Tag: sanità

  • Software sanità: Afea offre le migliori soluzioni per ogni struttura

    Afea, azienda attiva nella creazione di software sanità, propone soluzioni altamente tecnologiche a chiunque sia alla ricerca di sistemi integrati per gestire in modo efficiente e ottimale la mole di dati di strutture sanitarie come case di cura o ospedali.

    Rivolti sia alle strutture pubbliche che private, i software sanità di Afea sono progettati per snellire e ottimizzare il lavoro di tutte le aree operative tramite una gestione dei dati condivisa con tutti i livelli degli operatori della struttura sanitaria. Questo permette un unico inserimento manuale e la drastica riduzione di doppioni di dati ed errori permettendo una gestione ottimizzata e, quindi, un aumento di qualità del servizio a beneficio del paziente.

    Web-based e compatibili con qualsiasi sistema informatico di parti terze o dispositivo di ultima generazione, i software gestionali per case di cura, ospedali e altre strutture della sanità di Afea sono progettati anche per monitorare le performance economico-finanziarie e permettere una reazione più tempestiva sulla redditività.

    Unificando in un unico sistema integrato e collaborativo tutti i dati riferiti alla gestione delle aree più importanti della sanità come quella clinica, ambulatoriale e quella amministrativa, i software sanitari di Afea permettono di ridurre anche i tempi di formazione degli utenti e un uso delle informazioni anche in mobilità riorganizzando i tempi d’intervento a favore del paziente e degli operatori sul campo.

    Afea nasce nel 2005 da un team di esperti informatici, gestionali e del settore sanitario. Nell’anno successivo crea il primo software ERP totalmente made in Italy grazie alla partnership con Zucchetti e si dedica interamente nella creazione di software gestionali destinati a strutture sanitarie in grado di migliorare efficacemente ed effettivamente i processi gestionali e manageriali attraverso l’utilizzo di tecnologie sempre più usabili ed integrate.

  • «140 TAC E RISONANZE SPENTE 18 ORE AL GIORNO. SBLOCCARE I CONCORSI PER ASSUMERE MEDICI E TECNICI»

    Stamattina tavola rotonda nella sala Dusmet dell’Arnas Garibaldi di Catania

    RADIOLOGIA IN SICILIA: COME ABBATTERE LE LISTE D’ATTESA?

    Capodieci: “Abbiamo macchinari all’avanguardia ma mancano risorse umane per utilizzarle”

    CATANIA – «Potenziare gli screening per la prevenzione dei tumori, incrementare l’offerta di prestazioni diagnostiche e abbattere le liste d’attesa, che rappresentano una delle criticità del sistema regionale: sono questi gli obiettivi da raggiungere per innalzare la qualità della sanità in Sicilia. Purtroppo oggi la carenza di personale, soprattutto nella branca radiologica, non consente di trovare un punto d’incontro tra domanda e offerta, da cui deriverebbero benefici tanto all’utenza quanto alle risorse professionali impiegate». A puntare il dito sulla carenza di medici e tecnici è il segretario regionale dell’area radiologica Fassid Snr Sicilia, Giuseppe Capodieci, che questa mattina (25 gennaio) presso la Sala Dusmet dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania, ha aperto il convegno “Prestazioni sanitarie: quale appropriatezza?”.

    «Attualmente le dotazioni organiche delle aziende ospedaliere – ha continuato Capodieci – prevedono in tutta la Sicilia 600 radiologi in servizio, ma questo numero rimane ancora solo sulla carta, in considerazione del fatto che mancano all’appello 70 medici nei posti previsti dagli Atti aziendali. Inoltre, su tutto il territorio regionale abbiamo 140 macchinari cosiddetti “pesanti”, tra Tac e Risonanze magnetiche di ultima generazione, che vengono utilizzati soltanto per un turno di lavoro (6 ore), e non dodici ore al giorno così come previsto dalle recenti normative regionali. È semplice dunque comprendere quanto e come si potrebbe potenziare l’offerta se solo venissero sbloccati i concorsi per l’assunzione di nuove risorse». La Sicilia, infatti, possiede un parco-macchine tra i più innovativi d’Italia, grazie ai finanziamenti europei, che hanno permesso d’investire in tecnologie di ultima generazione: «Abbiamo strumentazioni all’avanguardia, che hanno due o tre anni di vita – ha aggiunto Capodieci – non dobbiamo e non possiamo aspettare che diventino vecchie e obsolete».

    Il sottoutilizzo delle macchine diagnostiche contribuisce di certo ad allungare l’attesa degli utenti che, ancora oggi, per un esame programmabile (e non urgente) sono costretti ad attendere fino a cento giorni: «La parola d’ordine è appropriatezza – ha continuato il senatore Antonio Scavone, radiologo, tra gli ospiti dell’incontro – in Sicilia una prestazione radiologica su tre è inutile: ciò incide sui costi della gestione, sulla qualità del servizio e sull’efficienza delle stesse prestazioni. Da una parte occorre razionalizzazione e buona organizzazione all’interno della categoria, dall’altra un necessario potenziamento dell’organico: sono questi gli unici parametri da seguire per superare le criticità. La categoria dei radiologi siciliani si sta impegnando sull’approccio clinico e sui percorsi diagnostici – così come previsto dal decreto regionale 2428 del 17 dicembre 2013, adesso aspettiamo gli strumenti operativi – le risorse umane – da parte della Regione Siciliana».

    Sono intervenuti stamattina anche il Commissario straordinario dell’Arnas Garibaldi Angelo Pellicanò, il presidente incoming della Sirm (Società italiana di radiologia medica) Carmelo Privitera, ed Elio Bennici, alla guida del gruppo di Sirm Sicilia. Al convegno è seguita la tavola rotonda – moderata dal giornalista Nuccio Sciacca – che ha visto gli interventi di Vincenzo Lo Scalzo (segretario regionale Simet-Fassid), Salvo Scardilli (segretario regionale Aupi – Fassid), e Antonio Castorina (segretario generale Sinafo – Fassid).

    L’impiego di personale nei laboratori di raggi X è un’emergenza a cui far fronte: «Non comprendiamo il motivo di questo blocco di assunzioni – conclude Capodieci – si parla tanto di rimodulazione della rete ospedaliera e di tagli dei posti letto, ma le prestazioni diagnostiche di radiologia spesso sono ambulatoriali e, al contrario, sono a supporto della prevenzione. Vogliamo dunque risposte concrete per operare con quella efficacia ed efficienza che dovrebbe essere propria di una sanità moderna».

    Hanno partecipato alla tavola rotonda i segretari regionali delle associazioni sindacali che fanno capo alla Federazione Fassid, e i rappresentanti di Aimn (Associazione italiana di medicina nucleare), Airo (Associazione italiana radioterapia oncologica), Ainr (Associazione italiana di neuroradiologia).

  • L’avvocato Marco Carra parla in tutela dei servizi per l’infanzia e la famiglia

    Carra concepisce i servizi per la prima infanzia come luoghi universalmente idonei ed estremamente utili per lo sviluppo psico-fisico e per il primo apprendimento cognitivo di tipo scolastico del bambino. È importante evidenziare il ruolo educativo dei genitori, anche in relazione ai processi evolutivi delle strutture famigliari e delle nuove condizioni di lavoro, che richiedono una flessibilità di orari spesso poco attenta a conciliare i tempi lavorativi con i tempi per la famiglia.

    L’avvocato dice “L’offerta e la qualità dei servizi per l’infanzia, è priorità che la Regione Lombardia deve perseguire al fine di garantire in ogni comunità locale la costruzione di un sistema integrato di questi servizi: asili nido comunali, asili nido aziendali, servizi integrativi al nido, spazi genitori, spazi gioco. È necessario tendere al raggiungimento dell’obiettivo europeo di Lisbona, cioè 33 posti nido ogni cento bambini da 0 a 3 anni, traguardo ancora lontano da raggiungere. Inoltre, va ricercata la piena attuazione alla legge regionale del garante per l’infanzia“.

  • News importanti da GVM Care&Research

    Importanti news dal Gruppo GVM Care&Research.

    · Fibrillazione atriale: ora è possibile controllarla grazie al Prof. Nasso.

    Grazie alla scoperta del Prof. Giuseppe Nasso, specialista GVM Care & Research – Gruppo di sanità italiano fondato e presieduto da Ettore Sansavini – è ora possibile monitorare in modo semplice ed affidabile il rischio di fibrillazione atriale, ovvero un delle più frequenti forme di aritmia cardiaca causata dagli atri del cuore.

    · Maria Cecilia Hospital: il laboratorio di Emodinamica al Congresso Internazionale Euro PCR a Parigi.

    Il Laboratorio di Emodinamica di Maria Cecilia Hospital – struttura appartenente al gruppo italiano di sanità GVM Care & Research, fondato e presieduto da Ettore Sansavini – parteciperà anche quest’anno al Congresso Internazionale Euro PCR che si svolgerà a Parigi dal 21 al 24 Maggio 2013.

    · Il Percorso Virtuoso della Malattia Cardio-Vascolare.

    il Percorso Virtuoso della Malattia Cardio-Vascolare” è il titolo del convegno promosso da Villa Torri Hospital – struttura del Gruppo italiano di sanità GVM Care & Research fondato e presieduto da Ettore Sansavini – in programma per sabato 8 Giugno presso l’Aemilia Hotel di Bologna.

    · SAN PIER DAMIANO – intervento effettuato con successo per Mattia Graffiedi, oggi dimesso.

    Mattia Graffiedi è stato dimesso nella giornata di oggi, mercoledì 15 Maggio 2013, dopo essersi sottoposto ad un intervento al ginocchio sinistro presso il San Pier Damiano Hospital di Faenza – struttura appartenente al Gruppo di sanità italiano GVM Care & Research, fondato e presieduto da Ettore Sansavini.

    Per ulteriori informazioni newsroom.gvmnet.it

  • “L’accoglienza del paziente” al centro di un corso formativo il 25 gennaio a Maria Cecilia Hospital di Cotignola

    L’accoglienza in un’organizzazione orientata al cliente” è il titolo del corso che il Servizio Formazione GVM organizza per venerdì 25 gennaio nella Sala Convegni di Maria Cecilia Hospital, struttura di Cotignola (Ravenna) appartenente a GVM Care & Research (gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini). Il corso, accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie, sarà tenuto da Alessandra Pasqualini Galliani. «Parleremo di bisogni, attese e urgenze di un paziente che entra in una struttura sanitaria, fra esigenze terapeutiche ma anche di tipo relazionale – anticipa la docente – Alcuni sostengono che la terapia è fatta del 25 per cento di biologia, tecnologia, farmacologia, e per il 75 per cento di relazioni umane, in grado di trasmettere cura e attenzione autentiche, di rassicurare il paziente di essere “in buone mani”. Il primo passaggio per rendere la relazione rassicurante è proprio il momento dell’accoglienza, in cui viene testata la fiducia e il credito che il paziente associa alla struttura, che va confermata con una relazione umana continuativa, di ascolto e comunicazione, tra tutto il personale e il paziente. La gestione di queste situazioni può caratterizzare lo “stile” dell’organizzazione e generare la percezione d’affidabilità della struttura».

    Il corso, che si svolgerà dalle 14 alle 20, inviterà i partecipanti a riflettere su questi temi, cercando di decodificare i bisogni e le attese dei pazienti nella fase di accoglienza e durante tutto il percorso presso la struttura, comprendendo come, oltre all’approccio terapeutico, sia rilevante la cura relazionale. La modalità di lavoro sarà interattiva, in uno scambio continuo docente – partecipante.

  • Maria Eleonora Hospital apre nuovo Poliambulatorio a Palermo

    Il Maria Eleonora Hospital continua a rafforzare i propri investimenti sulla Sanità siciliana. L’ospedale, accreditato con il SSN e appartenente alla holding italiana GVM Care & Research – fondata da Ettore Sansavini – annuncia l’apertura del nuovo Poliambulatorio presso la sede distaccata di via Paolo Gili.

    Il Poliambulatorio è dotato di macchinari e strumentazioni mediche di ultima generazione e diventerà uno dei punti di riferimento in Sicilia per quanto riguarda la diagnostica relativa a branche come ortopedia, neurochirurgia, chirurgia generale e oculare.

    L’apertura del Poliambulatorio di Palermo credo sia la conferma dei costanti investimenti del Gruppo nel settore Sanitario in Sicilia”, ha commentato il dottor Aldo Panci, Amministratore Delegato di Maria Eleonora Hospital. “Il personale medico a disposizione del Poliambulatorio è particolarmente prestigioso e si avvale della perfetta integrazione tra medici già operanti in Regione e esimi professionisti provenienti da tutta Italia, come il dottor Rodolfo Rocchi, il dottor Vasina e il dottor Vito Bongiorno che verrà direttamente dalla Francia, con cui sono in atto delle trattative per un suo trasferimento a Palermo in pianta stabile: si tratta di un grande esperto sulle patologie legate alla spalla”.

    “I medici si avvarranno anche del Cosentino Hospital per effettuare gli interventi chirurgici. Il nostro obiettivo – continua il dottor Panci – è quello di riuscire ad abbattere il grave problema della migrazione di pazienti verso strutture extra-regionali, che crea disagi per gli spostamenti e aggravi delle spese sanitarie per la nostra Regione”.

    In particolare, il dottor Piergiorgio Vasina è il massimo esperto italiano per quanto riguarda la chirurgia mini-invasiva dell’anca per via anteriore con ausilio della robotica e della navigazione.

    Luciano Majelli

    Consultant Barabino&Partners S.p.A.
    E-mail: [email protected]
    Tel.: 02/72.02.35.35
    Fax: 02/89.00.519

  • Master in management sanitario Meliusform

    Meliusform, leader in Italia nel campo della formazione professionale apre le porte alla nuova edizione del Master sanitario, il prodotto formativo per i professionisti del settore sanitario italiano, con aggiornamenti importanti nel campo dell’amministrazione e management sanitario comprendente adeguamenti alle nuove normative e revisione delle caratteristiche del percorso formativo alla luce dello stravolgimento dell’area finanziaria sanitaria del nostro paese.

    Con oltre 20 anni di esperienza nel campo della formazione nell’area dei master gestione risorse umane, la Meliusform si pone come centro di eccellenza in Italia per la formazione a distanza e in aula, con soluzioni formative innovative e al passo con i tempi, che consentono ai partecipanti di vivere nella tranquillità di aver scelto il prodotto formativo migliore sul mercato, strutturato da professionisti della docenza esperti consulenti pratici nel campo delle materie proposte.

    La grande differenza tra le aziende formative di qualità e quelle meno affidabili è proprio nella grande esperienza delle materie trattate da parte dei tutor, che nascono come pratici e diventano teorici solo a seguito di grande esperienza maturata nei settori di competenza.

    Ad oggi la Meliusform riesce a proporre soluzioni innovative grazie a questo diverso approccio verso la materia, collocandosi al top dei master professionali.

  • Intervento di Ettore Sansavini membro Comitato Esecutivo AIOP Nazionale e Presidente di GVM Care & Research

    L’esigenza di provvedere con urgenza ad una revisione della spesa pubblica ha portato il Governo ad anticipare alcuni provvedimenti che, mentre da un lato andranno ad incidere sui costi delle Istituzioni, dall’altro mireranno alla riduzione della spesa per i servizi pubblici.

    Consapevoli della necessità di mettere mano ai costi sostenuti dall’intero apparato, quello che stona nei cosiddetti “tagli” alla spesa sanitaria è la paventata riduzione del 2% del fondo sanitario destinato agli erogatori privati accreditati, i quali rappresentano gli unici costi certi, misurabili e verificabili da parte di chiunque.

    E’ bene chiarire all’opinione pubblica che le strutture ospedaliere private accreditate vengono remunerate dalle Asl sulla base di tariffe stabilite dalla stessa P.A., il più delle volte a valori ulteriormente scontati e solo per le prestazioni effettivamente erogate.

    Basti considerare che, sul totale delle prestazioni erogate dal servizio sanitario, il 25% è stato fornito da ospedali privati accreditati e che il costo sostenuto dallo stato per tali prestazioni è pari solo al 15% della spesa sanitaria complessiva (dati 2010). In altre parole spendendo il 15% si sono curati il 25% di tutti i malati.

    Inoltre, le stesse aziende ospedaliere private hanno i loro bilanci pubblicati (cosa che non vale per l’ospedalità pubblica) e sono chiamate sia a soddisfare i requisiti tipici del concessionario di pubblico servizio sia ad operare secondo le logiche del mercato, ossia salvaguardando la redditività e riducendo le inefficienze.

    Per questa ragione, una indiscriminata riduzione del fondo sanitario già contrattualizzato con gli erogatori privati accreditati, non farà altro che ridurre la loro capacità di fornire prestazioni sanitarie a favore di tutti i cittadini, quantificabili in 56.000 ricoveri ospedalieri annui in meno per patologie oncologiche, neurochirurgiche, cardiologiche, ortopediche, per la dialisi, ecc., difficilmente assorbibili dalla capacità del sistema pubblico.

    Inoltre la spesa ospedaliera pubblica aumenterebbe immediatamente dello 0,6% di ciò che oggi spende lo Stato.

    Una manovra è giusta ed equa se mostra di incidere sulle inefficienze e sui costi ingiustificabili e fuori controllo.

    Spesso si crede erroneamente che gli ospedali privati “sottraggano” pazienti al sistema pubblico. Al contrario, gli ospedali privati accreditati rappresentano un elemento di complementarietà rispetto al Sistema Sanitario Nazionale, rispondendo in modo efficace ed efficiente a specifiche esigenze dell’utenza e di fatto permettendo uno snellimento del flusso dei pazienti che accedono ai servizi sanitari.

    Gli ospedali privati accreditati sono l’unica voce certa nelle spese della sanità pubblica. Questa riduzione decisa dal Governo produrrebbe l’unico effetto di privare significativamente i cittadini del loro fondamentale diritto alla tutela della salute.

  • Il Comune di Tarquinia mette a disposizione 25.000 euro per integrare temporaneamente il servizio ospedaliero di emergenza

    «L’Amministrazione s’impegna a stanziare un contributo per integrare il servizio ospedaliero di emergenza in questi mesi estivi». Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, che ha inviato una lettera al direttore generale dell’Ausl di Viterbo Adolfo Pipino in cui illustra la proposta. «Il Comune mette a disposizione un fondo una tantum di 25.000 euro per l’erogazione di servizi essenziali da parte del presidio. – prosegue – Un atto indispensabile, perché si sta assistendo a una lenta e progressiva riduzione delle prestazioni. In questo modo si penalizzano i cittadini tarquiniesi e le migliaia di turisti che affollano il litorale». Ancora una volta l’Amministrazione scende in campo in difesa dell’ospedale. «Il Comune lavora per dare un futuro alla struttura, che rappresenta un’eccellenza della rete ospedaliera viterbese. – prosegue – Come primo cittadino lotterò fino all’ultimo per tutelare il presidio, nonostante una politica sanitaria regionale scriteriata». Dal centro destra in due anni nessuna risposta ai problemi della sanità. «Il PdL non riesce a tagliare sprechi e abusi. – conclude – Tuttavia continua ad adottare provvedimenti che stanno portando allo sfascio il sistema sanitario regionale e provinciale, con disagi notevoli per l’utenza. Al centro destra tutto questo però non importa».

  • Sanità e informatica: guardando al futuro

    In Italia nelle aziende ospedaliere i veri dipartimenti di Information Tecnology sono meno del 10%.

    Sul totale della spesa per il Servizio sanitario, solo il 2,3% viene investito per l’informatizzazione di prenotazioni, servizi e prestazioni.

    Al contrario in Europa le tecnologie stanno rivoluzionando la sanità! Reti informatiche e cartelle elettroniche non solo ottimizzano il lavoro, ma riducono anche i costi!

    Business Competence collabora da anni con importanti strutture socio-sanitarie individuando soluzioni personalizzate nell’ambito IT.

    L’IT ci permette di proporre un modo diverso di interpretare la gestione dei dati e dei processi medici; è in questa direzione che guarda la sanità internazionale e noi vogliamo contribuire al suo sviluppo qui in Italia.” Pierguido Iezzi, CEO di Business Competence

    Oggi una struttura sanitaria ha scelto di lavorare con Business Competence per la realizzazione di un’applicazione per la gestione del paziente in relazione agli interventi operatori di bassa complessità.

    La soluzione proposta, che garantisce flessibilità, performance e sicurezza dei dati, prevede la presenza di un web server e di dbms MYSQL. L’applicazione permette di gestire:

    il registro operatorio ambulatoriale

    la scheda clinica ambulatoriale

    la relazione per il medico di medicina generale

    E’ un semplice esempio di come il mondo informatico e il mondo della sanità lavorando insieme possano creare sviluppo e crescita : l’IT è la cura della sanità.

    A proposito di Business Competence

    Business Competence

    Business Competence è the First Business Analytics Company costituita nel 2007 e specializzata nell’attività di consulenza IT. Grazie a esperienza, passione e a un costante aggiornamento nelle tecnologie e nei metodi, sviluppa soluzioni innovative adatte alle nuove esigenze di mercato. Per scoprire i diversi servizi Business Competence consulta il sito www.businesscompetence.it o chiedi maggiori informazioni al [email protected].