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  • Palagio Engineering ha scelto il cotto: tradizione del costruire e massima efficienza energetica

    I materiali da costruzione e rivestimento attualmente a disposizione di architetti, ingegneri e professionisti del costruire sono moltissimi anche se pochi rispondono alle caratteristiche privilegiate da Palagio Engineering: naturalità, tradizione, fascino ed efficienza energetica. Il cotto è senza alcun dubbio il materiale preferito dall’azienda ingegneristica per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea.

    La terracotta, nei suoi molteplici formati e applicazioni, rappresenta la storia del costruire, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Una tradizione millenaria che ha saputo mutare con il passare del tempo e che porta in sé un’enorme versatilità e adattabilità alle esigenze costruttive in continua evoluzione.

    Per Palagio Engineering la scelta del cotto nella realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole è stata dettata da fattori molto diversi fra cui il profondo legame con il territorio imprunetino, in cui ha sede l’azienda, rinomato in tutto il mondo per la produzione di un cotto che si inserisce fra le eccellenze della produzione Made in Italy, e le qualità chimico fisiche di un prodotto resistente, atermico, durevole, riciclabile e naturale al 100%.

    Il cotto si fa così interprete del costruire contemporaneo riuscendo a sintetizzare la sua forza e materialità con le più avanzate applicazioni tecniche volte al risparmio energetico. Si tratta di farsi interpreti di esigenze architettoniche volte alla sostenibilità e ad un progressivo miglioramento delle condizioni di abitabilità degli spazi abitativi, siano essi privati, pubblici o sociali, integrando le esigenze funzionali, quelle di confort, di rispetto ambientale e di estetica.

  • Pareti Ventilate vs “Cappotto”: una sfida impari nell’era dell’architettura sostenibile

    Le Pareti ventilate e le schermature frangisole non sono dei semplici rivestimenti progettati per migliorare l’estetica di un edificio, anche se è innegabile il fascino, il carattere e l’unicità che riescono ad imprimere. Si tratta di due soluzioni che hanno come scopo principale quello di migliorare l’abitabilità di uno stabile con performance che nulla hanno a che vedere con quelle di un “semplice cappotto”.

    Essenzialmente il “cappotto” di un edificio consiste nell’applicazione di un materiale isolante sui muri esterni dello stesso, in modo da ridurre al minimo le dispersioni termiche in tutte le stagioni dell’anno. Sin da questo tentativo di dare una definizione appropriata ad una tendenza sviluppatasi negli anni per intervenire su strutture esistenti e mal isolate, si comprende bene la marcata differenza con le pareti ventilate e le schermature frangisole proposte e sviluppate da Palagio Engineering.

    Tralasciando le proprietà insite nel cotto, materiale di rivestimento d’eccellenza utilizzato dal progettista teso al massimo dell’efficienza energetica in accordo con le esigenze attuali, è necessario concentrarsi sulla struttura stessa delle pareti ventilate e sugli innumerevoli vantaggi che esse apportano, tanto da essere diventate parte integrante della progettazione contemporanea degli edifici.

    Le pareti ventilate non hanno la sola funzione di isolanti termici, anche se svolgono questo ruolo in modo eccellente e ineguagliabile, infatti riescono ad esprimersi ai massimi livelli anche per quanto riguarda l’assorbimento acustico e la protezione dall’umidità (problematiche alle quali il “cappotto” non riesce ad ovviare in alcun modo). La presenza della camera d’aria permette al vapor acqueo, a causa delle differenze di pressione fra l’interno e l’esterno, ed in presenza di strati permeabili al vapore, di passare attraverso la parete ed essere eliminato grazie al moto convettivo che si istaura nella camera d’aria. L’effetto camino permette inoltre l’evaporazione in tempi brevi dell’acqua di costruzione degli altri materiali costituenti la parete ed assemblati a “umido”.

  • Vivaterra presenta la nuova veste grafica del suo sito

    Continua all’insegna dell’innovazione l’anno 2011 di Vivaterra. Eleganza, funzionalità e immediatezza sono le peculiarità del nuovo sito web messo on-line solo da poche ore e che incarnano perfettamente il percorso di evoluzione e crescita del Gruppo Industriale Imprunetino: una realtà solida, affidabile e impegnata nel territorio.

    Usabilità, linearità e facilità nell’accesso sono i tratti distintivi della nuova veste grafica del sito web di Vivaterra, completamente rinnovato anche nei contenuti con ampio spazio alla comunicazione aziendale. L’impatto iniziale è estremamente piacevole e riesce a trasmettere tutto lo stile di un Gruppo che ha fatto e fa dell’eleganza, del pregio e della distinzione del cotto imprunetino la sua assoluta prerogativa.

    L’home page si apre su una visual d’effetto: una vista panoramica della sede e dello stabilimento produttivo. Chiari i colori che fanno da sfondo con passaggi graduali dal grigio chiaro al bianco; due linee rosse attraversano lo schermo richiamando la terracotta per il colore e le dolci colline Toscane per la sinuosità delle forme, a simbolo del profondo legame che Vivaterra ha con il proprio territorio e con una materia prima, l’argilla Galestro, che ha decretato da millenni il successo del cotto nel mondo.

    Un sito che promette di evolversi ancora di pari passo alla crescita dei marchi e partner di Vivaterra, Il Ferrone, Il Palagio, Cotto Impruneta, Palagio Engineering ai quali viene riservata un’ampia vetrina, da cui, con un semplice click, l’utente viene indirizzato ai loro siti di riferimento. Finalizzato ad incrementarne l’usabilità, uno dei requisiti più importanti per rendere semplice, immediata e proficua la navigazione, il restyling ha reso la consultazione più gradevole e coinvolgente e al contempo più rapida, con un menù immediato, disposto nella parte alta della schermata.

    Dunque non resta che scoprire il frutto di questo lavoro. Buona navigazione.

  • Rappresentare il mondo a colori: questa la mission degli involucri in cotto di Palagio Engineering

    Il marchio Palagio Engineering è conosciuto in tutto il mondo per la realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole, dalle elevate qualità tecniche, in cotto imprunetino. Tuttavia l’azienda ha volutamente scelto di non vincolarsi esclusivamente al colore rosso della Cupola del Brunelleschi, ma ha studiato e ricercato specifici accorgimenti per presentare una vastissima gamma di colori e finiture in grado di soddisfare le scelte cromatiche di architetti e progettisti in ogni angolo del globo.

    Il colore rappresenta una forma di espressione che ha assunto, negli anni, una grande importanza nel disegno architettonico, individua e definisce una struttura o uno spazio fornendogli un’identità ben precisa nel profilo urbano. Molti sono i progettisti che sono riusciti a combinare colore ed architettura in modo efficace, Fritz Shumacher, noto architetto di inizio ‘900 affermava con certezza “L’economia estetica globale di un edificio dovrebbe concentrarsi sin dall’inizio sul colore.”

    Proprio per questo ideare un mondo a colori senza perdere nulla delle qualità di pregio, resistenza e durevolezza che solo il cotto imprunetino sa dare, è diventato uno degli aspetti maggiormente esaminati dal comparto ricerca e sviluppo di Palagio Engineering.

    Uno studio approfondito ha portato a proporre una varietà cromatica tale da incontrare qualunque esigenza progettuale ed estetica, senza però rinunciare a presentare sul mercato un prodotto naturale, ecosostenibile e dalle qualità termiche e di resistenza agli agenti atmosferici senza pari. Aggiungendo ossidi metallici e altre terre al Galestro, tipica argilla del distretto imprunetino dalle qualità chimico fisiche eccellenti si è infatti ottenuta una vasta scala di tonalità e sfumature.

    La tavolozza, che Palagio Engineering è andato definendo, si suddivide in Rossi di Toscana che raccoglie le tonalità naturali delle argille imprunetine, Terre Bruciate, dai toni forti, dal rosso al bruno, tipici delle zone senesi, Terre Ocra, che propone le calde tonalità delle argille venete, Serie I colori, che si ispira alla tradizione di terre lontane dall’estremo oriente all’africa sahariana, fino alla Serie Majolica che arricchisce l’intera gamma di colori vivi e brillanti.

  • Realizzate da Palagio Engineering le pareti ventilate e schermature frangisole al Grips di Tokyo

    Completato nel 2009, la realizzazione del Grips di Tokyo ha rappresentato per Palagio Engineering un’esperienza progettuale molto stimolante e che vede il cotto imprunetino assolvere in modo esemplare molteplici ruoli: da quello estetico di pregio e valore, a quello tecnico e funzionale in una commistione di utilizzi che vede interfacciarsi pareti ventilate e schermature frangisole.

    Questo progetto è uno dei primi commissionati dal governo giapponese. Il costo dell’edificio, della sua amministrazione e del suo mantenimento è finanziato con soldi pubblici per 15 anni. Imperativo d’obbligo la scelta di materiali di qualità capaci di preservarsi inalterati nel tempo e che richiedano pochissimi interventi di conservazione. Prediligere il cotto imprunetino con marchio Il Palagio ha rappresentato una scelta in “sicurezza”, visto le sue eccellenti doti di durabilità.

    Ulteriori prerogative progettuali hanno confermato la necessità di stabilire una partnership con Palagio Engineering, data l’alta efficienza climatica dei suoi rivestimenti in terracotta: le pareti ventilate consentono al calore accumulato sulla superficie di non essere trasmesso agli strati sottostanti ma dissipato grazie all’effetto camino.

    Ampie le superfici vetrate: i frangisole, progettati da Palagio Engineering per ridurre l’impatto della luce sulla struttura, sono usati per rivestire gran parte dell’edificio più alto. Elementi in cotto assemblati a secco e messi in opera tramite dispositivi a fissaggio meccanico in modo da formare un grigliato di schermatura, che però impedire di godersi la vista sugli verdi spazi circostanti.

    Per il rivestimento delle parti opache sono stati utilizzati circa 2.600 m2 di pannelli in terracotta, per realizzare i quali sono state impiegate lastre tipo “TERRAONE”: il processo altamente specializzato, che ha portato alla loro realizzazione ha visto la partecipazione attiva di Palagio Engineering che ha assunto un ruolo dominante sia nella loro progettazione che nella messa in opera. Per i frangisole del blocco più basso, montati su telai e strutture in metallo, sono stati utilizzati “TERRATUBE” per una superficie totale di circa 1200 m2.

    L’utilizzo della terracotta in questo progetto nipponico assume un ruolo metaforico molto importante. Infatti se nelle realizzazioni occidentali di Palagio Engineering il cotto imprunetino rappresenta il legame per eccellenza con la tradizione architettonica e costruttiva millenaria, in Giappone non ha questo ruolo, essenzialmente svolto dal legno: il cotto diventa quindi simbolo di avanguardia, design, contemporaneità.

    Ubicazione: Tokyo

    Superficie rivestita: 3.800 mq

    Progettista: Richard Rogers Partnership

    Anno di realizzazione: 1999-2005

  • Palagio Engineering progetta una Comunicazione “Social”

    Diventare gli artefici della comunicazione, fornire le proprie interpretazioni della progettazione architettonica contemporanea e instaurare una conversazione forte riuscendo ad essere trasparenti, credibili ed esaustivi: questa la missione che Palagio Engineering si è prefissato con l’apertura di un nuovo spazio social, il blog, e con molte altre iniziative di comunicazione integrata.

    La progettazione architettonica si inserisce in un contesto altamente tecnologico, utilizza strumenti all’avanguardia che consentono realizzazioni ardite e risultati fino a qualche anno fa impensabili: questo il pane quotidiano con cui si confronta Palagio Engineering. Perché non sfruttare questa esperienza anche in un settore, la comunicazione, che consente di raggiungere i propri interlocutori in ogni angolo della terra?.

    La sfida che vede scendere in campo Palagio Engineering, in queste ultime settimane, ha un sapore diverso e si svolge in un territorio meno consueto, in cui non dominano compassi, giochi di linee e squadre ma che necessita di altrettanta precisione, dedizione e proporzioni perfette. Palagio Engineering ha preparato una vera evoluzione al suo comunicare ed entra con l’eleganza e il pregio delle sue realizzazioni nel mondo della comunicazione 2.0.

    Il blog da pochi giorni on-line vuole essere una piattaforma non solo informativa ma di riferimento per tecnici architetti e ingegneri, progettisti in materia di rivestimenti di edifici dove dibattere, porre quesiti e proporre soluzioni su misura, versatili ed efficienti. Verranno inserite comunicazioni dall’azienda, realizzazioni, fotogallery, news, post, dettagli tecnici e molto altro ancora.

    Una voce nuova si leva, dunque, dal web, contemporanea, tecnica e specializzata ma che vuole anche aprirsi in modo più informale e diretto a tutti coloro che condividono con Palagio Engineering la passione per design, costruzione, architettura e ingegnerizzazione.

  • Il rivestimento made in Italy per la nuova Court House di Abu Dhabi, è firmato Palagio Engineering

    40.000 metri quadri di rivestimento TerraModus di Palagio Engineering per la nuova Abu Dhabi Court House che è stata premiata come secondo miglior progetto del 2010. Il completamento è previsto per la fine dell’anno per un valore complessivo di circa 150 milioni di USD: Palagio Engineering contribuisce al compimento di un complesso a ridotto impatto ambientale grazie all’impiego delle pareti ventilate e frangisole appositamente create e realizzate.

    L’ambiziosa realizzazione che prevede una superficie complessiva di 97.780 metri quadrati, elaborata dal prestigioso studio di progettazione Dar Al-Omran, si colloca nell’angolo nord-est di Al Khaleej Al Arabi Street della città di Abu Dhabi. La posizione strategica e la pianificazione architettonica colgono la volontà del paese di ampliare gli spazi dedicati alla giustizia attraverso un rapporto morfologico e funzionale in grado di accogliere al meglio i futuri fruitori di questi spazi. Le strutture avranno un look contemporaneo e moderno, e saranno realizzate secondo gli standard internazionali più innovativi, con un occhio di riguardo al loro impatto ambientale grazie all’utilizzo delle pareti ventilate e frangisole realizzate da Palagio Engineering.

    La costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia si inserisce in un ampio programma di sviluppo del sistema giudiziario di Abu Dhabi: l’Islam è la maggiore fonte d’ispirazione per la legislazione del paese e questo viene espresso in modo marcato dalla disposizione degli edifici stessi, volti in direzione di Qiblah (termine arabo che indica “verso la Mecca”). Il valore e il pregio di una tale realizzazione è ancora più amplificato dall’intervento di Palagio Engineering che proponendo il rivestimento in cotto imprunetino, ne accresce non solo il valore estetico ma anche funzionale, in quanto questa soluzione rappresenta un valido contributo all’isolamento termico ed acustico degli edifici.

    Il progetto si articola in più strutture tra cui le principali sono la Court House e Il Detainees Building per i quali Palagio Engineering è stato chiamato a realizzare il rivestimento delle facciate. Le lastre in terracotta, modello TerraModus, utilizzate hanno dimensioni 30×120 cm, il colore scelto è l’arancio a finitura liscia di estrusione della serie Terre Ocra, esse rappresentano circa un terzo del totale del materiale di rivestimento utilizzato, il resto è composto da schermature frangisole fissate su struttura metallica (Catwalk) composta da elementi tubolari con sezione 50x80mm estrusi a pezzo singolo con lunghezza fino a 3 metri. Pezzi speciali di raccordo in terracotta creati a stampo, delimitano gli elementi tubolari nascondendo parte della sottostruttura.

    Il ruolo svolto da Palagio Engineering in questo progetto non si limita alla fornitura dei rivestimenti in cotto infatti l’azienda si occupata anche della progettazione e fornitura dell’intera struttura di alluminio sia della facciata che della schermatura frangisole.

    Design Consultant: DAR AL-OMRAN

    Project Manager: MORGANTI (The Morganti Group Inc.)

    Main Contractor: GHANTOOTTRANSPORT AND GEN. CON. EST. (Building Division)

    Sub contractor: Mosart Marble and Mosaic LLC

    Cladding Façade: Palagio Engineering

  • Le pareti Ventilate di Palagio Engineering protagoniste alla fiera AIA 2011 di New Orleans

    Palagio Engineering esporrà a Aia 2011 nello spazio dedicato alle ceramiche italiane, in collaborazione con ICE. La prestigiosa società ingegneristica toscana, leader nella progettazione e realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole in terracotta imprunetina, attende partner, collaboratori e visitatori professionisti presso lo stand 3041 per esplorare le nuove tendenze in materia di design e costruzione.

    La progettazione di “involucri” che sappiano attribuire un’identità immediatamente identificabile, è un aspetto di fondamentale importanza nella progettazione architettonica degli edifici. Le facciate ventilate e le schermature frangisole di Palagio Engineering interpretano questo ruolo con grande efficienza ed attualità e proprio per questo non potevano mancare un appuntamento così importante come AIA 2011, che si svolgerà a New Orleans dal 12 al 14 maggio.

    Una marcata sensibilità per materie prime di eccellenza, naturalità, affidabilità, tecnologia e design sono le prerogative a cui Palagio Engineering si ispira per una “messa in scena” di pregio che risponde a precise esigenze estetiche, a cui sa coniugare elevate prestazioni fra cui quelle termo energetiche e la riflessione dei rumori esterni.

    Questi i presupposti su cui Palagio Engineering basa la partecipazione a AIA 2011. La società toscana è una realtà ingegneristica che ha saputo costruirsi un successo internazionale che si fonda sulla qualità e la funzionalità del prodotto e del servizio offerto. Palagio Engineering sarà presente presso lo spazio espositivo 3041 dedicato alle Ceramiche Italiane, concesso in collaborazione con ICE. Non solo una presenza istituzionale in quanto collaboratori, partner e visitatori professionisti di tutto il mondo avranno la possibilità di entrare in contatto diretto con la varietà, la qualità e la raffinatezza delle soluzioni progettuali proposte.

  • Il cotto imprunetino è al centro della Mission aziendale del Gruppo VIVATERRA

    Il Gruppo VIVATERRA può vantare con i marchi controllati Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta e la partner Palagio Engineering, una forte presenza sul mercato, orientata al cliente, alla tutela della tradizione e alla produttività. Il progetto prevede lo sviluppo un programma di lavoro a lungo termine che si basa sulla solidità finanziaria del gruppo e su una dinamicità che lo rende pronto ad accogliere le sfide del futuro.

    Il Gruppo Industriale VIVATERRA, è stato creato con la ferma volontà di dare rilievo ed impulso ad un patrimonio della Regione Toscana e più nello specifico del distretto imprunetino: il cotto, realizzato con argille uniche al mondo per le qualità chimico-fisiche. L’obiettivo sostanziale è quello di prendersi “cura”, con efficacia e determinazione, della diffusione di un prodotto che esalta la terra, nella sua accezione più semplice, portandola ai massimi livelli di raffinatezza ed eleganza, ma riscoprendone l’accessibilità, la fruibilità e la versatilità, tutti aspetti attraverso i quali le esigenze architettoniche di oggi possono esprimersi.

    VIVATERRA si impegna attivamente in una ricerca volta alla tutela e promozione di elementi e processi produttivi naturali. Può, infatti, vantare la certificazione ISO 14001:2004, e l’adozione di tutti i sistemi di gestione qualità necessari a promuovere un materiale unico, la terracotta, per la sua capacità di coniugare pregio, naturalità e resistenza, tre caratteristiche che lo rendono vincente sul mercato.

    Proprio per tutti questi motivi VIVATERRA ha attivato un sistema di comunicazione chiaro e veritiero nei confronti di un pubblico sempre più esigente, fornendo un servizio efficiente, affidabile e competitivo. Oggi tutto il mondo economico, e non solo, è in costante trasformazione sulla scia di mode e nuove occasioni di consumo, per cui l’offerta non può essere statica, ma deve evolversi sotto una guida strategica forte e determinata.

    I marchi controllati, Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta assieme alla partner Palagio Engineering sono di assoluta qualità e coprono ogni esigenza del settore “rivestimenti di edifici, interni esterni”, grazie a gamme complete, a formati nuovi e a tecnologie sempre più all’avanguardia. Il lavoro portato avanti dal Gruppo VIVATERRA consente ai marchi di operare con tranquillità finanziaria e di affrontare le sfide del domani con solidità.

  • L’innovazione il suo punto di forza, la tradizione della terracotta le sue solide basi: il Gruppo VIVATERRA

    Quattro marchi di qualità e distinzione della terracotta imprunetina hanno trovato nell’azienda VIVATERRA la forza e le risorse necessarie per rinnovarsi e proporsi sul mercato più solidi che mai. Da questa unione nasce un progetto che si realizza attraverso le peculiarità, il lavoro e lo sviluppo che ogni brand persegue nella progettazione e commercializzazione dei suoi prodotti.

    VIVATERRA è un gruppo industriale nato 10 anni fa quando Il Palagio, affermata realtà della terracotta imprunetina ha acquisito uno dei più prestigiosi marchi del settore a livello mondiale: Il Ferrone. La solidità e lo spiccato spirito imprenditoriale si sono andati ancora più affermando attraverso la partnership con Palagio Engineering e con la recentissima acquisizione di Cotto Impruneta. In VIVATERRA si coniugano l’espressione dell’innovazione di un gruppo attivo, giovane e dinamico con il rispetto per la tradizione propria della terracotta.

    L’azienda ha sede nel cuore del distretto imprunetino, fra le colline toscane, a testimonianza del legame profondo che ciascun marchio, che essa rappresenta, ha con il territorio e con il prodotto principe che rende la terracotta imprunetina unica al mondo: l’argilla. La flessibilità nella gestione che VIVATERRA fa dei suoi brand consente di mantenerne le singolarità e le peculiarità che li caratterizzano e che ne hanno decretato il successo nel corso degli anni e di valorizzare l’artigianalità di alcune lavorazioni.

    Una guida, dunque, una sorta di garanzia di solidità per il mondo, ecco il ruolo svolto da VIVATERRA che, pur coordinando le varie attività, lascia che vengano attuate tutte le politiche di libera concorrenza, di indipendenza, di sviluppo e rinnovamento tipiche di ogni brand, fornendo al contempo una nuova sicurezza finanziaria, un miglior approccio con il territorio che consente un’espressione piena della propria vitalità aziendale.