Tag: stranieri

  • Informare i giovani nelle scuole sulla Dichiarazione Universale

    Roma 13 novembre 2013 – Diritti Umani: farli conoscere, questo è lo scopo principale dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che, anche questa settimana si sono adoperati nel portare i 30 articoli della Dichiarazione Universale a centinaia di giovani attraverso lezioni nelle scuole romane . La conoscenza forma le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intiorno questo importante documento. Per incentivare la divulgazione dei 30 articoli della Dichiarazione Universale i volontari incitano anche i cittadini a firmare la petizione popolare che suggerisce di far diventare i Diritti Umani oggetto di studio in ambito scolastico, ciò crea le fondamenta sulle quali crescere le generazioni future in perfetta armonia con la c ultura stessa dei Diritti Umani

    Far si che i Diritti Umani diventino una reltà e non un sogno idaelistico, questa l’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard che ispira volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative. Diverse le iniziative che i volontari svolgono settimanalmente su tutto il territorio romano ed oltre, le lezioni nelle scuole di sicuro sono il punto di maggior contatto con i giovani per informarli sulla Dichirazione Universale sui Diritti Umani, documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948. La petizione è una iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni e individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani.

    Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine.

    Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.

    Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    gioventuperidirittiumani.it

  • Guide per educatori per insegnare i Diritti Umani

    Roma 6 novembre 2013 – Due gli appuntamenti in due strutture scolastiche nel Lazio per presentare a docenti ed addetti ai lavori “La guida per l’educatore” nei prossimi giorni. Prodotto da Gioventù Internazionale per i Diritti Umani la guida consiste in un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione. La pubblicazione tende a rendere il testo della Dichirazione di facile accesso.

    L’opuscolo, contenuto nel kit, contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni al fine rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    Elemento fondamentale contenuto nel DVD di questa guida didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza.

    Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni.

    Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Gioventù per i Diritti Umani rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Gioventù per i Diritti Umani per portare i 30 Articoli della Dichiarazione Universale ovunque

    Roma 30 ottobre 2013 – Con una popolazione mondiale che supera i 6 miliardi di persone ed abusi sui diritti umani denunciate in svariate parti del mondo rendere i diritti umani una realtà e non un sogno idealistico, cosi come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard, diventa alquanto importante.

    Per questo i volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani hanno tenuto una serie di lezioni nelle scuole della capitale e della provincia per portare a centinaia di giovani maggiore conoscenza su questo importante documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948.

    Vasto il programma di Gioventù per i Diritti Umani dove spicca la “Guida per l’Insegnante”, creata e prodotta dalla fondazione Youth for Human Rights International. Si tratta di un pratico piano di lezioni che si avvale di materiale didattico audiovisivo. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

    Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

    Per ulteriori informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • A FIRENZE APRE SUNFLOWER, NUOVA ASSOCIAZIONE CULTURALE

    Nel corso dell’evento, Anna Andretta, ideatrice e socia fondatrice del nuovo centro culturale, dedicato principalmente all’insegnamento e alla promozione della lingua e della cultura italiana tra gli stranieri, racconterà il percorso svolto finora, descrivendo gli scopi dell’associazione e le modalità/attività attraverso cui Sunflower si impegnerà a perseguirli.

    Accanto all’obiettivo prioritario di contribuire all’insegnamento e alla diffusione della lingua e della cultura del nostro Paese”, spiega Anna Andretta “vi è, da parte nostra, l’idea di dar vita, nel cuore della bellissima Firenze, ad un polo culturale attivo e vivace, interamente dedicato alla creatività di giovani e non, italiani e stranieri. L’associazione sarà infatti una piattaforma ideale per la presentazione di libri, l’organizzazione di mostre, la promozione di studi e ricerche, lo sviluppo di corsi, incontri, dibattiti, conferenze, seminari, gruppi di studio e tanto altro. Di volta in volta valuteremo le proposte che la comunità vorrà sottoporci, sui valori promossi dall’Associazione e sui temi attinenti alle sue finalità.”

    L’invito alla serata inaugurale, che avrà inizio alle ore 17 e si protrarrà fino alle ore 23 circa, è esteso ai rappresentanti di tutte le associazioni di stranieri di Firenze, ai referenti dei programmi culturali delle diverse Università e Scuole internazionali del territorio, nonché a chiunque sia interessato all’ambiente culturale e dell’insegnamento della lingua italiana.

    La segreteria dell’associazione culturale Sunflower sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17, per procedere alle nuove iscrizioni e per raccogliere idee e richieste.

    Tutti coloro che desiderino maggiori dettagli o iscriversi all’Associazione Culturale Sunflower potranno passare direttamente in sede in Via dei Calzaiuoli 7 a Firenze oppure contattare Anna Andretta al numero 055 2741095 o tramite email a [email protected].

    Ulteriori informazioni circa l’attività di Sunflower, sono disponibili all’interno del sito web www.sunflowerfirenze.it.

  • I Francesi cercano casa a Roma, gli Inglesi puntano a Milano

    Gli stranieri, lo sappiamo, amano l’Italia e spesso vogliono anche comprar casa nella nostra nazione; meno noto, tuttavia, è che il loro interesse si focalizza su aree diverse in base alla loro provenienza. Secondo le rilevazioni di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), leader di settore con oltre 800.000 annunci di vendita e affitto nel nostro Paese, e del suo partner internazionale LuxuryEstate.com, le ricerche dirette verso il Belpaese da cittadini non residenti in Italia si orientano su città diverse, con peculiarità interessanti e qualche punto fermo imprescindibile.

    I siti hanno messo sotto la lente le ricerche compiute dall’estero verso l’Italia da gennaio 2013 ad oggi e scoperto quelle che sono le mete più ambite da parte degli stranieri che pensano di comprare o affittare un immobile da noi. Com’era prevedibile, Roma è in assoluto la provincia in cui si dirige il maggior numero di stranieri: il 9% delle ricerche punta alla capitale, quasi il doppio delle domande convogliate sulla provincia seconda in classifica, Como che, a pari merito con Milano, raccoglie il 5% di tutte le ricerche effettuate dall’estero. Seguono poi Verona e Imperia (entrambe al 3%).

    Ma da quali Stati arriva il maggior numero di ricerche? Dalla Germania, innanzitutto, con una percentuale del 17%; a seguire dalla Svizzera, con il 14%, e dalla Gran Bretagna (10%). Non mancano, tra le prime 15 nazioni per numero di ricerche, sorprese come il Brasile, la Slovacchia e la Slovenia: anche qui, evidentemente, è forte l’interesse per gli investimenti sul mattone italiano.

    È nelle preferenze mostrate dagli stranieri, tuttavia, che troviamo gli elementi più interessanti: se i Tedeschi non sorprendono, orientandosi prevalentemente tra le province di Verona, Roma e Brescia, i nostri cugini francesi amano Roma e Milano, ma non disdegnano località marittime come quelle in provincia di Imperia. Gli Inglesi, che da sempre fanno dell’Italia una meta privilegiata per gli investimenti immobiliari, puntano a Milano e Roma, seguite da Imperia, La Spezia e Bari.

    I Russi, invece, si confermano interessati a località di prestigio: Oristano, Roma e Venezia rappresentano le province più cliccate. Milano, pur tanto visitata dai ricchi russi in tempo di saldi, è solo quarta nella classifica delle ricerche. Alcune curiosità: la provincia più ambita dai cittadini dei Paesi Bassi è quella di Forlì-Cesena, per gli Svedesi è Palermo, per i Norvegesi è Asti, per i Danesi è Trento, per gli Irlandesi è quella di Monza-Brianza.

    Spostandosi fuori dall’Europa il quadro cambia ancora: tra i cittadini degli Stati Uniti, ad esempio, la provincia più richiesta è quella di Vicenza, chiaramente per via della base militare dell’Esercito degli Stati Uniti di Camp Ederle. Seguono poi le province di Ragusa, Isernia e Firenze. Le indagini immobiliari compiute dai cittadini argentini, invece, indicano Roma come meta ideale, forse per merito dell’elezione di un loro connazionale al soglio pontificio. Anche i Canadesi puntano a Roma, che è seguita da Cosenza, Grosseto, Milano e Benevento. Scelte poco turistiche, queste, che fanno pensare ad una immigrazione di ritorno più che a specifici investimenti lucrativi. Tra i risultati più curiosi: la provincia più ambita nelle ricerche provenienti dalla Turchia è Arezzo, dall’Australia è Como, dall’Indonesia è Firenze, dall’Algeria è Parma, dal Messico è Lecce.

    «Oggi il 2% di chi punta all’acquisto di un immobile in Italia non è residente nel nostro Paese – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it e rilevare questo interesse da parte degli stranieri è un fattore positivo che fa bene al nostro mercato immobiliare. Quel che è importante è che, da Nord a Sud, tutta l’Italia rientra nei gusti e nei progetti di investimento delle altre nazioni del mondo, non solo i tradizionali luoghi del turismo e degli affari».

    Se ci si concentra solo sugli immobili di pregio, però, il quadro cambia: il mercato del lusso vede la presenza straniera salire ad oltre il 9%. Stando alle rilevazioni di LuxuryEstate.com (http://it.luxuryestate.com) – specializzato in immobili di prestigio – la ricerca di immobili si concentra su Roma e Milano, innanzitutto, seguite dalla zona delle colline toscane, la provincia di Genova (Santa Margherita Ligure in primis), Cortina d’Ampezzo (BL) e la Costa Smeralda (OT).

  • Lega Nord – Gli imprenditori della paura

    Verona. Pubblicato il tanto atteso libro di Marco Milani

    Lega Nord – Gli imprenditori della paura (Smart Edizioni) è finalmente disponibile sugli scaffali delle più importanti librerie.

    L’opera svela come la Lega Nord ha guadagnato il consenso degli italiani, utilizzando gli stranieri come capro espiatorio, con la complicità delle TV di Berlusconi e il silenzio della Chiesa.

    Con un’analisi attenta Milani indaga la simbologia del Carroccio soffermandosi sul tipo di emotività che il linguaggio leghista suscita negli elettori e sulle ricadute che questa ha avuto sulla concreta azione di governo. L’autore passa quindi in rassegna gli errori che la sinistra ha commesso nel cercare di rispondere alle proposte e alle provocazioni leghiste, suggerendo nuove strategie di confronto e comunicazione. Il fenomeno leghista si innesta all’interno di un immaginario conservatore che in Italia si è fortemente impoverito e involgarito, perdendo a tratti completamente il contatto con la complessa realtà globale nei quali è immerso il nostro presente.

    Sull’apposita pagina Facebook, tutte le informazioni dettagliate:

    http://www.facebook.com/pages/LEGA-NORD-Gli-imprenditori-della-paura/227702007365727.

  • PROGETTO MYWORKER. DIBATTITO E CONFRONTO SUL TEMA DELLA RICERCA DEL LAVORO E SUI SUOI PERCORSI POSSIBILI

    ROMA – Immigrazione. Alla ricerca del lavoro che c’è: soluzioni e percorsi lavorativi. Questo è il titolo del convegno curato e promosso dal SEI UGL e in collaborazione con www.myworker.it, un sito curato da un’organizzazione composta da giovani laureati stranieri ed italiani, desiderosi di impegnarsi in un’attività di utilità sociale: mettere in contatto delle persone che hanno davanti le due facce della stessa medaglia: l’offerta e la ricerca di un lavoro.
    Su questo tema si snoderà il dibattito e il confronto presso Radio Vaticana – Piazza Pia 3 – dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Il convegno prevede l’intervento di Padre Federico Lombardi (Direttore Radio Vaticana); Luciano Lagamba (Presidente SEI Ugl); Mons. Enrico Feroci (Direttore Caritas Diocesana di Roma); Natale Forlani (D. G. Immigrazione Ministero del Lavoro e Politiche Sociali); Giovanni Centrella (Segretario Generale UGL); Intervengono: Filippo Maria Capitanio e Lana Kaplanovic (Responsabili progetto MyWorker); Franco Pittau (Coord. Dossier Statistico Caritas/Migrantes).
    Durante il Convegno sarà presentato il video del Progetto MYWorker. Il servizio offerto da questo portale, che sarà progressivamente implementato con l’introduzione di altri elementi – quali le normative per la sicurezza sul lavoro, assistenza all’infortunistica, formazione e altro – si rivelerà molto utile e apprezzato sia dai lavoratori che dagli stessi datori di lavoro.
    Sul portale si incontrano chi cerca un lavoro con chi un lavoro lo offre. Non si tratta propriamente di intermediazione, che è regolata dalla legge in maniera particolarmente rigida; bensì dall’apertura di uno spazio virtuale, dove possono incontrarsi in maniera proficua e gratuita datori di lavoro e persone in cerca di una nuova o migliore occupazione.
    A differenza di altri portali simili, almeno negli obiettivi, www.myworker.it ha il pregio di poter personalizzare la ricerca. Da subito il potenziale datore di lavoro ha un quadro chiaro di quelli che sono i candidati al posto di lavoro che offre; ne conosce il curriculum, ma anche la professionalità e l’affidabilità attraverso il giudizio dei precedenti datori di lavoro e lo screening operato dai curatori del sito mediante sistemi informatici appositamente progettati. La fiducia, fondamentale soprattutto quando si tratta di lavoro svolti in ambito familiare, nasce e si conquista proprio partendo dalle pagine di myworker.it.
    Il SEI UGL, consapevole dell’importanza di ciò, e delle problematiche che scaturiscono dagli aspetti burocratici e normativi, che troppo spesso fungono da deterrente all’incontro tra domanda e offerta di lavoro in questo campo, ha condiviso gli obiettivi programmatici del gruppo di lavoro che ha curato il portale, contribuendo alla definizione di alcune delle categorie nelle quali è più intensa la presenza di lavoratori stranieri come badanti, domestiche, baby-sitter, camerieri, cuochi.

    WWW.MYWORKER.IT

  • 7 aprile: appuntamento a Milano con Diversitalavoro

    Torna a Milano Diversitalavoro, il progetto promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che si pone l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di laureati/diplomati con disabilità e/o di origine straniera. La sesta edizione nazionale di Diversitalavoro si terrà il 7 aprile dalle 10 alle 16 nella sede di L’Oréal in via Primaticcio 155 Milano (metro rossa, Primaticcio).

    «Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro» è il motto che anima il progetto nato nel 2008 e che vanta già importanti risultati nelle edizioni di Milano e Roma.

    Queste le che finora hanno confermato la loro partecipazione all’edizione meneghina:

    ABB, Accenture, Allianz, Altran, Amplifon, BNL Gruppo BNP Paribas, Bosch, Henkel, Hilti, IBM, Jt International Italia, L’Oréal Italia, Mazars, Pirelli, Roche, Value Team.

    L’elenco sarà continuamente aggiornato fino al giorno dell’evento.

    Le persone con disabilità e/o di origine straniera possono già candidarsi agli annunci di lavoro presenti sul sito www.diversitalavoro.it. È inoltre possibile registrarsi gratuitamente al sito per ricevere tutte le informazioni sull’evento e l’elenco aggiornato delle .

    Molte le possibilità di lavoro per persone con disabilità e/o di origine straniera: si va dal responsabile vendite al responsabile relazione clienti di filiale, dal funzionario tecnico commerciale allo stageur per ufficio e relazioni pubbliche, solo per citarne alcuni. Le offerte di lavoro riguardano sia il Nord che il sud di Italia.

    Si tratta in tutti i casi di profili di alto livello per aspiranti candidati in possesso del diploma di scuola superiore o di laurea.

    Durante la giornata del 7 aprile, le incontreranno i candidati selezionati tra le persone che avranno inviato il proprio curriculum e che avranno ricevuto l’invito per partecipare al career day Diversitalavoro.
    Nella giornata dell’evento i partecipanti potranno:

    ü Incontrare i manager aziendali e i responsabili HR dalle 10 alle 16 (area stand);

    ü Sostenere un eventuale colloquio individuale (area colloqui)

    ü Avere una consulenza personalizzata su come scrivere il curriculum (cv check)

    Come nelle edizioni precedenti, la location che ospita la giornata dedicata alla Diversity è messa a disposizione da una delle partecipanti: quest’anno e per la seconda volta da quando è nato l’evento sarà L’Oréal Italia ad aprire le porte della propria sede di Milano a Diversitalavoro.

    «Siamo veramente fieri di ospitare per la seconda volta Diversitalavoro, una giornata dedicata all’inserimento nel mondo del lavoro di persone disabili e/o di origine straniera- dichiara Giorgina Gallo, Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal Italia– e ci auguriamo che questa sesta edizione possa superare i già ottimi risultati delle precedenti edizioni. E mi fa piacere sottolineare che tutti noi facciamo parte di un pool di che condividono gli stessi valori e che credono fermamente nel ruolo sociale dell’impresa. Ovvero riteniamo che le “nostre” debbano essere luoghi eccellenti dove lavorare oltre che virtuosi “cittadini del Mondo”».
    Diversitalavoro è un evento che negli anni ha riscosso una notevole partecipazione e ha aiutato molte persone con disabilità e/o di origine straniera ad inserirsi in contesti lavorativi nazionali e internazionali. Dopo Milano, il 16 novembre 2011 l’appuntamento torna a Roma.

    «Dal 2006 Synesis Career Service ha voluto tradurre in azione la propria sensibilità sui temi del diversity management e inclusion – afferma Paolo Beretta, Synesis Partner. Diversitalavoro è un bellissimo progetto che ha avuto come scintilla il Diversity Day che abbiamo organizzato nel 2007. Con il passare degli anni, l’evento ha visto la partecipazione di nuovi partner e nuove che condividono l’impegno concreto di valorizzazione delle diversità in azienda».
    Diversitalavoro è anche su Facebook, sul social network è possibile fare domande riguardo all’evento e leggere tutti gli aggiornamenti.

    Per tutte le informazioni, gli utenti possono cliccare sul sito www.diversitalavoro.it oppure scrivere un’e-mail a: [email protected]

    Contatti :
    Cristina Maccarrone

    [email protected]

    02/366643483

    348/7121942

    Maddalena Cassuoli

    [email protected]
    02/86460236;
    333/7376278

  • Italia dei Diritti, a Ostia donna cingalese non denuncia furto per leggerezza carabiniere


    Antonello De Pierro, presidente del movimento: “Episodi simili non giovano al prestigio dell’Arma, la cui immagine va salvaguardata in virtù del compito istituzionale svolto”


    Roma – Le vicissitudini di un cittadino straniero in Italia sembrano non avere mai fine.

    E a farne le spese, talvolta, è la dignità dell’essere umano in quanto tale. Come emerge chiaramente dalla seguente vicenda, di cui l’Italia dei Diritti si era occupata all’incirca un mese fa, quando nella persona del suo presidente Antonello De Pierro aveva accompagnato dai Carabinieri della stazione di Casal Palocco, nel XIII municipio, una donna di 42 anni, originaria dello Sri Lanka e regolarmente nel nostro Paese, vittima di soprusi perpetrati dal suo dispotico locatore e riguardanti il prezzo, le condizioni d’affitto e una serie di illeciti tra i quali violazione di domicilio, danneggiamento e furto in abitazione, tutti aggravati. Ciò nonostante, una volta giunta nel presidio militare di zona, i Carabinieri invece di raccogliere la denuncia con l’obbligo di avviare l’azione penale, considerata la perseguibilità d’ufficio delle trasgressioni subite, avevano suggerito alla signora cingalese di presentare una querela all’Autorità Giudiziaria. Una anomalia non certo trascurabile, considerato altresì che ciò, nel caso di una persona straniera dall’italiano incerto, avrebbe implicato l’ausilio di un avvocato, e quindi ulteriori spese e disagi a danno della parte offesa.

    Nel caso specifico la donna avrebbe potuto dirsi fortunata, poiché l’Italia dei Diritti aveva provveduto a redigere la denuncia-querela per suo conto, in modo che successivamente lei l’avrebbe sporta in maniera corretta. Ma qui il colpo di scena: la cittadina dello Sri Lanka ha poi rinunciato a denunciare i responsabili dei reati subiti, molto probabilmente perché intimidita dall’atteggiamento di quel carabiniere, che in un certo senso ha rappresentato un elemento di ostacolo alla tutela dei suoi interessi.

    “Purtroppo, anche in virtù della mitezza comportamentale del popolo a cui appartiene, la signora ha rinunciato a far valere i propri diritti violati”, dichiara preoccupato il leader del movimento nazionale De Pierro, che poi chiarisce gli aspetti di maggiore criticità dell’episodio: “È biasimevole che per una leggerezza di un singolo carabiniere rimanga impunito un reato grave. Per tale motivo auspico un richiamo disciplinare per il militare in questione, nella speranza che episodi simili non si ripetano più in futuro, anche per rispetto di tutti quei servitori delle forze dell’ordine che con solerzia si adoperano nell’accogliere le richieste d’aiuto di tutti i cittadini”.

    Va inoltre ricordato che l’organizzazione extraparlamentare per la legalità e la giustizia si era anche attivata contattando l’ufficio stampa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che tuttavia aveva preferito non pronunciarsi nel merito della questione. Poi, nel far presente che il movimento è sempre disponibile per essere convocato e ascoltato dalla autorità competenti in materia, Antonello De Pierro lancia un appello: “Noi siamo certi che si sia trattato di un errore commesso in buonafede, però pretendiamo maggiore attenzione in questi casi. Infatti, non vorremmo mai che nell’opinione pubblica possa diffondersi un senso di insicurezza e di abbandono, e ancor più ci auguriamo che nessuno possa mai pensare che sia stato il nome autorevole del colpevole, molto conosciuto nel territorio, a fungere da deterrente per il carabiniere. Non possiamo permettere che si pensi anche solo minimante una cosa simile – rimarca ancora il numero uno dell’Italia dei Diritti –, in quanto ciò non giova al prestigio dell’Arma, che ogni giorno si impegna alacremente nella protezione e nella salvaguardia dei cittadini, di tutti i cittadini, a prescindere da etnie, idiomi, razze, religioni. Fatti come questo della donna cingalese potrebbero ledere l’immagine intera della Benemerita e noi stessi, in quanto italiani, ci sentiremmo parte lesa”.

  • 18 novembre: appuntamento a Roma con Diversitalavoro

    Torna a Roma Diversitalavoro, il progetto promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che si pone l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di laureati/diplomati con disabilità e/o di origine straniera.

    La seconda edizione romana si terrà il 18 novembre dalle 10 alle 17 nella sede di BNL Gruppo BNP Paribas in via Crescenzo del Monte 27, (fermata Stazione Trastevere, linea FR1). A disposizione dei partecipanti sarà messa un navetta gratuita che collegherà la stazione al luogo dell’evento.

    «Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro» è il motto che anima il progetto nato nel 2008 e che vanta già importanti risultati nelle edizioni di Milano e Roma.

    Queste le aziende che finora hanno confermato la loro partecipazione all’edizione capitolina: Accenture, Allianz, BNL Gruppo BNP Paribas, IBM, Leroy Merlin, L’Oréal, Microsoft, Philip Morris, Telecom Italia, Vodafone.

    L’elenco sarà continuamente aggiornato fino al giorno dell’evento.

    Le persone con disabilità e le persone di origine straniera possono già candidarsi sul sito www.diversitalavoro.it dove sono già presenti annunci di lavoro da parte delle aziende partecipanti e che verranno pubblicati di continuo fino al giorno dell’evento.

    Durante la giornata del 18 novembre, le aziende incontreranno i candidati selezionati tra le persone che avranno inviato il proprio curriculum e che avranno ricevuto l’invito per partecipare al career day Diversitalavoro.

    Come nelle edizioni precedenti, la location che ospita la giornata dedicata alla Diversity è messa a disposizione da una delle aziende partecipanti: quest’anno sarà BNL Gruppo BNP Paribas ad aprire le porte della propria sede di Roma a Diversitalavoro.

    Chi parteciperà a Diversitalavoro potrà:

    Incontrare i manager aziendali e i responsabili HR dalle 10 alle 15 (area stand);

    Sostenere un eventuale colloquio individuale (area colloqui)

    Avere dalle 12 alle 15 una consulenza personalizzata su come scrivere il cv (cv check);

    Partecipare, dalle 11.30 alle 13, a seminari in cui si parlerà di come impostare un curriculum, affrontare un colloquio e di quali sono le normative che regolano l’accesso al mondo del lavoro per stranieri e disabili.

    Inoltre, dalle 15 alle 17, si terrà il convegno:

    “Diversi” luoghi di lavoro:

    Buone prassi e strategie di intervento per l’accesso al lavoro delle persone: di origine straniera, con disabilità e transessuali.

    Diversitalavoro è un evento gratuito che negli anni ha riscosso una notevole partecipazione di utenti e ha aiutato molte persone con disabilità e persone di origine straniera ad inserirsi in contesti lavorativi nazionali e internazionali. Le aziende che finora hanno aderito a tutte le edizioni di Diversitalavoro su Roma e Milano sono state 32, le quali hanno dimostrato, con la loro partecipazione, di condividere lo scopo che anima Diversitalavoro: sensibilizzare il mondo del lavoro sul tema della diversità. 330 le offerte di lavoro che sono state presentate agli utenti durante tutte le edizioni (esclusa quella in corso) e che hanno riguardato vari settori e coinvolto quasi tutte le regioni italiane.

    Dopo Roma, nell’aprile 2011 l’appuntamento torna a Milano. Diversitalavoro ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per le Pari Opportunità.

    «Dal 2006 Synesis Career Service ha voluto tradurre in azione la propria sensibilità sui temi del diversity management e inclusion – dichiara Paolo Beretta, Synesis Partner. Diversitalavoro è un bellissimo progetto che ha avuto come scintilla il Diversity Day che abbiamo organizzato nel 2007 e che nel tempo ha saputo coinvolgere nuovi partner e nuove aziende i quali condividono l’impegno concreto di valorizzazione delle diversità in azienda».

    Diversitalavoro è anche su Facebook.

    Per informazioni, gli utenti possono cliccare sul sito www.diversitalavoro.it oppure scrivere un’e-mail a: [email protected] o contattare il num. 02/36643483.

    Contatti stampa:

    [email protected]

    02/366643483

    348/7121942

    [email protected]

    02/88143016

    348/9770044

    [email protected]

    02/86460236;

    333/7376278