Mese: Agosto 2009

  • Non solo mare: itinerario a Rimini tra storia, arte e cultura


    Rimini e tutta la riviera sono città antiche e ricche di storia, che offrono agli amanti delle belle arti moltissimi luoghi da visitare per ammirare le bellezze architettoniche del passato.

    Numerosi sono i monumenti e i luoghi d’interesse, che testimoniano la lunga storia di questa città e della riviera, centro importante fin dall’epoca romana, quando era chiamata Ariminum. Rimini è una città ricca di testimonianze del passato, di antica memoria e le sue origini risalgono indietro nel tempo agli insediamenti etruschi e a quelli celtici. Divenne una colonia di diritto latino nel 268 a.C. e municipio imperiale di Augusto, si trasformò poi in un’importante città marittima dotata di ricchi monumenti. Nel medioevo, Rimini, si affermò come comune e, nel Rinascimento, fu capitale della Signoria dei Malatesta vivendo, soprattutto dal punto di vista culturale e artistico, un periodo di fiorente splendore. La corte malatestiana ospitò illustri artisti e letterati come Brunelleschi e Leon Battista Alberti.
    In seguito, nel XVI secolo, la città passò sotto il dominio dello Stato della Chiesa che ne arrestò lo sviluppo economico per circa tre secoli.
    E’ solo con l’inizio del ‘900 che si assistette ad una ripresa della città e alla nascita di numerosi stabilimenti balneari e di residenze di lusso.

    Di questi periodi sono rimaste molte testimonianze. Rimini presenta un patrimonio artistico e culturale che vale la pena di conoscere che va dalle chiese sorte sulle colline dell’entroterra al Tempio Malatestiano che sorge all’interno della città e che sottolinea la storia e la ricchezza di Rimini nei secoli e che potrebbero arricchire la vostra vacanza in hotel 4 stelle Bellaria.
    Dovevano essere proprio facoltose le case romane che nel II secolo dopo Cristo si affacciavano sui decumani di Ariminum; prendiamo ad esempio quello che oggi corrisponde a via Tempio Malatestiano. Qui e nelle sue immediate adiacenze sono stati ritrovati i resti di importanti domus. Nei pressi, in corrispondenza di piazza Ferrari, è stata ritrovata nel 1989 la cosiddetta “casa del chirurgo”, con lo splendido mosaico policromo che raffigura Orfeo attorniato da animali, e altri eleganti mosaici a motivi geometrici, pertinenti ad una domus ristrutturata alla metà del II secolo. Durante il restauro del collegio dei Gesuiti, attuale sede del Museo della Città, tra il 1984 e il 1985, furono portati alla luce i resti di una domus con pavimentazioni a mosaico bianco e nero.

    Ad esempio, da visitare, è il Borgo di San Giuliano, un antico quartiere di pescatori che ospita la omonima e antica chiesa, che conserva al suo interno “Il Martirio di San Giuliano” (1580) dell’artista Paolo Veronese. A poca distanza dalla chiesa c’è il Ponte Tiberio, uno dei pochi ponti romani ancora esistenti.
    Anche la bella Piazza Cavour, centro della città, è coronata dal sontuoso Palazzo dell’Arengo del 1207, dal Teatro Comunale e dal Palazzo del Podestà dove potrete rilassarvi, ammirare le bellezze della città godendovi le vostre vacanze in hotel 4 stelle Igea Marina che dista pochi chilometri dalla città.
    Importante anche Castel Sismondo, imponente edificio dimora passata di Sigismondo Malatesta che oggi ospita il Museo delle Culture extraeuropee.

    Poco distante dal castello si erge la chiesa di S. Agostino eretta nel 1247, fiancheggiata da un grande campanile in cui sono collocati i capolavori del Maestro dell’Arengo.
    Poi, naturalmente, non può sfuggire il Tempio Malatestiano, simbolo della città, che è un tipico edificio rinascimentale eretto fra il 1447 e il 1460 da Sigismondo Malatesta su progetto di Leon Battista Alberti.
    Infine, il Museo della Città, allestito nell’ex convento e collegio dei Gesuiti, ricco di reperti e testimonianze storiche .

    Da visitare la sua Pinacoteca che custodisce opere del Ghirlandaio, del Guercino e del Reni oltre ad una preziosa raccolta di arazzi e ceramiche. Se state approfittando della proverbiale ospitalità in qualche hotel 3 stelle Cesenatico e il tempo non è dei migliori o non avete voglia di spiaggia questo itinerario potrebbe essere una valida alternativa per conoscere anche la storia di questa magnifica terra.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Engine Copywriting

  • «Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.» John Belushi


    “Che oggi nella scuola, e non solo, il gioco si stia facendo sempre più duro, è sotto gli occhi di tutti.
    Il gran gioco dell’integrazione, dell’inclusione, dell’accoglienza e dell’equità è reso sempre più complesso da un aumento reale dell’eterogeneità delle situazioni degli alunni e delle loro condizioni di vita ed è minacciato dalla direzione che hanno preso le politiche scolastiche governative.
    Proprio in questi momenti i più duri devono giocare, e giocare ancora meglio. Guardando
    avanti, molto avanti e credendoci fino in fondo.”
    Andrea Canevaro e Dario Ianes, direzione scientifica del Convegno

    Il Convegno La Qualità dell’Integrazione scolastica, organizzato dal Centro Studi Erickson e giunto alla sua VII edizione, si pone come un momento fondamentale di condivisione e miglioramento per tutti gli operatori del mondo della scuola che ritengono che l’integrazione e l’inclusione siano, non solo un diritto di tutti, ma anche uno stimolo alla crescita personale e del gruppo classe.
    Il Convegno è dedicato a tutti gli operatori del campo: insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, ma anche logopedisti, psicologi e terapisti.
    Persone che credono nella scuola, che hanno fiducia nella propria professione e vogliono migliorarsi e aiutare concretamente chi non possiede gli strumenti idonei.
    Per questo saremo a Rimini, e ci saremo anche in compagnia di grandi personaggi della cultura internazionale, che abbiamo chiamato per dare forza al nostro lavoro di tutti i giorni.
    Avremo Edgar Morin, uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo, per avere l’ossigeno
    del suo respiro planetario, la sua visione sul sapere e sull’insegnamento che forma «teste ben fatte»; Anna Sfard, figlia dell’eminente sociologo Zygmunt Bauman, studiosa del pensiero matematico in un’ottica interazionale e discorsiva, per affinare le nostre competenze in questo ambito didattico così difficile ma anche così affascinante e importante; Jenny Gage, studiosa delle applicazioni didattiche delle nuove tecnologie informatiche (in particolare le Lavagne Interattive Multimediali), per capire come costruire una reale innovazione didattica inclusiva; Margot Sunderland, la grande psicoterapeuta che ci ha insegnato come sviluppare l’empatia e facilitare la vita emozionale anche dei bambini più in difficoltà; Nenad Suzic, pedagogista di un Paese martoriato dalle guerre, per sentire vicino a noi la forza ideale di chi si batte in condizioni avverse per costruire una scuola che integri gli alunni con disabilità.
    Saremo assieme anche ad altri 195 relatori e a migliaia di persone che, come disse Sergio Neri, «ci credono».

    Per maggiori informazioni e contatti potete rivolgervi al Centro Studi Erickson:
    Silvia Dalla Zuanna, coordinamento scientifico,
    Michela Mosca, Milena Bigatto, segreteria organizzativa
    Tel. 0461 950747
    Oppure su:
    http://www.erickson.it/qualitaintegrazionescolastica/

  • La laurea a portata di click


    I genitori possono stare tranquilli. Se i figli trascorrono tanto tempo al computer non significa obbligatoriamente che stanno perdendo tempo anziché studiare. Il 72% dei laureandi dichiara, infatti, di aver utilizzato internet per preparare un esame, almeno una volta durante la carriera universitaria.

    L’università telematica Unisu ha voluto fare il punto sulle preferenze degli studenti italiani commissionando una ricerca al CENISPES – Centro Italiano di Studi Politici Economici e Sociali, dalla quale è risultato che ben il 46% degli studenti preferisce apprendere tramite il web piuttosto che su libri ed appunti.

    Ad essere più all’avanguardia sono gli uomini che rappresentano il 62% degli studenti internauti. Le donne, invece, solo nel 38% dei casi rinuncerebbero al libro tradizionale per avventurarsi nelle maglie della rete.

    In particolare, gli studenti utilizzano internet per scaricare appunti, riassunti e tesine già pronte (43%), oppure per consultare enciclopedie e dizionari online gratuiti (31%). Il 16% si connette a forum e community studentesche per ricercare informazioni sui professori e sulle domande che potrebbero essere poste in sede di esame. Solo il 10% scarica podcast o video didattici.

    Gli studenti del Sud e delle isole costituiscono il gruppo più consistente degli amanti dello studio via web (45%), seguono i ragazzi residenti nel centro Italia (30%) e, a distanza, quelli del Nord (25%).

    Sono soprattutto gli iscritti alla facoltà di Economia a preferire una preparazione con il supporto di internet, rispetto ai soli libri tradizionali. Gli aspiranti economisti rappresentano, infatti, il 34% di coloro che prediligono lo studio sul web. Seguono gli iscritti alla facoltà di Giurisprudenza (23%).

    Più legati allo strumento libro sono, invece, gli universitari di Scienze Politiche che danno la preferenza ad internet soltanto nel 6% dei casi. Ancora più restii gli iscritti alla Facoltà di Scienze della Formazione che rimangono saldamente ancorati alla tradizione, preferendo la rete solo nel 3% dei casi.

    “Per gli studenti, internet è uno strumento che ormai fa parte della quotidianità e che permette di svolgere molte operazioni in modo rapido e pratico. Se prima, ad esempio, per svolgere una ricerca bisognava consultare pile e pile di libri, ora basta andare su Wikipedia e il gioco è fatto. Gli studenti l’hanno capito e utilizzano internet a loro vantaggio, per la preparazione di esami specifici, per essere aggiornati sulle attività didattiche e per le ricerche bibliografiche della tesi di laurea” ha commentato Stefano Bandecchi, amministratore delegato di Unisu.

  • BUTERA (CL), FESTA SADICA IN ONORE DI S. ROCCO: GIOCO DELLA PENTOLACCIA CON OCA SGOZZATA APPESA A UN CAVO


    Un’oca sgozzata, ancora sanguinante, viene appesa per le zampe ad un cavo sulla piazza del municipio di Butera (Caltanissetta) e qui, su un podio di legno, un uomo cerca di strapparle il collo a mani nude. Da un terrazzo, un altro uomo tira il cavo per impedirne la presa strattonando il cadavere dell’animale che si deforma, si spezza le ali, perde penne e piume in un macabro spettacolo. E’ questo l’incredibile quanto raccapricciante “gioco” che si è tenuto lo scorso 15 agosto nel piccolo centro del Nisseno, alla presenza di turisti e di decine di bambini, in onore di San Rocco per il quale si tiene questa “tradizione” dell’ “oca e ‘u sirpintazzu” con la quale infierisce, senza rispetto, sul corpo della malcapitata oca.

    Già lo scorso anno la LAV aveva documentato questa barbara “festa” pubblicando sul sito www.lavsicilia.it le foto; quest’anno – dopo il coro di indignazione che tale sadica “tradizione” aveva suscitato in tutta Italia anche sulla stampa nazionale – ci si attendeva che gli organizzatori sostituissero il cadavere dell’oca con un fantoccio. Ed invece si sono ripetute, come se nulla fosse accaduto, le stesse scene nel corso del gioco simile alla pentolaccia. Per la LAV l’uccisione di un animale e l’utilizzo del suo corpo come oggetto di divertimento è un gesto inqualificabile ed inaccettabile perché la nostra la civiltà rifiuta la violenza, la tortura e l’uccisione di ogni essere vivente.

    “Anche la legge ha recepito tali convinzioni etiche con la modifica del codice penale a seguito della legge 189 del 2004 sul reato di maltrattamento di animali, in cui è evidente la tutela dell’animale in quanto soggetto, nel rispetto della sua natura, secondo le sue caratteristiche anche etologiche” dichiara Carlo Aprile, responsabile settore “feste sadiche” della LAV Sicilia. “Ogni “tradizione” che veda negli animali oggetti da sfruttare deve quindi essere interpretata criticamente, per convertirla e renderla eticamente accettabile secondo i parametri che il progresso culturale e sociale determina nel tempo, per adattarla alla società contemporanea alla luce delle sensibilità nel frattempo maturate. Esistono tradizioni giuste e tradizioni sbagliate – conclude Aprile – e molte volte – come nel “gioco dell’oca” di Butera – si esercita della violenza sugli altri senza rendersene conto”.

    “Lo scorso anno avevamo scritto al Sindaco di Butera ed al Parroco del Santuario di S. Rocco evidenziando anche le conseguenze culturali ed educative estremamente pericolose nei giovani: l’uso dell’oca sgozzata come elemento di divertimento li allontana dal valore preminente del rispetto della vita di ogni essere. Non abbiamo ricevuto nessun cenno di risposta dalle due Autorità che, anche quest’anno, hanno ignorato ogni appello al buonsenso ed al rispetto della legge organizzando e promuovendo tale festa”, aggiunge Jessica Natale, responsabile della LAV Caltanissetta. “Si tratta di una festa altamente diseducativa per organizzatori, partecipanti e pubblico; appellarsi alle tradizioni è il solito tentativo di nascondere le proprie responsabilità, soprattutto da parte di chi è tenuto, per credo religioso o dovere civico ed istituzionale, a bandire modelli di comportamento improntati alla violenza su qualsiasi creatura umana o non umana”.

    La LAV ricorda che lo psicologo americano Frank Ascione, professore di psicologia dell’Università statunitense dello Utah e Camilla Pagani, psicologa del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, hanno compiuto una ricerca specificatamente mirata sul comportamento violento dei bambini nei confronti degli animali. Una volta su cinque la ragione che spinge a compiere atti di violenza nei confronti di animali è il semplice divertimento, e i bambini e gli adolescenti crudeli verso gli animali hanno una maggiore probabilità, una su tre, di manifestare in età adulta comportamenti ripetutamente feroci e pericolosi.

    La LAV annuncia che una equipe di legali ed esperti sta già esaminando la possibilità di sottoporre al vaglio della Magistratura penale lo “spettacolo” del gioco dell’oca, per il rispetto delle norme penali e del testo unico di pubblica sicurezza che vietano manifestazioni che producono strazio e sevizie di animali.

    INFO, FOTO E VIDEO: www.lavsicilia.it

    Video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=ll-pxPPriTw

  • Realizzazione Siti in Joomla: perchè Open Source?

    Realizzazione Siti in Joomla: perchè Open Source? Definire un software “libero” richiama un concetto di libertà più che di prezzo. Una libertà che è riferità alla possibilità per l’utente di eseguire operazioni come copiare, modificare e migliorare il software stesso che ha un codice, appunto, aperto a tutti. In maniera più dettagliata, la libertà sul software si esplica in: Libertà di eseguire il software, con qualsiasi finalità; Libertà di studiare il software individuandone il sistema di funzionamento e adattandolo alle proprie esigenze, tramite l’accesso libero al codice sorgente; Libertà di ridistribuire copie del programma così da aiutare il prossimo Libertà di distribuire alla comunità i miglioramenti eseguiti sul software. La necessità di diminuire i costi da parte delle aziende ha reso possibile una rapida diffusione dell’open source come scelta per realizzazione siti di privati e aziende. Grazie all’utilizzo di CMS (Content Management System, sistema di gestione del contenuto) come Joomla è possibile creare, editare e pubblicare contenuti sui siti web attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva. I vantaggi Abbassare i costi di gestione dei siti; Aggiornamento del sito in maniera rapida e semplice; Personalizzazione semplice del layout grafico del sito; Perchè Joomla Joomla è un CMS, un software sviluppato in Php e basato su database MySql per creare pagine web dinamiche. Nato da un progetto precedente, Mambo, con l’obiettivo di essere di facile utilizzo, Joomla vuole essere semplice e di facile utilizzo, mettendo a disposizione più strumenti possibili. I vantaggi Massima autonomia nella gestione dei contenuti del tuo sito anche senza specifighe conoscenze informatiche; Possibilità di aggiornamento autonomo del sito web anche senza supporto di una web agency; Grande facilità di utilizzo del pannello di gestione grazie ad un’interfaccia grafica semplice e intuitiva; Costi molto ridotti di gestione e di acquisto software proprietari; In conclusione, utilizzare Joomla per realizzare un sito web, che sia un sito di poche pagine o un grande portale e-commerce, permette una grande facilità d’uso, flessibilità in fase di progettazione grafica e costi di gestione molto ridotti. In un periodo in cui ogni azienda analizza costantemente le voci di spesa dei propri bilanci al fine di ridurre il più possibile i costi, la scelta di una soluzione open source diventa valida, permettendo di creare progetti di una certa importanza con investimenti contenuti.

  • Studenti lavoratori


    In tempi di crisi, gli universitari si rimboccano le maniche e decidono di dividersi tra studio e lavoro. Sono sempre di più, infatti, coloro che durante il percorso accademico svolgono un’attività lavorativa, anche di carattere saltuario.

    Secondo una ricerca realizzata dal centro di preparazione esami Universitalia, almeno il 65% degli studenti ha svolto un’attività lavorativa durante gli anni di università.

    L’impiego più comune tra gli studenti lavoratori è quello di cameriere nei pub o nei ristoranti che riguarda ben il 18% degli intervistati. Seguono l’attività di addetto al call center (14%) e di promoter presso centri commerciali e supermercati (12%).

    L’8% si dedica al volantinaggio, mentre il 6% preferisce fornire ripetizioni ad altri studenti. Solo il 4% svolge l’attività di babysitter, commesso (3%) o segretario (3%).

    Per quanto riguarda il genere, gli studenti lavoratori sono equamente suddivisi tra uomini e donne, con una leggera preponderanza da parte dei ragazzi (52%). Nella distribuzione geografica, invece, si nota una prevalenza di studenti lavoratori del Sud (40%) e del Centro (36%). Probabilmente ciò è dovuto anche al fatto che gran parte degli universitari del sud Italia è fuori sede. Gli universitari del Nord, invece, rappresentano il 24% dei lavoratori.

    Nello specifico, a Milano, i ragazzi preferiscono dedicarsi all’attività di cameriere (24%), a Roma spopola il call center (27%) e a Napoli, invece, tiene il volantinaggio (12%) e l’attività di babysitter (11%).

    La maggior parte degli studenti dedica a questi “lavoretti” fino a 15 ore settimanali (56%), mentre il 35% sottrae allo studio dalle 15 alle 30 ore. Solo il 9% si impegna in un’attività lavorativa che occupa più di 30 ore alla settimana.

    Studenti part-time sono, in particolare, gli appartenenti alle facoltà umanistiche che rappresentano il 44% degli universitari lavoratori. Gli iscritti ad un corso ad indirizzo scientifico costituiscono, invece, il 23% di coloro che si dividono tra studio e lavoro.

    Nonostante il fatto che lavorino, molti studenti (56%) dichiarano di aver frequentato le aule universitarie per almeno la metà del tempo di svolgimento delle lezioni. Solo il 10% ammette di presentarsi soltanto durante la sessione di esame.

    Anche se i tempi di studio risultano ridotti, soltanto il 12% degli studenti lavoratori afferma che il fatto di dedicarsi ad attività lavorative incide negativamente sulla propria carriera universitaria.

    “Se si adotta un buon metodo di studio, il lavoro non rallenta affatto i tempi di conseguimento della laurea. Di solito i ragazzi che riescono a sapersi organizzare ottimizzando al massimo i tempi di studio, sono anche coloro che avranno una carriera migliore. Spesso un buon metodo di studio coincide poi con un’ottima capacità di gestione della mole di lavoro” ha dichiarato Anna Prassino, responsabile marketing del centro di preparazione esami Universitalia.

  • Calici per il vino Premium, coppe gelato California e tazze per cappuccino e caffè Easy Bar


    Il gelato, il vino, il cappuccino: specialità tutte italiane che le ultime novità di Bormioli Rocco valorizzano ancora di più, grazie a prodotti che sposano design e funzionalità. Scopriamoli uno ad uno:

    Dolce estate con le coppe gelato California

    In fatto di gelato gli italiani la sanno lunga, anzi lunghissima: hanno vinto per ben due volte la Coppa del mondo di gelateria e il prossimo anno Rimini ospiterà la competizione. Per addolcire l’attesa, l’azienda presenta le coppe Gelato California in quattro colori vivaci e allegri: rosa intenso, verde lime, azzurro e arancio.

    La lavorazione degradè e la finitura satinata esaltano il design delle coppe caratterizzato da un originale taglio diagonale. Perfette per servire dessert e macedonie di frutta, sono disponibili in due formati: 36 cl oppure 23.

    Montepulciano e Rosè: due grandi vini, due grandi calici per la degustazione

    La linea di calici per la degustazione Premium è ancora più completa con Montepulciano e Rosè: il primo, da 55cl, nasce per assaporare a pieno il nobile rosso abruzzese, il secondo, da 44cl, va incontro al crescente successo dei rosè, che a poco a poco si sono conquistati un posto di primo piano tra esperti e semplici buongustai.

    Come gli altri calici per il vino della serie, le forme e le dimensioni di Montepulciano e Rosè sono studiate per valorizzare il bouquet di rossi e rosati. Inoltre, grazie alla speciale composizione del vetro sonoro superiore, sono brillanti come il cristallo e dotati di grande praticità, leggerezza e resistenza, tanto che si possono lavare in lavastoviglie.

    Tra le novità ci sono anche i calici Tulip, con le forme dolcemente arrotondate e spessori sottili. Perfetta per la tavola di tutti i giorni, la serie abbina funzionalità e accessibilità.

    Cappuccino e caffè sono serviti

    Resistente agli urti e con l’elegante trasparenza del vetro la nuova tazzina da caffè Easy Bar è la proposta di Bormioli Rocco per iniziare la giornata con la giusta carica di energia oppure per concedersi un momento di pausa. Per chi, invece, preferisce il cappuccino, lo può gustare nella versione di Easy Bar da 23 cl corredata di piattino.

    Visita il sito http://www.bormioliroccoprofessional.com troverai tante informazioni sui prodotti dell’azienda fra cui, bicchieri per il bar, forniture alberghiere, accessori per la tavola.

    Contatti:

    Layoutweb, Layout Advertsing Group

    Public Relation Department

    Simona Bonati

    E-mail: [email protected]

    http://www.layoutweb.it

  • Gli errori da evitare al primo approccio


    Le donne sono complicate e questo è un concetto chiaro per buona parte dell’universo maschile. Ciò che, invece, non tutti sanno è che bastano pochi piccoli accorgimenti per evitare di far scappare le potenziali conquiste al primo approccio. O almeno così la pensa Louis Nicoletta, a capo di PUATraining Italia, società internazionale che offre corsi di seduzione.

    “Il comportamento più diffuso che genera difficoltà nel relazionarsi con l’altro sesso è quello derivato da un sistema di credenze interne per lo più infondato. Noi chiamiamo questo atteggiamento “self-limiting belief”, ovvero un modo di fare che porta l’uomo a rifugiarsi dietro scuse e giustificazioni pur di rimandare l’approccio (ad esempio: “Sicuramente lei è fidanzata”, oppure “Non sono proprio il suo tipo”). Gli uomini devono imparare prima di tutto a non sprecare le occasioni se vogliono diventare dei seduttori.”

    Louis Nicoletta, che dal 2008 si occupa di formare conquistatori in Italia, è convinto che, oltre ad essere troppo timorosi, spesso gli uomini appaiono impacciati, tanto da dare una prima cattiva impressione che spesso non coincide nemmeno con la reale personalità del soggetto.

    “Alcuni uomini che poi hanno frequentato i miei corsi, inizialmente si approcciavano alle donne in maniera del tutto sbagliata. Al primo appuntamento molti invitavano la potenziale partner a casa, chiedendole di portare anche un’amica. Dai nostri studi risulta che questo tipo di invito può scoraggiare la donna”.

    E se le donne sono così esigenti, i corsi di seduzione vengono realizzati su misura per evitare ogni tipo di figuraccia e per aiutare nell’ardua ricerca della partner ideale o semplicemente di una bella avventura. “Quello che raccomando sempre ai miei allievi è di evitare di mettere la donna “sotto processo”, riempiendola di domande già dal primo appuntamento. Che si voglia una storia di una notte o quella della vita ci vuole tempo per conoscersi e scoprirsi. Non bisogna avere fretta!”

    Secondo Louis Nicoletta la regola più importante è mettere fin da subito la donna a proprio agio, facendo emergere interessi e passioni comuni. “La cosa migliore – precisa Nicoletta – è iniziare la conversazione con domande aperte, cercando di capire quelli che sono i punti di connessione tra i partner. In un secondo momento è consigliabile parlare del passato, delle relazioni, dei sogni e delle passioni, in modo da evocare dei sentimenti”.

    Soltanto quando il clima è davvero rilassato arriva il momento di passare dalla fase che Nicoletta chiama “Mr Comfort” a quella di “Mr Seduttore”.

    “Sono soprattutto il modo di parlare e lo sguardo, le armi che permettono di creare un’atmosfera sensuale. A quel punto non resta che introdurre gradualmente il contatto fisico per incrementare la tensione sessuale e guidare la propria lei fino al primo bacio” conclude Louis Nicoletta.

  • Roma la città eterna: breve vademecum per lo vostra visita


    A Roma i monumenti da visitare sono davvero tantissimi. Roma è da 34 secoli una delle più importanti e conosciute città del mondo. Nel panorama storico costituisce un caso unico.

    A testimonianza di questo vi sono tombe etrusche, fori repubblicani, templi imperiali, basiliche paleocristiane, campanili medioevali, palazzi rinascimentali e chiese barocche. A Roma la concentrazione di storia, leggenda e monumenti coesiste con un’altrettanto enorme concentrazione di burocrazia del nostro stato, della città, della provincia, del comune e di centinaia e centinaia di altre organizzazioni che qui hanno la loro sede principale, prima fra tutte il centro mondiale del cattolicesimo, il Vaticano. Meta ideale per chi ha deciso di prenotare alloggi economici Roma e decide di scoprire le tre rome, quella imperiale, quella medioevale papale e quella capitale dell’Italia, che coesistono in un’armonia unica, pur così diverse tra loro.

    Roma dista circa 20 km dal mare ed è una città molto estesa, ma il centro storico, la zona dove compiere la maggior parte delle visite è abbastanza limitato e percorribile a piedi, se si è dei buoni camminatori. La maggior parte dei luoghi che si vorranno visitare si trova a una distanza ragionevole dalla stazione ferroviaria principale della città la nota Stazione Termini nei cui dintorni si possono trovare appartamenti privati vacanze.

    La storia urbana di Roma è stata quanto mai singolare, con epoche fastose alternate con altre di decadimento La città comunque è sempre stata capace di rifiorire e forse proprio per questo ebbe il nome di città eterna. Essa fu capitale, ma non fu mai municipio nel senso di quell’autonomia di governo cittadino tipica di altri comuni italiani; non ebbe una comunità cittadina omogenea, una borghesia di artigiani e commercianti interessata alla funzionalità strutturale, poiché fu sempre governata dall’alto, prima dagli imperatori e poi dai pontefici. Questi vollero soprattutto lasciare un monumento che celebrasse e tramandasse la loro memoria; la città era solo un alone del loro potere accentrato. Si pose allora, il problema di una “renovatio urbis”, anche a causa della spinta del culto dell’antico professato dalla cultura umanistica. Fu questo il punto di partenza dell’arte, che non senza motivo si chiamò Rinascimento. La promosse un grande umanista, Leon Battista Alberti, che per armonizzare l’opera degli architetti scrisse un famoso trattato, nel quale il richiamo era all’antico, ma lo scopo moderno: qualsiasi intervento edilizio a Roma avrebbe dovuto essere allo stesso tempo restauro e riforma.

    Tutti i monumenti principali si trovano a ovest rispetto alla stazione. Il Palatino e il Foro Romano costituiscono il cuore della Roma antica. Via del Corso collega il Foro a piazza del Popolo, a nord, mentre a est di quest’asse di trovano la scalinata di piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. A nordovest del Foro, dall’altra parte del Tevere, c’è il Vaticano. In ogni caso dormire in appartamenti in centro storico è molto più affascinante e soltanto appena più costoso. Potete mangiare bene e a prezzi moderati nelle trattorie attorno a piazza Navona e nel quartiere di Trastevere.

    Se avete poco tempo e volete visitare la città in pochi giorni le mete principali sono il Colosseo, Domus Aurea, Basilica S. Giovanni, Campidoglio, Musei Capitolini, Foro Romano, Fontana di Trevi, Piazza Navona, Pantheon, Basilica di San Pietro e musei Vaticani. Di certo ne varrà la pena!

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Comunicazione Promozione

  • Anche Morgan sceglie la bellezza di Rashmy


    RUBIERA: MORGAN SCEGLIE LA BELLEZZA DI RASHMY

    Anche Morgan sceglie la bellezza di Rashmy. Sì, proprio lui Morgan di XFactor venerdì sera in quel di Rubiera (Re), presso il Risto Lunge L’Esagono in occasione della semifinale del rinomato concorso “Una ragazza per la Tv” ha decretato l’atteso verdetto in sintonia con la giuria di qualità, composta da giornalisti di network locali, reporter di Sky e di Canale Italia, dalla stilista Mary T già Miss Modena ‘93, Dj e dal coiffeur Luciano Riva. Anchor man d’eccezione e patron della serata è stato Salvo Nugnes, vero talent scout nel settore nonchè agente di volti noti del jet-set nazionale del calibro di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Patrick e Moreno Morello di Striscia La Notizia, Alba Parietti per tacer d’altri. Ma torniamo daccapo. Il Concorso “Una ragazza per la Tv” rappresenta uno screening a livello nazionale con step regionali della bellezza nostrana con una formula consolidata ormai da anni dall’Agenzia Promoter di Salvo Nugnes, che cerca la ragazza della porta accanto under 29 e passa il testimone alle competizioni de “Il grande fratello”. Il casting è gratuito e regala un contratto per sfondare in Tv, ma si differenzia appunto dalle solite selezioni, perchè non richiede determinati canoni come altezza, taglie o altro ma è, come dice lo slogan, per tutte le ragazze che vogliono farsi notare. Così la vincitrice di venerdì 8 agosto, Rashmy di Filippo, una 23enne di Modena che calca le passerelle della moda da oltre 6 anni e la cui avvenenza fa il verso alla prima Angelina Jolie e ad Afef, si è aggiudicata assieme alle altre sul podio innanzitutto uno stage in televisione , quindi un bonus di € 500,00. La seconda Ekaterina Pasincowschi, cantante di musica leggera e jazz di Reggio Emilia ha vinto anche un viaggio in una capitale europea, mentre la terza Silvia Asare Adabe, studentessa del liceo sociale di Suzzara (Mn) oltre che baby-sitter, ha conquistato un book fotografico. La selezione tra decine di teen-ager non è stata facile, in quanto oltre al fascino le stesse hanno stupito la platea per la nonchalance nei tre defilè proposti e per il carattere volitivo. E’ giusto ricordare anche le altre 4 fasciate della serata: la quarta Lara Sokolyuk di Vicenza alias Victoria Beckam, la quinta Paola Manera 27enne vicentina già protagonista di film per la Tv, la sesta Victoria Bolfa di Padova estetista e fotomodella da due anni e infine la settima Marina Kudriashova altra bellezza padovana già manniquenne da 4 anni. Il concorso di Salvo Nugnes ha fatto da trampolino di lancio per diversi volti noti del piccolo e grande come Chiara Sgarbossa presentatrice di Lotto alle Otto su Rai 2, Dana Stella Miss Universo Eleganza e ospite fissa a Buona domenica a Laura Albertin già protagonista della trasmissione “La Pupa e il Secchione”. Le iscrizioni sono sempre aperte al 339/8099944 o ciccando www.unaragazzaperlatv.it. Coraggio, la Tv ti chiama!

    Marilena Buganza