Tag: riciclo

  • Nuovi investimenti per l’ambiente e la qualità alla Vedani Carlo Metalli

    La Vedani Carlo Metalli ha effettuato ulteriori lavori di ammodernamento delle proprie strutture allo stabilimento di Parona, che permettono di mantenere processi di lavorazione in grado di rispettare le risorse naturali e di realizzare prodotti di qualità.

    I lavori hanno riguardato uno dei camini posizionato nel capannone della fonderia e destinato a garantire un’ancora migliore funzionalità nell’aspirazione dei fumi provenienti dai processi di lavorazione. Un altro importante intervento ha riguardato anche l’ammodernamento di un impianto dedicato al trattamento delle acque utilizzate in alcuni procedimenti di lavorazione dell’alluminio. Grazie a questa struttura è possibile depurare le acque e i vapori provenienti dalla lavorazione dell’alluminio permettendo così di preservare le risorse idriche del territorio riutilizzando le acque depurate in altri cicli di lavorazione.

    L’azienda, che si occupa di recuperare rottami di alluminio da trasformare in lingotti di leghe di materiale puro destinati a diventare nuovi oggetti di uso quotidiano, oltre agli ottimi riscontri in termini di tutela dell’ambiente sta ottenendo grandi risultati anche nell’offerta di prodotti sempre più personalizzati per soddisfare le richieste dei propri clienti. Tra le più recenti e importanti novità si trovano l’introduzione di nuove lavorazioni per la produzione di prodotti personalizzati, come lingotti di alluminio di peso e dimensioni specifiche e una gamma di imballaggi delle cataste di lingotti, destinati a soddisfare le esigenze dei clienti per ottimizzare le operazioni di spostamento dei carichi.

    La Vedani pone da sempre grande attenzione all’ambiente e per questo motivo negli ultimi anni ha effettuato importanti investimenti per mantenere strutture costantemente all’avanguardia con impianti di ultima generazione. L’impegno della Vedani ha portato l’azienda di Parona a investire quasi 5 milioni di euro solo nel 2010 per il continuo miglioramento degli impianti, per garantire una sempre maggiore e continua tutela del territorio lomellino che da oltre 10 anni ospita lo stabilimento.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Duecento anni con le lattine

    Quest’anno si festeggiano i due secoli dalla nascita di un contenitore che ha cambiato il modo di conservare il cibo e di conseguenza la vita dell’uomo, la lattina, grazie alla quale è stato possibile trasportare i cibi sempre più lontano e farli durare molto più a lungo.

    La storia dei barattoli per alimenti ha inizio nel 1810 quando l’inglese Peter Durand perfeziona il sistema di conservazione dei cibi in vetro riuscendo ad applicarlo ai barattoli di latta e ottiene il brevetto per conservare il cibo in questi contenitori. Con la successiva scoperta del processo di elettrolisi si aprono nuove importanti possibilità nella lavorazione dell’alluminio come imballaggio per alimenti, aumentandone così la richiesta sul mercato. La Vedani Carlo Metalli nasce nel 1902 proprio dall’intuizione del suo fondatore sulle grandi potenzialità dell’alluminio, e si sviluppa dedicando la propria attività alla rifusione di questo prezioso materiale.

    Dal prototipo originale il barattolo si è evoluto attraverso l’utilizzo di materiali e metodi di lavorazione sempre più all’avanguardia. Le scatolette alimentari di alluminio di ultima generazione si avvalgono di tecniche di saldatura avanzate che garantiscono una perfetta ermeticità e l’utilizzo del 30% di materiale in meno, con conseguente minore consumo energetico e abbattimento delle emissioni di CO2. Tecnologie sempre più avanzate sono impiegate anche dalla Vedani Carlo Metalli nel suo ciclo produttivo in cui dalla rifusione dei rottami vengono realizzati lingotti di leghe d’alluminio destinati a diventare nuovi oggetti: attraverso l’utilizzo di impianti di ultima generazione l’azienda è in grado di garantire il completo riutilizzo delle risorse produttive e il controllo delle emissioni, per tutelare l’ambiente e il territorio in cui ha sede lo stabilimento.

    Nel nostro Paese, grazie all’impegno di tutti i cittadini, nel 2009 sono state recuperate grandi quantità di rottami di alluminio che hanno consentito di riciclare 31.200 tonnellate di questo prezioso materiale attraverso il lavoro di importanti fonderie, tra le quali la Vedani Carlo Metalli di Parona si distingue per l’attenzione a processi di lavorazione sempre più eco-compatibili. Recuperare e riciclare gli oggetti di alluminio è importante per la salvaguardia dell’ambiente, basti pensare che con la quantità di alluminio riciclata in Italia nell’ultimo anno si è evitata l’emissione di 272.000 tonnellate di CO2 ed è stato possibile un risparmio energetico pari a 117.000 tonnellate di petrolio rispetto all’alternativa di estrarre e lavorare il minerale grezzo. La Vedani Carlo Metalli si impegna da molti anni a promuovere percorsi didattici nelle scuole per favorire la sensibilizzazione verso il tema del riciclo dell’alluminio. Esempio di successo è il progetto “Educare a riciclare”: da 7 anni l’azienda insegna agli alunni delle scuole elementari lomelline le proprietà di questo materiale, promuovendo una gara al riciclo tra le classi che ha permesso di raccogliere fino a oggi quasi 4.000 kg di alluminio coinvolgendo oltre 1.000 studenti, che con il loro impegno hanno dimostrato la sempre maggiore sensibilità delle nuove generazioni verso la salvaguardia del territorio.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • La Vedani Carlo Metalli porta in tv il riciclo dell’alluminio

    La Vedani Carlo Metalli di Parona ha aperto le porte del proprio stabilimento al canale televisivo svizzero RSI, giunto nell’azienda lomellina per realizzare un servizio informativo sui processi di riciclo dell’alluminio.

    La troupe del primo canale della Radiotelevisione Svizzera Italiana si è recata alla Vedani per seguire il percorso che i rottami di alluminio provenienti dal Canton Ticino compiono per tornare a nuova vita nell’azienda di Parona. Accompagnati nella visita dal Dott. Millefiori, responsabile della qualità e della protezione ambientale per l’azienda, i giornalisti svizzeri hanno iniziato il loro servizio assistendo all’arrivo del camion con i rottami di alluminio che sono stati portati nell’impianto di frantumazione e successivamente a quello di essiccazione. La fase seguente della lavorazione ha previsto il passaggio del materiale in fonderia dove la troupe ha avuto modo di assistere al processo di fusione e alla colata di alluminio, dove il materiale fuso prende nuova forma negli stampi a lingotto.

    Questo servizio televisivo ha lo scopo di aumentare la consapevolezza nei telespettatori delle enormi potenzialità dell’alluminio, materiale riciclabile al 100%, e del grande vantaggio che il suo riciclo comporta per l’ambiente rispetto all’estrazione del minerale grezzo. Recuperando e riciclando l’alluminio è possibile infatti preservare le risorse naturali, evitando l’emissione di 12 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di materiale riciclato e risparmiando il 95% dell’energia necessaria alla produzione dal minerale.

    A sostenere questa iniziativa era presente anche un rappresentante di Igora – il consorzio svizzero per la raccolta dell’alluminio, che ha seguito il percorso effettuato dal materiale proveniente dalla Svizzera, dai punti di raccolta nelle piazzole ecologiche fino alle aree di stoccaggio e allo stabilimento Vedani, testimoniando come dall’impegno nel recupero di questo materiale possono prendere vita i lingotti di leghe d’alluminio destinati a diventare nuovi oggetti di uso quotidiano.

    In una virtuosa logica di globalizzazione molte nazioni sono impegnate nel riciclo dell’alluminio per preservare le risorse naturali: per garantire una corretta lavorazione del materiale recuperato è nata una stretta collaborazione internazionale che permette a questi paesi di far trattare i rottami in fonderie specializzate. La Vedani Carlo Metalli svolge la propria attività di recupero dell’alluminio lavorando materiale proveniente dall’Italia (60%), dai paesi europei (36%) ma anche da altre parti del mondo come Stati Uniti, Brasile e Cina.

    Con questo servizio televisivo è stato possibile mostrare quanto l’impegno di tutti i cittadini sostenuto da un’azienda come la Vedani Carlo Metalli sia utile per garantire all’alluminio di tornare a vivere, preservando così le risorse naturali e contribuendo al recupero di oggetti che altrimenti andrebbero smaltiti come rifiuti.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Nascono i profili social “i Naturale”

    Milano, 19 marzo 2010 – “Iper, La grande i”, posiziona il nuovo marchio iNaturale in ambiente digitale, scegliendo i social network Facebook, Twitter, Youtube come strumenti di divulgazione di tematiche legate alla responsabilità ambientale.

    Credendo nelle potenzialità comunicative offerte dalla rete, “Iper , La grande i” presenta, inoltre, il nuovo portale iNaturale alla blogosfera e ai canali di informazione online, riconoscendo nel web la possibilità concreta di interagire con gli utenti.

    Il marchio iNaturale rappresenta il posizionamento di Iper in tema di responsabilità ambientale. Sul portale, online dal 22 febbraio, sono presenti quattro sezioni dedicate al benessere, alle scelte alimentari, al riciclo, all’ecologia, i Natural blog, il blog più naturale del web, consigli medici, proposte di viaggio per eco-turisti e tanto altro.Consigli e approfondimenti legati al consumo responsabile, alla salvaguardia dell’ambiente, alla salute e cura del corpo, rispondono alla volontà di condividere con gli utenti informazioni di interesse comune.

    Attraverso la comunicazione di stampo social del marchio iNaturale, “Iper, La grande i” vuole coinvolgere attivamente la rete, condividere i contenuti presenti su i Naturale in maniera immediata, generando un confronto con gli users.

    Oltre al portale iNaturale, è disponibile anche il video realizzato per il lancio del marchio, presente sul canale di videosharing Youtube, pensato per inaugurare in ambito web 2.0 la creazione e la condivisione dei prodotti i Naturale.

    Digital press:

    Enza Capobianco

    Dr.O-one

    [email protected]

    tel.: 051.558831

  • WB TUTTOFARE, LA SOLUZIONE PER I TRASLOCHI “NO STRESS”

    Online il nuovo sito di WB Tuttofare

    WB Tuttofare da oltre 15 anni si occupa di traslochi, sia nazionali sia internazionali, e negli anni ha maturato un’idea di trasloco “senza stress” per i privati e per le aziende. Al primo posto, infatti, intraprende una linea di lavoro atta a far vivere lo spostamento con più leggerezza e minori preoccupazioni, sgravando la clientela da disagi burocratici, smaltimenti, abbellimenti degli ambienti, migliorie o personalizzazione del loro mobilio con il massimo riguardo per tutti i beni che completano un’immobile.

    Se il trasloco è il prossimo passo da affrontare, i servizi di WB Tuttofare sono un valido aiuto. Una parte della struttura si occupa della cura e della manutenzione della casa, a completamento dello spostamento fine a sé stesso. L’imbiancatura, gli impianti elettrici e idraulici, lo smaltimento delle masserizie inutili, le modifiche dei mobili, le pulizie finali non saranno più un problema!

    Una peculiarità di WB Tuttofare è l’attenzione per l’ambiente; fra i vari servizi vengono proposti gli “Smaltimenti Speciali” ed in particolare il recupero o il riciclo dei medesimi.

    WB Tuttofare è al vostro servizio e opera con l’ausilio di piattaforme aeree ecologiche e silenziose, senza limiti d’altezza, è dotata di deposito e magazzino, ma soprattutto mette a disposizione il proprio personale per un sopralluogo gratuito, per determinare in modo preciso le vostre esigenze.

    Per presentarsi al meglio WB Tuttofare promuove una campagna primaverile: confermando il vostro trasloco, entro il 31 maggio 2010, verrete equipaggiati di tutte le forniture per imballaggi necessarie gratuitamente! Vi invitiamo a far visita al sito http://www.wbtuttofare.com per conoscere meglio l’azienda e per scoprire il Blog “Traslochi e Dintorni” dove verranno trattati argomenti quali: “consigli pratici” su come procedere al meglio in un trasloco, i piccoli lavori “fai da te”, delle schede per approfondire “l’arte del riciclo creativo”, “promozioni in corso” e molto altro.

    Riferimenti

    WB Tuttofare di Brancaleone Walter Gianfranco

    Via dell’Artigianato, 10/12 Caselle Lurani (Lodi)

    Tel. 0371 1965256 Cel. 349 8054534

    E-mail: [email protected]

    http://www.wbtuttofare.com

  • La vera ecologia


    Ecologia, tutela dell’ambiente, risparmio energetico….. Concetti complessi, eppure così importanti da spiegare e trasmettere ai più piccoli, nella speranza di costruire in futuro un modo di vivere più consapevole e responsabile. Come fare? Lo scorso 11 maggio tre classi di quarta elementare della scuola di Verderio hanno sperimentato una modalità di vivere la “gita d’istruzione” un po’ diverso dal consueto: in tre realtà differenti, con tre modalità differenti, hanno ascoltato, ma soprattutto hanno fatto esperienza di che cosa significa in concreto “fare ecologia” nella vita di ogni giorno.
    Il progetto nasce dalla collaborazione di tre realtà presenti nel territorio: la Cooperativa Di mano in mano, da dieci anni impegnata nel campo degli sgomberi, del riciclo e della rivalorizzazione attraverso due mercati dell’usato; la Cooperativa Gaia, che lavora su progetti di tutela dell’ambiente; la Fattoria Didattica Azienda Agricola Cascina Castellazzo, che dal 2006, in collaborazione con l’Ente Parco del Rio Vallone, accoglie scolaresche, dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola Media (circa 1200 presenze all’anno),proponendo progetti didattici per conoscere e soprattutto sperimentare diversi aspetti della vita agricola e a contatto con la natura e i suoi cicli.
    Il percorso proposto, dal titolo “ Ciclo, Riciclo, Triciclo“, aiuta i bambini a riflettere sul problema dei rifiuti, su quanto questo problema pesi sull’ambiente nel quale viviamo e suggerisce, attraverso delle esperienze a portata di bambino, delle possibili alternative.
    Si parte dalla Fattoria Didattica: qui, attraverso l’osservazione del ciclo erba-fieno/paglia-letame-concime-erba, si impara che la Natura non ha problemi di “smaltimento dei rifiuti”, perché i rifiuti semplicemente non esistono: tutto rientra in un circolo in cui niente va perduto, anzi, crea nuove condizioni per la vita. La visita ai campi e alla stalla si conclude con un piccolo laboratorio in cui, utilizzando vestiti di recupero e il fieno, i bambini costruiscono piccoli spaventapasseri, pupazzi, bamboline.
    Con le operatrici della Cooperativa Gaia, si affronta il discorso del rifiuto domestico, forse quello più vicino all’esperienza quotidiana del bambino: vengono presentate le tre grandi “R” che ci possono aiutare a costruire un mondo più pulito: Riciclo, Raccolta differenziata, Riduzione. I bambini sono stimolati a cercare nella loro esperienza esempi di come mettere in pratica ogni giorno le tre R: dal riciclo dei giochi alla scelta sugli scaffali del supermercato di prodotti che riducano l’impatto degli imballaggi: è meglio la bottiglia grande e di vetro di succo di frutta che tanti piccoli succhi in tetrapak ! Sotto forma di gioco, poi, i bambini imparano come funziona una raccolta differenziata corretta ed efficace. Anche qui un piccolo laboratorio: costruire giochi ed oggetti a partire da materiali di recupero, sbizzarrendo la propria fantasia.
    Per ultima viene la visita alla Cooperativa Di mano in mano: qui i bambini sono accompagnati a vedere tutto il percorso che gli oggetti recuperati nel momento dello sgombero fanno all’interno del nostro capannone di Cambiago. Nel cortile vedono come tutto quello che non è più riutilizzabile viene diviso per essere inviato nei centri di riciclo: vetro, metalli, legno, carta, tutto viene separato per ridurre al minimo la frazione che inevitabilmente finirà in discarica. Per dare un’idea ai bambini di quanto produca questo lavoro di smistamento e riciclo, i dati più “tecnici” vengono tradotti in termini più concreti e comprensibili, e così in un anno 3.900 q di legno diventano 1000 alberi di alto fusto, 1000 q di ferro e acciaio 125 Fiat Punto o 2.000 lavatrici, 420 q di vetro mezzo milione di bottiglie vuote, e con 1500 q di carta si potrebbero stampare 300.000 libri, che si aggiungerebbero ai 30.000 recuperati e venduti nel mercatino. Entrando poi nel capannone visitano prima i laboratori in cui mobili, oggetti, vestiti, libri, vengono esaminati, ripuliti, restaurati, rimontati, prezzati, per poi essere esposti e venduti nel mercato dell’usato. (Anche qui qualche dato: la Cooperativa sgombera circa 2300 locali d’appartamento all’anno e ne riarreda, con mobili, oggetti, suppellettili, libri, ecc, circa 1380). Quello che è importante per noi trasmettere ai bambini è il valore che sta dietro a tutto questo lavoro: imparare a dare valore alle cose, capire che quello che non serve più a me può servire a qualcun altro, scoprire la bellezza e la storia di oggetti, mobili e libri che ci parlano di epoche lontane. E così i bambini seguono la storia di un piccolo orologio che per tanti anni è stato appoggiato su una credenza a scandire la vita di una famiglia. Ora quella casa è vuota, nessuno ci abita più; vengono delle persone, prendono quell’orologio, lo imballano con cura, lo caricano su un camion e lo portano in Cooperativa. Qualcuno prende quel pacchetto, lo scarta, controlla che l’orologio funzioni ancora, lo pulisce, lo prezza e lo espone in mezzo a tante altre cose. Arriva qualcuno, lo vede, gli piace, lo compra e lo mette su un’altra credenza a scandire la vita di un’altra famiglia. Perché buttarlo via?
    La visita si conclude con una bella immagine: in mezzo al panorama un po’ squallido di una zona industriale, si può immaginare sul tetto del nostro capannone, trasformato in un enorme impianto fotovoltaico, un piccolo boschetto di 1000 piantine che crescendo contribuiscono a rendere l’aria che respiriamo un po’ più pulita.
    Alla fine del percorso i bambini hanno fatto domande, riportato impressioni. Qualcuno si è anche accorto che sia alla Fattoria del Castellazzo che nella Cooperativa Di mano in mano lavorano delle persone un po’ speciali, cogliendo con grande sensibilità quella che è un’altra importante caratteristica di queste due realtà: l’impegno nel sociale attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. E in fondo anche questo aspetto rientra bene nel tema della giornata: se è importante recuperare e valorizzare le cose, quanto più ha valore valorizzare ogni persona nelle sue caratteristiche e capacità. Bravi bambini !

  • Extralamp riduce il limite di ritiro delle lampade esauste da 400 a 200 kg


    Gli installatori che vorranno aderire al servizio, attivo fino al 31 luglio 2009, dovranno registrarsi sul sito www.ecolamp.it/extralamp; potranno successivamente richiedere il ritiro delle lampade esauste, confezionate correttamente secondo le indicazioni fornite sul sito Extralamp, per un quantitativo minimo di 200 chilogrammi a richiesta di ritiro. Ecolamp effettuerà il ritiro dei bancali di sorgenti luminose entro 20 giorni lavorativi e provvederà al trattamento delle lampade esauste presso impianti idonei.

    Per maggiori informazioni sul servizio:

    www.ecolamp.it/extralamp

    [email protected]

    oppure chiama il numero 199.804.544*

    * Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.

  • Con la Vedani Carlo Metalli continua la gara al riciclo nelle scuole elementari


    Il progetto “Educare a riciclare” promosso dalla Vedani Carlo Metalli di Parona e rivolto alle scuole elementari lomelline prosegue con la gara alla raccolta dell’alluminio cominciata all’inizio dell’anno scolastico. Le scuole elementari di Vigevano, Mortara, Parona e San Giorgio si sfidano anche quest’anno a raccogliere il maggior quantitativo di alluminio: in proporzione a quanto recuperato la Vedani premierà ogni scuola con una somma in denaro da investire in materiale didattico.
    Nelle scorse settimane è stato effettuato il primo ritiro nelle scuole e i dati iniziali danno in vantaggio Mortara sulla vincitrice dello scorso anno Vigevano, avviando così una sfida tra le due città che cercheranno di contendersi il gradino più alto del podio in vista della raccolta di fine anno. Distanziate di alcune lunghezze le scuole di Parona e San Giorgio inseguono con grande impegno, dimostrando di aver ottenuto buoni risultati in linea con quelli degli anni precedenti.
    “Siamo molto soddisfatti di questo progetto con le scuole che portiamo avanti oramai da diversi anni e che ci ha permesso di spiegare a migliaia di ragazzi l’importanza di recuperare e riciclare le risorse naturali per ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente. Se questo atteggiamento viene acquisito fin da giovani ci sono buone probabilità che rimanga per tutta la vita, è in questi gesti concreti che si realizza il vero rispetto per l’ambiente” afferma l’Ing. Paolo Gastaldi, direttore dello stabilimento di Parona. “Abbiamo puntato al divertimento e alla competizione per coinvolgere al massimo gli studenti: mettendo in gara le classi per la raccolta dell’alluminio e facendo giocare i ragazzi al concreto utilizzo di questo metallo abbiamo avuto ottimi risultati nella formazione di una coscienza ecologica e dei corretti comportamenti per la salvaguardia dell’ambiente” aggiunge la responsabile del progetto, l’Ing. Alessandra Manini.
    La raccolta dell’alluminio non è solo un gioco e le scuole lomelline impegnate nel progetto “Educare a riciclare” lo sanno bene, per questo gli alunni continuano ad impegnarsi nel recupero del materiale consapevoli di aiutare il territorio grazie all’appoggio di un’azienda come la Vedani Carlo Metalli che da sempre è impegnata nella difesa dell’ambiente.
    La gara al riciclo si concluderà a maggio quando sarà effettuato l’ultimo ritiro dell’alluminio dalle scuole decretando il vincitore di quest’anno. Sempre a maggio per le classi quinte delle scuole elementari coinvolte nel progetto si apriranno le porte dello stabilimento di Parona della Vedani Carlo Metalli per una visita guidata, alla scoperta di come il materiale da loro raccolto prosegua il proprio ciclo di vita.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.