Tag: radio roma

  • Antonello De Pierro e Cecilia Gayle allo “Yoga Vip Tennis Vintage”


    La canonica manifestazione tennistica annuale, organizzata dal “Due Ponti Sporting Club”, ha visto trionfare Fausto Brizzi e Giuseppe Morrone

    Roma – Le vecchie racchette in legno sostituite, negli anni Ottanta, da quelle più tecnologiche in fibra, hanno, anche quest’anno, attirato tanti personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, che si sono ritrovati l’altro giorno nella Capitale, presso il Due Ponti Sporting Club. Il circolo di Emanuele e Pietro Tornaboni, una delle strutture più moderne della città, ospita ogni anno lo Yoga Vip Tennis Vintage, un appuntamento ormai classico ed imperdibile del tennis e della mondanità. I vip, schierati rigorosamente in completini bianchi, si sono dati battaglia sulla terra rossa, imitando i grandi campioni dei “Gesti Bianchi”, a volte anche rischiando la brutta figura perché il ritorno alle vecchie racchette in legno, dopo l’utilizzo di quelle moderne, è davvero difficile.

    Puntuali al sorteggio si sono presentati Fabrizio Rocca, Pino Capua, Lisa Marzoli, Leonardo Metalli, Alberto Mandolesi, Gianguido Baldi, Giacomo Crosa, Paco Rizzo, Marcelo Fuentes, Massimo Giuliani, Filippo Merola, Gianluca Giugliarelli, Tony Santagata, Max Parodi, Edoardo Guarnera, Attilio Romita, Rocco Tolfa, Giuseppe Morrone, Fausto Brizzi, Claudio Corinaldesi, Gino Santercole, Valentina Bianco, Pietro Suber, Roberta Beta, Luca Capuano, Luca Sevardi, Marco Nardo, Roberto Menichini, Floriana Secondi, Alex Nuccetelli, Vincent Candela, Fabrizio Tropiano, Ninni Bruschetta, Veronica Voto, Antonella Piperno e Sebastiano Somma.

    Presente anche Roberta Beltrame, campionessa degli anni ’60, doppista compagna della Lazzarino e sette volte campionessa italiana di doppio, che ogni anno onora con la sua presenza questo evento.

    In semifinale, il regista Fausto Brizzi in coppia con l’attore Giuseppe Morrone ha eliminato i due attori Sebastiano Somma e Ninni Bruschetta; nell’altra semifinale, Veronica Voto di Sky Tg24 e Paco Rizzo hanno perso con Alex Nuccetelli e Vincent Candela, che anche con la racchetta ha fatto vedere grandi cose come quando calcava i campi di calcio. In finale, però, nulla ha potuto di fronte al duo Brizzi e Morrone, anche perché il secondo è stato un ottimo tennista di seconda categoria.

    Dopo aver incrociato le racchette, la lunga e faticosa giornata si è conclusa con la cena di premiazione, a cui hanno preso parte, oltre ai partecipanti, tanti amici che non giocano ma che sono intervenuti per applaudire i vincitori. Infatti, per la gioia dei tanti professionisti dei flash a raffica presenti non è stato difficile scorgere, aggirandosi fra i tavoli, molti altri volti noti, oltre a quelli già citati.

    Ed ecco campeggiare lo charme di donne avvenenti come Simona e Fiamma Izzo, Samuela Sardo, Eleonora Brigliadori, Janet De Nardis, Nathalie Caldonazzo e Barbara Livi. Particolare interesse ha suscitato il fascino esotico della bella e brava Cecilia Gayle. E ancora, tra le rappresentanti del gentil sesso, un’appesantita ma sempre bellissima Demetra Hampton, Angelica Livraghi, Flavia Frazzi, Elisabetta Rocchetti, Francesca De Grimani, Carlotta Mannu, Flavia Vento, Roberta Garcia e la bellezza ormai sfiorita diSamantha de Grenet, apparsa nettamente fuori forma nonostante il tentativo di mascherare l’inesorabile declino fisico con la fasciatura di un grazioso abitino succinto da teenager e il calzare un paio di splendide scarpe con tacchi altissimi.

    Eccezionale attenzione ha prodotto l’arrivo del giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai 2 Daniela Miniucchi. I due si sono aggirati tra i tavoli imbanditi per salutare i tanti amici presenti, prima di prendere posto a quello loro riservato. Emozionante il lungo abbraccio tra De Pierro e Toni Santagata, legati da una vecchia amicizia che li ha spinti a soffermarsi in conversazione per diverso tempo.

    Presenti inoltre Raimondo Todaro, Massimo Ciavarro, Daniele Pecci, Francesco Giuffrida, Luigi Contu, Fabrizio Ferragni, il direttore delle Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato Maurizio Masciopinto e il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini.

    Emanuele Tornaboni, da buon padrone di casa, ha condotto la premiazione, con la sua innata verve di presentatore, salutando tutti gli amici che si sono susseguiti sul palco. Particolarmente simpatico il “siparietto” tra Simona Izzo e Filippo Merola, che ha allietato la bellissima serata estiva con le sue note. Fantastica anche l’esibizione di Cecilia Gayle che ha eseguito Corazon Espinado di Carlos Santana.

    Guest Event è stata la mostra “Il Made in Italy nel Tennis” allestita all’interno del circolo dal noto collezionista e storiografo del tennis Salvatore Sodano, che ha esposto più di 40 modelli di racchette dell’azienda Castle, ritenute vere e propri gioielli dagli “intenditori”.

    (Foto di Marco Nardo)


  • Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi al party “Sognando…il Ballo dei Re”


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alla donna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Christian Berlakovits, Antonello De Pierro e Luigi Bruno a Sognando…il Ballo dei Re


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alla donna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

  • Antonello De Pierro e Camilla Nata a “Sognando…il Ballo dei Re”


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alladonna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Antonello De Pierro e la Marchesa d’Aragona al party per i 25 anni di Camponeschi


    Presso il noto ristorante, al centro di Roma, si sono riversati tantissimi vip per celebrare la ricorrenza

    Roma – Alla fine è stata lei, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, come da previsioni, la vera star della serata offerta dal noto ristorante Camponeschi per brindare ai 25 anni di onorata attività.

    Cinque lustri in cui il lussuoso locale, nel pieno centro della Capitale, è stato costantemente un punto di riferimento per tutto il jet-set.

    La primadonna dell’evento, che si è occupata di ricevere i numerosi ospiti, che per nulla avrebbero rinunciato all’appuntamento, il cui tam tam si era diffuso a macchia d’olio da diverse settimane, è giunta in forma smagliante, più elegante che mai infilata in uno sfarzoso abito, e, fungendo da impeccabile anfitrione, ha portato a spasso il suo charme nelle sale sontuose, intrattenendosi con tutti gli astanti in piacevoli e amene conversazioni, adoperandosi alacremente per mettere tutti a proprio agio e posando senza sosta davanti ai flash incessanti dei fotografi che cercavano il suo volto da immortalare in ogni angolo. Accanto a lei la bellissima figlia Ludovica, destinata, come sua madre, a subire gli assalti dei paparazzi particolarmente voraci nella caccia ai volti noti. E questi, tra una pietanza e l’altra del succulento e pantagruelico menu, non sono certo mancati, sfilando tra i tavoli imbanditi accompagnati dalla suggestiva musica del grande Tony Esposito, mentre l’artista Mark Kostaby ha portato una ventata di sana beneficienza donando una sua opera per finanziare un progetto umanitario in Sudan.

    Politica, aristocrazia, istituzioni e spettacolo, tutti i settori sono stati degnamente rappresentati, dagli onorevoli Achille Occhetto, Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente del Garante della Privacy e Antonio Paris alle attrici Fioretta Mari, Francesca Reggiani. E ancora fotografi scatenati su Maria Monsè, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, in compagnia di sua madre Elettra Marconi, figlia del grande inventore della radio, donna Assunta Almirante, il marchese Giuseppe Ferrajoli, i principi Bante e Orietta Boncompagni Ludovisi, Enio Drovandi, Michael Reale, lo stilista. Tante foto anche per il giornalista Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, attualmente direttore di Italymedia.it e presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, giunto un po’ più tardi con la sua splendida compagna Dantina Salzano. E ancora per i mezzibusti Mariella Venditti e Attilio Romita, accompagnato dall’incantevole psicologa e scrittrice Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni e per il noto reporter Aldo De Luca. Presenti anche il produttore cinematografico Pietro Innocenzi e la bravissima organizzatrice di eventi Sara Iannone.

    Dulcis in fundo merita una citazione anche l’ex gieffina Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello, che negli ultimi tempi ha gradualmente diradato le sue presenze sul piccolo schermo per affacciarsi sulle pagine di cronaca. Infatti dopo che qualche anno fa fu denunciata per aver preso a calci e pugni un’auto della polizia pochi mesi or sono il suo nome è finito nuovamente sui maggiori quotidiani per un incidente stradale, in cui sarebbe stata accusata di omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’accusa penale sarebbe poi caduta, in quanto non sarebbe stata posta in essere una condotta tale da integrare la consumazione della fattispecie di reato contestata. E a quanto pare, in base a quanto dichiarato successivamente dalla simpaticissima ragazza romana, con una versione a nostro avviso credibile, la quantità nel sangue era minima e si riferiva a un consumo irrisorio di molte settimane prima.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Antonello De Pierro, Fioretta Mari e Irene Bozzi a festa per 25 anni di Camponeschi


    Presso il noto ristorante, al centro di Roma, si sono riversati tantissimi vip per celebrare la ricorrenza

    Roma – Alla fine è stata lei, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, come da previsioni, la vera star della serata offerta dal noto ristorante Camponeschi per brindare ai 25 anni di onorata attività.

    Cinque lustri in cui il lussuoso locale, nel pieno centro della Capitale, è stato costantemente un punto di riferimento per tutto il jet-set.

    La primadonna dell’evento, che si è occupata di ricevere i numerosi ospiti, che per nulla avrebbero rinunciato all’appuntamento, il cui tam tam si era diffuso a macchia d’olio da diverse settimane, è giunta in forma smagliante, più elegante che mai infilata in uno sfarzoso abito, e, fungendo da impeccabile anfitrione, ha portato a spasso il suo charme nelle sale sontuose, intrattenendosi con tutti gli astanti in piacevoli e amene conversazioni, adoperandosi alacremente per mettere tutti a proprio agio e posando senza sosta davanti ai flash incessanti dei fotografi che cercavano il suo volto da immortalare in ogni angolo. Accanto a lei la bellissima figlia Ludovica, destinata, come sua madre, a subire gli assalti dei paparazzi particolarmente voraci nella caccia ai volti noti. E questi, tra una pietanza e l’altra del succulento e pantagruelico menu, non sono certo mancati, sfilando tra i tavoli imbanditi accompagnati dalla suggestiva musica del grande Tony Esposito, mentre l’artista Mark Kostaby ha portato una ventata di sana beneficienza donando una sua opera per finanziare un progetto umanitario in Sudan.

    Politica, aristocrazia, istituzioni e spettacolo, tutti i settori sono stati degnamente rappresentati, dagli onorevoli Achille Occhetto, Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente del Garante della Privacy e Antonio Paris alle attrici Fioretta Mari, Francesca Reggiani. E ancora fotografi scatenati su Maria Monsè, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, in compagnia di sua madre Elettra Marconi, figlia del grande inventore della radio, donna Assunta Almirante, il marchese Giuseppe Ferrajoli, i principi Bante e Orietta Boncompagni Ludovisi, Enio Drovandi, Michael Reale, lo stilista. Tante foto anche per il giornalista Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, attualmente direttore di Italymedia.it e presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, giunto un po’ più tardi con la sua splendida compagna Dantina Salzano. E ancora per i mezzibusti Mariella Venditti e Attilio Romita, accompagnato dall’incantevole psicologa e scrittrice Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni e per il noto reporter Aldo De Luca. Presenti anche il produttore cinematografico Pietro Innocenzi e la bravissima organizzatrice di eventi Sara Iannone.

    Dulcis in fundo merita una citazione anche l’ex gieffina Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello, che negli ultimi tempi ha gradualmente diradato le sue presenze sul piccolo schermo per affacciarsi sulle pagine di cronaca. Infatti dopo che qualche anno fa fu denunciata per aver preso a calci e pugni un’auto della polizia pochi mesi or sono il suo nome è finito nuovamente sui maggiori quotidiani per un incidente stradale, in cui sarebbe stata accusata di omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’accusa penale sarebbe poi caduta, in quanto non sarebbe stata posta in essere una condotta tale da integrare la consumazione della fattispecie di reato contestata. E a quanto pare, in base a quanto dichiarato successivamente dalla simpaticissima ragazza romana, con una versione a nostro avviso credibile, la quantità nel sangue era minima e si riferiva a un consumo irrisorio di molte settimane prima.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Antonello De Pierro e Cecilia Gayle in giuria alla finale dello “Stranger Music Awards”


    Al Parioli di Roma si è conclusa l’edizione 2012 della celebre kermesse canora ideata da Massimo Basto, che ha visto vincere la giovanissima Ludovica Cola

    Roma – Si è svolta l’altra sera, presso lo storico teatro Parioli di Roma, l’attesissima finale della seconda edizione del concorso musicale“Stranger Music Awards”.

    L’evento ha visto in gara 17 artisti emergenti, che sono approdati alla serata conclusiva della prestigiosa manifestazione canora dopo aver superato le tante e dure selezioni del percorso di esibizioni, snodatosi per diversi mesi, previsto dal regolamento.

    I finalisti hanno dato il meglio di sé destreggiandosi e modulando impeccabilmente la voce sulle note di brani sia editi che inediti, regalando al pubblico emozioni a profusione, che ha puntualmente ricambiato con applausi scroscianti.

    Lo “Stranger Music Awards”, che prevede un’iscrizione gratuita, e che ammette in gara artisti a partire dall’età minima di 16 anni, nasce per dare la possibilità ai giovani talenti di fare apprezzare le loro qualità canore e musicali davanti a una giuria competente che possa dar loro i giusti consigli per un percorso caratterizzato dalla professionalità.

    Il progetto, che si avvale della collaborazione di grandi professionisti del settore, vede in prima fila Massimo Basto, con la sua MB spettacoli, in veste di produttore e ideatore del format. Al suo fianco l’associazione culturale “ROUND MUSIC”, la cui presidente Daniela Tomaselli, segue con attenzione che le regole siano rispettate per il giusto svolgimento del concorso.

    Il direttore artistico è Gianfranco Cannizzo, anche cantante e presentatore delle serate eliminatorie di questa seconda edizione.
    Conduttore ufficiale invece, di semifinali e finale dell’edizione 2012 è statoAlessio D’Amico che, affiancato dalla bella Georgia Viero, ha creato con lei un connubio perfetto sul palco, con una performance condita da gioco e ironia. A coadiuvare questo percorso, il coreografo e vocal trainerWalter Farina che ha proposto un accenno del suo spettacolo “Non solo Zero”.

    L’appuntamento conclusivo è stato curato nei minimi dettagli, a iniziare dall’oculata scelta della giuria, che ha visto come presidente il grandeAdriano Aragozzini, il quale, nella storia della musica italiana ha scritto una pagina indimenticabile come patron del festival di Sanremo.

    A fornirgli prezioso ausilio nel giudicare i concorrenti, nella prima fila della sala erano seduti Aldo De Luca, noto giornalista del Messaggero, Carlo Mazzoni paroliere e musicista che ha scritto tra gli altri per Adriano Celentano e Massimo Ranieri, il giornalista cantautore Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente dell’attivissimo movimento Italia dei Diritti, il noto critico musicale Dario Salvatori, Antony Pethautore e regista televisivo, Antonio Cece, titolare di “Helikonia” che, da 20 anni svolge un’intensa attività di produzione e di edizioni musicali e che si occuperà della realizzazione e distribuzione di una compilation con le canzoni inedite di tutti i finalisti e la bella e brava cantante Cecilia Gayleche, in doppia veste di giurata ed ospite, ha reso omaggio a Raffaella Carrà con un medley rivisitato, facendoci rivivere i suoi famosi successi.

    Magistrali le performance degli altri ospiti a iniziare dal gruppo Wamde, che ha accompagnato i presenti in un viaggio suggestivo tra le sonorità e le danze dell’Africa Occidentale, per continuare con la talentuosaFrancesca Barone, vincitrice della scorsa edizione del concorso e finire col complesso “Slow Band”.

    Per chiudere le esibizioni di una serata già ricca di emozioni , il maestroWalter Farina ha diretto tutti i partecipanti alla competizione in un gospel di grande impatto emotivo che ha strappato applausi a ripetizione e urla di entusiasmo da ogni angolo della platea. Poi è giunto il momento più atteso per tutti. Tra fiori, targhe ai giurati e riconoscimenti da parte del consigliere dell’VIII municipio Sandro Battistini, il quale ha sottolineato il tono internazionale dato alla manifestazione proprio per la presenza di stimati esperti di musica, due vallette hanno fatto il loro ingresso sul palco consegnando al conduttore le buste coi nomi per la proclamazione dei vincitori.

    Il premio per il miglior pezzo edito è andato a Daniela Marinucci, per quello inedito a Camilla Longo, mentre ad aggiudicarsi il riconoscimento previsto per la migliore interpretazione e presenza scenica è stataCarolina Grandoni.

    A salire sul podio più alto è stata la giovanissima Ludovica Cola, a cui è stato assegnato all’unanimità anche il premio della critica.

    Ad applaudire in sala c’erano tantissimi volti noti del cinema, della televisione, della cultura e, naturalmente della musica. Fra questi vale la pena ricordare l’attore Leandro Amato, le attrici Adriana Russo eValentina Ciccone, l’incantevole showgirl romena Liliana Pintilei, Lilian Ramos, Roberta Allegretti, Metis De Meo, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, don Santino Spartà, Matilde Brandi, il direttore d ‘ orchestra Marco Celli Stein, il direttore della Conf.i.p.e Giuseppe Carti, Deborah Bettega, Franco Oppini e Ada Alberti e il noto editorePippo Ottone.
    Una citazione a parte merita la bravissima Isabel Parsi, che è stata costretta a cantare un suo pezzo in playback, in quanto afona per un problema alle corde vocali, e a rinunciare alla gara.

  • Esordio letterario “Tra la terra e il cielo” per il giovane talento Silvia Jovine

    La diciannovenne scrittrice ha presentato a Roma la sua opera prima lasciando scorgere un futuro di sicuro successo

    Silvia Jovine

    Roma – É una piacevole sorpresa constatare come molti giovani si affaccino nel mondo della scrittura creativa, riuscendo a regalarci, con i loro libri, la preziosa testimonianza dell’originale freschezza di una mente in formazione.

    É esattamente questo il caso del romanzo d’esordio di Silvia Jovine dal titolo“Tra la terra e il cielo”, edito da Artescrittura e recentemente presentato, alCaffè Letterario di Roma in via Ostiense, da Plinio Perilli con la partecipazione di Massimo Nardi, coordinatore dell’evento.

    La giovane autrice, che ora ha diciannove anni ma che ha terminato la stesura del testo appena sedicenne, è una ragazza piena di interessi: frequenta la facoltà psicologia all’università, coltiva la passione per il giornalismo collaborando a varie testate online e, da molti anni, studia anche teatro.

    “Tra la terra e il cielo” ci propone, sullo sfondo della magica atmosfera degli innevati paesaggi dell’Alaska, un’intensa ed accorata riflessione sull’amore e l’amicizia. La storia, ispirata da un sogno e sviluppata attraverso una costante alternanza di dimensione reale ed onirica, è incentrata sulla vicenda di tre emblematici protagonisti, legati da un profondo ed incontrollabile senso di istintiva appartenenza. La giovanissima Giusy conoscerà ben presto l’amore, ma sarà costretta a rinunciarvi a causa di un destino avverso che la getterà nello sconforto più totale, facendole scoprire l’amaro sapore di un sentimento non ricambiato. Nel suo universo interiore ogni certezza crollerà, lasciando inesorabilmente ribaltare le leggi della realtà in una ambigua zona di confine “tra la terra ed il cielo”. La ragazza saprà, tuttavia, grazie alla scoperta di nuove ed inaspettate emozioni, ritrovare sé stessa e la forza di lottare per i valori in cui crede, comprendendo il significato dell’amore autentico, che non è costruzione astratta e fiabesca di una fervida immaginazione, ma indissolubile connubio di sentimento e ragione.

    Una lettura, dunque, estremamente appassionante, valorizzata da uno stile narrativo fluido e da una costruzione dialogica particolarmente curata e realistica che non tradisce il peso della finzione.

    Interessante il raffinato inserimento di svariate citazioni letterarie di opere, per lo più shakespeariane, che lasciano trapelare la decisiva influenza che il celebre drammaturgo inglese ha esercitato sull’autrice nella messa a punto dei personaggi.

    Pienamente riuscito, quindi, questo primo esperimento letterario della Jovine che si sta già dedicando alla creazione di un nuovo testo, stavolta improntato tendenzialmente su un genere “storico” piuttosto che “fantasy”, con cui le auguriamo di confermare il talento che, con il libro d’esordio, ha sicuramente dimostrato.

  • Antonello De Pierro e la marchesa d’Aragona al party di compleanno di Scialpi al Gilda


    Nel noto locale romano di Giancarlo Bornigia tanti vip hanno brindato ai 50 anni anagrafici e ai 30 di carriera del popolare cantante

    Antonello De Pierro, Scialpi e Dani del Secco d'Aragona

    Roma – Grande festa al “Gilda” per i cinquant’anni di Giovanni Scialpi, in arte semplicemente Scialpi, il noto cantante arrivato al successo con “Rocking Rolling” nel 1983, che ha festeggiato anche i trent’anni di carriera. Il manager Roberto Blasi ha curato tutto nei minimi particolari per la riuscita di un indimenticabile e suggestivo party che ha visto gli ospiti accorsi al richiamo del tam-tam omaggiare con tutti i crismi del caso il festeggiato visibilmente emozionato che, vestito completamente di bianco, look a lui particolarmente gradito, si è offerto con grande disponibilità ai flash dei fotografi presenti, per essere immortalato con gran parte dei convenuti. A luglio Scialpi sarà l’unico rappresentante italiano canoro al Baltic Festival di Stoccolma mentre è in corso la promozione del suo ultimo album “Liberi e Romantici”. Durante il ricevimento l’artista parmense ha accompagnato gli astanti in un coinvolgente viaggio amarcord esibendosi in un medley dei suoi più grandi successi, fino alla sorpresa finale dell’incoronazione, ideata dall’affascinante principessa Conny Caracciolo, che si è presentata sul palco con una corona un mantello e una fascia con la scritta 50 anni, che questi ha indossato senza smetterli per tutta la serata. In una festa così impeccabile, partorita dall’estro inesauribile di Blasi, col vitale apporto di Angelo “Ciccio” Nizzo e Deborah Bettega, non poteva certo passare inosservata una conduzione decisamente sotto la sufficienza, affidata all’ex gieffina Floriana Secondi, affiancata da un partner sconosciuto. Nulla hanno potuto l’inesauribile simpatia e il commendevole impegno della vincitrice della 3^ edizione del Grande Fratello, apparsa tra l’altro in forma smagliante, elegante e addirittura sfiorata da una inusuale bellezza femminile, ad evitare una performance legata a deludenti schemi professionali e culturali, che potremmo sintetizzare rimandando alla voce banali. Particolare attenzione ha suscitato l’ingresso, nel locale di Giancarlo Bornigia, dell’incantevole e seducente marchesa Dani del Secco d’Aragona, scortata dal giornalista Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma e presidente del movimento politico Italia dei Diritti. Insieme a loro è giunto anche il bravo attore Vincenzo Bocciarelli. Ma ad applaudire, tra le note di Cigarettes and Coffee”, “No East No West” e “Rocking Rolling” c’erano anche Marina Fiordaliso, Dario Salvatori, Tony Santagata, Cecilia Gayle, Myriam Fecchi, Raffaello Balzo, Max Parodi, Alex Partexano, Domenico Fortunato, ora al cinema in “100 Metri Dal Paradiso”, Rodolfo Corsato, Emanuela Tittocchia, Francesca Stajano, l’on. Antonio Paris, il mago Heldin, Enio Drovandi, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, la principessa Conny Caracciolo, Aldo De Luca, Aldo Manganaro, Anna Martina Leogrande, Antonella D’Onofrio, Mario Zamma, Sara Iannone, Roberta Allegretti, Andrea Belfiore, il pittore Stefano Turco che ha donato al festeggiato un bellissimo ritratto.

    (Foto di Andrea Arriga)


  • Aldo De Luca, Antonello De Pierro, Tony Santagata e Gianni Belfiore giurati allo “Stranger Music Awards”


    Si è tenuta all’Heaven di Roma la semifinale del noto concorso musicale organizzato da Massimo Basta

    Roma – Presso il Gourmet Restaurant “Heaven” a Roma, in un’atmosfera di grande entusiasmo, con condimento di applausi scroscianti da parte di un pubblico elettrizzato, si è svolta la seconda semifinale dell’ edizione 2012 del concorso musicale “STRANGER MUSIC AWARDS”.

    ha visto concorrere 15 artisti emergenti, provenienti da scuole di musica e canto di tutto il Lazio, che si sono esibiti nell’interpretazione di brani sia editi che inediti.
    Lo ” STRANGER MUSIC AWARDS”, che prevede un’iscrizione gratuita e che ammette in gara artisti a partire dall’ età minima di 16 anni, nasce per dare la possibilità ai giovani talenti musicali di potersi esibire in un contesto ufficiale e di alto livello, ma anche per gratificare le loro famiglie che gioiscono per i risultati ottenuti grazie ai loro sacrifici.

    Il progetto, che si avvale della collaborazione di grandi professionisti del settore, vede in prima fila Massimo Basto, con la sua MB spettacoli, in veste di produttore e ideatore del format, in cui investe e profonde grande impegno e abnegazione.

    Al suo fianco l’associazione culturale “ROUND MUSIC”, la cui presidente Daniela Tomaselli, sassofonista e cantante, ha come unico scopo quello di promuovere talenti emergenti nell’arte in genere e, in questo contesto, si occupa del coordinamento degli stessi e del rispetto delle regole per il giusto svolgimento del concorso.
    Il direttore artistico è Gianfranco Cannizzo, anche cantante e presentatore di questa seconda edizione, che annovera, tra le varie sue esperienze di conduttore, quella di aver annunciato Lucio Dalla in un concerto del grande artista, svoltosi nel 2007 a Enna e di aver duettato con lui.
    Alessio D’Amico, invece, dalla scorsa edizione è diventato il presentatore ufficiale delle semifinali e finali di questa nuova edizione di “STRANGER MUSIC AWARDS”. A coadiuvare questo percorso, dalle prime selezioni a oggi, il coreografo e vocal trainer Walter Farina che ha seguito, dalla giuria, le prestazioni vocali.
    Presidente di giuria il severo ed esigente, ma allo stesso tempo amabilissimoAldo De Luca.

    Di grande levatura la compagine degli altri giurati, a cominciare dal grande cantautore Tony Santagata, dal celeberrimo paroliere di Julio Iglesias Gianni Belfiore, per continuare con il giornalista, cantautore e conduttore radiotelevisivo Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, conCarlo Mazzoni, autore tra gli altri di Celentano e Ranieri, col flautista e direttore d’orchestra Marco Celli Stein, col noto dj e bravissimo compositore Paolo Micioni, che ha da poco musicato uno spettacolo ancora in scena sulla strage di Bologna. E ancora il produttore musicale e compositore Gianluca Attanasioche ha perfino composto per orchestra un brano per il compleanno di Papa Wojtyla ed Antonio Cece, titolare di “Helikonia” che, da 20 anni svolge un’intensa attività di produzione e di edizioni musicali e che si occuperà della realizzazione e distribuzione di una compilation con le canzoni inedite di tutti i finalisti, che prenderà il titolo proprio dal nome del concorso.
    Ad intrattenere il pubblico, mentre si procedeva al conteggio dei voti espressi dall’attenta giuria, nell’attesa di conoscere i nomi dei concorrenti che si sono guadagnato il loro posto in finale, ci ha pensato il gruppo” Slow Band”. Tra i finalisti, è giusto soffermarsi su Ludovica Cola e Camilla Longo, classificatesi rispettivamente al primo e al secondo posto con un notevole distacco rispetto agli altri.
    L’appuntamento per la finale è fissato per il 18 maggio prossimo presso il teatro Parioli di Roma.