort e alla completezza delle funzioni necessarie al benessere: bagno turco, cascata energizzante, effetto pioggia, doccia colori e azioni aroma-terapeutiche.

    • Delos è la nuova SPA firmata Jacuzzi®, ideale per valorizzare la propria abitazione con i benefici di un’autentica “macchina” del benessere, un’isola di comfort nella quale immergersi e perdersi per un’esperienza dai confini multisensoriali.

    A queste due novità si affiancano le diverse soluzioni che costituiscono il cuore dell’offerta Jacuzzi®:

    • Sasha, una vera e propria Spa domestica per la cura totale di corpo e anima, realizzata dall’arch. Alberto Apostoli e composta da tre moduli – una sauna, una doccia emozionale e un hammam – che in soli 8 mq racchiudono un centro benessere dalle prestazioni professionali.

    • Moove Collection, la nuova linea completa di elementi per il bagno creata in collaborazione con lo Studio Marco Piva, caratterizzata da un concept armonioso che traccia le linee di piatti doccia, vasche e lavabi in un equilibrio unico di forme e materiali.

    Moove Collection si arricchisce di uno specchio, sempre disegnato da Piva e viene presentata in abbinamento a Surface, la gamma di chiusure doccia da 8 mm, caratterizzata dall’estrema purezza del cristallo e da una sobria eleganza.

    • Santorini Pro, la minipiscina che unisce armoniosamente spazi interni e spazi esterni della casa in un unico concept di benessere;

    • Sense, Skin e Twice, quest’ultima anche nella nuova versione con finitura in rovere sbiancato: paretine doccia dal design contemporaneo, sobrio ed essenziale, fatto di trasparenze e materiali pregiati;

    • Cognito e Veya, le suite complete di lavabi, vasi e bidet, dal design estremamente distintivo, nate per arricchire la stanza da bagno con elementi eleganti, confortevoli, innovativi e dotati di tutti gli standard di qualità.

    Jacuzzi® prosegue così nel percorso di definizione delle nuove caratteristiche del wellness, offrendo soluzioni innovative per un benessere completo anche nella comodità della propria abitazione, senza tralasciare il design, in una totale armonia tra spazi e funzioni.

  • A Tavola di Ottobre: tecnica pasticcera

    A Tavola di ottobre, nelle pagine dedicate alla Tecnica Pasticcera curate da Roberto Puma, maestro pasticcere bergamasco, e Anna Piccolini della Scuola dei Sapori, ci accompagna nella realizzazione, con preziosi suggerimenti accompagnati dalle fasi fotografate, di un goloso bicchiere di castagne e cioccolato.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Ottobre di A Tavola in edicola adesso.


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  • “Terrible Truth” Intervista ai registi Angelo e Giuseppe Capasso

    Storia asciutta, essenziale, dai caratteri ben definiti impreziosita dalla voce fuoricampo quanto mai azzeccata, essenziale e mai invadente; aspetti che ne esaltano il tratto registico. “Terrible truth” di Angelo & Giuseppe Capasso è stato presentato all’interno del Festival “L’altro Corto” dedicato al cinema breve organizzato dall’associazione culturale “Punto Com”. E’ il triangolo amoroso che coinvolge tre amici, che tanto ricorda François Truffaut. alla “Jules e Jim” ma rivisto in chiave noir dalle forti tinte pulp, che si alterna al crimine di cui spesso è un lato inconciliabile, attravero pause narrative che intreccianoossessioni, paranoie, e squilibri psicologici legati in età infantile. La fotografia è di Mirco Sgarzi ed il tocco elegante e sensuale delle musiche è del musicista Luca Toller, la sceneggiatura degli stessi fratelli Capasso, e forse è proprio questa la caratteristica migliore del film. Fin dai primi fotogrammi si intuisce l’abilità registica sia nei tecnicismi che nella professionalità cosa ravvisabile nella minuziosità dei flashback. I personaggi sono ben caratterizzati e con l’incalzare della narrazione prendono forma e vengono arricchiti di maggiore sfumature che danno spessore al tessuto attoriale. Lo sviluppo della narrazione è in continuo divenire e ciò fa in modo che lo stridore tra le premesse della storia e la sua conclusione avvenga senza alcun tipo di forzatura narrativa. L’uso delle maschere enfatizzano la caratterizzazione dei personaggi che ben si armonizzano con soluzioni scenografiche intriganti. Un corto alla Lupin che non si perde in grinze narrative ma cattura l’attenzione fotogramma dopo fotogramma…

    E’ un corto senza sbavature ed incisivo arricchito da soluzioni visive spesso bizzarre che presentano un’ ironia sottile e grottesca alla Tarantino. E’ stato lui ad ispirarvi?
    È di certo un dato di fatto che ogni autore venga influenzato, più o meno consapevolmente, da quello che è il suo bagaglio culturale. Tarantino si trova sicuramente tra i cineasti che apprezziamo molto, tuttavia non possiamo dire di esserci ispirati a lui per questo lavoro. È probabilmente nella scelta ritmica del film e nell’uso di un linguaggio abbastanza “colorito” che emerge, a nostro avviso, la similitudine più palese con la cinematografia Tarantiniana, ma il tutto si ferma qui! L’elemento che distacca maggiormente “Terrible truth” da ogni accostamento a Tarantino sta nella scelta del personaggio. Le parole “piccanti” che talvolta usano i nostri personaggi e le vicende che vivono, come un involucro, nascondono il fondamentale particolare che li differenzia. La caratteristica che, in linea di massima, accomuna quasi tutti i personaggi Tarantiniani è il loro essere “positivi”. Uma Thurman in “Kill Bill”, Brad Pitt in “Bastardi senza Gloria”, Bruce Willis in Pulp Fiction e Harvey Keitel ne’ “Le Iene” sono tutti (anche se si tratta di criminali malfattori) dei veri e propri eroi che lottano (seppur con mezzi poco leciti) per conquistare la loro “nobile” esigenza drammatica. L’interprete di “Terrible truth” invece (ed in generale quelli dei nostri lavori precedenti) sono dei veri e propri perdenti, i classici antieroi che seguono durante il loro percorso la via sbagliata e miseramente falliscono. Eddie, suo malgrado, è un personaggio negativo e senza possibilità di riscatto. Da questo punto di vista crediamo che i nostri personaggi siano più accostabili a quelli di Scorsese per quanto riguarda il cinema e a quelli di Bukowski per la letteratura, autori tra l’altro dai quali Tarantino ha attinto molto.

    Avvezzi all’horror, vi siete spinti verso il noir che trascina con se il pulp, come avete costruito il plot?
    L’orrore che ci interessa in particolar modo rappresentare non è quello dei fiumi di sangue e budella spappolate che si vede sovente nelle produzioni cinematografiche di genere “Splatter” bensì un orrore psicologico, tutto interno ai personaggi. Il Noir si presta molto a questo scopo. D’altra parte è uno di quei generi che, a differenza di altri, offre una maggiore possibilità di lavorare con l’intreccio e questo è un aspetto che noi curiamo molto. I nostri plot sono sempre molto costruiti, ci piace pianificare tutto preventivamente e lavoriamo molto sullo storyboard. La sceneggiatura prima di arrivare sul set passa su di un vero e proprio grafico atto a tenere sotto controllo il ritmo generale del film e a gestirlo settorialmente in relazione a quello che è successo prima e ciò che accadrà dopo della scena in questione. Lavorare in questo modo ci da’ una sorta di garanzia (non assoluta ovviamente) di non avere brutte sorprese sul set … poi si sa, nelle produzioni indipendenti l’ombra dell’imprevisto è sempre in agguato. C’è chi non adotta questo metodo lasciando più spazio all’improvvisazione sul set, noi invece partiamo dal presupposto che è proprio grazie ad una buona pianificazione preventiva che si ha più campo libero per eventuali interventi non previsti dallo script.Più si conosce bene il percorso da seguire e il punto di arrivo, tanto più sarà difficile smarrirsi qualora si decida di lasciare la via maestra per un sentiero parallelo.Il discorso cambia però sul lavoro con gli attori. In questo caso, per evitare di perdere spontaneità, non facciamo molte prove e non diamo troppe indicazioni se non quelle strettamente necessarie. A noi interessa far presente all’attore solo quello che vogliamo suscitare in quella determinata scena e poi sarà lui a fare il resto. Ovviamente non esiste una regola assoluta sul come fare in questi casi, quella migliore è di solito la più congeniale ad ogni singolo regista. Per quanto riguarda invece l’alone Pulp presente nel film, lo abbiamo marcato solo perché ci è sembrato particolarmente adatto al contesto nel quale sono calati i personaggi e la storia.

    La fotografia ha un tratto ben definito, gioca molto sui chiaroscuri che vengono alternati a colori molto forti, come siete riusciti a dare un tocco così naturale e al contempo veritiero all’imprinting del corto?
    Per noi la fotografia gioca un ruolo fondamentale nella costruzione di un film e non solo sul piano prettamente estetico/compositivo ma anche su quello evocativo. Il nostro è un film crudo, parla di ossessioni, paranoie, rapporti mal gestiti tra genitori e figli in età infantile. Per raccontare cose del genere ci è sembrato più opportuno usare una fotografia dal taglio netto e deciso. Fondamentale a tale fine è stato l’apporto del nostro direttore della fotografia Mirco Sgarzi che ha saputo interpretare al meglio le nostre idee, condirle con il suo tocco personale e riportarle sullo schermo. Ovviamente una scelta fotografica del genere se mal gestita può portare ad un allontanamento da parte dello spettatore dandogli la sensazione di assistere ad una messa in scena poco veritiera e artefatta, ma fortunatamente, fin dalle prime proiezioni abbiamo notato che lo spettatore si integra abbastanza agevolmente nel mood della storia.

    Girato in Mini DV in locations napoletane, quanto tempo hanno richiesto le riprese e quali sono state le difficoltà nell’usare un mezzo di così larga diffusione ma con un risultato così ben riuscito?
    Le riprese ci hanno portato via complessivamente dieci giorni. Avendo girato in moltissime location, molto tempo è stato impiegato per spostare tutta la troupe e l’attrezzatura da un posto all’altro. In determinate scene del film vediamo muoversi i personaggi all’interno di quello che sembra essere un unico ambiente, ma in realtà ne sono diversi. In particolare la scena della rapina alla villa è stata girata in quattro location differenti e … ahinoi anche abbastanza distanti tra loro. Fortunatamente però, avendo collaborato con un cast artistico/tecnico molto professionale e competente, si recuperava in fretta il tempo perso senza sforare troppo rispetto al piano di lavorazione.Per quanto riguarda invece l’utilizzo di un formato come il Mini DV la scelta è stata dettata essenzialmente dal budget a disposizione. Essendo limitate le nostre finanze abbiamo deciso di optare per il mezzo più economico cercando però di sfruttare al massimo le sue potenzialità. Abbiamo quindi montato davanti alla telecamera delle ottiche fotografiche che ci hanno dato modo di gestire al meglio la profondità di campo dando al prodotto finito una resa più simile a quella cinematografica e distante da quell’effetto “filmino delle vacanze” che si ha solitamente quando si gira in digitale. In tal senso anche la postproduzione video, curata da Giuseppe Petruzzellis (montaggio e color correction) è stata fondamentale. Abbiamo sempre lavorato a distanza essendo lui di Ferrara e noi di Napoli. Ci scambiavamo materiale ed opinioni tramite internet e telefono per cui i tempi si sono allungati notevolmente, tuttavia questo confronto a distanza è stata un’esperienza bella e costruttiva.

    Non credete che l’audio ritoccato (peccato!) in post produzione toglie un po’di spontaneità al cortometraggio costringendolo in una struttura forzatamente artefatta?
    La scelta di doppiare l’intero film è stata fatta principalmente tenendo conto di un fattore pratico, ovvero la mancanza di problemi e di perdite di tempo sul set legate alla presa diretta.
    Essendo “Terrible Truth” un film molto dialogato, difficilmente saremmo riusciti a chiuderlo in dieci giorni (che è già un tempo limite per un cortometraggio) se avessimo registrato l’audio durante le riprese. Sicuramente le due tecniche a confronto hanno un effetto diverso sul prodotto finale ma, partendo anche dal presupposto che in Italia si è abituati a guardare quasi solo ed esclusivamente film stranieri doppiati visto che ogni anno di quelli italiani (e quindi in presa diretta) se ne producono soltanto poche decine (purtroppo!), non ci siamo posti il problema più di tanto.

    Intervista a cura di Paola Tarasco

  • “Ispirazione dagli angeli”, un’incontro a Roma di meditazioni ed esercizi per imparare a comunicare con gli angeli

    Auralia edizioni presenta “Ispirazione dagli angeli”, un’Incontro di meditazioni ed esercizi per imparare a comunicare con gli angeli, migliorare i nostri rapporti ed accrescere la nostra consapevolezza.

    L’incontro si terrà il 10 ottobre 2010 a Roma presso il centro olistico Harmonia mundi.

    Nel corso della serata sarà presentato il libro“Ispirazione dagli angeli” di Diana Cooper e si potranno seguire una serie di meditazioni ed esercizi basati sul libro stesso.

    Impareremo a:
    -Portare gli angeli nella nostra casa
    -Manifestare ali di angelo per connetterci al reame angelico e sentirci protetti e amati
    -Incontrare il nostro angelo guardiano.
    -Mandare Angeli per la guarigione del pianeta

    Tipologia:
    incontro
    Giorno:
    Domenica 10 ottobre 2010
    Durata:
    Ore 18:00pm – 19:30pm
    Svolgimento:
    Centro Harmonia Mundi
    Via SS. Quattro 26/a
    Roma
    06 7047 6834
    www.harmonia-mundi.it
    Ingresso gratuito
    Gradita la prenotazione