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  • Antonello De Pierro e Bobby Solo omaggiano Papa Francesco al Piper


    Grande partecipazione per il tributo a Bergoglio, organizzato da Maximo De Marco e Angelo “Ciccio”Nizzo a Roma

    Roma – Si è rivelata un immenso successo la serata dedicata a Papa Francesco, svoltasi l’altra sera presso lo storico Piper di Roma, il tempio della musica beat, che è stato il trampolino di lancio per artisti come Patty Pravo, Rita Pavone e Renato Zero.

    L’evento, denominato “Francisco Ensemble”, è stato organizzato dal poliedrico cantante e regista Maximo De Marco, con la fondamentale e imprescindibile collaborazione del più noto dei p.r. italiani Angelo “Ciccio” Nizzo, è stato un tributo artistico a Papa Bergoglio, intervallato da speranzosi messaggi fede profonda che il rivoluzionario pontefice pronuncia durante i suoi interventi pubblici. Un suggestivo appuntamento a cui non sono voluti mancare tanti personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica, la maggior parte dei quali si è succeduta sul palco, a iniziare dai giovani artisti particolarmente distintisi nei talent show, quali Thomas Grazioso, Luca Napolitano, Manuel Aspidi, Ruben Mendes e Andrea Di Giovanni di “Amici” , Daniele Coletta di “X Factor” , Francesco Guasti di “The Voice”, Maurizio Lipoli di “Ti lascio una canzone” e la trionfatrice di “The Voice of Italy 2013” Elhaida Dani. La conduzione è stata affidata all’attore David Sef e a una ritrovata simpaticissima Flavia Vento, mentre per gestire i momenti più suggestivi è stato lo stesso De Marco ad afferrare le redini dell’evento, regalando momenti emotivi di grande intensità con varie testimonianze di fede. Ed ecco alternarsi sul palco un sempreverde e particolarmente in forma Bobby Solo, accolto da un’esplosione di dilagante entusiasmo e applausi scroscianti, che si è esibito interpretando magistralmente l’arcinoto successo “Una lacrima sul viso”, e Stefano Sani, che ha solleticato le corde amarcord dei presenti modulando la voce sulle note del suo evergreen “Lisa se n’è andata via”. E ancora una sempre conturbante e affascinante Carmen Russo con l’inseparabile Enzo Paolo Turchi, l’étoile Giuseppe Picone e la grande attrice Antonella Ponziani. Particolare interesse e curiosità ha prodotto tra pubblico e addetti ai lavori la presenza del giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, che a oggi figura al 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul webhttp://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, giunto insieme alla brava e bella conduttrice Rai Daniela Miniucchi. De Pierro, ex direttore e voce storica di Radio Roma, era sceso l’ultima volta nel locale di via Tagliamento nel 2008, quando condusse una lunga maratona di spettacolo e premiazioni, in occasione del party organizzato per festeggiare i 10 anni della sua trasmissione radiofonica “La radio dei vip”, un evento passato alla storia della mondanità capitolina per l’altissimo numero di vip presenti, mai visto prima, tra cui figuravano proprio Maximo De Marco, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi e Antonella Ponziani. Ad applaudire all’indimenticabile momento di fede e spettacolo dell’altra sera c’erano anche il bravissimo Agostino Penna, la bellissima ex modella e ora affermata make up artist Sabrina Isidori, la splendida conduttrice Serena Gray, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, Giorgio Ceccarelli, Elisabetta Viaggi e la nota inviata di Gente Vip Giusy Genovese.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • De Pierro rende omaggio a Giovanni Paolo II visitando la mostra di Gardini


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso la Casa delle Letterature di Roma congratulandosi con l’amico fotografo per le splendide opere realizzate sul Pontefice santificato

    Roma – La Casa delle Letterature di Roma, in piazza dell’Orologio, a due passi da Piazza Navona, ospita in questi giorni la mostra fotografica “Giovanni Paolo II – Il Grande Uomo”, una raccolta di 45 scatti dell’abile e talentuoso fotoreporter Fazio Gardini, allestita proprio in concomitanza con la canonizzazione di Papa Wojtyla, assieme a Papa Roncalli, con la città invasa da una mole impressionante di pellegrini giunti da ogni parte del pianeta per partecipare a quest’evento epocale per tutto il mondo cattolico. L’esposizione racconta i momenti toccanti, che vanno dalla scomparsa fino ai funerali dell’amato Pontefice, avvenuti sei giorni dopo l’8 Aprile del 2005 a Piazza San Pietro. Frammenti di storia immortalati da un obiettivo guidato dall’occhio esperto di Gardini, capace di cogliere frangenti unici e suggestivi da consegnare al futuro, sotto forma di straordinarie pagine fotografiche, in cui l’arte si mescola con la circostanza temporale, per partorire capolavori di rara maestria.

    La cerimonia fu officiata dal cardinale Joseph Ratzinger in quanto decano del Collegio cardinalizio. Presenti in piazza molti capi di stato e di governo e rappresentanti di tutte le religioni. La salma del Pontefice venne esposta all’interno della Basilica di San Pietro per alcuni giorni e ricevette l’omaggio di una folla di oltre 3 milioni di fedeli, che, durante tutto il giorno e tutta la notte precedente al funerale, attese con pazienza il proprio turno lungo una coda che raggiunse fino a cinque chilometri di lunghezza ed un tempo di attesa che superò le venti ore. Il 28 aprile successivo, Papa Benedetto XVI concesse la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte, per l’inizio della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. La causa fu aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la diocesi di Roma.

    Gardini ha scattato le foto nel momento in cui era appena giunto a Roma da un piccolo paese di Reggio Emilia. Ha fatto sosta a San Pietro per ben 10 giorni consecutivi dal 30 Marzo all’8 Aprile 2005, non separandosi mai dalla sua macchina fotografica, dormendo nel suo sacco a pelo e lavandosi nella fontana del Bernini. Come da lui stesso affermato, per la prima volta nella sua vita ha scattato commuovendosi per via della fortissima emotività che regnava nella piazza. Ha osservato i fedeli e la loro partecipazione nell’abbraccio collettivo che li teneva stretti. Un evento epocale in cui un fiume in piena di pellegrini formava una processione ordinata e silenziosa. Ore ed ore in attesa del proprio turno per poter salutare Pontefice. Giorno e notte non si distinguevano in quell’evento che tutto il mondo seguiva. Ha cercato di cogliere le emozioni di quella gente: devozione, mestizia, speranza.

    Alla mostra ha partecipato anche il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che ha voluto rendere omaggio al Papa santificato e soprattutto congratularsi con l’amico Gardini per le incredibili opere realizzate. Sempre in pole position quando si tratta di sostenere testimonialmente iniziative artistico-culturali De Pierro, che ad oggi figura al 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul webhttp://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, ha dichiarato: “Sono felice e onorato di essere qui oggi per due motivi. Indubbiamente per rendere omaggio alla memoria di un pontefice che, al di là delle opinioni soggettive, ha segnato una svolta epocale nella Chiesa, favorito anche dal lungo pontificato e dallo sviluppo tecnologico, che gli hanno permesso di viaggiare molto e di travalicare frontiere mediatiche fino ad allora impensabili, il tutto a vantaggio di una figura rappresentativa più vicina e tangibile per i fedeli, un percorso che sta giungendo a compiuta concretizzazione grazie all’incredibile opera dell’attuale Papa Francesco. In secondo luogo per sostenere la commendevole iniziativa di Fazio, che ha creduto fortemente in questo progetto espositivo, e infatti me ne aveva parlato più volte, e oggi è riuscito a realizzarlo, permettendo a noi tutti di godere del meraviglioso messaggio che si irradia dalle sue incantevoli opere, di grande valore artistico”

    Tra gli altri ospiti che hanno visitato e apprezzato la mirabolante esposizione, restandone emotivamente rapiti, le attrici Isabel Russinova , Marina Pennafina ed Elisabetta Pellini, il costumista Francesco Crivellini, lo stilista-astrologo Massimo Bomba, Massimo Arsetti, Gaia Maschi Verdi, Elisabetta Viaggi, Antonio Paris, Raffaella Salato, Gian Piero Ventura Mazzuca, Katya Marletta, Gisella Peana, Emilio Sturla Furnò, Gianfilippo Chiarello, Giulia Calenda Tavani, Gabriella Chirarappa e un’indefessa Patrizia Santangelo, che ha apportato un notevole e indispensabile contribuito all’organizzazione della rassegna.

    (Foto di Patrizia Santangelo)

  • Hotel Nazionale Roma, a pochi passi dall’arte

    Roma, città eterna, ospita la bellezza nel suo genere. Importanti musei, come quelli Capitolini, i Mercati di Traiano, il Maxxi, Ara Pacis, Polo Museale della Sapienza, Palaexpo e le Scuderie del Quirinale, sono mete ambite dalle migliaia di turisti appassionati di arte e bellezza. Proprio nella notte dei musei, Roma, ha visto un afflusso di 270mila visitatori.

    L’Hotel Nazionale Roma offre la possibilità di soggiornare a pochi passi dalle bellezze della città e dalla storia racchiusa all’interno dei suoi musei.

    Affacciato su Piazza Montecitorio, una delle principali piazze romane, l’Hotel Nazionale Roma offre un ottimo contatto tra le bellezze della città e la tranquillità che ne deriva dai suoi spazi riservati.

    A pochi passi dall’Hotel, infatti, sono situati importanti tesori come il Pantheon, la famosissima Fontana di Trevi, Piazza Spagna, Piazza Navona, Piazza del Popolo e il Vittoriano.

    La posizione strategica, il comfort e l’eleganza degli ambienti offerti fanno dell’Hotel Nazionale Roma un’ottima meta per tutti coloro che vogliono trascorrere qualche giorno immersi nel relax a poca distanza dalle bellezze offerte dalla “Città Eterna” .

    Hotelnazionale.it

  • Uil Polizia in Autocentro tra mobbing e poliziotti addestrati a metà


    Dopo la verifica semestrale l’associazione di categoria fa emergere alcuni elementi che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei cittadini

    Roma – Si è svolto l’altro giorno, presso l’Autocentro della Polizia di Stato capitolino, l’incontro finalizzato alla verifica afferente al primo semestre dell’anno in corso, in ottemperanza ai dettami imposti dall’articolazione normativa dell’Accordo Nazionale Quadro del 31 luglio 2009.

    Il consesso, a cui hanno partecipato i sindacati più rappresentativi dell’amministrazione della pubblica sicurezza, ha fatto emergere una sostanziale e unanime espressione di apprezzamento per ciò che attiene all’adempienza contrattuale inerente alle codifiche dell’apparato prescrittivo in esame. I rappresentanti della Uil Polizia presenti, pur manifestando una lapalissiana associazione al corale positivismo valutativo rispetto al commendevole impegno palesato dalla direzione, nella persona del dottor Nicola Moschella, e registrando, a tutta prima, un deciso cambio di orientamento nella concretizzazione gestionale attuale, con riferimento a quella di un passato poco lontano, hanno fatto sentire la propria voce, come da consolidato copione, nel far emergere alcune congiunture espletative, con l’intento di sollecitare un impulso correttivo, nell’interesse del personale, dell’amministrazione e del parenchima sociale.

    A iniziare dall’aggiornamento professionale, a cui è stato dato ampio spazio e che ha fatto incassare al direttore della struttura i legittimi elogi, ma che paradossalmente presenta, pur senza responsabilità locale, una grave lacuna esecutiva alla voce dell’addestramento al tiro, che risulta orfano delle esercitazioni con quella che tecnicamente viene indicata come arma lunga, leggi mitra, tanto da svilire di fatto lo straordinario impegno messo in atto. Infatti i poliziotti dell’Autocentro, come del resto quelli di altri reparti, a causa dell’indisponibilità di poligoni idonei, non svolgono da tempo questo tipo di pratica preparatoria e preventiva in relazione a plausibili eventi emergenziali, pur ricevendo più volte in dotazione l’arma in questione per l’espletamento dei servizi di istituto. Va da sé che ciò genera inevitabilmente una condizione di oggettivo pericolo per l’operatore, per i colleghi e anche per i cittadini che potrebbero ritrovarsi a cercare protezione in un contesto in cui chi raffigura l’emblema della loro garanzia di incolumità non possiede i requisiti tecnici necessari per adempiere i doveri istituzionali a cui è preposto.

    Altro punto su cui la Uil Polizia, con il fondamentale sostegno della confederata organizzazione Anip, si è preoccupata di indirizzare i sensori percettivi della riflessione dei presenti è la gestione dei cambi turno obbligatori, disposti per esigenze indifferibili d’ufficio. Ebbene, dalla griglia fornita in visione dalla direzione è emersa ictu oculi una certa difformità nella distribuzione di tale istituto, con dipendenti che, alla luce dei fatti, sono stati sottoposti d’imperio a tale disagio lavorativo in misura di gran lunga maggiore rispetto ad altri. Allo scopo di ottenere la possibilità di una messa a fuoco più nitida nella disamina della circostanza e per poter disporre di parametri valutativi più adeguati e opportuni, i rappresentanti delle due sigle associate hanno formulato istanza affinché tale personale venga menzionato nel futuro tra i riquadri di un prospetto tabellare più completo, dove si possa agevolmente individuare la suddivisione per uffici di appartenenza.

    Non è sfuggita alla Uil Polizia l’esternazione concettuale riferita alla “protezione sociale e benessere”, che ha prodotto una manifestazione di sincera lode nei confronti del dottor Moschella per quanto esposto in merito nell’atto di convocazione laddove si enuncia che “il benessere del personale è fattore importante per consentire una serena e proficua convivenza lavorativa”. Tale scritto assume un particolare significato nel contesto Autocentro, in quanto sancisce una netta inversione di tendenza rispetto a un passato piuttosto recente, quando più volte in vari atti giudiziari (esposti alla Procura della Repubblica, ricorsi al Tar, ecc.) ha fatto la sua comparsa la parola “mobbing”, collegata a riferite espressioni comportamentali, di estrema gravità in caso di riscontri di oggettiva veridicità, confortate da una litica e corposa piattaforma documentale, a cui forse non è stata dedicata la giusta attenzione da parte dai precedenti rappresentanti di vertice, nonostante gli impianti normativi in merito imponessero il contrario. La sigla sindacale in questione sostiene di credere fermamente nella genuinità della, purtroppo nuova, linea dettata, e di offrire la massima collaborazione affinché questi principi di imprescindibile importanza per l’apparato istituzionale vengano rispettati, propugnando con vigore ogni azione volta a contrastare eventuali tentativi di vanificare e svilire il significato di tale dichiarazione di intenti, per evitare che si riduca a un mero esercizio retorico.

    In un contesto dibattimentale improntato su un sereno e proficuo confronto tra le parti non si può fare a meno di rilevare l’imbarazzante sovrapposizione di ruoli che ha visto come protagonista uno dei rappresentanti sindacali presenti, che in Autocentro occupa lo scranno di responsabile di quello che in tutti gli uffici di polizia, e non, viene generalmente denominato Ufficio del personale o delle risorse umane, ma che nella fattispecie conserva l’anacronistica e desueta denominazione di Ufficio Comando, retaggio di una matrice militare ormai da lungo tempo superata. Il sindacalista in questione, nel corso di tutto l’incontro si è esibito in un simpatico, ma inopportuno balletto di inversione di ruoli, travalicando con disarmante e ineffabile disinvoltura lo steccato delle funzioni assembleari e conferendo ai suoi reiterati interventi un’inevitabile peculiarità confusionaria in un’estrinsecazione di distorsioni concettuali sovrapposte, tanto da rendere il più delle volte molto arduo discernere le espressioni verbali formulate a nome dell’amministrazione o dell’associazione di categoria rappresentata.

    In conclusione, ha generato notevoli perplessità nei rappresentanti della Uil Polizia l’assoluta assenza di adesione da parte del personale dell’Autocentro all’istituto del lavoro straordinario programmato, a cui l’ultimo Accordo Nazionale Quadro ha riservato, su base volontaria, il 40 % del monte ore totale del lavoro extra, a fronte del 20 % del precedente assetto normativo di riferimento per i dipendenti della Polizia di Stato. Il dato è alquanto singolare e l’anomalia, nonostante il concreto impegno da parte del direttore Moschella a incentivarne la partecipazione, disegna l’incredibile profilo di un ufficio di polizia assolutamente orfano di una cultura orientata in tal senso. La circostanza è resa ancora più atipica dal fatto che la struttura di cui si parla è collocata professionalmente in una canonicità lavorativa di stampo burocratico e quindi, fatte salve contingenze occasionali, improntata su un’attività istituzionale perfettamente programmabile e non investita da pressanti impulsi di inderogabilità. Tale teorizzazione ideale è confortata tra l’altro da quanto dichiarato espressamente dal dottor Moschella che, palesando il suo rammarico per il fallimento progettuale connesso alla mancata adesione dei dipendenti, ha sottolineato che nei precedenti reparti da lui diretti era riuscito a destinare a tale istituto addirittura il 50 e anche il 60%, cosa perfettamente in linea con l’input ministeriale, espresso a mezzo di una circolare esplicativa, che sollecita i dirigenti a dare il maggiore impulso possibile alla diffusione e formazione di una coscienza in tal senso, come apoditticamente previsto dal dettato normativo di riferimento che affida alla discrezionalità di chi dirige l’eventuale ampliamento dell’aliquota oraria da incanalare verso il programmato oltre la fissata cifra del 40%. Da una spontanea ponderazione improntata su una logica deduttiva rispetto a quanto focalizzato, non si comprende come il monte ore totale, messo centralmente a disposizione per essere dedicato al lavoro straordinario, che consta di 645 giri di lancette, venga utilizzato interamente per esigenze di servizio indifferibili. Infatti da una disamina anche sommaria del materiale documentale prodotto dalla direzione e dalla discussione consumatasi al tavolo dibattimentale, emergono lapalissiane incongruenze se si pensa che anche l’aliquota del 40% destinata inizialmente al programmato viene convertita per essere utilizzata come quota per servizio obbligatorio. E se invece ci fossero delle adesioni all’istituto del programmato le esigenze indifferibili verrebbero meno oppure l’Autocentro non riuscirebbe ad espletare in toto le emergenze operative che ora vengono garantite presumibilmente dalla presenza di un numero più alto di ore a cui poter accedere? Tra l’altro non va trascurato che il lavoro straordinario effettuato per esigenze inderogabili d’ufficio va abbondantemente oltre quello che risulta dal già citato monte ore, in quanto molto tempo lavorato in eccedenza, una volta sforato il tetto prefissato, non viene retribuito, ma va a collocarsi nel patrimonio personale di ore da poter fruire come riposo compensativo. La Uil Polizia, poiché dallo scenario emerso ci si imbatte nella nebulosa palude di una tangibile indeterminatezza, auspica che sulla situazione evidenziata vengano tracciati contorni più nitidi, anche tramite l’esercizio di un più meticoloso controllo sull’accesso allo straordinario obbligatorio, per poter soddisfare le esigenze riflessive degli spontanei interrogativi sorti, che attendono risposte certe ed esaustive.

  • Sicurezza a rischio per cittadini ad Aeroporto di Fiumicino


    L’allarme viene lanciato dalla segreteria di base del sindacato Uil Polizia che auspica immediati interventi

    Fiumicino – Trascorsa l’estate è tempo di tracciare i primi bilanci afferenti all’attività svolta dall’Ufficio di Polizia di Frontiera presso l’Aeroporto Intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.

    Ed è ciò che puntualmente la segreteria di base del sindacato Uil Polizia ha fatto, con una disamina che ha restituito risultati non certo soddisfacenti sotto il profilo della sicurezza assicurata alla moltitudine di cittadini che sono transitati nelle sale dell’aerostazione nei mesi appena lasciati alle spalle. E la consapevolezza di non poter addossare la colpa di tale insufficiente esito alla strutturazione del servizio istituzionale dispiegato, non concede alcuno spazio a dubbi di sorta.

    Infatti la manifestazione lapalissiana della congiuntura tratteggiata è stata fin troppo arginata dall’impeccabile capacità gestionale del dott. Rosario Testaiuti, dirigente del reparto, e di tutti i funzionari attivi nei relativi settori di competenza, nonché dal commendevole spirito di abnegazione estrinsecato da tutti i poliziotti impiegati in servizio, che il più delle volte hanno sacrificato sull’altare dell’interesse supremo dei corpi collettivi anche considerevoli esigenze legate alla sfera personale e familiare.

    Le cause di una siffatta contingenza, che pur se potenzialmente di preoccupante entità, è stata magistralmente contenuta in limiti accettabili, affondano le radici nella cronica carenza di organico che attanaglia e soffoca l’attività di istituto della Polizia di Stato che opera in ambito aeroportuale, in una morsa che avrebbe impellente bisogno di una rigenerante iniezione di ossigeno operativo, con l’assegnazione di un nutrito contingente di nuove unità professionali.

    La locale Uil Polizia, che non riesce proprio a mettere il morso al comando imperioso che zampilla dal naturale impulso di tutela dei diritti del personale dipendente, senza tralasciare l’imprescindibile salvaguardia della sicurezza dei cittadini, fondamentale e precipuo impegno per gli appartenenti alle forze dell’ordine, promette battaglia su questo fronte.

    Tra l’altro, l’arco temporale estivo rappresenta proprio il momento più critico per l’attività aeroportuale di Fiumicino, che però coincide anche con le ferie estive del personale dipendente, e proprio per cercare di assicurare, per quanto possibile, il sacrosanto diritto dell’istituto del congedo ordinario, spesso, per sopperire alle carenze vengono impiegati in servizio poliziotti che abitualmente lavorano in altri comparti, con conseguente sofferenza gestionale e necessità sacrificale di altri colleghi, e il più delle volte accumulo di lavoro, che non permette di assicurare il giusto supporto burocratico e logistico all’attività di prevenzione, in un vortice senza uscita.

    L’auspicio della segreteria di base della Uil Polizia della Polaria di Fiumicino si sostanzia nella speranza di vedere se non risolte, quantomeno ridotte, le ingenti difficoltà partorite dal protrarsi di questa condizione organica lacunosa, per permettere una gestione meno affannosa degli imprescindibili e sacrosanti oneri istituzionali e garantire finalmente parametri di assoluta tranquillità per l’incolumità di chi transita e staziona in aeroporto.

  • INTERLEM acquisisce GP Omega

    Milano, 12 Dicembre 2011 – INTERLEM S.p.A. www.interlem.it realtà italiana leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche finalizzate alla gestione e all’ottimizzazione delle funzioni e dei processi aziendali, ha acquisito GP Omega, azienda italiana, presente da oltre 20 anni, specializzata nell’offerta di sistemi gestionali per le aziende manifatturiere.

    Da questa operazione nasce Interlem GP Omega che si posiziona sul mercato, nazionale e internazionale, con il preciso obiettivo di offrire alle aziende manifatturiere una soluzione scalabile e personalizzabile, oltre che completa sia di hardware che software, per la gestione della produzione e verticali specifici per il settore tessile, della stampa digitale e la lavorazione conto terzi. L’azienda è in grado di informatizzare tutti i reparti della filiera con soluzioni integrate e modulari ma soprattutto integrabili con i sistemi informativi aziendali.

    Interlem S.p.A conferma così una tappa importante del processo di sviluppo in atto, focalizzando ulteriormente la propria capacità di fornire soluzioni e servizi in settori diversi e nuovi, come il manifatturiero, supportando al meglio il parco clienti esistente ed espandendo l’offerta in nuovi mercati anche internazionali.

    L’azienda ora è in grado di proporsi anche verso il mercato delle PMI che si è sempre distinto per essere in continua evoluzione, con nuove sfide e tecnologie; dinamiche che rendono ancora più cruciali fattori quali il grado di armonizzazione tra le imprese e le funzionalità tecniche.

    “L’ingresso di Interlem GP Omega, spiega Massimiliano Riva – Presidente e Fondatore di Interlem S.p.A, ci consente di affiancare al patrimonio di servizi e soluzioni consolidate un bagaglio complementare di prodotti altamente qualificati, un portafoglio di clienti nazionali e internazionali oltre a una vasta esperienza frutto dei grossi investimenti che GP Omega ha dedicato nel tempo alle attività di ricerca e sviluppo. Si tratta quindi di un’acquisizione che, ampliando l’offerta anche per i settori verticali, conferma le linee strategiche di business development intraprese da Interlem S.p.A”.

    “Far parte di Interlem S.p.A ci permette di operare in una struttura e in un contesto di business solido” – afferma Andrea Picone Amministratore Delegato di GP Omega. “Diventando parte di questa azienda possiamo rafforzare il nostro posizionamento sul mercato, consolidare e sviluppare la nostra presenza e direzionare con maggiore incisività la crescita del nostro business verso ambiti internazionali, in cui già siamo presenti, quali Cina, India e paesi dell’America latina”.

    INTERLEM S.p.A. in breve

    INTERLEM S.p.A. www.interlem.it progetta e realizza soluzioni informatiche finalizzate alla gestione e all’ottimizzazione delle funzioni e dei processi aziendali ed offre servizi di consulenza nell’ambito dell’Information Technology, con focus su SAP Business Suite, CRM, Business Intelligence e Business Process Management, Application Maintenance & Sw Factory, Soa/Bpm ed It Infrastructure Solutions.
    Nata come startup alla fine del 2001, INTERLEM ha ottenuto la certificazione ISO 9001 per il settore EA 33 “Progettazione, sviluppo e manutenzione di soluzioni SW e architetture tecnologiche per sistemi informativi e progettazione ed erogazione di servizi di consulenza informatica” e può contare attualmente sull’esperienza di oltre 90 professionisti altamente qualificati.

    Per ulteriori informazioni

    Ufficio Stampa INTERLEM
    Connexia S.r.l. – Paola Cagelli
    Tel. +39 02 8135541
    e-mail: [email protected]

  • AirPlus e SAP rafforzano la partnership per la gestione delle spese di viaggio aziendali

    SAP ha annunciato oggi la disponibilità di una nuova versione del modulo Travel Management che permette di importare direttamente il flusso dati generato dall’AirPlus Company Account. I dati forniti da AirPlus alimentano sia il modulo Travel Management che il modulo Finance di SAP, consentendo una riconciliazione automatica tra i due sistemi. La nuova versione è stata ufficialmente presentata presso la sede di AirPlus nel corso di un evento organizzato in collaborazione con SAP alla presenza di un centinaio di grandi aziende clienti, una ventina delle quali italiane.

    Grazie alla nuova versione le aziende possono ora contare su un singolo processo integrato che collega tutte le fasi della gestione delle trasferte aziendali, dalla richiesta del viaggio – o dalla prenotazione – fino alla sua contabilizzazione, inclusa la fase di verifica e riconciliazione. La voce di trasferta aperta in SAP per identificare una ipotetica spesa per il viaggio viene poi riconciliata automaticamente con i dati contabilizzati nel sistema di pagamento AirPlus. L’adozione di una soluzione end-to-end completamente integrata non solo permette alle aziende di risparmiare su costi indiretti riducendo il lavoro di riconciliazione manuale, ma consente ai responsabili finanza e controllo in azienda di accedere in tempo reale a dati aggiornati relativi ai livelli di spesa per le trasferte di lavoro.

    La prima certificazione di AirPlus in qualità di partner SAP risale al 2000, mentre la ri-certificazione è stata ottenuta nel 2008. L’integrazione tra i due sistemi è assicurata a partire dalla versione SAP Finance 4.6c anche per la versione in italiano.

    “AirPlus è un partner storico di SAP e per questo abbiamo organizzato insieme un evento internazionale per presentare alle aziende i vantaggi delle nostre soluzioni integrate. Il successo dell’iniziativa ci spinge a condividere più da vicino le nostre esperienze e a valorizzare al massimo gli input che riceviamo dai clienti”, ha commentato Diane Laschet, amministratore delegato di AirPlus in Italia.

    L’Airplus Company Account è il conto centralizzato per il pagamento e l’analisi dei costi associati ai viaggi d’affari offerto da AirPlus. Il sistema si basa su una o più carte di credito lodge intestate all’azienda e depositate presso l’agenzia o le agenzie viaggi di fiducia. Centralizzando tutti i dati in un unico conto caratterizzato con la possibilità di imputare immediatamente all’atto della prenotazione centri di costo o di progetto, il sistema semplifica notevolmente il lavoro del personale dedicato alle funzioni amministrative garantendo così alle aziende di qualsiasi dimensioni ulteriori risparmi.