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  • Dieta Sana

    Una dieta sana è quella che aiuta a mantenere o migliorare la salute generale. E ‘importante per ridurre molti rischi per la salute cronici, come l’obesità, malattie cardiache, diabete, ipertensione e cancro. Una dieta sana prevede che consumano quantità adeguate di tutte le sostanze nutritive essenziali e una quantità adeguata di acqua. I nutrienti possono essere ottenuti da molti cibi diversi, quindi ci sono numerose diete che possono essere considerati sani. Una dieta sana deve avere un equilibrio di grassi, proteine e carboidrati, calorie per sostenere fabbisogno energetico e micro-nutrienti per soddisfare le esigenze per l’alimentazione umana, senza indurre tossicità o aumento di peso eccessivo consumo di quantità eccessive.

    Ci sono una serie di diete e consigli da numerose istituzioni mediche e governative che hanno lo scopo di promuovere determinati aspetti della salute.

    Organizzazione Mondiale della Sanità

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce i seguenti 5 raccomandazioni per quanto riguarda sia le popolazioni e gli individui:

    • Prova a bruciare quanta energia mangi, oppure cerca di mangiare tanta energia quanta ne bruci, in quanto un peso sano è un equilibrio tra le due cose.

    • Aumenta il consumo di alimenti vegetali, in particolare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca.

    • Limita l’assunzione di grassi e oli, ed evita i grassi saturi, che sono quelli che diventano solidi a temperatura ambiente, come l’olio di cocco e grassi animali, tra cui la maggior parte quelli che si trovano in carni rosse, latticini e uova. Preferisci i grassi insaturi, che rimangono liquidi a temperatura ambiente, e sono predominanti nella maggior parte degli oli vegetali e nei pesci. Elimina i grassi trans (cioè i fritti).

    • Limita l’assunzione di zucchero semolato – Una relazione del 2003 raccomanda meno del 10% zuccheri semplici nel totale dell’alimentazione.

    • Limita il consumo di sale/sodio da tutte le fonti alimentari e assicurati almeno che il sale sia iodato.

    Altre raccomandazioni sono:

    Ingerisci s ufficienti aminoacidi essenziali per fornire la ricarica cellulare e proteine di trasporto. Gli aminoacidi essenziali sono presenti tutti insieme solo negli animali. Anche numerose piante quali quinoa, soia, canapa forniscono quasi tutti gli amminoacidi essenziali, ma sono sempre carenti in uno o più di essi. Coloro che omettono i prodotti a base di carne dalla loro dieta possono comunque facilmente ottenere tutti gli aminoacidi essenziali nella loro dieta consumando adeguate quantità di prodotti vegetali e prodotti del grano, che si combinano per fornire proteine complete alla dieta. Frutti come avocado e semi di zucca contengono quasi tutti gli aminoacidi essenziali.

    Assumi i icronutrienti essenziali come vitamine e minerali.

    Evitare le sostanze velenosi (ad esempio metalli pesanti) e cancerogeni (ad esempio benzene); e i cibi contaminati da agenti patogeni umani (ad esempio, E. coli, uova di tenia).

    L’American Heart Association (Associazione americana per il cuore), il World Cancer Research Fund (Fondazione mondiale per la ricerca sul cancro) e l’American Institute for Cancer Research (Istituto Americano per la ricerca sul cancro) raccomandano una dieta che consiste principalmente di alimenti vegetali non trasformati, con una vasta gamma di cereali integrali, legumi e verdure non amidacee e frutta. Questa dieta sana è piena di una vasta gamma di diverse verdure non amidacee e frutta, che forniscono diversi colori tra cui rosso, verde, giallo, bianco, viola e arancio. Essi rilevano che pomodoro cucinato con olio, vegetali agliacei come l’aglio e le verdure crocifere come il cavolfiore, forniscono protezione contro il cancro. Questa dieta sana è a basso contenuto di densità di energia, che può proteggere contro l’aumento di peso e malattie associate. Infine, consigliano limitare il consumo di bevande zuccherate, limitare gli alimenti ricchi di energia, tra cui i cibi da “fast food” e carni rosse, ed evitare carni trasformate migliora la salute e la longevità.

    Nel complesso, i ricercatori e la politica sanitaria concludono che questa dieta sana può ridurre il rischio di malattie croniche e cancro.

    Oltre alle raccomandazioni dietetiche per la popolazione in generale, ci sono molte diete specifiche che sono state principalmente sviluppate per promuovere una migliore salute in gruppi specifici di popolazione, quali le persone con pressione alta (come in diete povere di sodio o la dieta DASH più specifico), o le persone che sono in sovrappeso o obesi (nelle diete di controllo del peso). Tuttavia, alcune di esse possono avere riscontri benefici nelle persone normali.

    Ipertensione
    Una dieta povera di sodio è utile per le persone con pressione alta. Una revisione Cochrane pubblicata nel 2008 ha concluso che a lungo termine (più di 4 settimane) dieta iposodica nella popolazione caucasica ha un utile effetto di ridurre la pressione del sangue, sia nelle persone con ipertensione e nelle persone con pressione sanguigna normale.

    La dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension – approccio alla dieta per bloccare l’ipertensione) è una dieta promossa dal National Heart, and Blood Institute (istituto nazionale del cuore e del sangue), che fa parte del NIH Istituto nazionale della salute del governo degli Stati Uniti, per controllare l’ipertensione. Una caratteristica importante del piano è di limitare l’assunzione di sodio/sale ed in genere privilegia il consumo di frutta secca, cereali integrali, pesce, pollame, frutta e verdura, riducendo al contempo il consumo di carni rosse, dolci e zucchero. È anche “ricca di potassio, magnesio e calcio, così come di proteine”. Le prove dimostrano che la dieta mediterranea migliora le prestazioni cardiovascolari.

    Obesità
    Diete di controllo del peso mirano a mantenere un peso controllato. Nella maggior parte dei casi la dieta è usato in combinazione con l’esercizio fisico per perdere peso in coloro che sono in sovrappeso o obesi.

    Diete per promuovere la perdita di peso sono generalmente suddivisi in quattro categorie: Basso contenuto di grassi, basso contenuto di carboidrati, a basso contenuto calorico e contenuto calorico molto basso.

    Una meta-analisi di sei studi randomizzati e controllati non ha rilevato differenze tra i tipi di dieta (principali a basso contenuto calorico, basso contenuto di carboidrati e basso contenuto di grassi), con una perdita di 2-4 kg di peso al mese in tutti gli studi.

    Dopo due anni, tutte i tipi di diete a basso contenuto calorico provocano una perdita di peso uguale indipendentemente dai macronutrienti utilizzati.

    Dieta e riduzione del rischio di malattie croniche e il cancro

    C’è una forte relazione tra lo stile di vita (compreso il consumo alimentare) e il rischio di cancro e malattie croniche.

    Ricercatori e responsabili delle politiche sanitarie raccomandano una dieta che consiste principalmente di alimenti vegetali integrali, che mira a soddisfare le esigenze nutrizionali attraverso la sola dieta, limitando il consumo di alimenti ad alta densità di energia, carne rossa, bevande alcoliche e il sale ed evitare bevande zuccherate, e di carne lavorata. Consigliano quindi una dieta che consiste principalmente di alimenti vegetali non trasformati, con una particolare attenzione a mangiare una vasta gamma di cereali integrali, legumi e verdure non amidacee e frutta colorata. La dieta sana è piena di varie verdure non amidacee e frutta, che forniscono diversi colori tra cui rosso, verde, giallo, bianco, viola e arancio. Essi rilevano che pomodoro cucinato con olio, ortaggi come aglio, e verdure crocifere come cavolfiore probabilmente contengono agenti anticancro.

    Una dieta sana è a basso contenuto di densità di energia e tende a ridurre l’apporto calorico, che può proteggere contro l’aumento di peso e di tumori associati e delle malattie croniche.

    I timori di colesterolo alto sono stati spesso espresso fino alla metà degli anni 1990. Tuttavia, la ricerca più recente ha dimostrato che deve essere affrontata la distinzione tra lipoproteine ad alta (HDL) e bassa (LDL) densità (il colesterolo’buono’ e ‘cattivo’, rispettivamente) quando si parla di potenziali effetti negativi del colesterolo. Diversi tipi di grassi alimentari hanno effetti diversi sui livelli ematici di colesterolo. Ad esempio, i grassi polinsaturi tendono a diminuire entrambi i tipi di colesterolo, grassi monoinsaturi tendono ad abbassare LDL e aumentare HDL; grassi saturi tendono a far aumentare o HDL, o alzare HDL e LDL, e grassi trans tendono ad aumentare LDL e abbassare HDL basso. Il c olesterolo alimentare in sé si trova solo in prodotti di origine animale come carne, uova e latticini, ma gli studi hanno dimostrato che anche grandi quantità di colesterolo alimentare hanno solo effetti trascurabili sul colesterolo nel sangue.

    Cattiva alimentazione

    Una dieta inadeguata è un importante fattore di rischio per una serie di malattie croniche, tra cui: Pressione alta, diabete, anomalie nei lipidi sanguigni , sovrappeso / obesità , malattie cardiovascolari e tumori

    L’OMS stima che 2,7 milioni di decessi sono attribuibili a una dieta povera di frutta e verdura ogni anno.

    A livello globale si stima che le cattive abitudini alimentari causano circa il 19% dei tumori gastrointestinali, il 31% di cardiopatia ischemica, e l’11% degli ictus, rendendo in tal modo una delle principali cause prevenibili di morte nel mondo.

    In particolare, sono stati indicati come promotori di cibo spazzatura i distributori automatici negli atrii ingresso nelle scuole.

    Tuttavia, non vi è in modo di regolare la situazione ed è difficile per molte persone analizzare correttamente i meriti reali con cui un’azienda definisce se stessa come “sana”. Recentemente, il governo della Gran Bretagna ha proibito all’azienda McDonald e altre simili di pubblicizzare alcuni dei propri prodotti, come la maggior parte degli alimenti che hanno bassi valori nutrizionali e contengono quantità di grassi elevate che sono state rivolte ai bambini con il pretesto del “Pasto felice”.

    La British Heart Foundation (fondazione pritannica per il cuore) ha pubblicato degli spot finanziati dal governo, dal titolo “Food4Thought” (cibo per la mente), che sono stati destinati sia ai bambini che agli adulti che mostrano la natura pericolosa di cui sono costituiti alcuni cibi.

    Fattori culturali e psicologici

    Dal punto di vista psicologico e culturale, una dieta sana può essere difficile da raggiungere per le persone con cattive abitudini alimentari. Ciò può essere dovuto ai gusti acquisiti durante l’infanzia e le preferenze per gli alimenti zuccherati, salati e/o grassi.

  • Benessere fisico e Stress

    Al giorno d’oggi si parla molto di stress, che tradotto dall’inglese significa semplicemente fatica o meglio affaticamento.

    Lo stress principale però al giorno d’oggi non è quello fisico ma soprattutto quello psicologico, la nostra vita è frenetica, piena di impegni, di scadenze, di obblighi, sia al lavoro che in famiglia, questo oltre ad affaticarci dal punto di vista mentale non ci consente di avere del tempo libero da dedicare a noi stessi, per rilassarci e per curare il nostro benessere fisico , e ciò ci causa ancora più malessere; il nostro organismo vive lo stress come una situazione di emergenza e quindi produce nel nostro corpo continue scariche di adrenalina e cortisolo, che per vie differenti (l’una dal glicogeno l’altro dalle proteine) liberano nel sangue elevate quantità di zuccheri, che dovrebbero aiutarci a superare questa ”emergenza” ma come sappiamo bene hanno un effetto deleterio per la nostra salute.

    Come dicevamo: “Mens sana in corpore sano”, se non stiamo bene psicologicamente, anche dal punto di vista fisico soffriamo, ed anche quella depressiva è un’epidemia che si sta’ diffondendo soprattutto nella società occidentale.

  • Carenze nutrizionali e Benessere fisico

    Tornando all’industrializzazione alimentare, tutti i cibi prodotti appunto su scala industriale subiscono delle lavorazioni abbastanza pesanti, come ad esempio il fatto di essere raccolti dalle piante con largo anticipo, di essere conservati per lungo tempo, di essere fatti maturare artificialmente, tutto questo per quanto riguarda i vegetali, ma anche gli animali da allevamento vengono “gonfiati” con steroidi, e la carne viene trattata in modo che resti “fresca” per lungo tempo, inoltre tutti gli alimenti vengono trasportati per lunghe distanze, e quando poi arrivano nelle nostre case noi li sottoponiamo all’ultima “tortura” della nostra cucina; tutto questo fa si che questi alimenti siano poverissimi dei micronutrienti che servono al nostro organismo per funzionare correttamente, quali vitamine, sali minerali, fattori botanici, aminoacidi, proteine, ecc.

    Da uno studio recente dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) si evince che molti alimenti contengono una quantità di micro nutrizione inferiore al 20% di quella contenuta mezzo secolo fa.

    E’ evidente quanto questo sia in relazione con il nostro benessere fisico


  • Attività e Benessere fisico

    Cominciamo con il “metodo” più tradizionale per rimettersi in forma e recuperare il benessere fisico , quello di fare movimento; ultimamente anche a livello governativo si sta’ spingendo molto per promuovere uno stile di vita attivo, e per combattere la sedentarietà.

    E ovvio che la miglior cosa da fare è fare dello sport, il più regolarmente possibile, ma a volte non siamo nelle condizioni di fare sport tutti i giorni, vediamo quindi cosa possiamo fare se siamo nella situazione di un lavoro sedentario, che ci obbliga a restare più o meno immobili per tutta la giornata; dobbiamo cercare di prendere delle piccole abitudini che rendano la nostra permanenza sul posto di lavoro non così sedentaria; per esempio alzarci e camminare quando siamo al telefono, fare la pausa caffè al distributore più lontano della nostra azienda, parcheggiare a un isolato di distanza dal posto di lavoro o scendere dall’autobus un paio di fermate prima e fare il resto della strada a piedi, ecc.

    Anche a casa e durante i week-end possiamo fare delle piccole azioni, come fare estensioni mentre vien su il caffè o mentre aspettiamo il nostro partner per uscire; queste, sommate tutte insieme ci portano al nostro obiettivo, cioè di tornare in forma e ritrovare il benessere fisico .

    Puoi trovare molti altri consigli in questo articolo:

    50 buone abitudini per dimagrire

    Se oltre questo abbiamo anche del tempo per praticare dello sport, allora la nostra marcia verso il benessere fisico procederà spedita, più di quanto possiamo immaginare, e ora ti svelerò quale è lo sport che più di tutti gli altri ti farà bruciare calorie e più di tutti renderà la tua vita attiva e più di tutti gli altri di restituirà il benessere fisico , bene questo sport è….. il tuo preferito!!

    Infatti come già detto dobbiamo sviluppare delle abitudini che continuino nel tempo, perché il nostro benessere fisico resterà tale finché le manterremo, dunque è molto più facile praticare uno sport che ti piace e che fai volentieri ogni giorno giorni che non qualcosa che ti costa sacrificio anche solo pensarci.

    Se non hai preferenze, oppure se il tuo sport preferito è difficile da praticare con continuità, allora ti consiglio il jogging, che sicuramente è alla portata di tutti, può essere praticato dovunque, non necessita di un campo, di un abbonamento o di attrezzatura costosa; ti serve un’ora al giorno o due, non dico che devi correre per un’ora intera, almeno all’inizio, ma devi “investire” un’ora al giorno per il tuo benessere fisico , inizia riscaldandoti camminando velocemente per 5 minuti poi corri 5 minuti, e poi ancora camminata veloce per i restanti 50′, se riesci a correre ancora 5min. in questo tempo fallo! La volta successiva 5′ e 5′ poi 5′ di camminata, 5′ di corsa e poi 40 min di camminata. Così facendo ogni volta e successivamente incrementando i minuti di corsa arriverai a correre per un’ora intera.

  • Benessere fisico: Alimentazione corretta

    L’alimentazione ha un ruolo fondamentale per il nostro benessere fisico , come riportato in “4 passi verso il BENESSERE” le cause esterne che incidono di più sulla nostra salute sono ciò che beviamo e mangiamo.

    Iniziamo quindi parlando dell’acqua che è a tutti gli effetti un alimento; il nostro corpo è costituito per il 65% di acqua, questo in un uomo adulto corrisponde più o meno a 50 litri, dobbiamo fare quindi molta attenzione al suo ricambio, anche perché durante la nostra vita ne beviamo tra i 25 e i 30.000 litri; è evidente che l’assunzione continua di acqua inquinata comporti dei problemi di salute.

    L’acqua pura è altamente benefica per la salute ma se non abbiamo la fortuna di abitare in montagna cerchiamo si scegliere quelle che hanno un residuo fisso inferiore a 40mg/lt.

    La difficoltà più grossa però non è quella di reperire dell’acqua buona, ma quella di berla, mole persone bevono troppo poco, quindi il ricambio dei liquidi è difficoltoso. Dobbiamo bere almeno 2 litri di acqua al giorno, è solo una questione di abitudine perché se lo facciamo per qualche mese poi se non beviamo il nostro organismo ce lo richiede prontamente, quindi iniziamo contando i bicchieri, 8 bicchieri d’acqua sembra una quantità inferiore a 2 litri, poniamoci l’obiettivo di un bicchiere ogni due ore, e alla fine della giornata saremo tranquillamente a due litri. Qualsiasi altra cosa beviamo, bibite, succhi, the, alcoolici, ecc. ci apporta ovviamente anche acqua, ma a questo punto è necessario che stiamo molto attenti a quali altri ingredienti ci sono nella bevanda, molte volte ricca di zuccheri o altri elementi dannosi e/o intossicanti.

    L’alimentazione sana dunque, oltre ad un buon apporto di liquidi deve essere assolutamente bilanciata, la regola d’oro è: “mangia di tutto senza esagerare con nulla”. Siamo degli animali onnivori, significa che possiamo mangiare di tutto, il nostro organismo è progettato per digerire e assimilare nutrienti da qualsiasi cibo, e quando si dice che la dieta mediterranea è ottima, si intende proprio che mangiando un po’ di tutto, ci nutriamo correttamente, dieta mediterranea però non vuol dire mangiare pasta 14 volte la settimana… significa che devo variare l’alimentazione apportando così al mio corpo tutti i nutrienti necessari per avere energia e benessere fisico . Le proporzioni tra carboidrati, grassi e proteine devono essere equilibrate, anche i grassi sono necessari, molte vitamine sono liposolubili, significa che in assenza di grassi non si sciolgono e non possono essere assimilate di conseguenza dobbiamo ingerire anche una piccola quantità di grassi con l’alimentazione.

    L’importante è cercare di ingerire alimenti a basso contenuto glicemico, perché aumentano la produzione di insulina nel sangue, e l’insulina è la chiave che apre le porte delle nostre cellule adipose che quindi assimilano di più, ci fanno aumentare di peso e stare male.

    Sarebbe quindi utile modificare la famosa piramide alimentare mettendo alla base alimenti quali i grassi “buoni” come gli Omega3, gli ortaggi e la frutta, spostando in alto il pane e la pasta, limitandone quindi l’utilizzo, cercando oltre ai tre pasti giornalieri di effettuare almeno due spuntini durante la giornata. (metà mattina e metà pomeriggio)

    E’ necessario iniziare bene fin dal mattino, una colazione equilibrata ci porta ad affrontare bene tutto il resto della giornata, conosci il detto: “Colazione da Re, Pranzo da principe e cena da povero” ? ecco questo è lo schema di un’alimentazione equilibrata. A colazione evitiamo quindi bevande troppo zuccherate, il top sarebbe un the caldo senza zucchero, uno yogurt, delle proteine in polvere, e un frullato di frutta.

    Quando avrai terminato la lettura di questo e-book e compilato il formulario per richiedere la consulenza sul tuo stato di benessere fisico , ti contatterà un nostro consulente che ti darà molte informazioni sulla colazione equilibrata, e su come può migliorare il tuo benessere fisico .

    Come dicevamo sopra sarebbe meglio fare cinque piccoli pasti distribuiti lungo la giornata che non i canonici tre pasti tradizionali aiutando la nostra cronobiologia, questo per evitare sbalzi di livello degli zuccheri e per regolare il livello di energia, ciò aiuta ad effettuare scelte alimentari corrette oltre che evitare problemi legati al metabolismo degli zuccheri e alla produzione dell’insulina. Fare un pasto leggero ed equilibrato la sera, con tanta frutta e verdura fresche, può rendere la digestione più agevole rispetto ad una cena abbondante consumata poco prima di andare a dormire.

    Altre sane abitudini sono ovviamente:

    • Ridurre il consumo di alcool

    • Ridurre il consumo di sale

    • Evitare di fumare

  • Disintossicazione per il benessere fisico

    Per comprendere appieno il significato di “detossificazione” è necessario prima comprendere cos’è l’intossicazione.

    Oltre all’inalazione e ingestione di sostanze intossicanti nel nostro corpo, l’organismo stesso produce una sorta di intossicazione interna, proveniente principalmente dalla trasformazione dei cibi, dalla disidratazione (abbiamo già visto prima come porvi rimedio), dalla denutrizione, e dalle emozioni negative (questi punti li vedremo più avanti).

    Le cellule del nostro organismo sono immerse nel tessuto connettivo che tra le sue svariate funzioni ha quelle di trasportare alle cellule le sostanze nutrienti ed eliminare le scorie del metabolismo.

    Senza fare un trattato di biologia possiamo dire che quando il tessuto connettivo è pulito, limpido e liquido, siamo disintossicati, mentre quando è sporco, torbido e gelatinoso, le sue funzioni vengono di molto inibite e noi non ci sentiamo bene.

    Una persona in buona salute dovrebbe tramite fegato, reni, intestino, pelle e polmoni, eliminare tutte le scorie prodotte dall’organismo e ingerite o inalate, ma quando il carico di tossine supera la capacita di questi organi di disintossicarci abbiamo dei problemi di intossicazione, da notare che questa capacità disintossicante degli organi diminuisce con l’aumentare dell’età.

    Per disintossicarci dobbiamo fornire al nostro organismo cibi di facile assimilazione (che producono meno scorie) ed evitare almeno in parte quei comportamenti intossicanti che abbiamo descritto.

    Possiamo anche pensare di seguire un programma di disintossicazione di qualche giorno, mangiando solo alte quantità di frutta (è l’alimento più affine al nostro organismo ed è facilmente digeribile) bevendo molta acqua e anche degli infusi disintossicanti.

    (durante la tua consulenza per il benessere fisico ti verranno dati consigli anche su questo punto.)

    Non dobbiamo spaventarci se quando ci stiamo disintossicando si verificano dei disturbi legati appunto alla “messa in circolazione” delle tossine, quali: dissenteria, mal di testa, nausea, stanchezza, dolori muscolari; questi disturbi, che sono ancora più evidenti se si sta’ dimagrendo in quanto la perdita di peso è una forma appunto di disintossicazione, sono sintomi assolutamente temporanei e sono pure un sintomo del fatto che la disintossicazione sta producendo i suoi effetti.

    Un po’ come quando ci rimettiamo a fare Jogging dopo qualche mese di inattività, è evidente che i primi giorni le gambe ci facciano male, ma nessuno pensa che andare a correre sia dannoso J

  • Benessere fisico: Gestione dello stress

    Se vogliamo un benessere fisico completo è necessario che ci prendiamo cura anche della nostra psiche; molte persone si prendono cura del proprio corpo senza occuparsi della parte cerebrale, sarebbe come lucidare la carrozzeria della propria auto tutti i giorni, ma dimenticarsi di cambiare l’olio a intervalli regolari; dopo un po’ si brucia il motore.

    Il cervello è l’organo più importante del nostro corpo, in quanto è praticamente l’unico non trapiantabile e va quindi nutrito, accudito, allenato e rispettato più ancora del resto dell’organismo; e specialmente, visto che stiamo parlando di stress, va messo nelle migliori condizioni per svolgere il proprio compito senza affaticarsi troppo e in maniera più rilassata possibile.

    Dobbiamo quindi trovare il modo di introdurre nella nostra moderna vita frenetica qualche abitudine salubre per la nostra mente.

    E’ possibile iniziare con degli esercizi molto semplici come la respirazione diaframmatica: profondi respiri, concentrandosi solo sul proprio respiro appunto; questo permette oltre ad un primo approccio alla meditazione anche di ossigenare pienamente le cellule e di mettere in movimento il circuito linfatico, che a differenza dell’apparato circolatorio non ha una pompa per ottenere il movimento dei fluidi contenuti e gli unici modi di far circolare la nostra “linfa vitale” sono l’attività muscolare e la respirazione profonda.

    L’ossigenazione delle cellule è fondamentale per mantenerle in uno stato superiore di benessere fisico , diversi studi dimostrano che le cellule “sotto-ossigenate” hanno molte più probabilità di sviluppare tumori.

    Passiamo quindi alla meditazione vera e propria, sia essa Yoga o Zen o trascendentale o buddista, che permette alla nostra mente di ritrovare quel relax necessario per affrontare al meglio la vita frenetica a cui ci costringiamo.

    E’ ormai assodato che la meditazione, in particolare quella trascendentale può aiutare ad alleviare diversi disturbi quali ansia, crisi di panico, disturbi del sonno, ipertensione, stress, ecc. inoltre favorisce il nostro benessere fisico aumentando il livello di energia, eliminando più velocemente l’acido lattico e migliorando le nostre capacità visive, uditive, le prestazioni intellettuali, di concentrazione, di memoria, e molto altro ancora.

    Ritagliati quindi 15-20 minuti al giorno per meditare, questo darà una svolta alla tua sensazione di benessere fisico ; in un luogo comodo, alla giusta temperatura, siediti e chiudi gli occhi, ripeti nella tua mente un mantra, una preghiera, o una qualsiasi frase che ti di serenità, ripetila a lungo sempre con la stessa intonazione, e la mente che all’inizio divagherà su altri pensieri, dopo un po’ allontanerà tutti quelli fastidiosi creando un rilassamento generale, quello che viene chiamato anche stato di pura coscienza; questo stato permette un rilassamento generale e una “ripartenza” piena di sprint.

  • Integrazione alimentare e benessere fisico

    Ultimo, ma non ultimo pilastro del nostro benessere fisico è l’integrazione alimentare, come abbiamo visto, anche se ci impegnassimo a fondo, la qualità dei cibi che troviamo nei negozi dove ci riforniamo non è sufficiente a garantirci un apporto di nutrienti sufficiente per soddisfare il “fabbisogno sostanziale umano”, che non è altro che l’apporto di tutte quelle sostanze (ca. 50) indispensabili alla nostra sopravvivenza, che il nostro metabolismo non sintetizza in quantità sufficienti, e vanno quindi introdotte con l’alimentazione.

    Tra questa sostanze, oltre all’ossigeno, e l’acqua di cui abbiamo già trattato, le più importanti sono gli aminoacidi, gli acidi grassi, le vitamine e i Sali minerali.

    Qui a fianco trovi una tabella completa dei nutrienti essenziali, quelli che il nostro organismo non produce autonomamente,

    L’integrazione di tutti questi elementi è necessaria soprattutto per chi fa sport, ma anche per i bambini, per gli anziani, per chi fa lavori di fatica (sia fisica che mentale) per le donne incinte e per chi è ammalato (qualsiasi sia la malattia, un organismo ben nutrito recepisce molto meglio le cure e sopporta meglio gli effetti collaterali)

    È ovvio che nessun integratore potrà sostituire i farmaci. *

    L’unica controindicazione all’integrazione sono eventuali limitazioni sui cibi, prescritte per una particolare patologia; solitamente gli integratori alimentari non contengono sostanze dannose. *

    Un altro gruppo di persone che ha un’importante bisogno di integrare l’alimentazione è quello di chi è sovrappeso e vuole dimagrire.

    Solitamente chi vuole perdere peso riduce l’apporto di cibo per diminuire le calorie ingerite e così dimagrire, così facendo però riducono l’apporto di nutrienti che, come abbiamo visto, è già carente, questo conduce a svariati problemi, innanzitutto la perdita di peso ha luogo solo inizialmente, perché poi il metabolismo rallenta e si abitua al nuovo regime alimentare, inoltre quando si riprende il regime alimentare abituale,si riprende subito il peso perso, spesso con degli interessi, tutto questo mandando in sofferenza il nostro organismo che a causa della carenza di nutrienti va incontro a disturbi di salute più o meno gravi.

    Integrando quindi l’alimentazione andiamo a fornire al nostro organismo tutti i nutrienti necessari alla nostra sopravvivenza, indipendentemente da quale sia la nostra alimentazione, e qualsiasi sia il nostro stato di benessere fisico attuale.

    Affidiamoci quindi con fiducia all’integrazione alimentare, per avere più energia, per migliorare l’alimentazione, per perdere peso, per prevenire l’insorgere disturbi di salute e anche solo per stare meglio

    *Per qualsiasi integrazione alimentare in stato di salute non ottimale è sempre consigliabile un parere medico

  • Alimentazione, attività fisica e disturbi del Benessere Fisico

    Dobbiamo fare attenzione a ciò che beviamo e mangiamo.

    Le nostre abitudini hanno prodotto cambiamenti incredibili, l’alimentazione del XXI secolo è molto ricca di grassi, zuccheri, calorie, alcool, conservanti, additivi chimici e molto povera di fibre, vitamine, micronutrienti vegetali, minerali, acqua, ecc.

    Oltre tutto questo, l’attività fisica è di molto ridotta rispetto a solo un secolo fa, dove anche solo per lavorare si faceva molto più movimento.

    C’è un’interessantissima ricerca del Dott. Luca Speciani ( www.lucaspeciani.it ) che indica come l’uomo sia in realtà stato progettato per correre, ma molti di noi superate le scuole dell’obbligo passano una vita intera senza correre.

    I risultati di queste cattive abitudini alimentari sono sotto gli occhi di tutti, non si sono mai riscontrate così tante allergie e intolleranze alimentari come ora, l’epidemia di obesità è evidente, e in Italia ci sono il maggior numero di bambini sovrappeso di tutta Europa, e i bambini NON fanno la spesa!

    Sempre l’OMS ritiene che 8 volte su 10 che ci rechiamo dal medico lo facciamo per disturbi come:

    • Stanchezza

    • Mal di testa

    • Bruciore di stomaco

    • Dolori articolari

    • Insonnia

    • Mal di schiena

    • Cattiva digestione

    • Problemi intestinali

    Oppure per patologie più gravi quali:

    • Diabete

    • Ipercolesterolemia

    • Ipertensione

    • Artrosi

    • Gotta

    • Malattie cardiache

    Tutto ciò è legato a cattiva alimentazione (mangiare e bere), poca attività fisica o intossicazioni da alimenti.

    E tutto questo peggiora con l’avanzare degli anni, in quanto il nostro organismo rallenta i ritmi e a fronte di una degenerazione più veloce corrisponde una “restaurazione” ben più lenta, di conseguenza è necessario invertire la rotta il prima possibile.

    Fondamentalmente il nostro benessere fisico poggia su quattro pilastri:

    • Attività fisica

    • Alimentazione corretta

    • Disintossicazione

    • Gestione dello stress

    • Integrazione

    Se anche solo uno di questi vacilla tutto il nostro benessere fisico è precario, è un po’ come un tavolo con 4 gambe, se una di queste è debole, il tavolo è in equilibrio precario, se poi sono due o più le gambe “molli” o mancanti allora il nostro tavolo non sta’ in piedi.

  • Benessere fisico: Carenza di attività fisica

    Benessere fisico : Carenza di attività fisica

    Come dicevamo siamo progettati per stare bene, inoltre come spiega benissimo Luca Speciani nel suo studio sulla motricità umana, siamo progettati per correre, nell’antichità gli uomini correvano continuamente, per rincorrere le prede, per fuggire dai predatori e per molti altri motivi, avevamo un’attività fisica paragonabile a quella di un atleta professionista del giorno d’oggi. Ora il progresso e la tecnologia ci permettono di fare un sacco di attività senza fare sforzo fisico, l’automobile per esempio ci permette di spostarci velocemente senza muovere un passo. Biologicamente l’uomo (come tutti gli esseri viventi) evolve molto lentamente, e tutti i cambiamenti recenti non possono essere “assimilati” con la rapidità con cui sono stati ottenuti, questo significa per esempio che il nostro metabolismo funziona perfettamente ingerendo e bruciando 4000 Kcal. al giorno, ma chi fa una vita sedentaria non ne brucia nemmeno la metà (anche se continua ad ingerire molto cibo…) e questa è praticamente l’unica causa dell’epidemia di obesità sul nostro pianeta.

    Interessante questo articolo di ANSA dal titolo emblematico: “Il lavoro sedentario accorcia la vita”