Tag: Slow Food

  • Consorzio Tutela Lugana DOC: impegni ed iniziative per una valorizzazione del vino

    Il Consorzio Tutela Lugana DOC ha un’agenda sempre più fitta di impegni e iniziative, a testimoniare il costante impegno elargito per diffondere la conoscenza di un prodotto tipico di ottima qualità. A testimonianza di ciò, la partecipazione, per la prima volta al Vinexpo di Bordeaux, evento di riferimento mondiale che riunisce tutti gli operatori del settore vini e distillati dal 16 al 20 giugno, è stata un successo. Il Lugana, quale DOC, è stato apprezzato dai professionisti del settore molti provenienti da paesi quali: Belgio, Sati Uniti, Canada e Cina.

    Ma il Lugana è anche un territorio di grande valore e di una cultura carica di storia e passione, da qui l’impegno con una serie di incontri con giornalisti italiani e esteri: a inizio del mese di giugno si è svolto un Tour del Lugana, con la visita di alcune cantine produttrici, mentre al rientro da Bordeaux il Consorzio ha ospitato importanti testate. I giornalisti del Gambero rosso, l’Espresso, Vini Buoni del Touring, Slow Wine di Slow Food hanno potuto degustare il Lugana nelle sue varie declinazioni. Oltre alla carta stampata si vuole coinvolgere anche il mondo della rete, nasce così una collaborazione con Wine Surf, un’esauriente testata in internet sul mondo enogastronomico curata da Carlo Macchi. Nei paesi stranieri possiamo trovare articoli pubblicati su testate che vanno dalla tedesca Der Feinschmecker alla danese Vinbladet.

    Ma non solo di attività promozionale si occupa il Consorzio: fra un paio di mesi inizierà la vendemmia, proprio per prepararsi a questo importante evento annuale la filiera del lugana si incontrerà martedì 30 luglio alle ore 18 presso la Cantina Cà Lojera di Rovizza di Sirmione. L’incontro sarà utile anche per confrontarsi in argomenti quali le giacenze i prezzi di mercato e la filiera.

    www.facebook.com/consorzioluganadoc

    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
    tel. 0456171550
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • PRESENTATO CON SUCCESSO IN CONFERENZA STAMPA GUSTO – BIENNALE DEI SAPORI E DEI TERRITORI.

    Un’identità precisa: il cibo è una parte importante dell’identità culturale e delle tradizioni e come tale va valorizzato. Europa ed Oriente nella mission della manifestazione.

    Una quattro giorni di presentazioni gourmet, conferenze, degustazioni, laboratori, dimostrazioni, showcooking ed Eventi Fuori Salone che trasformeranno Venezia nella capitale del GUSTO.

    Venezia 19 giugno 2013 – Si è svolta in mattinata in Sala Pedenin di Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, la conferenza stampa di presentazione della nuova manifestazione GUSTO – biennale dei sapori e dei territori, che si svolgerà dal 26 al 29 ottobre presso il Venezia Terminal Passeggeri.

    La conferenza è stata aperta dal benvenuto del Presidente dell’Associazione Venezia Cultura Natura, Gianni Gobbato che con Tvexpress eventi è organizzatore della manifestazione, e nell’ordine sono intervenuti, il testimonial della manifestazione GianMarco Tognazzi, il Presidente di Slow Food Edizioni Gigi Piumatti, l’Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Venezia, Carla Rey, l’Assessore alle Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia Lucio Gianni e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato.

    Il Presidente di Venezia Cultura Natura Gianni Gobbato, dopo aver introdotto e ringraziato i relatori e il pubblico presente, ha presentato il nuovo “prodotto” del panorama degli eventi veneziani, che non sarà solo una manifestazione fieristica biennale, ma un “brand” che permetterà di sviluppare, in altri momenti, iniziative di valorizzazione e promozione del territorio nazionale e dei suoi prodotti. Ha poi sottolineato come Gusto nasca per rafforzare l’idea, che un buon prodotto, la sua qualità, la sua salubrità è tale se deriva da un territorio sano, un territorio tutelato. Una manifestazione rivolta agli operatori, ma anche al pubblico che ospiterà un mix di iniziative rivolte in maniera specifica agli operatori con incontri professionali, convegni specializzati, ma anche rivolte al pubblico interessato a conoscere e ad imparare divertendosi. “Prevediamo 120/130 espositori, provenienti da tutta Italia e da aree limitrofe come Slovenia, Carinzia, Croazia – prosegue – e oltre 30.000 visitatori con il coinvolgimento di Enti e Istituzioni di primo piano a livello locale e nazionale”. Saranno presenti Slow Food con oltre 800mq espositivi, l’Unione Cuochi della Regione Veneto, sostenuta dalla Federazione Italiana Cuochi; già siglata la collaborazione con Zanussi Professional, con importanti catene alberghiere quali Starwood e Orient Express e con l’eccellenza di Santi Catering. Grazie alla professionalità di Trinit International Trading, e dell’Accademia Mediterranea delle Tradizioni Agroalimentari sarà allestito un importante spazio espositivo di oltre 20 qualificate aziende, e la presenza di Buyer stranieri da tutta Europa e dall’area mediterranea: “Perché andare in Europa se ti portiamo L’Europa a Venezia” ha lanciato come slogan. Uno sguardo all’oriente lo offre la presenza di un’importante delegazione di operatori cinesi, organizzati dallo studio Soraru’ che ha stretto un accordo con Gusto quale ambasciatore del buon cibo italiano in Cina. Gusto – continua – non dimentica di gettare uno sguardo alla contemporaneità con l’evento dedicato all’e-commerce grazie alla collaborazione dell’azienda Arvato. Ha chiuso l’intervento ringraziando La Coldiretti, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confederazione Nazionale Artigiani, Istituto Italiano Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo Germanica, la Camera di Commercio Austriaca e il Ministero dello Sviluppo Economico.

    La parola passa a GianMarco Tognazzi, testimonial della manifestazione, che raccoglie con orgoglio il suo compito così vicino anche alla sensibilità del padre, non solo un grandissimo attore, ma anche un amante della buona cucina, del territorio e dei suoi frutti. Ugo Tognazzi già nel 1970 parlava di “ritorno al biologico” in tempi in cui “ancora si dovevano scoprire i supermercati”. Un testimonial “all’altezza” – parole sue – che si occupa dell’azienda di famiglia, “La Tognazza Amata”, che è legata alla purezza del prodotto, alla riscoperta dei valori più genuini. All’interno della manifestazione proprio con La Tognazza ci saranno tre diversi momenti “avvelenerò tutto con uno showcooking con lo chef Fabio Campoli” – sostiene ridendo – “e presenterò una raccolta di filmati intimi, inediti e non, tratti dalla raccolta privata della famiglia Tognazzi ed incentrati sulla figura di Ugo Gastronomo ed infine lancerò in esclusiva nazionale il vino riserva il “Conte Mascetti” “. Ha concluso con un’ultima notizia bomba “in collaborazione con Gusto siamo già al lavoro per riuscire a presentare il film “Il ritratto di mio padre” in occasione della Mostra del Cinema”.

    Gigi Piumatti, Presidente di Slow Food Editore, ha preso la parola ringraziando la manifestazione per l’opportunità di avere finalmente Venezia come territorio d’azione, città che ha visto lo svilupparsi dei primi orti/presidi del territorio italiano. Presenteremo diverse iniziative – ha proseguito – di cui la più importante è la presentazione nazionale della guida “Slow Wine 2014”, realizzeremo diversi Laboratori del gusto, un grande padiglione con il mercato dei produttori e un’enoteca per la degustazione dei vini. Essenziale – ha continuato – è l’affinità elettiva che ci lega a questa manifestazione che guarda alla salvaguardia del territorio attraverso la produzione sostenibile.

    Carla Rey, Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Venezia, ha sottolineato da subito il valore aggiunto che la manifestazione rappresenta per la città di Venezia “è un bel segnale che siano presenti tutte le istituzioni per un evento enogastronomico che è un richiamo alla storia, al valore turistico, ma soprattutto economico – ha posto in evidenza – in quanto il cibo è un attrattore turistico. È inoltre una bella opportunità di spinta a tutto quel settore delle attività produttive che ha molto da dare”.

    Lucio Gianni Assessore alle Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia è intervenuto sottolineando la sintonia che da subito si è creata tra le amministrazioni per dare delle risposte che siano concrete “la provincia di Venezia è la prima per presenze turistiche nel territorio Veneto, una città che mette sotto la lente d’ingrandimento l’attenzione per il territorio e le eccellenze gastronomiche. Incontrare in uno stesso luogo tutte le eccellenze, italiane ed estere, – ha proseguito l’Assessore – è un’occasione imperdibile.”

    L’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato ha chiuso la conferenza stampa congratulandosi con l’organizzazione per l’iniziativa e per l’azzeccata scelta del testimonial. Il Veneto è una Regione che basa molta parte della sua economia sul turismo, e del turismo l’eno-gastronomia è un volano e portatrice di innovazione nel territorio. Cultura, enogastronomia e turismo – ha sottolineato in chiusura – sono tre importanti perni di sviluppo e come tali devono andare di pari passo, per questo motivo manifestazioni come Gusto devono ricevere il giusto supporto e la giunta spinta da parte delle istituzioni.

  • Verona diventa slow anche con l’asparago, signore in tavola

    L’occasione, infatti, è una serata di valorizzazione di questo ortaggio organizzata a Pastrengo, l’11 maggio presso il ristorante Hotel La carica (www.lacarica.com) alla presenza di Marco Brogiotti, presidente Slow Food Veneto, Claudio Rama, presidente Confcommercio comprensorio Baldo Garda, Luigi Frigotto Assessore Provinciale politiche agricole, Emidio Bedendo Presidente Consorzio Valorizzazione Asparago di Verona. Sarà presente inoltre Adrian Dimache Segretario Generale Camera Commercio Italo Rumena, con cui il sistema veronese sta da tempo collaborando con iniziative di cooperazione e promozione dei prodotti agroalimentari. “Attraverso le condotte locali – spiega Marco Brogiotti – Slow Food Veneto vuole valorizzare la qualità organolettica di questo asparago sensibilizzando cuochi e consumatori all’utilizzo di un prodotto fresco proveniente da un territorio sano, un prodotto la cui bontà e qualità passa attraverso metodi di coltivazione sostenibili e fortemente legati alla storia e alla cultura del territorio, così da riconoscere il giusto valore economico e quindi remunerare adeguatamente sia il produttore che il ristoratore. Il territorio è un elemento da salvaguardare, un biglietto da visita, un punto di forza che va tutelato e rispettato”. A sostegno di questa valorizzazione, e grazie all’attività della condotta Slow Food Monte Baldo, presieduta da Enrico Olioso, anche lui presente alla serata, da quest’anno entra in scena la Comunità del cibo dedicata all’asparago, organismo che riunisce i soggetti che operano nell’asparago e che si impegna a sostenere la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni. La serata sarà condotta dal padrone di casa Claudio Rama: “Siamo orgogliosi che questa coltura sia diventata una delle maggiori della Provincia. Con gli chef di questo territorio abbiamo lavorato all’innovazione sulle ricette, con accostamenti e modi di degustazione originali rispetto alla tradizione culinaria, raggiungendo risultati importanti per i nostri produttori ma soprattutto per i consumatori”. Per l’occasione Emidio Bedendo, presidente del Consorzio per la tutela e valorizzazione degli Asparagi di Verona, realtà che raggruppa oltre il 70 per cento dei produttori di asparagi della provincia scaligera, illustrerà ai presenti con immagini, e con i semi stessi del prodotto, il ciclo vitale dell’asparago, frutto di un impegno con la natura di centinaia di milioni di anni, nati dall’unione di acqua, terra, aria e calore. “Gli Asparagi – racconta Bedendo – sono al centro dell’attenzione di una vastissima comunità di ricercatori del gusto, che ne apprezzano le caratteristiche per tutta la durata della stagione. Dal aprile a giugno, come vuole la tradizione, prosperano sotto il piano dei ricchi campi che vanno da Rivoli ad Arcole”. La cena in programma è disponibile su www.aspatiragodiverona.it al quale è stato affiancato il profilo facebook /dallaterraallatavola per i vostri “Mi piace”.

  • Hispellum a Cheese 2011 by Slow Food

    Protagonisti di questo laboratorio saranno la Mozzarella di bufala, la Robiola di Roccaverano, il Murazzano e la Feta, presentati nell’innovativo abbinamento in degustazione con l’olio extra vergine Terre Rosse di Hispellum (www.hispellum.com).

    Il laboratorio verrà condotto dal prof. Cristiano de Riccardis, docente nazionale dei Master of Food dell’Olio e dei Formaggi, nonché docente di Cheese Tasting presso i Master dell’UniSG.

    L’appuntamento è a Pollenzo, in Piazza Vittorio Emanuele, sabato 17 settembre alle 14.00.

    Vi aspettiamo numerosi!

  • Nuova edizione del corso “Aiuto Cuoco” in partenza il 28 Novembre 2011: aperte le iscrizioni

    Completate con successo le iscrizioni all’edizione di Settembre del corso “Aiuto Cuoco”, la Chef Academy di Terni apre le iscrizioni per soli 9 studenti alla nuova edizione in programma per il 28 Novembre.

    Il corso consente di acquisire una qualifica professionale legalmente riconosciuta e rappresenta una importante opportunità per entrare nel mondo della ristorazione professionale.

    Il corso ha una durata di due mesi ed offre gli studenti una concreta opportunità occupazionale grazie alla possibilità di svolgere una esperienza di stage (dai 2 ai 4 mesi), che potrà essere svolto in uno tra i più prestigiosi ristoranti/hotel convenzionati con Chef Academy su tutto il territorio nazionale.

    I ristoranti ed alberghi selezionati, tutti di altissimo livello, offrono ai corsisti sostanziosi benefit (tra cui l’interesse alla prosecuzione del rapporto al termine dello stage, vitto, alloggio, rimborsi spese), consultabili in dettaglio sul sito www.chefacademy.it al link stage.

    Il corso viene organizzato in collaborazione con Slow Food – Terre dell’Umbria Meridionale e con il supporto di prestigiosi partner. Il calendario delle lezioni prevede un impegno dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 13 e al termine del corso verrà svolto un esame di qualifica alla presenza di una commissione pubblica per il rilascio della qualifica professionale.

    Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.chefacademy.it o contattare la Chef Academy a Piazza Clai, 19 – Terni al numero 0744 423118.

  • Al via a settembre una nuova edizione dei corsi di cucina della Chef Academy di Terni.

    La Chef Academy di Terni in collaborazione con Slow Food – Terre dell’Umbria Meridionale e Unione Regionale Cuochi Umbri (U.R.C.U.), avvierà a settembre presso il Ristorante Artieri di Terni, una nuova edizione del corso di cucina rivolto a tutti coloro che intendono apprendere ed applicare in cucina i segreti di chef professionisti. Il corso prevede l’elaborazione di 2/3 ricette per ogni lezione e verranno realizzati tutti i piatti di un menù completo (dagli antipasti ai dolci). Al termine della lezione le pietanze elaborate potranno essere asportate dagli studenti. I corsi sono aperti a tutti coloro che intendono diventare professionisti del settore o che semplicemente intendono alimentare la propria passione per la cucina.


    Ai partecipanti verrà rilasciato una qualifica professionale legalmente riconosciuta (Art. 14 Legge 21/12/1978 n. 845) e sono previste dotazioni di eccellenza che rimarranno agli studenti al termine del corso (divisa professionale completa da chef, set di coltelli, collana dvd di approfondimento, libri di testo, ricettario elaborato nel corso). Inoltre durante le attività formative sono previste lezioni specialistiche a cura dei partners e visite tecniche guidate presso strutture di eccellenza.

    Per consentire concrete opportunità occupazionali, al termine dei corsi è prevista la possibilità di svolgere uno stage (facoltativo e gratuito) da realizzare a scelta del partecipante e della Chef Academy, in uno tra i più prestigiosi ristoranti/hotel convenzionati con Chef Academy su tutto il territorio nazionale.


    I ristoranti ed alberghi selezionati, tutti di altissimo livello, offrono ai corsisti diversi benefit (tra cui l’interesse alla prosecuzione del rapporto al termine dello stage, vitto, alloggio, rimborsi spese), consultabili in dettaglio sul sito www.chefacademy.it al link stage.


    Il gruppo classe è costituito da non più di 10 allievi, pertanto gli interessati ad iscriversi sono invitati a contattare rapidamente per bloccare uno dei posti disponibili.

    Scadenza iscrizioni luglio 2011 fino ad esaurimento posti.Per ulteriori informazioni sui corsi della Chef Academy è possibile consultare il sito www.chefacademy.it o telefonare al numero 0744 423118.


  • L’Azienda Agraria Hispellum a Slow Fish

    Buono, pulito, giusto.

    E’ questa la filosofia di Slow Food che perfettamente si sposa con quella dell’Azienda Agraria Hispellum, un’ azienda giovane e determinata nella produzione di un’ eccellenza, l’ olio extra vergine d’ oliva Terre Rosse, monocultivar moraiolo.

    Buono perché le caratteristiche organolettiche di questo prodotto sono superiori. L’ingrediente principe sono le olive di moraiolo, coltivate nel piccolo ed esclusivo territorio di Spello e raccolte appena invaiate, quando presentano il massimo grado di fruttato, un’altissima concentrazione di polifenoli, di gran lunga superiore alla media, e il minimo valore di acidità. Il nostro olio è un prodotto naturale, in cui non sono presenti conservanti né additivi, ma solo la spremitura di olive sane. Il suo sapore vi trasmetterà la calma dei nostri oliveti, delle nostre dolci colline e il suo colore verde smeraldo sarà difficile da dimenticare. E’ un prodotto destinato a creare il piacere, diritto di ognuno, sia fisico sia mentale.

    Pulito perché l’olio Terre Rosse è prodotto rispettando l’ambiente e la biodiversità promuovendo un’agricoltura biologica e biodinamica volta allo sviluppo del micro ambiente dei terreni nei quali sono partecipi numerose erbe selvatiche e animali autoctoni a pascolare, ricreando così un ecosistema naturale a vantaggio di tutti. Il risultato è la produzione di un olio diverso, socialmente responsabile, ecocompatibile, migliore per quanti lo consumeranno e troveranno tutte queste attenzioni nei loro piatti. E’ l’espressione del nostro clima, del know-how di persone che lavorano e amano la propria terra da generazioni. E’ il territorio che si esprime attraverso le peculiarità esclusive e irripetibili del monocultivar moraiolo Terre Rosse, perché l’ ulivo è la nostra storia, l’ espressione della nostra cultura e la valorizzazione delle nostre tradizioni, di cui l’ olio è il prodotto originario per eccellenza. Le certificazioni istituzionali ed etiche lo testimoniano.

    Giusto perché alla base della produzione di questa eccellenza ci sono la dignità e il rispetto. Per i lavoratori, per la loro retribuzione e per l’ importanza che meritano, riponendo quotidianamente dedizione e sacrificio nel proprio lavoro. Con passione. Ci impegniamo costantemente per migliorare e assicurare il massimo controllo di tutte le fasi della filiera, informando i consumatori, perché acquistare un olio che ha un prezzo troppo basso per essere vero, probabilmente non è vero. E’ una questione di valori.

    L’ extra vergine d’ oliva Terre Rosse, monocultivar moraiolo, sarà presentato a Slow Fish a Genova dal 27 al 30 maggio presso il Padiglione B – Primo piano – B48 e compirà un viaggio del sapore e del sapere, multiforme, poliedrico, trovando ampio respiro ed esaltazione nelle cucine creative degli chef nei Teatri del Gusto e nelle degustazioni che verranno presentate il 28 maggio nello stand Hispellum dalla foodblogger Sandra Salerno di untoccodizenzero.it.

    Un prodotto pregiato, raffinato, eclettico, autentico, di qualità assoluta ed inconfutabile, del quale possiamo garantire la tracciabilità perché siamo artigiani dell’olio.

    Gli appuntamenti con Terre Rosse Hispellum ai Teatri del Gusto di Slow Fish 2011:

    Venerdì 27 maggio, h. 16 piano terra – sala Teatro: Com’è Rotondo il mare, Michele Rotondo della Masseria Petrino (Ta)

    Venerdì 27 maggio, h. 19 piano terra – sala Teatro: Flavio ama il pesce, Flavio Costa dell’Arco Antico di Savona

    Sabato 28 h. 13:00 piano terra – sala Teatro: Carmelo Chiaramonte: un pesce per amico, Carmelo Chiaramonte, lo “chef errante” ragusano

    Sabato 28 h. 16:00 piano terra – sala Teatro:«How long is yours?» ovvero «Di che taglia sei?», Mehmet Gürs, chef del Mikla di Istanbul.

    Sabato 28 h. 19:00 piano terra – sala Teatro: Il mare d’Irlanda secondo Aidan Macmanus, Aidan Macmanus del ristorante King Sitric, penisola di Howth, baia di Dublino.

    Domenica 29 h. 13:00 piano terra – sala Teatro: Un tuffo in Bretagna con Mr Goodfish, Gaël Orieux, ristorante Auguste, Parigi.

    Domenica 29 h. 16:00 piano terra – sala Teatro: Luciano Zazzeri e il mare nel cuore, Luciano Zazzeri del ristorante La Pineta di Marina di Bibbona (Li)

    Domenica 29 h. 19:00 piano terra – sala Teatro: Manjit Gill e la grande cucina di pesce, Manjit Gill, chef ambasciatore della cucina indiana nel mondo.

    Lunedì 30 h. 13:00 piano terra – sala Teatro: Stefano Ciotti: tra la romagna e il mare, Stefano Ciotti del Vicolo Santa Lucia di Cattolica (Rn)

    Lunedì 30 h. 16:00 piano terra – sala Teatro: Moreno Cedroni: omaggio a Portonovo, Moreno Cedroni de La Madonnina del Pescatore a Senigallia (An)

  • L’arte di vivere slow

    Il 10 dicembre Slow Food ha festeggiato il Terra Madre Day in tutto il mondo: tantissime iniziative ed eventi con lo scopo di promuovere la cultura del mangiare bene. Questa è una vera e propria filosofia, una scelta di rispetto verso se stessi e verso la natura nonchè verso le tradizioni che rischiano di essere smarrite. Dopo l’era del fast food, è ritornata quindi l’era del cibo lento, preparato e assaporato con cura e con amore, rispettando i tempi che sono necessari per realizzare un piatto e per gustarlo. E, di contro ai numerosi fast food sparsi in giro per il mondo, esistono anche molti locali che promuovono lo stile di vita slow, il piacere e la qualità nel cibo così come nelle relazioni. Uno di questi è il Gran Caffè La Caffettiera di Napoli, in Piazza dei Martiri, storica caffetteria e lounge bar che è simbolo del lifestyle napoletano per il suo ambiente raffinato e sobrio, il culto del caffè e l’amore per il cibo di alta qualità. L’enogastronomia italiana qui è di casa: il locale infatti ha una partnership con alcuni dei suoi più grandi nomi, come Moet & Chandon, Ferrari, Kimbo, Negroni, e con questi hanno luogo periodicamente manifestazioni ed eventi legati alla gastronomia di alto livello. L’ultimo in ordine di tempo è stato il Tour Negroni “Momenti d’autore” presso il Temporary Cafè Store accanto alla caffetteria. Qui vengono presentate delle proposte di gourmet innovative, con un’offerta che varia ogni 30 giorni: durante il tour Negroni è stato presentato il panino d’autore “Elogio Campano” dello chef Agostino Iacobucci.

  • La miglior caffetteria nel cuore di Napoli

    I locali di Napoli hanno uno speciale fascino, che viene dal fatto di trovarsi un una delle città più belle d’Italia e con una tradizione enogastronomica rinomata in tutto il mondo; una città in cui i profumi del cibo ti investono per strada e ti invitano a sederti e godere un attimo di relax e benessere. Uno degli aromi più caratteristici che può capitare di avvertire camminando per le vie di Napoli è senza dubbio quello del caffè, spesso mescolato al profumo caldo e avvolgente della pasticceria. E il luogo migliore, allora, per gustare questo caffè (magari accompagnato da un cornetto) è senza dubbio il Gran Caffè La Caffettiera, storica caffetteria a Piazza dei Martiri, in pieno centro storico e a due passi dal mare. La quale non è certamente una semplice caffetteria, ma è molto di più: lounge bar in cui è possibile apprezzare un’alta cucina affidata ai migliori chef; in cui è possibile usufruire di un raffinato servizio di catering e banqueting per cerimonie, e in cui si svolgono regolarmente eventi culturali legati alla migliore gastronomia. Nel Gran Caffè La Caffettiera si coltiva infatti il gusto del mangiare bene, delle grandi produzioni gastronomiche d’Italia, del palato come piacere e cultura. Grandi nomi come Slow Food, Negroni, Ferrari, Kimbo, Moet & CHandon sono partner ed ospiti de La Caffettiera per eventi e serate culturali. La caffetteria dispone anche di una briefing room e di uno splendido chiostrino vanvitelliano.

  • Gusto e tradizione del caffè

    Caffè e pasticcini: non c’è cosa migliore per prendersi una pausa soprattutto a metà mattinata quando si è più stanchi a lavoro, o per fare due chiacchere e socializzare con colleghi ed amici che si sia o meno all’università. Tutti riconosciamo il valore di una tazzina di caffè, l’importanza di un dolce momento di relax, quando siamo troppo stressati o pressati dalle incombenze e dalle difficoltà. A Napoli, poi, il caffè è soprattutto un rito, una piccola tradizione oltre che un’abitudine da condividere. E’ pre questo che fino ad alcuni anni fa’ esisteva l’abitudine del “caffè sospeso”: si entrava in un bar, si ordinavano due caffè, uno per sè e l’altro per lo sconosciuto che sarebbe arrivato subito dopo. Un modo per pensare agli altri con gusto ed emozione. Si tratta, purtroppo di una tradizione ormai perduta, un ricordo nella frenetica società di oggi.
    Rimane il caffè: da soli o in compagnia non è davvero possibile rinunciare a questo fondamentale momento di relax, magari circondati dalla bellezza e dall’eleganza di locali stupendi come quelli del Gran caffè La Caffettiera, storico lounge bar e caffetteria di Napoli, che si trova a Piazza dei Martiri, a pochi passi dal centro storico e dal mare.