Tag: Risparmio energetico

  • Oltre 100.000 immobili in Italia hanno un impianto fotovoltaico. E il risparmio per ogni famiglia arriva a quasi 1.000 euro annui.

    Alla fine di quest’anno entrerà in vigore il nuovo decreto interministeriale sugli incentivi per l’installazione degli impianti fotovoltaici, ma secondo un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, attraverso i dati raccolti dal proprio sito NuoveCostruzioni.it (www.nuovecostruzioni.it), sono già oltre 100.000 gli immobili italiani dotati di un impianto fotovoltaico, soprattutto case di nuova costruzione.
    Chi installa un impianto fotovoltaico, specie se integrato architettonicamente nell’immobile, oltre a ridurre l’inquinamento energetico, gode di diversi vantaggi. Non solo gli incentivi statali, ma anche una notevole riduzione del conto energia e, quindi, una bolletta molto più leggera.
    I costi dell’installazione di un impianto possono essere influenzati da tanti fattori (vincoli urbanistici, strutturali…) ma l’analisi dell’Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it ha stimato il costo di un sistema fotovoltaico in circa 20.000 euro.
    Il tempo di rientro dell’investimento dipende da due variabili: orientamento dei pannelli e posizione geografica. Mediamente si può considerare che al Nord l’investimento verrà ripagato in 10-11 anni, mentre al Centro-Sud in 7-8 anni.
    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, ”Installare un impianto fotovoltaico permette di azzerare in tempi relativamente brevi i costi delle bollette energetiche che, in media, ammontano a 700 euro per ogni famiglia. In questo momento poi” prosegue Giordano “ non si devono trascurare i benefici derivanti dagli incentivi che consentono di ammortizzare in breve tempo i costi sostenuti.”
    Sulla base dei dati forniti da NuoveCostruzioni.it, è stato possibile anche rilevare il numero degli impianti fotovoltaici presenti in Italia che varia molto tra regione e regione; sia per quantità che per potenza installata. La Lombardia con i suoi oltre 15.000 impianti si colloca al primo posto per numerosità, seguita dal Veneto (10.700 impianti) e dall’Emilia Romagna (9100 impianti); mentre la Puglia è al primo posto per la potenza installata, 319 MW, seguita ancora una volta da Lombardia ed Emilia Romagna.
    Secondo l’analisi effettuata da NuoveCostruzioni.it, la regione con la più alta percentuale di impianti fotovoltaici sui nuovi immobili è il Trentino (10%), seguita dal Friuli Venezia Giulia (8%).

  • DALIFORM GROUP SRL INVESTE NEL FOTOVOLTAICO

    L’azienda trevigiana leader nella creazione e produzione di manufatti in plastica per il mondo delle costruzioni (creatrice del famoso IGLU®) produrrà parte del suo fabbisogno energetico con il nuovo impianto fotovoltaico che entrerà in funzione entro dicembre 2010.
    Daliform Group, metterà in funzione l’impianto fotovoltaico, che avrà una potenza di circa 200 Kw, installato sul tetto della sede produttiva in Gorgo al Monticano (Treviso). Tale investimento soddisferà parte del proprio fabbisogno energetico con una relativa riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

    Dott. Antimo Riccardo Albertini, presidente di Daliform Group:
    “La scelta di ricorrere al fotovoltaico è stata per noi del tutto naturale e perfettamente in linea con la filosofia dell’azienda, da sempre attenta al rispetto della salute e dell’ambiente. Avremmo voluto investire di più in questa direzione ma, allo stato attuale, la superficie disponibile per l’installazione dei pannelli è stata saturata del tutto”.

  • Sostenibilità…anche nell’illuminazione

    Uno di quelli che più interessa il cittadino consumatore è quello che riguarda il consumo elettrico e tutte le sue caratteristiche, soprattutto i costi e le modalità per risparmiare in questo versante che è sempre così dispendioso e finisce per risucchiare buona parte delle entrate familiari. Una delle nuove frontiere di tecnologia applicata è quella che prevede l’impiego di Led sia per l’illuminazione domestica sia per l’illuminazione pubblica. I punti a favore della luci al Led sono numerosi sia dal punto di vista del risparmio economico ma soprattutto per quello energetico visti i numerosi fattori che favoriscono la scelta di queste tipologie di illuminazione invece che altre. Non a caso molte sono le amministrazioni pubbliche che nel rinnovo o nella costruzione di impianti di illuminazione hanno scelto di investire in questa direzione constatando un risparmio che a volte arriva anche al 40% dei costi correnti per l’energia elettrica. Anche altre strutture pubbliche hanno scelta di investire sui led come fonte di illuminazione sia per interni che per esterni. Per esempio molti sono i musei che hanno installato all’interno delle loro teche queste luci con particolari lenti per leds che valorizzano il contenuto, ma molti sono anche i negozi, le agenzie e gli esercizi pubblici che hanno dato favorevole avvio all’installazione di queste luci. Partendo dal risparmio energetico è provato come le ultime lampade led immesse nel mercato possano garantire un’illuminazione costante sia nella gradazione che nel tempo con altissime prestazioni e con consumi ridottissimi, di molto inferiori anche alle lampade cosiddette a “basso consumo”. Di certo l’investimento iniziale è maggiore, le lampade al led sono leggermente più care delle classiche lampadine, a le spese vengono presto abbattute vista la loro durata superiore anche del 100% alle normale lampadine considerato che non contengono dispositivi delicati al loro interno e non si deteriorano facilmente. L’impianto inoltre può essere fatto da uno specialista in maniera poco invasiva attraverso connettori cablaggi appositi che possono calibrare le luci anche se in stanze diverse. Inoltre le differenze diventano notevoli quando si parla di costi di manutenzione e mantenimento: le luci al led hanno un costo di funzionamento molto ridotto se confrontato con le lampadine a basso consumo ma soprattutto non hanno costi di manutenzione visto che hanno una durata pari a 15 volte delle classiche lampadine, elemento che azzera così il costo della periodica sostituzione. Inoltre l’illuminazione al led si adatta perfettamente alle limnee di arredamento moderno e al design applicato ai lampadari e impianti di illuminazione contemporanei che prevedono l’applicazione di numerose lampadine, con il Led questo è possibile e il mantenimento e consumo di tali complementi d’arredo diviene completamente sopportabile. Un altro elemento fondamentale da prendere in considerazione è una caratteristica insita nelle luci alle cioè che non generano calore. Non surriscaldandosi queste luci non surriscaldano nemmeno l’ambiente circostante riducendo così notevolmente i costi di condizionamento degli ambienti. Molti paesi hanno preso a cuore la questione dell’illuminazione e del suo contenimento a livello economico e di impatto ambientale ponendosi come obiettivo quello di installare impianti di illuminazione led ove possibile. Questo investimento, dove attuato, ha portato ad un riassorbimento delle spese dovute all’illuminazione pari al 40%, dato che ha spinto molti altri enti ad investire in queste tipologie innovative. A cura di Martina Celegato Prima posizione srl Ufficio stampa

  • Il risparmio energetico in casa: come realizzarlo con semplici accorgimenti

    certificazione energeticaNel corso di questi tempi si assiste sempre maggiormente all’attuazione di politiche volte al risparmio energetico o in generale che pongono come obiettivo principale quello di ridurre sensibilmente più elevati livelli di inquinamento che sono presenti nelle grandi metropoli italiane o in generale nelle città. Ciò che pochi sanno è che alti livelli di inquinamento sono prodotti attualmente non solo dalle automobili che rappresentano effettivamente un fattore di rilievo ma le nostre case contribuiscono ad inquinare per circa il 30% dei livelli totali.

    In questi ultimi anni si è assistito anche ad una maggior attenzione nei confronti le tematiche ambientali, vedi anche la certificazione energetica degli edifici, ma soprattutto stiamo vivendo un periodo di importante progresso tecnologico riguardo i materiali edilizi che compongono la nostra casa e che possono essere adottati per delle politiche di risparmio energetico. Gli interventi possibili sono molteplici e non sono necessariamente onerosi. Il primo fattore che importante considerare per il risparmio energetico della nostra abitazione è quello che riguarda l’isolamento termico delle superfici disperdendoti ovvero di quelle aree che sono a contatto con l’esterno oppure con ambienti non riscaldati. L’isolamento delle mura della casa può essere realizzato dall’interno, dall’esterno oppure nell’intercapedine che una parte di muro che sta tra l’esterno e interno della nostra abitazione.

    La soluzione migliore è quella di praticare il cosiddetto cappotto ovvero porre gli strati isolanti all’esterno dell’abitazione e questo è molto conveniente in tutti quei casi in cui si deve anche procedere ad un rifacimento la facciata. L’isolamento dall’interno è invece la soluzione più semplice per coloro ai quali desiderano avere le soluzioni di risparmio energetico molto economiche ma l’effetto collaterale è quello di ridurre leggermente lo spazio abitabile all’interno dell’abitazione. La terza soluzione è, come spesso accade, una giusta mediazione tra le due soluzioni precedenti e può essere realizzata mediante l’iniezione di materiali isolanti direttamente nell’intercapedine della nostra abitazione, sempre con lo stesso sia presente. Circa le parti da isolare si ricorda sempre la definizione di superficie disperdente che appunto una zona della nostra abitazione a contatto con un’aria fredda. Il risparmio energetico nell’abitazione deve passare necessariamente dall’isolamento di coperture quali ad esempio il tetto che è il maggiore responsabile della perdita di calore durante i mesi invernali ed è la causa del surriscaldamento nei mesi estivi.

    Dopo aver attuato queste semplici procedure di risparmio energetico nella nostra abitazione è necessario procedere ad una nuova taratura dell’impianto termico così che lo stesso lavori in maniera proporzionata con le prestazioni termiche raggiunte con queste semplici operazioni. Un ulteriore aspetto estremamente rilevante per quanto riguarda il risparmio energetico nelle case riguarda i serramenti e le superfici vetrate. I primi sono spesso fonte di importanti infiltrazioni di aria fredda che causano un ricambio di aria eccessivo e pertanto nei mesi invernali contribuiscono notevolmente ad abbassare la temperatura dell’aria interna. In questo caso inserire delle guarnizioni spugna può essere sufficiente per arginare le perdite più importanti. I vetri sono l’ulteriore superficie da tenere in considerazione: se il vetro singolo bisognerebbe procedere alla sostituzione con un vetro doppio oppure in alternativa tentare un isolamento per mezzo di una tenda pesante. Ulteriore fattore di analisi deve essere il cassonetto contenente la nostra tapparella che spesso consiste di una semplice strato di legno raramente isolato. Anche in questo caso i negozi di ferramenta più vicino saprà suggerirci una soluzione bassissimo costo per adottare una tecnica di risparmio energetico.

    Per verificare l’effettivo risparmio conseguito con questi semplici accorgimenti si potrà per esempio procedere alla certificazione energetica dell’abitazione così da verificare mediante calcoli accurati il risparmio energetico che potrà essere fatto. Alcuni appartamenti situati nella zona di Milano, in prossimità del Duomo, vero centro nevralgico della metropoli milanese, mediante la certificazione energetica Milano sono riusciti a conseguire risparmi energetici nell’ordine del 20% della bolletta totale dell’abitazione

  • Il patrimonio edilizio ed i principi di risparmio energetico nelle caldaie

    certificazione energeticaL’attuale patrimonio degli edifici presenti sul nostro territorio nazionale presenta un problema molto grave per quanto concerne gli aspetti energetici in particolare per quanto riguarda il riscaldamento degli edifici. L’introduzione del decreto relativo all’ attestato di certificazione energetica degli edifici ha permesso l’avvio di una importante fase di censimento attraverso la quale le regioni stanno prendendo atto di una situazione disastrosa dal punto di vista energetico. Per quanto concerne gli aspetti delle riscaldamento si presentano le due soluzioni classiche ovvero la caldaia autonoma ed il riscaldamento centralizzato. La prima soluzione seppure possa sembrare molto efficiente dal punto di vista dei consumi perché può essere semplice la gestione individuale del calore presenta comunque dei problemi molto evidenti in quanto la singola caldaia moltiplicata per il numero di appartamenti che compongono un edificio (specie se di ampie dimensioni ) produce valori di inquinamento nettamente superiori a caldaia centralizzate. Gli edifici che invece adottano la soluzione opposta ovvero quella della caldaia centralizzata hanno per la maggior parte impianti termici obsoleti e sovradimensionati che causano consumi sproporzionati specie se paragonate al più moderne tecnologie per il riscaldamento degli edifici. L’aspetto peggiore di tutto questo ambito è che manca una vera propria cultura del risparmio energetico perché pochi sanno che una singola caldaia centralizzata in grado di offrire alti rendimenti termici è notevolmente più economica e meno inquinante della vecchia caldaia centralizzata ancora presente nella maggior parte degli edifici presenti sul territorio. Le moderne tecnologie per il riscaldamento degli edifici infatti riescono ad accoppiare ai tradizionali combustibili fossili anche le fonti pulite ovvero rinnovabili a costi di installazione che vengono ripagati nel corso di pochi anni. In questo ambito rientra anche il discorso collegato a certificazione energetica degli edifici, un documento molto in voga negli ultimi tempi che è entrato sempre più a far parte il dizionario comune per via del fatto che si rende necessario per diversi scopi. Capofila del certificazione energetica è stata la regione Lombardia che sin dal lontano 2008 ha introdotto l’obbligo di certificazione, per mezzo di professionisti abilitati, degli edifici. Inizialmente si rendeva necessario produrre certificato energetico nel caso di trasferimento titolo oneroso delle villette, successivamente si è esteso l’obbligo anche le singole unità mobiliari ed ora, da giorno 1 luglio 2010 quest’obbligo di certificazione energetica è stato esteso anche ai casi di affitto (certificazione energetica affitto). Ogni regione ha una propria normativa in materia e pertanto il certificatore energetico, ovvero il professionista della certificazione energetica, dovrà operare secondo le normative presenti la singola regione dove è situato l’immobile. Vale la pena di menzionare che in alcune regioni vige una normativa di carattere nazionale che manleva il proprietario dell’immobile da questa specifica incombenza permettendogli di fare una autocertificazione attraverso la quale dichiara l’edificio a prestazioni termiche assolutamente scarse. Per sapere se si rientra in questo tipo di obbligo è necessario verificare presso la propria ragione l’emanazione di direttiva apposita per quanto concerne gli aspetti della certificazione energetica degli edifici.

  • CDA Terna: approvati i risultati al 30 giugno. Flavio Cattaneo “un 2010 superiore alle attese”

    L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha illustrato i risultati del primo semestre 2010, esaminati e approvati dal Consiglio di amministrazione di TERNA SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luigi Roth.

    QUADRO DI SINTESI DEL PRIMO SEMESTRE 2010

    • Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i Ricavi a quota 761 milioni di euro, in crescita di circa il 14% rispetto al primo semestre del 2009, il Margine Operativo Lordo a 569 milioni con un incremento del 12% e l’Utile Netto a 234 milioni, in aumento del 27% (al netto delle attività brasiliane cessate)
    • La maggiore efficienza da parte di Terna nell’approvvigionamento delle risorse dei servizi di dispacciamento, con una riduzione del 50% di tali risorse, ha comportato per la Società un incentivo di 38,5 milioni di euro e un risparmio per il sistema elettrico di 15 volte superiore.
    • Prosegue l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete che crescono di circa il 30% raggiungendo i 486 milioni di euro. In fase di avanzamento i lavori per l’elettrodotto ‘Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara’, in Toscana, e per la razionalizzazione della rete della Val d’Ossola; avviati i cantieri per il collegamento ‘Sorgente-Rizziconi’ tra Sicilia e Calabria.
    • Raddoppia, a quota 150 MWp, rispetto all’obiettivo iniziale il target del progetto ‘Suntergrid’ di valorizzazione dei terreni adiacenti alle stazioni elettriche. L’investimento previsto passa dai 300 milioni di euro ai 450 milioni di euro.

    FlavioCattaneo

    L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha commentato: “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese. Buone regole fanno bene alle bollette degli italiani: grazie all’efficientamento dei servizi di dispacciamento, il sistema elettrico ha risparmiato nei primi sei mesi dell’anno una cifra 15 volte superiore rispetto all’incentivo di 38,5 milioni di euro per Terna. Continua, inoltre, l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete. Serve, tuttavia, uno sforzo da parte di tutti, istituzioni centrali e locali, per accelerare ulteriormente i processi autorizzativi. L’aumento del target del progetto Suntergrid a 150 Mwp è una strada percorribile tra il 2010 e l’inizio del 2011”.
    (Fonte: Sito Terna)

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  • Installato il primo concentratore solare termico SYCON di Systema

    SYCON dell’azienda Systema è un concentratore ad inseguimento solare, come un girasole segue il sole, raccoglie l’energia, la immagazzina e produce acqua calda.

    E’ un pannello che sfrutta la tecnologia ad inseguimento solare e garantisce acqua calda tutto l’anno grazie alla caldaia posta al centro che convoglia i raggi solari che colpiscono i 132 specchi e li trasforma in energia.

    La sua potenza equivale a 12Kw ed è capace di garantire 17.000 kw termici annui, il suo accumulatore termico ha una capacita di 1000 litri.

    Nello specifico il concentratore solare di Almenno San Bartolomeo (BG) ha 12 kw di potenza, è capace di garantire 17.000 kw termici annui ed è accumulatore termico con una capacità di 1000 litri
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    Uno dei vantaggi di un impianto di questo tipo è la riduzione dei costi di manutenzione, grazie alla sua struttura elio statica, resistente agli agenti atmosferici e il risparmio energetico dato dall’elevata capacità di assorbire l’energia solare e trasformarla in acqua calda a 110°C per tutto l’anno.

  • Nuovo Impianto Solare Termico “Girasole” in Valle Seriana

    Sono stati installati in provincia di Bergamo, due impianti a risparmio energetico SYCON di Systema sul tetto del centro sportivo di Gazzaniga e nel parco della casa di riposo di Cene.

    SYCON è un concentratore ad inseguimento solare, come un girasole segue il sole, raccoglie l’energia, la immagazzina e produce acqua calda.

    Esso è formato da 132 specchi posti su di una parabola e attraverso uno scambiatore, chiamato caldaia riesce a sviluppare l’acqua calda a 110°C.

    L’inseguimento dei raggi del sole è dato da GPS orizzontale e verticale, inoltre in caso di elevate raffiche di vento è possibile posizionarlo nella posizione di sicurezza.

    L’impianto a risparmio energetico di Gazzaniga produce energia giornaliera media di 70/100 Kwh/giorno mentre quello di Cene ne crea 140-200.

    Entrambe le amministrazioni comunali bergamasche si sono dimostrate in sintonia con le politiche di risparmio energetico e hanno deciso così di investire in nuove forme alternative che creano energia pulita e rinnovabile come SYCON.

  • A Casal Bertone Rèdais promuove l’edilizia sostenibile

    Cosa si intende per edilizia sostenibile? Semplice, le case del futuro, ciò che riflette in senso onnicomprensivo benessere dell’individuo e rispetto totale per l’ambiente. L’edilizia sostenibile è l’insieme di scelte ingegneristiche e architettoniche che non impediranno un domani di poter vivere nel pieno benessere della propria casa, in un’ ottica di vita ecosostenibile, di una crescita sensibile, maggiormente civile, sia per noi che per le future generazioni del domani.

    Roma è tra le città italiane che negli ultimi tempi più di altre ha sposato la coscienza ambientale della “green way of living” programmando numerosi interventi urbanistici nel proprio centro e nelle perifierie limitrofe della città. Tradizionalmente distante dalle tematiche propriamente ambientali, l’edilizia romana ha finalmente modificato il proprio modo di concepire una crescita urbana, voltando pagina, impegnandosi in attività e progetti di edificazione verde che possano finalmente garantire il nuovo e riqualificare, allo stesso tempo, il vecchio. A trarne particolare vantaggio, quindi, la società, l’ambiente, gli edifici, gli inquilini degli stessi edifici, in ultimo i quartieri, vissuti come nuovo centro nevralgico di una coscienza verde da dover necessariamente diffondere. Il quartiere può rappresentare in questo modo il fondamento, la base di un disegno più ampio, di un tassello più grande da cui poter partire per promuovere un’edilizia più attenta, nella volontà e impegno di tutti.

    A Casal Bertone, il Municipio ed il Comune di Roma, realizzeranno presto quella che sarà la prima Isola Ambientale della Capitale. E’ così che si crea il sistema, che si progetta il cambiamento o quantomeno gli si dà spinta e forza maggiore: da un lato gli immobili energeticamente certificati di Rèdais, dall’altro uno spazio pubblico finalmente tarato a misura d’uomo, dove ogni persona può ritrovare i propri spazi, strapparli all’urbanizzazione scellerata degli ultimi anni, e viverli serenamente.

  • Checkpoint Systems presenta EVOLVE ECO, la nuova serie di antenne EAS a risparmio energetico

    Milano, 27 Maggio 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, annuncia il lancio della nuova linea di antenne EVOLVE ECO per i suoi sistemi EVOLVE RF EAS (sorveglianza elettronica degli articoli a radio frequenza).

    I nuovi sistemi EVOLVE ECO garantiscono un eccezionale risparmio energetico, fino al 40 per cento superiore rispetto al precedente sistema EVOLVE, e sono il risultato dell’impegno continuo di Checkpoint nell’offrire un’ampia gamma di soluzioni ecocompatibili ai suoi clienti operanti nel settore retail.

    “Con la nuova gamma ECO, abbiamo sensibilmente ridotto il consumo energetico rispetto ad altri sistemi” – ha rilevato Rob van der Merwe, Presidente e CEO di Checkpoint Systems. “I sistemi EVOLVE ECO EAS garantiscono anche un migliore rilevamento dei furti se abbinati con un’altra delle nostre soluzioni ‘verdi’: le nostre etichette Enhanced Performace (EP)”.

    La serie EP comprende etichette dalle dimensioni notevolmente più piccole e che riducono il consumo di materie prime poiché la loro produzione richiede un utilizzo minore di alluminio, carta e plastica rispetto alle etichette standard. Le etichette EP sono in grado di ridurre gli sprechi di produzione e il consumo energetico, migliorando allo stesso tempo tangibilmente le capacità di rilevamento.

    “Come vera impresa globale, Checkpoint riconosce l’importanza di operare secondo procedure capaci di proteggere le risorse naturali del nostro pianeta,” ha aggiunto van der Merwe. “Ma dobbiamo anche fare in modo che questo sia realistico e realizzabile per i nostri clienti. Per questa ragione, abbiamo la priorità di sviluppare prodotti in grado di fornire ai retailer soluzioni dal rendimento superiore, favorendo allo stesso tempo la riduzione del consumo energetico e degli sprechi.”

    Con il passaggio ai sistemi EVOLVE ECO, il cliente Checkpoint prevede effettivamente di ottenere un risparmio di oltre 16 milioni di dollari sui costi energetici nei prossimi 10 anni.

    La società di consulenza energetica Energy Logic, Inc., che vanta 16 anni di esperienza ed è specializzata nei programmi per il risparmio energetico, ha condotto una ricerca indipendente sul settore retail dalla quale è emerso che la linea EVOLVE ECO è capace di garantire fino al 75% di risparmio energetico se paragonata ai sistemi EAS di tecnologia concorrenziale presenti sul mercato.

    “Abbiamo sperimentato i sistemi EAS a radio frequenza di Checkpoint in due occasioni ed entrambe le volte abbiamo rilevato che Checkpoint garantisce un considerevole risparmio energetico rispetto ai sistemi basati su tecnologie differenti”, ha osservato Carolyn Banks, Presidente di Energy Logic. “Con l’installazione dei sistemi EVOLVE ECO RF-EAS nei negozi è possibile ottenere una riduzione dei costi e, se consideriamo che alcune catene di negozi possiedono centinaia o addirittura diverse migliaia di sedi in un paese o a livello mondiale, i retailer hanno la possibilità di ottenere risparmi enormi sulla loro spesa energetica per l’intero ciclo di vita dei loro sistemi.”

    “Molti punti vendita devono rispettare degli obiettivi di risparmio energetico”, ha spiegato Per Levin, Presidente del ramo aziendale di Checkpoint che si occupa delle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali. “Stiamo compiendo uno sforzo notevole per aiutare i retailer a realizzare i loro obiettivi in modo facile ed economicamente vantaggioso.”

    “Per tutto il 2010 e oltre, Checkpoint continuerà a garantire il proprio impegno nel presentare nuovi prodotti che aiutino i retailer ed i loro fornitori a ridurre il consumo energetico, incrementando allo stesso tempo l’uso di nuove pratiche commerciali volte a ridurre il nostro impatto ambientale, il consumo energetico ed i materiali di spreco nella fase di produzione” ha affermato Levin.

    Per avere maggiori informazioni sull’impegno continuo di Checkpoint per l’adozione di valide pratiche ambientali e di sostenibilità, si prega di visitare il sito:

    http://www.checkpointsystems.com/it-IT/About/About_Checkpoint/Corporate_Sustainability.aspx

    I sistemi EVOLVE ECO EAS sono disponibili da subito.

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.

    Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com