Che si chiami baguette, Obwarzanek, Obwarzanek, Matzah o con altri mille nomi che variano in base alla zona del mondo in cui viene prodotto, ma per esempio in Italia i nomi variano di paese in paese, esso rappresenta senza ombra di dubbio l’alimento più diffuso e in molti casi cardine del regime alimentare di molte popolazioni. Il pane è uno degli elementi più semplici in commercio infatti deriva dalla lievitazione e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di cereali e acqua. Proprio il fatto che possa essere composto con farine di varie tipologie di cereali ha fatto si che questo alimento si conformasse lungo la storia sotto diverse sembianze e nomi, confezionato in diverse tipologie, arricchito con elementi regionali con più o meno lievitazione e accompagnato da altre pietanze alle quali solitamente fa da contorno. La sostanza però non cambia, il pane rimane una certezza in quasi tutte le culture e tradizioni gastronomiche e alimentari. La sua funzione alimentare nel mondo occidentale è talmente importante che la stessa parola pane a volte può essere usata genericamente per indicare il cibo in maniera generica. La sua produzione, lievitazione e cottura vengono chiamati in maniera generica “panificazione”. La panificazione è un procedimento molto delicato che è sempre stato svolto in maniera artigianale. Negli ultimi anni però per favorire la produzione su scale industriale del pane molte sono state le innovazioni introdotte anche in questo settore della gastronomia da sempre considerato il più rustico e tradizionalista. Ma non si deve pensare che queste innovazioni abbiano intaccato la qualità del prodotto anzi ne hanno solo agevolato la produzione mantenendo inalterato gusto e fragranza. L’introduzione di impastatrici farina all’interno degli stabilimenti ha infatti permesso che la produzione avvenisse in maniera industriale. Oltre a queste utilissime tecnologie un’altra innovazione alla produzione del pane è stato dato dalle macchine per panifici che permettono di infornare contemporaneamente più forme di pane permettendone la cottura in maniera più veloce e pratica anche per gli addetti ai lavori. Il pane però può essere prodotto anche in casa, gli anziani in molti casi sono detentori di questa sapienza che però ha subito anche nella produzione del caso domestico delle innovazioni che possono farlo produrre in maniera casalinga in modo da assaporare il fragrante pane fatto in casa tutti i giorni. Piccole impastatrici che permettono anche alle casalinghe più pigre di poter offrire succulenti forme di pane in tutte le sue varianti. Si possono infatti produrre svariate tipologie di pane che in alcuni casi possono sostituire veri e propri pasti con l’aggiunta di prosciutto, formaggio, legumi, cereali, verdure secche. Il pane infatti è uno dei cibi che più si offre alla fantasia e grazie alle sue varie forme e tipologie, sia esso farcito o condito, o sia usato come accompagnamento per un piatto di carne o verdure. Insomma il pane è veramente uno degli alimenti insostituibili nella tavola sia dei grandi eventi sia per tutti i giorni non resta che sbizzarrirsi! Buon appetito! A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Scrittura testi
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Origine e sviluppo dell’automazione
tanto che sembrerebbe impensabile non poter più ricorrere a determinate tecnologie o strumenti automatici per realizzare determinate azioni o produrre particolari prodotti (basti pensare alla domotica, ossia all’automazione applicata all’ambito domestico). Anche se ormai l’automazione pervade la nostra vita quotidiana, il termine “automazione” (dall’inglese “automation”) è relativamente recente, dato che venne usato per la prima volta nel secondo dopoguerra. Il termine si riferiva a al fatto che in particolari tipi di industria, in particolare quella automobilistica, cominciavano a venire introdotti dei dispositivi automatici e di controllo nelle linee di produzione molto avanzati per l’epoca. In particolare, si pensa che a coniare il termine “automazione” sia stato D.S. Harder, un dirigente della Ford Motor Company, ma anche se la parola automazione è stata utilizzata per la prima volta solo verso la metà del Novecento, si può parlare di automazione, in particolare di automazione industriale, ossia dell’applicazione di macchine automatiche per la produzione industriale dalla quale deriva l’automazione elettronica industriale, già nel XVIII secolo, con l’avvento della Rivoluzione Industriale. Con automazione si intende la sostituzione del lavoro dell’uomo con delle macchine in sistemi autogovernanti, sostituzione che avviene sia allo scopo di evitare lavori troppo pesanti o ripetitivi, sia per compiere dei lavori che senza l’ausilio di tali macchine non potrebbero venire svolti. Prima delle Rivoluzione Industriale si poteva parlare al massimo di meccanizzazione, ossia del processo per cui parte del lavoro dell’uomo viene svolto da macchine. Da sempre l’uomo ha cercato di alleggerire il proprio carico di lavoro tramite strumenti e dispositivi di tipo meccanico, quali carrucole e sistemi di sollevamento, solo per fare qualche esempio, ma è solo a partire dalla Rivoluzione Industriale che cominciarono a sorgere fabbriche nelle quali gli operai venivano chiamati a svolgere la stessa azione ripetitiva per un numero imprecisato di volte, e che cominciò quindi a rendersi necessario sostituire l’uomo con delle macchine che svolgessero lo stesso lavoro. L’automazione industriale ha portato a delle conseguenze rivoluzionarie, che hanno mutato il volto della società, e che hanno avuto un forte impatto sulla produttività e sullo stile di vita delle persone. Grazie all’automazione, aumenta il tasso di produzione e allo stesso tempo diminuisce la quantità di lavoro impiegato, con un’evidente ripercussione sull’aumento della produttività e, conseguentemente, sulla riduzione dei prezzi dei prodotti realizzati su scala industriale. Lo sviluppo e la diffusione dell’automazione hanno inoltre cambiato, più che sostituito, il lavoro dell’uomo: se gli operai non sono più chiamati a svolgere il lavoro che adesso compiono le macchine, si rendono però necessarie delle figure specializzate in grado di usare e controllare le tecnologie impiegate nelle industrie automatizzate. Con l’avvento dell’elettronica e dell’informatica l’automazione ha fatto ulteriori passi avanti, ed è stata via via applicata agli ambiti più diversi, dalle società di servizio alla medicina (protesi robotizzate, robotica medica), dalla comunicazione (la commutazione telefonica è stato uno dei primi campi di applicazione dei sistemi di automazione, e si è sviluppato enormemente in seguito) alle macchine di assemblaggio componenti, anche se non tutte le operazioni possono essere eseguite automaticamente: per esempio nel caso della produzione schede elettroniche e del montaggio dei componenti elettronici, che hanno diverse applicazioni, come nel campo dell’elettronica sicurezza, la produzione è solo coadiuvata da macchinari automatici. Come a dire che nonostante i progressi nel campo dell’automazione, il lavoro dell’uomo è ancora indispensabile. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Posizionamento sito web
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Le tecnologie più innovative per l’odontoiatria estetica alla Clinica Odontoiatria Villa.
La ClinicaOdontoiatrica Villa è il punto di riferimento italiano ed europeo per l’odontoiatria estetica. Grazie all’esperienza internazionale del dottor Roberto Villa e all’impiego degli ultimi ritrovati della tecnologia ondontoiatrica la Clinica Villa può portare a termine in tempi brevissimi interventi molto complessi, ricostruendo anche l’intero arco dentale di un paziente con risultati estetici incredibilmente naturali. Il nostro obbiettivo è rappresentato dal costante e continuo aggiornamento, dall’utilizzo di nuove tecnologie e di materiali che ci permettono di offrire ai nostri pazienti un trattamento terapeutico multidisciplinare. L’esperienza ci permette di analizzare il caso clinico e di poterlo affrontare sensibilizzando e coinvolgendo il Paziente nella scelta più appropriata da un punto di vista estetico e biologico. La diagnosi clinica viene eseguita con apparecchi radiogeni digitali (ortopantomografo, radiografico endorale) con i quali si ottengono immagini molto dettagliate. Con questa tecnologia si riduce di molto la dose radiogena e si rende immediatamente visibile l’Rx al computer. Il personale accuratamente selezionato e altamente qualificato si preoccuperà delle rigorose norme di igiene e di sterilizzazione nelle sale odontoiatriche che accoglieranno i nostri pazienti.
A seconda delle esigenze del paziente verranno impiegate diverse soluzioni protesiche.
Le corone, meglio conosciute come “capsule”, sono il trattamento di scelta allorché ci si trova di fronte a carie profonde o a ricostruzioni pre-esistenti in amalgama d’argento molto estese, che devono essere rimosse. In queste situazioni sovente i denti devono essere devitalizzati, divenendo così più deboli ed a rischio di fratture. La funzione della corona è quindi quella di proteggere e ripristinare la funzione , la forma ed il colore del dente compromesso. Presso la nostra Clinica disponiamo di soluzioni estremamente attuali ed innovative, quali Ceramica Integrale (Allumina Procera), Zirconio o Disilicato di Litio (Imax), che possono essere utilizzate in qualsiasi parte della bocca e ci permettono di ottenere risultati straordinari sia dal punto di vista estetico, che biologico e funzionale.
Le faccette sono invece indicate in casi in cui si voglia modificare la forma, il colore e la dimensione di elementi dentari abrasi, con alterazioni cromatiche o con diastemi (spazi tra un dente e l’altro). Le faccette sono lamine sottili in ceramica che vengono “incollate” direttamente sulla superficie esterna del dente stesso. Questa tecnica ci consente innanzitutto di ridurre minimamente la superficie vestibolare del dente su cui vengono applicate e soprattutto ci permette di ottenere un risultato estetico finale di grande traslucenza e naturalezza.
Gli intarsi sono restauri ideali per denti che necessitano di grandi otturazioni. La durata nel tempo ed risultato estetico ottimale fanno oggi degli intarsi un tipo di trattamento odontoiatrico che viene frequentemente proposto ai pazienti della Clinica Odontoiatrica Villa.
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Cortexa main sponsor del Terzo Forum Architettura durante il quale Gianni Luigi Tedeschi, Presidente del Consorzio, ha parlato del cappotto
Il 27 maggio, all’appuntamento annuale organizzato dal Gruppo 24 Ore, Cortexa, il Consorzio di aziende leader in Italia specializzate nel sistema di isolamento a cappotto degli edifici civili ed industriali e il suo Presidente Gianni Luigi Tedeschi hanno avuto un ruolo di primo piano. Il rivestimento termoisolante esterno degli edifici rappresenta infatti una delle tecnologie costruttive per l’edilizia del futuro.
Il Terzo Forum Architettura organizzato dal Gruppo 24 Ore di giovedì 27 maggio si è aperto con la tavola rotonda “Trendsetting delle tecnologie per le costruzioni”, durante la quale si è discusso di “quali saranno i materiali e le soluzioni costruttive più diffuse nei progetti e nei cantieri del futuro”. Un board scientifico composto da alcuni dei più noti progettisti e tecnologi, moderati da Maurizio Melis, conduttore di MrKilovatt su Radio 24, ha illustrato le tecnologie più innovative che stanno emergendo e quelle già praticabili, fondamentali per l’edilizia del futuro. L’innovazione rappresenta infatti il tema chiave nel settore delle costruzioni, anche in considerazione del green thinking e del pressante problema del risparmio energetico.
Gianni Luigi Tedeschi, Presidente del Consorzio Cortexa, main sponsor dell’evento, è intervenuto spiegando in cosa consiste la Protezione Termica Integrale degli edifici, comunemente chiamata cappotto e quali vantaggi offre. “Fra le tecnologie ed i materiali per l’edilizia del futuro porrei al primo posto il rivestimento termoisolante esterno” ha dichiarato Tedeschi, illustrando il ruolo del Consorzio Cortexa al Forum Architettura: “il concetto di isolamento termico degli edifici è entrato nella cultura edilizia ma bisogna coniugare le prestazioni con la qualità, la durabilità e l’affidabilità delle tecnologie. Cortexa ha l’obiettivo di promuovere non soltanto l’efficienza energetica attraverso l’applicazione del cappotto ma anche di lavorare per la qualità attraverso le regole tecniche come il manuale europeo”.
Cortexa è il Consorzio di aziende leader in Italia specializzate nel sistema di isolamento a cappotto degli edifici civili ed industriali, controllato e certificato in ogni sua parte. Raggruppa sotto un unico marchio le aziende di maggiore esperienza in Italia nel campo con l’obiettivo di definire regole tecniche condivise per il cappotto di qualità. Cortexa è uno dei soci fondatori della EAE European Association for ETICS (External Thermal Insulation Composite Systems), che raggruppa a sua volta le associazioni nazionali del cappotto di qualità sulla base di regole tecniche; nata nel 2008 per promuovere all’interno dell’Unione Europea lo sviluppo e la commercializzazione di sistemi di isolamento a cappotto di comprovata qualità e affidabilità, sta organizzando interventi a Bruxelles per un riconoscimento normativo europeo nell’interesse dei cittadini e dei paesi membri.
Tedeschi, Presidente dei “produttori del Cappotto di Qualità” del Consorzio Cortexa dal 2007 e insegnante di corsi sulla tecnologia del cappotto al Politecnico di Milano, di Torino e di altre Università Italiane, anche in quest’occasione ha messo in evidenza alcuni dei plus di questa tecnologia, tra i quali le prestazioni in termini ecologici, il risparmio energetico, il comfort abitativo e l’affidabilità di un sistema sperimentato da oltre cinquant’anni.
Il presidente del Consorzio Cortexa ha spiegato al Forum Architettura, davanti ad una sala gremita, che il Cappotto garantisce un isolamento termico continuo perché stabilizza le temperature nelle pareti perimetrali e la possibilità di intervenire, senza grandi disagi per gli abitanti, sugli edifici esistenti che rappresentano oltre l’80% del mercato edilizio. Questa soluzione determina inoltre una forte riduzione dell’inquinamento atmosferico con effetti immediati e un miglioramento del comfort abitativo perché riduce il differenziale termico tra atmosfera interna e pareti perimetrali. “Il cappotto” ha spiegato Tedeschi “viene realizzato con vari materiali, che hanno in comune un bilancio energetico tra produzione e prestazione molto elevato, in grado dunque di contribuire in modo sensibile al miglioramento dell’ambiente”.
Questo sistema di isolamento termico esterno degli edifici è vantaggioso rispetto ad altre soluzioni per la qualità e i risultati che riesce ad ottenere. Il cappotto è infatti estremamente affidabile perché si basa su un’esperienza di più di cinquant’anni e sfrutta una tecnologia applicativa riconosciuta in Europa e garantita in Italia dal Consorzio del Cappotto di Qualità Cortexa.
Dal punto di vista economico rappresenta quindi una delle migliori tecnologie utilizzabili in futuro nel campo dell’edilizia e per questo motivo può realmente contribuire all’economia del nostro Paese creando nuovi posti di lavoro.
“Isolamento termico vuol dire consumare meno, inquinare meno, vivere in case in sintonia con l’ambiente e molto confortevoli; lavorare per la qualità significa anche allungare i tempi di manutenzione degli edifici e ridurre gli scarti, con evidenti vantaggi per tutti” ha concluso Tedeschi.
Il Consorzio Cortexa
Cortexa è un consorzio di aziende specializzate nel sistema di isolamento a cappotto degli edifici civili ed industriali. Dal 2007 è il punto di riferimento per tutti gli operatori del settore edile per il vero cappotto di qualità, un sistema controllato e certificato in ogni sua parte. Sotto un unico marchio, infatti, si uniscono le competenze delle migliori firme del cappotto: Caparol, Ivas, Settef, Viero, Rofix, Sto Italia e Waler che vantano più di 30 anni di esperienza nel settore.
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La tecnologia USB di Fairchild Semiconductor consente di differenziare il design dei dispositivi mobili
San Jose, California, 27 Maggio 2010 – Lo standard USB è diventato l’interfaccia universale per le applicazioni mobili e la porta USB si è evoluta gradualmente da semplice ingresso dati a vero e proprio dispositivo per il trasferimento dei file, la ricarica della batteria, l’ascolto di musica e la sua programmazione in fabbrica. Per agevolare l’attuazione dell’unico connettore, i nuovi transceiver USB e switch per il rilevamento di accessori USB di Fairchild forniscono miglioramenti funzionali senza aggiungere complessità progettuale né accrescere l’ingombro o i consumi dei design dei dispositivi portatili .
Grazie alla competenza di Fairchild nel signal path, lo switch micro-USB (FSA9280A) e il transceiver USB (FUSB2500) assicurano sostanziali vantaggi progettuali nei design di dispositivi portatili:
– Rilevamento automatico. Lo switch FSA9280A rileva automaticamente la connessione di accessori e configura il path appropriato in base al dispositivo collegato. Questo switch è in grado di rilevare qualunque accessorio e caricabatteria in commercio e incorpora diverse resistenze di riserva per gestire nuovi accessori quali glucometri, e-frame e dock audio. Il transceiver FUSB2500 incorpora una funzione integrata che gli consente di rilevare il collegamento di un caricabatteria senza necessità di ulteriori componenti.
– Risparmio di corrente. Lo switch FSA9280A utilizza metodi di campionamento avanzati per minimizzare il consumo di corrente in modalità standby prolungando l’autonomia della batteria. Il dispositivo fornisce anche una capacità switch negativa per le applicazioni audio senza consumo di corrente, quando le soluzioni alternative richiedono a tale scopo una pompa di carica. Entrambi i dispositivi FSA9280A e FUSB2500 offrono una funzione low power down che commuta l’apparecchio in standby quando le funzioni non sono in uso.
– Fedeltà audio. Facendo tesoro della competenza di Fairchild nel signal path e nella gestione dei segnali audio, lo switch FSA9280A vanta un valore THD (Total Harmonic Distortion) solo dello 0,1% ottimizzando le performance.
– Funzioni di protezione efficaci. Lo switch FSA9280A incorpora diverse funzioni di protezione integrate mentre il transceiver FUSB2500 vanta una protezione ESD eccezionalmente elevata – 15kV HBM – largamente superiore ai 2kV standard.
– Risparmio di spazio. Integrando in un unico circuito di un MOSFET e un USB IP, lo switch FSA9280A elimina la necessità di almeno cinque componenti aggiuntivi riducendo i costi relativi.
Tutte queste caratteristiche sono fondamentali per ottimizzare l’esperienza degli utenti. Lo switch FSA9280A è in grado di supportare qualunque tipo di accessorio esistente e cinque future tipologie, aprendo la strada all’implementazione di una vera esperienza multimediale.
Il dispositivo FSA9280A incorpora in un’unica soluzione la connettività per dati, caricabatterie, audio, auricolare e altri accessori. Grazie all’attenta gestione dei consumi, entrambi questi dispositivi offrono una modalità di risparmio energetico che contribuisce a prolungare l’autonomia delle batterie in fotocamere, dispositivi medicali portatili e altre applicazioni mobili. Grazie alla sua competenza nell’audio, Fairchild assicura l’integrità del segnale aggiungendo nuove funzionalità. E ampliando le performance mediante package dagli ingombri contenuti, Fairchild rende praticabili i design più compatti possibili.
L’esperienza di Fairchild nella tecnologia USB, abbinata al suo ricco portafoglio di switch USB, prodotti audio e transceiver USB, favorisce l’innovazione nei design mobili. Fairchild è stato il primo produttore a sviluppare switch USB e produce transceiver USB da oltre un decennio. Fairchild continuerà anche in futuro a investire in soluzioni USB capaci di favorire il progresso nei design dei dispositivi mobili e arricchire l’esperienza degli utenti.
Prezzo (cadauno per 1.000 pezzi): FUSB2500UCX : 1 dollaro
FSA9280AUMX : 1 dollaro
Disponibilità: campionatura disponibile immediatamente
Consegna: 8 settimane dall’ordine per entrambi i prodotti
Informazioni per il contatto:
Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/
Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com
Nota: Datasheet in formato PDF disponibile ai seguenti indirizzi:
http://www.fairchildsemi.com/ds/FU/FUSB2500.pdf
http://www.fairchildsemi.com/ds/FS/FSA9280A.pdf
Fairchild Semiconductor
Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS): presenza globale, supporto locale, idee un passo avanti. Fairchild propone ai designer di sistemi mobili e di alimentazione soluzioni a valore aggiunto basate su semiconduttori facili da usare ed efficienti nei consumi. Fairchild aiuta i clienti a differenziare i loro prodotti e risolvere sfide tecniche complesse grazie alla propria competenza nei prodotti per alimentazione e signal path. Fairchild è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com.
Per contattare Fairchild sui prodotti, si prega di visitare il sito: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/.
Informazioni disponibili anche su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/fairchildSemi
Video sulla società e i suoi prodotti, podcast e interviste sono disponibili sul blog all’indirizzo http://www.fairchildsemi.com/engineeringconnections
Informazioni disponibili anche su Facebook all’indirizzo:
http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor
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IL MAGAZINE JACK RADDOPPIA
Il magazine Jack si presenta ai lettori con una doppia rivoluzione. Il mensile Gruner+Jahr/Mondadori dedicato agli amanti della tecnologia è in edicola con una nuova release grafica e online con un nuovo sito web, Jacktech.it.
Oltre alla grafica fresca ed elegante, il mensile introduce tre importanti elementi di novità fra le quali spiccano un sistema di icone e simboli che evidenziano i temi di ogni servizio e permettono al lettore di seguire con facilità il filo dei propri interessi. Scompare dunque la tradizionale divisione in sezioni tematiche e si inaugura un modo innovativo per navigare attraverso il giornale.
Ma la più grande novità è che è da poco online è anche Jacktech.it, il nuovo portale del magazine Jack per gli appassionati delle ultime novità high-tech. Grazie al layout accessibile e veloce, il portale del mensile sarà il punto di riferimento per chi desidera trovare tutte le news sulle ultime tendenze del web e sugli ultimi, irrinunciabili, gadget tecnologici.
“Siamo orgogliosi di presentare ai nostri lettori il nuovo sito di Jack, e siamo certi che le nostre scelte incontreranno le aspettative di un pubblico che, quando si parla di web, è molto esigente”, ha dichiarato Enrico Ciampini, web publisher di Gruner+Jahr/Mondadori. “Il nuovo portale è unico nel suo genere”, continua Ciampini. “In Jacktech.it le news della redazione e dei blog si inseguono in tempo reale per dare un’informazione autorevole e aggiornata del web e della tecnologia, e del loro impatto sui nostri stili di vita”.
Rispetto al panorama dei siti che si occupano di tecnologia, Jacktech.it si distingue per due fondamentali innovazioni. La sezione News del sito sarà costantemente aggiornata sia dalla redazione sia dai contributi dei migliori blogger di settore, realizzando così una reale integrazione fra contenuti redazionali e contenuti social.
La seconda innovazione, in arrivo nelle prossime settimane, riguarda il Data Base navigabile. Facile e immediato da navigare, con le 9 categorie e gli oltre 100 new entry mensili il Data Base di Jacktech.it sarà lo strumento indispensabile per i navigatori che vorranno ottenere qualsiasi tipo d’informazione sui prodotti hi-tech presenti sul mercato.
Il lancio del nuovo Jack sarà accompagnato da una campagna radio sulle principali emittenti nazionali e da una campagna stampa su periodici e testate B2B.
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Il convegno “Creatività & innovazione: attrazione fatale”: vision, speech e tecnologia in diretta. 12 maggio ore 10 a Fieramilanocity
12 maggio, ore 10, sala Omnicom Expo, Fieramilanocity: speech e dimostrazioni pratiche di innovazione tecnologica e creatività applicata con i grandi nomi della comunicazione. Tra le tecnologie presentate e sperimentate in diretta, nuove applicazioni per iPhone e QR Code che connettono i contenuti dalla carta stampata al web
I grandi nomi della comunicazione parteciperanno all’incontro “Creatività & innovazione: attrazione fatale” del 12 maggio (ore 10, Sala Omnicom Expo, Fieramilanocity). Si alterneranno interventi, presentazioni di progetti, applicazioni di nuove tecnologie e case histories in una sintesi tra innovazione tecnologica e creatività applicata.
Tra gli argomenti affrontati, di cui saranno date dimostrazioni pratiche, tecnologie all’avanguardia del mobile web come nuove applicazioni per iPhone e QR Code, applicate in particolare modo all’editoria.
Ecco il programma completo degli interventi di “Creatività & innovazione: attrazione fatale”:
• Aldo Cernuto, fondatore Cernuto Pizzigoni & Partner – “Pubblicità geniale, dove sei?”.
• Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione – “Il cigno nero e l’imprevedibile: la comunicazione che sorprende”.
• Massimo Giordani, Ceo Time & Mind, presidente Popai Digital, membro CdA Torino Wireless – “Sistemi complessi e networked creatività”.
• Fabrizio Bellavista e Moreno Poli (NGWay) – Innovazione in diretta: 12 minuti di esperienze con RFID, NFC QR Code applicati all’editoria e alla comunicazione.
• Massimo Soriani Bellavista, AD Creattività srl – “Il pensiero laterale per il Marketing”.
• Lorenzo Marini, presidente Lorenzo Marini & Associati – “Il tulipano è un fiore: come la mente, ha il suo momento migliore quando si apre” (in collegamento Skype dal 42nd IAA World Congress in Moscow).
• Angelo Faravelli, AD Advance – “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!…”.
La funzione di moderatore è ricoperta da Fabrizio Bellavista, partner dell’Istituto Psycho Research, fondatore del Premio Cultura di Rete e co-promotore di numerosi format di successo (Innovative Day, Round Minds, Aperitivo 2.0, Conversazioni Interattive…).
Save the date:
Fieramilanocity – Pad. 1, ingresso Porta Scarampo, Viale Scarampo – Sala Omnicom Expo, 12 maggio, ore 10
Per informazioni:
http://www.omnicomexpo.com/
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“Lateral thinking versus marketing”
“Creatività & innovazione, attrazione fatale”, 12 maggio ore 10 Fieramilanocity, save the date! Un modo completamente innovativo di condividere la conoscenza in modalità ‘open source’. Fabrizio Bellavista, partner dell’Istituto Psycho Research ed esperto di new media, co-promotore di numerosi format di successo (Innovative Day, Round Minds, Aperitivo 2.0, Conversazioni Interattive e altri) introdurrà la mattinata che alternerà, in un continuum, interventi e progetti ad applicazioni e case histories.
Ecco alcuni degli interventi: Lorenzo Marini, AD Lorenzo Marini & Associati, sarà in collegamento via Skype direttamente da Mosca per il 42° IAA (International Advertising Association) Moscow World Congress, il grande congresso internazionale che ogni due anni riunisce gli operatori del marketing e della comunicazione. Ci si connetterà con il “sentiment” all’interno di un grande evento del settore media mondiale. Ricordiamo che Lorenzo Marini è protagonista con Dario Vergassola, in questi giorni, del nuovo programma di Radiodue “Il giorno della marmotta”, sulla creatività e la generazione delle idee. Massimo Soriani Bellavista, AD Creattività, parlerà dell’innovazione e del marketing attraverso l’applicazione del ‘Lateral thinking versus marketing”. Massimo Giordani, Ceo Time & Mind, presidente Popai Digital e membro CdA Torino Wireless, porterà case histories sul digital signage e sull’ecosistema digitale sino a testare, in diretta, nuove applicazioni per iPhone. Prima dell’intervallo di mezza mattina, Fabrizio Bellavista e Moreno Poli, partner NGWay, porteranno esempi pratici di due tecnologie di frontiera, l’RFID (Near Field Communication, che secondo Gartner sarà una delle otto tecnologie mobile che si affermeranno nel 2010) e le applicazioni QR Code applicate all’editoria. L’applicazione di quest’ultima tecnologia riguarderà in particolare la trasformabilità dei contenuti dalla carta stampata al web tramite cellulari di ultima generazione, smartphone e iPhone che numerosi magazine hanno già adottato.
“Creatività & innovazione: attrazione fatale”, un incontro aperto a tutti, per conoscere e sperimentare i nuovi scenari della creatività e dell’innovazione. Qui di seguito il programma completo degli interventi coordinati da Fabrizio Bellavista, partner Istituto Psycho Research.
• Aldo Cernuto, co-fondatore Cernuto Pizzigoni & Partner: “Pubblicità geniale, dove sei?”.
• Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione: “Il cigno nero e l’imprevedibile: la comunicazione che sorprende”.
• Massimo Giordani, Ceo Time & Mind, presidente Popai Digital, membro CdA Torino Wireless: “Sistemi complessi e networked creatività”.
• Fabrizio Bellavista e Moreno Poli (NGWay): Innovazione in diretta: 12 minuti di esperienze con RFID, NFC QR Code applicati all’editoria e alla comunicazione.
• Massimo Soriani Bellavista, AD Creattività srl: “Il pensiero laterale per il Marketing”.
• Lorenzo Marini, presidente Lorenzo Marini & Associati: “Il tulipano è un fiore: come la mente, ha il suo momento migliore quando si apre” (in collegamento Skype dal 42nd IAA World Congress in Moscow).
• Angelo Faravelli, AD Advance: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!…”.
Fieramilanocity, Sala Omnicom Expo, 12 maggio, ore 10
Per informazioni:
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ONE Agency: quando tecnologia e innovazione fanno la differenza
Quando si parla di innovazione in ambito web non si può fare a meno di focalizzare l’attenzione sul fattore tecnologico.
Il valore di un sito web si misura tenendo conto di numerosi parametri: aspetto grafico, qualità dei contenuti, quantità e affidabilità delle informazioni rese disponibili, livello di fruibilità e così via: l’elemento fondamentale che riassume molti di questi fattori – e che concretamente consente di raggiungere gli obiettivi di comunicazione prefissati – è proprio la tecnologia.
Attraverso le piattaforme tecnologiche implementate da ONE Agency, il sito web smette di essere una vetrina statica per tramutarsi in un vero e proprio luogo di lavoro, uno strumento polifunzionale che consente di dare sostanza e fisionomia ai contenuti (visuali e testuali), concretizzando gli obiettivi di comunicazione, di promozione e vendita di ogni azienda.
È qui che entra in gioco il fattore tecnologico, poiché proprio esso rappresenta lo spartiacque tra uno strumento di comunicazione forte e incisivo e uno debole e inefficace.

CMS-ONE (il Content Management System sviluppato da MM One Group) mira a fornire risposte soddisfacenti precisamente in questo senso: un sistema redazionale che consente di aggiornare e gestire siti internet in totale autonomia, senza la necessità di possedere particolari competenze di linguaggio HTML (l’applicazione necessita solo di una connessione a internet e non richiede alcuna installazione sulle postazioni del cliente).
Queste le principali funzioni del CMS-ONE:
- Creazione, modifica e cancellazione di sezioni, pagine e menù
- Possibilità di impostare per le pagine dei template diversi
- Gestione e ottimizzazione di immagini e file suddivisi in cartelle
- Gestione multilingue
- Gestione delle pubblicazioni (compresi i relativi periodi)
- Ottimizzazione degli URL delle pagine nell’ottica dei motori di ricerca
L’applicazione è scritta in tecnologia PHP su database MySQL, viene erogata in hosting con adeguato spazio su disco e traffico Internet.
L’elemento innovativo consiste dunque nella possibilità di inserire e gestire i contenuti del sito (testi e immagini) in modo autonomo e dinamico, riuscendo nell’intento di offrire agli utenti prodotti e servizi sempre aggiornati e in linea con le tendenze del mercato.
Ufficio Stampa MM One Group
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Giuseppe Mascitelli. Social media e polisensorialità
“Una visione attenta all’antropologia culturale declinata con l’uso coerente delle nuove tecnologie e i social media” ecco la sintesi espressa da Giuseppe Mascitelli, Amministratore Delegato di Mediolanum Comunicazione, Divisione Alboran, durante l’intervista fatta al suo rientro da New York.
Nel proseguo dell’incontro specifica: “Il tecnocreativo è il creativo di oggi, è colui che sintetizza l’anima tecnologica insieme ad una creativa e umanistica e che ha una forte predisposizione verso la contaminazione culturale. Questa è la nuova figura professionale che conquisterà il mercato della comunicazione globale”. In queste parole si coglie il nucleo centrale della sua vision riguardo il ruolo della moderna comunicazione, vision che proseguendo, ha così puntualizzato: “Il mondo della comunicazione ha necessità di attingere nel profondo di una cultura antropologica, di trovare nuovi elementi e linfa. Infine di connettersi all’innovazione, di interpretare le ambivalenze e di coniugare i nuovi saperi alle tendenze sociali”.
Da qui discende la sua presenza in rete con una serie di piattaforme e linguaggi diversi ma tra loro dialoganti: un blog ispirato ad una matrice antropologica e sperimentale, intitolato ‘La fine di un mondo’, ispirato al pensiero del grande etnologo Ernesto de Martino e la fanPage in Facebook ‘Tecnocreativi’, nella quale approfondisce i temi della duplice competenza richiesta ad un moderno comunicatore (cultura umanistica e creatività coniugate con ampie conoscenze tecnologiche), piattaforme che si connettono in una più vasta texture eco digitale che vede coinvolti anche i social network flickr.com, current.com, slideshares.com, youtube.com e picasa.com.
Ancora più esplicito il suo pensiero alla conclusione dell’intervista: “Le nuove tecnologie necessitano di un ‘pensiero strategico’ innovativo che sappia inglobare la multicanalità dei nostri 5 sensi con gli ambienti digitali che, chiaramente, non possono essere considerati come semplici media”.