Tag: psicoterapia

  • Cosa si studia in una scuola di specializzazione in psicoterapia?

    Prima di parlare della Scuola di specializzazione in psicoterapia è necessario fare una doverosa precisazione. Ad essa bsi accede solo se in possesso di due requisiti fondamentali:

    • Laurea in Psicologia o Medicina
    • Abilitazione professionale attraverso Esame di Stato del relativo Albo

    Per quanto riguarda il secondo punto, la Scuola di specializzazione in psicoterapia dà la possibilità di iscriversi senza aver ancora conseguito l’abilitazione, a patto però che venga conseguita nella prima sessione utile.

    Cosa si impara in una Scuola di specializzazione in psicoterapia

    Durante le lezioni, in una Scuola di specializzazione in psicoterapia, vengono fornite alcune nozioni teoriche sempre accompagnate da alcune applicazioni pratiche di esse, ovvero:

    • Nell’orientamento sistemico: oltre alle lezioni, durante i primi due anni di specializzazione viene permesso agli specializzandi di assistere ad una terapia da uno specchio unidirezionale. Durante il terzo e quarto anno, si passa invece a condurre una terapia sotto la supervisione di altri colleghi e docenti.
    • Nell’orientamento psicodinamico – psicoanalitico: agli specializzandi viene permesso di effettuare la lettura e l’analisi delle osservazioni condotte sui pazienti in esame, ponendo l’accento sui propri vissuti, e le emozioni provate in base ad essi.
    • Nell’orientamento cognitivo – comportamentale: durante i primi due anni di specializzazione si offre agli studenti la possibilità di utilizzare il role playing per simulare un intervento, e di effettuare un’analisi delle sedute registrate o videoregistrare con i pazienti.

    Obiettivi della Scuola di specializzazione in psicoterapia

    Obiettivo principale della Scuola di specializzazione in psicoterapia, è quello di insegnare a fare terapia, ovvero essere in grado di scegliere se è opportuno per il paziente intraprendere questo tipo di percorso. Quindi il primo passo è proprio quello di capire se è necessario il trattamento psicoterapeutico.

    Una volta fatto ciò, l’altra cosa da fare sarà quella di intraprendere con, e non per, il paziente il percorso di psicoterapia, e tramite questa capire il suo problema e quali sono i possibili strumenti e metodi per risolverlo.

  • PSICOANALISI & MEDICINA HI-TECH – Trapianti e device interni: al vaglio nessi con disturbi d’umore e ansia

    PSICOANALISI & MEDICINA-HI TECH, ANTROPOLOGIA MODERNA – APPENA PUBBLICATO “FUORI DI SÉ. DA FREUD ALL’ANALISI DEL CYBORG

    IL SAGGIO DELLO PSICHIATRA E ANALISTA AUGUSTO IOSSA FASANO INTRODUCE NEL CAMPO PSICOANALITICO L’INNOVATIVO PARADIGMA BIONICO-PROTESICO, MODELLO DI PREVENZIONE E CURA PER L’UOMO MODERNO SEMPRE PIÙ ARTIFICIALE

    NEL VOLUME ANALIZZATI I PERICOLOSI EFFETTI STRANIANTI DELLA “MUTAZIONE CYBORG” CONSEGUENTE A INTERVENTI MEDICO-CHIRURGICI AD ALTA TECNOLOGIA

    “SNATURATO” DALL’INNESTO DI COMPONENTI BIONICI, IL SOGGETTO SOTTOPOSTO A IBRIDAZIONE NON SI RICONOSCE PIÙ E SVILUPPA DISAGIO PSICHICO, CHE È POSSIBILE PREDIRE E INDIVIDUARE, TRATTANDO CON METODO MIRATO IL PAZIENTE

    TRA I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO “BREAK-DOWN” QUELLI SOTTOPOSTI A TRAPIANTI, IMPIANTO DI PROTESI INTERNE, FECONDAZIONE ASSISTITA, RIASSEGNAZIONE DI SESSO…

    Milano, 8 agosto 2013 – In tempi in cui il ricorso all’impianto di protesi e dispositivi interni è sempre più frequente, l’innovativa analisi proposta dallo psichiatra Augusto Iossa Fasano attraverso il Paradigma Bionico-Protesico (PBP) illustrato in un volume saggio appena pubblicato nella Collana “Psicologia Psicanalisi Psichiatria” dalla casa editrice ETS di Pisa pone alla ribalta medico-scientifica interessanti spunti e passaggi – desunti da analisi e supervisionial fine di prevenzione e cura dei disturbi psichici correlati all’impianto di protesi e componenti bionici in genere, i cui nessi appaiono sempre più confermati da studi statistici ed epidemiologici, privi fino a oggi di una visione unificante.

    Frutto di una trentennale attività clinica e di ricerca svolta da Iossa Fasano prima come medico psichiatra in strutture pubbliche ospedaliere a Milano, poi come psicoanalista e psicoterapeuta, consulente formatore e supervisore di operatori nei vari campi dell’assistenza e della riabilitazione, fondatore coordinatore e direttore scientifico di Metandro (primo centro italiano di cura e ricerca indipendente sulle quattro età della vita – infanzia, adolescenza, età adulta e anzianità) a Milano e Pistoia, dove opera proprio sulla base del Paradigma Bionico-Protesico, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” si rivolge in primis a medici chirurghi, psichiatri, psicologi, ma anche agli operatori del mondo sanitario e socioassistenziale più in generale, nonché ai familiari di pazienti che hanno subìto o si apprestano ad affrontare interventi endoprotesici, individuando alcuni “segnali d’allarme” circa il possibile sviluppo di disturbi psichici che, se ignorati e trascurati, potrebbero portare a pesanti ripercussioni sullo stato di equilibrio del paziente stesso, vanificando peraltro l’effetto di interventi di per sé altamente risolutivi e spesso salvavita rispetto a gravi emergenze cliniche.

    Si è riscontrato ad esempio come i continui progressi ottenuti dalla medicina contemporanea (in termini di farmacologia, trapianti, fecondazione assistita, cura di cardiopatie e altre patologie gravi, cure oncologiche…), pur pervenendo a interventi tecnicamente riusciti provochino un’imprevedibile impennata della spinta autodistruttiva individuale. Realizzando il sogno del cyborg, infatti, l’impianto di dispositivi interni genera il paradosso di una mutazione del corpo vissuta come alterazione patologica dell’identità psichica, riproponendo con forza il problema sulla dicotomia tra mente e corpo.

    Il fenomeno risulta tanto più diffuso se oltre alla sfera delle protesi ortopediche e vascolari in primis si considerano anche quelle relative alla fecondazione assistita o alla chirurgia estetica, nonché al cambio di sesso. Un ambito in cui si rilevano dati particolarmente allarmanti in riferimento proprio alla correlazione tra disagio psichico grave e interventi di impianto di endoprotesi è ad esempio quello relativo alle protesi al seno.

    Recenti studi hanno stabilito come le donne che ricorrono a interventi di chirurgia estetica al seno abbiano maggiori probabilità di incorrere in casi di malattia psichiatrica rispetto a quelle sottoposte ad altri tipi di intervento di chirurgia plastica. L’elevato tasso di suicidi registrati tra le donne con protesi al seno (allarme già lanciato da uno studio pubblicato sulla rivista Epidemiology) spinge peraltro un numero sempre crescente di chirurghi plastici a consigliare alle pazienti una visita psichiatrica preventiva in vista dell’intervento. Sulla base della tesi di “Fuori di sé”, la classica visita psichiatrica o il colloquoi psicologico non sono affatto sufficienti: urge un’operatività ispirata alla teoria della complessità che produca interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi più rigorosi ed efficaci.

    L’importante opera editoriale appena pubblicata da Iossa Fasano con ETS Pisa pone all’attenzione del campo medico-scientifico proprio quegli elementi di analisi volti a individuare i possibili fattori di rischio legati all’impianto di protesi interne al corpo del paziente, nell’obiettivo di fornire a medici specialisti e operatori a vario livello lo strumento utile a mettere in campo un’assistenza a 360° in grado di scongiurare l’insorgenza di pericolosi “effetti collaterali” che si pongano in direzione opposta a quella dell’intervento protesico iniziale.

    Insieme al messaggio di allerta, infatti, con “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” – in cui sono riportati a esempio diversi casi clinici – il Dr. Iossa Fasano fornisce anche la chiave per la soluzione del problema proponendo lo stesso Paradigma Bionico-Protesico come modello di cura nel trattamento degli effetti stranianti delle terapie mediche e chirurgiche, e sottolineando in tal senso l’importanza di sostenere il paziente a tutto campo avvalendosi ad esempio di specifiche consulenze in ambito psicologico, psicoterapeutico e di counseling: una risorsa ulteriore – oltre a medicina e chirurgia – che con un più ampio lavoro di équipe può contribuire a rendere maggiormente risolutivi, e a più lungo termine, interventi di tipo invasivo come appunto gli impianti di protesi interne, non sempre ben tollerati dal paziente al di là dell’iniziale apparenza clinica.

    «Il lavoro sul formarsi di soggettività ibride permette di annettere l’agente esterno nel tessuto di ciascuna singolarità, in cui il soggetto si estende e si intende come composito e mutante», attraverso l’analisi del cyborg descritta nel saggio di Iossa Fasano e un processo di cura evoluto e definitivamente affrancato da una concezione “internista”.

    Insieme di saperi derivati dalla psicoanalisi freudiana, dall’antropologia, dalla sociologia della medicina, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” offre un modello interpretativo e metodo di risposta a casi sempre più frequenti, quanto “invisibili”, di disagio medio-grave nel paziente guarito sul piano organico.

    Il Dr. Iossa Fasano è disponibile per interviste e approfondimenti sull’argomento

    Indice completo del saggio “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” consultabile al link http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/2142.pdf

    Su Youtube canale dedicato a “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” con video di approfondimento al link http://www.youtube.com/channel/UCLCEAM65Aq1uF2r8eGwVO7g

    Augusto Iossa Fasano, medico, psichiatra, analista, si occupa di cura e consulenza dall’adolescenza all’età adulta, alla senilità avanzata. Fondatore e coordinatore del Centro Metandro, ispirato al pensiero neuroscientifico di Paul Valéry, si dedica alla formazione a partire dalla psicoanalisi freudiana declinata secondo la letteratura, il cinema, le arti plastiche e visive.

    Ufficio Stampa | Paola Argelli
    Mob.: 335
    53.49.550 | [email protected]

    Dr. Augusto Iossa Fasano | medico psichiatra a Milano e Pistoia
    Mob.: 335 56.29.507 | [email protected] | www.augustoiossafasano.it

  • PSICOANALISI & ANTROPOLOGIA MODERNA – Riscontrato nesso tra pazienti sottoposti a interventi di medicina hi-tech e disagio psichico

    PSICOANALISI & MEDICINA-HI TECH, ANTROPOLOGIA MODERNA – APPENA PUBBLICATO “FUORI DI SÉ. DA FREUD ALL’ANALISI DEL CYBORG

    IL SAGGIO DELLO PSICHIATRA E ANALISTA AUGUSTO IOSSA FASANO INTRODUCE NEL CAMPO PSICOANALITICO L’INNOVATIVO PARADIGMA BIONICO-PROTESICO, MODELLO DI PREVENZIONE E CURA PER L’UOMO MODERNO SEMPRE PIÙ ARTIFICIALE

    NEL VOLUME ANALIZZATI I PERICOLOSI EFFETTI STRANIANTI DELLA “MUTAZIONE CYBORG” CONSEGUENTE A INTERVENTI MEDICO-CHIRURGICI AD ALTA TECNOLOGIA

    “SNATURATO” DALL’INNESTO DI COMPONENTI BIONICI, IL SOGGETTO SOTTOPOSTO A IBRIDAZIONE NON SI RICONOSCE PIÙ E SVILUPPA DISAGIO PSICHICO, CHE È POSSIBILE PREDIRE E INDIVIDUARE, TRATTANDO CON METODO MIRATO IL PAZIENTE

    TRA I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO “BREAK-DOWN” QUELLI SOTTOPOSTI A TRAPIANTI, IMPIANTO DI PROTESI INTERNE, FECONDAZIONE ASSISTITA, RIASSEGNAZIONE DI SESSO…

    Milano, 8 agosto 2013 – In tempi in cui il ricorso all’impianto di protesi e dispositivi interni è sempre più frequente, l’innovativa analisi proposta dallo psichiatra Augusto Iossa Fasano attraverso il Paradigma Bionico-Protesico (PBP) illustrato in un volume saggio appena pubblicato nella Collana “Psicologia Psicanalisi Psichiatria” dalla casa editrice ETS di Pisa pone alla ribalta medico-scientifica interessanti spunti e passaggi – desunti da analisi e supervisionial fine di prevenzione e cura dei disturbi psichici correlati all’impianto di protesi e componenti bionici in genere, i cui nessi appaiono sempre più confermati da studi statistici ed epidemiologici, privi fino a oggi di una visione unificante.

    Frutto di una trentennale attività clinica e di ricerca svolta da Iossa Fasano prima come medico psichiatra in strutture pubbliche ospedaliere a Milano, poi come psicoanalista e psicoterapeuta, consulente formatore e supervisore di operatori nei vari campi dell’assistenza e della riabilitazione, fondatore coordinatore e direttore scientifico di Metandro (primo centro italiano di cura e ricerca indipendente sulle quattro età della vita – infanzia, adolescenza, età adulta e anzianità) a Milano e Pistoia, dove opera proprio sulla base del Paradigma Bionico-Protesico, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” si rivolge in primis a medici chirurghi, psichiatri, psicologi, ma anche agli operatori del mondo sanitario e socioassistenziale più in generale, nonché ai familiari di pazienti che hanno subìto o si apprestano ad affrontare interventi endoprotesici, individuando alcuni “segnali d’allarme” circa il possibile sviluppo di disturbi psichici che, se ignorati e trascurati, potrebbero portare a pesanti ripercussioni sullo stato di equilibrio del paziente stesso, vanificando peraltro l’effetto di interventi di per sé altamente risolutivi e spesso salvavita rispetto a gravi emergenze cliniche.

    Si è riscontrato ad esempio come i continui progressi ottenuti dalla medicina contemporanea (in termini di farmacologia, trapianti, fecondazione assistita, cura di cardiopatie e altre patologie gravi, cure oncologiche…), pur pervenendo a interventi tecnicamente riusciti provochino un’imprevedibile impennata della spinta autodistruttiva individuale. Realizzando il sogno del cyborg, infatti, l’impianto di dispositivi interni genera il paradosso di una mutazione del corpo vissuta come alterazione patologica dell’identità psichica, riproponendo con forza il problema sulla dicotomia tra mente e corpo.

    Il fenomeno risulta tanto più diffuso se oltre alla sfera delle protesi ortopediche e vascolari in primis si considerano anche quelle relative alla fecondazione assistita o alla chirurgia estetica, nonché al cambio di sesso. Un ambito in cui si rilevano dati particolarmente allarmanti in riferimento proprio alla correlazione tra disagio psichico grave e interventi di impianto di endoprotesi è ad esempio quello relativo alle protesi al seno.

    Recenti studi hanno stabilito come le donne che ricorrono a interventi di chirurgia estetica al seno abbiano maggiori probabilità di incorrere in casi di malattia psichiatrica rispetto a quelle sottoposte ad altri tipi di intervento di chirurgia plastica. L’elevato tasso di suicidi registrati tra le donne con protesi al seno (allarme già lanciato da uno studio pubblicato sulla rivista Epidemiology) spinge peraltro un numero sempre crescente di chirurghi plastici a consigliare alle pazienti una visita psichiatrica preventiva in vista dell’intervento. Sulla base della tesi di “Fuori di sé”, la classica visita psichiatrica o il colloquoi psicologico non sono affatto sufficienti: urge un’operatività ispirata alla teoria della complessità che produca interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi più rigorosi ed efficaci.

    L’importante opera editoriale appena pubblicata da Iossa Fasano con ETS Pisa pone all’attenzione del campo medico-scientifico proprio quegli elementi di analisi volti a individuare i possibili fattori di rischio legati all’impianto di protesi interne al corpo del paziente, nell’obiettivo di fornire a medici specialisti e operatori a vario livello lo strumento utile a mettere in campo un’assistenza a 360° in grado di scongiurare l’insorgenza di pericolosi “effetti collaterali” che si pongano in direzione opposta a quella dell’intervento protesico iniziale.

    Insieme al messaggio di allerta, infatti, con “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” – in cui sono riportati a esempio diversi casi clinici – il Dr. Iossa Fasano fornisce anche la chiave per la soluzione del problema proponendo lo stesso Paradigma Bionico-Protesico come modello di cura nel trattamento degli effetti stranianti delle terapie mediche e chirurgiche, e sottolineando in tal senso l’importanza di sostenere il paziente a tutto campo avvalendosi ad esempio di specifiche consulenze in ambito psicologico, psicoterapeutico e di counseling: una risorsa ulteriore – oltre a medicina e chirurgia – che con un più ampio lavoro di équipe può contribuire a rendere maggiormente risolutivi, e a più lungo termine, interventi di tipo invasivo come appunto gli impianti di protesi interne, non sempre ben tollerati dal paziente al di là dell’iniziale apparenza clinica.

    «Il lavoro sul formarsi di soggettività ibride permette di annettere l’agente esterno nel tessuto di ciascuna singolarità, in cui il soggetto si estende e si intende come composito e mutante», attraverso l’analisi del cyborg descritta nel saggio di Iossa Fasano e un processo di cura evoluto e definitivamente affrancato da una concezione “internista”.

    Insieme di saperi derivati dalla psicoanalisi freudiana, dall’antropologia, dalla sociologia della medicina, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” offre un modello interpretativo e metodo di risposta a casi sempre più frequenti, quanto “invisibili”, di disagio medio-grave nel paziente guarito sul piano organico.

    Il Dr. Iossa Fasano è disponibile per interviste e approfondimenti sull’argomento

    Indice completo del saggio “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” consultabile al link http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/2142.pdf

    Su Youtube canale dedicato a “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” con video di approfondimento al link http://www.youtube.com/channel/UCLCEAM65Aq1uF2r8eGwVO7g

    Augusto Iossa Fasano, medico, psichiatra, analista, si occupa di cura e consulenza dall’adolescenza all’età adulta, alla senilità avanzata. Fondatore e coordinatore del Centro Metandro, ispirato al pensiero neuroscientifico di Paul Valéry, si dedica alla formazione a partire dalla psicoanalisi freudiana declinata secondo la letteratura, il cinema, le arti plastiche e visive.

    Ufficio Stampa | Paola Argelli
    Mob.: 335
    53.49.550 | [email protected]

    Dr. Augusto Iossa Fasano | medico psichiatra a Milano e Pistoia
    Mob.: 335 56.29.507 | [email protected] | www.augustoiossafasano.it

  • Psicologia Moncalieri , Studio di psicologia in Moncalieri si rinnova, nuovo sito web

    Il rinnovo del nostro sito professionale è stato dettato dalla volontà di offrire una specifica caratterizzazione riguardo la nostra sfera di competenza in ambito analitico, affrontare e trattare con maggior profondità alcune delle tematiche e problematiche più note al giorno d’oggi.

    Nel nostro nuovo sito troverete una dettagliata documentazione riguardante la nostra attività di terapeuti, i nostri campi di competenza ed importanti articoli scientifici legati all’analisi ed alla terapia di gruppo, corsi per educatori ed insegnanti, oltre ad interessanti approfondimenti su varie tematiche riguardanti il ripristino del proprio stato di benessere, la psicoterapia, i bambini, gli adolescenti, la gravidanza e lo psicodramma, oltre a tematiche più tecniche che approfondiremo meglio di persona.

    Una larga parte del sito è strutturata a blog, nel quale potrete lasciare i vostri commenti o chiedere consigli.

    Lo studio si trova a Moncalieri,
    Viale del Castello 7 – 10024 – Moncalieri, Torino. Tel. 338/2044758

    Visitate il nostro nuovo sito web: www.psicologiamoncalieri.it

  • Reazione commossa di Antonello De Pierro alla morte del professor Giovanni Bollea


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “La sua scomparsa è una perdita inestimabile nel panorama scientifico-culturale e depaupera fortemente il patrimonio delle eccellenze nel campo delle risorse umane di concetto del nostro paese”.


    Roma – “La scomparsa del professor Giovanni Bollea è una perdita inestimabile nel panorama scientifico-culturale italiano e mondiale, e depaupera fortemente il patrimonio delle eccellenze nel campo delle risorse umane di concetto del nostro paese”.

    E’ questa la prima commossa reazione del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della dipartita del padre della neuropsichiatria infantile Giovanni Bollea, avvenuta oggi alle 18,00 presso il Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma a seguito di un lungo ricovero.

    “Quando se ne va uno come Bollea – continua il leader del movimento extraparlamentare – è come se bruciasse un archivio di conoscenza e tutti dobbiamo sentirci culturalmente più poveri, non solo quelli che, come me, hanno avuto la fortuna di potersi nutrire in qualche occasione al banco del suo scibile. Negli ultimi anni l’ho incontrato in più occasioni, l’ultima a casa sua a Roma in via Salaria, poco più di un anno fa in occasione del suo compleanno, dove, presente anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, animato al contempo di sentimenti di tenerezza e ammirazione, scambiai con lui diverse battute, nella cui circostanza mostrò una lucidità di pensiero eccezionale, nonostante l’età e una salute ormai malferma”.

    Riferendosi poi alla rivoluzione apportata dal noto professionista nel campo della neuropsichiatria infantile De Pierro conclude: “La notizia mi ha invaso di tristezza, ma mi incoraggia il fatto che egli non morirà mai, ma continuerà a vivere attraverso la sua preziosa opera, che ha cambiato per sempre il destino di molti bambini, i quali amava teneramente considerare come tanti suoi figli, in un intreccio di storie difficili a cui spesso sono state spalancate le porte dell’ottimismo e del lieto fine. Il rammarico è che avrebbe potuto dare ancora qualcosa di importante al nostro tessuto socio-culturale. Alla moglie Marika giungano le condoglianze mie personali e di tutto il movimento che presiedo”.

  • SCUOLE DI PSICOTERAPIA

    Studenti o laureati in psicologia oggi necessitano di ottenere chiarimenti su questioni legate al tipo di Università o scuola di psicoterapia da scegliere per il proprio percorso formativo; spesso infatti c’è molta confusione e disinformazione sul tema, così gli interrogativi intorno alla professione dello psicologo diventano sempre più frequenti.

    Come trovare, quindi, una guida per tutti coloro che sono interessati ad accrescere e migliorare la loro formazione post-universitaria?
    Per fortuna internet ci viene in soccorso,visto che sulla Rete si sono sviluppati molti servizi utili a far chiarezza.

    Tra i numerosi network presenti in Rete bisogna segnalare scuoledipsicoterapia.it,un sito nato nel 1999 con lo scopo di creare un luogo d’incontro della domanda e dell’offerta di formazione in psicologia.
    L’obiettivo quindi è proprio quello di essere un polo di informazione ed una guida per chi cerca di orientarsi nella scelta tra le tante opportunità ed offerte in materia di formazione professionale, sia nel campo della Psicoterapia che in tutti gli altri campi che la Psicologia oggi offre.

    Sul sito troverete un elenco aggiornato delle Scuole di Psicoterapia private riconosciute dal MIUR divise per regione e per orientamento teorico, le Scuole di Psicoterapia universitarie, le Scuole di Counseling, i Corsi ECM, i Master, i Corsi di Aggiornamento,un Forum dove poter incontrare gli studenti della propria scuola e tutte le altre iniziative nel campo della formazione psicologica.

    Un sito quindi,che grazie al semplice motore di ricerca, offre chiarezza e semplicità a tutti gli addetti ai lavori.

    http://www.scuoledipsicoterapia.it/

  • Stress lavorativo, sesso e cibo


    Affaticamento e calo del desiderio sessuale sono i primi e più diffusi sintomi che si manifestano sul nascere di una patologia legata allo stress lavorativo. Ricorrono molto spesso anche i cosiddetti comportamenti compensatori, la tendenza cioè a gratificarsi più del necessario con cibi grassi o con assunzione di alcool abbondante e di scarsa qualità.
    Questi i risultati della ricerca del Centro Specialistico FerrariSinibaldi sui nuovi bisogni delle persone che si rivolgono al loro Centro Clinico per un consulto e su un ampio campione di dipendenti di piccole e grandi aziende.
    Dalla ricerca emerge chiaramente come lo stress lavoro correlato ad alti livelli e prolungato
    nel tempo favorisca un generale abbassamento delle energie fisiche e una marcata difficoltà nei tempi di recupero fisiologici. Di conseguenza si spiega il senso generale di affaticamento e i calo di desiderio sessuale, sostenuto anche dalla perdita di motivazione e senso del piacere. Talvolta si assiste a comportamenti sessuali inusuali, rari nella frequenza ma caratterizzati dalla ricerca di situazioni nuove e fortemente emotive, dimostrando il bisogno di riappropriarsi di maggior controllo e di sensazioni appaganti al di fuori della quotidianità.
    Per comprendere bene il fenomeno è necessario considerare lo stress lavorativo non come lo stress derivante dal normale adattamento alle richieste quotidiane di performance lavorative, ma focalizzando la proprio attenzione sui quegli ambienti ricchi di fattori di rischio stress in cui non vengono attuate modalità di prevenzione adeguate e concessi tempi di recupero fisiologici per il nostro organismo e la nostra mente.

  • La tecnologia del prossimo futuro è quella che piace al cervello


    Le interfacce dotate di touch screen funzionano con il semplice tatto e hanno un’architettura studiata per le abitudini dell’uomo. Con un dito si possono navigare cartine stradali, ingrandirle o rimpicciolirle. Diversamente da tasti e pulsanti, i touch screen permettono di realizzare un’interfaccia fra uomo e macchina, o fra tecnologia e umanità, con una logica completamente differente.
    Al convegno dell’Ordine degli Psicologi tenutosi il 22 gennaio scorso all’Università Cattolica di Milano, la dott.ssa Arianna Girard del Cognitive and Behavioural Lab. del Centro FerrariSinibaldi espone i risultati di uno studio sulle somiglianze tra funzioni cognitive umane e modalità di attivazione delle stesse nell’impiego della tecnologia touch screen. La dott.ssa Girard spiega come questa forma di accesso intelligente sia lo stato dell’arte in tema interfaccia uomo-tecnologia. La tecnologia touch screen afferma, “è esattamente il modo in cui le persone vogliono interagire con la tecnologia. È la forma di contatto fra uomo e macchina che sarà richiesta in futuro. Il successo ottenuto dall’iphone dell’apple dimostra come gli utenti abbiano già scelto questa tecnologia”.
    Il Laboratorio del Centro FerrariSinibaldi mette in evidenza come la piacevolezza legata all’uso di queste tecnologie derivi dal fatto che la componente emotiva dell’immagine e del suono, che sono caratteristici dei touch screen, precedono la decodifica cognitiva del messaggio, garantendo un imprinting positivo all’attribuzione di significato dello strumento. Anche l’apprendimento è reso più immediato grazie all’utilizzo di pattern motori arcaici e universali (ad esempio, il gesto di sfogliare con un dito per visionare una play list). La dott.ssa Girard aggiunge che la chiarezza percettiva delle icone e la semplicità dei percorsi per raggiungere la funzione desiderata completano l’accessibilità degli strumenti dotati di queste interfacce.

    Contatti
    Cognitive and Behavioural Lab. – FerrariSinibaldi
    Via Bellotti 15 – 20129 Milano
    Tel. 02 29524018
    http://www.ferrarisinibaldi.it/lab/index.htm