Le porte interne vivono una nuova identità. Da semplici divisori, passaggi da una stanza ad un’altra o da un ambiente all’altro, oggi stanno conquistando un ruolo di primo piano nella elaborazione degli spazi.
Gli interior designer così come gli arredatori scelgono di utilizzare le porte interne come vere e proprie quinte teatrali che definiscono gli spazi e a volte li amplificano e li dilatano, fino a realizzare, grazie a giochi di luce e di vuoto/pieno, un nuovo ruolo per il concetto stesso di “porta”.
Un ruolo che si fa ancor più evidente nel caso delle porte interne in vetro.
Il vetro, infatti, materiale nobile per eccellenza, si presta perfettamente a giochi d’arredamento sia per la possibilità di utilizzarlo in trasparenza totale sia, al contrario, in copertura nel caso di tinte laccate.
Nel primo caso le porte interne possono servire a dare più luce agli ambienti o ad ampliare l’effetto dello spazio disponibile, di fatto rendendo gli interni di un’abitazione più ampi e comodi.
Questo soprattutto nel caso di grandi pareti vetrate con porte interne scorrevoli collocate al posto di pareti tradizionali.
Questo sistema è utilizzato anche nella divisione degli ambienti di lavoro, in particolare dei grandi uffici dove è necessario sia un effetto di “trasparenza” non solo metaforica dell’ambiente di lavoro, sia un’esigenza ergonomica di diffusione della luminosità.
Nel caso di porte interne laccate o satinate, l’effetto che si ottiene può essere di segno opposto. Queste grandi pareti fungono da schermatura, parziale o totale, di uno spazio da un altro, aiutano a definire gli spazi con un effetto di leggerezza molto più accentuato rispetto a quello che si realizza con l’utilizzo di pareti o “separè” in legno.
Anche nell’utilizzo delle porte interne come elementi singoli, a battente o scorrevoli, il vetro imprime una forte personalizzazione all’ambiente, le porte infatti, soprattutto nella versione decorata, possono rivestire il ruolo di complementi d’arredo a tutti gli effetti e caratterizzare una stanza più di quanto non contribuisca a fare la scelta di un particolare arredamento.
L’originalità e il valore di una porta in vetro Henry glass nasce proprio dalla ricerca costante dell’azienda e degli artisti con cui collabora, di avvicinare le proprie realizzazioni al fascino delle forme espressive naturali, in un connubio di forme e colori armonioso e spontaneo. In tal modo, piccole fusioni in vetro dai profili organici e dai colori intensi, si confondono tra i robusti ciottoli nel lento scorrere del torrente o tra le variegate conchiglie portate dal mare sulla spiaggia deserta. Concentrandosi su questa visione, capiamo che Henry glass e i suoi designer non sono i protagonisti assoluti delle propria creazione ma gli interpreti e i tramiti del più grande artista esistente: la Natura. Un calendario che è la conferma, attraverso l’esplosione espressiva, del principio che sottende da sempre alle produzioni delle porte in vetro Henry glass, ovvero il principio artistico della ricerca dell’armonia. Ogni porta in vetro Henry glass è frutto infatti di un processo armonioso di produzione. E oggi il piacere di realizzare creazioni artistiche artigianali si è evoluto in un processo di produzione industriale di porte in vetro che mantiene i valori fondanti dell’artigianalità: la padronanza tecnica, la ricerca estetica, l’amore per il mestiere, la cura del dettaglio, il valore del decoro. A ciò si aggiunge l’elemento innovativo, dato da una costante ricerca per lo sviluppo del prodotto e finalizzato a proporre al mercato una porta in vetro contemporanea, evoluta, pratica, accessoriata, tecnologica e duratura.