Tag: prestiti personali

  • L’auto che conquisterà i giovani? Sarà bella, ecologica e costerà poco

    L’Osservatorio Auto 2011 volge lo sguardo ai giovani automobilisti (under 30): di fronte a un settore in cui, ogni anno, l’età media degli acquirenti di vetture nuove tende a crescere e la maggior parte dei giovani si avvicina alla guida spesso usufruendo di prestiti per auto usate, Findomestic ha fotografato lo stato del mercato in otto Paesi europei (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Gran Bretagna) e ha chiesto – a giovani e meno giovani automobilisti – come sarà, secondo loro, il futuro della mobilità a quattro ruote.

    UN CLIENTE SEMPRE PIÙ MATURO PER IL NUOVO
    Ogni anno, in Europa, l’età dell’acquirente di una vettura nuova aumenta: nel 2009 l’età media era di 49 anni. Rispetto a questo valore i più giovani erano i Portoghesi (con 43 anni), seguiti da Spagnoli (44 anni), Italiani (a quota 46) e infine dai Belgi (con 47 anni). Gli acquirenti più anziani in Europa, sempre nel 2009, erano invece i cittadini del Regno Unito (caratterizzati da un’età pari a 54 anni), quelli di Francia e Germania (a quota 51 anni) e Polonia (con un’età media pari a 49 anni).

    L’acquisto di una vettura nuova, quindi, si conferma un evento eccezionale per i giovani, per i quali l’ingresso nel mondo dell’auto avviene sempre più spesso attraverso l’usato magari attraverso i prestiti personali. In media, tra quanti acquistavano una vettura nuova nel 2009, solo l’11% aveva meno di trent’anni, il 60% aveva un’età compresa tra i 30 e i 59 anni mentre il 29% aveva oltre 60 anni.
    Rispetto alla media europea il mercato italiano ha espresso una percentuale leggermente superiore di under 30, che ha realizzato l’acquisto di un mezzo nuovo: era il 15% del totale nel 2009. Superiore rispetto alla media UE anche la percentuale di acquirenti tra i 30 e i 59 anni (63%), più ridotta, invece, nel nostro Paese la componente di clienti over 60 ad aver effettuato l’acquisto di una nuova vettura.

    I GIOVANI E L’USATO
    Dal momento che in Europa acquistare una nuova auto risulta un impegno oneroso per i giovani, questi ultimi spesso fanno il proprio ingresso in questo mercato attraverso l’usato. All’interno dell’Unione Europea nel 2010 il 63% degli under 30 ha acquistato un veicolo di seconda mano, una percentuale di 18 punti superiore a quella degli over 50.
    I giovani italiani e spagnoli invece danno prova di maggiore attrattiva per il nuovo: circa il 62% degli under 30 nel nostro Paese ha acquistato una vettura di questo tipo. Superiore di 12 punti (74%) la quota dei guidatori over 50 che hanno scelto un’auto nuova in Italia.

    Quello dell’auto usata, insomma, rappresenta un mercato estremamente importante, come dimostrano i dati raccolti negli otto Paesi oggetto del sondaggio. Questa tendenza si dimostra particolarmente significativa in Portogallo – dove si registrano ben 3,5 vetture usate per ogni mezzo nuovo circolante – e in Gran Bretagna, con 3,4 vetture usate per ogni nuova auto. Decisamente inferiore il rapporto registrato in Italia (di 2,1), dove il numero di veicoli usati circolanti resta comunque più che doppio rispetto a quelli nuovi.

    Il fatto che per i giovani in Europa sia difficile avvicinarsi al segmento dell’auto nuova nonostante la possibilità di usufruire di finanziamenti e prestiti non significa, però, che questi non siano più appassionati di motori. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio la percentuale di giovani a cui piace guidare è più elevata rispetto agli over 50 (l’83% nel primo caso contro il 78% nel secondo). Ai giovani, insomma, piace guidare. Ma quali caratteristiche deve avere oggi una vettura per piacere a chi si avvicina al mercato dell’auto? In primo luogo l’auto per gli under 30 deve essere bella: il 77% dei giovani europei, infatti, si dice fortemente interessato all’aspetto della propria auto, una percentuale in linea con quella espressa dai giovani guidatori del Paese (che si attesta a quota 78%).

    CHE AUTO DESIDERANO I GIOVANI?
    Oltre ad essere belle, le auto per conquistare i giovani devono costare poco: tre giovani europei su cinque si dicono interessati a un’auto low cost, purché abbia stile. Ancora più elevata la percentuale di under 30 in Italia (circa il 69%) che si dimostra interessata a una vettura a basso costo.

    L’ecologia è un terzo aspetto al quale i giovani sono molto attenti. Due terzi degli under 30 intervistati afferma che utilizzerebbe maggiormente l’auto se fosse mossa grazie a propulsione ibrida o elettrica. Questa tendenza si rivela ancora più significativa in Italia, dove quasi l’80% del campione sarebbe propenso a utilizzare maggiormente l’auto qualora si trattasse di un mezzo a basso impatto ambientale.

    C’è, infine, un’ulteriore soluzione ecologica che sembra destinata a svilupparsi, quella del car-sharing. Questa soluzione, che consente di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno condividendone i costi di esercizio, seduce per la sua semplicità di utilizzo e la grande libertà che regala. Secondo l’indagine, il car-sharing interessa già il 45% dei giovani europei e al 36% dei giovani in Italia. Oltre al prodotto auto in se stesso, i giovani europei sono aperti a ogni modalità di utilizzo alternativa all’auto. Ancora poco interessati al noleggio, già abituati al car-pooling e curiosi di provare il car-sharing, i giovani vogliono soprattutto un accesso facile all’auto, a prescindere dal luogo in cui si trovano. Tanto meglio se, oltre a ciò, riescono anche a risparmiare.

    AUTO E GIOVANI: È ANCORA AMORE.
    Come si è visto, la passione per l’auto nei giovani si infrange contro i limiti finanziari. Così il 75% degli under 30 in Europa dichiara di dover sottostare a degli obblighi che li costringono a limitare la frequenza di utilizzo: si tratta di una percentuale superiore di 13 punti a quella dei loro genitori. Scende, per l’Italia, a quota 72% la percentuale di nuovi guidatori che si dicono costretti a tenere sotto controllo la frequenza con cui utilizzano l’auto, superiore di 10 punti a quanto dichiarato da quanti hanno più di 50 anni.

    Nonostante le difficoltà legate ai costi di gestione, non si assiste a un divorzio tra giovani e auto. Gli under 30 che pensano che l’auto avrà un ruolo più importante tra 30 anni rispetto ad oggi sono, infatti, più numerosi rispetto agli over 50 che la pensano allo stesso modo (il 29% per gli under 30 contro il 23% per gli over 50). Non solo: gli under 30 che prendono in considerazione l’idea di una vita senza auto sono in media solo il 22%, un dato perfettamente in linea con il valore espresso dal campione italiano.

    L’indagine completa è consultabile e scaricabile sul sito www.osservatorio.findomestic.it

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Gli uomini italiani chiedono prestiti per comprare elettronica di consumo o automobili. Le donne per l’istruzione propria o dei figli.

    Quando chiedono un prestito personale, gli uomini lo fanno per comprare un PC, l’ultimo gadget tecnologico o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli. Questo è uno dei dati emersi dall’indagine di Prestiti.it, il portale che mette a confronto le offerte di finanziarie e banche per chi ha bisogno di un prestito. Prestiti.it ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di prestito personale completate nell’ultimo semestre evidenziando come, in Italia, il 76,5% dei finanziamenti di questo tipo è chiesto dagli uomini che sottoscrivono un contratto medio di 18.000 euro. Le donne, che rappresentano a livello nazionale il 23,5% dei sottoscrittori, chiedono mediamente una cifra inferiore: 16.000 euro. Nessuna differenza fra i sessi relativamente all’età media a cui si decide di chiedere un prestito: appena più di 40 anni per le une come per gli altri. Se si guarda alle finalità per le quali gli uomini sottoscrivono un prestito personale, si vede chiaramente come questi siano più propensi a farlo per garantirsi dei beni materiali. Come detto, a livello nazionale gli uomini rappresentano il 76,5% dei richiedenti prestito, ma diventano l’86,3% quando la finalità è quella dell’acquisto di un oggetto di elettronica di consumo (PC, telefono cellulare o simili) e l’ 85,3% se il motivo per cui si sottoscrive un prestito è l’acquisto di un’auto o una moto di seconda mano. Dopo averle acquistate le auto vanno anche mantenute in funzione, ed ecco che allora per la finalità riparazione veicoli l’84,3% dei sottoscrittori è maschio. Si sa, gli uomini sopportano il caldo meno delle donne, e a riprova di questo ecco che la quarta finalità “maschile” è proprio l’acquisto di impianti di condizionamento (82,8%). Il gentil sesso è da sempre molto più pratico e se una donna italiana decide di richiedere un prestito personale lo fa soprattutto impiegando la somma per la formazione scolastica propria o dei suoi figli. Se infatti le donne rappresentano, come abbiamo visto, il 23,5% di chi sottoscrive un finanziamento personale, guardando alla sola finalità formazione e università diventano addirittura il 37,7%. Capita sovente che si tratti di donne che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori qualifiche (magari dopo una maternità) e infatti l’età media di una donna che richiede questo tipo di prestito personale è di poco superiore ai 34 anni. C’è chi le considera gli angeli del focolare, e loro il focolare lo arredano; anche con un prestito. Per la finalità acquisto arredamento, le donne rappresentano il 31,1% dei firmatari. Non pensate, però, che le donne siano concentrate solo sui loro doveri. Si sanno anche rilassare e divertire; e al terzo posto nella classifica delle finalità per le quali, percentualmente, le donne sono più numerose fra i sottoscrittori c’è quella per l’acquisto di viaggi e vacanze (29,7%), quasi 3 punti percentuali in più di quella che occupa il quarto posto (Matrimoni e Cerimonie – 27,3%).

  • PRESTITI PERSONALI E GARANZIE FIDEIUSSORIE

    Nel nostro paese, oggi, accendere un mutuo e/o accedere a prestiti personali è divenuto un fatto straordinariamente consueto. Per poter aprire le pratiche tuttavia i proprietari cercano, sempre più di frequente, di tutelarsi da qualsiasi sorpresa. Il tipo di garanzia che gli istituti esigono, nel caso in cui non si tratti di erogare prestiti a dipendenti, è la firma di un fideiussore. Questo genere di fidejussione implica una presa di responsabilità da parte del firmatario che, apponendo la propria firma, impegnerà il proprio patrimonio per un tempo determinato per coprire il pagamento del cittadino che decide di accendere il mutuo qualora quest’ultimo si trovasse in difficoltà tali da non consentirgli di saldare il debito. Questo meccanismo è diventato dunque una prassi, e funziona a tutti gli effetti secondo le regole del prestito: somiglia cioè, a un qualsiasi prestito di denaro verso il debitore. Il vantaggio sotteso a questo genere di accordi, investe sia i proprietari dell’immobile in vendita sia il soggetto che avvia un procedimento. I primi beneficiano di una maggiore sicurezza per quanto riguarda il saldo della cifra pattuita, il secondo invece ha la possibilità di scaricare una parte del peso di un impegno gravoso come il mutuo potendo contare su un capitale che lo mette al sicuro da possibili derive inattese. Questa doppia fruibilità, caratteristica della polizza fideiussoria, sta prendendo decisamente piede nel mercato immobiliare. Ora però la domanda è: da cosa si riconosce un buon fideiussore? Indubbiamente contano in modo rilevante il suo reddito e il suo patrimonio, ma è essenziale conoscerne anche la storia personale. La banca inoltre valuta l’età del garante: la fideiussione non deve scadere più tardi del raggiungimento degli ottant’anni. Infine, la banca valuterà, per quanto riguarda il fideiussore, anche tutti i beni in suo possesso, calcolandone la reversibilità in denaro.

  • Finanziamenti Personali: calcola la rata del prestito online

    Ottenere finanziamenti personali agevolati può essere un’operazione facile e sicura e direttamente da casa con un semplice click: il calcolo online della rata di un prestito è infatti oggi una soluzione sempre più frequente da parte di coloro che necessitano di prestiti personali per il pagamento rateale di un’auto, finanziamenti per la casa, per lo studio o per saldare un debito.

    Il calcolo dei prestiti online può essere fatto tramite un semplice simulatore che ti guida nella selezione e nella scelta del pagamento, rateale oppure in un’unica soluzione, e anche nelle questioni di tipo legale-burocratico.

    CalcolaPrestiti è un servizio online che ti aiuta nell’ottenere finanziamenti personali, in tre principali settori: prestiti per auto, prestiti per la casa (arredamento, ristrutturazione, installazione di impianti fotovoltaici), prestiti personali, che possono comprendere lo studio con finanziamenti per master, scuola, università, viaggi, consolidamento debiti, prestiti per spese mediche e chirurgiche.

    Per ottenere il tuo prestito: Calcola Rata Prestito

  • Nasce il sito www.creditoresponsabile.it

    Da oggi è accessibile in rete il sito www.creditoresponsabile.it, realizzato da Findomestic, che ha deciso di ideare uno spazio sul web dedicato al Credito Responsabile aperto a tutti: clienti e non.

    Si tratta di un servizio no profit, senza alcuna finalità commerciale, che offre informazioni, consigli e servizi pratici, per accompagnare i consumatori prima, durante e dopo aver ottenuto un prestito.

    Su questo sito sarà possibile verificare il proprio livello d’indebitamento, la capacità di restituire un prestito, effettuare simulazioni, sia per il credito al consumo che per il credito immobiliare. I consigli, le informazioni e le principali risposte alle domande più frequenti, faranno conoscere meglio il mondo del credito con la massima chiarezza e semplicità.

    Alla base della creazione di questo sito c’è la consapevolezza che il credito ai privati oggi sia conosciuto per la sua utilità, ma che la maggior parte dei consumatori ne ignori gli aspetti tecnici.

    Secondo una recente inchiesta Ipsos Findomestic, infatti, oltre il 60% degli intervistati non ha ben presenti i concetti di TAN e TAEG e per il 50% le informazioni sui tassi sono ritenute poco chiare.

    Manca dunque una conoscenza delle nozioni di base che permetterebbe ai consumatori di giudicare meglio le offerte, tenere la situazione sotto controllo e soprattutto evitare spiacevoli inconvenienti, malintesi o ancor peggio situazioni di sovra indebitamento. Sicuramente sussiste anche spazio per migliorare e semplificare l’informazione. Per questo Findomestic ha recentemente lanciato i prestiti personali azzerando tutte le spese accessorie, rendendo tutto così più semplice, immediato e fruibile.

    Il credito è uno strumento socialmente utile poiché permette a milioni di famiglie di migliorare il loro potere di acquisto, pianificare per tempo spese importanti, migliorando la loro qualità della vita, svolgendo nel contempo una importante funzione anticiclica, contribuendo a sostenere la crescita del nostro paese. Certamente deve essere concesso e utilizzato in modo chiaro, corretto e consapevole e per questo Findomestic, nell’ambito del proprio percorso di responsabilità sociale, mette a disposizione questo “tool” che aiuti a migliorare la consapevolezza di quanti si accingono a chiedere un prestito.

    Questa iniziativa conferma ancora una volta il ruolo di Findomestic come partner delle famiglie e attore co-responsabile che ha da sempre come mission quella di proporre un credito utile e su misura, adatto ai bisogni dei suoi clienti e al loro budget.

  • Le migliori offerte dei prestiti Compass e Ducato

    Il mondo delle società finanziarie è vasto, ma i primi posti sono occupati da quelle più serie e consolidate; tra queste Compass, una società del gruppo bancario Mediobanca, presente sul mercato dal 1960, nota per l’estrema flessibilità dei suoi finanziamenti, e Ducato, unita da qualche anno ad Agos, del gruppo Italfinco. Entrambe sono molto affermate nel settore del credito al consumo e dei finanziamenti in genere, compresi i prestiti richiesti e concessi on line, sicuri, più veloci e più vantaggiosi, in quanto meno costosi.

    Compass concede prestiti, carte revolving e carte di credito anche a stranieri ed extracomunitari. Tra le offerte dei prestiti personali Compass:

    Total Flex, fino a 30 000 euro, qualora ci fosse l’esigenza consente di abbassare la rata;

    Total, fino a 30 000 euro, consente di saltare la rata fino a cinque volte nell’arco del finanziamento;

    Leggero, fino a 9 000 euro con rata di 90 euro per il primo anno, permette di scegliere l’importo della rata per l’anno seguente;

    Young, fino a 20 000 euro, si parte con una rata bassa che aumenta gradualmente;

    Traguardo Facile, fino a 20 000 euro, con cui le rate dell’ultimo anno diventano la metà di quelle pagate nel primo;

    Bonus, fino a 30 000 euro, erogato ad un atsso molto basso che aumenta di anno in anno;

    Cifra Tonda, fino a 16 000 euro, con rate piccole a cifra tonda, facili da ricordare.

    Compass è, inoltre, convenzionata con INPS e INPDAP, per cui lavoratori dipendenti e pensionati possono ricevere prestiti vantaggiosi, con cessione del quinto.

    Tra i prestiti personali Ducato una nota meritano:

    Duttilio, il prestito che permette, una volta all’anno, di modificare l’importo della rata o saltarne una, di variare la durata del finanziamento o di estinguerlo anticipatamente senza penali;

    Personal Credit, con piani di rimborso totalmente personalizzati;

    Prestami, vantaggioso per la totale assenza di commissioni e spese di incasso della rata;

    Megliocosì, se avete il preventivo di una finanziaria, Ducato Meglio così vi permette di avere più soldi con la stessa rata o pari importo con rata più bassa;

    Mono, praticamente un prestito di consolidamento, che racchiude in una sola rata le rate di altri finanziamenti in corso, richiedendo anche una liquidità aggiuntiva.

    Sia a Compass che a Ducato, potrete chiedere dei preventivi on line da confrontare con tranquillità, al fine di operare la scelta più vantaggiosa.

    Compass e Ducato hanno anche molte offerte riguardanti le carte di credito, alcune delle quali acquistabili anche in internet, a costi molto bassi. Visitate i siti web dedicati per tutte le informazioni.

  • Conglobare in una sola rata diversi finanziamenti : soluzioni in internet

    Ieri per un motivo, oggi per un altro, domani per un’altra necessità ancora, può capitare che ci si ritrovi con due o più prestiti in corso. Qualora si voglia racchiudere in un’unica soluzione le diverse rate, o nel caso ci fosse il bisogno di chiedere un ulteriore prestito, la soluzione sicuramente migliore è chiedere un rifinanziamento dei prestiti. Questo tipo di prestito è detto anche Prestito Consolidamento Debiti, in merito al quale internet offre una serie di siti dedicati, con informazioni precise.

    Il prestito consolidamento debiti è molto vantaggioso: innanzitutto la comodità di pagare una rata unica e quindi controllare facilmente il conto in banca; la possibilità di ridurre l’importo della rata allungando la durata del finanziamento; la possibilità di chiedere un importo aggiuntivo, nel corso stesso del finanziamento e, infine, la possibilità di estinguere anticipatamente la somma residua non pagando gli interessi dovuti per quel periodo. Inoltre permette di rifinanziare ogni genere i prestito: mutuo casa, cessione del quinto, carte revolving, credito al consumo, eccetera.

    Gli importi concessi con i prestiti personali sono anche molto alti, fino a 90 000 euro; sono erogati a tasso fisso, per cui la rata non cambia mai, e vanno estinti in un periodo che varia molto a seconda della banca o della finanziaria scelta, e che arriva fino a 10 anni per importi fino a 30 000 euro e fino a 25 anni per importi superiori a 30 000 euro. Tuttavia, a proposito delle garanzie richieste, và detto che per ottenere un prestito consolidamento debiti bisogna essere lavoratori dipendenti, con una posizione solida, e quindi fornire una busta paga: in questo caso un prestito fino a 30 000 euro sarà erogato in due o tre giorni. Per importi superiori bisogna essere proprietari anche di un qualche immobile da ipotecare e, per chiudere tutta la pratica, ci vorrà circa un mese. Inoltre, quando si chiede un rifinanziamento, sarà il nuovo soggetto finanziatore ad occuparsi della chiusura degli altri prestiti in corso, recuperando la documentazione necessaria, e, solo dopo la chiusura degli altri prestiti ,potrà essere erogata la nuova somma.

    Nel web si trovano informazioni date dai vari enti finanziatori ed anche l’opportunità di chiedere un preventivo on line.

  • Risparmiare online anche sui prestiti personali? Nasce Prestiti.it

    Con l’inizio del 2011 i prestiti bancari hanno registrato una crescita significativa tornando ai livelli del 2008 e sono sempre di più gli italiani che, prima di chiedere un finanziamento, si informano e confrontano le offerte. Per dare una risposta a questa necessità nasce Prestiti.it (www.prestiti.it) il portale creato per permettere a chi ha necessità di ottenere un prestito, di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da alcune delle principali Banche e Finanziarie operanti in Italia.

    Attraverso una maschera di ricerca facile ed intuitiva, chi si collega al portale può selezionare la finalità per la quale intende richiedere il prestito, l’importo di cui ha necessità, la durata che intende dare al finanziamento e in pochi secondi (e senza richiesta di dati personali, in modo da garantire la massima privacy) il sistema presenterà all’utente le offerte disponibili per lui da parte dei partner del sito che, già al lancio, contano nomi molto importanti come Findomestic, Unicredit SpA, Presitò e Neos Finance.

    Cercare il prestito più conforme alle proprie esigenze e necessità è, nella maggior parte dei casi, una scelta che provoca molto stress e preoccupazione; con Prestiti.it in pochi minuti è possibile ottenere, senza muoversi da casa, una panoramica chiara e precisa di tutte le alternative possibili.

    Online non si risparmia solo tempo ma anche denaro, le banche e le società finanziarie offrono infatti su Prestiti.it tassi molto più competitivi rispetto ai canali tradizionali e, a titolo d’esempio, si possono risparmiare fino a 2000 euro sul proprio prestito personale. Il servizio, totalmente gratuito per gli utenti, consente anche di valutare alcune coperture aggiuntive come l’assicurazione sul prestito.

    Attraverso Prestiti.it è possibile inoltre richiedere un preventivo gratuito per valutare la possibilità di aderire alla Cessione del Quinto, ormai da qualche tempo non più riservata ai soli dipendenti pubblici e sempre più diffusa fra i lavoratori di altre categorie.

  • Mutui, Tassi e limite di usura…

    La forte variabilità delle loro caratteristiche, fa dei mutui una classe di entità proprie di un mondo in cui è sempre utile restare informati per non perdere il treno dei mutamenti. Gli aumenti del tasso variabile del 2008 sono un esempio di questi continui rivolgimenti. Sono insomma parecchie le cose da valutare. In particolare bisogna sapere che le banche hanno un tetto massimo oltre il quale il tasso d’interesse si trasforma in usura. È importante dunque capire come si calcola quest’ultimo. A seconda delle condizioni generali, l’indice può variare, non è un indice fisso. I livelli da non superare per non intercorrere nel reato di usura vengono stabiliti dalla Banca d’Italia, la quale rileva, ogni tre mesi i tassi d’interesse medi che sono praticati per un gruppo di operazioni bancarie, tra le quali ci sono i prestiti personali e naturalmente anche i mutui. In base a questa media determina, aggiungendo un sovrapprezzo del 50%, i tetti da non oltrepassare nella cessione del quinto, pena lo scattare de reato. I dati diffusi a dicembre 2010, e che restano dunque validi fino a marzo di questo nuovo anno, indicano una soglia del 4,02% per i contratti a tasso variabile, mentre ne stabiliscono una del 6,29% per i prodotti a rata fissa. Analizzandoli, se ne può trarre la conclusione che si tratta di valori storicamente bassi. Ciò è dato dal fatto che sono stati ricavati nel terzo trimestre dello scorso anno, un periodo in cui i tassi di mercato erano a livelli minimi. Le banche, in ogni caso, potrebbero avere problemi se i cambiamenti avvenissero rapidamente. Infatti il periodo in cui i tassi usurari sono rilevati e il periodo in cui vengono applicati possono variare dai quattro ai sei mesi, un lasso di tempo in cui può succedere qualunque cosa. Se si supera il tasso di usura il contratto di mutuo rischia di diventare nullo: a questo punto il mutuario ha la possibilità di chiedere la riduzione del tasso al di sotto della soglia massima.

  • NUOVE NORME IN MATERIA DI FINANZIAMENTI E PRESTITI PERSONALI

    Le norme in materia di prestiti personali approvate nel settembre dello scorso anno (2010), sono recentemente entrate in vigore (dal mese di gennaio). Ad essere concretamente investite da questi provvedimenti sono state due tipologie di prestiti: quelli al consumo e la cessione del quinto dello stipendio fino a 75.000 euro. Per queste due categorie, la legge ha stabilito innanzitutto l’obbligo di maggiore chiarezza per quel che concerne la comunicazione pubblicitaria. Da adesso in poi vigerà l’obbligo di riportare (per legge) tutti i costi dei prestiti, ossia assicurazioni obbligatorie, Tan, Taeg, spese aggiuntive e tassi d’interesse proposti. In questo modo il cliente sarà maggiormente tutelato ed eviterà di incappare in spiacevoli sorprese, come spesso invece accade al momento di stipulare il contratto. A chi richiede un preventivo, cioè ai potenziali clienti, le banche e gli istituti di credito saranno dunque tenuti a dare tutta la documentazione relativa al servizio circa il quale essi hanno richiesto informazioni prima della stipula del contratto. La legge appena entrata in vigore, inoltre, prevede l’introduzione di nuovi diritti per i consumatori. Adesso, ad esempio, essi hanno la possibilità sancita da una norma di legge di estinguere anticipatamente il loro prestito. Le finanziare, perciò, dovranno d’ora in poi garantire il diritto di estinguere un prestito anzitempo a chi lo richiede. Resta comunque nel pieno diritto dell’ente finanziatore richiedere un indennizzo che lo risarcisca parzialmente dell’estinzione anticipata. In ogni caso, la cifra che questi può pretendere non deve superare l’1% del restante ammontare del finanziamento. Con la nuova normativa è possibile anche rescindere gratuitamente un contratto di prestito entro le prime due settimane dalla stipula. Con questi provvedimenti si è cercato di dare una maggiore garanzia di trasparenza a coloro che si rivolgono a banche e istituti creditizi per richiedere prestiti, e finanziamenti. I richiedenti potranno così muoversi con minor timore in queste acque, riuscendo anche a scegliere con più facilità la soluzione migliore in rapporto alla loro condizione.