Il sindaco Mauro Mazzola inaugurerà a dicembre la vasca per il parto in acqua del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Tarquinia. Il macchinario, acquistato dal Comune con una spesa di 17mila euro,sarà il primo presente in strutture pubbliche regionali e porrà il punto nascite della città all’avanguardia nel Lazio. Ancora una volta l’Amministrazione dimostra il suo impegno verso il presidio cittadino. «L’ospedale non è in smobilitazione ma rafforza il ruolo strategico sul territorio. – afferma il primo cittadino – L’unità di ostetricia e ginecologia, diretta dal dottore Antonio Perugini, è uno dei fiori all’occhiello del presidio, garantendo già elevati standard assistenziali. Il suo futuro non è assolutamente a rischio e questa nuova apparecchiatura ne è un’ulteriore dimostrazione». Con la vasca, le donne che desiderano partorire in acqua non saranno più costrette a rivolgersi ad altri ospedali al di fuori del Lazio, ma troveranno nel punto nascite una qualificata risposta alle loro richieste. Grazie a questo servizio la donna sarà posta al centro del parto e aumenterà anche la capacità di attrazione del presidio. «La vasca consentirà al reparto di essere un punto di riferimento per l’utenza tarquiniese, dei comuni limitrofi e dell’intera provincia di Viterbo. – conclude il sindaco Mazzola – La necessità di modernizzare e razionalizzare il sistema sanitario non è assolutamente in contrasto con la possibilità di mantenere in vita, anzi, implementare, integrare, e rafforzare l’ospedale di Tarquinia che ben si presta, per posizione geografica, logistica, strutturale e per potenzialità, a questo scopo».
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Fratello ucciso da Polizia? L’Italia dei Diritti si stringe attorno a Marinelli
Il presidente del movimento Antonello De Pierro esprime la sua solidarietà al responsabile per il Lazio e per la Tutela dei Consumatori e chiede che sia accertata la verità: “Se ci sono state delle responsabilità auspichiamo che vengano accertate e che chi ha sbagliato paghi in maniera esemplare. Condividiamo con Vittorio il dolore per la grave perdita subita e soprattutto l’impegno affinché, per una vita spezzata troppo presto, sia fatta giustizia”
Roma – Una gravissima tragedia ha colpito Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio e per la Tuteladei Consumatori dell’Italia dei Diritti. Suo fratello Luigi, 48 anni, è deceduto in circostanze ancora da chiarire, ma che, alla luce di alcuni elementi emersi nell’arco temporale che ha visto il divenire progressivo degli eventi fino al tragico epilogo, allungano pesanti ombre di dubbio sull’operato di qualcuno tra gli agenti di polizia intervenuti. Il germano dell’esponente del movimento extraparlamentare, invalido civile affetto da schizofrenia, si trovava in casa con la madre, un alto dirigente ministeriale in pensione, con cui stava discutendo e sembra che avesse minacciato di usare le mani. La donna, per evitare il peggio, allertava il 113 che inviava sul posto del personale in divisa. A quanto pare sembrerebbe che i primi agenti intervenuti abbiano applicato alla lettera quanto stabilito dal protocollo di intervento e sarebbero riusciti a calmare l’uomo conquistandone la fiducia. La situazione sarebbe poi precipitata quando lo stesso avrebbe chiesto di allontanarsi per raggiungere la sua compagna. Qui, alla presenza del fratello Vittorio, di professione avvocato, giunto da pochi minuti, gli sarebbe stato impedito, giustamente oseremmo dire, in quanto sembra che questi fosse ancora un po’ su di giri. Ma questo rifiuto avrebbe scatenato la sua reazione, che sembra abbia ricominciato ad agitarsi, trattenuto a fatica da tre agenti, che non riuscendo da soli a gestire la situazione, avrebbero chiamato rinforzi. E’ qui il punto da cui inizia il modus operandi contestato dalla famiglia, che parla di analogie col caso Adrovandi, il diciottenne di Ferrara percosso e ucciso da quattro poliziotti poi condannati per i fatti loro contestati. Infatti pare sia giunto sul posto un altro agente di corporatura molto robusta, un vero energumeno, che sarebbe saltato addosso all’uomo ammanettandolo e bloccandolo violentemente contro la porta spingendo con il ginocchio contro la sua schiena. Secondo quanto riferito dal dirigente dell’Italia dei Diritti, suo fratello avrebbe iniziato a sentirsi male, diventando cianotico, con lapalissiane difficoltà respiratorie, e lui avrebbe iniziato a gridare chiedendo di togliere subito le manette, ma pare non ci fossero le chiavi, portate poi da altri agenti. Quando queste sono state rimosse non c’era più nulla da fare, se non un maldestro tentativo di rianimazione che sembra che gli agenti abbiano cercato di fare tramite un massaggio cardiaco. Dulcis in fundo l’arrivo dell’ambulanza, dopo circa un’ora, il decesso del malcapitato, un esame autoptico da cui risulterebbero diverse costole rotte e un’emorragia epatica.
A testimoniare la vicinanza di tutto il movimento a Vittorio Marinelli e alla sua famiglia è intervenuto il presidente Antonello De Pierro: “Alla luce dei fatti emersi, tutti naturalmente da accertare, parlare di analogie con il caso Aldrovandi mi sembra un po’ azzardato, lì si trattò di violenza gratuita, deprecabile e brutale contro un ragazzo inerme in una congiuntura di grave sottomissione psicologica della vittima, con la capacità di reagire annientata dal terrore del frangente e dal dolore delle percosse, da parte di quattro agenti che purtroppo, per quanto ne sappia, sono ancora in servizio. Qui la situazione è molto diversa, se non nella causa del decesso, che con ogni probabilità è da attribuirsi a ipossia per compressione toracica a causa della postura a cui la vittima è stata costretta suo malgrado. Ciò non toglie che, in base agli elementi testimoniali oculari riferitici da Vittorio, qualcosa nell’applicazione del protocollo procedurale sia stata disattesa. Indubbiamente qualcuno ha superato i limiti concessi dalla codifica normativa. Il tutto, compreso l’inspiegabile ritardo dell’ambulanza, ha causato la morte di una persona. Se ci sono state delle responsabilità auspichiamo che vengano accertate e che chi ha sbagliato paghi in maniera esemplare. Eventi tragici come questo in un paese civile non possiamo accettare che avvengano, è necessaria una maggiore professionalità, perché purtroppo l’approssimazione e la superficialità regnano sovrani. Ci stringiamo attorno a Vittorio Marinelli, che è una delle colonne portanti dell’Italia dei Diritti, e alla sua famiglia, condividendo il dolore per la grave perdita subita e soprattutto l’impegno affinché, per una vita spezzata troppo presto, sia fatta giustizia, dopo aver appurato le eventuali colpe dirette o indirette”.
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Il sindaco Mauro Mazzola ha inaugurato la nuova risonanza magnetica dell’U.O.R. dell’ospedale di Tarquinia.
L’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale di Tarquinia arricchisce la propria offerta diagnostica. Il sindaco Mauro Mazzola ha inaugurato il 2 maggio la nuova risonanza magnetica per l’impiego osteoarticolare acquistata dall’Amministrazione Comunale, con un investimento di circa 350mila euro. All’evento hanno partecipato il direttore generale e quello sanitario dell’Ausl di Viterbo Adolfo Pipino e Marina Cerimele, il direttore del reparto di Radiologia Rinaldo Cappoccia, il vicario della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia monsignor Rinaldo Capponi e il personale medico e infermieristico del nosocomio. Il moderno macchinario permetterà lo studio della colonna vertebrale, della spalla, dell’anca e, in futuro, delle articolazioni tempro mandibolari e colmerà lo studio di alcuni segmenti osteoarticolari attualmente non valutabili con la strumentazione in dotazione al reparto. «Il Comune si è sempre impegnato per difendere e valorizzare il presidio, che rappresenta un punto di riferimento e di eccellenza della rete ospedaliera provinciale. – ha affermato il primo cittadino – In collaborazione con il direttore generale Pipino, la direzione sanitaria dell’ospedale e i primari, in questi anni è stato portato avanti un programma di interventi mirati al potenziamento della strumentazione in dotazione alla struttura. Tra questi la risonanza magnetica costituisce uno dei risultati raggiunti più significativi. Anche nel bilancio comunale che sarà approvato a breve saranno stanziati circa 100mila euro per acquisire una colonna endoscopica». «Sono grato al sindaco Mazzola per il costante sostegno offerto al nosocomio. – ha dichiarato il direttore generale Pipino – In un momento nel quale le risorse economiche a disposizione del sistema sanitario regionale sono poche, avere vicina un’Amministrazione è importante se non fondamentale per migliorare i servizi offerti ai cittadini». «Sono molto soddisfatto e ringrazio il primo cittadino. – ha detto il direttore di Radiologia Capoccia – Attraverso l’uso della nuova risonanza magnetica, che sarà operativa già dal 3 maggio, sarà possibile garantire una qualità maggiore delle prestazioni, una riduzione delle liste di attesa e una diminuzione della mobilità passiva. Le persone infatti non dovranno più ricorrere alle strutture di Umbria e Toscana per avere degli accertamenti medici che, ora, anche il presidio di Tarquinia saprà erogare».
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Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha preso parte alla giornata della prevenzione cardiovascolare.
Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha partecipato alla giornata della prevenzione cardiovascolare. Sono state numerose le persone tra i 45 e i 60 anni che, insieme al primo cittadino, sabato 30 aprile, hanno affollato i corridoi dell’ospedale per sottoporsi a dei controlli, misurando la pressione arteriosa ed effettuando consulenze cardiologiche gratuite. L’iniziativa dell’Ausl di Viterbo, che prende spunto dal piano regionale di prevenzione 2010 – 2012 della Regione Lazio, è stata realizzata dalla dott.ssa Fabiola Cenci, direttore del Distretto 2, in collaborazione con i medici di medicina generale del territorio, l’Unità operativa di Cardiologia diretta dal dot. Luigi Sommariva e l’unità operativa Pisll diretta dal dot. Augusto Quercia, con il fondamentale sostegno dell’Amministrazione Comunale, la prima tra quelle della fascia costiera ad aderire all’iniziativa. «Un ringraziamento va alla dottoressa Cenci per essersi fatta promotrice di questo importante progetto e all’equipe di medici e infermieri che, con professionalità e cortesia, hanno effettuato le analisi. – afferma il primo cittadino – Sono stato colpito positivamente dalle tante persone che hanno partecipato al programma di controlli a dimostrazione di come la prevenzione nei confronti delle malattie vascolari, una delle prime cause di decessi, sia un tema molto sentito». Nei prossimi mesi lo studio sarà esteso anche ai paesi di Canino, Piansano e agli altri che fanno riferimento al Distretto 2.
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Conclusi i lavori di riqualificazione della cappella dell’ospedale di Tarquinia.
Riqualificata la cappella dell’ospedale di Tarquinia. I lavori di ristrutturazione, coordinati dall’assessore ai Servizi Sociali Enrico Leoni, sono stati resi possibili da un finanziamento comunale. Gli interventi hanno riguardato il completo rifacimento dell’impianto elettrico, la ripulitura e ritinteggiatura delle pareti, la manutenzione degli infissi di porte e finestre. Nella stessa cappella il 24 marzo si è svolta la celebrazione eucaristica tenuta dal vescovo Luigi Marrucci, alla sua prima visita ai malati presenti nel presidio. Alla messa hanno partecipato le rappresentanze delle associazioni del mondo del volontariato tarquiniese. «La struttura presentava segni di degrado dovuti al tempo. – spiega l’assessore Enrico Leoni – Per questo motivo, l’Amministrazione ha messo a disposizione dei fondi per il risanamento e riconsegnare al nosocomio un luogo caro ai pazienti e al personale ospedaliero».
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Ferraioli aggredito e ferito a un incontro dell’Italia dei Valori, De Pierro esprime solidarietà
Il presidente dell’Italia dei Diritti interviene dopo l’aggressione ai danni del responsabile ligure del movimento: “Rivolgendomi a Giovanni Paladini, coordinatore ligure dell’Italia dei Valori, auspico, l’immediata espulsione dal partito dell’aggressore, che non ha nulla in comune con il confronto politico, ma appartiene a un rigurgito di squadrismo che la nostra Costituzione ha seppellito da molti decenni”
Roma – “Esprimo, a nome del movimento Italia dei Diritti che rappresento, la più totale solidarietà a Maurizio Ferraioli, nostro responsabile ligure, per la vile aggressione subita”. Inizia così l’attestato di solidarietà di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei diritti, nei confronti di Maurizio Ferraioli, responsabile del movimento per la Liguria, colpito durante un alterco scoppiato nel corso di una riunione politico.
“Maurizio – ricorda De Pierro – stava partecipando a un incontro dell’Italia dei Valori, partito per il quale è stato in passato responsabile cittadino della Spezia, che si stava tenendo proprio alla Spezia, quando per una divergenza di opinioni è stato aggredito e malmenato con una prognosi di 7 giorni salvo complicazioni, ricevendo un pugno in pieno volto. Non conosco e nemmeno voglio conoscere un simile elemento, ma conosco bene Maurizio.
So che è una persona che crede fermamente nei principi di lealtà, moralità, correttezza, legalità e giustizia, una persona perbene che non affida mai alla retorica le idee che esprime, ma sempre le ancora alle rive del sentimento sincero e pulito che bagnano la sua coscienza. Lo conosco bene e so che non ha reagito, ma ha subito in silenzio. Lo conosco bene e so che non ci sono scuse per un simile comportamento a danno di una persona come lui. Lo conosco bene e so purtroppo che tale evento, al di là del dolore fisico provato, gli lascia una ferita morale che non riuscirà a cicatrizzarsi, in quanto è molto lontano da tali comportamenti deprecabili e fedele paladino della dialettica politica che affronta con passione non comune, sempre rispettoso delle idee altrui, per la cui libera espressione si è da sempre battuto, affidando le divergenze di pensiero al tavolo del confronto costruttivo. E’ per tutto questo che lo considero uno dei pilastri dell’Italia dei Diritti e gli sono vicino e l’abbraccio fraternamente, invitandolo a proseguire nel suo impegno civico e a non mollare mai, perché la forza delle sue idee sconfiggerà tale gesto sconsiderato”.
“Ed è ancora per tutto ciò – conclude De Pierro – che, rivolgendomi a Giovanni Paladini, coordinatore ligure dell’Italia dei Valori, auspico, l’immediata espulsione dal partito di un siffatto elemento, che non ha nulla in comune con il confronto politico, ma appartiene a un rigurgito di squadrismo che la nostra Costituzione ha fortunatamente seppellito da molti decenni”. -
Il Comune di Tarquinia dona all’ospedale un ventilatore automatico per la sala operatoria e un set di trapani e seghe per l’unità di Ortopedia e Traum
Sostegno costante all’ospedale per rafforzarne il ruolo nel territorio e per continuare a potenziarne i servizi. Il Comune di Tarquinia riconferma questo impegno donando al presidio un moderno ventilatore automatico corredato di monitoraggi per la sala operatoria e un set di trapani e seghe per l’unità di Ortopedia e Traumatologia. Alla cerimonia di consegna, che si è svolta il 29 dicembre presso il nosocomio, hanno partecipato il sindaco Mauro Mazzola, il direttore generale dell’Ausl di Viterbo Adolfo Pipino, il direttore sanitario del nosocomio Franco Bifulco, gli assessori comunali Sandro Celli ed Enrico Leoni e i medici, nonché consiglieri comunali, Giuseppe Rabuffi, Cesare Selvaggini ed Enrico Centini. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza dell’ospedale per la provincia di Viterbo, aggiungendo: «L’Amministrazione ha messo a disposizione in questi anni cospicui finanziamenti per dotare il presidio di nuovi macchinari. Il Comune si è inoltre battuto insieme alla popolazione, ai medici e agli infermieri, per salvaguardare l’integrità del nosocomio, come avvenuto per il reparto di Ostetricia e Neonatologia di fronte al progetto di chiusura previsto nello scellerato piano di riordino della sanità regionale presentato dal governatore Renata Polverini». Parole di soddisfazione quelle del direttore generale dell’Ausl Pipino, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione con il Comune, in un periodo in cui l’Azienda Sanitaria non dispone di sufficienti risorse economiche. «La sinergia tra Enti è vitale per produrre utilità sociale a favore dei cittadini, garantendo servizi di maggiore qualità e attrezzature moderne che favoriscano il lavoro del personale medico e infermieristico». I medici Rabuffi e Selvaggini, nel ringraziare il direttore generale Pipino e il sindaco Mazzola per il sostegno profuso in questi anni a favore dell’ospedale, hanno posto l’accento su come «senza investimenti per l’innovazione tecnologica non sia possibile far crescere la qualità delle prestazioni, sebbene l’alta professionalità dei medici e degli infermieri che lavorano nell’ospedale di Tarquinia».
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Policlinico Agostino Gemelli: il sistema Infocad.FM™ al servizio della sanità
Continua l’impegno per l’eccellenza del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, il nuovo traguardo è una migliore e sempre più efficiente gestione degli immobili, grazie ad un innovativo sistema di gestione, Infocad.FM™.
Le persone che varcano ogni giorno l’ingresso del Policlinico Agostino Gemelli sono più di 20.000. Da quarant’anni l’obiettivo principale del Policlinico è quella di rendere disponibili strutture che possano avere un impatto complessivo sulla qualità di vita dei suoi “cittadini” ed è per questo che ha scelto di investire ancora una volta nella qualità e nell’efficienza, rinnovando il sistema di gestione tecnica degli immobili con uno strumento maggiormente flessibile e tecnologicamente più avanzato, a garanzia di una corretta gestione degli attuali 302.436 m2 della “Città della Salute”.
Una attenta analisi del mercato e delle relative soluzioni offerte ha premiato Infocad.FM™, il sistema integrato per la gestione tecnica del patrimonio immobiliare, progettato e realizzato da Descor.
Il progetto, avviato alla fine del 2009, prevede un’attenzione particolare alla gestione ed al monitoraggio dei servizi tecnici manutentivi. Il gruppo di lavoro ha inizialmente eseguito la corretta alimentazione della base dati di Infocad.FM™, registrando il censimento degli oggetti immobiliari e degli asset mobili ed impiantistici. Per questa attività si è sfruttata l’integrazione della base dati alfanumerica con ambienti CAD, utile alla registrazione di tutte le informazioni di consistenza e dei relativi attributi tecnici e dimensionali direttamente dalle planimetrie disponibili presso l’Ufficio Tecnico del Policlinico.
L’implementazione del sistema si è focalizzata principalmente sulla gestione dei processi tecnici: lo step iniziale ha previsto la migrazione della banca dati esistete e l’attivazione del modulo di manutenzione a richiesta, che da subito ha iniziato a rispondere con successo alle centinaia di richieste che ogni giorno provengono dalle diverse realtà ospitate all’interno del Policlinico. Successivamente è stato avviato il modulo per la pianificazione degli interventi. L’approccio graduale all’avviamento dei sistemi ha consentito alla struttura di dotarsi, senza eccessivi disagi organizzativi, di un sistema capace di fornire un supporto completo a tutti i processi interessati. I vantaggi ottenuti sono una gestione ed un monitoraggio più efficiente delle manutenzioni, una disponibilità puntuale delle informazioni correlate, una migliore comunicazione con i fornitori, una gestione della documentazione tecnica integrata e contestualizzata, la qualificazione delle risorse interne interessate.
Infocad.FM è un marchio registrato del rispettivo proprietario.
Contatti per la stampa:
Silvia Resti, Marketing e Comunicazione
Tel. +39 06 98264400 – e-mail: silvia.resti (at) descor.com
Per le richieste di informazione dei lettori:
Descor srl
Via F. Zambonini, 26 – 00158 Roma (RM)
Tel. +39 06 98264400
E-mail: [email protected]
Informazioni su Descor
Descor, con la sua Divisione Facility Management, è uno dei principali esponenti a livello nazionale di consulenza e sistemi informativi per la gestione tecnica del patrimonio immobiliare.
Il team qualificato di analisti e consulenti, supportato da una struttura aziendale flessibile e dinamica, è in grado di accompagnare il cliente in ogni fase del progetto, studiando ed implementando la soluzione più performante e che meglio si adatta alle esigenze dell’azienda e delle persone che vi lavorano.
Il sistema proprietario Infocad.FM™ è stato già implementato in molteplici realtà pubbliche e private, tra cui: Agenzia delle Entrate, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Sopraintendenza dei Beni Culturali, ISTAT, Politecnico di Milano, Ospedale San Carlo di Potenza, Policlinico Agostino Gemelli, ULSS 8 di Asolo e tanti altri.
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Rinoplastica gratis o a pagamento?
Chirurgo-plastico-estetico.it oggi risponde ad una domanda riguardante la modalità di pagamento per l’intervento di rinoplastica, mediante il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Chirurgo Antonio Tambuscio.
Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante la modalità di pagamento per l’intervento di rinoplastica.
L’intervento di rinoplastica è a carico del servizio sanitario o devo pagare un supplemento di ticket?
L’argomento è già stato affrontato dettagliatamente in un altro post. La rinoplastica, ovvero l’intervento che riguarda esclusivamente la piramide nasale (il naso esterno per intenderci), è una procedura squisitamente estetica e quindi a pagamento, a meno che non vi sia una deformità derivante da un trauma. La settoplastica invece è un intervento generalmente di tipo funzionale, ossia volto a correggere una deformità interna che compromette la qualità della respirazione. Quindi rinoplastica in esito di trauma e settoplastica con disturbi della respirazione sono interventi mutuabili nelle strutture pubbliche e perciò gratuiti. L’unico ticket da pagare è quello della prima visita specialistica.
Si ricordi che nell’intervento mutuato NON è possibile scegliere il chirurgo operatore e che la tempistica dipende dalle liste d’attesa della struttura cui ci si rivolge. -
Sicurezza stradale, per De Pierro manca volontà istituzionale
Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Duole constatare che i comportamenti realmente pericolosi per l’incolumità degli utenti della strada vengono sottovalutati. Mi auguro che prima o poi qualcuno si svegli e pensi realmente a risolvere concretamente questo problema”
Roma – “Per l’ennesima volta abbiamo assistito a iniziative di sensibilizzazione per il triste e grave fenomeno, per altro lungi dall’essere risolto, degli incidenti stradali dovuti a cause legate a responsabilità individuali, che sicuramente potevano essere evitati.
Mi duole dover constatare che i familiari delle vittime continueranno ancora a protestare e a manifestare il loro dolore per i tragici eventi da cui sono stati colpiti, ma purtroppo tali manifestazioni resteranno inutili se dall’altra parte le istituzioni continueranno a essere sorde agli appelli, trincerate dietro il cinismo e l’egoismo dei propri rappresentanti”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, esprime il suo commento sulla “Giornata Mondiale di Memoria per le vittime della strada”, celebratasi il 15 novembre. In Italia ogni anno perdono la vita 7 mila persone a causa di incidenti stradali o perché vittime di pirati della strada, 18 al giorno, 145 mila sono i ricoveri ospedalieri, più di 300 mila i feriti.
“E’ ora di dire basta alle morti evitabili – tuona categorico De Pierro – Certo, le fatalità non si possono combattere, ma ciò che si può evitare è un sacrosanto dovere di chi governa e un diritto inalienabile per chi subisce le conseguenze di tale negligenza, immobilismo e indifferenza. Noi dell’Italia dei Diritti da sempre avanziamo le nostre proposte, come per esempio l’arresto immediato per chi viene fermato in stato di ebbrezza, magari tenendo presente come parametro di valutazione un tasso alcolemico un po’ più alto di quello che la legge considera sanzionabile. All’arresto dovrebbe essere consequenziale la revoca definitiva della patente. Però se mancano i controlli è chiaro che sarebbero in molti a farla franca lo stesso. Purtroppo, a livello di violazione del codice stradale sembra che l’orientamento istituzionale sia più quello di fare cassa piuttosto che di comminare sanzioni per reprimere, e di conseguenza disciplinare in maniera utile il comportamento degli automobilisti. Lo dimostra per esempio l’accanimento con gli autovelox, ottimo deterrente ci mancherebbe, ma quando si posizionano in punti dove si vuole appositamente far cadere l’automobilista in errore, magari con vecchi limiti di velocità, il trabocchetto è fin troppo evidente. Lo dimostra anche l’accanimento che i vigili urbani mostrano nel sanzionare alcuni divieti di sosta, magari perché una ruota della vettura sfiora il marciapiede”.
“Purtroppo – conclude preoccupato il leader del movimento nazionale – duole constatare che i comportamenti realmente pericolosi per l’incolumità degli utenti della strada vengono sottovalutati. Come per esempio alcuni passaggi col rosso in incroci tristemente noti. Mi auguro che prima o poi qualcuno si svegli e pensi realmente a risolvere concretamente questo problema e che siano sempre meno le famiglie a piangere vittime della strada, a cui va la nostra assoluta vicinanza. Non esito a ritenere responsabili di molte morti alcuni organi istituzionali, decisionali e di controllo”.