Tag: violenza

  • Prevenzione e ancora prevenzione!


    Questa settimana i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” del Dipartimento della Chiesa di Scientology, faranno nuovamente tappa aJesi per distribuire gli opuscoli informativi di prevenzione La Verità sulla droga.
    Lo scopo dell’iniziativa è quello di far luce su ciò che qualcuno vuole far sembrare normale l’uso di droghe.
    Il mondo delle droghe abbraccia molti ambienti ma il comun denominatore è sempre il lucro anche se a svantaggio di vite umane.
    Guerre fra narcotrafficanti, incidenti stradali che avvengono a causa di sostanze assunte mentre si guida, violenze su minori sotto l’effetto di stupefacenti e tanti altri fatti di cronaca ci opprimono continuamente.
    Per questo molte associazioni continuano ad intervenire nella comunità attraverso attività ricreative, agonistiche ed altre forme per sensibilizzare i cittadini verso questo problema che distrugge le famiglie coinvolte e molte volte anche innocenti.
    L’unica soluzione non violenta resta l’informazione e di conseguenza la decisione autodeterminata di coloro che leggendo realizzano riguardo alla pericolosità di queste sostanze e stabiliscono di fare qualcosa a riguardo.
    Milioni di opuscoli informativi consegnati nelle mani dei giovani cittadini e non solo, mentre gli spot delle serie “Dicevano…Mentivano” continuano incessantemente ad inondare i canali televisivi; ovviamente il sito www.noalladroga.it è sempre alla portata per tutti coloro che vogliono saperne di più!
    Queste sono alcune frasi ricorrenti usate da coloro che già fanno uso di droghe: “posso smettere quando voglio, uso solo droghe leggere, se usata ogni tanto non fa male ecc…”.
    Un pronto intervento di informazione preventiva è l’unica alternativa che permette ai nostri giovani di stare alla larga da queste sostanze letali, e dove queste attività di prevenzione vengono svolte in modo costante si è riscontrato in base alle statistiche una diminuzione del 25% dell’uso di droga in Italia.
    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    14 novembre 2014

  • GIORNATA DEDICATA AL BAMBINO

    Il 4 giugno è la Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni. Per questa significante ricorrenza i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” ricordano il sito www.youthforhumanrights.org. I bambini sono il nostro futuro aiutiamoli a crescere nella sanità! E’ un loro diritto giocare,esprimersi, avere un letto, del cibo e soprattutto hanno diritto a vivere senza subire alcuna violenza. La giornata è nata “il 19 agosto 1982” quando il gran numero di bambini palestinesi e libanesi innocenti, vittime di atti di violenza sconvolse l’ assemblea al punto di farle istituire questa giornata dedicata. Ma è rivolta a tutti i bambini vittime innocenti degli abusi e soprusi perpetrati dagli adulti sull’infanzia impotente e indifesa, che deve essere ricordata oggi, e tutti i giorni dell’anno, per attivare iniziative contro ogni violenza indiscriminata, per chi non ha la possibilità e le capacità di difendersi. Nonostante il consenso globale sull’importanza dei bambini, il 70% dei circa 11 milioni di bambini che muoiono ogni anno, perde la vita a causa di 6 fattori, per lo più prevenibili: diarrea, malaria, infezioni neonatali, polmonite, nascita prematura o anossia (mancanza di ossigeno) durante il parto. La larga percentuale di queste morti avviene per lo più in paesi in via di sviluppo: un bambino Etiope è 30 volte più a rischio di morire prima del suo quinto compleanno di un bambino residente in Europa Occidentale. Il triste primato della mortalità neonatale è conteso tra l’Asia centro-meridionale e l’Africa sub sahariana: la prima detiene il numero assoluto più alto di morti, mentre nella seconda si registrano le più alte percentuali. Un’ altro aspetto gravissimo è quello della violenza. Essa può essere celata e silenziosa oppure evidente e chiassosa, può essere verbale o causare lesioni fisiche dirette. Essa può essere espressa da chi ignora i bisogni dei bambini, da abusi sessuali fino ad arrivare al commercio dei loro organi. Qualsiasi azione che compromette mentalmente, fisicamente o spiritualmente i bambini deve essere vista come una prevaricazione della loro libertà.Una questione molto complessa è quella legata all’uso delle punizioni fisiche come mezzo di educazione, un problema che deve essere affrontato con molta attenzione. L’applicazione dei 30 diritti umani eviterebbe tutto questo e creerebbe molta aromonia tra gli esseri di questo mondo!

    Per info:

    Aiudi Renata 335 7864031

    29 maggio 2014

  • la violenza nelle scuole diminuisce

    Una scuola superiore pubblica appena fuori New York ha una cattiva reputazione per la violenza. Nel corso dei diciotto mesi prima dell’inizio della Campagna di Educazione della Gioventù, basata principalmente sull’opuscolo de La Via della Felicità questa scuola era testimone ogni giorno di due o tre liti, sia all’interno degli edifici o nei giardini. Ad un dipendente della scuola è stato assegnato a tempo pieno il compito di risolvere le lotte tra studenti, e anche con questa precauzione, si verificavano ancora 1-2 omicidi al mese. La Campagna di Educazione della Gioventù è iniziata con un’assemblea con 2.000 studenti di tutta la scuola. Hanno guardato gli annunci di pubblica utilità del libro La Via della Felicità e per il resto della giornata ci sono stati brevi seminari per insegnanti e studenti sui diversi precetti che si trovano nell’opuscolo La Via della Felicità.

    I risultati: per le due settimane successive all’assemblea introduttiva NON ci sono stati scontri nella scuola! E per i due mesi successivi ci sono stati ZERO omicidi!

    http://www.laviadellafelicita.org/news/school-violence-diminishes.html

  • Giovanni Gelmetti parla di grandi temi di attualità: violenza collettiva e perversioni sociali

    D- E’ informato dell’intervista rilasciata da Lapo Elkann sugli abusi sessuali subiti in gioventù? Cosa ne pensa di questa confessione così spinosa verso l’opinione pubblica?

    R- Si, l’ho letto su internet e mi dispiace per ciò che gli è successo. Trovo sia stato molto intelligente e coraggioso a portare la testimonianza di una sua esperienza così forte e negativa, che ha caratterizzato la sua vita.

    D- Ritiene che in qualche modo la crisi economica globale abbia acutizzato i problemi di disagio psichico e comportamentale di tipo violento?

    R- Credo di si, perché sono convinto che le crisi in generale portano tutto all’eccesso, dunque anche gli stati d’animo, le emozioni, le azioni e le reazioni di ognuno di noi.

    D- Il fenomeno dilagante del bullismo è un segnale di predisposizione alla violenza collettiva fin da giovani?

    R- Credo sia un problema che ci sia sempre stato. Probabilmente tutto parte da delle fragilità caratteriali di singoli che si aggregano in compagnie, in “branchi”.

    D- La carente educazione ai valori portanti e i messaggi mediatici distorti possono creare dei potenziali modelli violenti e pericolosi da emulare?

    R- Certamente, sono convinto di ciò.

    D- Quali possono essere le misure di efficace prevenzione per combattere violenza e perversioni sociali?

    R- Secondo la mia opinione è fondamentale che ogni essere umano riesca ad appassionarsi a qualche cosa, che sia uno sport o una vocazione, che non ha niente a che fare con il successo. È una ricetta importantissima, il fatto che ognuno riesca a fare ciò che gli piace veramente. Dovrebbe essere insegnato e coltivato già dai primi anni, quando i bambini, intorno ai 4/5 anni, iniziano ad andare all’asilo e poi a scuola.

    D- Cosa pensa del programma anti violenza a New York di Rudolf Giuliani? Potrebbe essere adatto anche in Italia come programma risolutivo?

    R- Il programma di Rudolf Giuliani a New York, è stato applicato in un contesto di regole che qua in Italia non ci sono. Se ci fossero le stesse regole e le stesse leggi, un altro Rudolf Giuliani del Bel Paese, potrebbe ottenere gli stessi risultati, in quanto il programma è una medicina che da gli stessi risultati, solo se coesistono le stesse regole e le stesse caratteristiche.

    D- Il nuovo modello di disciplina comportamentale degli hooligan inglesi può essere un esempio di rieducazione sociale ben mirata?

    R- Da quando è accaduta la famosa strage dell’Heysel durante un’importantissima partita della Coppa UEFA, tra Juventus e Liverpool, dove l’atto di violenza degli hooligan ha causato numerosissimi morti e feriti, di sicuro l’Inghilterra ha iniziato ad applicare una delle loro grandi capacità: educare. Hanno dovuto e potuto attuare questo tipo di programma di rieducazione che, come dicevo anche prima, è un ottimo esempio, ma che funziona solo con le loro leggi, le loro regole e nel loro contesto.

  • Niagara: “Superbe”, il nuovo videoclip

    NIAGARA
    “Superbe”
    il nuovo videoclip
    in esclusiva su Wired dal 15 maggio

    “Superbe” è il nuovo videoclip dei Niagara.
    Diretto da Paolo Bertino e Alessandro Isetta, il video denuncia la follia di una realtà sociale al tracollo.
    Se il fiume conduce alla cascata, viviamo già in caduta libera.

    Il karma ha voluto che ricevessimo “Superbe” lo stesso giorno in cui dall’altra parte dell’oceano ci giunge notizia dell’ennesima tragedia domestica provocata dal possesso di armi da fuoco. Ci ha stesi.
    Vuoi perché quando la piccola impugna l’arma e preme il grilletto usciamo dal loop e realizziamo che tutto l’amore del mondo è un serpente che ingoia se stesso per paura.
    Vuoi perché dai titoli di coda scopriamo che gli attori sono davvero padre e figlia: Ivan Cazzola e la piccola Elettra.
    La storia si sviluppa sui flashback di una donna, interpretata da Greta Oldoni.
    Alla realizzazione del video hanno collaborato Federico Torres e Junior Lucarno.

    Il video è visibile in anteprima su Wired a questo link.



    I Niagara sono i due musicisti/produttori torinesi Davide Tomat (Tomat / N.A.M.B. / Gemini Except) e Gabriele Ottino (N.A.M.B. / Milena Lovesick / Gemini Except).

    “Otto”, il loro album di debutto registrato al Superbudda Studio di Torino, è uscito in Italia l’11 febbraio 2013 per la label inglese Monotreme Records.
    “Otto” è distribuito in tutto il mondo: Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Spagna, Italia, Scandinavia, Giappone, Hong Kong, Singapore…

    Il “rumore” dei Niagara nasce da un approccio compositivo spontaneo, naturale: una continua sperimentazione di suoni durante le sessioni improvvisate in cui una melodia pop assassina viene sommersa da parti vocali utilizzate come nuovo strato strumentale: loop ipnotici, breakbeat, chitarre acustiche, ditate sul moog. Resti di sabbia bagnata sul mollone del riverbero.
    “Otto” è una miscela inebriante di pop sperimentale, elettronica e psichedelia.

    Ogni brano dell’album è accompagnato dall’uscita di un videoclip.
    Il cerchio è stato aperto a ottobre 2012 con le atmosfere acustroniche e surreali sulla spiaggia di “Seal” e ora prosegue con il video di “Superbe” dove l’ironia diventa riflessione, il sogno ritorno alla realtà.
    La bambina è cresciuta e le cose belle che ricorda la mettono di fronte a una scelta.
    La scelta conduce al fiume.

    I Niagara si tolgono le infradito e lanciano un monito.
    Riusciremo a difenderci da noi stessi?

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    Website
    www.niagaraniagara.it

    Management
    Chicca Vancini

    Press office Italia
    Mario Martini

    Niagara on Monotreme
    www.monotremerecords.com/artists/niagara

    Soundcloud
    http://soundcloud.com/niagaraspace/sets/niagara-otto

    Live videos
    http://vimeo.com/62630882
    http://vimeo.com/62692162
    http://vimeo.com/62699165

    Official videos
    SEAL http://vimeo.com/49483044
    PACMEN http://vimeo.com/26878201

    Physical Distributors
    UK: Cargo Records UK: www.cargorecords.co.uk
    North America: Redeye USA: www.redeyeusa.com
    Germany, Austria, Switzerland: Cargo Germany www.cargo-records.de
    France: Differ-Ant: www.differ-ant.fr
    Benelux (Belgium Netherlands, Luxembourg): Konkurrent www.konkurrent.nl
    Spain: Popstock/Everlasting www.everlastingrecords.com
    Italy: Goodfellas www.goodfellas.it
    Scandinavia: Target
    Japan: www.inpartmaint.com/pdis/index.html
    Hong Kong www.whitenoiserecords.org/wnr-online-shop-faq
    Taiwan www.wwr.com.tw
    Singapore www.ldm.com.sg

    Digital distributor Worldwide
    The Orchard: www.theorchard.com/music-distribution



  • ANCHE IL DOTT. BRUNO BASSETTO ALLA CONFERENZA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI LAURA BOLDRINI

    In Piazza San Marco a Venezia, Domenica 5 Maggio 2013, si è tenuta un’interessante conferenza del Presidente della Camera Laura Boldrini, trattante l’attuale e sempre più preoccupante tema della violenza sulle donne, in particolar modo, la violenza sul web.

    Il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica, rinomato in tutto il Veneto, ha avuto l’occasione di assistere all’importante incontro, del quale è stata ospite anche Paola Concia. Il deputato, attivista per i diritti LGBT, è intervenuta portando la sua esperienza, raccontando il bombardamento di minacce e parole di disapprovazione, in rete, provocato da una sua foto.

    A favore della causa, il Dott. Bassetto, molto vicino alle donne, anche grazie al suo lavoro, che svolge principalmente presso la sua clinica di Marostica (VI), situata in via XXV Aprile n.4. La sua passione, bravura e dedizione per la chirurgia, lo ha portato ad eseguire più di 5000 interventi ed avere numerose pubblicazioni sulla sua professione. Per info: www.brunobassetto.com

  • 21 punti fermi universali per infondere onestà e rispetto

    Roma 18 aprile 2013– Anche questa settimana i volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale saranno hanno promosso il buon senso attraverso una distribuzione gratuita dell’opuscolo “La Via della Felicità” nell’area dei Castelli Romani.

    Codice morale non religioso redatto nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard “La Via della Felicità” colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi (i precetti di questo libro) che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. Interamente basato sul buon senso, i suoi 21 precetti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.Precetti che sono stati resi anche sotto forma di video di pubblica utilità da 60 secondi ciascuno, visualizzabili sul sito twth.org .

    L’iniziativa di distribuzione gratuita è parte della serie di eventi che i volontari romani stanno mettendo in atto settimanalmente per invertire la spirale discendente dei valori morali e fornire 21 punti fermi universali per infondere onestà e rispetto, e facilitare la convivenza tra gli individui. Inoltre i video-precetti stanno andando in onda anche in tre tv del Lazio.

    Per informazioni:

    thewaytohappiness.org

    [email protected]

  • Rimettiamo al centro il bambino

    Rimettiamo al centro il bambino

    Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia”

    Gli “Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia” intendono riaffermare con forza i diritti dei bambini, in particolare i diritti dei bambini vittime di abusi, di essere assistiti, protetti, curati e tutelati.
    Il Congresso sarà organizzato in due fasi: la prima, itinerante e di preparazione, prevede due incontri tematici a largo spettro che si svolgeranno al centro (Ancona) e al sud Italia (Bari) e nei quali confluiranno le esperienze e le voci dei territori regionali, articolate ognuna in sessione plenaria e sessioni parallele; la seconda, finale, a Torino, costituirà la sede nazionale per tracciare il presente e il futuro della protezione dei cittadini di minore età in Italia.
    Il programma degli incontri:

  • Bari (19 aprile 2013) – Il maltrattamento: un fenomeno ancora sommerso
  • Ancona (24 maggio 2013) – Conflittualità familiari: rimettiamo al centro il bambino
  • Torino (12-13 dicembre 2013) – Proteggere i bambini nell’Italia che cambia
  • Il Professor Francesco Montecchi, specialista in Neurologia e Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e Criminologia Clinica, già primario di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sarà ospite in qualità di Presidente del Centro clinico “La cura del girasole Onlus” di Roma il 24 maggio ad Ancona al VI Congresso “Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia” promosso dal C.I.S.M.AI. ( Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’infanzia) in cui verrà trattato il grave problema della conflittualità familiare.
    Il momento storico attuale, caratterizzato da un notevole incremento di coppie con figli coinvolti in processi di separazione altamente conflittuale e contesti sommersi di conflittualità familiare, pone inevitabilmente gli operatori impegnati nella cura e trattamento di questi casi a continue riflessioni su modalità di intervento e ruoli di partecipazione all’interno della cosiddetta PAS, “Sindrome di alienazione genitoriale”.
    Il Professor Montecchi, al Congresso, esporrà dati emersi dall’esperienza clinica, numerosi i casi trattati e con successo, in cui il bambino/adolescente all’interno della conflittualità familiare diventa parte attiva della dinamica relazionale patologica e la maggior parte di questi casi convergono poi nella Sindrome di alienazione genitoriale.

    Rimettiamo al centro il bambino è il pensiero nonché la tematica primaria di riferimento nella cura e il trattamento di situazioni ad alta conflittualità genitoriale con cui Montecchi si confronta quotidianamente, sia attraverso i rapporti istituzionali in cui è sovente richiesta, in qualità di esperto, la sua partecipazione, sia attraverso l’esercizio dell’attività clinica in cui è direttamente coinvolto con bambini gravemente danneggiati da tali contesti familiari.


    Ufficio Stampa e comunicazione
    La cura del girasole Onlus
    via Gregorio VII, 186
    tel. 06 6381992
    http://lnx.lacuradelgirasole.it/

    Roma, 08 Aprile 2013, [email protected]

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI – CANTAUTRICE E SCRITTICE DI SASSUOLO ATTIVA NEL SOCIALE

    È IN CORSO UNA SELEZIONE NAZIONALE PER SCEGLIERE CHI INTERPRETERÀ LA CANZONE, DA LEI SCRITTA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COME NASCE QUESTO CONCORSO?

    Il concorso nasce suscitato dal mio brano, proprio perché io sono stata a contatto con una ragazza che è stata uccisa nella nostra città a Sassuolo: il caso di Giulia Galiotto, una ragazza di 30 anni, uccisa dal marito. Lei fu una mia allieva di chitarra e quindi la conoscevo e questa storia così truce ha ispirato il brano. Alcuni hanno chiesto “perché non registrare questo brano che parla un po’ di me, ma anche di tutte le donne che hanno subito violenza psicologica e che credevano nell’amore nella vita come aspirazione?”. Allora abbiamo pensato di fare qualcosa, e invece di inciderla io, ho voluto fare una cosa più bella e cercare un interprete che potesse interpretarlo e che potesse portare il testo anche come bandiera. In più, dato che è stato ispirato da una storia vera, ci tengo a sottolineare che è un testo vero, tratto da un fatto realmente accaduto, che non parla direttamente della persona, ma si ispira a chi ormai non c’è più e cerca di perdonare con l’amore. Abbiamo fissato una preselezione a maggio, per una prima scrematura, poi il termine di registrazione finale del brano è previsto a settembre, per essere pronti per la giornata contro la violenza delle donne, contro il femminicidio, a Novembre, data significativa per noi. I brani del concorso sono selezionati dai rappresentanti dell’associazione culturale “Il Coraggio di Cambiare” che formano anche la commissione. A proposito, ci tengo a dire che qualche giorno fa mi è giunta la notizia che Enzo Decaro, grandissimo attore impegnato nella ricerca spirituale, ha accettato di essere in commissione, in quanto il brano gli è piaciuto molto. Abbiamo messo un’età particolare per la selezione, dai 25 anni in su, proprio perché non volevamo che ci fossero ragazzine, che non hanno ancora la maturità per capire cosa vuol dire lottare contro questa strana piaga, che si sta diffondendo sempre più, ma che c’è sempre stata. E mi piace parlarne con Enzo, perché credo che questo testo possa portare un qualcosa, dato che è venuto spontaneamente, l’ho scritto quasi senza volerlo. Ho fatto sentire la canzone alla mamma di Giulia Galiotto, dicendole: “Scusa, ti faccio sentire questa canzone” e lei ha risposto: “E’ lei che ci ha ispirato”. Io l’ho immaginata con questo vestito da sposa, lei credeva molto nel matrimonio, e continuo a immaginarla così, con il vestito appoggiato sul cuore, con questo continuo richiamo agli angeli, una maternità negata e quindi ci sono molti riferimenti sul testo comuni a tutte le donne che hanno subito violenza. Tra i molti casi, ho sentito anche di una donna incinta uccisa di recente, tutti questi sogni negati. Giulia ci ha rappresentato tutto questo mondo della violenza sulle donne, forse è la nostra gemma dall’aldilà che ci ispira e ci spinge a fare questa cosa e spero ci aiuti in un cammino complicato. Abbiamo un compito proprio bello, la mamma ha scritto un libro “Per non dargliela vinta” e lo sta portando in tutta Italia proprio per denunciare anche gli errori della magistratura che non tengono conto di cose importanti, anche della sensibilità dei genitori, perché ormai non si pensa più al lato umano delle persone.

    DOPO DARIO FO E IL PRESIDENTE NAPOLITANO, MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI, AUTORI DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”, OSPITI LO SCORSO 7 FEBBRAIO AL CARCERE DI SAN VITTORE DI MILANO. COM’È STATO PRESENTARE IL VOSTRO LIBRO IN UN COSÌ IMPORTANTE CONTESTO DAL VALORE ETICO-SOCIALE, E DOPO DELLE PERSONALITÀ COSÌ ILLUSTRI?

    È stata una forte emozione, perché abbiamo trovato i detenuti attenti alle nostre parole e molto partecipi. È stato un pubblico molto più caloroso rispetto quello incontrato in altri posti. È stata un’esperienza unica, perché non ci capiterà di andare un’altra volta al carcere, quindi ce la siamo proprio goduta e abbiamo cercato di capire le sfumature dei commenti dei carcerati, che si sono espressi sulla Diva e abbiamo potuto, anche noi, imparare molto su come la vedono, molti non la conoscevano bene. Quindi abbiamo cercato di dare anche un piccolo sogno di evasione, come se fosse possibile, parlando di Marilyn, che ha fatto sospirare numerose generazioni. È stata un’esperienza molto bella e unica, direi anche irripetibile.

    COME SI È CREATA QUESTA FORTE SINERGIA CON IL CO-AUTORE ENRICO MONTI?

    Sinergia, perché noi lavoriamo già insieme nel mondo della musica e allora è stato un passo quasi dovuto. Lavoravamo insieme, era presente ai miei concerti di Marilyn e quindi abbiamo pensato di scrivere un libro insieme e quindi è nato quasi per caso, ma comunque dopo insieme è diventato un percorso abbastanza convinto. Abbiamo fatto una serie di ricerche approfondite, anche sull’autopsia, dopo è arrivato tutto da sé. All’inizio tutto questo proprio perché noi lavoriamo insieme in campo musicale e del benessere, lui come medico, io come musicista, poi è diventato un viaggio, quasi comune, giornaliero, di scambi di impressioni anche su Marilyn, uno scambio fruttuoso che ha portato al libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” e altre cose che stiamo scrivendo.

    QUANDO È NATA IN LEI, QUESTA PASSIONE PER LA GRANDE DIVA?

    È nata da piccolissima. Alle elementari vidi il primo film e un po’ la dolcezza che aveva, mi aveva catturato e da allora ho iniziato a cantare anche il jazz che cantava Lei, ho amato subito la musica. Nei film di Marilyn c’era tantissimo jazz. Ero piccolissima, avevo 8-9 anni quindi in corrispondenza delle elementari, difatti sentivo questi grandi film dedicati a questa Diva e le mie suore non capivano, era un istituto religioso che non capiva perché parlassi di questa Diva. Parlavo di Marilyn e di San Francesco, i temi su San Francesco chiaramente erano più apprezzati, le suore non erano molto d’accordo su Marilyn, era un amore incontrastato da bimba. Ma ero appoggiata da mia mamma e mia nonna che mi aiutavano a vedere questi film e a cercare le registrazioni , adesso i bimbi hanno tante cose, io avevo solo Marilyn, i film e le sue musiche che mi hanno portato poi a diventare jazzista, questo amore per il jazz nato con Marilyn.

    OLTRE CHE SCRITTRICE È ANCHE CANTAUTRICE. CI PARLI DEL SUO PERCORSO ARTISTICO.

    Io ho cominciato a scrivere fin da piccola, scrivevo piccole poesie e canzoni. Ma direi che il momento più importante è stato da più matura verso i 20 anni quando ho iniziato a scrivere di cose che mi colpivano di cronaca, poi ultimamente scrivo sulle donne e quindi ciò che leggo mi ispira. Poi ho cominciato a scrivere pensando anche di andare al premio più importante della mia vita che è il Premio Tenco, con mia mamma oltre a Marilyn abbiamo ascoltato insieme quando era in gravidanza le musiche di Tenco e Dalidà cioè tutto quel cantautorato francese, e il mio sogno era di andare al Premio Tenco e ci sono arrivata, pensi come i sogni si realizzano. Sono riuscita ad arrivare con un disco autoprodotto “Bambole allo specchio” che è piaciuto anche non avendo produttore, produzione e casa discografica e è piaciuto quasi miracolosamente agli addetti ai lavori e agli organizzatori del premio e ho avuto l’onore di essere a trent’anni dalla morte di Tenco, e a trent’anni io, sul palco. Io sono nata a qualche giorno dalla morte di Tenco, ti dico questa cosa perché è abbastanza significativa mia mamma ebbe un aborto quasi spontaneo un parto anticipato perché lei era molto devota a Tenco e morendo lui sono nata prima io, ero già di nove mesi ma di qualche giorno, quindi lei rimase così colpita dal suo idolo che si toglieva la vita e io sono nata a ruota e a trent’anni sono arrivata sul palco, mi ricordo proprio che festeggiavano il trentennio della morte di Tenco e io avevo trent’anni e mi sono goduta quel palco, anche se il Tenco è una delle manifestazioni meno visibili nel mondo discografico ma solo perché è per cantautori, viene trasmesso la notte su rai tre. È una cosa di valore, non è che mi abbia reso molta pubblicità ma dentro la mia anima era la soddisfazione più grande, sono stata molto soddisfatta della partecipazione al Premio Tenco, sono arrivata a coronare un sogno da cantautrice che è stato come concluso. Scrivo continuamente sulle donne, da molti anni i miei testi sono dedicati a donne, notizie sulle donne, molto femminili proprio perché mi sento di difendere la mia appartenenza a un genere molto spesso sottovalutato proprio artisticamente. Le donne che scrivono sembrano sempre le più difficili da trovare, ma ce ne sono invece e tante anche, le cantautrici sembrano rare ma ce ne sono che scrivono, e scrivono tutti i minuti.

    DAL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” È STATO TRATTO UNO SPETTACOLO OMONIMO. COM’È STRUTTURATO? CHI PARTECIPA A QUESTO SPETTACOLO?

    La regia è di Corrado Ravazzini che è un regista della mia città che porta delle immagini durante la recitazione di un attore di Torino che si chiama Ermanno Bellucci e sul palco c’è un pianista che suona i brani di Marilyn, alcuni che abbiamo scritto insieme altri miei inediti, si chiama Stefano Calzolari è un pianista di Modena molto bravo. Per ora siamo in tre su palco, io lui e l’attore e il regista che ci segue facendo una coreografia di immagini molto suggestive dedicata agli uomini ma anche a Marilyn, scatti molto particolari che non sono i soliti che si vedono. Io canto i brani di Marilyn sul palco, quelli appunto che rievocano un po’ i momenti storici, i brani dedicati a Joe DiMaggio e alcuni che ho scritto anche in italiano dedicati alla Diva, con un attore molto bravo di Torino, non è un professionista ma è molto devoto ai dieci personaggi e li interpreta molto bene perché li ha studiati bene insomma.

  • Una guida di buon senso e moralità

    Roma 26 Settembre 2012 – Anche questa settimana i volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale distribuiranno gratuitamente copie della versione opuscolo dell’omonimo libro. Al XVIII municipio di Roma i volontari daranno al possibilità di conoscere le 21 pietre miliari che fanno da argini per una vita più appagante e felice.

    Pubblicato per la prima volta nel 1981, il suo scopo è fermare il declino morale della società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo.

    Scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, con i suoi 21 principi di buon senso colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica e guida una persona verso una migliore qualità di vita. I precetti in esso contenuti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei principi di buon senso de “La Via della Felicità”.

    Reso disponibile in oltre 90 lingue dalla Fondazione della Via della Felicità (twth.org),

    riconosciuta ufficialmente come organizzazione caritatevole, l’opuscolo viene adottato da molti insegnanti per ripristinare integrità e fiducia al mondo, preparando le future generazioni ad una vita di successo, contrastando tra l’altro il bullismo nelle scuole e l’alto costo sociale che comporta.

    A tal proposito la Fondazione ha anche realizzato e diffuso una Guida per l’Insegnante che, basandosi sull’opuscolo de “La Via della Felicità”, si compone di una serie di lezioni che oltre agli alti standard educativi, che sottolineano per lo studente l’importanza dell’osservare e giungere alle proprie conclusioni, sono supportate da presentazioni audiovisive dei 21 precetti per far meglio comprendere ai giovani i veri principi di buon senso.

    Per informazioni:

    thewaytohappiness.org

    [email protected]