Tag: packaging

  • Sisal e MAS factory: oltre un anno insieme

    MAS factory e Sisal, nel gennaio 2013, hanno celebrato il loro primo anniversario di collaborazione. A sancire questa partnership, nel febbraio 2013 MAS factory ha supportato Sisal in una serie di attività below-the-line legate al quindicesimo anniversario di SuperEnalotto.
    MAS factory ha lavorato a stretto contatto con l’Area Comunicazione di Sisal nella ricerca dell’idea creativa che ha poi portato alla scelta del gift unconventional destinato agli invitati all’evento celebrativo, nella produzione di tutti i materiali di supporto legati alla serata, nonchè alla creazione del packaging del gift stesso.

    “Lavoriamo da oltre un anno con Sisal e ogni volta è una grande soddisfazione – ha dichiarato Andrea Galtieri, Creative Manager di MAS factory – La nostra forza è da sempre, quella di cercare di entrare in empatia con il target, trovando ogni volta l’idea vincente adatta al brand, al contesto e legata perfettamente alle esigenze del nostro cliente. Tutto lo Staff di MAS factory ha lavorato alla perfetta riuscita della serata celebrativa, garantendo, come è nostra abitudine, totale supporto, sia in fase creativa che in fase operativa, cercando di rappresentare per Sisal non solo un fornitore, ma soprattutto un partner di progetto. E’ stato un enorme piacere quello di sancire il nostro primo anno di collaborazione con un progetto così ben riuscito, i feedback sono stati oltremodo positivi e non vediamo l’ora di affrontare, con la stessa passione e professionalità, il prossimo progetto insieme”.

  • È on line il nuovo sito web della Noknok.

    Un sito responsive per renderne facile la lettura anche da smartphone.

    Un sito che è anche un blog usato per tenere aggiornati i clienti delle novità e sfiziosità del mercato della comunicazione.

    Un sito dove attraverso gli oggetti tutti i componenti del team si presentano. Niente foto di gruppo, niente scatti personali ma un gruppo di persone legate da un unico interesse: l’amore per la creatività e le idee non convenzionali.

    L’agenzia di pubblicità, nata nel 2005, spazia dall’ambito strategico all’operativo, dal mondo digitale all’analogico, dall’organizzazione eventi al convegno dandosi delle priorità: creatività strategica, trasparenza delle relazioni, passione per le idee che funzionano.

    Elenco servizi:

    Consulenza di marketing, piani di comunicazione integrata, social media marketing, studi di posizionamento, product placement, azioni di lancio prodotti e servizi.

    Studio del marchio, immagine coordinata, packaging, company profile, brochure istituzionale.

    Campagne stampa, affissioni, ambient e guerrilla marketing, buzz e viral marketing, spot radio, spot televisivi.

    Cataloghi, lookbook moda, brochure di prodotto, materiali per il punto vendita, materiali per la forza vendita.

    Sales promotion, merchandising, direct e mail marketing, digital PR.

    Eventi, inaugurazioni, celebrazioni e anniversari, conferenze, meeting e congressi, visite aziendali, rassegne enogastronomiche, road show, promo in store.

    Progettazione e sviluppo siti web responsive, siti di e-commerce, CRM e sistemi informativi gestionali, sistemi di business intelligence, indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, campagne Google adwords, remarketing, banner advertising, integrazioni con i social network.

    Progettazione grafico-architettonica di stand e allestimenti temporanei, concept store, showroom e corner.

    Seguiteci su facebook linkedin google+

  • Tessuto non-woven

    Il Tessuto non tessuto o non-woven, è un prodotto industriale adatto agli usi più disparati in qualsiasi campo. Questo materiale sembra un tessuto, ma la sua fabbricazione si ottiene attraverso procedure diverse. Precisamente, le fibre del tessuto sono disposte a strati o incrociate e unite attraverso processi termici o adesivi, come l’agugliatura, la resinatura o il termofissaggio.

    L’agugliatura è un processo effettuato con l’aiuto di aghi, che con il loro movimento verticale permettono la penetrazione delle fibre trascinate verticalmente e l’ottenimento della compattezza delle stesse grazie alla sovrapposizione di più strati a velo. La resinatura invece evidenzia la brillantezza e il cromatismo dei colori e conferisce un effetto tridimensionale. Un altro tipo di procedura è chiamato spunbonded: i tessuti sono ottenuti da polimeri costituiti da fili continui e non estrinseci a una serie di filiere, con punti d’intersezioni saldati da presse.

    Per la realizzazione del tessuto non-woven si utilizzano fibre sintetiche o naturali, come il cotone idrofilo o il feltro, e resine di poliestere; perciò il prodotto che ne risulta è idrorepellente, resistente alle alte e alle basse temperature, ma soprattutto morbido.

    Il tessuto non-woven si trova all’interno dei più disparati prodotti industriali, soprattutto tra gli articoli usa e getta. Per esempio, se il tessuto non tessuto deriva dalla lavorazione della carta, esso è utilizzato per tovaglie, tovaglioli usa e getta o simili; oppure è impiegato nella realizzazione di stoffe per spolverare o pulire. Anche nel campo dell’edilizia troviamo l’impiego di questo materiale (per allestire soffitti oppure come substrato nelle costruzioni), in arredamento su divani, poltrone o sedie, in prodotti per l’abbigliamento medico come camici, cuffie o copri scarpe, in campo estetico (teli per lettini o pattine), nel settore agricolo (teli per la protezione di piante, fiori, arbusti), negli indumenti (spalline per abiti), nell’industria in genere, ma soprattutto nel ramo degli imballaggi, (come succede nella divisione di Omet macchine da stampa e tissue converting), nella fotografia (fondali fotografici), come pure nello sport (nei campi di gara per il salto ad ostacoli).

    Come sopra descritto, l’uso del tessuto non tessuto avviene nei campi più disparati, addirittura nella fabbricazione dei pannolini per bambini, prodotti per l’incontinenza o assorbenti, nel packaging, nella filtrazione dei gas e dei liquidi, come avviene nel meccanismo dell’aspirapolvere, ma anche per la permeabilità e la resistenza alle infiltrazioni, per la protezione da virus e batteri e la neutralizzazione degli odori; per rendere i prodotti traspiranti. Inoltre, il suo uso compare anche nel rivestimento di case, nei tetti come materiali d’isolamento. Un’ulteriore caratteristica dei materiali non-woven è che garantiscono il vantaggio del contenimento dei rifiuti, evitando la contaminazione chimica del terreno e l’isolamento termico. Anche la lavorazione di sottomoquette e tende si avvale del tessuto non-woven.

    L’utilizzo di questo materiale ha permesso molte innovazioni in tutti i campi sopra citati, sia a livello domestico sia industriale; per esempio ha reso i pannolini più soffici e meno ingombranti per i bambini, permettendo lo sviluppo del pannolino mutandina che lascia liberi i bambini di correre e muoversi senza impedimenti.

    Articolo a cura di Stefania Mazzucato
    Prima Posizione Srl- Web marketing agency

  • Confezioni regalo: a ciascun oggetto il suo packaging!

    I regali sono un piacere sia per chi li fa che per chi li riceve, ma affinché si tratti di un dono davvero gradito, bisogna considerare non solo il contenuto (che è comunque la componente fondamentale), ma anche l’involucro. Soprattutto nel caso di regali molto importanti o molto sentiti, non si può certo pensare di optare per delle confezioni qualsiasi o, peggio ancora, dozzinali. È il caso, per esempio, degli astucci gioielli: provate ad immaginarvi la scena, lui in ginocchio che chiede la mano di lei e che le porge l’anello, anziché nella classica e graziosa scatolina, in una confezione anonima. L’incanto potrebbe anche spezzarsi!

    Perché è vero che la sostanza conta più della forma, ma in certi casi, per esempio quando si regalano oggetti di valore, una confezione brutta o sciapa rischia di non essere adeguata. Certo, se il vostro intento è proprio quello di fare una sorpresa e spiazzare il destinatario del regalo, facendogli credere di aver preso un oggetto di poco valore incartato in modo dozzinale, per poi fargli trovare invece un regalo inaspettatamente fantastico all’interno, allora in questo caso potete scegliere una brutta o anonima confezione, ma in tutti gli altri casi, se non è questo l’effetto che volete, allora è meglio che pensiate bene a come confezionare il vostro regalo.

    D’altro canto basta prendere in considerazione la cura con cui tutti i negozi creano i pacchetti regalo (soprattutto se si parla di gioiellerie o di negozi di lusso) per capire quanta importanza venga data all’involucro. E l’involucro non è importante solo quando si parla di confezioni regalo, ma anche nel caso di semplici contenitori portaoggetti: astucci in pelle o realizzati in altri materiali pregiati, confezioni caratterizzate da dettagli particolari e rifinite nei minimi dettagli … a volte la confezione è bella quanto il contenuto (se non di più!). Per proporre delle confezioni sempre al top, molti negozi e aziende produttrici si rivolgono ad altre aziende specializzate nell’ideazione, creazione e distribuzione di packaging per diversi tipi di oggetti, e che possono essere personalizzati a seconda delle esigenze, per esempio con il logo dell’azienda o con colori e materiali particolari. La personalizzazione e la differenziazione sono molto importanti in questo settore, perché è chiaro che a seconda del tipo di oggetto e del negozio che lo vende si dovranno proporre dei diversi tipi di packaging. Nel caso dei gioielli, per esempio, vengono spesso impiegati astucci rivestiti in velluto e pelle, ossia dei materiali pregiati che diano subito l’idea del lusso, ma per altri tipi di oggetti altri tipi di materiali potrebbero essere più indicati. Nel settore alimentare, per esempio, per impacchettare bottiglie di vino, barattoli di marmellata o altri tipi di prodotti legati magari all’idea di genuinità e natura, il materiale più indicato potrebbe essere il legno (per il vino le scatole in legno sono un must) o, in alternativa, si può optare per un materiale più “malleabile”, come nel caso dei sacchetti in iuta o cotone grezzo, anche questi in grado di dare subito l’idea di contenere qualcosa di genuino, e che possono essere arricchiti da nastri o spaghi per chiuderli.

    I casi, e i tipi di confezioni, possono essere davvero innumerevoli, ma vi basti sapere che, una volta acquistato l’oggetto da regalare, dovete ancora scegliere la confezione prima di aver completato l’opera!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – controllo traffico internet

  • Gerist Ricevimenti ed Archivio Personale – Restyling e food design in Fiera Firenze per Pitti Immagine

    In occasione della manifestazione fieristica Pitti Immagine 2012, Gerist Ricevimenti ha rinnovato in modo significativo la propria immagine. L’importante investimento dell’azienda nell’operazione di restyling ha interessato diversi servizi offerti per la ristorazione in fiera a Firenze; in particolare oggetto di design restyling due bar, situati al piano del padiglione Spadolini, presso il polo espositivo di Fortezza da Basso.

    Un design dal gusto essenziale, sobrio, interamente giocato sul contrasto dei colori bianco e nero con particolare attenzione ai materiali utilizzati a garanzia dell’ elevata qualità.

    Il processo di restyling è stato studiato e realizzato per Gerist Ricevimenti da ARCHIVIO PERSONALE, studio di architetti/designers/grafici che elabora progetti di set-design, produzione di eventi e progetti per il food.

    Sempre in occasione di Pitti Immagine, Gerist Ricevimenti ha presentato un’offerta esclusiva di ristorazione, che va dai classici panini, toasts, insalate e zuppe agli arancini di riso, il sushi e cibo etnico; un’ampia scelta di piatti per menu di ispirazione tradizionale e multietnica, senza abbandonare il gusto del mangiar sano, naturale e genuino.

    I 15 bar presenti in Fiera a Firenze hanno rinnovato il packaging, rigorosamente in materiale riciclabile. Anche la presentazione e l’esposizione dei prodotti offerti si caratterizzano per originalità grazie all’utilizzo di cassettine di legno trattate al naturale. Nuova linea, singolare e personalizzata, per la grafica dei menu, i cartellini dei prodotti, gli accessori di servizio e le shoppers il tutto progettato da ARCHIVIO PERSONALE.

    Nell’ambito del generale restyling e delle tante novità dei progetti Gerist Ricevimenti, anche il bar situato presso il Centro Congressi della Fiera di Firenze è pronto a riaprire i battenti con un design tutto nuovo.

    Da oltre 25 anni Gerist Ricevimenti organizza eventi esclusivi con servizi di ristorazione fieristica e congressuale, catering e banqueting nella splendida cornice della città di Firenze. Una delle più importanti peculiarità di Gerist Ricevimenti concilia flessibilità con attenzione alla qualità, garantendo momenti e atmosfere davvero uniche e di grande valore.

    www.geristricevimenti.it

    ARCHIVIO PERSONALE è uno studio di architetti/designers/grafici che focalizza la sua attenzione su progetti di Set-Design, Produzione di Eventi e progetti per il Food.

    www.archiviopersonale.it

  • Fisber s.r.l. dal 1972 il punto di riferimento nel settore del packaging.

    Dal 1972 produciamo soluzioni per il packaging con blister, cartoblister, puntocolla, bivalve HF, flowpack, cellophanatura, valigette bivalve termoformate, vassoi e supporti tecnici industrali termoformati, vassoi interni per scatole…
    Protagonista è il contenuto ma mai come oggi il contenitore ha acquisito un’importanza strategica e commerciale così rilevante. Cosciente di ciò la Fisber nata nel 1972 studia, progetta e realizza confezioni ed espositori per l’edicola e la GDO diventando punto di riferimento del settore per qualità, innovazione di prodotti e servizi.
    Con gli anni l’azienda ha ampliato ulteriormente il suo servizio per garantire ai cilenti la massima efficienza nella gestione con la progettazione grafica del prodotto, confezionamento, esposizione, disimballo, stoccaggio e deposito. La portineria 24h su 24h, l’ampio magazzino automatizzato, la flessibilità e l’elevata potenzialità della nostra produzione ci rendono un partner d’eccellenza per competere su mercati saturi di concorrenza alta ma di qualità spesso non elevata.
    Credendo fortemente nel principio che “l’abito del prodotto può determinarne il successo”, la Fisber si è attrezzata nel settore del confezionamento e della presentazione degli articoli per “l’edicola” e la “grande distribuzione” con nuovi investimenti in macchinari ed operando in una realtà di oltre 6.000 mq., protetta da antifurto e custodi 24 ore al giorno.
    Un servizio completo e di assoluta affidabilità nella qualità e nella consegna del prodotto al nostro cliente, presso cui riteniamo di ricoprire un ruolo di importante collaborazione.
    Il nostro reparto produttivo e’ costituito da moderni macchinari che permettono di offrire flessibilita’ e una grande potenzialitagrave; di produzione.
    Dalla sua fondazione ad oggi Fisber, grazie all’impegno legato allo sviluppo dei suoi prodotti e all’incisiva azione commerciale e’ riuscita ad implementare significativamente il suo giro d’affari.

    Visita il nostro sito www.fisber.com

  • Advance e Snips ancora una volta insieme.

    Pensato per essere esposto in “appenderia”, il classico blister, in un’ottica di contenimento di risorse, viene semplificato e privato della tradizionale bolla in plastica: il prodotto risulta così agganciato direttamente al vassoio in cartone; questo espediente, oltre a ridurre l’impatto ambientale, permette al consumatore di toccare e verificare direttamente con mano la solidità e la qualità di prodotto.
    Poiché il Porta Telecomando si inserisce a supporto dei dispositivi high tech di casa, si è pensato di puntare su un cartoncino argento metallizzato, che comunicasse tecnologia e contemporaneità. Il fronte del blister è per metà occupato dalla presenza del prodotto stesso; l’area superiore viene riservata allo still life di prodotto, che ne mostra la funzionalità; l’immagine del cane deriva dalla campagna pubblicitaria, e diventa così elemento di memorabilità, che aiuta il consumatore a riconoscere il prodotto.
    Sul retro, ritroviamo le immagini del fronte, ma in questo caso, l’area a disposizione, ne permette una maggiore estensione e sviluppo.
    Snips vanta una produzione tutta italiana ed il graphic design del blister non dimentica di comunicarlo attraverso l’inserimento di un simbolo moderno che cromaticamente richiama la nostra bandiera.

  • Imballaggi ecocompatibili: ecco i vantaggi

    Come sta accadendo in vari altri settori, la necessità di rispettare l’ambiente si sta affermando in modo sempre più pressante anche nel settore degli imballaggi e di tutto ciò che ruota intorno a questo mondo, dalle macchine da stampa alla produzione di scatole.

    Basta guardarci intorno per capire come gli imballaggi siano una costante della nostra quotidianità: tutto, dal cibo ai prodotti hi-tech, viene imballato, e non serve essere particolarmente perspicaci per capire quale quantità enorme di imballaggi venga quotidianamente impiegata – e buttata – per vari scopi.

    L’urgenza della questione ambientale, in primo piano sull’agenda di tutti i paesi del mondo, non può lasciare indifferente nemmeno questo settore, che troppo spesso rischia di adagiarsi su sprechi che, invece, dovrebbero e potrebbero venir evitati, o perlomeno limitati.

    Ed ecco che quindi eco compatibilità è diventata la parola d’ordine anche nel campo del food packaging e degli imballaggi, come dimostrato anche da recenti notizie che danno risalto proprio alla possibilità di usare imballaggi più rispettosi dell’ambiente. Un esempio? L’Unione Europea erogherà dei contributi a quanti useranno degli imballaggi a basso impatto ambientale. In particolare, la misura, contenuta in un documento del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, riguarderà i produttori ortofrutticoli che utilizzeranno, per il trasporto della merce, degli imballaggi ergonomici e realizzati con carte certificate, ossia realizzate con fibre provenienti da foreste gestite secondo i parametri dell’eco-sostenibilità. Utilizzare questi imballaggi, migliori non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello della qualità, comporta dei costi maggiori, costi che però verrebbero appunto assorbiti grazie ai contributi europei, che si spera saranno un incentivo per tutti quei produttori ortofrutticoli che in futuro potrebbero essere persuasi a decidere di usare imballaggi più ecologici.

    Anche se, come detto, gli imballaggi ecocompatibili potrebbero costare di più di quelli tradizionali, questo non significa però che usare degli imballaggi rispettosi per l’ambiente costituisca sempre un onere in più, al contrario: usare gli imballaggi in modo eco-compatibile, infatti, potrebbe presentare dei vantaggi anche dal punto di vista dei costi. É evidente, per esempio, che usare meno materiale per imballaggio, laddove è possibile, significa anche ridurre i costi, e non solo sprecare meno. Non a caso le grandi aziende stanno investendo molto in questo senso, studiando e adottando nuove metodologie che permettano di realizzare packaging riciclabili per i propri prodotti, packaging che permettano all’azienda stessa di ridurre i costi. Chiaramente le aziende più piccole non possono ancora permettersi di investire sulla ricerca di nuovi tipi di imballaggi, ma è innegabile che anche le aziende di dimensioni minori avrebbero dei vantaggi da un più corretto uso degli imballaggi.

    Quel che è certo è che quello del packaging e degli imballaggi è un settore importante, da non sottovalutare, un settore che rappresenta l’1,5% del PIL nazionale, e che fa registrare un fatturato di 24 miliardi di euro l’anno per quanto riguarda i materiali e di 4 miliardi per quanto riguarda invece le macchine per imballaggio.

    Un settore importante, dunque, quello del packaging, un settore che però necessita di innovarsi e restare al passo con i tempi, cercando di rispondere ai problemi dell’epoca in cui viviamo trovando soluzioni alternative.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – posizionamento mappe google

  • Packaging di cosmetici: facile da usare, piccolo e bello!

    L’industria cosmetica ha esperimentato una serie di trend per quanto riguarda il packaging di prodotti molto legati alle abitudini dei consumatori e al livello di spesa media che questi realizzano in funzione della loro situazione economica. I fattori che determinano, questo anno, un imballaggio di successo sono le dimensioni delle dosi, la facilità di uso, e le proprietà estetiche del prodotto.

    Questi tre elementi si sono aggiunti in modo convincente alla funzionalità basica del packaging dei prodotti, quella della conservazione in condizioni ottime del prodotto, che nel caso dei cosmetici continua ad avere nei vasetti di vetro il re. La conservazione però diventa una preoccupazione meno significativa se le dosi di prodotto sono minori e si consumano più velocemente.

    La crescente domanda per prodotti cosmetici di piccole dimensioni è il risultato di vari fattori. In primo luogo, i consumatori passano sempre meno tempo a casa e molto spesso devono assistere ad eventi lavorativi, personali o familiari in contesti molto diversi durante una stessa giornata senza avere la possibilità di passare per casa. Diventa quindi fondamentale disporre degli elementi basici del proprio kit cosmetico in formato ridotto per ritoccare il trucco o addirittura per riconvertirlo in uno stile diverso se ad esempio alla fine della giornata lavorativa si deve andare ad una festa o cena. Inoltre, le restrizioni imposte da qualche anno sui liquidi e gel nel bagaglio a mano nei trasporti aerei ha condizionato la scelta di molti consumatori per i quali molti di questi prodotti sono indispensabili. I contenitori plastica sono un’alternativa per i cosmetici on the go per il loro minore peso e la loro resistenza a colpi e graffi all’interno di borse e valigie.

    La facilità di uso dei prodotti è sempre stata un elemento a considerare però a misura che, come accennato, le quantità di prodotto per confezione si riducono e diventa più semplice portarlo sempre addosso, le occasioni di uso dell’articolo cambiano. Da essere usato in bagno, con specchi e luci un prodotto può passare ad essere usato in metropolitana o nella stanza poco illuminata di un locale notturno. In queste situazioni, i barattoli in vetro saranno difficilmente la scelta e prenderanno protagonismo invece i contenitori con pulsante airless che immettono le dosi necessarie e che si chiudono poi di forma sicura.

    Il fattore estetico continua ad essere un determinante importante del volume di vendite di un prodotto nel settore cosmetico. L’identificazione dei consumatori con un brand e il mantenimento dell’immagine di tale brand attraverso tutta la linea di prodotti è un elemento di fidelizzazione molto importante nel settore, motivo per il quale le aziende di produzione cosmetica devono adottare le innovazioni in termini di praticità e comodità senza compromettere la loro immagine. Il trend per eccellenza è la trasparenza, che permette ai consumatori identificare in modo veloce e affidabile le caratteristiche reali del prodotto.

    Un’ulteriore trend che sta esperimentando un successo importante è quello dei kit di make up, manicure e trattamenti spa fai da te. Questi pacchetti includono tutti gli elementi necessari per ottenere un risultato particolare risparmiando tempo ai consumatori che in occasioni non sanno ché prodotti funzionano meglio in sinergia o ché colori combinano e si sentono più sicuri affidandosi a delle soluzione ideate da professionisti.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – servizio redazione testi

  • Missione Scatole Cinesi

    Le aziende che desiderano “sbarcare” in Cina con i propri prodotti o servizi, e che hanno dunque la necessità di affacciarsi su un mercato estremamente variegato come quello cinese, e dove la conoscenza del consumatore, del suo specifico vissuto ed immaginario è fondamentale per vincere la sfida competitiva, troveranno in Advance il partner ideale; in virtù di questo filo diretto con i designer ed i brand consultant dell’agenzia Schwann, Advance sarà in grado di offrire una consulenza a 360° gradi, proponendo soluzioni creative, dove il “Designed In Italy” si sposa sapientemente con le aspettative e la cultura del consumatore cinese, creando così la migliore localizzazione possibile per qualsiasi determinata campagna. Al contempo Advance potrà garantire una consulenza “Made in Italy” ai partner di Pechino, puntando soprattutto alla collaborazione nei progetti di brand e packaging design, settore d’eccellenza per l’agenzia italiana, ambizione definita già dal nome usato da Angelo Faravelli e dai suoi collaboratori per identificare questa nuova partnership: Missione Scatole Cinesi. Avreste trovato forse nome più adatto?