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  • GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

    GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) per la Giornata Mondiale senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Giovedì 31 maggio, in occasione dell’iniziativa, il D’Amore Hospital offre ai cittadini di Taranto un’importante occasione di prevenzione, attraverso la Tac toracica.

    Il D’Amore Hospital, struttura tarantina che fa capo al network GVM Care & Research, scende in campo per la prevenzione oncologica a fianco della LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

    L’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha infatti indetto per il 31 maggio la Giornata Mondiale Senza Tabacco, con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui rischi del tabagismo per la salute, e per porre l’accento sull’importanza della prevenzione.

    Ben 170 paesi nel mondo hanno siglato la Convenzione Quadro dell’OMS, allo scopo di proteggere le persone dall’esposizione al fumo di tabacco, informarle dei rischi corsi in termini di salute e aiutare coloro che vogliono smettere di fumare. Pur rappresentando tale Convenzione un elemento di fondamentale rilevanza per la difesa della salute pubblica, essa è spesso oggetto di tentativi di indebolimento da parte dell’industria del tabacco.

    Oltre sei milioni di persone sono vittime del tabagismo nel mondo, e in Italia il numero di morti riconducibili al fumo è impressionante: oltre 83 mila persone ogni anno perdono la vita a causa del tabacco, sviluppando diverse forme di tumore (al polmone o ad altri organi) o subendo gravi danni all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

    Per questa ragione, la LILT è impegnata da oltre 90 anni in campagne di corretta informazione e prevenzione dai danni del fumo.

    Caratterizzata da un approccio deciso alla prevenzione oncologica – che considera un’irrinunciabile priorità della propria azione sul territorio – la clinica D’Amore Hospital di Taranto ha deciso quest’anno di sposare in maniera convinta la causa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, indicendo un’importante iniziativa in favore dei cittadini di Taranto.

    Giovedì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, la D’Amore Hospital offre infatti a tutti i soci LILT la possibilità di prenotare presso la propria struttura un esame TAC toracico al 50% della tariffa generalmente corrisposta per tale prestazione.

    Un prezzo “sociale” addirittura inferiore al ticket, per indurre i cittadini a tutelare la propria salute, offrendo loro l’opportunità di un esame specialistico della massima importanza.

    Le prestazioni, che saranno erogate durante tutto il mese di giugno, sono prenotabili al numero 099 – 770411 (D’Amore Taranto) o allo 099/4528021 (LILT Taranto [email protected], SOS LILT 800/998877).

    In Puglia GVM Care & Research articola la sua presenza in cinque strutture ospedaliere (Anthea a Bari, Casa Bianca a Cassano, Villa Lucia a Conversano, D’Amore Hospital a Taranto e Città di Lecce a Lecce) e un poliambulatorio (Medicol) a Conversano.

    GVM Care & Research è una holding italiana operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.

    www.gvmnet.it

    Contacts: Barabino & Partners

    Giorgia Sanchini

    [email protected]

    tel.06/679.29.29

  • Il sindaco Mauro Mazzola ha inaugurato la nuova risonanza magnetica dell’U.O.R. dell’ospedale di Tarquinia.

    L’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale di Tarquinia arricchisce la propria offerta diagnostica. Il sindaco Mauro Mazzola ha inaugurato il 2 maggio la nuova risonanza magnetica per l’impiego osteoarticolare acquistata dall’Amministrazione Comunale, con un investimento di circa 350mila euro. All’evento hanno partecipato il direttore generale e quello sanitario dell’Ausl di Viterbo Adolfo Pipino e Marina Cerimele, il direttore del reparto di Radiologia Rinaldo Cappoccia, il vicario della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia monsignor Rinaldo Capponi e il personale medico e infermieristico del nosocomio. Il moderno macchinario permetterà lo studio della colonna vertebrale, della spalla, dell’anca e, in futuro, delle articolazioni tempro mandibolari e colmerà lo studio di alcuni segmenti osteoarticolari attualmente non valutabili con la strumentazione in dotazione al reparto. «Il Comune si è sempre impegnato per difendere e valorizzare il presidio, che rappresenta un punto di riferimento e di eccellenza della rete ospedaliera provinciale. – ha affermato il primo cittadino – In collaborazione con il direttore generale Pipino, la direzione sanitaria dell’ospedale e i primari, in questi anni è stato portato avanti un programma di interventi mirati al potenziamento della strumentazione in dotazione alla struttura. Tra questi la risonanza magnetica costituisce uno dei risultati raggiunti più significativi. Anche nel bilancio comunale che sarà approvato a breve saranno stanziati circa 100mila euro per acquisire una colonna endoscopica». «Sono grato al sindaco Mazzola per il costante sostegno offerto al nosocomio. – ha dichiarato il direttore generale Pipino – In un momento nel quale le risorse economiche a disposizione del sistema sanitario regionale sono poche, avere vicina un’Amministrazione è importante se non fondamentale per migliorare i servizi offerti ai cittadini». «Sono molto soddisfatto e ringrazio il primo cittadino. – ha detto il direttore di Radiologia Capoccia – Attraverso l’uso della nuova risonanza magnetica, che sarà operativa già dal 3 maggio, sarà possibile garantire una qualità maggiore delle prestazioni, una riduzione delle liste di attesa e una diminuzione della mobilità passiva. Le persone infatti non dovranno più ricorrere alle strutture di Umbria e Toscana per avere degli accertamenti medici che, ora, anche il presidio di Tarquinia saprà erogare».

  • De Pierro ospite della trasmissione Eidon su Televita dedicata alla Sanità


    Nel programma condotto da Adele Grossi il presidente dell’Italia dei Diritti è stato polemico sulla gestione sanitaria della Polverini

    Roma – L’altra sera, Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, è stato ospite della trasmissione “Eidon: il futuro è ricerca” condotta da Adele Grossi, andata in onda alle ore 23.00 su Televita. Il programma, dopo una prima parte introduttiva dedicata alle associazioni di ricerca sul cancro, ha visto sviscerarsi alla presenza del professor Leonardo Tamassia, medico ginecologo, del dottor Alfredo Arista,consigliere del IV Municipio, del giornalista Vittorio Gennari e del presidente del movimento De Pierro, un argomento spinoso ma di forte attualità come la gestione della prevenzione medica sul territorio. Durante il talk, Antonello De Pierro, pur condividendo il plauso per le iniziative promosse all’interno del IV Municipio, che favoriscono l’accesso gratuito agli esami e analisi di controllo preventivo nelle cliniche private del quartiere, in assenza di un polo ospedaliero, ha acceso la polemica, riportando l’attenzione sulla sgangherata amministrazione regionale attuale e su quelle passate, valutandola causa primaria delle carenze e del funzionamento a singhiozzo delle strutture pubbliche laziali. Numerose testimonianze in merito arrivano quotidianamente all’Italia dei Diritti ed è anche per questo che De Pierro, ha posto con tenacia l’attenzione sulle difficoltà incontrate ogni giorno dai medici e dai pazienti delle strutture di pronto soccorso, sostenendo, apprezzato dagli altri ospiti in studio, la necessità di virare il lavoro di prima assistenza e diagnosi verso i medici di famiglia, attualmente troppo poco reperibili e presenti. Il presidente del movimento Antonello De Pierro ha, in conclusione del dibattito televisivo, criticato l’iniziativa della Polverini di aprire gli ambulatori la domenica, invitandola ad occuparsi realmente delle deficienze mediche della regione Lazio, dichiarandolo unico, valido ed efficace modo per favorire cura e benessere accessibile a tutti i cittadini della territorio regionale.

  • GeCo Sanità presso l’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona

    Il CUP dell’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona dal mese di settembre si è dotato del sistema eliminacode GeCo Sanità. Il rinnovamento dei locali prevede l’installazione di dispositivi all’avanguardia per la gestione degli utenti in attesa, ponendo al centro dell’attenzione il paziente e i suoi bisogni.
    Nei pressi dei due ingressi che portano al CUP si trovano due chioschi multimediali (uno in prossimità di ciascun ingresso) dotati di display touchscreen da 17”: il paziente che accede ai locali seleziona, sfiorandolo con il dito, il tasto associato al servizio di proprio interesse e attende l’erogazione del biglietto contenente il codice progressivo.
    Peculiarità dei due totem è la possibilità per l’utente di scegliere la lingua con cui vengono visualizzate le descrizioni nei tasti. Sul display sono infatti presenti cinque bandiere associate ad altrettanti Paesi (le lingue sono italiano, tedesco, inglese, francese, e spagnolo): selezionando una bandiera, il display carica i tasti associati ai servizi nella lingua corrispondente; GeCo Sanità è configurato per ritornare alla lingua principale (in questo caso l’italiano) dopo l’erogazione del biglietto. La lingua scelta sul display viene ripresa anche nel biglietto stampato: tutte le informazioni contenute sul ticket sono infatti nella stessa lingua con cui compaiono i tasti.
    Una volta ritirato il biglietto, il paziente si accomoda nella sala di attesa e attende di veder comparire la propria chiamata su i due display da 32” posizionati ai lati della stanza: questo collocamento permette una perfetta visibilità dei numeri da ogni angolo della sala di attesa.
    Ogni sportello è dotato di un display di dimensioni minori ancorato al soffitto mediante staffa metallica: ogni display visualizza il numero dello sportello e il numero preso in carico in quel momento.
    L’installazione della piattaforma eliminacode GeCo Lab presso l’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona va ad aggiungersi a quelle effettuate presso la filiale di Roma di Banca Fideuram (GeCo Finance), lo Studio Radiologico Citta’ Di Parabiago C.a.s.f.e.l. (GeCo Lab), la Procura di Bergamo (GeCo PA) e il Comune di Mentana (GeCo PA). A queste installazioni si aggiungono gli ampliamenti effettuati presso il Comune di Bolzano (aggiunta di un secondo display LCD a quello già presente) e l’ULSS n. 16 di Padova, la quale ha scelto GeCo Sanità per diversi dipartimenti dell’Azienda Ospedaliera (le ultime installazioni riguardano il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Ematologia ed Immunologia Clinica e il Dipartimento di Istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche – UOC Microbiologia e Virologia).

  • Nel Lazio 8 mesi di attesa per ecografia, l’Italia dei Diritti si mobilita


    Carmine Celardo, viceresponsabile regionale del movimento nazionale : “Al fine di tagliare i buchi dovuti a malcostume, attività truffaldine e corruzione, si è staccato uno dei bilanci negativi peggiori per la sanità. Con lo scopo di tappare le falle chiudono interi ospedali e ambulatori”

    Roma – Un cittadino romano che necessita di effettuare una ecografia al gomito in una struttura pubblica deve aspettare 8 mesi. Tra le varie denunce arrivate all’Italia dei Diritti questa ci ha colpiti profondamente, un episodio gravissimo che si disperde tra le varie lungaggini per prestazioni cliniche, così frequenti nella nostra regione da non fare quasi più scandalo.


    Sui fatti è netto l’intervento di Carmine Celardo, viceresponsabile per il Lazio del movimento presieduto da Antonello de Pierro: “I numeri sono allarmanti. Si parla di 340 giorni per un’ecografia addominale, come da denuncia al Tribunale per diritti del malato. Le liste di attesa sono da record, non si può pensare di renderle più corte dal momento che hanno ridotto le strutture anziché aumentarle. Nel Lazio al fine di tagliare i buchi dovuti a malcostume, attività truffaldine e corruzione, si è staccato uno dei bilanci negativi peggiori per la sanità. Per risanare i conti chiudono interi ospedali e ambulatori. Probabile che ci sia, dal nostro punto di vista, una incapacità gestionale complessiva. Nella nostra regione le promesse mai mantenute della cura Storace, non hanno sanato il bilancio, Marrazzo ha poi mantenuto lo stesso trend e da quando è arrivata Renata Polverini siamo addirittura in una curva ascendente. Riscontriamo problemi di attesa non solo nell’area diagnostica ma anche in quella specialistica, nell’attesa per interventi chirurgici. La sanità laziale sicuramente soffre l’invecchiamento della popolazione e l’ enorme spesa pubblica per l’ assistenza di persone non residenti che domiciliano per lavoro nella regione ma non ritengo che i costi siano così superiori ti rispetto al resto d’Italia”.

    Sdegno e sconforto nella testimonianza arrivata all’Italia dei Diritti, ennesimo esempio della condizione in cui versa la sanità locale. Un esame diagnostico necessario andrebbe effettuato in tempi ragionevoli, compatibili con i diritti di chi si rivolge alle strutture pubbliche per essere assistito.

    “Il fatto è che siamo arrivati all’assurdo – prosegue Celardo – , a livelli da terzo mondo. In alcuni casi, da un esame al gomito si può scoprire l’insorgenza di un tumore osseo, basta un’ecografia pelvica per salvare la vita di una donna. Le attese per i controlli in maternità spesso hanno tempi maggiori della gravidanza stessa. Il fatto grave è che l’ assessore regionale si nasconde dietro sterili numeri quando nei fatti stanno operando un’azione di taglio nelle realtà del Lazio considerate rami secchi, in questo modo non fanno che gravare sui centri poli-specialistici di eccellenza dove abbiamo già lunghe attese. Mi domando – chiosa – quale sia la volontà della Polverini, ci viene il sospetto sia il trasferire tutto indiscriminatamente nelle mani del privato. Se tale è la politica della sua Giunta avrebbero dovuto dirlo in campagna elettorale, se questa è la prospettiva non possiamo che chiedere la sfiducia”.

  • L’unità mobile di Sapra Sanità presenta il progetto di medicina del lavoro in viaggio per l’Italia

    Tra le innumerevoli iniziative che Sapra Sanità, centro polispecialistico Toscano, ha attivato in materia di Medicina del lavoro per incontrare le esigenze delle aziende, l’unità mobile rappresenta di sicuro uno degli strumenti più apprezzati.

    L’attività svolta da Sapra Sanità in Medicina del lavoro, nel supportare le aziende nelle valutazioni e adeguamenti, sta riscuotendo sempre maggiore successo e non solo a livello locale, dove ovviamente il centro sanitario offre il più valido supporto per l’effettuazione di visite di controllo, ma anche in ambito nazionale grazie al servizio di unità mobile: un vero e proprio ambulatorio su quattro ruote che consente l’esecuzione degli accertamenti direttamente in loco.

    La possibilità di raggiungere l’azienda in qualunque parte d’Italia e l’autonomia, che l’attrezzatura di questo camper dà ai medici competenti, hanno fatto si che la medicina del lavoro di Sapra implementasse ancora di più le sue prestazioni in tutto il Paese. Sono stati sufficienti 4 mesi per decretare il successo di questo progetto pensato e realizzato per soddisfare le richieste di aziende e datori di lavoro.

    Gli accertamenti periodici, ordinari e straordinari rappresentano gli elementi fondamentali nell’espletamento delle pratiche relative alla medicina del lavoro e alla sorveglianza sanitaria. La possibilità di avere a propria disposizione un’unità mobile perfettamente attrezzata consente a Sapra di offrire il migliore dei servizi anche a quelle aziende che non hanno locali idonei all’effettuazione di queste visite. Così si ovvia al problema degli spostamenti dei lavoratori che risulterebbe doppiamente oneroso per le aziende sia per i costi dei viaggi che per il tempo perso a livello produttivo: infatti in questo modo i lavoratori sospenderanno la loro attività per il tempo strettamente necessario all’effettuazione della visita.

    Ogni giorno lo staff di Sapra è dunque pronto per raggiungere qualunque parte d’Italia, dalla più vicina alla più lontana intervenendo prontamente e in modo professionale laddove se ne presenti la necessità.

  • Quante aziende devono ancora attivarsi in materia di Stress lavoro correlato?

    Manca poco più di un mese alla scadenza dei termini per la messa in regola di aziende di ogni livello e dimensione in materia di stress lavoro correlato. Dai dati statistici nazionali emerge che molte imprese private e pubbliche devono ancora intraprendere la giusta strada forse perché sperano in un ulteriore rinvio.

    Sapra Sanità sottolinea, ancora una volta, come lo stress lavoro correlato abbia provocato a livello europeo una perdita di produttività stimata intorno ai 77 miliardi di euro, gravando sull’economia con costi pari a 44 miliardi di euro per il solo trattamento dei casi depressivi più gravi. “Da ciò si deve evincere la necessità di tutelarsi, tutelare la propria azienda e i propri lavoratori: infatti lo stress è un fenomeno che colpisce circa il 22% della popolazione attiva e si attesta al secondo posto dopo i problemi associati all’apparato muscolo scheletrico, nella classifica inerente i problemi di salute legati all’attività lavorativa”.

    Se è vero che non esiste per così dire uno “stressometro” che quantifichi in modo oggettivo i livelli di stress all’interno di un’azienda, oggi ci sono però gli strumenti idonei e necessari per valutare le fonti di rischio e l’entità degli effetti sui lavoratori. Migliorare l’ambiente, le cause di tensioni prolungate, il rapporto con i colleghi e la dirigenza sono tutti interventi mirati a ridurne le cause e le conseguenze. Un lavoratore stressato è molto meno produttivo, fa più assenze e di conseguenza è un danno enorme per le imprese di oggi che devono seguire ritmi vertiginosi, inoltre poter verificare se sussistano o meno fonti di stress consente anche di distinguere chi se ne approfitta da chi invece è realmente stressato.

    In quest’ottica la valutazione stress lavoro correlato diventa un’arma di produttività per l’impresa e i costi da sostenere vengono conseguentemente visti in modo diverso: non sono più un inutile spesa ma un investimento per il futuro e lo sviluppo dell’economia aziendale.

  • Sapra Sanità attiva il check up per diabetici: l’imperativo di Smart Card è prevenire

    La giornata del 14 novembre 2010 è stata dedicata a livello mondiale alla lotta contro il diabete, in questa occasione Sapra Sanità ricorda il check up appositamente strutturato per tutti i pazienti afflitti da questa patologia che, se correttamente controllata e gestita, può non degenerare in pericolose complicanze.

    “Il Diabete Mellito è una condizione caratterizzata da un patologico aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Responsabile di questo fenomeno è un difetto assoluto o relativo di insulina, ormone secreto dalle insule di Langherhans del pancreas ed indispensabile per il metabolismo degli zuccheri”. Oggi questa patologia si sta diffondendo in modo sempre più allarmante sia in Italia che nel resto del mondo, inoltre le sue complicanze, nel caso non venga controllato in modo adeguato, sono molto gravi e di costosa gestione per il sistema sanitario mondiale.

    Gli organi bersaglio di questa malattia, nel suo decorso comunque inevitabile, sono l’occhio, il rene, il sistema nervoso e il sistema cardiovascolare ecco dunque che per il paziente diabetico sarebbe opportuno, a livello preventivo, eseguire con regolarità una serie di analisi quali l’Emoglobina glicata che consente il buon controllo metabolico fondamentale per la gestione della malattia, i trigliceridi, il colesterolo per ridurre l’insorgenza di complicanze cardiovascolari, e di esami diagnostici specifici: Ecodoppler TSA e arti inferiori, l’Ecografia cuore, la Visita cardiologica ed ECG, la Visita oculistica per retinopatia diabetica.

    La finalità primaria è quella di ridurre al minimo gli effetti negativi che questa patologia ha sulla salute e proprio per cercare di prevenire queste complicanze Sapra Sanità ricorda il Check Up clinico caricabile anche su Smart Card, che è stato messo a punto in modo da offrire ai pazienti gli strumenti per un controllo mirato della malattia e che andrà associato ad un sano stile di vita, attività fisica, dieta e cura farmacologica. Esso comprende tutti gli esami sopraelencati e molti altri ancora effettuabili nell’arco di 1-2 giorni presso il centro sanitario polispecialistico di Sapra.

  • La valutazione rischi rappresenta la base della Medicina del lavoro di Sapra

    La valutazione dei rischi viene considerata a livello europeo il primo passo fondamentale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e per la tutela della salute di lavoratori e aziende. Ecco perché Sapra pone sempre più l’accento su una metodologia, collaudata da anni di attività in medicina del lavoro, in continua evoluzione e aggiornamento in base alla normativa.

    Sapra ha organizzato la sua struttura, che può intervenire su tutto il territorio nazionale, in modo da offrire un valido supporto nella valutazione dei rischi all’interno dell’azienda e nello studio di tutti gli adempimenti necessari per rendere sano e sicuro un luogo di lavoro in costante collaborazione sia con la dirigenza che con i lavoratori, che devono ricevere la necessaria formazione.

    Valutare i rischi in modo proprio, accurato e adeguato consente alle aziende di mettere in atto tutti i sistemi di prevenzione più idonei, e di specificare una politica di gestione dei rischi sul lavoro in grado di anticipare futuri problemi e cambiamenti, senza attendere che accada l’infortunio o l’incidente grave per poi agire.

    È questo il tipo di valutazione offerta da Sapra alle aziende clienti: evidenziare i pericoli presenti sul lavoro e valutare i rischi ad essi associati; definire le misure cautelative da adottare al fine di ottenere un protezione globale, in rispetto della normativa, sia per i lavoratori che per l’azienda stessa; valutare i rischi al fine di programmare un’adeguata selezione dei materiali e delle attrezzature così come il conseguente adeguamento dei luoghi stessi di lavoro al fine di ottimizzare sicurezza e produttività; verificare l’efficacia di tutte le misure applicate.

  • Il check up clinico per fumatori è caricabile su Smart card di Sapra Sanità

    Il check up clinico studiato dallo staff medico di Sapra prevede l’effettuazione nell’arco di 1-2 giorni di tutta una serie di esami clinici e diagnostici specifici tesi a prevenire l’insorgenza delle complicanze dovuto al fumo della sigaretta. Tutte le visite verranno effettuate presso il Centro Sanitario polispecialistico aretino da parte di personale medico ed infermieristico specializzato. A questo scopo Sapra Sanità mette a disposizione anche di un servizio di foresteria per chi proviene da luoghi lontani.

    Ormai è noto che i fumatori hanno un fattore di rischio molto più elevato che si concretizza in una possibilità notevolmente superiore di sviluppare tumore ai polmoni e malattie croniche, come l’arterosclerosi, l’infarto del miocardio e l’ictus, inoltre hanno una maggiore incidenza di cancro alla bocca, gola, laringe, esofago, cervice uterina, vescica urinaria, reni e pancreas.

    Appare evidente che la miglior condotta auspicabile sia quella di smettere di fumare, ma nel caso ciò non fosse nelle intenzioni dei pazienti, Sapra Sanità sollecita controlli rigorosi e specifici che possano consentire una prevenzione mirata o permettere una diagnosi precoce, migliorando il trattamento della lesione e diminuendone la mortalità.

    Ecco solo alcuni degli esami ematochimici inclusi nel check up per fumatori pianificato da Sapra: Proteine totali, Emocromo con formula, Sideremia, Ferritina, Conta piastrine, Sangue occulto nelle feci, CPK, Ves, Glicemia, Colesterolo hdl e ldl, Trigliceridi, Transaminasi a cui si aggiungono anche specifici esami diagnostici tra cui 1 ECG con prova sforzo, Rx torace, Vis ORL, Ecografia colordoppler tronchi sopra aortici (TSA), Endoscopia laringea, Spirometria, Eco seno, Pap test.