Tag: Rock

  • Al via la programmazione di musica live al Seventy di Lonigo

    Al via la programmazione di musica live al Seventy di Lonigo.

    MAGGIO

    09/05 CATERINA DE MEDICI

    16/05 OPEN ZOE

    22/05 LES FLEURS DES MALDIVES

    GIUGNO

    20/06 ELETRICAZ

    27/06 HI-FI STACY

    Il Seventy Bar nasce a Lonigo nell’estate 2009 con lo scopo di promuovere un binomio caro a tutti gli appassionati di metal/rock: la buona musica e le belle serate. In questi anni, infatti, sono state molteplici le iniziative live e gli eventi organizzati nella cornice intima e accogliente del locale, punto di ritrovo locale per chi ama le sonorità più ruvide e le serate in compagnia. L’attività del Seventy Bar ha da subito cercato di colmare l’essenza di locali in cui suonare rock dal vivo a Lonigo, ed ha ravvivato la scena locale con serate a tema ed iniziative interessanti, dando una ribalta importante anche a band giovanissime, le quali difficilmente avrebbero trovato altrove un palco su cui esibirsi. Proprio questa attenzione per la musica underground e l’interesse per l’attività di ragazzi ancora adolescenti è un grande punto a favore del Seventy Bar, che ha dunque dimostrato di non cedere alle mode e di non sacrificare i propri ideali rock di fronte a niente. In particolare, le Notti Bianche del mese di luglio hanno sempre caratterizzato un momento clou della stagione estiva, ed anche quest’anno l’obbiettivo è quello di regalare delle belle serate di musica rock a chi volesse fermarsi a bere una birra in compagnia!

    ORARI: Dal lunedì alla domenica dalle 06.00 alle 24.00

    SPECIALITA’: Colazione, pranzo, cena, caffè, bevande

    SERVIZI: Adatto per gruppi, accetta prenotazioni; servizi da asporto.

    PARCHEGGIO: in strada

    DOVE SIAMO:

    a LONIGO (Vicenza) Via Cesare Battisti, n. 21

    Contatti: mobile 3925044989

    Email: [email protected]

    Sito: http://seventylonigo.nlz.it

    IL SEVENTY CERCA gruppi da far esibire nel proprio locale e da proporre ai festival e motoraduni con i quale collabora!!

  • Waiting For Yourself: anima pop-rock britannica nel nuovo disco di The Moon

    Il gruppo di Udine (che vanta anche un brano dal precedente disco utilizzato come sigla di “Demo” su RaiRadio1), dà vita a undici tracce di forte matrice british, tra echi anni ’90 e citazioni Sixties. Make It In The Easy Way You Know è il primo singolo/videoclip estratto.

    Reduci dal precedente e fortunato lavoro in studio Lunatics – quasi mille copie vendute – e del singolo/videoclip Rose In The Land Of Tears (con passaggi radio tra cui quelli alla celebre trasmissione “Demo” di Rai Radio1, con le interviste dei due conduttori ed infine per mesi sigla di chiusura del programma, e poi Capodistria/Koper; passaggi tv a Rai1 con la rubrica del Tg1 “Note”, 2 passaggi a settimana per diversi mesi su Sky a RockTv, Tv Capodistria/Koper, Slo2, più di 80mila visualizzazioni), The Moon tornano con un nuovo album, Waiting For Yourself.

    L’anima pop-rock britannica del gruppo, gli echi Sixties e i richiami alla seconda british-invasion targata anni ’90, vengono confermati da un disco solido, di puro rock’n’roll. The Moon sono inoltre stati scelti da Virgin Radio Italy tra le 20 band finaliste. Il gruppo vincitore di Battle Of The Bands 2014 parteciperà all’Hard Rock Rising On The Road Tour 2014.

    Waiting For Yourself si allinea, da un punto di vista stilistico, con il precedente album e con la musica d’oltremanica, vero punto di riferimento della band. Ma il quartetto brit-rock, composto da Spino e Charles (chitarre e voci), Den (bass guitar) e Piotre (drums), dimostra di potersi cimentare con un genere mai fuori moda e renderlo riconoscibile, ed attuale, con brani dai ritornelli catchy e dal mood trascinante.

    Il primo singolo dall’album è Make It In The Easy Way You Know, da cui è stato tratto l’omonimo videoclip. Come afferma il titolo, e come ripetuto più volte nel ritornello, l’importante è farlo (qualsiasi cosa, oltre ai doppi sensi: è un messaggio universale) nel modo più facile possibile. Tre soli accordi ed un ritornello martellante nella sua positiva dichiarazione di semplicità, che fanno di Make It In The Easy Way You Know un compendio delle abilità artistiche di The Moon, pronti a fare breccia nel cuore del pubblico con il loro fresco pop/rock.

    Waiting For Yourself è il secondo album della band The Moon, uscito per la label Seahorse Recordings. È stato registrato da Simone Sant agli Entropia Studios di Cussignacco (UD), mentre la post-produzione è stata affidata a Giorgio Spolaor e Antonio Morgante dei Blue Train’s Studios di Mira Porte (VE).

    Contatti

    youtube.com/TheMoonRockBand

    facebook.com/themoonrockband

    twitter.com/THEMOONROCK

    Ufficio Stampa Blob Agency

    http://www.blobagency.com/

  • CS BETTY FLY PE 2014 FIT THE ROCK

    Tonalità di colore a contrasto creano un effetto di grande impatto, come i preziosi inserti che decorano i capi.

    Betty Fly realizza una t-shirt unica nel suo stile, metà cotone purissimo e metà in eco pelle traforata.

    Tagli a vivo per le maniche e apertura sulla schiena, per sprigionare l’animo rock.

    Per le serate estive più fresche, oppure durante una giornata primaverile.

    I temi dell’animalier si incrociano con quel tocco rock dell’eco pelle, sempre presente nella sua eccezione chic del traforato.

    Per le signorine che non vogliono rinunciare alla femminilità della gonna, MiniSkirt in jeans nero effetto consumato e cintura a catenella argentata sono i must per la vera rockettara firmata Betty Fly.

    Il taglio a portafoglio conferisce una migliore vestibilità e rende questo capo perfetto per tutte le occasioni, abbinato per esempio d una maglia total white o black.

  • Odysséas: il lungo viaggio prog-rock dei Syndone


    Marco Minnemann e John Hackett gli special guest nel quinto disco della band: un concept ispirato al mito omerico, affascinante progressive italiano tra novità e tradizione. In copertina ‘A Oriente’ di Lorenzo Alessandri

    Fading Records
    è lieta di presentare:

    ODYSSÉAS

    … I Syndone con Marco Minnemann e John Hackett…

    Fading Records/Altrock 2014
    13 brani, 50 minuti

    Nel viaggio c’è l’essenza dell’uomo, l’idea di spingersi sempre oltre per “cercare”. Amiamo le persone proiettate costantemente alla ricerca di qualcosa, di qualcuno: noi stessi siamo così. Non crediamo alle persone che si considerano “arrivate”. Quale opera allora poteva affiancare meglio il concetto di viaggio (interiore ed esteriore) se non l’Odissea? Questa esigenza di spinta continua verso la sperimentazione e la ricerca può essere vista come l’essenza stessa della musica prog“. Il lungo cammino dei Syndone, partito alla fine degli anni ’80 nell’epoca d’oro della rinascita progressive e giunto ora al quinto disco Odysséas, trova un riferimento esistenziale e letterario davvero importante: il viaggio, il percorso di scoperta e conoscenza, il guardare avanti e altrove come metafora di una musica sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.

    La rock band torinese, tornata nel 2010 dopo un lungo periodo di silenzio, è praticamente inarrestabile: il tastierista Nik Comoglio, il vocalist Riccardo Ruggeri e il vibrafonista Francesco Pinetti, dopo due ottimi album come Melapesante (2010) e La bella è la bestia (2012) tornano con Odysséas, il loro disco più ambizioso e completo. Ancora una volta un concept album – in copertina A Oriente (1979), splendida tela del compianto Lorenzo Alessandri, uno dei padri del surrealismo italiano – ma con la nuova etichetta Fading Records, collana progressive della AltRock, label nostrana tra le più seguite al mondo. Il prog-rock dei Syndone, possente, articolato e accattivante, punta alla novità e alla complessità senza dimenticare lo slancio melodico e il rispetto della tradizione, come sostiene Comoglio: “Unitamente alla ricerca del nuovo bisogna onorare le radici della musica che tentiamo di modernizzare: questo è il motivo per cui uso sempre suoni di tastiera vintage e analogici accanto a elementi freschi molto forti come il drumming di Marco, la scrittura di Francesco o l’uso personalissimo e geniale del cantato di Rik. È un modo per farti vedere cosa c’è al di là di un muro alto, dandoti però la sensazione di restare sempre con i piedi per terra”.

    Al trio si sono affiancati numerosi collaboratori e due special guest altisonanti, Marco Minnemann e John Hackett. Il popolare drummer tedesco (ha suonato, tra gli altri, con Steven Wilson, Adrian Belew, The Aristocrats, Levin e Rudess etc.) ha registrato tutte le parti diventando qualcosa in più di un semplice ospite: “Ho appena registrato la batteria nel mio studio per questi fortissimi ragazzi della band italiana Syndone. Un gruppo con il quale lavorare è stato veramente piacevole. Non vedo l’ora di ascoltare tutto. E’ stato un piacere registrare per loro”. Insieme a lui un altro straordinario musicista ha offerto la sua arte a Odysséas: John Hackett, flautista colto ed eclettico, noto soprattutto per la sua collaborazione con il fratello Steve Hackett. “E’ stato un immenso piacere registrare con i Syndone e aggiungere il mio flauto a una scrittura così raffinata. Grazie!”. I Syndone sono pronti per questa nuova avventura, con tanto di concerti che verranno presto annunciati.

    Info:

    Syndone:
    www.syndone.it

    Fading Records:
    www.altrock.it

    Ufficio Stampa Synpress44:
    www.synpress44.com

  • For His Wine & Chamber: il nuovo album dei ClayToRide!


    Registrato in presa diretta negli studi analogici della Prosdocimi e masterizzato da Ronan Chris Murphy, il debutto della band veneta rifiuta la classificazione in generi e propone un graffiante rock contemporaneo


    La Simbiosi Dischi
    &
    Prosdocimi Recording Studio
    sono lieti di presentare:


    FOR HIS WINE & CHAMBER
    …il nuovo disco dei ClayToRide…


    La Simbiosi Dischi
    7 brani – 28 minuti




    “Non pensiamo che ci sia tanta differenza a fare rock nel 2014, nel ‘68 piuttosto che nel 2024: suonare è una necessità, è esprimere il proprio essere in una delle maniere più significative che l’uomo stesso abbia. La simbiosi che nasce con i propri amici/fratelli di band è la soddisfazione più grande che il rock, come tutta la musica, può darti”. E’ una vera e propria dichiarazione programmatica, quella dei ClayToRide: la giovane formazione veneta è orgogliosa del proprio spirito di gruppo, caratterizzato sin dagli esordi da una forte spontaneità e dal rifiuto di etichette e collocazioni in generi. For His Wine & Chamber ne è la dimostrazione: un album nato sostanzialmente live, con sette pezzi testati in concerto e realizzati in studio con la stessa grinta e immediatezza del palco.


    Nati nel 2011 e subito catapultati in una fitta attività concertistica, i cinque ragazzi di Thiene (VI) nel 2012 pubblicano l’ep Age Of Innocence, al quale segue immediatamente il lavoro di realizzazione dell’album d’esordio. Un making of che va in parallelo ai live: i ClayToRide infatti hanno l’opportunità di aprire i concerti per nomi del calibro di Tre allegri ragazzi morti, Actionmen, Tony LaMuerte, Airway, ExKGB e molti altri. L’incontro con il produttore Mike 3rd e gli studi Prosdocimi ha fatto il resto: “Conoscere (attraverso una fruttuosa vendemmia) Mike e il suo Studio è stata per noi la manna dal cielo, il classico colpo di fulmine/fortuna al momento giusto. Eravamo molto curiosi di poter sperimentare la presa analogica delle tracce, Mike ci ha dato la possibilità di constatare che registrare in analogico è veramente come fare all’amore senza preservativo“.


    For His Wine & Chamber, registrato dal vivo in studio – nel classico regime “analog style” Prosdocimi – e masterizzato dall’autorevole produttore californiano Ronan Chris Murphy, è un lavoro di ottimo rock contemporaneo, che ingloba influenze classicamente hard, post-grunge, alternative e neopsichedeliche. E a chi chiede cosa significhi ClayToRide, i ragazzi rispondono: “Fango siamo e come la musica ci plasmiamo? Siamo degli impavidi surfisti di “lahars”? Oppure siamo semplicemente ossessionati dal frutto femminile?
    Siamo per la libera interpretazione, ed è meglio fermarsi qui. È bello fermarsi qui”.




    ClayToRide:
    Andrea Pasquetto: voice, mouth organ
    Gregorio La Salvia: guitar, voice
    Stefano Sartori: guitar, voice
    Matteo Tretti: drums
    Michele Thiella: bass guitar


    ClayToRide:
    www.facebook.com/pages/ClayToRide/151805998200931?fref=ts


    Prosdocimi Recording Studio:
    www.prosdocimirecording.com

    Ufficio stampa Synpress44:


    www.synpress44.com

  • Sonata Islands meets Mahler: la ‘parafrasi jazz’ del Canto della Terra


    Zone di Musica pubblica il nuovo album dell’ensemble trentino Sonata Islands: la rivisitazione di una delle opere più emblematiche di Gustav Mahler, esplorando tra jazz, musica colta e rock con musicisti del calibro di Achille Succi, Giovanni Falzone e Francesco Cusa



    Zone di Musica
    è lieta di presentare:


    SONATA ISLANDS MEETS MAHLER


    Sonata Islands rilegge il Lied von der Erde


    Zone di Musica
    6 tracce, 69 minuti




    Gustav Mahler è un compositore contaminato e impuro per eccellenza. La sua composizione si nutre di musica popolare, il suo essere musicista è quello del compositore e dell’esecutore insieme: se fosse nato 40 anni fa sarebbe senza dubbio stato un jazzista… Non a caso quello che resta l’esperimento di contaminazione più riuscito di Uri Caine è ispirato alla musica di Mahler!”. Dopo il felice tributo al patrimonio Rock in Opposition, Sonata Islands torna con un’altra ambiziosa rivisitazione: Das Lied von der Erde di Mahler, riveduto alla luce del temperamento eclettico e della natura sfuggente dell’ensemble guidato dal flautista trentino Emilio Galante.


    Das Lied von der Erde (1908), intreccio di architettura sinfonica e ciclo liederistico, è la più personale partitura di Gustav Mahler (1860-1911). Composto a Dobbiaco, residenza estiva del musicista negli ultimi anni, il Lied simboleggia un congedo letterario e musicale: la fonte esotica, un antico ciclo di poesie cinesi, è la maschera dietro la quale il compositore parla di sé e dell’uomo. Un canto all’eternità, all’inconsumabile giovinezza della natura, alla contemplazione dell’eterna ciclicità della vita nella quale si mitiga anche l’angoscia.


    Sonata Islands meets Mahler è una sorta di “parafrasi jazz per sestetto”: a partire dai testi messi in musica da Mahler, un dialogo immaginario – una cornice e cinque frammenti redatti dallo scrittore e musicologo Giuseppe Calliari – ripercorre le figure che via via prendono congedo da chi “si incammina verso i monti”, per fare ritorno “alla terra natale”. L’operazione conferma la disponibilità di Sonata Islands a far confluire musica colta, jazz e rock in un contesto tra avanguardia e comunicazione. Per l’occasione l’elastica formazione di Galante, ensemble “a geometria variabile” sempre aperto a collaborazioni e “diversivi”, si avvale di alcuni formidabili talenti del jazz di confine come Achille Succi, Giovanni Falzone e Francesco Cusa.




    Sonata Islands:
    Emilio Galante: flute, piccolo
    Giovanni Falzone: trumpet
    Achille Succi: clarinet, bass clarinet and alto sax
    Simone Zanchini: accordeon
    Stefano Senni: double bass
    Francesco Cusa: drums




    Info:


    Sonata Islands:
    www.sonataislands.com


    Zone di Musica:
    www.zonedimusica.com


    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com

  • Dieci candeline per il corso di musicologia del CTP Petrarca che inaugurano con il chitarrista dei Maieutica Matteo Brigo

    Si festeggiano questanno i dieci anni del corso di musicologia che ritorna, da mercoledì 23 ottobre 2013 fino a mercoledì 28 maggio 2014, sempre alle 17.00, alla Scuola Petrarca (via Concariola, 9 Padova).

    Appuntamento settimanale ormai consolidato, giunto alla decima edizione, è intitolato questanno Variazioni (di) note, ed è organizzato dal Centro Territoriale Permanente F. Petrarca in collaborazione con lAssociazione Mikrokosmos.

    Si riprende mercoledì 23 ottobre 2013 alle 17.00, con una lezione dal titolo Mondi sonori. A scuola di rock in cui Matteo Brigo, chitarrista solista nel gruppo rock dei Maieutica, vincitore di numerosi concorsi tra cui il primo premio come “miglior chitarrista” del Padova Rock Contest nel 2012, ci accompagnerà alla scoperta di questo genere musicale. Una lezione in cui si avrà l’occasione di approfondire il mondo della chitarra rock: un percorso tra i più grandi interpreti che ne hanno fatto la storia, tecniche di esecuzione e riff indimenticabili.

    Iniziato nel 2003 con Viaggio al centro della Musica, continua con questo nuovo ciclo di incontri il desiderio di dialogare a tutto campo con la Musica e scoprire più da vicino i trucchi del mestiere del musicista.

    Con Variazioni (di) note sintende proseguire lapprofondimento degli stili e dei diversi linguaggi cercando di avvicinare al mondo della Musica anche attraverso linterazione diretta con gli esecutori.

    Una particolare attenzione viene data, come sempre, allapproccio didattico, curato dallAssociazione Mikrokosmos, con il preciso obiettivo della chiarezza e della comprensione. Momenti di ascolto con CD, proiezioni video e discussioni aperte integreranno, inoltre, gli incontri tematici.

    Un viaggio aperto a tutti, dunque, che non richiede alcun bagaglio se non la voglia di scoprire, curiosare e ficcare il naso, che si prefigge di mantenere vivo lobiettivo primario del CTP Petrarca di rappresentare innanzitutto un luogo di aggregazione, socializzazione, confronto interculturale stimolante e vivo, per la formazione della persona nella sua completezza, portato avanti con passione in questi anni dai docenti di questa istituzione.

    Per informazioni rivolgersi a: Centro CTP – Scuola Media Petrarca, tel. 049.8751027; Associazione Musicale Mikrokosmos, tel: 333.5391844 – 340.4621224

    Relazioni con i media

    Federica Bressan

    e-mail: [email protected]

    Curricula

    Matteo Brigo, chitarrista

    Matteo Brigo, nato a Padova nel 1984, inizia a suonare la chitarra all’età di 11 anni prendendo lezioni private. Inizia gia all’età di 16 anni ad esibirsi dal vivo a livello regionale militando in cover band locali continuando a proseguire assiduamente lo studio dello strumento. Successivamente si iscrive al corso di laurea in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Padova seguendo, tra gli altri, corsi di Armonia e Contrappunto, Etnomusicologia, Storia della Musica Medievale e Rinascimentale, Storia della Musica Moderna e Contemporanea, Civiltà Musicale afro-americana, Forme della poesia per musica, Fondamenti della Comunicazione Musicale e Musica per Film. Nel 2007 si laurea con il Prof. Luca Cerchiari con una tesi incentrata sull’analisi musicale e lirica del musical “Jesus Christ Superstar”. Gli studi in ambito universitario proseguono e nel 2010 si specializza con lode in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale con il Prof. Roberto Calabretto presentando una tesi sull’analisi del rapporto melodico, armonico e sociologico della musica nei film horror. Allo stesso tempo inizia la sua attività didattica, espande le sue conoscenze musicali frequentando un corso di formazione in Musicoterapia Nada Yoga a Padova presso l’associazione A.R.M.O.N. con il docente Dr. Riccardo Misto e collabora con registi e case di produzione locali come compositore per colonne sonore di cortometraggi. Nel 2009 entra come chitarrista solista nel gruppo rock dei Maieutica ed intensifica l’attività live esibendosi in tutta la penisola. Inoltre partecipa a numerosi concorsi ottenendo a Livorno nel 2009 e a Padova nel 2012 il primo premio come “miglior chitarrista”. Nel 2012 con i Maieutica pubblica l’album “Logos” del quale cura la composizione e gli arrangiamenti, ottendendo ottime recensioni dalla critica di settore. Si esibisce in prestigiose vetrine come “Twilight” su Rai radio 2 e sul TG Regionale Veneto di Rai 3. Dal 2011 affianca all’insegnamento della chitarra il lavoro come musicoterapista in centri specializzati a Padova.

    Centro Territoriale Permanente per l”Educazione degli Adulti F. Petrarca

    Il CTP (Centro Territoriale Permanenete per l”Educazione e l”Istruzione in Età Adulta) ha sede nella Scuola Media Statale “F. Petrarca” nel centro storico di Padova.

    Il Centro offre una vasta gamma di opportunità formative e culturali ad adulti di ogni età e livello di istruzione.

    Il Centro da tempo è attento alla qualità dei corsi proposti e alla loro certificazione in modo che siano eventualmente spendibili anche sul mercato del lavoro.

    Ecco le diverse certificazioni possibili:

    – italiano per stranieri (CILS)

    – diploma di licenza media

    – computer (ECDL livello base)

    Il Centro è inoltre un luogo di aggregazione, socializzazione, confronto interculturale stimolante e vivo, per la formazione della persona nella sua completezza.

    Per avere un elenco completo delle offerte formative:

    http://scuolaworld.provincia.padova.it/petrarca/CTP_home.html

    Associazione Mikrokosmos

    LAssociazione Mikrokosmos opera dal 1995 per la diffusione della cultura musicale sviluppando progetti e attività di promozione e formazione in collaborazione con il Comune di Padova e con altre importanti Istituzioni quali la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. I docenti che vi operano, diplomati in strumento con specializzazione in didattica della Musica o Musicologia, hanno tutti maturato una adeguata esperienza nellutilizzo di nuove metodologie didattiche e in particolare nelluso di strumenti multimediali.

  • Sintesi: il nuovo disco dei Roccaforte!

    La longeva rock band piemontese torna con il quarto album: la rinnovata formazione – sempre attivissima dal vivo, con più di 300 concerti alle spalle – rivisita i propri classici, una sorta di ‘antologia di inediti’ a cavallo tra rock, metal, progressive e numerose influenze

    Roccaforte
    &
    Keep Hold

    sono lieti di presentare:

    SINTESI


    …il nuovo disco dei Roccaforte…

    Keep Hold S.r.l.
    12 brani, 53 minuti

    “Dopo aver distrutto, costruito, sperimentato, discusso, condiviso e rivoltato ogni atomo dei Roccaforte per più di un anno, Sintesi è la rappresentazione tangibile di ciò che siamo oggi e, soprattutto, della nostra musica”. Attivi dal 2001 (dopo un periodo di assestamento inaugurato nel 1993), a dodici anni di distanza dalla loro genesi i Roccaforte pubblicano il quarto album Sintesi: una sorta di “antologia di inediti” che ripercorre la lunga storia del gruppo piemontese con la rivisitazione dei brani più rappresentativi tratti dai tre album finora incisi. Dal metal al pop-rock, dal progressive al funk, dall’alternative alla canzone d’autore, le anime dei Roccaforte risultano meglio amalgamate che in passato e rendono Sintesi il miglior biglietto da visita per la band alessandrina.


    I Roccaforte hanno fotografato questo nuovo percorso con tre Ep, una sorta di percorso preparatorio a Sintesi, come dichiara la band: “Il primo Ep Origine, dalla copertina bianca, simboleggia l’inizio: siamo entrati in studio dopo un mese dall’ultimo cambio di line-up alla batteria. Metamorfosi rappresenta, come il viola della copertina, la trasformazione veloce che dall’inizio ha modificato il nostro sound, il nostro modo di scrivere e di suonare. Evoluzione – colore giallo – è quello che vorremmo raggiungere dopo un lungo percorso iniziato tanti anni fa con un’impronta tendenzialmente pop e che si è evoluto nel tempo, crescendo e maturando, verso una venatura più progressive rock“. Sintesi è la summa di questo cammino, un album che riassume le svariate influenze che caratterizzano la band, fa il punto della situazione e al tempo stesso rilancia una nuova partenza per il quintetto.

    Brani risalenti agli anni ’90 come Vetrine e Giubbotto in pelle nera, pezzi importanti per i premi ricevuti come 20 mq di libertà, ma anche inediti come Avatar: Sintesi passa in rassegna i momenti più significativi della storia dei Roccaforte, caratterizzata in modo particolare da una grande esperienza sul palco, con più di 300 concerti all’attivo dal 2005 ad oggi che li rendono unici nel loro genere. A colpire ancora una volta la varietà stilistica: “Una critica che ci viene fatta è che la nostra musica non è collocabile in un genere ben definito. Ma è quello che vogliamo. Infatti ci definiamo eclettici. Ognuno di noi arriva da esperienze e gusti musicali diversi e abbiamo voluto mantenere queste caratteristiche. Il fatto che non possiamo essere definiti vuol dire che il nostro lavoro è riuscito con successo”.

    Info:

    Roccaforte:

    www.roccaforte.it

    Roccaforte su Facebook:
    www.facebook.com/pages/Roccaforte/49428471642

    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com

  • Estate all’insegna del sociale e dei live con TWC

    Dopo nove mesi di promozione radio e nel web, dopo emozionanti esibizioni live in giro per l’italia, dopo numerosi articoli ed interviste su magazine e riviste di settore, i The Wild Child si confermano la band più interessante e dinamica del panorama metal italiano.

    L’estate per i The Wild Child viene inaugurata il 4 maggio 2013 con la partecipazione ad un motoraduno in occasione del 10° anniversario di Retzi MC svoltosi a Samolaco (Sondrio).

    A giugno sono stati ospiti in Cookie Time con Mattia Garro sull’emittente romana TRS. L’evento radio ha anticipato il loro ritorno live all’American Pub Boggia di Gordona del 14 giugno.

    I fan e i consensi crescono specie dopo l’uscita sull’annuario del metal italiano di Rock Hard, mese di luglio 2013, e dopo la loro partecipazione e vittoria alle selezioni toscane del Cantagiro in data 3 agosto 2013 che gli dà di diritto l’accesso alle finali regionali in Lombardia.

    Il vortice live continua e ved i The Wild Child impegnati nel sociale, difatti parteciperanno alla prima edizione di USCHIONE ROCK FESTIVAL con altri gruppi ad una serata di beneficienza. Tutti i proventi della serata saranno devoluti a favore della Onlus UNIVALE di Sondrio dedita all’assistenza amminsitrativa e al trasporto dei pazienti oncologici presso i vari centri di cura tutto interamente gratis.

    L’Uschione Rock Festival si svolgerà il 17 agosto 2013 dalle ore 19,30 alle 24 a Chiavenna (SO).

    Dopo il sociale tornano i THE WILD CHILD partecipanti mercoledì 21 agosto 2013 dalle ore 18 all’evento MOTOR ARTROCK che si svolgerà a Colico.

    Quando talento, energia ed impegno diventano sinonimo di autenticità, il successo è garantito.

    L’estate non è ancora finita, chissà quali altre sorprese ci riservano i TWC, non perdeteli di vista!

    CONTATTI:

    Official Website:

    http://www.thewildchild.eu

    OFFICIAL PAGE FB:

    http://www.facebook.com/pages/The-Wild-Child/46702569485

    Ufficio Stampa e promozione ELFA Promotions

    www.elfapromotions.com

  • «L’Organizzazione Segreta (il mistero dei musicisti scomparsi)»: il libro giusto per la tua estate

    Claudio, Gioele, Danilo, Paolo e Furio sono i componenti di una storica rock band italiana esplosa in tutto il mondo a metà degli anni Novanta, successivamente sciolta a causa di problemi personali. Insieme con Luna, intraprendente giornalista della capitale, e con Brando, famoso detective che collabora con le forze di polizia di tutto il mondo, i ragazzi si ritrovano al centro di un intricatissimo caso di musicisti rapiti e di un discografico scomparso. A tenere in mano le redini delle loro sorti c’è un’organizzazione segreta, capitanata da un folle e affascinante uomo d’affari inglese, che trama per accaparrarsi i diritti delle canzoni più famose del mondo.

    Un’originale spy-story, raccontata in toni leggeri e ironici, per regalare una sequenza di colpi di scena ricchi di suspense e di risate.

    Semplice e d’effetto la trama del terzo libro di Sonia Roccazzella, uscito per Photocity Edizioni a fine giugno 2013.

    Nata il 04/06/1975, l’autrice catanese ha una grande passione per la lettura dei grandi classici e la scrittura di racconti e romanzi, che scrive dall’età di quattordici anni.

    La sua caratteristica principale è la capacità di esporre in maniera fresca e leggera i suoi racconti, in modo da rendere la lettura fluida e scorrevole per tutti.

    «L’immediatezza del linguaggio è la prima cosa che noto quando leggo un libro. Sono molto esigente a riguardo. In Italia si leggono sempre meno libri. Credo che trovare una soluzione che consenta alla massa di avvicinarsi alla lettura, sia indispensabile. La mia è proprio questa: una forma di esposizione scritta che sia molto simile alla lingua parlata, in modo tale che chi legge non debba fare grossi sforzi per capire i concetti, e possa sentirsi catapultato fin dalle prime righe nella vita dei personaggi. Mi piace molto il concetto di associare la lettura di un libro alla visione di un film: in questo senso, pertanto, imposto la costruzione dei miei romanzi.»

    I tre libri che l’autrice ha pubblicato finora sono molto diversi l’uno dall’altro.

    «Sono stati scritti in periodi completamente diversi. “Quando il cuore dice no”, anche se è uscito nel 2008, è stato scritto nel 1997 ed è stato pensato per un pubblico femminile. Le idee e le situazioni rappresentate sono un po’ distanti dal modo di vivere e di pensare di oggi: possiamo considerarlo un “cimelio” del secolo scorso. “La Ragazza dell’Hotel”, invece, è il libro a cui sono più affezionata, quello al quale ho lavorato sicuramente di più. Ci sono voluti due anni per costruire la storia e studiare una forma di comunicazione d’impatto, che frase dopo frase, battuta dopo battuta, fosse in grado di abbattere una delle barriere più diffuse ai giorni nostri: la repulsione dei giovani nei confronti dei libri.»

    Gli ingredienti adottati potrebbero essere quelli giusti: protagonisti giovani, appartenenti al mondo dello sport e dello spettacolo, che tanta influenza hanno sui giovani d’oggi. Un linguaggio fresco, immediato, che cerca di essere il più vicino possibile al loro mondo, che non perde di vista le regole base della nostra bellissima lingua, ma che tiene conto anche delle evoluzioni degli ultimi tempi.

    «In attesa di completare la stesura del sequel di “La Ragazza dell’Hotel”, ho preparato una nuova avventura da raccontare: “L’organizzazione Segreta – Il mistero dei musicisti scomparsi”. È la prima volta che mi cimento in una spy-story: devo ammettere di essermi divertita molto. Anche perché ho voluto rompere i classici schemi, per regalare un tocco di leggerezza e ironia alle situazioni pesanti che i sei protagonisti si apprestano a vivere.»

    Un’avventura decisamente rock, ambientata nel mondo della musica intesa come oggetto di affari senza scrupoli. Un colpo di scena dietro l’altro, a suon di battute divertenti e con un ampio risalto al sentimento più bello che ciascuno di noi conosce e cerca di preservare sempre e comunque: quello dell’amicizia.

    http://www.europeinitaly.com/organizzazione.htm