Tag: Rinnovabili

  • Flavio Cattaneo e Terna al Convegno Mce su traffico, mobilità ed energia promosso da Assolombarda

    Convegno Mce su traffico, mobilità ed energia promosso dall’Assolombarda con la Camera di commercio. Terna partecipa per affrontare l’importante tema dell’energia; L’energia è un fattore di competitività. È un driver della crescita. Quindi il segmento dell’energia ha bisogno di reti indipendenti, dello sviluppo delle infrastrutture, di costi ragionevoli. E le fonti rinnovabili di energia sono importantissime ed è giusto incentivarle finché gli aiuti non creano distorsioni, come si rischia che accada adesso, mentre va rafforzata la frontiera dell’efficienza energetica, sulla quale il governo ha una politica ondivaga.

    MILANO
    L’energia è un fattore di competitività. È un driver della crescita. Quindi il segmento dell’energia ha bisogno di reti indipendenti, dello sviluppo delle infrastrutture, di costi ragionevoli. E le fonti rinnovabili di energia sono importantissime ed è giusto incentivarle finché gli aiuti non creano distorsioni, come si rischia che accada adesso, mentre va rafforzata la frontiera dell’efficienza energetica, sulla quale il governo ha una politica ondivaga. Questi sono stati alcuni dei temi trattati ieri a Milano durante il convegno Mce su traffico, mobilità ed energia promosso dall’Assolombarda con la Camera di commercio.

    Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, sottolinea il concetto che per una liberalizzazione effettiva è necessaria l’indipendenza delle reti. Se ciò è avvenuto nell’elettricità (l’Enel ha ceduto l’alta tensione ed è nata Terna) nel mercato del metano c’è moltissima prudenza. Il presidente uscente dell’Autorità dell’energia, Alessandro Ortis, da tempo forza sulla separazione totale della Snam rete gas dalla controllante Eni, e Marcegaglia si avvicina a questa posizione netta che spiace invece alla compagnia di San Donato Milanese e al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, i quali propongono una soluzione mediata di “separazione funzionale”. Il problema però – dice Marcegaglia – è che il tema delle reti non va affrontato in chiave nazionale: «Serve una soluzione simmetrica di ambito europeo».

    Per l’efficienza energetica, la Confindustria chiede di rintrodurre, gli aiuti. «Possono aggiungere uno 0,4% al Pil creando 800mila posti di lavoro». Il costo per lo stato sarebbe sui 1,5 miliardi, stima Marcegaglia, ma i benefìci dati dai risparmi superano i 3 miliardi. Più delicato il tema degli aiuti alle fonti rinnovabili di energia. Un ruolo insostituibile, «siamo diventati secondi in Europa», ricorda la presidente della Confindustria, e «il paese deve investire in fonti rinnovabili, ma con una graduale riduzione degli incentivi, tra più alti in Europa».

    Tema caldissimo, quello degli incentivi e dei vincoli alla realizzazione delle reti. Ne hanno accennato al convegno Roberto Potì (Edison) e Fulvio Conti (amministratore delegato dell’Enel), ma anche Emilio Cremona (presidente del Gse), Stefano Conti (Terna) e l’ecologista Ermete Realacci (presidente della fondazione Symbola). Le smagliature normative hanno consentito distorsioni di mercato sulle infrastrutture elettriche e, per accaparrarsi gli incentivi importanti alle fonti rinnovabili di energia, si rischia di generare quella “bolla” che ha portato a domande di allacciamento alla rete elettrica per centrali “verdi” pari a 200mila megawatt (131mila i megawatt delle domande di allacciamento censite da Terna sull’alta tensione). Tutti sono d’accordo (anche il ministro Romani, che da Roma dice che i sussidi non devono pesare sulle tasche dei cittadini) nel mitigare queste distorsioni e nel mettere un freno agli “ecofurbi” che guadagnano incassando gli incentivi pagati dagli italiani attraverso le bollette della corrente.

    Il Sole 24 Ore – 9 febbraio 2011 di JACOPO GILIBERTO

    Fonte (Il Sole 24 Ore)

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  • Fotovoltaico Terna, Flavio Cattaneo: finanziamento per Rete Rinnovabile

    Rete Rinnovabile ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici .

    Rete Rinnovabile, società ‘ indirettamente controllata al 100% da Terna, AD Flavio Cattaneo, in vista della cessione annunciata al mercato lo scorso 18 ottobre, ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni.

    L’importo complessivo massimo dell’operazione di rifinanziamento ammonta a 593,8 milioni di euro (di cui 521,3 per cassa e 72,5 per firma) ed e’ volto a rifinanziare su base project financing no recourse gli investimenti sostenuti per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici detenuti da Rete Rinnovabile.

    L’operazione e’ stata finalizzata con un pool di 7 banche composto da Banca Popolare di Milano, Gruppo Credito Valtellinese, Meliorbanca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, MPS Capital Services (che svolgerà anche il ruolo di Facility Agent), Natixis, Unicredit Corporate Banking e West LB.

    Rete Rinnovabile è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti per la redazione della contrattualistica finanziaria, mentre hanno agito come advisors delle banche: Fichtner relativamente agli aspetti tecnici, AON per quelli assicurativi e Gianni Origoni Grippo & Partners per la due diligence legale. I termini e le condizioni del contratto di finanziamento riflettono gli elevati standard qualitativi del portafoglio degli impianti fotovoltaici realizzati.

    (Fonte: AGI News On)

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  • Flavio Cattaneo: Terna la doppia svolta dal Brasile alle rinnovabili Industria e finanza

    Terna, Ad Flavio Cattaneo, la doppia svolta, dal Brasile alle rinnovabili Industria e finanza Negli ultimi 12 mesi il titolo ha guadagnato il 15,84% Cattaneo lavora al piano industriale. Alleanza per la rete mediterranea.

    MILANO – Fotovoltaico, cessioni a fondi di private equity, plusvalenze e espansione all’ estero. Sono questi gli ultimi ingredienti, un po’ a sorpresa, di una ricetta altrimenti molto tradizionale. Il suo nome è Terna, il gruppo che controlla la quasi totalità della rete elettrica italiana. In un contesto quindi molto regolamentato. Ma che, ormai, non è più l’ unico campo d’ azione della società. L’ ultima novità, ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un’ alleanza con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi. Tra gli altri partner ci sono, per esempio, la francese Areva Renouvelables e la rete elettrica spagnola.

    L’ obiettivo: studiare la fattibilità di una rete mediterranea per il trasporto dell’ elettricità. Ma è forse l’ operazione di metà ottobre, la cessione di Rete Rinnovabile al fondo inglese Terra Firma, a rendere meglio l’ idea di questa «nuova pelle» del gruppo guidato da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha costituito, avviato e venduto la società di produzione di energia solare con una plusvalenza stimata intorno ai 200 milioni. «Noi potremmo immaginare in futuro altre opportunità aggiuntive rispetto al nostro core business che è lo sviluppo della rete», ha detto Cattaneo.

    Tanto che il modello Rete Rinnovabile potrebbe essere replicato in altri settori energetici. E anche, di nuovo, nello stesso fotovoltaico. Sul versante estero, invece, dopo un’ altra plusvalenza, quella da circa 400 milioni per la cessione nel 2009 della brasiliana Terna Participações a Taesa, in questi giorni è stato siglato un accordo per un cavo sottomarino da 760 milioni tra Italia e Montenegro. Con un occhio anche a Paesi confinanti come Serbia e Albania. Poi ci sono i progetti che dall’ Italia vanno in Francia, Austria e Slovenia, già previsti nel piano di sviluppo. E lo studio di fattibilità per un collegamento con la Tunisia. «Stiamo già pensando ad altre possibilità che saranno presentate in futuro», è il commento di Flavio Cattaneo a proposito di progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di rete ad alta tensione all’ estero. Intanto, a gennaio, è atteso il piano industriale.

    Così la società nata nel 1999 da una costola dell’ Enel e quotata in Borsa dal 2004 (primo azionista è la Cassa depositi e prestiti a un passo dal 30%) sta progressivamente guardando anche al di là del suo campo tradizionale fatto di Italia e di ricavi «regolamentati». Dove pure alcune voci del fatturato garantiscono ritorni non da poco: il capitale investito in infrastrutture viene remunerato con un tasso di interesse del 6,9% (9,9% per lo sviluppo della rete), attingendo dalle classiche bollette dell’ energia elettrica. E’ del 2,5%-2,6% la quota di queste ultime che va a Terna a copertura di costi operativi, ammortamenti e appunto remunerazione del capitale investito.

    Ma che cosa ne pensa la Borsa di questa «nuova Terna» che fa affari con il private equity? Pochi giorni fa le quotazioni hanno toccato il massimo storico di 3,39 euro, per poi ripiegare a 3,20 euro nella chiusura di ieri. In un anno il titolo ha guadagnato il 15,84%, mentre l’ indice Ftse Mib ha perso il 12,16%.
    Stringa Giovanni – Corriere della Sera

    (Fonte: Corriere della Sera)

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  • MHG SYSTEMS Ltd per lo sviluppo della filiera di Bio-Energia Italiana

    Comunicato stampa

    MHG SYSTEMS Ltd Leader nel Settore IT per la Bio-Energia presenta il BioEnergy ERP per le Tutte le Energie Rinnovabili

    Leader in Europa ora l’azienda finlandese vuole offrire il meglio IT e ERP per lo sviluppo della filiera di Bio-Energia Italiana

    Genova, 21 Ottobre 2009: MHG SYSTEMS è l’azienda leader a livello mondiale di sistemi ERP in campo bioenergetico. MHG SYSTEMS Bioenergy ERP è un sistema di pianificazione delle risorse aziendali per l’industria della Energie Rinnovabili.

    MHG Bioenergy ERP è uno strumento operativo che si interfaccia con quelli già esistenti nelle realtà del comparto energetico quali : centrali elettriche e termiche, produzione e commercializzazione pellet, industria boschiva e fornitori di servizi ausiliari per le industrie del legno.

    MHG Bioenergy ERP è una soluzione in grado di ottimizzare tutte le fasi operative e produttive. Uno strumento amico per migliorare il lavoro di ufficio,di gestione risorse e ordini, di back office,operazioni d’ individuazione sito e trasporto, monitoraggio consumi carburante e CO2. Archiviazione dati backup centralizzati e sicuri. Tutti i dati potranno essere trasmessi e ricevuti per tutto il tempo delle operazioni di lavoro avendo un quadro esatto del materiale a disposizione.

    La novità di MHG Bioenergy ERP? Ottimizzare significa ottimizzare. E nulla è più necessario nel mercato della produzione di Bioenergia ed in articolare per le Biomasse. Con MHG Bioenergy ERP tutta la comunicazione dati ,in tutte le fasi della filiera,avviene tramite browser internet attraverso l’uso innovativo di GPS, telefoni cellulari e notebook… tutti connessi in tempo reale!

    MHG SYSTEMS Ltd si propone al mercato Italiano come nuovo operatore e partner ideale per tutta filiera della Bioenergia e per tutte le Amministrazioni che investono in soluzioni più innovative e produttive nell’ambito Green Economy creando più economia e beneficio per utenti e cittadini.

    Altri approfondimenti : http://www.mhgsystems.com/

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