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  • Al via “Plastic Technologies Award 2015” La design competition di POLI.design e PLAST 2015

    Concept innovativi e originali di prodotti a rapido consumo/temporanei/usa-e-getta, che sfruttino le potenzialità di specifiche tecnologie di produzione e trasformazione delle materie plastiche: questi i cardini della seconda edizione di Plastic Technologies Award, il Concorso Internazionale lanciato da PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 (5-9 maggio) in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

    L’edizione 2015 del concorso si focalizza sulla dismissione e il riciclo dei prodotti, dei componenti e degli imballi con rapida obsolescenza e connotazione d’uso temporanea o addirittura usa-e-getta, come ad esempio utensili per la casa, accessori moda, oggetti di cosmetica e per la cura della persona, confezioni per prodotti a rapido consumo.

    Il concorso affronta una tematica di grande attualità, riflettendo sugli effetti della crescita inarrestabile del settore del consumo rapido nella quotidianità della cultura occidentale. Molti dei prodotti, degli imballi e dei componenti usa-e-getta o dalla connotazione temporanea che caratterizzano i nuovi stili di consumo, infatti, vengono concepiti trascurando le problematiche legate alla loro dismissione, anch’essa inevitabilmente rapida, trattandosi di materiali, connessioni e composizioni a volte non separabili, non riciclabili né tantomeno correttamente dismettibili.

    La nuova sfida lanciata ai designer di tutto il mondo da Plastic Technologies Award 2015 – ha dichiarato Mario Maggiani, Amministratore Delegato di PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 è quella di ideare progetti che possano abbassare l’impatto di dismissione, sfruttando le potenzialità delle tecniche, delle tecnologie di produzione e dei materiali, introducendo caratteristiche smart nell’oggetto stesso che risultino in linea con le esigenze dei potenziali consumatori. Progetti, quindi, che possano rinnovare in chiave sostenibile l’intero settore degli oggetti a rapida obsolescenza e di quelli temporanei.

    La competition si rivolge a progettisti e creativi, italiani e stranieri (singoli o in gruppo), liberi professionisti o non professionisti, dipendenti di aziende e studenti.

    Come si partecipa? Ogni progettista dovrà iscriversi al concorso, scegliere una categoria tecnologica in cui cimentarsi (stampaggio a iniezione, soffiaggio, stampaggio rotazionale, termoformatura o biopolimeri) e progettare un prodotto innovativo, rispettando il tema proposto dal bando oltre ai vincoli e ai limiti della tecnologia di produzione selezionata.

    I progetti, da presentare entro il 27 Novembre 2014 all’indirizzo mail [email protected] nelle modalità indicate nel regolamento, dovranno essere originali, inediti e sviluppati espressamente per il concorso.

    Il bando dettagliato del concorso è disponibile al www.polidesign.net/PlasticAward2015

    A giudicare e selezionare i progetti vincitori sarà una giuria formata da noti esperti del settore provenienti dal Dipartimento del Design del Politecnico di Milano, da ADI, Associazione per il Disegno Industriale e dal mondo della professione.

    In una prima fase la giuria valuterà sia il contenuto innovativo del progetto, sia il grado di rispondenza alle possibilità e ai vincoli legati alla tecnologia; verranno così individuati i finalisti e, nello specifico, una rosa di tre candidati vincitori del concorso e di due candidati vincitori per ogni categoria di Special prize manufacturing. Seguirà una seconda fase nella quale i progettisti selezionati avranno la possibilità di sviluppare il proprio concept sulla base delle indicazioni ricevute. La giuria, a questo punto, selezionerà i vincitori finali che si divideranno come segue il montepremi complessivo di 8.000 euro:

    Vincitore del concorso

    • Primo premio: 3.000 €

    Premi ‘Special Prize Manufacturing’

    • Premio stampaggio a iniezione: 1.000 €
    • Premio soffiaggio: 1.000 €
    • Premio stampaggio rotazionale: 1.000 €
    • Premio termoformatura: 1.000 €
    • Premio biopolimeri: 1.000 €

    PROMAPLAST società organizzatrice di PLAST 2015 si riserva la possibilità, inoltre, di prototipare i progetti vincitori per esporli nell’ambito della prossima edizione della fiera triennale che avrà luogo dal 5 al 9 maggio 2015, una fra le più importanti fiere al mondo per l’industria delle materie plastiche e della gomma.

    Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, progettisti e creativi, italiani o stranieri, possono consultare il bando disponibile al sito www.polidesign.net/PlasticAward2015

  • Mercatopoli & Baby Bazar per un Natale ecologico!

    State facendo le pulizie a casa in vista delle prossime feste natalizie e sistemando vi siete accorti che avete alcuni oggetti che non vi piacciono più oppure che non usate più da tempo e quindi state pensando di buttarli via? Sappiate che, per quelli di voi a cui dispiace gettare nel bidone della spazzatura libri, abbigliamento, elettrodomestici e mobili, c’è un’altra soluzione: Mercatopoli.
    Si tratta di una catena di negozi sparsi in tutta Italia (ecco qui il link che rimanda all’elenco aggiornato) che si propone di far rivivere una seconda vita ai vostri oggetti. Potete portare ciò che volete purché sia in buone condizioni. Una volta in negozio verrà stabilito il prezzo e verrà messo in vendita per un mese. Se l’oggetto viene venduto a voi sarà dato un rimborso, altrimenti trascorso un mese verrà scontato ed eventualmente in seguito sarà dato in beneficenza. Potete anche cambiare idea e tornare a prendere ciò che era vostro senza alcun problema (se l’oggetto in questione non ha già una caparra o non è ancora stato venduto) mentre invece se volete acquistare anche voi qualcosa avete tutta la possibilità di farlo!
    Durante il mese di dicembre poi nei negozi Mercatopoli troverete l’iniziativa RegalamiAncora. Si tratta di un metodo semplice, efficace ed ecologico per liberarsi dei regali doppi che potreste ricevere a Natale!

    Se invece state cercando un regalo per bambini il posto che fa per voi è Baby Bazar. All’interno dei punti vendita (qui il link dell’elenco aggiornato) troverete ciò che riguarda il mondo dei bambini, con la caratteristica di essere tutti oggetti usati: culle, lettini, passeggini, tricicli, seggiolini, abbigliamento, libri, giochi per ogni età e tanto altro ancora. Ciò non sminuisce il loro valore anzi, ogni cosa è in buono stato pronta ad essere utilizzata nuovamente per un altro bambino. E anche voi potete collaborare portando quelle cose che i vostri figli non usano più, rendendo sicuramente felice altri bambini, non solo a Natale!

    www.mercatopoli.it
    www.babybazar.it

    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
    0459698304
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • Cotto Impruneta si impegna a produrre pavimenti sostenibili ed ecologici

    Cotto ImprunetaNella costruzione di un edificio è sempre più importante tenere in considerazione il suo impatto, immediato e futuro, sull’ambiente. I pavimenti in Cotto Impruneta sono una scelta di naturalità e rispetto un prodotto sostenibile, ecologico e riciclabile.

    Riciclabili al 100%, i pavimenti di Cotto Impruneta sono realizzati con una serie di accorgimenti produttivi tali da garantire la distribuzione di un articolo non solo rispettoso della normativa ma che sa prendersi cura dell’ambiente in cui viene realizzato e anche delle persone che lo vivranno quotidianamente.

    Particolare attenzione viene posta ad ogni fase del ciclo produttivo con lo scopo specifico di ridurre al minimo il quantitativo di materiale non conforme, che comunque, vista l’assoluta naturalità dei componenti, può essere quasi sempre reintegrato. Il Cotto subisce un riciclo primario e secondario in cui tutti gli scarti di argilla cotta e non, vengono reinseriti nel ciclo produttivo miscelandoli nuovamente al galestro e all’acqua. Cotto Impruneta manifesta una spiccata sensibilità nei confronti degli sprechi di materie prime, argilla e acqua e dei costi che tali dispersioni comportano, proprio per questo applica un rigido controllo al quantitativo di rifiuti da smaltire in discarica.

    La riscoperta delle tecniche e dei materiali costruttivi tradizionali, quelli che hanno fatto la storia dell’architettura dell’uomo, contribuisce a sostenere produzioni come quella di Cotto Impruneta, che lavora l’argilla, generosamente donata dal territorio imprunetino, per formare pavimenti di pregio che non danneggiano la salute del pianeta e di chi li abita.

  • Nuova vita ai regali inutilizzati: c’è REGALAMIANCORA da Mercatopoli.

    Mercatopoli, l’eco-negozio del riuso con punti vendita in tutta Italia, lancia per il Natale 2012 l’iniziativa RegalamiAncora, pensata per dar nuova vita ai regali non graditi o doppi. Per il secondo anno, nel periodo natalizio sarà attivo uno spazio dedicato esclusivamente ai regali così da dare alle persone la possibilità di “riciclare” i regali ricevuti e non graditi, ricavandone denaro e permettendo alle persone che invece li apprezzano la possibilità di averli.

    Spesso si ricevono regali doppi, capi d’abbigliamento della taglia sbagliata, prodotti che non verranno mai utilizzati, articoli che per motivi estetici non sono di gradimento di chi li riceve e tanti oggetti che poi finiscono per riempire armadi e soffitte ancora chiusi nella loro confezione e vengono ritrovati dopo mesi, sotto due dita di polvere.

    Grazie a RegalamiAncora questi oggetti si possono vendere ricavando denaro e dando la possibilità a qualcun altro di utilizzarli. Nei vari Mercatopoli sarà allestito uno spazio dedicato a questa iniziativa: idee regalo tra cui scegliere il dono adatto ai propri cari, con delle qualità in più rispetto ai regali tradizionali. Si tratta di prodotti nuovi, perfetti e molto più economici rispetto a quelli che si possono trovare nei negozi del nuovo; sono tutti articoli basati sul sistema del riuso che quindi rispettano l’ambiente e permettono di vivere in modo sostenibile anche il Natale.

    L’iniziativa parte a fine novembre e prosegue oltre il Natale, così chi ha ricevuto un regalo che non usa lo potrà portare in vendita a Mercatopoli, così come accade su alcuni siti di e-commerce.

    www.mercatopoli.it

    Novella Donelli
    Ufficio stampa Jit
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  • Mercatopoli: l’innovazione del mercatino dell’usato

    In questo periodo di crisi, più o meno sentita in tutti gli ambiti, sta avendo una diffusione ed una conoscenza sempre maggiore un settore di mercato prima poco noto: il mercato dell’usato.

    In Italia si trovano molti negozi dell’usato, di cui un franchising di oltre cento punti vendita, Mercatopoli: un network basato su uno stile innovativo, moderno e organizzato, che ha come scopo quello di evitare il consumismo e di seguire la filosofia del riuso.

    Tutto ciò che non serve più, che non possiamo più usare o di cui magari ci siamo semplicemente stufati non deve essere accantonato o buttato via. Ci sono, infatti, molte persone interessate a ciò che noi non sfruttiamo più e quindi questi oggetti possono essere messi in vendita con Mercatopoli. Per farlo basta cercare il Mercatopoli più vicino: ce ne sono in tutta Italia.

    Oltre che vendere gli oggetti che a noi non servono più, Mercatopoli offre in esposizione tantissimi prodotti interessanti a prezzi molto ribassati rispetto al nuovo.

    Mercatopoli ci dà la possibilità di vendere i nostri oggetti e di acquistarne altri, diventando così un luogo di scambio e di intrattenimento in cui passare il tempo a curiosare tra la molta merce in vendita e cercare qualcosa che faccia al caso nostro.

    L’idea alla base di Mercatopoli è quella del riuso e del risparmio: perché buttare via qualcosa o lasciarlo a impolverarsi in un armadio quando potrebbe essere venduto e utilizzato da qualcun altro? Cercare a Mercatopoli ciò di cui abbiamo bisogno può farci risparmiare cifre considerevoli e permetterci di avere prodotti selezionati e di ottima qualità. Con Mercatopoli risparmio e qualità vanno a braccetto perché i titolari svolgono un’accurata selezione sulla merce presa in carico, permettendoci di trovare i migliori prodotti a basso prezzo e di affrontare meglio anche questo momento di crisi.

    Per tutte le informazioni vedere il sito www.mercatopoli.it

    Novella Donelli
    Ufficio stampa Jit
    tel. 045-9698304

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  • RAEcycle aderisce al progetto Opensun di Sudplus

    logoModica (RG) – Un nuovo partner è entrato a far parte del progetto Opensun, azione pilota in materia di riciclo dei rifiuti informatici ideata dalla modicana Sudplus, azienda che si occupa di risparmio ed efficienza energetica. La new entry è la Società consortile per azioni RAEcycle, il principale sistema collettivo italiano per la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

    Nei giorni scorsi, la Sudplus ha siglato un protocollo d’intesa con RAEcycle che prevede il ritiro e lo smaltimento in sicurezza di computer e attrezzature elettroniche non più utilizzabili nei processi di rigenerazione promossi nel perimetro del Progetto.

    Nel corso del progetto Opensun -che ha già portato alla realizzazione di un’aula informatica con 25 postazioni nell’Istituto tecnico commerciale “Archimede” di Modica- è stata individuata una gran quantità di computer, stampanti e altre attrezzature informatiche irrecuperabili perché guaste. Il consorzio Raecycle ha già iniziato a ritirare il materiale inutilizzabile e potenzialmente pericoloso per l’ambiente, per smaltirlo nel rispetto delle normative in materia.
    Adriano Spadaro, titolare della Sudplus, commenta: «La nostra azienda integra l’installazione di fonti rinnovabili con interventi meno visibili, ma altrettanto efficaci come il risparmio e l’efficientamento dei cicli produttivi, in cui è indispensabile una pianificazione puntuale e attenta. Opensun è il risultato della nostra peculiare metodologia di pianificazione, in cui si identificano per le pubbliche amministrazioni processi di gestione dei servizi capaci di generare benefici alla cittadinanza senza aggravi di costi». «Grazie ad Opensun – continua Spadaro – pubblico e privato cooperano in modo orizzontale producendo nuovi servizi attraverso l’installazione dei PC rigenerati in luoghi di pubblica fruizione e rilanciando un modello di città diversa, in cui il riciclo ed il riuso divengono i perni di nuove politiche ambientali. «Grazie all’ingresso di Raecycle tra i partner progettuali – conclude il titolare dell’azienda promotrice – potremo consegnare a uno degli stabilimenti per il riciclo dei RAEE migliori d’Europa tutto il materiale che avanza dal processo di rigenerazione, chiudendo nel migliore dei modi la filiera progettuale».
    «Abbiamo aderito al Progetto Opensun – esordisce l’ingegner Lorenzo Zubani, Direttore commerciale e marketing di RAEcycle – poiché da sempre RAEcycle è molto attenta alle attività di sensibilizzazione della società civile in materia di RAEE. Parliamo di rifiuti pericolosi e se non si interviene nel modo giusto si rischia di liberare nell’ambiente sostanze altamente nocive quali fosfori, piombo, gas ozono-lesivi e mercurio. Le componenti che avanzano dal processo di rigenerazione -continua Zubani- articolato dal progetto Opensun finiscono nel nostro impianto di Siracusa, che è uno dei più avanzati in Europea. Il recupero delle materie prime e seconde -prosegue Zubani- avviene in totale sicurezza e la struttura ha un impatto ambientale pari a zero. Siamo, inoltre, gli unici ad aver sperimentato con successo una nuova metodologia che consente di separare il piombo, contenuto nel vetro dei tubi catodici, dai silicati. Raecycle – conclude l’ingegnere – è stata anche la prima realtà in Italia a realizzare un impianto per il trattamento dei pannelli fotovoltaici. L’impianto di Siracusa è quindi caratterizzato da un elevato livello tecnico e qualitativo e offre anche al territorio nuove e valide opportunità di impiego, tanto per i giovani tecnici quanto per gli operai specializzati provenienti dai comuni limitrofi».
    Il progetto Opensun, sviluppato dalla Sudplus di Modica è realizzato in collaborazione con scuole (l’ITC “Archimede”), enti pubblici (Comune di Modica, Casa Circondariale di Modica) e associazioni (So.Li.Ra – Software Libero Ragusa, Circolo “Melograno” di Legambiente) e da oggi, grazie all’ingresso di RAEcycle può offrire a tutte le pubbliche amministrazioni una soluzione innovativa e completa al problema dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, coniugando solidarietà, efficienza energetica, riciclo e rispetto dell’ambiente.

    Info e contatti
    Sudplus, Via Risorgimento 4, Modica (RG)
    tel. 0932753172
    mail: [email protected]
    web: http://www.sudplus.it/index.php/chi-siamo/opensun.html

  • Cotto Il Palagio, un materiale che è riciclabile al 100%

    La naturalità, il rispetto e l’attenzione per l’ambiente sono diventati un plus valore in ambito costruttivo. Il Palagio è consapevole di proporre sul mercato un cotto che ha tutte le carte in regola per essere considerato un prodotto non solo sostenibile, ma anche ecologico e assolutamente riciclabile.

    Il cotto di Il Palagio è un materiale da costruzione che è riciclabile al 100%, nel suo ciclo produttivo vengono assunti tutti quegli accorgimenti che contribuiscono ad assicurare la sua totale naturalità e a preservare il territorio e l’ambiente circostanti. Ogni fase viene rigorosamente controllata al fine di ridurre il quantitativo di materiale non conforme e un’attenzione particolare viene posta al riciclo che consente di sprecare un minor quantitativo di materia prima, argilla e acqua, e di limitare il più possibile il quantitativo di rifiuti destinati allo smaltimento in discarica.

    Il Cotto viene sottoposto ad un riciclo primario in cui tutti gli scarti di argilla non cotta, proveniente dalla messa in forma dell’impasto e dai tagli effettuati per rettificare le misure delle tavelle, vengono reinseriti nel ciclo produttivo miscelandoli nuovamente al galestro e all’acqua.

    Anche dopo le fasi di asciugatura, il cotto che non risulta conforme al controllo qualità può essere riutilizzato. Esso viene nuovamente macinato, ridotto in una polvere, che rispetti i rigidi parametri di granulometria imposti dagli elevati standard qualitativi della produzione Il Palagio e poi riutilizzato per creare un nuovo impasto.

    Tutto questo è necessario per garantire al pubblico un prodotto naturale, da vivere responsabilmente, con un pregio e una distinzione che non va a discapito dell’ambiente e della sua indiscutibile qualità.

  • Palagio Engineering ha scelto il cotto: tradizione del costruire e massima efficienza energetica

    I materiali da costruzione e rivestimento attualmente a disposizione di architetti, ingegneri e professionisti del costruire sono moltissimi anche se pochi rispondono alle caratteristiche privilegiate da Palagio Engineering: naturalità, tradizione, fascino ed efficienza energetica. Il cotto è senza alcun dubbio il materiale preferito dall’azienda ingegneristica per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea.

    La terracotta, nei suoi molteplici formati e applicazioni, rappresenta la storia del costruire, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Una tradizione millenaria che ha saputo mutare con il passare del tempo e che porta in sé un’enorme versatilità e adattabilità alle esigenze costruttive in continua evoluzione.

    Per Palagio Engineering la scelta del cotto nella realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole è stata dettata da fattori molto diversi fra cui il profondo legame con il territorio imprunetino, in cui ha sede l’azienda, rinomato in tutto il mondo per la produzione di un cotto che si inserisce fra le eccellenze della produzione Made in Italy, e le qualità chimico fisiche di un prodotto resistente, atermico, durevole, riciclabile e naturale al 100%.

    Il cotto si fa così interprete del costruire contemporaneo riuscendo a sintetizzare la sua forza e materialità con le più avanzate applicazioni tecniche volte al risparmio energetico. Si tratta di farsi interpreti di esigenze architettoniche volte alla sostenibilità e ad un progressivo miglioramento delle condizioni di abitabilità degli spazi abitativi, siano essi privati, pubblici o sociali, integrando le esigenze funzionali, quelle di confort, di rispetto ambientale e di estetica.

  • Nuovi lavori alla Vedani Carlo Metalli

    Alla Vedani Carlo Metalli di Parona sono stati realizzati nuovi interventi che hanno portato all’installazione di importanti impianti destinati a garantire una sempre maggiore tutela dell’ambiente nella lavorazione dell’alluminio.

    Tra gli interventi svolti dall’azienda riveste particolare importanza la sostituzione di un forno rotativo nel quale vengono trattati i materiali poveri di alluminio, come le scorie provenienti dal primo ciclo di lavorazione. Nel processo di riciclo dei rottami si formano degli scarti di materiale che, grazie alle particolari prestazioni del nuovo forno, possono essere recuperati e trattati anziché venire smaltiti come rifiuti. La Vedani si contraddistingue per essere una tra le poche aziende italiane che hanno adottato questo impianto, per perseguire il proprio obiettivo di mantenere una costante attenzione verso le risorse che si possono recuperare nel corso dei cicli di lavorazione dell’alluminio.

    Un altro importante intervento riguarda la sostituzione del filtro del frantoio, l’impianto dove i rottami di alluminio vengono ridotti in parti più piccole prima di essere rifusi. Il nuovo filtro permetterà di potenziare ulteriormente la capacità di assorbimento delle polveri prodotte in questa fase di lavorazione, garantendo un’attenzione ancora maggiore alla qualità dell’aria. In questo impianto inoltre i macchinari utilizzati per le due diverse fasi di macerazione e tritatura dei rottami sono stati rinnovati con nuove strutture destinate a ottimizzare la lavorazione del materiale.

    I lavori effettuati alla Vedani Carlo Metalli rispondono alla continua attenzione che l’azienda presta in tema di tutela del territorio e sicurezza dell’ambiente di lavoro, investendo in strutture che siano costantemente in grado di garantire lavorazioni responsabili e compatibili con la salvaguardia delle risorse naturali.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Riciclare, la parola d’ordine per Cotto Impruneta

    Cotto Impruneta un marchio che ha chiaramente scelto di perseguire un comportamento responsabile nei confronti della sostenibilità ambientale. Investire in tal senso non è un ostacolo per i profitti dell’azienda e al contempo consente di dare il proprio contributo per la salvaguardia e la tutela del pianeta.

    Le tavelle per pavimenti e rivestimenti Cotto Impruneta sono realizzate miscelando insieme argilla e acqua, elementi che danno vita ad un materiale naturale al 100%. Nello stabilimento del noto brand imprunetino tutto il processo produttivo è sottoposto a rigidi controlli per diminuirne l’inevitabile impatto ambientale. Particolare attenzione viene posta al riciclo, quale strumento ideale per il contenimento dei volumi di rifiuti da smaltire in discarica e per il risparmio di risorse naturali non rinnovabili, quali la preziosissima argilla Galestro, che rende unico ed inimitabile il cotto imprunetino.

    Per quanto riguarda gli scarti di prodotto si riscontrano essenzialmente due tipi di riciclo che concorrono entrambi allo stesso risultato: mantenere inalterata la naturalità del cotto e rispettarne il territorio e l’ambiente. Il riciclo primario vede coinvolti gli scarti di argilla non cotta che, frutto dei tagli e della messa in forma dell’impasto di argilla e acqua, vengono immessi nuovamente nel ciclo produttivo miscelandoli all’argilla essiccata in cava durante la fase di soleggiatura estiva.

    Il riciclo secondario, invece, coinvolge tutti gli scarti delle lavorazioni successive all’asciugatura delle tavelle e quelli provenienti dal controllo qualità perché non rispondenti agli elevati standard qualitativi imposti da Cotto Impruneta. In questa fase vengono macinati e successivamente: le polveri derivanti da questa macinazione rispettano i rigidi parametri di granulometria e vengono direttamente inserite nelle fasi successive di lavorazione, aggiunti all’argilla durante la fase di impasto.

    La mission di Cotto Impruneta, in questo specifico contesto, mira ad ottenere un prodotto finale che nulla perde in termini di pregio e qualità e che al contempo possa essere considerato un alleato della difesa dell’ambiente e dell’ecosistema: infatti la purezza e la naturalità del cotto non sono in alcun modo alterate perché per entrambi i tipi di riciclo vengono utilizzati solo strumenti ad azione meccanica senza aggiunta di additivi di alcun genere.