Tag: Salvo Nugnes

  • Il Teatro della Fenice ospita il manager Salvo Nugnes, Carolina Kostner, Miguel Bosé e Emma Marrone

    Il manager Salvo Nugnes, agente di note personalità della cultura e dello spettacolo, lo scorso Sabato era ospite assieme alla seguitissima cantante Emma Marrone e numerosi altri vip, presso il meraviglioso Teatro della Fenice a Venezia. Nugnes riguardo l’esibizione della Marrone, avvenuta durante lo storico ed imperdibile appuntamento del Ballo della Cavalchina, afferma “Emma come sempre è stata straordinaria. Ha cantato egregiamente, in modo impeccabile, donando grandi emozioni a tutti i presenti ”. Tra gli ospiti della così intitolata “Fiesta Española”, inoltre, molti nomi di spicco del jet set nazionale ed internazionale, come Miguel Bosé, Carolina Kostner, Alessandro Preziosi e Fabio Testi.

  • L’esperienza e professionalità a tutto tondo in management, eventi e comunicazione si chiama Agenzia Promoter

    L’Agenzia Promoter da 25 anni è un punto di riferimento primario con una serie di servizi sviluppati a 360° nel settore del management artistico, degli eventi e della comunicazione per trovare le soluzioni ideali a soddisfare le molteplici richieste della nutrita clientela nazionale ed estera.

    Da Francesco Alberoni a Vittorio Sgarbi, da Silvana Giacobini a Katia Ricciarelli, da Umberto Veronesi a Bruno Vespa, da Corrado Augias a Claudio Brachino, da Albano all’indimenticabile Margherita Hack e tanti altre illustri personalità rientrano nel novero delle importanti collaborazioni di Agenzia Promoter con il mondo dell’arte, dello spettacolo, della televisione, della musica, del cinema, del teatro, della moda.

    Il direttore Salvo Nugnes, noto manager agente dei vip nonché produttore di prestigiose iniziative tra cui la Biennale Arte di Venezia e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, in merito all’attività di management sottolinea come “Lavoriamo nella consapevolezza, che per poter raggiungere dei risultati concreti e pienamente soddisfacenti servono seria professionalità e acquisita competenza in materia, nell’individuare le metodologie d’azione più idonee a salvaguardare l’interesse degli assistiti, per ottenere il massimo vantaggio a loro favore“.

    E proseguendo spiega “Ci proponiamo come società ormai collaudata nel tempo, per fornire risposte corrette e mirate ad ogni specifica esigenza. Uno staff di validi professionisti studia e pianifica le strategie vincenti per garantire un percorso di positiva crescita. Affianchiamo i nostri artisti nelle scelte e nelle attività svolte, instaurando un rapporto relazionale basato sulla fiduciosa stima reciproca e improntiamo uno scambio di confronto efficace e costruttivo, finalizzato a tutelarli e valorizzarli al meglio“.

  • Milano Art Gallery: dove opere di artisti emergenti trovano un’importante opportunità

    Le rinomate gallerie “Milano Art Gallery”, con sede nel cuore di Milano, a Bassano del Grappa (VI) e a Siena, danno la possibilità ad artisti emergenti e in ascesa, di esprimersi tramite la loro arte, organizzando interessanti mostre al fine di far crescere e conoscere questi grandi talenti. Non solo esposizioni personali di alto livello, come le trascorse di Pirandello, Guttuso, Amanda Lear e Gillo Dorfles, ma anzi, le “Milano Art Gallery” cercano giovani pittori, scultori, fotografi, video artists e performer, con la voglia di trasmettere la loro energia, la loro passione e le loro emozioni tramite le loro opere artistiche.

    La mente è il manager Salvo Nugnes, esperto d’arte e agente di illustri personalità della cultura, dal curriculum di notevole spessore, che con la sua affermata azienda “Promoter Arte” organizza eventi cultural-artistici in tutta Italia e all’estero, celebri a livello internazionale, come la Biennale d’Arte e il Festival di Spoleto, creando inoltre meravigliosi cataloghi.

    Se siete artisti interessati ad esporre presso le “Milano Art Gallery” mandate subito il vostro materiale a [email protected]. La fortuna aiuta chi la cerca!

  • Evento straordinario al carcere di Opera con Felicita e Piero Chiambretti col manager Salvo Nugnes

    Ha riscosso un ottimo successo tra i detenuti, l’importante iniziativa a scopo benefico solidale che Giovedì 27 Febbraio 2014, ha visto come ospiti Piero e Felicita Chiambretti affiancati dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore, nel contesto dell’istituto penitenziario milanese di Opera. L’incontro è iniziato con la presentazione della prima raccolta di poesie di Felicita Chiambretti “Farfalle di Verso” che ha letto alcuni suoi scritti assieme al filosofo Antonello De Vita. Il libro è il segno concreto e tangibile del suo generoso altruismo, poiché l’intero ricavato della vendita verrà devoluto al Centro Oncologico di Candiolo per finanziare la ricerca oncologica e la cura dei tumori. Felicita e Piero sono entrambi molto attivi nelle iniziative benefiche e spesso prestano la loro notorietà diventando testimonial di manifestazioni, per la raccolta fondi.

    Nella seconda parte della conferenza, Nugnes ha intervistato Piero Chiambretti, il quale ha saputo conquistare e coinvolgere il pubblico di reclusi, che hanno ampiamente apprezzato il suo modo di essere, dimostrando il loro entusiasmo con scrosci di applausi. Nello svelare alcuni simpatici aneddoti Piero afferma “All’università ho frequentato il DAMS a Bologna e per mantenermi ho lavorato ai mercati generali e alla discoteca Ritual di Torino. Mi consigliarono di comprare un cane di razza per rimorchiare le ragazze, ma io non avevo una lira e decisi di fare il disc jockey, perché lo faceva anche il mio macellaio e mi segnalò, che al Ritual ne cercavano uno. Poi sono approdato alle radio libere. La radio è la faccia buona della tv“.

  • Il manager Salvo Nugnes – Favolosa mostra a Palazzo Reale dedicata a Vassily Kandinsky

    Il manager Salvo Nugnes, noto gallerista ed esperto d’arte, durante un’intervista ha parlato della strepitosa mostra monografica dedicata a Vassily Kandinsky, considerato il maestro fondatore della pittura astratta, il pioniere per antonomasia dell’astrattismo.

    Nugnes afferma “Una grandiosa mostra retrospettiva quella, che Milano dedica al Maestro, un vero teorico e protagonista dell’arte russa del secolo scorso, ma anche alfiere e precursore di quelle avanguardie storiche, che hanno segnato una spaccatura indelebile nel modo di fare e concepire l’arte figurativa nella sua storica tradizione. Nel coreografico contesto di Palazzo Reale si possono ammirare opere, che trasmettono quella connotazione di semplificazione delle forme pittoriche, che ne esaltano l’assoluta unicità nella realizzazione e sprigionano enorme carica emotiva“.

    E aggiunge “I quadri di Kandinsky infondono nell’osservatore una percezione di equilibrio e armonia dell’anima, di pace interiore. Nella loro apparente semplicità e leggerezza contengono complesse e articolate chiavi di lettura a livello concettuale, che stimolano molteplici interpretazioni. Nelle composizioni, c’è uno studio ben mirato, minuzioso e accurato di ogni tonalità cromatica utilizzata e di ogni forma riprodotta, che acquistano una funzione comunicativa simbolica, spesso rifacendosi nel nome a espressioni musicali tipiche. E’ senza dubbio un genio dell’astrattismo e il suo percorso artistico traccia una tappa fondamentale nell’evoluzione pittorica del Novecento“.

  • Il manager Salvo Nugnes in conferenza al carcere di Opera con Felicita e Piero Chiambretti

    Felicita e Piero Chiambretti saranno protagonisti di un’interessante conferenza nel contesto carcerario di Opera a Milano, per parlare dinanzi ai detenuti, organizzata dal manager agente dei vip Salvo Nugnes, in qualità di relatore. L’iniziativa, a scopo benefico solidale, è prevista in data 27 febbraio 2014 alle ore 15.00 e rientra nel vasto e variegato calendario di incontri del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ideato e organizzato da Salvo Nugnes per divulgare un messaggio di cultura universale e accessibile a tutti. Nel prestigioso elenco dei personaggi, spiccano ospiti del calibro di Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Corrado Augias, Roberto Vecchioni, Silvana Giacobini, Umberto Veronesi, Mogol, l’indimenticabile Margherita Hack e tanti altri.

    Piero racconta “Mia mamma mi ha avuto a 18 anni e mi ha cresciuto da sola a Torino. A 10 anni ho iniziato a scrivere un romanzo giallo, a scuola però non mi applicavo. Scambiavo la scuola per un teatro, gli insegnanti e i compagni erano il mio pubblico. Avevo l’ossessione di strappare risate. Dalle elementari alle medie ho dovuto cambiare una trentina di scuole. Quando mi sbattevano fuori mi ripresentavo in classe accompagnato non da mia mamma, ma da Luisa, una ragazza, che mi dava ripetizioni e, che indossava strepitose minigonne“.

    Nell’occasione Felicita Chiambretti presenterà il suo primo libro di poesie dal titolo “Farfalle di verso” i cui proventi della vendita sono interamente destinati all’istituto piemontese di Candiolo, per finanziare la ricerca e la cura oncologica. La signora Felicita, mamma del grande Piero spiega “La mia vena poetica nasce con me, è insita in me. L’approccio alla poesia è sempre come un nuovo amore inaspettato, che matura prima nella mia coscienza, o un’ispirazione della musa, o un’onda mentale dalla quale poi scaturiscono i mezzi per la stesura della poesia“.

  • Intervistato l’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello su Radio Rai Uno dal noto showman Piero Chiambretti

    L’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello, nipote del grande scrittore Luigi e figlio dell’artista Fausto Pirandello, intervistato da Piero Chiambretti su Radio Rai Uno, esprime il suo parere sulle trasmissioni radio e sull’ultima edizione del Festival di Sanremo.

    D. Avv. Pirandello, abbiamo avuto notizia della sua recente intervista radiofonica con Piero Chiambretti; come è nata l’interessante opportunità di questa sua diretta su Radio Rai Uno?

    R. L’idea è stata del manager Salvo Nugnes, mia vecchia conoscenza con il quale abbiamo realizzato diverse mostre di quadri di mio padre Fausto, tra il quale il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

    D. E’ stata la sua prima intervista rilasciata in radio?

    R. No, mi hanno già intervistato in occasione di una trasmissione sul Comune di Anticoli-Corrado, in quanto mio padre Fausto Pirandello, pittore, ha vissuto in questo paese del Lazio, a 60 km da Roma sulla via Tiburtina, e ha sposato una bella Anticolana. Quindi conosco bene questo comune e ne ho parlato spesso. I suoi abitanti sono molto affettuosi con gli artisti, e viceversa. Nella sua piazza principale c’è la bellissima fontana disegnata da Arturo Martini; il paese ospita anche un importante Museo al quale molti artisti hanno donato le loro opere, tra cui mio padre.

    D. Era emozionato all’idea di essere sentito da numerosissimi ascoltatori?

    R. Si molto, perché mi chiedo sempre se rispondo bene o male. Ho il dubbio che mi angoscia l’anima, di dire cose non proprio esatte. Sapere di essere ascoltato mi emoziona parecchio.

    D. E’ un abituale ascoltatore della radio? Cosa segue più spesso, musica o programmi?

    R. Si, sono un abituale ascoltatore della radio. Ascolto molte interviste, specialmente quelle del Prof. Stefano Mensurati, che il sabato conduce l’interessante trasmissione “A tu per tu”, sempre su Radio Uno.

    D. Quali sono stati gli spunti dell’intervista fatta da Chiambretti? Su quali argomenti avete conversato?

    R. In questo periodo si parla spesso di molti giovani che vanno all’Estero e poi rimangono lì. Quando mio nonno Luigi Pirandello se ne andò dal Bel Paese, si laureò a Bonne e poi tornò in Italia. Allora era forse più semplice trovare lavoro tornando dall’Estero. Invece ora ho molti miei amici che sono ancora a Berlino, Londra o Parigi. Anche mio padre è andato a Parigi e io sono nato a lì. Molti artisti, il meglio della pittura italiana, soprattutto nel primo dopoguerra, hanno vissuto a Parigi, perché si riconoscevano nella capitale francese. Mio papà ha deciso poi di tornare in Italia, così come anche mio nonno dalla Germania. Insomma, secondo me bisogna sempre tornare e stare vicino a questa Nazione, che ha delle belle tradizioni artistiche. Soltanto che il mercato dell’arte è più importante forse a Parigi o a Londra e New York che non a Roma, purtroppo, e anche questo infine è importante.

    D. Ha visto la recente performance sanremese? Le è piaciuta l’impostazione globale della manifestazione?

    R. L’ho vista, molto interessante. Fabio Fazio ha diretto perfettamente il Festival, mi è piaciuto.

    D. Ha mai assistito di persona al Festival canoro?

    R. No, sono un ometto tranquillo, se mi invitano vengo, se no non vado a bussare. Mi farebbe piacere, ma ormai sono vecchio. Sono un bravo ragazzo o meglio un bravo vecchietto, ho 86 anni; mi piace assistere alle manifestazioni artistiche e questo Festival di Sanremo è stato un evento artistico di primissimo piano.

    D. Condivide la scelta sulla vittoria di Arisa? Quali altri cantanti le sono piaciuti?

    R. Mi sembra sia stata una bellissima vittoria, un nome nuovo, è importante che vadano avanti i giovani talenti. Erano comunque tutti cantanti di ottimo livello. Poi la regia era molta buona, con la Littizzetto e Fazio, che mi piace molto e fa interviste interessanti, anche nella sua trasmissione “Che Tempo che Fa”.

    D. Le piace la musica in generale?

    R. La musica mi piace, prediligo soprattutto quella classica. Adoro Beethoven, l’”Eroica” mi piace moltissimo, uno dei suoi brani più commoventi.

    D. Un commento sul confronto in parallelo tra arte e musica.

    R. La musica è uno degli aspetti più importanti dell’arte. E’ forse la prima forma artistica, anche dal punto di vista cronologico, perché quello di cantare è un bisogno insito nell’uomo, un’attività per liberare l’anima dai problemi che ci assalgono.

  • Record mondiale per la vendita di un’opera di De Chirico, intervista al manager Salvo Nugnes

    La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

    1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

    L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

    2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

    Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

    3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

    Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

  • Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sulle nuove strutture architettoniche dei musei

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • Il manager Salvo Nugnes – Simone Cristicchi “Magazzino 18” per non dimenticare la strage delle foibe

    Il 10 febbraio è stata celebrata ufficialmente la giornata del ricordo, istituita nel 2004 per rendere omaggio commemorativo all’esodo istriano, giuliano e dalmata e al massacro delle foibe. Nell’occasione la Rai ha dedicato all’argomento una puntata speciale di “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa e a seguire è stata trasmessa in versione integrale la registrazione dello spettacolo teatrale “Magazzino 18” di Simone Cristicchi ispirato da queste tragiche vicende della storia.

    Abbiamo interpellato sul discorso il rinomato manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, che ha dichiarato “Il tour teatrale di Cristicchi, porta in scena la dolorosa tragedia dell’esodo popolare istriano e la ricostruzione delle tremende sofferenze subite dagli abitanti di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia. E’ una testimonianza carica di emozioni e durezza per spronare l’opinione pubblica a non dimenticare mantenendo sempre vivo e acceso nel tempo il ricordo. Il noto cantautore romano dimostra il poliedrico talento nella recitazione e la sua performance è convincente e coinvolgente. Nel monologo impersona diversi ruoli di personaggi, supportato dal talento canoro e dalla spiccata versatilità. Dimostra profonda sensibilità nell’affrontare tematiche sociali così articolate, come già accaduto in passato con l’impegno verso la delicata questione sui malati mentali e le loro precarie condizioni, con la canzone vincitrice di Sanremo 2007 “Ti regalerò una rosa”.