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  • Il mistero del Santo Graal e la chiesa brindisina di S.Giovanni al Sepolcro


    Brindisi: una chiesa circolare, probabilmente di origine templare, fa da custode di un segreto millenario. Un mistero conservato per secoli al suo interno, custode a sua volta di oltre duemila anni di accadimenti storici. Un mistero intimamente legato alle segrete vicende della Chiesa. Una piccola chiesetta nel centro urbano di Brindisi sarebbe la chiave per decifrare il mistero: San Giovanni al sepolcro.

    La piccola chiesetta -fonte Wikipedia- risalirebbe al periodo normanno (XI° secolo) e molti sono a credere che si tratti di una costruzione realizzata dai cavalieri templari, di certo agli inizi del XIV passò sotto la gestione dei Cavalieri del Santo Sepolcro, da qui il nome attuale.

    San Giovanni al Sepolcro: la chiesa.

    Il portico della chiesa di San Giovanni al Sepolcro.

    Da wikipedia: “La chiesa ha la classica architettura templare: pianta circolare a ferro di cavallo con pareti costituite da grossi conci di carparo, l’imponente portale principale architravato è incorniciato da un protiro cuspidato su due colonne sostenute da leoni, capitelli con figure fantastiche, stipiti riccamente ornati di rilievi, ecc…Sulle pareti sono resti di affreschi (Deposizione di Cristo, Madonna col Bambino, San Giorgio e altri Santi) attribuibili al XIII-XIV secolo. Una piccola porta a ovest ha stipiti decorati con formelle di animali della tradizione vetero-cristiana a rilievo schiacciato”.

    Qualcuno però ha visto anche altro, molto altro, talmente tanto da dedicarci anni di studi e scriverne il resoconto in un libro: “San Giovanni al sepolcro – il segreto del Santo Graal”.
    Il giovane studioso italiano, Federico Sanapo, già autore di un’altra pubblicazione: “Storie in sabbia del Re”, ampiamente recensita su Storiadossier in questa pagina dedicata.

    San Giovanni al Sepolcro: il libro di Federico Sanapo.

    La copertina dell’ultimo libro di Federico Sanapo.

    Partendo da un’intuizione, dovuta proprio alle particolarità architettoniche della chiesa di S.Giovanni e soprattutto della simbologia particolare, Sanapo riscontra una serie di misteriosi messaggi cifrati, proprio nelle figure spesso “fuori dal contesto cristiano”, presenti sull’architrave, sui muri e in generale in tutta la struttura della chiesa. Il lavoro di Federico Sanapo, riassunto nel libro “San Giovanni al sepolcro – il segreto del Santo Graal” confermerebbe alcune teorie, ritenute quanto mai bizzarre dalla scienza ufficiale, inerenti alle vere origini di Cristo quale sposo di Maria Maddalena e capostipite della dinastia Merovingia, ma non solo. Codici numerici, simbologie pagane, fanno della chiesa di S.Giovanni al tempio, un vero e proprio “libro di Thot”, che conterrebbe al suo interno, gli indizi per svelare uno dei segreti più famosi di sempre: il Santo Graal ed il suo significato.

  • La Toscana dei Templari in un nuovo Libro.

    I TEMPLARI IN TOSCANA
    Ipotesi storiche e realtà archeologiche
    Press & Archeos, 2011, brossura, p. 350
    € 14,00

    L’Ordine Templare fu ben radicato nelle terre di Toscana, dove ebbe importanti sedi nelle città e stazioni strategiche poste sulle principali strade, ma anche in luoghi isolati, quasi segreti. In Etruria i così detti «tempieri» ricoprirono importanti impieghi militari ed ecclesiastici e subirono infine i drammatici processi di Firenze e di Lucca.
    Per la prima volta in assoluto questo volume raccoglie la summa delle conoscenze sull’argomento, attraverso una ricerca storica ed al contempo archeologica, forte della conoscenza diretta e approfondita dei luoghi e delle fonti. Il risultato è un affresco ampio ed avvincente, ricco di informazioni inedite e di nuove prospettive su quegli elementi, da sempresfuggenti ed ambigui, che fanno della ricerca sui templari una sorta di «avventura alchemica».

    PER SAPERNE DI PIU’

  • I misteri della Sindone. Secondo una recente ipotesi, sarebbe passata anche da Firenze

    Un mistero della fede, un enigma della storia. La Sacra Sindone ha percorso duemila anni dall’evento centrale della cristianità, la Resurrezione di Gesù di Nazareth. Da allora il Sacro Telo si è affermato come la reliquia più preziosa della storia occidentale, la testimonianza di un evento unico impresso su un semplice panno di lino.
    Sopravvissuta a due terribili incendi, il primo nel 1532 e il secondo nel 1997, oggi la sua vulnerabile e fragilissima trama raccoglie e attende ad ogni ostensione un vastissimo numero di fedeli da tutto il mondo.
    Per quanto nel 1988 le analisi abbiano dichiarato la reliquia un falso di origine medievale, questo giudizio ha dimostrato nel tempo la sua fallacità portando molti scienziati, storici e tecnici ad attestare come la Sindone sia realmente collocabile nella Palestina del primo secolo dopo Cristo.

    Dopo la trafugazione da Bisanzio e il suo arrivo ad Atene la Sindone scompare per 150 anni, fino a ricomparire inaspettatamente, nel 1356, in Francia. In questo arco temporale, conosciuto come gli “anni perduti”, si collocano domande che ancora oggi non sembrano aver trovato una risposta. Chi la conservò? Come poté giungere da Atene ai lidi francesi. Una dettagliata e rigorosa analisi storica tenta di rispondere a queste domande ancor più sviluppando una nuova e suggestiva ipotesi, il suo possibile passaggio da Firenze, luogo in cui sarebbe stata segretamente custodita.

    Antichi affreschi, legami genealogici, ordini cavallereschi, intrighi politici e simbolismi esoterici delineano una via di ricerca carica di richiami tangibili e di tracce dissimulate. Il libro è un viaggio rigoroso attraverso i secoli, un’analisi minuziosa della storia e dei segreti del Sacro Telo attraverso lo studio delle fonti antiche e delle più recenti scoperte dell’indagine documentale.

    http://www.e-archeos.com/libri/sindone-firenze-e-i-misteri-del-sacro-telo-2.html

  • Magica Torino

    L’incantato capoluogo subalpino può ammaliare il visitatore più smaliziato ed esigente, con le sue metafisiche piazze, le ortogonali strade alberate, i palazzi barocchi, i fregi e i decori architettonici davvero unici. La magica Torino è stata esaminata, fotografata, distillata da Raffaele Palma e condensata nel web, grazie al contributo tecnico e creativo di Piero Ferrarsis, Tullio Macrì e Marino Tarizzo.

    Quattordici singolarissimi tour possono così essere scaricati oggi, gratuitamente, nella home page del Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche: www.caus.it

    Gli stessi tour sono raggiungibili dalla sezione Ufficio Stampa Caus: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    In entrambe i casi, la mappa interattiva della città aiuta a visualizzare esattamente la via e il numero civico del dettaglio fotografico che si desidera osservare.

    Di seguito alcuni dei tour proposti: si tratta di percorsi guidati di circa due ore, che si possono completare a piedi o in bicicletta, il sabato e la domenica.

    Il costo di ogni tour è di 10 euro a persona.

    Per prenotare basta chiamare il 3396057369!

    Torino Angeli e Demoni – Speciale: Halloween nelle architetture subalpine

    Torino versus Belzebù

    Torino Capitale dei Piumati

    Torino su e giù

    Torino Arguta

    Torino Sorprendente

    Torino dalla A alla Z

    Torino nello Zodiaco

    I Mascheroni grotteschi di Torino

    Torino ti prende alla lettera

    Altri Tour del Piemonte sono visibili partendo dalla sezione Torino-Piemonte tours:

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml

  • La Spada nella Roccia, su DVD

    Mediaframe annuncia la pubblicazione di “La Spada nella Roccia di San Galgano” un DVD Video a cui hanno partecipato esperti di rilievo internazionale quali Luigi Garlaschelli, Mario Pagni, Franco Cardini ed altri.

    Per chi non lo sapesse, l’unica Spada nella Roccia originale esistente al mondo si trova in provincia di Siena, presso l’Abbazia di San Galgano. Quando scriviamo “originale”, vogliamo dire che essa è l’unica Spada nella Roccia scientificamente datata al XIII secolo, l’epoca delle Leggende Arturiane.
    Fu proprio un Cavaliere del tempo, tale Galgano di Chiusdino, a configgerla miracolosamente nella roccia, all’apice della sua crisi religiosa e all’inizio della sua conversione (che lo porterà alla Santità).

    Intorno alla vicenda di Galgano si è sviluppata, nei secoli, una certa quantità di leggende e simbolisimi. In questa rete di analogie, il rimando alla cultura Cortese e Cavalleresca Europea è quasi costante.
    Per questi motivi possiamo affermare, senza dubbio, che occuparsi di San Galgano significa occuparsi di argomenti d’importanza “europeistica”.
    Non stiamo parlando, dunque, di un mistero locale, o di un “fenomeno di provincia”, per quanto la dimensione prettamente storico-archeologica della vicenda sia limitata alla Toscana.

    Il Dvd “La Spada nella Roccia di San Galgano” consiste in un interessante documentario di più di un ora, che conduce lo spettatore nei meandri della Leggenda, confrontandosi con la fantasia latente che, la Spada di Galgano, sia in qualche modo l’ispiratrice stessa delle fantasie relative alla Spada nella Roccia di Artù.
    Il Documentario, con l’ausilio di ricostruzioni 3d, fiction, interviste e materiali di origini varie (alcuni mai mostrati prima), cerca di sviscerare la questione Galgano, affinché lo spettatore possa crearsi una sua opinione su questa interessante vicenda storica, religiosa, letteraria e saggistica.

    Per saperne di più sul Dvd e sugli autori:

    http://www.mediaframe.it/san-galgano.htm Spada nella Roccia