Tag: spam

  • Italiaonline rafforza la sicurezza sul e-mail adottando le più recenti innovazioni di CP con RazorGate®

    San Mateo, CA – Milano, Italia
    3 luglio 2013

    Critical Path, Inc. leader mondiale delle piattaforme di messaggistica, sicurezza e Unified Communications, e Italiaonline, la più grande internet company Italiana, annunciano oggi formalmente la loro più recente collaborazione.

    Italiaonline è il più grande gruppo digitale italiano ed il terzo player del mercato web in Italia con oltre 20 milioni di utenti unici al mese e 14 milioni di account mail attivi, raggruppa tutti i brand e gli asset di Matrix S.p.a. e di Libero S.r.l..
    Con numeri così consistenti, Italiaonline ha rafforzato I servizi di posta elettronica di Libero.it adottando CP RazorGate®, la soluzione di anti-abuse più avanzata, per la protezione totale degli utenti, e completa, per i service provider.
    L’email è tuttora lo strumento di comunicazione elettronica preferito per molte persone e continua nel suo trend di crescita, ma oggi la protezione antispam tradizionale non è più sufficiente.

    “Siamo lieti che Libero abbia adottato la nostra soluzione CP RazorGate®”, ha detto Ciaran McGovern, VP Product Management di CP. “RazorGate® è progettato per proteggere gli utenti e le organizzazioni dalla minaccia di attacchi ai sistemi di messaging basati su Internet. Con tecniche di sicurezza multiple – tra cui il MTA più performante del settore che include un sistema di Traffic Management, anti-virus, anti-spam, e le tecnologie anti-malware provenienti da fornitori leader – CP RazorGate® è in grado di fornire una protezione globale per la sicurezza della messaggistica e la protezione per i service provider e aziende di tutte le dimensioni “, ha aggiunto.

    “La sicurezza su Internet è una questione chiave, la tecnologia è importante ma può coprire solo in parte”, ha detto Gabriele Mirra, Vice President Business Unit Portal, Italiaonline. “Come azienda guardiamo alle minacce ed alle soluzioni da più prospettive al fine di dare ai nostri clienti la più completa copertura possibile”, ha aggiunto.

    Le innovazioni introdotte da CP con RazorGate® migliorano l’efficacia nell’accuratezza nell’identificazione di fonti di malware e spam, mantenendo efficiente la gestione operativa. CP RazorGate® si integra perfettamente con qualsiasi sistema di posta elettronica esistente ed è una naturale’estensione per i messaging server di CP. RazorGate® è disponibile in una varietà di opzioni per soddisfare meglio le esigenze del cliente: nel cloud, come soluzione software o come appliance all-in-one.

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    A proposito di Critical Path, Inc.

    CP è leader a livello globale nella messaggistica, sicurezza e Unified Communications. Le soluzioni di CP collegano il mondo, offrendo una tecnologia superiore, ma anche servizi e supporto ad aziende leader ed ai clienti finali dei principali Service Provider di tutto il mondo. CP garantisce ai propri clienti massima flessibilità e tranquillità fornendo soluzioni scalabili via cloud, software e appliance.

    L’ampio portafoglio dei prodotti CP, fornito come servizi e applicazioni white-label, consente a milioni di persone di comunicare, connettersi, condividere e organizzare le proprie informazioni fornendo la sicurezza e la garanzia di un leader del settore. Con uffici in tutto il mondo, le soluzioni di CP contribuiscono alla massimizzazione dei risultati economici, aumentando la fidelizzazione dei Clienti/Utenti finali, ottimizzando la gestione operativa e riducendo I costi operativi. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.cp.net.

    Critical Path, il logo Critical Path, Mirapoint, Memova ed il logo Memova sono marchi di Critical Path, Inc., registrati in vari paesi. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

    A proposito di Italiaonline

    Italiaonline è la società che da febbraio 2013 raggruppa tutti i brand e gli asset di Matrix S.p.a. e di Libero S.r.l, a seguito dell’acquisizione di Matrix da parte di Libero. È direttamente controllata dalla Weather Investments II S.a.r.l. di proprietà dell’egiziano Naguib Sawiris, e protagonista a livello mondiale nel settore delle telecomunicazioni. Fanno oggi parte di Italiaonline i portali Libero e Virgilio, il web magazine femminile Di·Lei, le utility 1254 e Apritisito, le concessionarie di web advertising Italiaonline ADV e Italiaonline Local, il solution provider ITnet.

    Reporters, Editors – for additional information, contact:

    CP
    Cristian Germani
    +39 011 4513811
    cp-publicrelations(at)cp(dot)net
    www.cp.net

    Italiaonline
    Simona Vecchies – Rossella Amato
    Image Building
    T: +39 02 89011300
    Email: tlc(at)imagebuilding(dot)it

  • Non è colpa dei telefonisti: alternative contro lo Spam telefonico

    Con parole di filosofo riconosciamo tutti che oggigiorno..

    Il telefono è utile, comodo, confortante. Ma può essere fastidioso, invadente, ossessivo. Ci permette di parlare con chi vogliamo, quando vogliamo – e di essere tranquilli perché sappiamo che in caso di bisogno siamo reperibili. Ma può invadere la nostra vita con fastidiosa prepotenza, interromperci nel momento sbagliato, farci sentire “obbligati“ a rispondere a uno squillo imperioso quando vorremmo essere lasciati in pace.

    Grazie a Giarcarlo Livraghi per la sua calzante definizione. Dai filosofi passiamo a ..altri…siti stranieri, che con la molestia delle telefonate indesiderate elo spam dei telemarketing, creano giochi per tutti. Come trasformare la molestia e la noia in divertimento potrebbe intitolarsi la loro pagina .

    Assolutamente fuori da ogni nostra intenzione è consigliare maniere per prendersi gioco di onesti lavoratori. Purtroppo per molti non c’è molta scelta al momento in Italia.

    Ma il sistema del vendere al telefono sapendo che con insistenza e persuasione è attivo e funziona ormai da decenni, a danno di ignari utenti telefonici in ricerca di quiete e pace. E se a volte le chiamate raggiungono l’esasperazione, meglio un gioco di performance che una rabbia repressa. Meglio esprimersi creativamente che adirarsi con la cornetta di un telefono o sbatterlo da qualche parte. Meglio non far danni a se stessi e agli altri, ma come salvarsi dalla giungla dei telemarketing insistenti?

    Per questo Milk.com propone giochini da recitare al telefono: dalla simulata segreteria che non risparmia brutti accidenti recitata al telefono in caso non si abbia nemmeno avuto il tempo di rispondere con l’usuale “pronto, chi parla?”, a metodi stressanti fatti di domande snervanti, ancora più snervanti delle stesse televendite e/o indagini di mercato, in cui lo scopo è quello di far perdere tempo all’insistente venditore. Riassumendo si tratterebbe di riservare ai mittenti delle telefonate snervanti lo stesso servizio che si ritiene di ricevere. Che significa in sostanza rifilare la stessa moneta, dente per dente occhio per occhio, anche se con più creatività e buon umore di semplici e maleducati insulti, che sicuramente non mancano, tra chi risponde sovente a telefonate non desiderate.

    Ma alla fine tutto ciò risolverà davvero i nostri problemi con lo spam? Non sarà forse meglio l’unione di più persone che si comunicano a vicenda? Molte si uniscono già informandosi e lasciando suggerimenti utili per tutti su tellows.it, la community che si informa e si difende dallo spam telefonico.

    Altra idea sorge dopo aver incontrato nel web un’altra opinione. Da un commento a uno dei tanti articoli di denuncia delle molestie di spam telefonico si è distinta una voce nel coro di lamentele, con un giusto diritto di replica, tanto da doverla citare anche qui:

    “Beati voi che avete un lavoro stabile che non sia call center per “***”….e visto che parlate tanto perchè non trovate un lavoro anche a me?”

    grazie Giulia, di lasciare la tua voce, di sottolineare che gli infelici dei call center non sono solo coloro che le telefonate le ricevono, ma forse molto più coloro che devono telefonare per forza. Almeno da casa si ha la libera scelta di metter giù la cornetta e di lamentarsi e magari anche di prendersela col malcapitato telefonista. Quest’ultimo al contrario caccia giù il boccone amaro, ringraziando ancora di avere un lavoro, costretto a portare avanti la politica del “ti trovo col telefono e non scappi più” per nome di chi col medium freddo ci guadagna.

    Allora la soluzione su cui ponderare, elucubrare e lavorare: necessitiamo di nuovi posti di lavoro per tutti i telefonisti!

    Cosi forse poi non chiameranno più, perchè ci sarà di meglio da fare…

  • G Data: pesce d’Aprile con spam e virus

    Il primo Aprile migliaia di persone in tutto il mondo si divertiranno a farsi scherzi l’un l’altro. I cyber criminali sono perfettamente a conoscenza di questo fatto e ne approfitteranno senza dubbio per distribuire malware. Per questo motivo G Data prevede una nuova ondata di email di spam nei giorni a cavallo del 1 Aprile con il fine di indurre gli utenti a cliccare su siti infetti e scaricare così malware nei loro Pc. Oltre alle solite email di spam, gli sviluppatori di malware faranno ampio uso dei social network per distribuire codici maligni. Essi potranno, ad esempio, pubblicare link video sulle bacheche che rimanderanno a presunti filmati di scherzi divertenti ed invieranno cartoline tramite i messaggi personali con la speranza di incuriosire i destinatari e trarli così in inganno.

    “Il 1 Aprile è diventata una data segnata in rosso sui calendari di tutti i criminali online. In passato messaggi di spam avevano, per esempio, come oggetto diciture del tipo “April’s fool” o “Fool’s Day”. Questo tipo di email vanno cancellate immediatamente, soprattutto se provenienti da un mittente sconosciuto. Qualsiasi link incluso non deve essere cliccato perché il sito Internet a cui si solito rimanda contiene codice maligno”, ha dichiarato Ralf Benzmüller, Head of G Data SecurityLabs. “Lo spam è il mezzo privilegiato per ingannare le ignare vittime ed indurle a visitare siti pericolosi per i loro Pc. Per questo si raccomanda l’utilizzo di soluzioni per la sicurezza informatica che offrano protezione in tempo reale per tutte le attività online.”

    I consigli dell’esperto per una maggiore sicurezza:

    1.Email provenienti da mittenti sconosciuti non devono essere lette e vanno cancellate immediatamente. I file allegati e i link presenti non devono essere cliccati.

    2.Dal momento che i cyber criminali sfruttano ogni tipo di fiducia da parte dell’utente, bisogna fare particolare attenzione quando si usano i social network. Qui non si dovrebbe mai cliccare su alcun link senza aver fatto prima le dovute verifiche. Ci sono servizi appositi come http://longurl.org che possono essere molto utili in questo caso per verificare preliminarmente i vari link.

    3.Il linguaggio di un messaggio è un indizio vitale per capire se si tratta di un tentativo di ingannare l’utente e fargli cliccare un link pericoloso. Se un messaggio proveniente da un amico contiene vistosi errori di grammatica e battitura o è postato in una lingua che non è quella del nostro amico, potrebbe quasi sicuramente trattarsi di un messaggio falso.

    4.Il sistema operativo e tutti i suoi componenti, inclusa qualsiasi soluzione per la sicurezza, dovrebbero essere costantemente aggiornati. Bisognerebbe installare qualsiasi update software per i programmi installati in modo tale da chiudere ogni eventuale falla di sicurezza

    5.Gli utenti dovrebbero usare una completa soluzione per la sicurezza informatica in grado di monitorare tutto il traffico Internet (http) e comprensiva di filtro antispam. Ciò garantisce una protezione più efficace contro infezioni di tipo drive-by e email di spam.

    6.Le email di spam andrebbero sempre cancellate, In nessun caso un utente dovrebbe rispondere a questo tipo di email o usare la funzione “unsubscribe”. Ciò infatti rappresenta una conferma per il mittente dello spam che l’indirizzo in questione è attivo e quindi idoneo per inviare ulteriore spam.
    Il “Cloud” ci salverà
    La maggior parte dei virus per computer sono ultimamente distribuiti via Internet. Gli utenti di soluzioni antivirus gratuite sono insufficientemente protetti dai siti infetti. G Data CloudSecurity è in grado di risolvere questo problema. Questo plug-in per browser come Internet Explorer e Firefox blocca è siti pericolosi in tempo reale prima che possono causare danni al sistema. E tutto in maniera gratuita! G Data CloudSecurity è, inoltre, compatibile con qualsiasi programma antivirus installato ed è pronto per l’uso una volta terminata l’installazione. Visitate il sito http://www.free-cloudsecurity.com per maggiori informazioni.

  • G Data: attenzione ai falsi facebook

    La diffusione di facebook a livello mondiale è un dato ormai noto. Milioni e milioni di utenti utilizzano quello che è, di fatto, diventato il social network più popolare tra i giovani e non solo.
    Questa significativa crescita, però, ha attirato l’attenzione dei cyber criminali che hanno più volte cercato di sfruttare facebook per entrare in possesso dei dati personali degli utenti. Come? Realizzando dei falsi siti Internet che ripropongono, in tutto e per tutto, la grafica e lo stile del popolare social network.

    G Data ha recentemente rilevato come questa strategia non sia affatto passato di moda ed i criminali online siano ancora parecchio attivi su questo versante.
    Gli scammer, infatti, si dimostrano particolarmente abili nel ricreare delle finte pagine Internet capaci di ingannare l’utente meno accorto al fine di entrare possesso dei suoi dati di login e password.

    L’URL del sito potrebbe, a prima vista, sembrare genuino, ad eccezione però della parte relativa al web hosting che si presenta in questo modo:

    security-center-update2010.[removed].com/logs.index2010.htm

    Per dare una maggior parvenza di autenticità al tutto, i criminali online hanno cercato di riproporre la grafica istituzionale di facebook mettendo ben in evidenza il lucchetto che normalmente sta ad indicare tutto ciò che ha a che fare con la privacy all’interno della community.

    Solitamente i link a queste pagine web vengono inviati attraverso mail di spam che invitano gli utenti ad inserire i loro dati per compiere delle verifiche di sicurezza e degli update ad esse connesse. Il tutto finalizzato, con una certa ironia, a prevenire gli attacchi di hacker che potrebbero impossessarsi dei nostri dati personali.

    Come sempre in questi casi è necessario non fidarsi di sospette richieste dei nostri dati personali, anche se queste sono mascherate con il trucco di offrirci una migliore sicurezza.
    È dunque meglio affidarsi a una vera soluzione di sicurezza installata sul nostro Pc che sarà in grado di proteggersi realmente anche contro questo tipo di minacce.

  • G Data: nuova ondata di spam contro i clienti dei negozi online

    Gli esperti dei G Data SecurityLabs mettono in guardia da una nuova ondata di spam che, tra gli altri, ha preso di mira Amazon e buy.com. Le false e-mail contengono false conferme d’ordine che in apparenza sembrano vere. Tutte le e-mail contengono degli URL che rimandano a siti infetti. Con questi ultimi attacchi i criminali online mirano ad inserire nuovi pc zombie nelle loro botnet. Dopo che l’infezione malware ha avuto successo, il computer viene così utilizzato come distributore di ulteriore spam senza che l’utente ne abbia sentore. Oltre a ciò i cyber criminali installano un finto software antivirus. In questi casi è opportuno, come sempre, cancellare immediatamente questo tipo di e-mail ed evitare di cliccare sui link in esse contenuti. Gli utenti che hanno scelto le soluzioni di sicurezza G Data sono già protetti contro quest’ultimo attacco.

    Se gli utenti cadono in questo tipo di trappola e l’attacco condotto via Internet ha successo, un bot (programma maligno) viene installato sul Pc della vittima. Questo bot resta sul computer, si nasconde e connette il computer a una botnet. I Pc infetti vengono così immediatamente usati per distribuire spam. Inoltre questi programmi maligni caricano ulteriore malware tra cui un finto programma antivirus chiamato “Defense Center”

    Gli utenti delle soluzioni per la sicurezza di G Data sono già protetti contro questa minaccia. G Data ha identificato quest’ultimo malware come Trojan.FakeAV.LAV (finto programma antivirus) e Trojan.Generic.4338292 (bot).

    Informazioni sulle e-mail pericolose
    Gli indirizzi del mittente appaiono tutti provenire, ad un primo sguardo, da indirizzi .com e hanno i seguenti oggetti:

    •Your Amazon.com Order (DXX-XXXXXXX-XXXXXXX)
    •Thanks for your order!
    •Your [WEBSITE] account information has changed
    •Please confirm your message
    •Confirm your e-mail address for Windows Live ID

    Tutti i link contenuti nelle mail rimandano a siti maligni come i seguenti:

    •http://vi[removed]ay.fr/index2.html
    •bo[removed]on.kr/index2.html
    •so[removed]a.co.kr/index2.html
    •http://cr[removed]lf.fr/index2.html
    •http://pu[removed]ep.com/
    •http://to[removed]ms.com/index2.html
    •http://www.pl[removed]hl.com/index2.html
    •http://st[removed]si.org/index2.html

    Il finto antivirus software
    Il software maligno scoperto da G Data va sotto il nome di “Defense Center” e fa credere all’utente che il suo computer sia infettato da una grande varietà di malware. Per pulire il Pc dovrebbe quindi acquistare questo software che, in realtà, è un software antivirus falso.

    Gli attacchi
    Un estratto dei pericoli che sono stati scoperti include exploit PDF e Java, come pure un punto debole nel Microsoft Windows Help and Support Center (CVE-2010-1885).

    Consigli
    G Data raccomanda di cancellare dal proprio sistema ogni mail proveniente da utenti sconosciuti. Se dunque non avete ordinato nulla da amazon, non c’è nessuna ragione di aprire questo tipo di mail. Dal momento che i criminali online continuano a contraffare le mail degli shop online sfruttando la loro buona reputazione, è necessario:

    • Controllare il mittente
    • Nel caso di una conferma d’ordine, controllare in maniera accurate il numero d’ordine e il prezzo
    • Controllare dove indirizzano i link prima di cliccarci sopra sfruttando la funzione mouseover.

    Potete trovare un’approfondita analisi di tutto questo sul G Data security blog: http://blog.gdatasoftware.com/

    Che cos’è un bot? I bot sono dei piccoli programmi che in genere funzionano in background sul Pc della vittima, senza che questa se ne accorga. In base alle loro funzioni, essi possono fare numerose operazioni, dagli attacchi DoS alla registrazione dei comandi su tastiera e molto altro ancora. La varietà delle operazioni possibile dipende da quanto un criminale vuole spendere per un bot. I bot più complessi, infatti, costano molto di più rispetto a quelli più semplici.

  • G Data: il vulcano islandese Eyjafjallajökull “erutta” mail di spam

    Da sempre i cyber criminali prestano grandissima attenzione agli eventi capaci di attirare l’attenzione di tutti i mass media, in modo tale da sfruttarli come leva per ingannare gli utenti Pc ed inviare loro mail di spam. Dopo i Mondiali di Calcio e le Olimpiadi, questa volta è il turno dell’eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabili Eyjafjallajökull che ritroviamo presente nell’oggetto di nuove mail di spam.

    Le mail di spam cercano di guadagnare l’attenzione degli ignari utenti focalizzandosi sui timori ingenerati da questa potentissima eruzione, piuttosto che sulle sue più macroscopiche conseguenze come il blocco dei voli che ha causato notevoli problemi in tutto il mondo, con persone ferme negli scali ed eventi di grande importanza sportiva o politica (come il recente funerale di stato del presidente polacco) che ne hanno risentito in maniera diretta.
    La tipologia è dunque variegata e tra gli oggetti più comuni di queste mail di spam registrate dai laboratori di G Data possiamo citare i seguenti:

    •Fears volcano chaos will continue abjoint
    •Fears volcano chaos will continue actionless
    •Fears volcano chaos will continue adnexed
    •Fears volcano chaos will continue advert
    •Iceland volcano disrupts flights absentee
    •Iceland volcano disrupts flights accumulable
    •Iceland volcano disrupts flights adore
    •Iceland volcano disrupts flights adventurist
    •Sport left grounded by volcano ablegates
    •Sport left grounded by volcano acedias
    •Sport left grounded by volcano aerolith
    •Sport left grounded by volcano aerophysics
    •Volcano ash affects air travel acroesthesia

    Lo scopo dei cyber criminali, per il momento, è quello di indirizzare gli utenti su negozi di farmaci online, ma non è affatto escluso che questa tipologia di spam possa essere interessata da ulteriori varianti per diffondere malware, piuttosto che per lanciare attacchi di phishing.
    È dunque opportuno prestare particolari attenzione a questo tipo di mail, soprattutto se provengono da mittenti sconosciuti che magari, per solleticare la nostra curiosità, promettono nuove foto o filmati esclusivi dell’eruzione. È inoltre ipotizzabile l’invio di mail di spam che propongono di informare gli utenti sulla disponibilità di voli aerei indirizzandoli su falsi siti internet delle varie compagnie o degli aeroporti.

  • NOVIT? ALLA FIERA CEBIT 2010: ANTISPAMEUROPE PRESENTA IL FILTRO WEB

    Hannover, 11/02/2010 – antispameurope da marzo immetterà sul mercato il Web-Filter- Service “In the Cloud”. Il Managed Service blocca siti web pericolosi e indesiderati senza installare hardware o software. Il servizio interesserà soprattutto le imprese che vogliono proteggere attivamente la loro rete aziendale contro i pericoli del web, trovando una soluzione conveniente ed efficace. antispameurope, professionista nella sicurezza web, finora conosciuta per i suoi filtri spam e servizi email, presenterà il nuovo Web Filter Service alla prossima fiera CeBIT 2010 ad Hannover all’inizio di marzo.

    Come normale che sia per i Managed Services, il filtro web non necessita né di installazione locale né di aggiornamenti. Infatti i dati web vengono deviati da antispameurope attraverso centri di raccolta sicuri a più livelli, dove vengono analizzati i contenuti potenzialmente pericolosi. Inoltre, antispameurope utilizza anche informazioni provenienti dall’elaborazione di email spam. “I link di siti web pericolosi vengono diffusi spesso via email. Dall’analisi di questi dati otteniamo preziose informazioni su siti web con contenuti potenzialmente pericolosi”, afferma Daniel Hofmann, Direttore Generale di antispameurope. Un sistema integrato di scanner virus è in grado di riconoscere se si stanno scaricando virus o trojan. I parassiti digitali vengono quindi bloccati prima di poter raggiungere la rete aziendale del cliente.

    “I criminali online tentano sempre più spesso di diffondere i loro contenuti pericolosi e illegali fra la popolazione” sostiene Daniel Hoffmann. Quello che per un utente privato è un rischio, per un’azienda rappresenta un pericolo serio con conseguenze molto costose. “Perdite di dati, danni d’immagine e richieste di risarcimento sono spesso il risultato degli attacchi dal web, che talvolta non vengono neppure notati!”

    Il nuovo Webfilter Service di antispameurope blocca anche l’accesso a pagine indesiderate: in questo modo i datori di lavoro possono regolare l’utilizzo di internet sul posto di lavoro, in modo tale che non vengano richiamati sul server aziendale contenuti illegali. Quali siano considerati contenuti illegali viene stabilito con l’aiuto di 15 tematiche, ognuna con 18 sottogruppi. Le autorizzazioni possono essere valide per tutti gli utenti, per gruppi di utenti configurabili liberamente o stabilite dettagliatamente per singoli utenti. Di fronte ad un blocco gli utenti possono richiedere che la pagina venga attivata, cosa che può essere confermata con un semplice click da parte dell’amministratore sul pannello di controllo e salvata nella whitelist. L’interfaccia basata sul web è lo strumento di comando consolidato per tutte le soluzioni di sicurezza, che i clienti di antispameurope conoscono già per il servizio e-mail.

    Le aziende possono ottenere anche informazioni preziose sull’utilizzo di Internet attraverso lo strumento integrato di statistica: le pagine web bloccate vengono elencate esattamente come le pagine visitate più frequentemente e ordinate per categoria. Tuttavia, in conformità con la tutela della privacy, sono disponibili solo le statistiche. Il servizio non permette di registrare l’utilizzo dei singoli utenti.

    Con il Webfilter Service, antispameurope si sviluppa ulteriormente, diventando un partner completo per i Managed Security Services. Continua Daniel Hofmann: “Nonostante il pericolo, le aziende non possono rinunciare ad Internet. Con le nostre soluzioni per la sicurezza delle email e del web proteggiamo i principali passaggi dagli attacchi alla sicurezza informatica delle aziende, in modo affidabile e soprattutto senza spese per i nostri clienti.”

    Chi siamo:

    I Managed Security Services di antispameurope proteggono l’infrastruttura informatica e i dati delle aziende, come firewall già impostati “in the Cloud”, oltre i limiti della rete interna aziendale. Le soluzioni SaaS possono essere utilizzate dalle aziende in tutti gli ordini di grandezza senza ulteriori software, hardware o manutenzione. L’offerta comprende filtri spam, filtri per virus, filtri web, archiviazione email, Continuity-Service e cifratura email automatica. Con il pannello di controllo di antispameurope, amministratori e utenti controllano i flussi di dati e le funzioni di tutti i servizi. Tutti i servizi offerti da antispameurope sono svolti in centri di raccolta protetti a più livelli e li rende disponibili 24 ore su 24.

    Per ulteriori informazioni consultate il sito www.antispameurope.it

    Contatti Stampa:

    antispameurope Italia

    Via Kravogl, 32-34

    I-39012 Merano (BZ)

    T: +39/0473-24.71.79

    F: +39/02-36.21.55.40

    E-Mail: [email protected]

  • G Data: cartoline di Natale con auguri e malware

    Mandare gli auguri di Natale ad amici e conoscenti attraverso cartoline elettroniche inviate via mail sta diventando sempre più popolare anno dopo anno. Ma, come sempre, le festività natalizie diventano un appuntamento fisso nell’agenda dei distributori di spam. Per questo G Data si aspetta un aumento significativo dello spam in coincidenza con il Natale e l’arrivo del nuovo anno. I cyber criminali usano e-card contraffatte o pagine web modificate all’uopo per distribuire malware ed infettare così i computer degli utenti per poi prenderne il controllo.

    Come da tradizione, gli spammer incrementano la loro attività in occasione di eventi speciali o vacanze annuali. Gli esperti di G Data hanno catalogato un numero molto elevato di varianti relative a cartoline elettroniche di auguri per Natale e per il nuovo anno.

    Ralf Benzmüller, Manager di G Data Security Labs: “Il numero delle e-card di auguri contraffatte non è cambiato in maniera rilevante rispetto all’anno passato, ma come sempre assistiamo a un aumento significativo delle stesse durante il periodo natalizio. I criminali online, infatti, puntano molto su questo mezzo per ottenere risultati dal momento che in questo periodo le persone sono più predisposte a cliccare, magari senza pensarci, su file allegati o link che rimandano a siti web di auguri.”

    Particolare attenzione al campo “oggetto”
    I veri provider di cartoline elettroniche di auguri mettono sempre il nome completo del mittente nell’oggetto della mail. Cartoline di auguri che provengono “da un amico” o “da un vicino di casa” o perfino “da un collega” o da qualsiasi altra fonte anonima dovrebbero essere ignorate e immediatamente cancellate. Errori di battitura e di grammatica nell’oggetto della mail o nel testo stesso sono un altro indizio chiaro della falsità del messaggio.

    Cancellare gli allegati e attenzione ai link
    In alcune mail la cartoline di auguri si presenta come un semplice file allegato. Queste e-card vanno immediatamente cancellate. I veri provider che offrono questo servizio non mandano mai cartoline di auguri sotto forma di allegato.

    Bisognerebbe fare attenzione anche a quelle mail che invitano a cliccare un link e quindi scaricare un file. I siti che possono apparire in questo caso, sebbene ad un primo colpo d’occhio possano sembrare normali, nascondono solitamente del malware che viene scaricato nel computer dell’utente.

    Un altro mezzo per infettare i pc di chi riceve una e-card è una richiesta di update del flash player, di vari mp3 player piuttosto che di un particolare codec. Una volta che viene aperta la falsa pagina web di auguri si apre di norma un pop up che invita a scaricare un update per determinati software. In questo caso non bisogna scaricare mai nulla perché gli update software genuini non si presentano via pop up e di norma si scaricano direttamente dal sito Internet del produttore.

    Siti infetti di e-card
    I rischi di infezione non si nascondono soltanto nelle cartoline inviate via mail. G Data ha scoperto anche un certo numero di siti internet infetti che propongono l’invio di cartoline di auguri. Tramite uno script mascherato presente nel sito il browser viene reindirizzato su un determinato server e quindi il Pc viene infettato con un’infezione di tipo drive-by.

    Le conseguenze di un’infezione
    In alcuni casi un virus o un cavallo di Troia possono infettare il sistema attraverso uno dei tanti varchi aperti e quindi registrare i dati personali dell’utente.
    In altri casi i computer possono essere inseriti all’interno di una botnet e quindi controllati da remoto dai criminali. In questo caso vengono a loro volta spesso utilizzati come mezzo per distribuire altro spam e malware.

    Suggerimenti per la sicurezza

    -Cancellare le e-card provenienti da mittenti anonimi senza neppure leggerle
    -E-card con numerosi errori di battitura o di grammatica vanno cancellate immediatamente
    -Cancellare le e-mail che presentano cartoline di auguri sotto forma di allegato
    -Non cliccare mai su alcun link presente nelle mail senza prima averne considerato le eventuali conseguenze
    -Effettuare l’upload di software solo direttamente dal sito del produttore e non attraverso pop up.

  • Hanno vinto gli spammer?


    Nonostante i continui record di spam a cui assistiamo, non tutti lo considerano un problema da prendere sul serio. Secondo uno studio condotto da antispameurope, circa il 67% degli intervistati dichiara di ricevere poco spam o di non riceverne affatto. Il provider di Managed Security Service ha condotto la ricerca su un totale di 670 visitatori di varie fiere ed eventi dedicati all’IT Security.

    Interessante in questo contesto è la diversa percezione degli intervistati. Infatti, se da un lato vi sono intervistati che considerano “poco tempo perso” fino a 10 minuti di lavoro al giorno per combattere lo spam e per la loro gestione; dall’altro, per altri, perdere anche pochi
    minuti al giorno è considerato “troppo”. Sul totale degli intervistati, il tempo dedicato a combattere lo spam è mediamente di 7 minuti, seppure vi siano punte di oltre 30 minuti al giorno.

    I risultati dello studio dimostrano che lo spam è considerato ancora da molti come fastidioso, ma non come un grave problema. I costi per le aziende però nel combattere lo spam sono ancora enormi. Facendo due calcoli si ottiene che vi è una perdita di circa 21 ore l’anno per dipendente: partendo da uno stipendio di 30 Euro/Ora, vi è un costo per
    dipendente/annuo di 630 Euro.
    Seppure si possa quindi presumere che nella stragrande maggioranza dei casi le imprese abbiano già adottato misure contro lo spam, il persistere di un alto numero di ore di lavoro indica che o i filtri installati sono inadeguati o che vi sia un elevato carico lavoro da parte dell’admin. Daniel Hofmann, Direttore Generale di antispameurope dichiara: “Le buone soluzioni lavorano per i clienti senza doversi occupare anche della manutenzione. E oggi come oggi non è più necessario vivere con spam “.

    http://www.antispameurope.it/images/stories/Stats/zeitaufwandfuerspam_web_it.jpg

    Immagine – Tempo perso quotidianamente dovuto allo spam: evidente percezione differente

    Chi siamo:

    antispameurope è una delle aziende leader nel settore managed e-mail security services. I servizi offerti da antispameurope hanno il vantaggio di non dover installare nessun software, nessun hardware e non necessitano di manutenzione, anche per i cellulari. I servizi sono molteplici: antispam, antivirus, firma digitale e archiviazione dati. Tutti i servizi vengono forniti attraverso diversi server sicuri di antispameurope attivi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, così come l’ufficio assistenza clienti. antispameurope offre i propri servizi non solo alle singole aziende, ma anche agli Internet Service Provider (ISP) ed altri specialisti del settore.
    antispameurope è costantemente alla ricerca di nuovi partner in grado di distribuire i suoi prodotti e grazie ai suoi elevati tassi di crescita nel mercato è in grado di offrire alti margini per i partner.

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