Tag: vernissage

  • RENZO ROSSO ORGOGLIOSO DELL’ARTE DEL CONCITTADINO TONI ZARPELLON

    Il noto imprenditore, patron della Diesel, Renzo Rosso, supporta il concittadino bassanese Toni Zarpellon, noto artista contemporaneo, che Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, inaugurerà la personale “I Colori della realtà” presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturalesituata nel cuore di Milano, in via G. Alessi n. 11. Primo sostenitore dell’artista, il manager di numerosi vip, Salvo Nugnes, organizzatore dell’esposizione e e Direttore di Agenzia Promoter.

    Zarpellon è un uomo di elevato spessore intellettuale che vive in un mondo ancora incontaminato, fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo, destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e che ha colpito anche lo stesso Rosso, che definisce come una “bellissima immagine” che rende le sue opere molto creative e realiste.

    A questo proposito Toni Zarpellon afferma “Ho sempre pensato, che l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • Mario Riccardo Migliara è…Ubiquus

    L’idea di Ubiquus nasce dal concetto teatrale di prospettiva cumulato ad un concetto di tempo. Perseguendo la possibilità che offrono materiali a tutto tondo incastonati in una serie di geometrie e di pigmentazioni su resina, l’autore ha voluto assecondare il concetto dove lo spazio scenico si mescola ad un evento traslato temporalmente. La lavorazione stessa delle tavole è stratificata, creando un effetto eco e nel medesimo momento un effetto straniante. Operando su questo pittorico viene riprodotto il meccanismo mentale dell’ubiquità o dell’essere altrove . Il luogo è il frutto di provenienze o di echi futuri e così l’opera . Il tema è la serie di domande prodotte nella visione del quadro o quando ci si trova in un luogo pensando il perché ci si trova proprio in quel luogo. Il luogo diventa così momento di rappresentazione fisica ed intellettuale. La rappresentazione viene data dalla resina e dalle sue prospettive e nel medesimo tempo i piani di lettura voluti dal colore di fondo. Si parte con un colore e si arriva ad una domanda che ci si pone.

    Il colore seguente è il frutto del movimento precedente e così in una specie di eterno ritorno dove l’oro è il finale e ha in sé il punto di partenza , il bianco , con tutte le sue domande .

    Il punto di partenza è proprio il bianco per assenza di colore , passa attraverso il legno naturale, blu, argento e oro . Ognuno parla una lingua differente, il primo quadro in ordine è frutto della precedente situazione, il secondo ne è epigono e seme per la prossima.

    Il punto di arrivo non è mai statico ma sempre in movimento , un movimento dato dal pensiero che ricerca il pensiero che lo ha fatto partire o la direzione o il punto di arrivo.

    Per questo artista, la volontà di introdurre e sperimentare nuovi materiali è di fondamentale importanza e si è concretizzata estraniandoli dal loro contesto naturale, creando così un interessante binomio tra materia e idea artistica che oltrepassa le rigide regole dei campi di applicazione. La resina rafforza le strutture fisiche ricoprendo e creando forme, contribuendo alla costruzione del particolare, alla rifrazione della luce, alla accentuazione del colore. Garantisce in questo modo una coerenza visiva, ma anche emotiva.

    Ubiquus

    di Mario Riccardo Migliara

    dal 7 al 20 Ottobre 2012

    Ingresso gratuito.

    Residenza “I Tigli”

    Via Trieste, San Giuliano Milanese

  • COLORI IN LEVARE – mostra personale di Lorenzo Butturi


    “COLORI IN LEVARE” Mostra personale di Lorenzo BUTTURI.

    Curata da Elena Ferrari, PassepARTout organizza dal 16 giugno al 2 luglio 2012 presso i propri spazi espositivi di Pero (MI) in Via Sempione, 239, di fronte al nuovo Polo fieristico internazionale di FieraMilano Rho-Pero, la Mostra Personale dell’artista Lorenzo BUTTURI “COLORI IN LEVARE”.

    Il colore è l’inchiostro dei pensieri. I colori si aggiungono, si modificano, si mischiano. Si tolgono. Il ritmo in levare è l’anima del reggae: musica, religione, stile di vita, spirito, cuore. Quando camminiamo, il cuore batte in levare.

    “IN LEVARE” è tutto questo.

    Vernissage sabato 16 giugno dalle ore 18. La serata verrà presentata Luca TAVANI

    Musica REGGAE con DJ CELIM

    Per qualsiasi richiesta di chiarimento contattateci su [email protected]
    tel. 02.3390506 www.passepartout-unconventional-gallery.it
    Passepartout Unconventional Gallery – Via Sempione 239 – 20016 Pero (MI).


  • “Non c’è Myra senza Vidal” di Francesco Impellizzeri

    Il 13 gennaio alle ore 19 la galleria Whitecubealpigneto, nell’ambito del progetto Myra/on

    Trasformazioni, presenta al pubblico la mostra dell’artista performer Francesco Impellizzeri dal titolo

    “Non c’è Myra senza Vidal”, a cura di Geoffrey Di Giacomo.

    Uno spot pubblicitario degli anni ’60 riprende vitalità come ludico pretesto per lanciare una serie

    di messaggi in cui un binario semantico attraversa la comunicazione: da una parte si rompono

    schemi e dall’altra si cerca di affermarli.

    di vista critico sugli aspetti della sessualità che negli anni delle grandi contestazioni aveva vissuto

    un periodo di “liberazione” dai vecchi pregiudizi morali.

    Gore Vidal nel romanzo Myra Breckinridge, inoltre, profetizzò il ruolo dominante che la tv commerciale

    avrebbe assunto a scapito del grande cinema di Hollywood; l’artista presenta un’avvincente opera

    video sulla base di una réclame che sottolinea proprio l’intuizione dello scrittore americano, con

    l’aggiunta di una dialettica e sensibilità artistica anticonformista che lo ha sempre contraddistinto

    nelle sue numerose esposizioni.

    FRANCESCO IMPELLIZZERI

    “Non c’è Myra senza Vidal”

    Myra/on Trasformazioni

    Omaggio a Gore Vidal

    13 gennaio 2012 – 29 febbraio 2012

    inaugurazione

    13 gennaio 2012

    ore 19.00

    Whitecubealpigneto

    Whitecubealpigneto gallery

    Via Braccio da Montone 93 roma

    3342906204

    [email protected]

    www.whitecubealpigneto.com

    Flavio Alivernini

    3392984337

    Municipio Roma 6

    Un video d’artista per ironizzare su conformismo e pregiudizi morali

    Impellizzeri, protagonista della performance n dagli anni ’90, ci mostra con ironia il suo punto

    L’Associazione Culturale e Artistica “La Stellina” è lieta di presentare il progetto espositivo:

    Myra/on Trasformazioni

    “Omaggio a Gore Vidal”

    IDEAZIONE E CONCEPT DEL PROGETTO

    Il nostro progetto espositivo Myra/on. Trasformazioni trae ispirazione da una forte suggestione nata in seguito alla lettura del libro Myra Breckinridge, scritto nel 1968 dallo statunitense Gore Vidal.

    Scandaloso per quegli anni per gli argomenti trattati, e per i modi e i toni forti con i quali questi venivano affrontati, la scoperta inattesa di Myra Breckinridge ci ha colpito profondamente, non solo per l’estrema modernità dei suoi contenuti, ma anche per i molteplici e differenti spunti di riflessione ai quali ci ha condotto. Alla pubblicazione il libro subì numerosi tagli da parte della censura americana, ma oggi si é affermato come uno dei testi che hanno saputo meglio leggere ed interpretare le tendenze del suo secolo.

    Concepito nel pieno clima contestatario e rivoluzionario della fine degli anni ’60, il testo di Gore Vidal si erge da subito a simbolo dell’affermazione omosessuale, diventando uno dei libri più conosciuti e citati in questo contesto e rimane appannaggio esclusivo del mondo gay, risultando quasi totalmente sconosciuto e anonimo al mondo eterosessuale, in particolare in Italia, a causa di una dura censura editoriale durata anni.

    Sessualità come metafora del Potere, trasformazione dei rapporti tra uomo e donna analizzati da chi

    ha vissuto la “trans-formazione” sono i temi centrali del testo con i quali lo scrittore è riuscito a fare un’analisi cinica e dissacrante della cultura del suo Paese e del Nostro, non consapevole della ritardata contemporaneità, affrontando argomenti che creano dibattiti e domande, sollevando problemi di natura etica, morale e sociale.

    Il/La protagonista del libro é un transessuale, Myra, che dedica la sua intera esistenza e le sue forti scelte di vita, alla meditazione cosciente sulla falsità dello stereotipo maschile di “macho” e alla “distruzione delle ultime tracce residue nella razza della virilità tradizionale”.

    Le trasformazioni fisiche ed interiori evidenti svelano una nuova presa di coscienza da parte della/

    del protagonista e offrono uno strumento per tentare di far emergere i gretti stereotipi morali, riallineando i due sessi in una ricerca della propria realizzazione.

    Il “lieto fine” di Myra Breckinridge, per quanto destabilizzante e fuori dal comune, avvalora l’unione tra due individui nel rispetto delle loro peculiarità di esseri umani per il conseguimento della felicità e della serenità.

    Il Ciclo di mostre realizzato dall’Associazione Culturale ed Artistica “La Stellina”, presso gli spazi espositivi della Galleria d’Arte Contemporanea Whitecubealpigneto, esprime la volontà di aprire un dialogo, di indagare e di riflettere sul tema delle trasformazioni e su tutti i suoi significati, interpretazioni e declinazioni che esso può originare.

    Il Ciclo espositivo Myra/on Trasformazioni, prevede la realizzazione di quattro mostre presso gli spazi della Galleria d’Arte Contemporanea Whitecubealpigneto con 5 artisti che avranno l’opportunità di esprimere sé stessi senza impedimenti e di veicolare liberamente i loro pensieri e le

    loro idee al fine di indagare, con i propri mezzi espressivi e con la propria creatività, gli innumerevoli significati derivanti dal termine trasformazione e le possibilità e potenzialità artistiche provenienti dalla sua osservazione.

    REALIZZAZIONE E FASI DEL PROGETTO

    Presentazione del ciclo di mostre

    I Mostra

    “Segni reversibili” di Alessio Fralleone

    Ingresso dell’artista in galleria mercoledì 26 ottobre 2011

    Vernice sabato 29 ottobre 2011

    Dal 26/10/2011 al 21/12/2011

    A cura di Chiara Pirozzi

    La prima mostra in programma presso gli spazi della Galleria Whitecubealpigneto, dal titolo “Segni reversibili”, vede protagonista un giovane artista romano, Alessio Fralleone, da sempre impegnato, nelle sue ricerche linguistiche e formali, nell’indagine e nella rappresentazione figurativa e concettuale del corpo umano.

    La mostra è curata da Chiara Pirozzi, giovane studiosa che ha conseguito il Master di II livello in “Cura critica e installazione museale” presso l’Università “Sapienza” di Roma.

    Traendo spunto dalla singolare tecnica pittorica di Alessio Fralleone, caratterizzata da una particolare combinazione di disegno, colore e gesto, l’artista sarà protagonista di una performance-happening di tre giorni, durante i quali vivrà e lavorerà in galleria. Come una sorta di “Studio in vetrina”, l’artista verrà “spiato” 24 ore su 24 e contemporaneamente ispirato da chi, anche solo per semplice curiosità, entrerà nella sede espositiva.

    Il progetto artistico di Alessio Fralleone rappresenta un personale omaggio al libro di Gore Vidal, Myra Breckinridge, reso attraverso l’indagine e l’interpretazione del tema della trasformazione e delle differenti accezioni che questo termine può assumere.

    Attraverso un’originale figurazione ed elaborazione del corpo umano, le opere pittoriche, realizzate appositamente in occasione della mostra-evento, presentano un doppio livello di senso sul significato di “cambiamento”. L’artista difatti indaga non solo sulle ragioni, più o meno naturali, che generano i cambiamenti fisici e mentali vissuti dall’uomo, ma anche su quelli propri del fare arte, attraverso lo stravolgimento dei ruoli tra artista e fruitore.

    Fralleone durante la sua permanenza in galleria inviterà pubblico ed esperti ad agire sulle opere concretamente attraverso il gesto pittorico, modificandone l’aspetto originario, in modo tale da consentire un dialogo in progress tra pubblico e artista.

    Con questa operazione Fralleone intende innescare una riflessione sul tema dell’identità individuale e su come questa sia, a causa di condizionamenti esteriori, fin troppo fragile, suscettibile e mutevole.

    Una volta concluso l’intervento del pubblico sull’opera, l’artista torna ad essere interprete e padrone del proprio lavoro, intervenendo con successivi tagli, scritte e collage, generando così complesse stratificazioni fatte di nuovi segni e sensi espressivi.

    I dipinti così ultimati, in cui processo esecutivo sarà documentato con foto e video, verranno esposti negli spazi della Whitecubealpigneto nella serata della vernice.

    II Mostra –

    Francesco Impellizzeri

    “Non c’è Myra senza Vidal” 13/01/12 –29/02/12

    A cura di Geoffrey Di Giacomo

    Uno spot pubblicitario degli anni 60 riprende vitalità come ludico pretesto per mettere in luce una serie di importanti messaggi. Un doppio binario quindi attraversa la comunicazione in cui da una parte si rompono schemi e dall’altra si cerca di affermali, sottolineando il perbenismo dominante di quegli anni, in contrapposizione al provocatorio ma innovativo testo di Gore Vidal.

    Francesco Impellizzeri, artista protagonista della performance fin dagli anni ‘90, ci mostra con ironia il suo punto di vista critico sugli aspetti della sessualità che proprio nel 68’ viveva un periodo di “liberazione” dai vecchi canoni sociali.

    Il progetto per Whitecubealpigneto gioca su questo tema proponendo spiazzanti immagini che alterano gli equilibri e propongono nuove angolazioni non solo visive.

    L’autore americano nel testo aveva profetizzato il ruolo dominante che la tv commerciale avrebbe presto avuto in contrapposizione al grande cinema di Hollywood.

    L’artista presenta un’avvincente reclame che ne avvalora la potenzialità visionaria e anticipatoria, con l’aggiunta di una dialettica e sensibilità artistica anticonformista che lo contraddistingue tutt’ora come in passato, nelle sue numerose esposizioni.

    III Mostra

    Andrew Rutt

    Beautiful Days, Terrible Times 07/03/12-30/04/12

    A cura di Sguardo Contemporaneo

    La terza mostra in programma dal titolo Beautiful Days, Terrible Times è curata da Sguardo Contemporaneo, giovani storici dell’arte e curatori formatosi presso l’Università “La Sapienza” di Roma e vede protagonista l’artista inglese Andrew Rutt.

    L’artista, che lavora con scultura, video, fotografia, proporrà una serie di opere che riguardano il tema della trasformazione, intesa non come possibilità di casuale cambiamento da una forma all’altra, ma ricerca dinamica capace di produrre una sintesi tra tensioni opposte e spesso contrastanti, dando cosi voce ad uno sguardo piu` profondo e vero sul reale.

    Una delle opere dello show consisterà in una serie di scatti fotografici nati dal coinvolgimento da parte di Andrew Rutt della comunità transgender di Roma che vive nel quartiere Pigneto. Ogni partecipante sarà dotato dall’artista di macchina fotografica e il materiale prodotto per lo show sarà proiettato su uno schermo montato sulla vetrina della galleria.

    Il progetto vuole essere un tentativo di porre l’attenzione su tale realtà e dare voce ad una minoranza che – al pari di quelle religiose, culturali o razziali – spesso viene guardata con soggezione e incomprensione da parte dell’opinione pubblica.

    IV Mostra –fumetto-

    Silvia Faieta e Natascia Raffio

    “Myra il tuo pop”04/05/12-30/06/12

    A cura di Togaci

    La mostra di Silvia Faieta e Natascia Raffio concluderà il ciclo Myra/on. Trasformazioni.

    Silvia Faieta e Natascia Raffio realizzeranno per l’occasione una mini-storia a fumetti a quattro mani in omaggio al libro Myra Breckinridge. Le immagini rappresentate dalle due artiste tratteranno il tema dell’identità personale in relazione all’identità sessuale, ponendo l’attenzione sugli effetti psicologici della trasformazione fisica. Le illustrazioni saranno dunque un’interpretazione riassuntiva della tematiche elaborate nel corso delle mostre precedi in omaggio alla duplice identità di “Myra/Myron”.

    Le artiste produrranno inoltre una serie di gadget come spille e magliette. Le piccole spille d’autore saranno realizzate con la stampa di un logo creato ad hoc per l’evento. Il logo sarà ispirato al tema della trasformazione fisica ed emotiva del personaggio letterario. Le magliette saranno create dalle artiste con disegni a tema, nella doppia versione “Myra/Myron” e con loghi ispirati ad elementi del libro che descrivono la personalità della protagonista.

    Il progetto si svilupperà attraverso varie forme artistiche, dal fumetto all’illustrazione, utilizzando anche il merchandising per far conoscere al pubblico le simbologie utilizzate in questo omaggio a Myra Breckinridge. L’elemento che farà da filo conduttore al progetto sarà l’“uovo”, simbolo di metamorfosi, ma anche di raggiungimento della perfezione e dell’equilibrio interiore.

    Obiettivo chiave:

    Offrire agli artisti la possibilità di dar voce alla propria creatività attraverso i differenti linguaggi dell’arte contemporanea ed inoltre i giovani curatori avranno l’opportunità di seguire interamente le fasi di allestimento delle mostre e di realizzare i testi critici che verranno pubblicati nei cataloghi dedicati ai singoli eventi espositivi. Gli artisti ed i curatori saranno supportati dalla nostra Associazione Culturale che garantirà loro la realizzazione delle mostre presso gli spazi espositivi della Galleria Whitecubealpigneto, oltre ad assicurare un valido apparato di comunicazione mediatica.

  • Controversée

    Love Box” presenta “Controversée” @ BLAm

    Giovedì 3 Novembre 2011

    dalle ore 19:00

    A chiunque di noi è capitato da bambini di sognare cosa avremmo fatto da grandi: il medico, l’avvocato, l’architetto, l’astronauta… Anna Montana sognava di essere una“conquistatrice di immagini”. Per questo sin da piccola il suo giocattolo preferito è stata la macchina fotografica…un mezzo per esplorare il mondo che la circondava, uno strumento capace di trasformare la sua curiosità in immagini concrete, un modo per cogliere le sfumature più tenui della realtà e condividerle con il mondo.

    La fotografia diviene per Anna Montana uno spirito vitale.

    Un viaggio nell’inconnu dell’umanità per vedere e capire – dove possibile – la grande oscurità di pensieri ed emozioni, troppo spesso latenti perché nascosti da una mediocre sovrapposizione di esteriorità: “Le vesti sono le sovrapposizioni: i pensieri, le tendenze latenti, tutto ciò che inibisce l’attenzione, l’accorgersi che esiste una nudità naturale che non fa fatica.”

    Un viaggio tanto onirico quanto reale, che grazie alla resa fotografica degli scatti riporta ai nostri occhi la complessità delle divagazioni mentali e l’astrattezza degli stati d’animo.

    Fotografare per spogliare dalla superficialità e mostrare nella sua nudità più pura l’essenza personale, fatta di forza e debolezza, sicurezza ed esitazione, sfacciataggine e mistero.

    Estremi che si respingono e si attraggono in un armonico gioco degli opposti e convivono in tutti noi, in tutto ciò che pensiamo, facciamo e diciamo.

    Anna Montana attraverso la mostra Controversée vuole condividere la piacevole meraviglia del suo viaggio e della sua scoperta.

    La mostra sarà articolata in diverse sezioni – quasi fossero un filo d’Arianna che guidano e accompagnano lo spettatore nel favoloso viaggio di Anna Montana – e diviene l’occasione per la fotografia di trasformarsi in scrittura di luce, per nascere e prendere forma, per evocare e descrivere.

    Ad amalgamare il tutto, le vibrazioni di due deejay che si alterneranno durante la serata con una sempre ricercata selezione:

    Dj S/HE: con un moniker che la rappresenta più del suo nome all’anagrafe, S/HE rifiuta categorizzazioni e definizioni di generi, musicali o sessuali ma il suo background prettamente anglosassone si può senz’altro definire di matrice postpunk e wave. Da parecchi anni il suo orientamento trova espressione in una ricerca all’interno della musica elettronica, pur mantenendo uno sguardo attento alle migliori proposte indierock.

    Dj WestBanhof: eclettica nuova leva del panorama milanese, propone un percorso creativo che dal rock vibrante dei Led Zeppelin piuttosto che dei Rolling Stones, cresce in un’evoluzione virtuosa tra l’indie rock degli Arctic Monkeys e dei Wombats fino ad arrivare all’elettronica dei Justice e dei Soulwax, ogni tanto regalando piccoli cameo a capolavori ricercatissimi tra le piste internazionali e non.

    Vernissage

    Giovedì 3 Novembre ore 19

    Le opere rimarranno esposte fino a Mercoledì 16 Novembre

    Contatti utili:

    BLAm

    Via Gaetano Ronzoni 2 – Milano (mi)

    Tel. 338 5290035

    http://www.blamood.com
    [email protected]

    Ufficio Stampa Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected]

    [email protected]

    +39/3338864490

  • Segni reversibili di Alessio Fralleone

    Segni reversibili

    Whitecubealpigneto presenta la performance pittorica di Alessio Fraellone

    Tre giorni di esibizione e interazione col pubblico sul tema delle trasformazioni identitarie, poi l’esposizione dei lavori prodotti

    Al via la prima tappa del progetto Myra/on trasformazioni “Omaggio a Gore Vidal”

    Sessualità come metafora del potere e delle trasformazioni nei rapporti tra uomo e donna L’attualità del messaggio di Gore Vidal nelle vicende culturali e sociali della contemporaneità

    Traendo spunto dalla sua singolare tecnica pittorica, caratterizzata da una particolare combinazione di disegno, colore e gesto, Alessio Fralleone sarà protagonista di una performance-happening di tre giorni (26 – 28 ottobre), durante i quali vivrà e lavorerà in galleria. Come una sorta di studio in vetrina, l’artista verrà “spiato” 24 ore su 24 e contemporaneamente ispirato da chi, anche solo per semplice curiosità, entrerà nella sede espositiva.

    «Attraverso un’originale figurazione ed elaborazione del corpo umano – scrive la curatrice Chiara Pirozzi nel testo critico – le opere pittoriche, realizzate appositamente in occasione della mostra-evento, presentano un doppio livello di senso sul significato di “cambiamento”».

    Una volta concluso l’intervento del pubblico sull’opera, l’artista torna a essere interprete e padrone del proprio lavoro, intervenendo con successivi tagli, scritte e collage, generando così complesse stratificazioni fatte di nuovi segni e sensi espressivi.

    Alessio Fraellone – Segni reversibili

    a cura di Chiara Pirozzi

    INGRESSO DELL’ARTISTA IN GALLERIA – mercoledì 26 ottobre 2011 ore 19.00

    INAUGURAZIONE sabato 29 ottobre 2011 ore 19.00

    Visitabile dal 26/10/2011 al 21/12/2011

    17.30-20.30

    ALESSIO FRALLEONE: Nel 2007 partecipa a una collettiva presso l’Auditorium Parco della Musica. Dal 2008 l’artista realizza illustrazioni per libri di poesie editi dalla Ginevra Bentivoglio Editoria. Nel 2009 è vincitore del MarteLive. Da questo momento la performance diventa un percorso di ricerca e sperimentazione, e in tale contesto l’opera raggiunge il massimo della sua potenza espressiva. Si esibisce così presso la Wunderkammern (2009), Mitreo (2009), alla RGB Gallery con la mostra CrociVisioni (2010) e alla Whitecubealpigneto Gallery con la personale Ciao Pier pà! durante la quale realizza la performance ispirata a Salò e alle 120 giornate di Sodoma (2010). Le opere di Alessio Fralleone sono state esposte, tra l’altro, nelle gallerie Sinergy Art Gallery e Sala Pintor (2010).

  • GENTE DI CINEMA

    mostra fotografica

    GENTE DI CINEMA

    registi, attori, sceneggiatori, compositori, produttori, scrittori ed editori

    che hanno fatto grande il cinema internazionale ritratti dal fotografo Claudio Moschin

    da Christian De Sica a Pupi Avati, da Franca Valeri a Vincent Cassel,

    da Stefano Accorsi a Gabriele Muccino,

    da Bruno Bozzetto ad Aldo, Giovanni e Giacomo

    5 – 14 ottobre 2011

    Atelier Gluck Arte

    Via Cristoforo Gluck, 45 – Milano

    Info www.ateliergluckarte.org – Tel: 331.9963519

    INGRESSO LIBERO

    A partire dal 5 ottobre 2011 (con vernissage alle ore 19.00) l’Associazione Culturale Atelier Gluck Arte ospita una mostra personale del fotografo-giornalista Claudio Moschin. Oltre una sessantina di ritratti di attori e registi, sceneggiatori, musicisti e produttori, una “carrellata” straordinaria di visi intensi, mai banali, sempre raccontati nella loro spontaneità, volti senza trucco e senza posa.

    Ritratti di grande formato che appaiono come finestre virtuali su un mondo, quello del cinema, sempre affascinante e spesso considerato misterioso. Fotografie sospese come intuizione di un fugace ed indifeso stato d’animo, cronaca silenziosa di un attimo che racconta l’uomo o il suo copione. L’intensità delle fotografie in bianco e nero svela volti a cui nessuno ha dato il “Ciak!”, così come nel palcoscenico dell’umanità l’obiettivo del fotografo rivela la maschera della vita.

    Ecco allora apparire ad esempio Aldo Baglio in posa “seriosa”, Christian De Sica e Carlo Verdone stupiti, la bellezza di Marisa Berenson, Tilda Swinton, Vittoria Puccini, Laura Morante e Claudia Gerini, i pensieri di Ferzan Ozpetek, Ennio Fantastichini e Ivan Cotroneo, il carisma personale di Bernardo Bertolucci e Marco Bellocchio, la risata di un grande Arnoldo Foà e per concludere un cordiale omaggio dovuto al grande Mario Monicelli.

    Inoltre, grazie alla collezione dell’Associazione Atelier Gluck Arte, che conta più di 5000 pezzi, molte fotografie saranno corredate dai manifesti cinematografici originali delle opere più rappresentative di ogni personaggio. Ecco quindi il volto intenso di Monicelli risaltare a fianco del manifesto originale de L’Armata Brancaleone, quello androgino di Tilda Swinton vicino a quello di Orlando e quello pensoso di Bernardo Bertolucci accendersi coi colori di Ultimo tango a Parigi o ancora l’insolito trio formato dall’editore Sergio Bonelli, l’attore Giuliano Gemma e il disegnatore Claudio Villa rendere omaggio al loro Tex Willer. Una mostra dentro la mostra che omaggia il grande cinema con la C maiuscola.

    La mostra conterrà anche un omaggio all’editore Sergio Bonelli recentemente scomparso, anche lui in un certo senso “persona di cinema”. Accanto al suo ritratto fotografico saranno esposti quelli del disegnatore Claudio Villa, copertinista ufficiale di Tex Willer, quello di Giuliano Gemma, interprete del ruolo di Tex Willer nel film di Duccio Tessari di cui sarà esposto il manifesto originale.

    Vernissage

    Mercoledì 5 ottobre 2011

    dalle ore 19

    L’evento è realizzato con la collaborazione di Shabby Cupcakes – Homemade cakes, cookies & cupcakes; cake filling mix & match

    in collaborazione con

    Contatti utili
    Associazione Culturale Atelier Gluck Arte

    Via Cristoforo Gluck 45, Milano

    www.ateliergluckarte.org


    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    +39/3338864490
    [email protected]
    www.rosaspinto.it
    HTTP://WWW.FACEBOOK.COM/PAGES/ROSASPINTO/107767055930798

    Ufficio stampa Atelier Gluck Arte

    Enrico Ercole

    349/5422273

    Shabby Cupcakes Milano

    http://shabbycupcakes.altervista.org

    [email protected]

  • “LA FERIA”

    LA FERIA”

    Mostra Fotografica di Sara D’Ambra

    a cura di Indira Fassioni

    MARTEDì 3 MAGGIO dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Sara D’Ambra, classe ’82, designer e fotografa free lance vive e lavora a Milano.

    Di sè l’artista dice: «La fotografia è prima di tutto l’amore della mia vita. Credo che tutto sia nato dalla mania di mia madre di scattare e conservare foto degli eventi che ci circondavano. Passavo ore a riguardarle e le emozioni che mi davano – e che tutt’ora mi pervadono – erano meravigliose. La potenza di un’immagine e ciò che poteva scatenare mi affascinava».

    Nel tempo la fotografia è diventata il mezzo privilegiato per esprimere la sua visione personale del mondo, trovando nel reportage, nei ritratti e negli eventi sportivi la sua dimensione.

    La mostra fotografica “La Feria”, in esposizione dal 3 al 10 maggio, è un’esplosione di femminilità. Las flamencas, las gitanas, sono gli spiriti delle donne che animano le vie della Feria de Abril che ogni anno si svolge a Siviglia, una delle feste più celebrate e sentite di tutta Spagna.

    Sara D’Ambra ha scelto di usare un bianco e nero molto contrastato per isolare ed esaltare la bellezza essenziale e iconica di questa cultura.

    La visione viene catturata da dettagli come le infinite variazioni grafiche dei motivi del “El traje de flamenca”, abito tradizionale delle ballerine di flamenco.

    La Feria” dipinge un mondo che forse non esiste più. Un mondo fatto di femminilità sinonimo di passione, di fierezza indipendente, capricciosa e libera.

    Sara D’Ambra vuole rendere omaggio a queste donne che esaltano, tra pois, scialli e orecchini, una tradizione che resiste nonostante la spinta dilagante all’omologazione. “La Feria” è una riscoperta della femminilità, baluardo estremo di una differenza che non è solo biologica ma estetica, visibile, visceralmente gustata.

    Un inno all’eterno femminino, che pervade ogni singolo scatto, e una riflessione per tutte le donne.

    Dj Set Alessandro Cappo.

    Martedì all’Atm Bar un appuntamento per gustare arte e bontà in un’unica soluzione.

    Occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”.

    In mostra fino a Martedì 10 Maggio 2011.

    Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano

    Tel. 02/89454988

    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • “ORIZZONTI”

    Twelve & Rosaspinto

    presentano:

    ORIZZONTI”

    Esposizione personale di Kia Ruffato

    Milano, Mercoledì 20 Aprile 2011

    Kia Ruffato – classe ’86 di Gallarate, laureata in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano e collaboratrice come scenografa e come illustratrice per bambini – indaga tramite le sue opere la sospensione umana nel contemporaneo e l’essenza della vita, alla continua ricerca di una sua dimensione ed equilibrio.

    La sperimentazione in loft-laboratori con altri ragazzi, grazie agli apprezzamenti del critico d’arte Andrea B. Del Guercio, le permette di respirare l’atmosfera dell’underground milanese: clichés, locali, culture, tutto per lei è fonte di ispirazione e, laboriosa come una formichina impazzita, assorbe dalla frenesia milanese il più possibile, anche perdendosi, ma non del tutto.

    Coideatrice e membro del collettivo di artisti visivi itineranti DAMATRA, può esprimere in esso la sua dirompente creatività e voglia di crescita in collaborazione con amici artisti.

    Orizzonti”, in esposizione dal 20 aprile all’11 maggio, apre la porta al suo mondo, fatto di colori violenti e saturi, fotografie che sono gocce istantanee e che, come in poesie scritte a colpi di spatola, raccontano i suoi paesaggi interiori: colate, gocciolature, cromie che abbracciano segni, ricordi, parole che prendono vita sulla tela.

    Kia Ruffato dipinge il suo animo e la sua intimità ed è difficile rimanere indifferenti di fronte al calore che si dipana dalle sue opere: i suoi quadri sono impressionismo astratto, fuoco che divampa senza misura, patos che viene direttamente dal suo sensibile Io.

    In Mostra fino a Mercoledì 11 Maggio 2011

    Vernissage Mercoledì 20 Aprile 2011, ore 19.00

    Twelve

    Viale Sabotino 12, MilanoIngresso libero tel. 02.89073876

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 333 8864490

    [email protected]

    www.rosaspinto.it

  • La passione secondo Matteo di Roberto Demarchi presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano

    Mercoledì 6 aprile alle ore 18,30, il Prof. Claudio Strinati presenterà presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano La passione secondo Matteo, astrazione pittorica di Roberto Demarchi. L’evento offrirà al pubblico la possibilità di ammirare il trittico che l’artista ha creato ispirandosi all’opera sacra di J.S.Bach, eseguita per la prima volta il giorno 11 aprile 1729 a Lipsia. Secondo le parole del pittore: “L’opera di Bach si presenta come una delle più sublimi interpretazioni della Passione di Cristo […] che va ben oltre ad una professione di fede ed assume un valore universale che tocca la mente ed il cuore di ogni uomo, indipendentemente dal rapporto con il mistero divino che ognuno vive nel profondo della propria coscienza”. L’interpretazione figurativa dell’artista si pone l’obiettivo di dare “forma visibile” alla musica di Bach, che nella sua opinione è una delle più alte realizzazioni dello spirito, e di offrire al pubblico un’opportunità di riflessione sul mistero dell’esistere.

    Roberto Demarchi è un artista controcorrente che, nel corso della sua carriera, ha consapevolmente scelto rari momenti di pubblica visibilità a causa del rifiuto di aderire alle convenzionali logiche di mercato e della scelta di lavorare in piena libertà. Per queste ragioni, presenta le sue opere esclusivamente in spazi espositivi accuratamente selezionati ed è rappresentato da gallerie che rientrano nell’albo delle gallerie certificate da ArtNetworth: la Galleria Genesi a Milano, la Galleria Mercurio a Torino e la Galleria Ferrero a Romano Canavese (TO).

    L’arte di Demarchi scaturisce da meditate premesse di ordine storico e filosofico tradotto in un linguaggio pittorico peculiare e difficilmente inquadrabile nelle grandi tendenze del contemporaneo.

    www.artnetworth.com

    www.galleriagenesi.com

    www.robertodemarchi.info