Tag: prevenzione

  • Per un mese si è parlato di prevenzione dei tumori del cavo orale

    Si sono concluse domenica 16 giugno le manifestazioni organizzate da ANDIPavia per celebrare il mese della prevenzione dei tumori del cavo orale della Fondazione ANDI onlus aperto dall’Oral Cancer Day e che si conclude il 18 giugno. A coordinare le iniziative dell’edizione 2013 è stato il Consigliere Dottor Marco Colombo, su indicazione del Presidente Dottor Giuseppe La Torre.
    Quattro eventi che per la prima volta ANDIPavia ha voluto realizzare al fine di richiamare l’attenzione dei cittadini sulla necessità di adottare comportamenti utili a prevenire una patologia che, se trascurata o non individuata per tempo, può diventare devastante e persino mortale. Da qui il valore e il significato della prevenzione ribadito ad ogni appuntamento.
    Un concetto posto in evidenza subito, dal primo incontro con la popolazione al tradizionale gazebo di ANDIPavia in piazza Vittoria ma anche per la prima volta la sinergia fra ANDIPavia e AISOPavia, l’Associazione che riunisce gli studenti di Odontoiatria, e concretata con il corner ANDIPavia-AISOPavia posto nel palazzo centrale dell’Università; un’importante novità che ha assunto la valenza di una sinergia sia generazionale fra odontoiatri e futuri tali, sia fra l’odontoiatria e la popolazione sotto l’egida di ANDIPavia.
    Sinergia, sottolineata non solo dal patrocinio all’Oral Cancer Day concesso per la prima volta dall’Università, ma anche da altri soggetti istituzionali, ovvero il Comune, la Provincia di Pavia, l’OMCeO di Pavia e la CAO Commissione Albo Odontoiatri di Pavia.
    Di particolare rilievo il convegno sulle precancerosi del cavo orale che in Aula Magna sabato 1 giugno ha visto relatori di grande esperienza e professionalità come la Professoressa Silvana Rizzo Direttore del Poliambulatorio Monospecialistico di Odontoiatria ed il Professor Cesare Piacentini Docente di Patologia Speciale Odontostomatologica del Corso di Laurea di Odontoiatria. Due esperti, per spiegare in termini semplici e con l’aiuto di immagini, quali sono i segnali da individuare e da tenere sotto controllo, avvalendosi dell’aiuto dell’odontoiatra, per individuare in tempo utile i segnali di presenza di patologie sospette. Per l’occasione è stato anche presentato il Progetto Giovani di ANDIPavia dal Dottor Marco Colombo realizzato a favore della nuova generazione di odontoiatri per rispondere alle loro esigenze professionali. A completamento del convegno è stata data occasione di visitare l’importante Museo dell’Università con un’interessante viaggio nella storia della scienza.
    Per la conclusione del mese della Prevenzione ANDIPavia ha deciso invece di affidarsi a due eventi di carattere diverso, di intrattenimento e aperto ai tanti appassionati di fotografia ma anche a tutti coloro che poco sanno della storia della figura del dentista. Per questo sono state proposte due mostre fotografiche in S. Maria Gualtieri, la prima dal titolo “Tutto in un sorriso” e la seconda “Da cavadenti a dentista”.
    Diverse nei termini ma affini perché entrambe guardano al tema della bocca anche se da punti di osservazione diversi, la prima da parte dei protagonisti del sorriso, le persone, la seconda da parte dei protagonisti della terapia, quelli che in passato erano cavadenti, ciarlatani e barbieri e che oggi sono dentisti e odontoiatri di recentissima formazione e altissima specializzazione.
    Presidente La Torre, come valuta le iniziative messe in atto quest’anno? “Non credo che, dal punto di vista organizzativo e della comunicazione, si possa fare di più; la massima soddisfazione sarà evidenziata, se come è dato pensare ci sarà, dalla grande affluenza di concittadini che approfitteranno dell’iniziativa, anche nel corso dell’anno; l’obiettivo finale è la sconfitta delle lesioni precancerose e tumorali della bocca”.
    Per la prima volta si è deciso di mantenere vivo il rapporto con i cittadini per tutto un mese: ritiene sia un’esperienza da ripetere o che possa essere migliorata? “Tutto è migliorabile; analizzeremo i risultati, e faremo tesoro dell’esperienza attuale per essere ancora più incisivi nelle prossime occasioni. Un sentito ringraziamento a quanti hanno reso possibile, collaborando, l’ottima riuscita dell’edizione 2013”.

  • Oral Cancer Day, sabato 18 Pozzallo (RG) ospiterà il gazebo dell’Andi

    Pozzallo (RG) – Sabato 18 maggio si rinnova l’appuntamento con la campagna nazionale di prevenzione della salute del cavo orale, cheinteresserà le principali piazze d’Italia. Quest’anno sarà la Piazza Municipio di Pozzallo a ospitare il gazebo dei medici dell’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) dalle ore 9.30 alle 20.00, in occasione della VII edizione dell’Oral Cancer Day.

    Come ogni anno, i medici aderenti all’Associazione nazionale dentisti italiani scenderanno in piazza per informare i cittadini sui tumori del cavo orale e sulla necessità di controlli periodici a scopo di prevenzione. Dal 20 maggio fino al 20 giugno, inoltre, i medici dell’Andi effettueranno nei loro studi una visita gratuita su gengive, lingua e tessuti molli della bocca. L‘elenco completo degli oltre 8 mila studi dentistici convenzionati è consultabile sul sito http://www.oralcancerday.it.
    La novità della settima edizione è che, allo scopo di coinvolgere anche i medici di famiglia, la sezione provinciale dell’Andi organizzerà sabato 18 dalle ore 8.15 nella Sala conferenze dell’Ospedale “Santa Margherita” di Comiso una conferenza scientifica sulle patologie neoplastiche del cavo orale a cura del dottor Gaetano Bellorofonte, responsabile del reparto di Odontostomatologia del Presidio ospedaliero di Comiso, e del dottor Luciano Susino, presidente provinciale dell’Andi. L’evento, riservato a odontoiatri e medici chirurghi, darà diritto a 5 crediti ECM.
    Il tumore del cavo orale colpisce le cellule di rivestimento della bocca, ma anche la lingua e la mucosa delle guance. In Italia la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno, infatti, si registrano circa 6.000 nuovi casi con un tasso di mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%. L’elevato tasso di mortalità è dovuto al fatto che il tumore del cavo orale è troppo spesso scoperto in ritardo.
    La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali (se il carcinoma è rilevato e curato nella fase iniziale, la guarigione è completa) perché garantiscono uno standard di sopravvivenza dell’80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi.


    Info e contatti
    Andi Ragusa

    Presidente Provinciale: Dott. Luciano Susino
    Via Genova, 2 – 97016 Pozzallo RG
    Tel. 0932 95 44 41 – Fax 0932 95 4441
    Web: www.oralcancerday.itwww.fondazioneandi.org
    Mail: [email protected]

  • “NON OLTREPASSIAMO LA LINEA GIALLA. INFORMAZIONI E RACCONTI SUL MONDO DELLE DROGHE”

    Dianova Onlus pubblica “Non oltrepassiamo la linea gialla. Informazioni e racconti sul mondo delle droghe”. Un manuale chiaro e semplice che coniuga preziose informazioni su vecchie e nuove droghe alle esperienze personali di chi ha vissuto in prima persona questo grave disagio.

    Il libro non è solo un’aggiornatissima guida sugli effetti e sulle conseguenze dell’uso di sostanze, anche quelle di più recente diffusione, ma anche un supporto a chi è coinvolto in prima persona nella formazione dei giovani. Una pubblicazione capace di mettere in luce molteplici aspetti, e che si rivolge con particolare attenzione proprio alle famiglie e a chi si può trovare a dover affrontare dal punto di vista educativo il problema delle droghe e dell’alcol.

    Umberto Nizzoli, psicologo e direttore della rivista “Personalità/Dipendenze” (già direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda sanitaria di Reggio Emilia) sottolinea: “Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni sociali e culturali. Tra i cambiamenti epocali oggi è offerta la possibilità di avere a disposizione con un clic sulla rete una miriade di nuove droghe, presentate come ecologiche e naturali. Le droghe si acquistano non più solo attraverso lo spaccio tradizionale (peraltro ancora molto radicato nel territorio), ma soprattutto attraverso le reti informatiche, che rendono disponibile “tutto e dovunque”. In questo contesto gli educatori, i genitori e gli insegnanti sono travolti dalle continue novità e non riescono a comprendere e a stare al passo con quello che sta succedendo. Proprio per questo motivo sono richiesti nuovi apprendimenti a tutti quelli che fanno il difficile mestiere di educatore”.

    Nizzoli fa riferimento ai capitoli del libro che trattano le sostanze e i loro effetti. Dall’eroina, che sta tornando in auge, alla ketamina e ad altri nuovi stupefacenti che si diffondono nel panorama attuale. “In questo processo di aiuto agli adulti per recuperare un ruolo e una vicinanza rispetto ai giovani e all’uso delle sostanze si inserisce ‘Non oltrepassiamo la linea gialla’. Questa pubblicazione non è solo utile per i genitori per capire che cosa sono le smart drugs -peraltro in barba al nome per nulla intelligenti- ma anche per essere consapevoli di quali rischi si corrono. Uno strumento completo che mette a disposizione un gran numero di informazioni e porta all’attenzione del lettore un’esperienza vissuta, fattori assolutamente necessari per chi vuole svolgere funzioni genitoriali ed educative”.

    La prima parte dell’indice è arricchita da capitoli che trattano le conseguenze mediche e legali dell’uso di sostanze illecite, mentre nella seconda spiccano le numerose testimonianze dirette. Storie dure ma anche piene di speranza; in alcuni casi reali, in altre con il velo della favola che aiuta a spiegarne in pieno il significato e il valore. La terza parte è un alfabeto ideale per accompagnare educatori, formatori e genitori nel loro cammino: dalla A di Autonomia alla Z di Zorro, con lo scopo di lasciare un segno nella vita dei ragazzi e nella società. Completa il libro una panoramica sui servizi socio-sanitari pubblici deputati a intervenire nella prevenzione e nel trattamento delle dipendenze, per capire a chi rivolgersi in caso di necessità.

    L’obiettivo del libro lo sintetizza Mauro Luccardini, presidente di Dianova. “La nostra ambizione, nell’editare questo ‘manuale’, è quella di riuscire a presentare una pubblicazione che permetta al grande pubblico di poter ricevere informazioni semplici, sintetiche e corrette riguardo al tema dell’abuso di sostanze, legali o illegali che siano.

    “Non oltrepassiamo la linea gialla” è disponibile on line sul sito di Dianova e negli eventi pubblici sul territorio. Il manuale sostiene le attività di prevenzione, assistenza e recupero che Dianova svolge su tutto il territorio nazionale.

    territorio. Il manuale sostiene le attività di prevenzione, assistenza e recupero che Dianova svolge su tutto il territorio nazionale.
    recupero che Dianova svolge su tutto il territorio nazionale.

  • IL 5X1000 DI DIANOVA A FAVORE DEI GIOVANI

    Anche quest’anno sarà possibile sostenere le attività di Dianova Onlus attraverso il 5×1000.

    Dianova è un ONG Internazionale presente in 11 paesi del mondo che sviluppa programmi e progetti innovativi in educazione, gioventù e prevenzione e trattamento delle dipendenze. In Italia, Dianova, attiva dal 1984, interviene principalmente nel campo delle dipendenze e del disagio sociale, offrendo una risposta concreta alle problematiche dei giovani e delle loro famiglie. A questo proposito, l’Associazione ha deciso di destinare i contributi del 5×1000 a favore di progetti per giovani e adolescenti: il Progetto prevenzione sulle dipendenze e il Progetto prevenzione su bullismo e dipendenze. Nel 2012 Dianova ha incontrato oltre 2.500 giovani attraverso il progetto prevenzione sulle dipendenze e 200 giovani sul progetto di prevenzione bullismo e dipendenze, coinvolgendo anche le loro famiglie. Le due iniziative, tuttora attive, oltre a giovani e adolescenti, si rivolgono anche a genitori, insegnanti e al mondo adulto in generale, affinché tutti vengano sensibilizzati e coinvolti in un processo comune di crescita e condivisione; gli interventi sono condotti da esperti di prevenzione delle dipendenze.

    Nel corso del 2013 saranno avviati altri due progetti: il “Gruppo appartamento LA VILLA” e il “SOCIAL CAMP”.

    La prima è una struttura che può ospitare contemporaneamente fino a 8 ragazzi italiani e stranieri, dai 14 ai 21 anni, provenienti dal Tribunale per i Minorenni o tramite richiesta dei servizi sociali. Un progetto che si pone l’obiettivo, attraverso percorsi esperienziali, di sviluppare un processo educativo all’interno di un contesto protetto, per accompagnare gli/le ospiti ad un processo di responsabilizzazione e piena reintegrazione sociale e familiare. IL SOCIAL CAMP, invece, è un parco educativo che, attraverso le proprie attività, offre a chi vi accede la possibilità di sperimentarsi in un terreno relazionale che ne favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. IL SOCIAL CAMP costruisce esperienze perchè ciascun giovane possa sviluppare il proprio potenziale creativo ed attivare le proprie risorse; valorizzare i propri talenti, identificare le proprie inclinazioni e riconoscere desideri e bisogni per costruire un progetto di vita gratificante e concretamente possibile.

    Sostenere i progetti per i giovani destinando il 5×1000 a Dianova è semplice: basta infatti riportare la propria firma nello spazio previsto per l’opzione 5×1000 casella “A” (Onlus, ong e cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute) e riportare il codice fiscale di DIANOVA: 97033640158.

    Per maggiori informazioni su DIANOVA Onlus consultare il nostro sito internet www.dianova.it oppure potete contattarci a: [email protected] o allo 0161/240950.

  • SICUREZZA IN CANTIERE: UNA QUESTIONE DI NORME, EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITÁ E CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI.

    Un quadro normativo di riferimento rigoroso e dettagliato non è sufficiente, come ci insegnano spesso gli articoli di cronaca, a rendere sicuro un ambiente di lavoro come quello del cantiere. È necessario che a questo si affianchino strumenti ed equipaggiamenti adeguati, piani di prevenzioni corretti, ma, sopra ogni cosa, è necessaria la diffusione di un approccio alla cultura del lavoro in sicurezza e della prevenzione, argomento rispetto al quale molto spesso ancora in nostro sistema manifesta evidenti lacune.

    Ed è proprio partendo da questa convinzione che Imeco Safety Systems (http://www.imecosafety.it/web/) ha strutturato la sua offerta di servizi per lo studio, la redazione e la messa in opera sistemi anticaduta fissi (linee vita e parapetti) o provvisori (reti anticaduta) studiati realmente su misura per ogni singolo intervento a fronte di stesura e attenta analisi del Piano Operativo di Sicurezza (POS) tenendo conto degli aspetti messi in evidenza dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)

    È utile per meglio comprendere la crucialità e la complessità di questo servizio, sia dal punto di vista della consulenza (valutazione rischi, redazioni dei piani operativi), che della messa in opera delle misure necessarie (montaggio sistemi anticaduta provvisori o permanenti, dispositivi di sicurezza individuali (DPI) e collettivi (DPC)), avere una panoramica di massima delle disposizioni normative cui fare riferimento e dei soggetti coinvolti da responsabilità diretta in questo senso.

    Dal punto di vista normativo la Sicurezza dei Cantieri presenta senza dubbio una disciplina complessa e articolata; precedentemente regolata dalla Legge 496/96 e, nello specifico, con dalla legge 242/96, è stata interessata da uno snellimento in termini di articoli con l’entrata in vigore dle D.Lgs 81/08 e s.m.i con i correttivo 106/2009. Questo testo unico non permette più errori interpretativi e detta in maniera chiara le modalità comportamentali ed operative da assumere.

    Nell’adempimento degli obblighi di legge individuati dal Testo Unico Sicurezza Sul Lavoro vengono individuate oltre ad azioni specifiche e specificità delle componenti autorizzate, anche una serie di figure professionali, che devono essere formate e autorizzate all’adempimento del ruolo, atte a redigere, coordinare e dare seguito alle disposizioni stesse in materia di sicurezza, nonché le specifiche responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di cantiere.

    È facile intuire il motivo di una così stretta rosa di disposizioni se pensiamo a come storicamente il cantiere, nelle sue varie forme, sia da sempre un luogo di lavoro ad elevatissimo rischio infortunio in cui dovrebbe farsi strada una cultura di approccio al lavoro che accolga e promuova le buone pratiche di attenzione da parte di ogni operatore. Dal committente, al datore di lavoro, al lavoratore subordinato o autonomo, al responsabile lavori, passando per le figure addette alla sicurezza (RSPP- Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) fino ad arrivare al Coordinatore Della Sicurezza (professionista deputato ed eletto dalla Norma alla conduzione organica e costante delle opere nel pieno rispetto della legge, della salute e della qualità del lavoro).

  • GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

    GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) per la Giornata Mondiale senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Giovedì 31 maggio, in occasione dell’iniziativa, il D’Amore Hospital offre ai cittadini di Taranto un’importante occasione di prevenzione, attraverso la Tac toracica.

    Il D’Amore Hospital, struttura tarantina che fa capo al network GVM Care & Research, scende in campo per la prevenzione oncologica a fianco della LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

    L’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha infatti indetto per il 31 maggio la Giornata Mondiale Senza Tabacco, con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui rischi del tabagismo per la salute, e per porre l’accento sull’importanza della prevenzione.

    Ben 170 paesi nel mondo hanno siglato la Convenzione Quadro dell’OMS, allo scopo di proteggere le persone dall’esposizione al fumo di tabacco, informarle dei rischi corsi in termini di salute e aiutare coloro che vogliono smettere di fumare. Pur rappresentando tale Convenzione un elemento di fondamentale rilevanza per la difesa della salute pubblica, essa è spesso oggetto di tentativi di indebolimento da parte dell’industria del tabacco.

    Oltre sei milioni di persone sono vittime del tabagismo nel mondo, e in Italia il numero di morti riconducibili al fumo è impressionante: oltre 83 mila persone ogni anno perdono la vita a causa del tabacco, sviluppando diverse forme di tumore (al polmone o ad altri organi) o subendo gravi danni all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

    Per questa ragione, la LILT è impegnata da oltre 90 anni in campagne di corretta informazione e prevenzione dai danni del fumo.

    Caratterizzata da un approccio deciso alla prevenzione oncologica – che considera un’irrinunciabile priorità della propria azione sul territorio – la clinica D’Amore Hospital di Taranto ha deciso quest’anno di sposare in maniera convinta la causa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, indicendo un’importante iniziativa in favore dei cittadini di Taranto.

    Giovedì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, la D’Amore Hospital offre infatti a tutti i soci LILT la possibilità di prenotare presso la propria struttura un esame TAC toracico al 50% della tariffa generalmente corrisposta per tale prestazione.

    Un prezzo “sociale” addirittura inferiore al ticket, per indurre i cittadini a tutelare la propria salute, offrendo loro l’opportunità di un esame specialistico della massima importanza.

    Le prestazioni, che saranno erogate durante tutto il mese di giugno, sono prenotabili al numero 099 – 770411 (D’Amore Taranto) o allo 099/4528021 (LILT Taranto [email protected], SOS LILT 800/998877).

    In Puglia GVM Care & Research articola la sua presenza in cinque strutture ospedaliere (Anthea a Bari, Casa Bianca a Cassano, Villa Lucia a Conversano, D’Amore Hospital a Taranto e Città di Lecce a Lecce) e un poliambulatorio (Medicol) a Conversano.

    GVM Care & Research è una holding italiana operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.

    www.gvmnet.it

    Contacts: Barabino & Partners

    Giorgia Sanchini

    [email protected]

    tel.06/679.29.29

  • A sostegno della giornata dedicata alle famiglie… > Civitanova

    Il tema “droga” purtroppo continua ad essere al centro dell’attenzione della nostra società, per questo i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” proprio sabato 12 maggio Giornata mondiale dedicata alla famiglia saranno a Civitanova per distribuire a tutta la comunità l’opuscolo gratuito “la verità sulla droga”, primo opuscolo dei 13 facente parte del Kit di prevenzione.
    > Questo materiale informativo già utilizzato all’interno di progetti di molte scuole italiane ed approfondito attraverso conferenze informative di prevenzione tenute dai volontari, mette i giovani ragazzi in guardia rispetto a queste sostanze stupefacenti, facendoli riflettere e fornendo loro una
    preparazione semplice, comprensibile e scientifica.
    > Che cosa sono in realtà le droghe?
    > Perché un ragazzo decide di sperimentare le droghe?
    > Il materiale ne spiega le motivazioni, e non solo, perché le testimonianze terrificanti danno completa realtà degli effetti distruttivi.
    > Come influiscono le droghe sulla mente?
    > Anche riguardo a questo si possono trovare esaurienti spiegazioni all’interno dell’opuscolo documentate da testimonianze e test scientifici.
    > Che cos’è la dipendenza?
    > Le risposte a queste domande sembrano ovvie e conosciute, mentre i giovani tredicenni le sperimentano senza sapere effettivamente a che cosa stanno andando incontro, infatti ne danno conferma le testimonianze scritte rilasciate dagli studenti stessi a fine conferenza.
    > Una persona triste può usare droghe per dare a se stessa una finta sensazione di felicità, ma non funziona, infatti quando l’effetto svanisce la persona cadrà ancora più in basso.
    > Alla fine le droghe distruggeranno completamente la sua creatività.
    > Tutti hanno il dovere e il diritto di informarsi sul tema delle droghe, per avere la possibilità di scegliere tra morire con la droga o vivere senza di essa e godersi la vita con gioia e piacere; il sito disponibile è: www.noalladroga.it
    >
    > Per info:
    > Aiudi Renata 335 7864031
    > 11 maggio 2012
    >

  • 4° Convegno Nazionale – Disoccupazione e disagio psicosociale. Psicopatologia del lavoro e del non lavoro.

    L’attuale periodo storico ed economico che stiamo attraversando ci impone di ripensare a noi stessi come lavoratori e di ridefinire il nostro posizionamento sociale, oltre che la progettazione di un futuro che tenga conto delle possibilità economiche di cui disponiamo.

    Compito certamente arduo per cui non tutti dispongono delle risorse necessarie per progettare un reivestimento su se stessi, trovandosi spesso impossibilitati a mobilitarsi per rivedere il proprio piano di vita. Il senso di frustrazione, il disorientamento e la mancanza di punti fermi che accompagnano le persone in questo particolare periodo storico possono condurre a vere e proprie psicopatologie che si riflettono in un disagio psicosociale di ampia portata.

    L’accettazione e la tolleranza della precarietà lavorativa è un percorso che non è per tutti spontaneo ma attraverso cui si sente l’esigenza di essere supportati e accompagnati.

    A fronte del successo di pubblico e di esperti del settore riscontrato nelle passate edizioni, nella 4° edizione del Convegno sul Disagio Psicosociale la Sipiss – Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale – accetta la sfida di affrontare un argomento tanto attuale quanto delicato per il livello di coinvolgimento che richiede a ciascuno di noi. Sipiss si propone di mettere a fuoco quali interventi possono aiutare gli individui disoccupati a trovare in sé e fuori di sé nuove risorse e prospettive per affrontare il periodo contingente: l’outplacement, interventi educazionali e, nei casi di un disagio già esploso, percorsi di supporto psicologico ad hoc.

    Un focus particolare sarà orientato a distinguere tra disoccupati e inoccupati, e cioè tra persone che hanno perso il lavoro e persone che non hanno mai affrontato un percorso lavorativo, come ad esempio i neo-diplomati o i neo-laureati. Emergerà come gli assetti motivazionali, le prospettive e i bisogni che li muovono sono estremamente diversificati e richiedono progetti di intervento personalizzati.

    Esperti di outplacement e di mercato del lavoro, giuslavoristi e psicologi illustreranno i diversi livelli del fenomeno della disoccupazione e dell’inoccupazione, le possibilità per rimettere in gioco se stessi e la propria professionalità e le modalità di gestione del disagio psicosociale derivante.

    Il convegno si propone come un momento di riflessione per comprendere il significato profondo del disagio connesso al non avere un lavoro o al perderlo e per rileggere con sguardo critico una situazione oggettivamente complessa, fornendo spunti di intervento per tutti coloro che per lavoro si trovano a contatto con persone che hanno perso il proprio lavoro o non hanno ancora avuto la possibilità di averne uno

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet dedicato al Convegno:

    www.sviluppopsicosociale.com

    E il sito della società organizzatrice:

    www.sipiss.it

  • Tarquinia campionessa di solidarietà. Raccolti oltre 4800 euro alla Race for the Cure.

    Oltre 4800 euro raccolti. 318 persone iscritte e 180 ai nastri di partenza, con i colori della squadra Velia. Sono questi i grandi numeri della solidarietà della città di Tarquinia che ha aderito con entusiasmo alla Race for the Cure, la minimaratona organizzata a Roma dall’associazione Susan G. Komen Italia per esprimere solidarietà alle donne che si confrontano con il tumore del seno e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Premiati l’impegno della tesserata Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) Laura Valeri, promotrice dell’iniziativa, e l’Amministrazione, che ha aderito al progetto illuminando di rosa la chiesa di Santa Maria in Castello, il torrione detto di “Matilde di Canossa” e Fontana Nova ed esponendo fiochi rosa alle finestre del palazzo comunale. «Il Comune è particolarmente orgoglioso. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – La straordinaria partecipazione all’evento dimostra che a Tarquinia il cuore della solidarietà batte forte, facendosi portatore di un messaggio che, attraverso lo sport, pone al centro il benessere psicofisico della donna». Con il coinvolgimento dell’associazione Semi di Pace, è stato inoltre possibile far svolgere esami diagnostici gratuiti a sei donne di nazionalità ucraina e romena, all’interno del Villaggio della Salute allestito allo Stadio delle Terme di Caracalla. «Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte alla Race for the Cure, manifestazione unica che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni e impegno sociale» afferma Laura Valeri, che aggiunge: «La prevenzione e la ricerca scientifica sono fondamentali per garantire una qualità di vita migliore alle donne che vengono colpite dalla malattia».

  • Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha preso parte alla giornata della prevenzione cardiovascolare.

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha partecipato alla giornata della prevenzione cardiovascolare. Sono state numerose le persone tra i 45 e i 60 anni che, insieme al primo cittadino, sabato 30 aprile, hanno affollato i corridoi dell’ospedale per sottoporsi a dei controlli, misurando la pressione arteriosa ed effettuando consulenze cardiologiche gratuite. L’iniziativa dell’Ausl di Viterbo, che prende spunto dal piano regionale di prevenzione 2010 – 2012 della Regione Lazio, è stata realizzata dalla dott.ssa Fabiola Cenci, direttore del Distretto 2, in collaborazione con i medici di medicina generale del territorio, l’Unità operativa di Cardiologia diretta dal dot. Luigi Sommariva e l’unità operativa Pisll diretta dal dot. Augusto Quercia, con il fondamentale sostegno dell’Amministrazione Comunale, la prima tra quelle della fascia costiera ad aderire all’iniziativa. «Un ringraziamento va alla dottoressa Cenci per essersi fatta promotrice di questo importante progetto e all’equipe di medici e infermieri che, con professionalità e cortesia, hanno effettuato le analisi. – afferma il primo cittadino – Sono stato colpito positivamente dalle tante persone che hanno partecipato al programma di controlli a dimostrazione di come la prevenzione nei confronti delle malattie vascolari, una delle prime cause di decessi, sia un tema molto sentito». Nei prossimi mesi lo studio sarà esteso anche ai paesi di Canino, Piansano e agli altri che fanno riferimento al Distretto 2.