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  • Mix di cucina araba e italiana al Ristorante Ghilbi del Mahara Hotel & Wellness citato dal Gambero Rosso; vacanze in Sicilia con l’enogastronomia

    Il Mahara Hotel & Wellness, oltre ad essere un albergo quattro stelle situato in una delle zone incantevoli della parte occidentale della Sicilia, dove è possibile godersi uno splendido mare e fare escursioni in siti naturalistici e archeologici tra i più belli del mondo, vanta una cucina ottima e raffinata.

    Il ristorante dell’albergo, Ghilbi, offre infatti un servizio completo sia a pranzo che a cena; in genere i pasti vengono serviti nel verde dell’accogliente corte interna o nella spaziosa “Piazzetta”, location ideale per matrimoni, comunioni, cene intime e degustazioni. E’ un ristorante consigliato dalle più prestigiose guide gastronomiche d’Italia, in particolare da quella del Gambero Rosso, leader editoriale e della formazione in Italia nel campo della cultura del vino e dell’enogastronomia.

    Da 25 anni, infatti, il Gambero Rosso dà un contributo fondamentale alla valorizzazione dell’enogastronomia italiana svolgendo un ruolo di stimolo nei confronti di ristoratori, produttori di vino e artigiani, raccontando il cibo e il vino a partire dalle persone. I simboli dell’eccellenza delle guide del Gambero Rosso (tradotte in diverse lingue) sono, tra gli altri, i tre bicchieri per il vino e le tre forchette per i ristoranti; con questa votazione trasforma i locali premiati in un marchio di garanzia. La guida dei Ristoranti d’Italia nasce nel 1989 e attribuisce un particolare sistema di valutazione in centesimi basato su quattro voci fondamentali (cucina, cantina, servizio e ambiente), che porta ad attribuire un massimo di voti con le Tre Forchette e i Tre Gamberi. Gambero Rosso è oggi divenuto un operatore multimediale con un circuito che comprende l’offerta di periodici, libri, guide, canale televisivo SKY 411, web e mobile.

    Quello che però rende così speciale il ristorante Ghilbi è l’offerta di piatti di elevata raffinatezza e dai sapori unici della particolare cucina, che associa piatti di origine araba ad ingredienti della tradizione italiana.

    Gli Arabi occuparono la Sicilia nell’827 per due secoli e portano nell’isola, oltre alla cultura, alla poesia, alle arti, alle scienze e ai loro splendidi monumenti, un’importante tradizione gastronomica. Nonostante, infatti, la dominazione relativamente breve, l’impronta araba è perdurata nei secoli e non è stata cancellata dalla successiva presenza di Normanni, Svevi, Spagnoli, Francesi e Piemontesi.

    Grazie alla presenza saracena, la Sicilia vanta quindi un repertorio completo di piatti tradizionali, dall’antipasto al dolce: è una delle cucine più gustose e antiche del mondo. Tra le tecniche gastronomiche di origine araba c’è l’uso delle spezie, dello zucchero e dei profumi; tra le specialità, invece, si annoverano innanzitutto il cous cous, elaborazione di quello arabo; i “falafel”, che si trasformano nelle arancine e nelle crespelle ripiene; l’utilizzo della farina di ceci, che, in particolare a Palermo, diventa il famoso “pane e panelle”, antico cibo dei poveri e l’insalata di peperoni e melanzane che in Sicilia si chiama “peperonata”. Ampissima è poi la discendenza araba di molti dolci tra i quali la celebre cassata, che gli arabi chiamano “Qas’a”; la “cubbaita”, un dolcissimo torrone di miele, semi di sesamo e mandorle; i panzerotti dolci, in origine Katayef; il sorbetto e la tecnica di fare le granite con il ghiaccio.

    La stessa cittadina di Mazara del Vallo è nota per la particolare architettura araba e la tradizionale Casbah e anche il Mahara Hotel & Wellness rivela nella costruzione un’impronta saracena, soprattutto nelle camere.

    Al ristorante Ghilbi, grazie allo chef Giuseppe Della Chiave, si possono quindi assaporare gustosi piatti di origine araba ma anche il top della cucina mediterranea, tra cui le verdure cucinate secondo ricette originali e il pesce. Mazara del Vallo, con la sua importante flotta peschereccia, è infatti una meta rinomata per la degustazione del pesce del mare di Sicilia (in particolare il gambero rosso e il pesce azzurro). Ecco che il sapore delicato del pesce si unisce a ottime verdure, al cous cous, ad ingredienti di origine araba e siciliana e crea una cucina leggera e delicata; a questo si aggiunge una vasta offerta di dolci strutturati e golosi e di ottimi vini da tavola come il Nero d’Avola, il Pignatello, l’Insolia ed il Grillo, di profumati vini da dessert come il Passito ed il Moscato e di ottime grappe, prodotte nella zona da aziende di livello internazionale.

    Ecco un esempio di menù tradizionale del ristorante Ghilbi del Mahara Hotel & Wellness: Aperitivo dello chef – Prosecco di mandorle, olive, panelle, bruschette e canapè; Antipasto – Frittura di cappuccetti di Ponente, razza marinata, insalata di mare Mediterraneo e cubetti di tonno dell’Egadi in agrodolce; Primo – Couscous di pesce; Secondo – Triangoli di dentice con Julienne di verdure e, per contorno, soufflé di carote e broccoli; Frutta – Affettato di frutta fresca al Marsala; Dolce – Cannoli e ravioli di ricotta. Il tutto è arricchito da vino bianco, acqua minerale frizzante e naturale, spumante, caffè e amaro.

    Al Mahara Hotel & Wellness, a Mazara del Vallo e nei dintorni, il binomio tra vino e cucina offre la possibilità di intraprendere itinerari enogastronomici alla scoperta di cantine e oleifici e quello tra mare e siti di interesse culturale consente di trascorrere una splendida vacanza in Sicilia sotto tutti gli aspetti.

    http://www.maharahotel.it

    http://www.facebook.com/pages/Mazara-Del-Vallo-Mahara-Hotel/174022259329982

  • Viaggio in Sicilia: la città di Trapani.

    Un viaggio in Sicilia dovrebbe comprendere, fra le sue tappe, una visita a Trapani.
    Situata nella punta occidentale della Sicilia, Trapani è una città con una storia millenaria che affonda le sue radici nella leggenda. La sua caratteristica forma di falce infatti diede vita al mito di Cerere, dea delle messi, la quale, alla disperata ricerca della figlia Proserpina rapita perse, proprio qui, la falce che recava in mano. Per questo motivo i Greci la chiamarono Drepanon, falce, i Romani Drepanum; le origini elimo-puniche la vedono sorgere come porto di Erice e villaggio di pescatori. Amilcare Barca verso il 260 a.C. vi costruì il castello di terra, e quello di mare, primi punti di forza del sistema difensivo.
    Percorrendo il centro storico si leggono i segni delle varie stratificazioni culturali, dal quartiere più antico (Casalicchio), a quello ebraico della Giudecca, ai ruderi medievali del Castello di Terra, al Castello di Mare o della Colombaia. Splendidi sono il palazzo Senatorio e il palazzo Riccio di San Gioacchino. Interessanti le chiese del Purgatorio e del Collegio. Poco distante dal centro storico sorgono il santuario dell’Annunziata e il Museo Pepoli, che custodisce, quest’ultimo, imperdibili preziosi gioielli dell’arte. A Sud della città, le saline costituiscono l’unicum ambientale da cui ha inizio l’itinerario della via del sale. Ma il vero spettacolo sono le isole Egadi e le saline che fanno da scenario, sul mare di sud – ovest, la mattina al sorgere del sole e al tramonto offrendo suggestioni e colori emozionanti, specialmente in estate. Se farete il vostro viaggio in Sicilia durante il periodo pasquale dovete certamente fare una capatina a Trapani: da non perdere è infatti la celebre processione dei Misteri, composta da diciotto gruppi statuari, in legno tela e colla dei secoli XVII e XVIII, rievocanti episodi della passione di Cristo, seguiti da Gesù nell’urna e dalla statua dell’Addolorata. Affidati alle “maestranze” e portati a spalla, sfilano dalle 14.00 del Venerdi fino al mattino del Sabato.
    Come non citare poi Erice, raggiungibile da Trapani anche mediante una modernissima funivia che dà la possibilità al visitatore di godere di una vista mozzafiato sulla città falcata, sulle saline e sulle isole Egadi!
    Ma tutta la Provincia di Trapani offre al visitatore storia, paesaggi, tradizioni e gastronomia che non temono confronti.
    Per concludere, diciamo che un viaggio in Sicilia non può non essere caratterizzato dalle delizie del palato!
    Protagonista della gastronomia trapanese è il pesce che viene preparato arrostito, fritto, al forno, a zuppa (c.d. “ghiotta”). Il piatto tipico trapanese è il couscous, che a Trapani viene condito con il brodo di pesce. Citiamo poi il tonno di mattanza, ottimo a ragù, ma anche conservato sotto sale (c.d. “tunnina”) in ogni sua parte, comprese le uova (bottarga) e le interiora, opportunamente trattate.
    Ancora, la “rianata” (origanata, una pizza con origano) e la pasta con l’aglio (pesto trapanese) ovvero “busiate” (listelle di pasta attorcigliata a mano intorno al caratteristico “buso”), condita con un particolare pesto composto da pomodoro, aglio e basilico. E infine, largo ai dolci: la pasticceria trapanese è nota per la sua ricchezza che comprende tutta la gamma dei tradizionali dolci siciliani ma si caratterizza per le cassatelle di ricotta (sorta di ravioloni fritti farciti di ricotta zuccherata di cioccolato), le sfince, la granita di fiori di gelsomino.
    Trapani è raggiungibile comodamente in aereo grazie alla sue felice ubicazione vicino agli aeroporti di Birgi e di Punta Raisi ma anche mediante la nave, il treno o l’autostrada A29 che la collega con Palermo.