Tag: roma

  • Cerchi un parrucchiere a Roma? In un solo dominio tutte le informazioni che cerchi

    Per facilitare la ricerca e venire incontro alle esigenze degli utenti, è nato il nuovo sito www.parrucchiere.roma.it dove sono riunite tutte le informazioni necessarie per raggiungere uno dei migliori parrucchieri di Roma: Opera Bellissima.

    Opera Bellissima è un salone sia per uomo che per donna situato a meno di due chilometri dal centro di Roma e fornisce un servizio a tutto tondo integrando sia trattamenti per capelli curativi che trendy come shatush, baillage o tagli all’ultima moda rispondendo con professionalità a tutte le esigenze di cambio look di qualsiasi cliente.

    Al dominio dedicato al parrucchiere di Roma, oltre alle canoniche informazioni per contattare il salone e scoprire l’offerta capelli, anche un utilissimo servizio di geolocalizzazione in grado di fornire il percorso migliore per raggiungere il punto interessato. Oltre al servizio di geolocalizzazione anche un’accurata gallery con la migliore selezione di tagli e modelli per ispirare la propria clientela già al primo impatto online. Infatti i parrucchieri del salone di Opera Bellissima oltre ad essere sempre aggiornati sulle nuove tendenze, studiano e consigliano il look più in linea con i tratti del viso del cliente e più pratico da gestire nel tempo.

    Il nuovo sito web offre tutte le informazioni essenziali e presenta in modo completo l’intera offerta del miglior parrucchiere di Roma per poter soddisfare direttamente la domanda dell’utente senza dover perdersi in lunghe ricerche online. Praticità e stile in un solo dominio per poter indirizzare l’utente in pochissimi pochi click.

  • FEDERICA CAROPPA APPRODA SUL GRANDE SCHERMO

    Si è appena conclusa l’edizione 2013 del “Festival Internazionale del Film di Roma” e l’Apulia Film Commission è stata presente con “CONTRORA – HOUSE OF SHADOWS”, uno psico-thriller segnalato come Evento Speciale di The Business Street e frutto di una coproduzione internazionale tra Italia e Irlanda (Interlinea Film, Ripple World Pictures e Barter Spa).

    La proiezione è avvenuta giovedì 14 novembre al Cinema Barberini di Roma, alla presenza degli addetti al settore, della regista Rossella De Venuto e del cast: l’irlandese Fiona Glascott (‘Resident Evil’) ; Pietro Ragusa (“Il talento di Mr Ripley”), l’italo americano Federico Castelluccio (‘I Soprano’), Ray Lovelock (“L’onore e il rispetto”, “Caterina e le sue figlie”, “Don Matteo”) e Salvatore Lazzaro ( “Il capo dei capi”, “La Piovra”, “Baciamo le Mani”). Presente alla proiezione anche l’attrice Anna Falchi.

    Ad interpretare Annie, il ruolo chiave del film, è la giovanissima, FEDERICA CAROPPA, già affermata cantante per Fonopoli (presieduta da Renato Zero) e prodotta dal maestro Vincenzo Incenzo (autore per Renato Zero, Michele Zarrillo, Patty Pravo, PFM…) con l’etichetta Verba Manent e distribuita da Pirames International.

    Attualmente Performer di Musical presso l’Accademia Internazionale “MTS” di Milano diretta dal maestro Simone Nardini.

    “Sinceramente quando la produzione mi ha proposto questo ruolo ero un po’ scettica perché i thriller a me fanno paura e poi avrei dovuto affrontare cambiamenti radicali di look. La curiosità mi ha spinto ad accettare e sono felicissima ora per aver vissuto i mesi della realizzazione del film in giro per l’Italia e all’estero con un cast formidabile. Sono anche onorata per aver contribuito al riconoscimento di “Controra” come Evento Speciale al Festival di Roma. Invito tutti a vederlo a cinema perché resterete col fiato sospeso per 90 minuti”

    Con questo film, in programmazione in Italia da marzo 2014, il talento di Federica Caroppa approda anche sul grande schermo.

  • Olio nuovo e Chef Emergenti

    COMUNICATO STAMPA

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    Roma, 13 novembre 2013

    GIOVANI PROMESSE: OLIO NUOVO E CHEF EMERGENTI.

    INCONTRO-DEGUSTAZIONE A PALAZZO DELLA VALLE

    MERCOLEDI 20 NOVEMBRE, ORE 18

    Scopriamo insieme l’olio nuovo! Confagricoltura organizza, nella propria sede di Palazzo della Valle, mercoledì 20 novembre, alle ore 18, una serata speciale dedicata agli oli extravergini di qualità di quest’annata.

    Il settore olivicolo, per dinamismo, tradizione e peso economico è da sempre uno dei più importanti della nostra agricoltura ed uno dei più rilevanti in termini di aziende e superfici interessate. La ricchezza dell’olivicoltura italiana è dimostrata anche dalle numerose varietà presenti sul territorio e dagli importanti riconoscimenti ottenuti dai nostri oli a livello internazionale.

    La produzione di quest’anno si preannuncia di grande qualità. E per assaggiarla in anteprima Confagricoltura propone una originale degustazione di oli ottenuti dalle varietà di olive tipiche delle tante zone di produzione italiane.

    Per esaltare l’olio nuovo, dal sapore forte e deciso e dai profumi intensi, così come appena uscito dal frantoio, niente di meglio che le zuppe, che per l’occasione saranno interpretate da tre chef emergenti, “giovani promesse” come gli oli nuovi, che porteranno a Roma la tipicità e la tradizione dei loro territori. Alessandro Dal Degan de “la Tana”, di Asiago; Marco Martini della “Stazione di Posta”, di Roma; Vito Giannuzzi della “Masseria Torre Maizza” di Savelletri da Fasano (BR).

    Accanto alle zuppe sarà presente il nostro pane Dop e Igp.

    Interverranno all’incontro, il presidente della Confagricoltura Mario Guidi e il presidente della Federazione nazionale olivicoltura di Confagricoltura Donato Rossi.

    Condurrà la serata il giornalista enogastronomico Luigi Cremona.

  • Showcooking di Andy Luotto al Gluten Free Day Roma

    L’evento Gluten Free Day, con la straordinaria partecipazione di Andy Luotto, si terrà a Roma, l’8 dicembre, presso l’ex Lanificio di via di Pietralata: uno spazio ex industriale che oggi ospita iniziative fra le più innovative.

    Una giornata aperta a tutti, ad ingresso libero e gratuito, dedicata anche a chi celiaco – fino a prova contraria – non è. Infatti, anche se non è una moda alimentare nè una dieta dimagrante – e non deve essere presa per tale – la celiachia è diffusa come una moda. Una patologia che impedisce di mangiare tutto ciò che contiene glutine, e quindi prima di tutto pane e pasta, ma non solo: il glutine, proteina collante contenuta nel grano, si trova negli alimenti più impensati, anche nella birra tradizionale, o nelle ostie per la Comunione. Ed ecco che per i celiaci una alimentazione “speciale” diventa un obbligo, che evita malattie secondarie anche molto gravi perchè il glutine distrugge i loro villi intestinali. Trent’anni fa mangiare senza glutine era un’impresa: pochissimi alimenti disponibili, nessuna formazione del personale nei ristoranti, e così il celiaco si trovava ad essere un “paria” dell’alimentazione, molto limitato anche nella vita sociale.

    Poi è nata l’AIC, Associazione Italiana Celiachia, federazione con sedi locali in tutta l’Italia, che porta avanti da allora una azione di lobbying a livello nazionale ed internazionale, nonchè di informazione e sensibilizzazione rivolta alle Istituzioni, i medici, i ristoratori di vario tipo e i diagnosticati – circa 100.000 – e su tutta la popolazione, all’interno della quale almeno altri 500.000 sono celiaci senza saperlo. Allo stesso tempo, grazie ai controlli e alla formazione che fa l’AIC – e forse anche perchè pane, pasta e pizza sono alimenti base della cucina italiana – le aziende ed i locali di ristorazione si sono attivati sempre più per rincorrere le diagnosi in crescita.

    Ma la strada è ancora lunga e AIC Lazio lo sa bene: 12.000 celiaci nella Regione sono diagnosticati – 8.000 solo a Roma – e le proporzioni di chi non lo sa sono quelle appena citate. Per questo, assieme alla Federazione nazionale AIC, patrocina l’evento dell’8 dicembre ideato e prodotto da Lanificio Factory in collaborazione con SuLLeali Comunicazione Responsabile e Lanificio Cucina.

    Il programma è fitto e gustoso: in mattinata, i toni saranno più seri, con il Convegno “GLUTEN FREE WAY: la celiachia oggi e le nuove sfide di AIC”. Il pomeriggio si terranno un grande laboratorio di cucina, lo spettacolo teatrale e un dolce cestino di Natale per i bambini, la premiazione dei vignettisti che hanno partecipato al contest “Vignette per un sorriso… senza grane” e molti altri eventi. Durante tutta la giornata, oltre agli spazi delle aziende del settore, saranno aperti gli sportelli dell’Associazione che distribuiranno materiali informativi, mentre uno psicologo e una dietista saranno a disposizione – su prenotazione – dei partecipanti per un consulto su come affrontare la celiachia. Ad accogliere i bambini, ci sarà anche un Babbo Natale tutto senza glutine che riceverà le loro letterine e le appenderà su un grande albero di Natale.

    La sera, poi, il gran finale: Andy Luotto, noto Chef e showman fra i più brillanti, e da sempre amico di AIC, si esibirà nella preparazione di una “cena – spettacolo” di cui circa 100 fortunati potranno assaggiare i risultati, prenotando la cena a [email protected].

    Conoscere è il primo passo, assaggiare il secondo. Ci vediamo l’8 dicembre.

    www.aiclazio.itwww.lanificiofactory.ithttps://www.facebook.com/glutenfreeday

    L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. I laboratori di cucina – gratuiti per i Soci AIC e al costo di € 10 per i non Soci (da pagare in loco) – richiedono prenotazione. L’incontro con dietista e psicologa, e la partecipazione dei bambini allo spettacolo teatrale sono gratuiti, ma richiedono prenotazione. Per prendere parte alla cena in tavola di Andy Luotto è necessaria la prenotazione e la cena ha un costo di € 40 (€ 20 per i bambini fino a 10 anni).

    Prenotazione cena: [email protected] – 06 41795350

    Prenotazione laboratorio di cucina: [email protected] – 06 36010301

    Prenotazione appuntamento con dietista e psicologa: [email protected] – 06 36010301

    Prenotazione spettacolo teatrale e animazione per bambini: 349 4705951

  • Il loft non fa più tendenza: cala la domanda e i prezzi si sono abbassati fino all’11%

    Il cinema americano li aveva resi un cult, ma ora il mito dei loft sembra essere alquanto appannato e in meno di 5 anni i prezzi di questi immobili si sono ridotti fino all’11%. Secondo l’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sul mercato dei loft in alcune delle più grandi città d’Italia, l’offerta in vendita cresce fino al 9% ma, al contempo, la domanda cala fino al 6%. Questo divario tra domanda e offerta produce una discesa dei prezzi a doppia cifra in tutto il Paese, appena più contenuta a Milano.
    Quali sono le ragioni di un calo di interesse così marcato? «I loft hanno rappresentato l’espressione maggiore del boom del mercato immobiliare degli scorsi anni – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – ma oggi gli italiani sono tornati a desiderare abitazioni più tradizionali. Non va sottovalutato anche un altro problema: essendo un immobile di natura commerciale, non ci si può prendere la residenza e, quindi, per il loft non è possibile ottenere un mutuo prima casa».
    Alcune volte capita di leggere annunci di loft “residenziali”, ma in quel caso si usa il termine in maniera impropria. L’accatastamento dei loft puro è nella categoria C3, ossia quella di “laboratori con permanenza di persone”. Proprio per questi motivi, quella del loft è una tipologia di immobile più adatta a professionisti che la utilizzano sia come studio privato sia come abitazione, a patto, però, che non necessitino di un mutuo prima casa per comprarlo.
    Tornando ai risultati della ricerca, fra le città prese a campione i prezzi dei loft calano in maniera meno forte a Milano, dove la contrazione è pari al 6% rispetto al 2009. Va peggio a Roma e Bologna, con un calo del 10% rispetto al 2009; la riduzione più marcata è quella di Torino dove i prezzi richiesti per vendere un loft sono scesi dell’ 11%.
    A far scendere i prezzi anche l’aumento dell’offerta cresciuta soprattutto a Torino e Bologna, dove si toccano rispettivamente punte del +8% e +9%, grazie ai molti interventi di riqualificazione di ex poli industriali che – in tempi più recenti rispetto a Milano e Roma – hanno portato alla crescita della disponibilità di spazi che possono essere adibiti a loft.
    In ultimo una curiosità: forse perché gli spazi sono meno tradizionali rispetto a quelli classici di una casa, o perché sono più adatti a chi in casa passa meno tempo, ma a privilegiare il loft sono soprattutto gli uomini, che rappresentano il 57% della domanda.

  • INTERESSANTI REALTA’ DEL PANORAMA GASTRONOMICO ROMANO SCELGONO IMAGINE COMMUNICATION PER LE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE


    Roma, 6 novembre 2013 – La Buvette, storico punto di incontro in Via Vittoria a Roma, luogo ideale dalla prima colazione alla cena, nonché soluzione perfetta per occasioni private grazie al suo servizio catering di alto livello, insieme a Di Quà e Dillà, giovani locali, originali e carismatici, perfetti per gustare i piatti della cucina tradizionale romana immersi in un’atmosfera particolare e ricercata nel cuore della città, scelgono IMAGINE Communication con il coinvolgimento diretto di Lucilla De Luca e Mila Monaco, insieme allo staff interno, per le attività di comunicazione.

    Nate e rinnovate grazie alle idee innovative e alla passione di un gruppo di giovani imprenditori romani, amici da sempre, le particolari realtà affidano, quindi, il compito di accrescere la notorietà dei propri marchi presso il pubblico nazionale e locale, grazie alle attività di ufficio stampa e relazioni pubbliche dell’agenzia romana.

    IMAGINE Communication è un’agenzia di comunicazione internazionale, marketing e formazione, con sede a Roma e una base a Milano, guidata da Lucilla De Luca e Daniele Savio, in grado di operare sul territorio nazionale ed internazionale. Campagne di comunicazione e marketing, ufficio stampa, creazione ed organizzazione di eventi sono tra le principali attività che IMAGINE Communication è in grado di gestire per le aziende o i professionisti, grazie ad una rete di giornalisti e di agenzie di relazioni pubbliche locali e ad una rete di partner di alta qualità, che consentono accesso a tutte le altre discipline della comunicazione e del marketing, tra cui servizi fotografici, produzioni audiovisive, editoria, servizi creativi, product placement, web marketing, social networking, Web 2.0, PR 2.0, partnership, gestione eventi, sostenibilità, gestione delle crisi, relazioni istituzionali, formazione del management e giovani che si avvicinano al mondo del lavoro.

    Ufficio stampa
    IMAGINE Communication

    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. 06.39750290
    www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi
    [email protected]

  • Trasformare la città creando opportunità.Dalle caserme alla creatività.

    YEA-Contest

    COMUNICATO STAMPA

    Il quartiere Flaminio, incubatore naturale di creatività artistica e culturale e di talenti sportivi può

    essere polmone di una Creative City a Roma. Di questo si parlerà nel Convegno:

    TRASFORMARE LA CITTÀ CREANDO OPPORTUNITÀ.

    Dalle caserme alla creatività.

    Lunedì 28 ottobre 2013, alle ore 16, presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica

    Viale Pietro De Coubertin, 30 ‐ Roma

    Parteciperanno:

    Nicola ZINGARETTI, Presidente della Regione Lazio

    Ignazio MARINO, Sindaco di Roma Capitale

    Giovanni MALAGÒ, Presidente del CONI

    Giuseppe GERACE, Presidente del II Municipio

    Francesco GHIO, YEA‐Contest

    Maria Libera DEL VECCHIO, YEA‐Contest

    YEA‐Contest (Young Explorer Agency), Agenzia nata con lo scopo di promuovere nuove professionalità

    nel campo della cultura, dell’arte, della musica e dello sport, sperimenta la trasformazione di spazi

    urbani con il coinvolgimento di giovani creativi, di associazioni, di imprese e di istituzioni.

    Così nasce questo convegno, per discutere sulla rifunzionalizzazione di spazi e beni in disuso, in

    particolare quelli esistenti nel quartiere Flaminio, un luogo vocato alla cultura e allo sport.

    YEA‐Contest propone di trasformare questa area urbana in un laboratorio fisico e virtuale dove far

    convogliare: studio, innovazione, talento, creatività e tecnologia, attraverso sperimentazioni e

    contaminazioni.

    Un progetto pilota per favorire lo sviluppo dell’industria creativa, strumento di crescita per il quartiere

    Flaminio e per la città.

    Il Convegno è patrocinato da Regione Lazio, Roma Capitale e CONI.

    Per info e contatti:

    tel.: 392 8216248

    ufficiostampa@yea‐contest.it

  • Giochi di Strada 2013 ai Fori Imperiali


    Locandina programma Giochi di Strada 2013

    X edizione dei “Giochi di Strada” e nuovo successo per una manifestazione che ha visto una numerosa partecipazione di persone di tutte le età, che hanno così avuto modo di scoprire e riscoprire gli sport e le tante attività ludiche che la tradizione ha tramandato fino ai nostri giorni.
    L’evento, ideato ed organizzato dall’Associazione ASD TORRE ANGELA – GIOCHI DI STRADA e che si è svolto domenica 20 ottobre 2013 lungo via dei Fori Imperiali a Roma, è stata anche l’occasione per assistere a svariate gare di specialità sportive della Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, tra cui il Campionato Italiano di Tiro alla Fune, dove ha trionfato, nei 5vs 5 kg. 450, la Santa Vittoria di Porto San Giorgio, a seguire, Lubrensis e Cobra Fermo, mentre nella categoria Fuori Peso si classificano in ordine Cobra Fermo, Santa Vittoria di Porto San Giorgio e Alionti.
    Inoltre, spazio anche al Torneo di Calcio Balilla, due contro due a coppie libere, gestito da Noibiliardino.it
    Anche la FID, Federazione Italiana Dama e la FIPT, Federazione Italiana Palla Tamburello, vi hanno partecipato con un loro stand, un modo per vedere all’opera principianti e professionisti di questi celebri giochi.
    E poi tante altre gare di giochi meritevoli di rimanere nella memoria di ognuno: campana, lancio della ruzzola, bussolotti, bocce in strada, cerchio, corsa tappi, morra, mazza fionda, freccette…
    Presenti con i loro stand stand pure l’Associazione Turistica Pro Loco Roma e l’Associazione ASD TORRE ANGELA – GIOCHI DI STRADA, che da anni svolge numerose altre attività per la salvaguardia del gioco tradizionale e per la diffusione in tutta Italia della cultura ludica, specialmente tra i più giovani, come del resto afferma la Prof.ssa Dora Cirulli (ricercatrice al Corso di Laurea di Scienze Motorie all’Università di Tor Vergata, titolare di un CORSO DI GIOCHI DI STRADA, alla Università degli Studi di Roma – FORO ITALICO): “È giusto non disperdere certi valori e necessario riproporre tante attività, spesso dimenticate, al grande pubblico, portando a conoscenza dei più giovani, soprattutto di quelli nati e cresciuti nelle città, l’esistenza storica di attività ludico-sportive che in passato costituivano, oltre che un momento di svago, un motivo di aggregazione sociale e che vedevano la partecipazione di più comunità, intese come differenti paesi o anche come differenti rioni del medesimo paese.
    Ricordiamo, infine, che è in corso di realizzazione, con tutti i Comuni italiani, il progetto “PAESI CHE VAI GIOCHI CHE TROVI”, con cui si invitano gli anziani ad inviare un gioco che facevano da bambini con foto e regole, mestieri, proverbi, filastrocche e antiche ricette all’Associazione Sportiva Dilettantistica ASD TORRE ANGELA – GIOCHI DI STRADA http://www.giochidistrada.it

  • Box auto, addio: crisi dell’auto e costi eccessivi fanno scendere i prezzi fino al 12%

    Un tempo era un bene irrinunciabile, oggi gli italiani lo vedono come un costo insostenibile. Questa la maggiore evidenza dell’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) secondo cui in tutte le città d’Italia l’offerta dei box in vendita cresce con percentuali che arrivano fino al 6% per la vendita e al 9% per gli affitti; di pari passo, la domanda è in netto calo, cosa che spinge ad abbassare i prezzi fino al 5% per la vendita e fino al 12% per la locazione.
    «Complice la crisi economica, non solo molti italiani hanno rinunciato alla propria auto, ma anche i veicoli circolanti sono mediamente più vecchi che in passato – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e raramente ha senso custodirli in un box privato. Gli effetti di questo ragionamento sono ormai visibili nelle dinamiche del mercato, soprattutto nei grandi centri urbani».
    Sono molti i fattori che hanno portato i prezzi di compravendita del mercato dei box a diminuire in maniera così netta. Oltre alla crisi economica di cui si è detto, va considerato che le nuove costruzioni prevedono obbligatoriamente un garage per ciascuna unità abitativa e che nei centri urbani, sempre più spesso caratterizzati da Zone a Traffico Limitato o con accesso a pagamento, si usano sempre meno le automobili private, preferendo i mezzi pubblici o quelli di condivisione come il bike o car sharing.
    Le maggiori oscillazioni riguardano le grandi città
    È Milano la città italiana che ha visto crescere più di tutte l’offerta, segnando un +5,7% di box in vendita e un +9,3% di affitti. A Roma il trend è lo stesso: il mercato dei box auto offre in vendita il 5,3% di immobili in più rispetto al 2012 (mentre i prezzi si sono abbassati del 4,3%); addirittura registriamo il 7,2% in più riguardo all’offerta di box in affitto, con prezzi più bassi di oltre l’8%. Caso a sé rappresentano i garage che si trovano in vie o in stabili prestigiosi: nonostante il calo generalizzato, mantengono costi fino a tre volte superiori alla media. Anche Torino e Bologna registrano l’aumento dell’offerta, rispettivamente del 4,5% e del 4,8% per la vendita e del 6% e del 5,8% per l’affitto.
    Per quel che concerne i prezzi, i cambiamenti più evidenti si registrano a Genova, dove i prezzi degli affitti sono scesi del 12,2%, e a Bologna, in cui questi calano del 10,9%.

  • Al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma dal 29 ottobre La voce umana/Il bell’indifferente L’omaggio di Adriana Asti a Jean Cocteau a 50 anni d

    Dopo il felice debutto nel luglio scorso alla 56a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto – produttore dello spettacolo insieme con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Mittelfest 2013 – Adriana Asti porta in tournée La voce umana/Il bell’indifferente. Le due celebri pièce, sul tema dell’abbandono e della solitudine nella relazione amorosa, si susseguono nella prestigiosa messa in scena del regista francese Benoît Jacquot e compongono un’unica e intensa prova d’attrice dedicata a Jean Cocteau.

    Il Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma ospita la prima tappa della tournée nazionale con la prèmiere il 29 ottobre prossimo fino al 3 novembre. Lo spettacolo sarà anche a Prato al Teatro Metastasio Stabile della Toscana dal 28 novembre al 1 dicembre 2013, al Teatro Duse di Genova dal 28 gennaio al 2 febbraio 2014, al Piccolo Teatro di Milano dal 20 al 25 maggio 2014.

    ADRIANA ASTI IN

    LA VOCE UMANA

    IL BELL’INDIFFERENTE

    di Jean Cocteau

    traduzione René de Ceccatty

    con Mauro Conte

    regia BENOÎT JACQUOT

    scene Roberto Platé

    costumi Nicoletta Ercole e Christian Gasc

    luci Daniele Nannuzzi e Jacques Rouveyrollis

    assistente alla regia Geneviève Dufour

    assistente alle scene Luisa Paglialunga

    assistente alle luci Jessica Duclos

    assistente Adriana Asti Elisa Faletti

    costumi realizzati da fbg 22-11 studio de costumes, D’Inzillo Sweet Mode s.r.l., Agnès Dominique Dit Cabannes

    scene realizzate dal laboratorio di scenotecnica e pittura del Festival dei 2Mondi di Spoleto

    un progetto di Spoleto56 Festival dei 2Mondi

    coproduzione Spoleto56 Festival dei 2Mondi, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Mittelfest 2013

    LA VOCE UMANA

    Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell’uomo che l’ha lasciata per un’altra. Il celebre atto unico – un intenso monologo della protagonista – ripercorre drammaticamente la parabola dell’amore finito.

    IL BELL’INDIFFERENTE

    Scritto per Edith Piaf, un altro celebre monologo femminile sulla fine di un amore. Alla presenza di una muta e indifferente figura maschile.

    Le due pièce si susseguono, prima La voce umana, poi Il bell’indifferente. Nessun intervallo, appena il tempo di modificare a vista la scena. L’attrice scenderà dal palcoscenico, assisterà al cambio degli arredi da una poltrona della prima fila, risalirà non appena pronta la scena.

    Ne La voce umana un pavimento inclinato mostra l’angolo di una camera. I muri del teatro con le loro porte, scale, estintori restano visibili nell’oscurità. L’attrice, a piedi nudi, non potrà che salire o scendere sulla pendenza del pavimento. Un letto, una lampada con abat-jour, una poltroncina, un altro lume con abat-jour, un telefono a filo.

    Cocteau: “… una camera, un personaggio, l’amore, e l’accessorio banale delle camere moderne, il telefono … (l’autore) vorrebbe che l’attrice desse l’impressione di sanguinare, di perdere il suo sangue come una bestia azzoppata, per terminare l’atto in una camera piena di sangue”.

    Ne Il bell’indifferente si dispongono in altro modo gli stessi arredi, sullo stesso pavimento inclinato, collocando alcuni elementi di scena, porte, finestre e mantenendo visibili i muri del teatro. Si passa da un giorno che finisce a una notte rischiarata dai neon dell’esterno urbano.

    Le due pièce, presentate di seguito, compongono la prova di una sola attrice ed esprimono la stessa denuncia di una donna sola. Voilà.

    Due tipi di solitudine. La voce umana, spesso considerato l’espressione della passione femminile per un uomo infedele, va letto e quindi recitato con una certa autoironia. Infatti, quando Cocteau scrisse nel ‘30 questo monologo, s’ispirò a un fatto personale. Innamorato di un giovane poeta, per il quale nel ’28 aveva firmato la prefazione di J’adore, aveva trasfigurato quell’amore infelice nella disperazione telefonica di una donna. Un giorno, il poeta surrealista Paul Eluard, che assisteva alle “prove” assieme al regista russo Sergej Ejzenstejn, protestò rumorosamente: «Basta! Basta! E’ a Desbordes che lei sta telefonando!». In qualche modo, attraverso il personaggio femminile, Cocteau aveva messo se stesso sul palcoscenico e la propria disperazione. Jean Desbordes morirà il 16 luglio del ’44, torturato dai tedeschi e rifiutando di dare i nomi dei suoi compagni francesi della Resistenza. Morirà eroicamente. Non era un uomo frivolo.

    Molto diverso Il bell’indifferente, scritto nel ’40 per Edith Piaf e il suo compagno di quell’epoca, l’attore Paul Meurisse (celebre per il suo modo molto distaccato di recitare, appunto quasi indifferente). Lo stile è più gergale, meno «borghese», meno compassionevole. Con un tono più spiritoso e scherzoso. Si sente un’altra voce, insieme più brutale e più sfumata. L’uomo questa volta è presente, ma muto. Mentre il primo era assente, o almeno astratto, nel mitico telefono. Comunque in entrambi i casi, la donna è sola. Ma la sua solitudine non è la stessa.

    René de Ceccatt

    Benoît Jacquot è sicuramente uno dei registi cinematografici francesi più raffinati.

    Dalla sua collaborazione con Marguerite Duras, quando verso la metà degli anni sessanta iniziò la sua carriera nel cinema, ad oggi ha girato ventitre film che lo hanno reso noto al pubblico sia europeo che americano.

    Il suo cinema è in Europa molto più conosciuto nei paesi della Mitteleuropa e dell’Est che non in Italia dove puntualmente rimbalzano notizie dei suoi successi, come quello di Les Adieux à la reine dell’anno scorso al Festival di Berlino.

    Questa messinscena teatrale è una prima assoluta per lui sulle tavole del palcoscenico ed è dedicata alla grande Adriana Asti.

    Se Benoît Jacquot non ha bisogno di presentazioni, non è Adriana Asti ad averne bisogno, perchè è senza ombra di dubbio una delle più grandi attrici italiane.

    Sarebbe pura retorica rievocativa perdersi in citazioni attraversando l’enorme numero di ruoli da lei magistralmente interpretati, ma mi pare interessante sottolinearne, oltre all’immenso talento, la raffinata intellettualità che appartiene ad una Roma coltissima, ormai dissolta nel passato. A quella Roma di Natalia Ginzburg, di Moravia, di Pasolini e di Elsa Morante che lei assiduamente frequentò, assimilandone profondamente l’essenza poetica.

    Forse non tutti sanno che Adriana Asti è molto conosciuta e amata in Francia, dove ha spesso recitato in lingua francese e questo rende la collaborazione Asti-Jacquot eccezionalmente naturale.

    Ed è certo che l’opera di Jean Cocteau formerà con questi due artisti un triangolo perfetto e che la sua Voce umana e il suo Il bell’indifferente ritroveranno ora più che mai la voglia di parlarci con inaudita intensità e con poetica cattiveria della nostra vita.

    Il Festival dei due Mondi di Spoleto e Il Teatro Metastasio Stabile della Toscana hanno unito le forze per varare questa nuovissima scintillante produzione, che dopo il debutto al Festival avrà una lunga tournée nazionale e internazionale.

    Paolo Magelli

    Direttore Artistico Teatro Metastasio Stabile della Toscana

    ADRIANA ASTI

    Nel corso della sua carriera teatrale è stata diretta, tra gli altri, da Strehler, Visconti, Ronconi, Harold Pinter, Susan Sontag, Alfredo Arias interpretando con riconosciuta maestria grandi personaggi del teatro classico e moderno. Ha ispirato autori come la Ginzburg, Siciliano, Patroni Griffi, Cesare Musatti e Franca Valeri, che hanno creato per lei indimenticabili protagoniste per le nostre scene. Da molti anni recita anche in lingua francese ed è riuscita a far conoscere, con grande successo, alcune delle sue eroine, sui palcoscenici di Parigi. Ha scritto due commedie, Caro Professore e Alcool, rappresentate per più di 200 repliche, e due romanzi pubblicati in Francia, Rue Ferou e Se souvenir et oublier. Ha partecipato ad oltre 60 film diretta, tra gli altri, da Visconti, De Sica, Pasolini, Bertolucci, Bolognini, Brass, Giordana, Techiné e Bunuel. Stramilano, nostalgia in musica della sua cittè, e Ja das Meer ist blau, poemi e canzoni di Brecht e Weill, spettacoli da lei ideati, la vedono nella sua nuova veste di cantante. Per le sue interpretazioni ha ottenuto il Premio Ennio Flaiano, tre Maschere d’oro, quattro Nastri d’argento, il David di Donatello, la Grolla d’oro, il Premio De Sica e il Ciak d’oro. Dal 2004 è Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2009 Robert Wilson l’ha diretta in Giorni Felici di Samuel Beckett. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et de Lettres.

    BENOÎT JACQUOT

    Benoît Jacquot debutta nel 1965 come assistente alla regia. Fra il 1970 e il 1976 si occupa della realizzazione di documentari e nel 1975 dirige il suo primo film, ispirato ad un racconto di F. Dostoïesvski, L’Assassin musicien. Dopo Les Enfants du placard (1976), gira Les Ailes de la colombe (Storia di donne, 1981) tratto dal romanzo di Henry James, e interpretato da Isabelle Huppert, Dominique Sanda e Michele Placido; poi è la volta di Corps et biens, un giallo adattato dal romanzo Tendre femelle di James Gunn, e di Les Mendiants, basato sul romanzo di Louis-René Desforêts (1986). Con La Désenchantée (1989), interpretato da Judith Godrèche, si allontana dal cinema d’autore. La Fille seule (1995), con Virginie Ledoyen, viene elogiato dalla stampa internazionale. Le Septième ciel (1997) con Sandrine Kiberlain e Vincent Lindon è il suo primo grande successo di pubblico. Nel 1998 ritrova Isabelle Huppert per l’adattamento di un romanzo di Y. Mishima, L’école de la chair, presentato al Festival di Cannes. Nel 1999 dirige Fabrice Lucchini, Vincent Lindon e Isabelle Huppert in Pas de scandale. Segue un periodo piuttosto prolifico, scandito dalla regia di film ‘in costume’: La Fausse Suivante (2000) di Marivaux, con Isabelle Huppert, Sandrine Kikerlain e Mathieu Amalric, Sade (2000) con Daniel Auteuil, Tosca (2001) con Angela Georghiu e Roberto Alagna e Adolphe (2002) con Isabelle Adjani e Stanislas Merhar. Nel 2003 gira Princesse Marie con Catherine Deneuve e Heinz Bennent, e nel 2006 Gaspard le bandit, con Jean Hughes Anglade e Natacha Régnier. La figura femminile – centrale del cinema di Benoît Jacquot – viene nuovamente celebrata in À tout de suite (2004), in L’intouchable (2006) con Isild Le Besco, in Villa Amalia (2008) con Isabelle Huppert. Nel 2012 adatta Les faux-Monnayeurs dal romanzo di André Gide per un film interpretato da Melvil Poupaud, e gira Au fond des bois con Isild Le Besco. La sua opera più recente, che ha inaugurato il Festival di Berlino 2012, è Les Adieux à la Reine, tratta da un romanzo di Chantal Thomas, con Lea Seydoux, Diane Kruger e Virgine Ledoyen. Benoît Jacquot è inoltre un autore televisivo: ha realizzato documentari su Jacques Lacan, Alfred Deller, Merce Cunningham, Marguerite Duras. Per il piccolo schermo ha adattato numerosi spettacoli teatrali: Voyage au bout de la nuit di Louis-Ferdinand Céline e L’étonnant voyageur, entrambi interpretati da Fabrice Lucchini, La bête dans la Jungle tratto da un romanzo di Henry James (con Delphine Seyrig e Sami Frey), Dans la solitude des champs de coton di Bernard-Marie Koltès, Il faut qu’une porte soit ouverte ou fermée di Alfred de Musset, La Place Royale tratto da Pierre Corneille. Nel 2004 mette in scena Werther di Massenet alla Royal Opera House di Covent Garden con Marcelo Alvarez nel ruolo protagonista. La stessa produzione è andata in scena all’Opéra Bastille nel gennaio 2011, con Jonas Kauffman nel ruolo di Werther. Nel 2014 metterà in scena La Traviata all’Opéra Bastille.

    MAURO CONTE

    Mauro Conte esordisce come attore teatrale nel 2007. Tra i suoi spettacoli: Mercury Fur con la regia di Carlo Emilio Lerici, Il caso Braibanti, diretto da Giuseppe Marini e L’Uomo della Sabbia, regia Luca De Bei. Nel 2007 partecipa al programma televisivo “Decameron” di Daniele Luttazzi. Dal 2010 interpreta Mercuzio nel Romeo e Giulietta di Giuseppe Marini, giunto al suo terzo anno di repliche. Sempre nel 2010 viene scelto dal regista francese André Téchiné come coprotagonista di Impardonnables (presentato al Festival di Cannes 2011- sezione Quinzaine des Realizateurs) al fianco di André Dussollier, Carole Bouquet e Adriana Asti. Nel 2010 è tra i vincitori del premio Oscar dei Giovani. Nel 2012 partecipa al cortometraggio Fratelli Minori di Carmen Giardina (con Paolo Sassanelli ed Alessio Vassallo) ed è nel cast de I sogni delle ragazze di Mirca Viola. Nel 2013 viene scelto ancora una volta da André Téchiné per far parte del cast de L’homme qui l’on aimait trop, al fianco di Catherine Deneuve.

    ROBERTO PLATÉ

    Artista, pittore e scenografo, Roberto Platé è nato a Buenos Aires nel 1940. Influenzato dal nonno paterno, disegnatore e pittore di talento, acquisisce ben presto la consapevolezza di quanto il disegno costituisca mezzo privilegiato di espressione. Studia all’Accademia di Belle Arti di Monaco attratto anche dal movimento della scuola Bauhaus e al ritorno in patria entra a far parte dell’avanguardia artistica argentina. Nel 1966 con una dozzina di artisti, fra i quali Alfredo Arias, forma il gruppo TSE (Théâtre Sans Explication). Il collettivo artistico emigrerà poi a Parigi quando la censura del regime militare mette fine al periodo di libertà di cui il movimento d’avanguardia aveva goduto fino ad allora. Alcune delle sue creazioni hanno provocato scalpore per l’audacia del suo stile fino ad aprirgli poi, più tardi, le porte del successo. Terminata negli anni ’70 la collaborazione con il collettivo artistico TSE, Platé si apre ad altri generi, al teatro e all’opera. Espone le sue installazioni e opere di pittura a Parigi, e regolarmente anche nei musei e gallerie d’arte di Buenos Aires. Ha ricevuto numerosi premi per le sue opere e nella sua lunga carriera ha allestito le scenografie di moltissimi spettacoli nei più prestigiosi teatri francesi, europei, argentini e negli Stati Uniti.

    NICOLETTA ERCOLE

    Costumista di cinema, teatro, televisione, ha collaborato con molti registi italiani e internazionali, fra i quali, Marco Ferreri, Bolognini, Visconti, Benigni, Tornatore, Margarete Von Trotta, Vanzina, Pieraccioni, Nuti, James Cameron, Richard Loncrain, Julie Taymor, Francis Ford Coppola. Ha curato i costumi di più di 130 film per il cinema, la televisione e di diversi spettacoli teatrali con Polansky, Barbareschi, Giorgio Ferrara e molti altri. Nel settore della moda ha collaborato con stilisti come Pier Luigi Tricò, Renato Balestra, Valentino, Laura Biagiotti, Trussardi. È stata consulente per Bulgari, per il Gruppo Tod’s e per Cinecittà Holding. Ha curato l’organizzazione dei festeggiamenti per i 70 Anni di Cinecittà. È stata nominata come miglior costumista a tre Nastri d’Argento, tre David di Donatello, un Emmy Awards e un Oscar con Milena Canonero. Attualmente è Consigliere per gli Eventi Speciali, Relazioni Esterne e Progetto Mecenati del Festival dei Due Mondi di Spoleto.

    CHRISTIAN GASC

    Creatore di costumi per il cinema, il teatro e l’opera. Ha realizzato i costumi per più di 55 film, 19 opere e 35 pièce teatrali. Ha ricevuto un César per Le bossu di Philippe de Broca, per Ridicule di Patrice Leconte e per Madame Butterfly di Frédéric Mitterrand. Ha vinto un Moliére per Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde, al théâtre du Palais-Royal. Tra le sue creazioni più conosciute, i costumi di: Le donne del 6° piano, Farewell, My Queen e I tempi che cambiano, Les Adieux à la Reine, Chocolat.

    DANIELE NANNUZZI

    Nato a Roma nel 1949, inizia a lavorare nel 1966 come assistente di suo padre nel film Incompreso di Luigi Comencini. Nel 1972 gira il primo film da operatore alla macchina, Appassionata, prodotto da Tonino Cervi. Affianca grandi direttori della fotografia e nel 1976 firma fotografia e regia della seconda unità di Gesù di Nazareth di F. Zeffirelli, con cui collaborerà per Il giovane Toscanini e Toscana, nei due film-opera Cavalleria Rusticana e Pagliacci, vincitori di due Emmy Award, e nel recentissimo Omaggio a Roma. Ha collaborato con registi come Lizzani, Brass, Jodorowski, Bondarciuck, Cervi, Bolognini, London, i fratelli Frazzi, Oldoini, Negrin, fino al magico incontro con Monteleone, regista di El Alamein; il film ottiene il David di Donatello, il Globo d’Oro, il Premio Gianni di Venanzo, la candidatura al Nastro d’Argento 2003. Nel 2004 firma la fotografia di Empire, una saga sulla Antica Roma prodotta dalla Touchstone e dalla Disney. A fianco di Boris Eifman realizza a San Pietroburgo la versione filmica dei balletti Anna Karenina e Onegin. Nel 2012 Giorgio Ferrara gli affida l’ideazione delle luci per Madama Butterfly al Teatro dell’Opera di Roma e per l’opera The Turn of the Screw di B. Britten al Festival di Spoleto. Con il Regista Iraniano Babak Payami ha appena terminato di girare in Canada il film Manhattan Undying.

    JACQUES ROUVEYROLLIS

    Jacques Rouveyrollis firma la sua prima “ideazione luci” con Les Jelly Roll. Dopo una collaborazione con Michel Polnareff diversifica la sua opera creando sia per gli spettacoli dal vivo che per i grandi eventi. Da Joe Dassin a Barbara, da Johnny Hallyday a Charles Aznavour, da Serge Gainsbourg a Michel Sardou, sono moltissimi gli artisti e i produttori che fanno appello alla magia di ombre e luci che è in grado di realizzare. In teatro debutta nel 1983 grazie all’incontro con Jean-Luc Tardieu che fa appello al suo talento per Cocteau Marais, al quale succedono centinaia di pièce in collaborazione con importanti registi. Vince due Molière per le luci di À tort ou à raison e per La boutique au coin de la rue. Crea le luci per molte opere e balletti prestigiosi. La sua opera si diffonde inoltre in tutti i continenti illuminando le vie e i maggiori luoghi di richiamo delle più belle città del mondo.

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