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  • “Il muro ha un suono” a Palazzo dei Normanni

    Palermo: dopo il successo della retrospettiva dedicata a Christo e Jeanne Claude (08.07.20111 – 08.01.2012), Palazzo Reale aprirà la stagione espositiva del 2012 con la prima personale di BIOS Vincent a Palermo dal titolo “Il muro ha un suono”, a cura di Martina Cavallarin. La mostra sarà ospitata nelle Sale Duca di Montalto dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012.

    Le più alte cariche del Parlamento Siciliano accoglieranno gli invitati a Palazzo Reale con una cerimonia d’inaugurazione venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 19:00. Per l’occasione, un’inedita performance dal forte impatto emotivo introdurrà alla visione della prima personale di BIOS a Palermo, celebrazione dell’atteso ritorno dell’artista trapanese nella sua terra d’origine dopo le recenti esperienze artistiche in Cina, a Boston e a Berlino.

    La mostra è patrocinata dalla Regione Sicilia, dall’Assemblea della Regione Siciliana e dalla Fondazione Federico II, e promossa dall’Associazione Sicilia Promotion, con il contributo di Galleria Affiche Milano e Galleria 71 Palermo. Sponsor d’eccezione URSA Italia SrL.

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva.


    LA MOSTRA

    Una mostra coraggiosa, da vedere e sentire, quella di BIOS, che conferma l’attenzione del Parlamento Siciliano per le dinamiche di contaminazione che i linguaggi dell’arte contemporanea sono capaci di attivare e che si pone come una sfida volta alla ricostruzione della memoria.

    BIOS costruisce per gli spazi del Palazzo Reale un percorso del tutto inusuale, tra performance e installazione, che si snoda dal piano inferiore, in cui si è accolti dai video con i gli atti performativi dell’artista, fino alla sala centrale del piano superiore, dove una labirintica installazione composta da oltre 40 opere di grandi dimensioni, 40 imponenti muri, avvolge il visitatore in spire materiche dalle forti cromie.

    BIOS indaga la dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali, attraverso un’arte che si avvale di performance – in cui i cacciatori sparano virtualmente sulla preda, metafora per eccellenza, o in cui l’artista impersona i “pinocchio” e ne simula crocefissioni – e di installazioni a parete, quadri che si fanno scultura nell’accogliere gettate di colore, scarnificazioni, oggetti circondati da numeri che sono un logo – come il 194, cifra che evoca la legge sull’aborto – o parole, lettere, scritte.

    Pannelli, cosparsi di cemento o lasciati quasi a vivo, perforati da proiettili di vari calibri, Magnum, piombini, Lupara, installazioni a parete con numeri, parole, lettere, segni violentati dall’uso determinato e mirato di armi da fuoco: BIOS invita a guardare il mondo dal buco inflitto dai proiettili sulle sue opere. Un’operazione artistica volta a proteggere la memoria che nella superficie di cemento – simbolo del “muro” inteso come barriera urbana o mentale, preclusione, carcerazione o difesa – s’incunea come le pallottole che la trafiggono per espandere il silenzio e non smarrire il ricordo – afferma la curatrice della mostra Martina Cavallarin.

    “Quelli di Vincent sono i muri della vita che raccontano la storia degli uomini che l’hanno vissuta. – scrive l’architetto Michele Premoli Silva che ha realizzato il progetto espositivo – Muri che, come quelli delle case nei luoghi di combattimento o di conflitto, segnati dalle raffiche dei proiettili che vi hanno inciso il loro alfabeto, restano lì a ricordare che tra quel muro e chi sparava probabilmente sono state interrotte delle vite. BIOS ha scelto di raccontare la vita del Mondo attraverso il muro”.


    LA SEDE

    Il Palazzo Reale o dei Normanni di Palermo, fu eretto durante la dominazione araba, con caratteristiche tipicamente difensive, nel luogo più alto della città, sopra un insediamento punico ubicato nella sezione sottostante le attuali Sale Duca di Montalto. Trasformato in Palazzo Reale dai Normanni, che ne fecero il centro nevralgico della città, con Federico II di Svevia diventò cuore pulsante della cultura del Regno. Oggi è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, cioè del Parlamento Siciliano. Le Sale Duca di Montalto ospitano mostre d’arte contemporanea di carattere istituzionale.


    L’ARTISTA

    BIOS Vincent

    è nato a Erice, Trapani, il 24.11.1976

    Installazioni di grande formato a parete e mixed media sono le tecniche utilizzate nella sua ricerca, che si focalizza sulla dimensione del sociale, su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche, mentali e la memoria sorda e necessaria.

    Al momento è impegnato nel processo di installazioni ambientali nelle quali è previsto l’utilizzo di sorgenti di energia rinnovabile. Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

    Vive e lavora tra Milano e la Cina e collabora con diversi studi di Architettura nello sviluppo di progetti tra arte e architettura.

    SCHEDA INFORMATIVA

    BIOS Vincent | Il muro ha un suono

    a cura di Martina Cavallarin

    dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012

    inaugurazione 13 gennaio 2012 ore 19:00

    Palazzo Reale, Sale Duca di Montalto|Piazza Indipendenza, 1 – 90129 Palermo

    Con il patrocinio di:

    Regione Sicilia | Assemblea della Regione Siciliana | Fondazione Federico II

    Sponsor:

    URSA Italia Srl

    Con il contributo di: Galleria Affiche – Milano | Galleria 71 – Palermo

    Organizzazione: Associazione Sicilia Promotion

    Direzione scientifica: Scatola Bianca – Venezia

    Progetto espositivo: Studio Premoli Silva

    Concept comunicazione e progetto grafico: Tosi comunicazione

    Orario di apertura: lun-sab: 8:30-17:40; dom e festivi: 8:30-13:00 (la biglietteria chiude un’ora prima del museo)
    Ingresso: 3 euro
    Informazioni: www.federicosecondo.org

    Mail: [email protected]

    Tel: +39 091_6262833

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva

    Ufficio stampa
    Flavia Lanza | ph. +39 340_4265760 |mail: [email protected]

  • I massaggi scontati di PoinX Palermo

    Il lavoro, l’inverno, la famiglia… seguendo questi ritmi le giornate diventano davvero pesanti.

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  • Palermo: Diavoli alla Zisa

    Nel attuale quartiere di Olivuzza, al di fuori di quello che fossero le mura della città di Palermo, si alza uno splendido palazzo chiamato La Zisa o al-‘Azîz, come lo chiamavano gli arabi che la costruirono all’interno del Genoardo, il “paradiso della terra”, il castello per il re normanno Guglielmo II.

    Eppure, la simbologia dietro la leggenda che involta di mistero la Zisa non potrebbe essere più lontana dalla concezione di Paradiso, almeno di quella che hanno le persone in case vacanza palermo.

    Il palazzo fu costruito da pagani e sarebbe infatti un castello incantato che nasconderebbe un grande tesoro in forma di monete di oro (al tempo della sua costruzione serviva per custodire i tesori dell’imperatore), un tesoro che se trovato, potrebbe finire con tutta la miseria e la povertà di Palermo. Il tesoro però, sarebbe custodito, secondo la leggenda dai Diavoli, che lotterebbero per evitare che questo cadesse nelle mani dei cristiani.

    La Zisa è una delle mete turistiche di Palermo più rappresentative e più visitate dai turisti in alberghi e b&b palermo mondello per la sua spettacolarità. All’interno del palazzo, nel piano terra consistente in un lungo vestibolo interno c’è la Sala della Fontana, dove si trova uno degli elementi architettonici più significativi del palazzo. Al centro, una fontana di marmo fa ballare dei getti d’acqua circondata dai ricchi mosaici dorati che adornano le pareti.

    La parte più particolare della Zisa però e l’entrata. L’accesso è realizzato in oro ed è decorato con dei freschi restaurati più volte nella storia. A fianco a questi freschi, sulla volta dell’ingresso, sono i dipinti dei diavoli custodi del tesoro. In realtà, i diavoli non sono che un insieme di dei dell’Olimpo tra i quali Giove, Mercurio, Vulcano, Venere e Marte. Si dice che risulti impossibile contare il numero di diavoli dipinti sulla volta poiché questi si spostano in continuazione. Il 25 di Marzo, giorno della festa dell’Annunziata, i palermitani affermano che i diavoli dell’entrata della Zisa muovano la coda e corrano in cerchio nella volta, rendendo impraticabile, anche quel giorno, contarli e rompere l’incantesimo, anche se il numero più popolare lanciato in aria da bambini e visitatori è il 13.

    Questo fatto ha dato luogo ad una serie di detti popolari come quello che si usa quando una cosa non si può sapere con certezza. Allora, l’espressione “E chi su, li diavoli di la Zisa” scarica di tutta responsabilità il palermitano insicuro. Il detto “Oggi si sono liberati i diavoli della Zisa” viene usato specialmente dagli anziani nei giorni di vento e fa riferimento alle correnti di arie del palazzo, dovute non ai “folletti di vento” ma al sistema di ventilazione ideato dagli architetti musulmani che assicurava aria fresca nella residenza estiva della monarchia normanna.

    Tesoro incantato a parte, la Zisa è uno dei più belli esempi di architettura musulmana nel territorio siciliano, un palazzo che merita una stanza affitto palermo almeno per una notte per ammirare i lavori, freschi e dipinti che la caratterizzano e perché no, tentare il conteggio dei diavoli e tornare a casa con qualche moneta in più.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – crisi economica

  • Vacanze estive in Sicilia scoprendo i luoghi più belli

    Si avvicina l’estate e inizia la valutazione delle mete per le proprie vacanze. Moltissimi scelgono le località di mare, altri la montagna, in cerca di un clima più fresco e un ambiente più rilassante. Sia che siate orientati verso a trascorrere le vacanze in uno splendido posto di mare sia che siate indirizzati verso un tranquillo luogo montano, una vacanza in Sicilia è quello che fa per voi. La Sicilia è una terra meravigliosa dal territorio assai vario. Il mare e il clima mite e il grande patrimonio artistico culturale la rendono meta ambita, ogni anno, da milioni di visitatori che, con un picco di presenze nel periodo estivo, pianificano le loro vacanze cercando di includere nel loro tour di Sicilia tutto ciò che nell’isola è ritenuto più interessante. Sono moltissime le cose da vedere in Sicilia, sia dal punto di vista del territorio che quello artistico. Per quanto riguarda il territorio, la Sicilia offre luoghi incantevoli per trascorrere le vacanze, paesaggi montani e vulcanici come quello molto particolare offerto dal vulcano Etna. Dal punto di vista del patrimonio artistico, invece, la Sicilia offre tantissimo in termini di luoghi da Visitare. Il fascino di Palermo, Catania e Messina, l’incanto dei mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, le splendide Taormina e Cefalù e tanto altro ancora.

    L’organizzazione delle escursioni in funzione del tempo a disposizione è un requisito fondamentale per un buon tour di Sicilia. Ci sono escursioni in Sicilia di vario tipo, naturalistiche o artistico-culturali, avventura o relax, dipende ovviamente dai propri gusti personali e dalla disponibilità a faticare un po’ per raggiungere luoghi incantevoli difficilmente raggiungibili. Le escursioni in Sicilia sorprendono sempre per la varietà delle ambientazioni. Tra le escursioni più suggestive e gettonate vi è di sicuro quella sull’Etna, che ogni anno attira migliaia di turisti che desiderano immergersi in un ambiente quasi lunare. Anche l’escursione in barca delle Isole Eolie è tra i tour più richiesti da parte dei turisti. L’escursione alle Eolie, oltre che in barca, si può fare anche in elicottero, attraverso cui è possibile apprezzare il mare blu cobalto che circonda l’arcipelago. Per coloro che desiderano vacanze in Sicilia più tranquille, lontano dallo stress quotidiano, l’isola offre la possibilità di godere di luoghi tranquilli e rilassanti immersi nel verde. Sulle Madonie, in provincia di Palermo, sono moltissimi gli agriturismi e residence che permetteranno di immergersi nel più completo relax unito a servizi di ogni tipo. L’agriturismo in Sicilia è tra le tipologie ricettive più scelte grazie alle splendide location in cui sono inseriti ed ai servizi di alto livello che nulla hanno da invidiare agli hotel di una certa fascia. Durante una vacanza in agriturismo potrete, inoltre, gustare tutte le specialità tipiche della tradizione gastronomica siciliana e apprezzare la genuinità ed il gusto dei prodotti tipici isolani. C’è un po’ di tutto in questa terra, crocevia di civiltà che hanno segnato profondamente la cultura e le tradizioni del suo popolo, ecco perché per le tue prossime vacanze la Sicilia potrebbe essere la meta ideale da raggiungere.

  • Da Palermo a San Vito Lo Capo scoprendo le zone più spettacolari della Sicilia

    Senza dubbio nel corso della storia la città di Palermo, capoluogo della Sicilia, ha sempre rappresentato un crocevia tra la cultura nordafricana e quella Europea. Un luogo privilegiato che ha sempre destato stupore e sorpreso non solo avventori ma anche turisti e letterati che in questa meravigliosa città hanno trovato rifugio ed ispirazione privilegiata ad iniziare dai popoli più antichi come i Greci e i Cretesi fino ad arrivare agli Aragonesi che hanno dominato la zona per lungo tempo. Proprio questo incrocio e susseguirsi di culture diverse nel tempo ha creato sia nella città che in tutta l’isola un’atmosfera unica di cui i turisti di oggi possono usufruire in vari modi. Concentrandosi nella città di Palermo numerosi sono case vacanza Palermo nei quali si può alloggiare per qualche giorno ed esplorare le suggestive vie cittadine che da sempre trasportano in altri luoghi ed altre epoche tra gli straordinari monumenti. Notevole è la zona monumentale di Cefalù con i campanili del duomo normanno che si stagliano sul mare e creano un paesaggio infondibile tanto quanto unico nel suo genere. E che dire dello splendido Golfo di Mondello, area unica ed esclusiva dove poter passare giornate a contatto con lo splendido mare e le tradizionali ricette culinarie a base di pesce.

    Spostandosi verso ovest sempre più suggestivi diventano i panorami e mano a mano che ci si avvicina a Trapani sempre più caratteristici diventano i paesi e i panorami. A 15 kilometri da Trapani, nel frattempo si può fare una pausa alloggiando in un b&b mondello, si trova l’aristocratica Erice, cittadina situata sulla cima di un monte isolato che ne ha reso la storia e l’architettura uniche nel loro genere con il giardino del Balio all’interno del quale si trova il castello di Pepoli di origine normanna ma modificato nel 1800 per diventare villa di residenza privata. Al 1100 risale invece il Castello di Venere, fortezza medievale sorta sulle rovine del tempio dedicato a Venere Ericina. La cittadina di Erice conta la presenza di oltre 60 chiese ognuna delle quali merita almeno un breve passaggio vista la varietà architettonica che ne descrive in maniera forse più dettagliata di molti libri di storia l’origine e la cultura di appartenenza.

    Proseguendo sempre verso ovest si arriva all’esclusiva località di San Vito Lo Capo, che si trova sull’estremo lembo nord occidentale della Sicilia racchiuso tra due riserve naturali ossia quella dello Zingaro a ovest e il Monte Cofano a est. San Vito Lo Capo è considerato una delle mete più rinomate per la degustazione del cous cous, piatto tipico del Nord Africa che qui trova la sua maggiore varietà in Italia visto che le varianti vengono proposte in varie forme con molti ingredienti tipici della zona. Il paese è dedicato alla memoria di San Vito Martire visto che leggenda vuole che il giovane Vito, patrizio mazarese figlio di un alto funzionario di Roma, convertitosi al cristianesimo per scappare dalle persecuzioni si rifugiò in questo luogo.

    Spiagge bianchissime e finissime, abitazioni basse e anch’esse bianche, acqua turchese e grotte misteriose quanto affascinanti sono solo alcune delle caratteristiche che rendono questo luogo uno dei più belli e rigogliosi del Mediterraneo. Anche la vegetazione qui trova la sua esponenziale fioritura e varietà con mandorli dai bianchi fiori, gli ulivi di Castelluzzo e i tramonti che renderanno il vostro soggiorno unico in ogni momento.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Addio Balcone. Evviva la cucina Over Size

    La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.
    Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.
    Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.
    Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.
    Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.
    Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.
    Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.
    Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.
    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it,

  • Digital 2B s.n.c. – Nuovo sito internet per l’azienda siciliana: www.digital2b.com

    Digital 2B, società leader nella gestione elettronica dei documenti, pubblica in questi giorni il suo nuovo sito internet: Digital2B.com.

    Archiviazione elettronica dei documenti

    In informatica tutto cambia e tutto cambierà tranne la necessità di archiviare i dati e, soprattutto, di trovarli in maniera semplice e veloce. Archiviare elettronicamente dati e documenti è, senza dubbio, il sistema di gran lunga più efficiente rispetto alla gestione cartacea ed è su questa convinzione che nasce la Digital 2B.

    • Un team di ingegneri informatici e di personale altamente qualificato, con know-how nell’elaborazione di dati e documenti digitali.
    • Collaborazioni con diverse università su tutto il territorio nazionale, dall’Università di Palermo, all’Alma Mater Studiorum di Bologna fino al Politecnico di Milano.
    • Collaborazione con molteplici progetti open-source soprattutto basati sul web 2.0.
    • Partnership con diverse società di livello nazionale (IBM in primis).
    • Esperienza ormai pluriennale nella gestione di grossi progetti di digitalizzazione, e di informatizzazione di ogni tipo di processo aziendale.

    Un mix che ci consente di distinguerci dalle tradizionali società di consulenza, e che ci pone a livelli di eccellenza su tutto il territorio nazionale ed estero.

    Open Source

    La Digital 2B ha scelto l‘open source come strategia aziendale per offrire soluzioni informatiche aperte e facilmente integrabili con piattaforme informatiche già esistenti. Grazie all’utilizzo di tecnologie Open Source, la Digital 2B permette inoltre di eliminare per i suoi clienti gli ingenti costi di licenze software, a favore della sviluppo di soluzioni ad hoc.

    Software Gestionale Personalizzato

    Il core business dell’azienda consiste nell’erogazione di servizi di gestione documentale a PMI e Pubblica Amministrazione, e comunque a qualunque soggetto economico che debba affrontare il peso della gestione di documenti cartacei di qualsiasi forma. L’esperienza acquisita nell’ambito della gestione documentale ci ha permesso di realizzare software gestionale personalizzato che permetta di automatizzare le operazioni di qualsivoglia organizzazione societaria. Diverse sono state le verticalizzazioni che, col tempo, i nostri clienti ci hanno chiesto e che spesso sono sfociate in veri e propri software gestionali ad hoc. GSM.NET, ad esempio, permette di gestire in maniera efficiente ed efficace un moderno studio medico. La gestione rubrica (pazienti, medici…), scadenzario, allegati (esami, visite, foto tessere), l’invio di flusso M e flusso SOGEI all’Agenzia delle Entrate, la fatturazione al curante, la creazione di report personalizzati, la lettera al curante, i referti: tutto in pochi click!

    Creazione portali e siti web – Hosting

    Infine, la progettazione di siti internet statici e dinamici, di intranet, community e di tutto ciò che le moderne tecnologie Web 2.0 ci mettono a disposizione per automatizzare le operazioni.

    Streaming con Shoutcast e Linux

    L’attenzione ed il continuo aggiornamento, hanno posto l’accento su tutto ciò che di nuovo fornisce l’informatica. La Digital 2B, dal 2009, ha sviluppato una struttura ad hoc per fornire consulenza tecnica per una piattaforma di streaming online: nasce il progetto Radio-in-Store che prevede la fruizione di streaming audio su centinaia di punti vendita su tutto il territorio nazionale. Vogliamo farvi crescere e vogliamo crescere insieme a voi.

    Il futuro è già presente tra noi, perchè non approfittarne!

  • Hotel Palazzo Sitano: Falkensteiner apre a Palermo

    Vienna/Palermo, 2 dicembre 2010 — Il direttore Vincenzo Caruso apre oggi per la prima volta le porte del 24° hotel Falkensteiner. Situato al centro dell’antica città di Palermo, l’ex convento unisce magistralmente l’architettura tradizionale e un design d’interni moderno!

    La città siciliana di Palermo ha sui visitatori un effetto rivitalizzante e rilassante a un tempo. Lo stesso si può dire dell’Hotel Palazzo Sitano di Falkensteiner (www.palermo.falkensteiner.com): 86 camere arredate in stile moderno, una tranquilla terrazza sul tetto colma di piante e numerosi dettagli architettonici come affreschi ornamentali sui soffitti sottolineano il fascino dell’edificio. Costruito nel XVIII secolo, può vantare una storia secolare. Tanto nella biblioteca francescana dell’hotel quanto nel portico mozzafiato dove viene servita ogni giorno la colazione.

    Ma il cityhotel Palazzo Sitano colpisce ulteriormente con il suo charme italiano. Il piacevole lounge bar invita a gustare un delizioso espresso italiano, nella piccola area wellness è possibile rilassarsi dopo una faticosa giornata di lavoro o una lunga escursione della città. Anche le numerose terrazze dell’hotel invitano a distendersi. Potrete leggere un buon libro, dondolarvi sull’amaca oppure prendere il sole su una poltrona lounge!

    Erich Falkensteiner, presidente del comitato di vigilanza del FMTG AG (Falkensteiner Michaeler Tourism Group AG): “Adesso i nostri ospiti Falkensteiner potranno scoprire l’inconfondibile rumore delle Vespe, il profumo della cucina siciliana, ricca di pesce e frutti di mare, e il suono della conversazione siciliana! Palermo è una città molto dinamica, affascinante e incredibilmente impressionante che regala costantemente sensazioni mozzafiato. Il fatto che adesso i nostri amici Falkensteiner possano scoprire tutto questo e vivere e percepire molte altre particolarità dell’intera Sicilia da vicino, direttamente con il proprio copro, ci rende particolarmente felici. Inoltre, con l’Hotel Palazzo Sitano abbiamo trovato un gioiello unico.”

    Il Falkensteiner Michaeler Tourism Group (FMTG) è una delle imprese turistiche leader nel settore alberghiero gestita da privati. Sotto questo nome si raggruppano i settori Hotel e Residence con gli attuali 24 hotel a quattro e cinque stelle in cinque Paesi europei.

    Materiale fotografico

    http://www.media.falkensteiner.com/de/fotogalerie/4467/hotel-palazzo-sitano.html

    Ufficio stampa

    Alexander Hörschläger

    Falkensteiner Michaeler Tourism Group

    [email protected]

    Tel. 0043-(0)1-6054025

    Cell.: 0043-(0)664-8571352

    www.falkensteiner.com

  • Pubblicizza il tuo evento: ecco come segnalare un evento gratis e senza alcuna iscrizione a siti.

    E’ in costante crescita la sezione dedicata agli eventi su Magazine Pragma. Gi eventi, suddivisi per regione, sono ormai oltre 10.000.

    Per segnalare un evento gratuitamente basta collegarsi al presente link

    http://www.magazinepragma.it/segnalaeventogratis e compilare i campi richiesti, che sono i seguenti:

    Nome Evento, Luogo di svolgimento (Città, Provincia e Regione), la data o le date dell’evento con i relativi orari, il tipo di evento (Artistico, Capodanno, Carnevale, Cinema, Concorsi, Congresso, Da Visitare, Eventi, Festival, Fiere, Itinerari, Mercatini, Moda, Motori, Musica, Natale, Pasqua, Presentazione, Sfilata, Teatro, Viaggi e Vacanze), il Responsabile dell’evento con i relativi contatti mail e telefonici, l’eventale sito web dell’evento, il prezzo di ingresso ed infine vi è un box dove inserire tutte le informazioni dell’evento, come il programma, gli artisti, etc.

    Oltre alle informazioni testuali, vi è la possibilità di inviare file immagini o di testo, che vengono allegati all’evento segnalato.

    Dunque, il form si presenta facile da usare e la notizia più importante è che non è necessaria alcuna iscrizione al sito.

    Lo staff di Magazine Pragma valuta l’evento e lo inserisce online, in genere, entro 24 ore dalla segnalazione.

    Non finisce qui; infatti, grazie ad una serie di partnership online, Magazine Pragma diffonte i vostri eventi su blog e siti di rilevanza nazionale, in modo da aumentare le chace di lettura e diffusione.


  • PALERMO-STATO-MAFIA-MORALITA’-LEGALITA’-ISTITUZIONI SALVATORE DE MAIO APPARTENENTE ALL’ARMA DEI CARABINIERI REDUCE AGGUATO ARMATO COSA NOSTRA.

    SALVATORE DE MAIO APPARTENENTE ALL’ARMA DEI CARABINIERI REDUCE AGGUATO ARMATO COSA NOSTRA.

    “ALLA LUCE DEI FATTI DI QUESTI GIORNI, ORA HO L’OBBLIGO DI DENUNCIARE”.

    “Dopo tanto tempo passato a cercare di credere ancora di trovare obbiettività, coscienza e moralità in chi all’interno dell’Amministrazione alla quale appartengo, da quando sono rimasto vittima di un attentato armato a Palermo da parte di appartenenti a “cosa nostra” , mi ha attaccato, delegittimato professionalmente e personalmente, mi perseguita e non ha mai protetto la mia incolumità personale ne quella dei miei familiari dagli evidenti rischi che corro, contravvenendo alle leggi vigenti in materia di sicurezza, (Art. 1 Decreto-legge 6 maggio 2002, n. 83) e minimizzando ogni intimidazione e danneggiamento da me subito anche nel recente passato, oggi è giunto il momento di denunciare.”

    Lo dichiara Salvatore De Maio appartenente all’Arma dei Carabinieri il quale è stato completamente abbandonato dalle Istituzioni dopo che circa 5 anni fa a Palermo rimase vittima illesa di un agguato armato teso ad attentare alla sua vita, messo in atto da alcuni appartenenti a “cosa nostra”, oggi Salvatore De Maio è impegnato nella divulgazione della cultura della legalità infunzione del suo passato e dei suoi ruoli di responsabile di alcune associazioni di volontariato.

    Anche se, aggiunge De Maio il mio desiderio, animato da grande e fin ora inutile buon senso, è sempre stato quello di fare in modo di appianare ogni divergenza e non portare alla luce certe nefandezze, oggi, sono costretto ad arrendermi di fronte alla triste e vergognosa realtà, che mi ha portato forzatamente e obbiettivamente a constatare che alcuni uomini delle Istituzioni, nulla hanno a che fare con l’onore e il prestigio della divisa che indossano, con gli ideali di legalità e giustizia che dovrebbero incarnare e rappresentare, ne tanto meno con l’attuazione dei principi costituzionali ai quali hanno giurato eterna fedeltà. Ho la certezza documentale – continua De Maio – che vi siano delle precise e gravi responsabilità riguardo alla mia vicenda e che queste responsabilità siano attribuibili a singoli individui. Credo nello Stato e che ogni Istituzione sia Sana, ma oggi mi arrendo alla evidente realtà che anche le più nobili delle Istituzioni sono composte da Uomini e questi uomini troppo spesso sbagliano, quando chi ha responsabilità di gestire della cosa pubblica sbaglia o persevera diabolicamente nell’errore non bisogna coprirlo ma fermarlo.

    Responsabilmente, oggi ho maturato queste convinzioni dopo aver sopportato ogni forma di ingiustizia personale e professionale possibile, per questo, con i miei avvocati sto formalizzando una lunga e dettagliata denuncia finalizzata a fare accertare alla magistratura ogni reato commesso da numerosi appartenenti alle Istituzioni tra Palermo, Napoli e Roma, consegnando corposa documentazione a sostegno dell’esposto.

    Questo conclude De Maioscaturirà di certo una maggiore avversione nei miei confronti da parte di chi è evidentemente è una “mela marcia”, ma, anche alla luce delle ultime risultanze delle indagini della magistratura a Palermo riguardo le collusioni tra Stato e mafia, che coinvolgono anche uomini delle Istituzioni che hanno curato la mia vicenda all’epoca dei fatti di Palermo e anche dopo, ho l’obbligo morale, personale e professionale, di fare verificare attraverso la mia esposizione dei fatti, quale reale movente abbia motivato la condotta negligente attuata fin ora nei miei confronti da alcuni individui appartenenti alle Istituzioni.”