Tag: ospedale

  • Save the Children e Gallerie Commerciali Italia inaugurano Fiocchi in Ospedale, alla presenza dell’Ass. Majorino

    Save the Children e Gallerie Commerciali Italia inaugurano il progetto Fiocchi in Ospedale, alla presenza dell’Assessore Pierfrancesco Majorino.

    Giovedì 11 aprile 2013 alle 11,30 gli operatori del progetto incontreranno le istituzioni presso la Sala Conferenze – Aula Magna dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano (piazza Ospedale Maggiore 3).

    Fiocchi in Ospedale, il progetto promosso da Save the Children e Gallerie Auchan e implementato sul territorio dall’associazione Mitades, viene presentato ufficialmente l’11 aprile alle ore 11:30, presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano.

    Il progetto è volto a dare sostegno ai neo genitori durante la delicata fase di formazione di una nuova famiglia, contrastando fenomeni come la depressione post partum e il baby blues, a prendere in carico le mamme in situazioni di particolare difficoltà e vulnerabilità e creare un ponte tra l’ospedale e il territorio per un pieno sostegno alla maternità.

    All’incontro di presentazione delle attività e degli obiettivi di Fiocchi in Ospedale parteciperanno: Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, Edoardo Favro, Amministratore delegato di Gallerie Auchan SpA.

  • Auchan dona 20 ovetti al reparto neonatale del nuovo ospedale di Bergamo

    L’attenzione verso le problematiche sociali è sempre stata un punto fermo della filosofia di Auchan, oltre all’attenzione per le esigenze del territorio e per le problematiche ad esso riferite. Ed è con questo spirito che Auchan lunedì 17 dicembre consegnerà all’ospedale di Bergamo gli ovetti necessari per trasferire i neonati dal vecchio nosocomio al Papa Giovanni XIII.

    Mercoledì, infatti, sarà il turno della Patologia Neonatale a trasferirsi nella nuova struttura, con la necessità anche di un apporto logistico per lo spostamento dei bambini da una sede all’altra.

    In un’ottica di collaborazione e di attenzione verso la comunità, il direttore dell’Ipermercato, Alberto Ferrari, ha aderito con grande slancio all’iniziativa per sostenere il nuovo ospedale intitolato a Papa Giovanni XXIII. «Questo dimostra quanto ci sentiamo vicini alla città e alle sue esigenze – ha dichiarato il direttore – Da oltre 35 anni l’Ipermercato Auchan di Bergamo è sinonimo di convenienza e qualità ed è da sempre in prima fila con la gente per la gente»

    Dopo il trasferimento, i 20 ovetti donati da Auchan saranno devoluti alle mamme ricoverate che più necessitano di un sostegno.

  • IN REPARTO CON I TOUGHBOOK ALL’OSPEDALE DI VIMERCATE

    La Struttura

    L’Ospedale di Vimercate è la struttura principale all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, costituitasi nel 2009 a seguito del riassetto organizzativo del sistema sanitario lombardo conseguente all’istituzione della Provincia di Monza e Brianza, e comprendente anche i quattro presidi ospedalieri di Desio, Carate, Giussano e Seregno.

    L’assistenza medica in mobililità. I Toughbook Panasonic modificano l’approccio alla cura del paziente

    Nel 2007, l’Ospedale di Vimercate decide di dotarsi di un’infrastruttura wireless che colleghi tutti i reparti e di cogliere una sfida importante per il futuro della struttura: impostare i servizi di cura al paziente sulla mobilità e sulla totale disponibilità del dato clinico. La scommessa è quella di informatizzare gradualmente la cartella clinica dei pazienti nell’ottica di abbandonare completamente la versione cartacea, mettendo al servizio del personale ospedaliero uno strumento che possa essere usato in completa mobilità, davanti al letto del paziente, in corridoio, in pausa pranzo.

    A seguito di un processo di valutazione e selezione dei diversi dispositivi mobili disponibili sul mercato, l’azienda decide di avviare una collaborazione con Panasonic Toughbook, dotandosi di diversi modelli di portatili touch-screen.

    Ad oggi, dopo esser stati progressivamente introdotti in tutti i reparti di ricovero ospedaliero, circa 300 portatili Panasonic Toughbook sono utilizzati quotidianamente dal personale clinico di Vimercate – 250 medici e 800 infermieri – diverse unità sono state introdotte con successo nella struttura di Seregno, mentre l’azienda ospedaliera si prepara ad estendere la sperimentazione anche alla struttura di Desio.

    I motivi del successo

    “Dall’inizio del progetto i dispositivi Panasonic in uso sono stati gradualmente aggiornati e sostituiti con i modelli più recenti, come il Toughbook CF-C1” afferma Giovanni Delgrossi, Direttore dei Sistemi Informativi dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, “ma mai in questi cinque anni abbiamo pensato di sostituirli con altri prodotti”.

    Questo perché i Toughbook Panasonic rispondono perfettamente ai requisiti dell’utilizzo in ospedale: una grande autonomia (la doppia batteria intercambiabile a caldo assicura fino a 12 ore con una sola ricarica), solidità e robustezza (le macchine restano normalmente accese 24/7) e maneggevolezza. Un altro criterio che ha giocato a favore nella loro scelta è la possibilità di utilizzare portatili come il CF-C1 anche in modalità tablet convertibile con touchscreen, che ne rende più agevole e veloce l’utilizzo.

    Il progetto della cartella clinica elettronica

    Il progetto che ha visto protagonisti i Panasonic Toughbook a Vimercate è quello della cartella clinica elettronica: sfruttando la connettività continua assicurata dall’infrastruttura wireless, le tradizionali cartelle cartacee sono state progressivamente sostituite da quelle elettroniche che rendono disponibili in qualunque luogo e momento ad un numero illimitato di utenti (medici ed infermieri), l’accesso a tutti i dati clinici del paziente. “Le farmaco-terapie dei pazienti, gli esami strumentali e del sangue, le immagini radiologiche, gli elettrocardiogrammi” continua Giovanni Delgrossi “tutto il mondo sanitario del paziente è disponibile in tempo reale, con enormi vantaggi sul piano dell’efficientamento delle pratiche terapeutiche”. Questo vale in particolar modo per aspetti impegnativi delle cure mediche come la somministrazione da parte dell’infermiere della corretta farmaco-terapia al paziente, un processo che prima passava attraverso l’interpretazione della grafia lasciata dal medico sulla carta.

    Inoltre, con una singola cartella clinica a disposizione, i diversi utenti (consulenti, infermieri, medici) erano costretti ad attendere per poterla usare; ora ciascuno di loro può accedere simultaneamente e indipendentemente dagli altri al dato clinico, verificarlo, modificarlo se necessario, senza la necessità di recarsi dal paziente e quindi con un grande risparmio di tempo.

    La possibilità di utilizzare i Toughbook di Panasonic per effettuare l’attività di prescrizione delle prestazioni che devono essere erogate al paziente, per comunicarle ai diversi laboratori e, in seguito, per consultare i referti e i risultati degli esami, garantisce la chiarezza del dato clinico, univoco e comprensibile per tutti, e la sua disponibilità in tempo reale e in modo intensivo. Entrambi questi risultati si traducono in una maggiore efficienza nell’organizzazione del lavoro: attraverso la loro sistematizzazione, le informazioni sul paziente diventano più trasparenti e sicure, permettendo una maggiore velocità di gestione del singolo caso.

    “La chiave del successo di questi prodotti è la loro affidabilità: utilizziamo da 5 anni macchine che sono in funzione tutto il giorno tutti i giorni e che non danno il minimo problema. Sono molto robuste e resistono anche ai “maltrattamenti” del personale, che in corsia a causa della fretta o dell’urgenza non può certo maneggiarli con particolare cura o delicatezza. Inoltre, sono comodi e leggeri e i medici si sono ormai abituati a portarseli dietro ovunque” conclude Delgrossi.

    Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU)

    PSCEU è la filiale europea della società Panasonic Communications Systems, la divisione B2B globale di Panasonic. L’obiettivo di PSCEU è quello di migliorare la vita lavorativa dei professionisti e aiutare l’efficienza e le prestazioni delle loro aziende. Aiutiamo le organizzazioni a registrare, calcolare e comunicare tutti i tipi di informazioni: immagini, voce, e dati testuali. I prodotti includono switch di telefonia PBX, stampanti, macchine fotografiche professionali, proiettori, grandi display e PC portatili rugged. Con circa 500 dipendenti, expertise di progettazione ingegneristica, gestione globale del progetto e un grande network di partner europei, PSCEU offre risorse senza eguali nei suoi mercati.

  • Il Comune di Tarquinia dona un polisonnigrafo e un cicloergometro al reparto di medicina dell’ospedale

    Continuano le iniziative dell’Amministrazione a sostegno dell’ospedale di Tarquinia. Il Comune ha donato all’unità operativa di medicina un polisonnigrafo e un cicloergometro all’avanguardia. Promotori dell’iniziativa il sindaco Mauro Mazzola e il consigliere comunale Maria Elisa Valeri. Il polisonnigrafo è uno strumento per lo studio delle apnee notturne finalizzato alla prevenzione delle malattie cerebrovascolari. Il cicloergometro è un macchinario per la prevenzione e la diagnosi delle malattie cardiache. «Il presidio è sempre stato una nostra priorità per l’importanza che riveste per Tarquinia. dichiara il primo cittadino In questi anni abbiamo investito risorse economiche notevoli per garantirne il potenziamento e farne un centro di eccellenza della rete ospedaliera provinciale». «Strumentazione molto importante. afferma il consigliere Valeri Con queste attrezzature innalziamo infatti il livello tecnologico del reparto di medicina. Continueremo a impegnarci per l’ospedale, che rappresenta un punto di riferimento per il territorio fornendo servizi efficienti nonostante la mancanza di risorse e la carenza di personale».

  • Il Comune di Tarquinia mette a disposizione 25.000 euro per integrare temporaneamente il servizio ospedaliero di emergenza

    «L’Amministrazione s’impegna a stanziare un contributo per integrare il servizio ospedaliero di emergenza in questi mesi estivi». Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, che ha inviato una lettera al direttore generale dell’Ausl di Viterbo Adolfo Pipino in cui illustra la proposta. «Il Comune mette a disposizione un fondo una tantum di 25.000 euro per l’erogazione di servizi essenziali da parte del presidio. – prosegue – Un atto indispensabile, perché si sta assistendo a una lenta e progressiva riduzione delle prestazioni. In questo modo si penalizzano i cittadini tarquiniesi e le migliaia di turisti che affollano il litorale». Ancora una volta l’Amministrazione scende in campo in difesa dell’ospedale. «Il Comune lavora per dare un futuro alla struttura, che rappresenta un’eccellenza della rete ospedaliera viterbese. – prosegue – Come primo cittadino lotterò fino all’ultimo per tutelare il presidio, nonostante una politica sanitaria regionale scriteriata». Dal centro destra in due anni nessuna risposta ai problemi della sanità. «Il PdL non riesce a tagliare sprechi e abusi. – conclude – Tuttavia continua ad adottare provvedimenti che stanno portando allo sfascio il sistema sanitario regionale e provinciale, con disagi notevoli per l’utenza. Al centro destra tutto questo però non importa».

  • GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

    GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) per la Giornata Mondiale senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Giovedì 31 maggio, in occasione dell’iniziativa, il D’Amore Hospital offre ai cittadini di Taranto un’importante occasione di prevenzione, attraverso la Tac toracica.

    Il D’Amore Hospital, struttura tarantina che fa capo al network GVM Care & Research, scende in campo per la prevenzione oncologica a fianco della LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

    L’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha infatti indetto per il 31 maggio la Giornata Mondiale Senza Tabacco, con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui rischi del tabagismo per la salute, e per porre l’accento sull’importanza della prevenzione.

    Ben 170 paesi nel mondo hanno siglato la Convenzione Quadro dell’OMS, allo scopo di proteggere le persone dall’esposizione al fumo di tabacco, informarle dei rischi corsi in termini di salute e aiutare coloro che vogliono smettere di fumare. Pur rappresentando tale Convenzione un elemento di fondamentale rilevanza per la difesa della salute pubblica, essa è spesso oggetto di tentativi di indebolimento da parte dell’industria del tabacco.

    Oltre sei milioni di persone sono vittime del tabagismo nel mondo, e in Italia il numero di morti riconducibili al fumo è impressionante: oltre 83 mila persone ogni anno perdono la vita a causa del tabacco, sviluppando diverse forme di tumore (al polmone o ad altri organi) o subendo gravi danni all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

    Per questa ragione, la LILT è impegnata da oltre 90 anni in campagne di corretta informazione e prevenzione dai danni del fumo.

    Caratterizzata da un approccio deciso alla prevenzione oncologica – che considera un’irrinunciabile priorità della propria azione sul territorio – la clinica D’Amore Hospital di Taranto ha deciso quest’anno di sposare in maniera convinta la causa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, indicendo un’importante iniziativa in favore dei cittadini di Taranto.

    Giovedì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, la D’Amore Hospital offre infatti a tutti i soci LILT la possibilità di prenotare presso la propria struttura un esame TAC toracico al 50% della tariffa generalmente corrisposta per tale prestazione.

    Un prezzo “sociale” addirittura inferiore al ticket, per indurre i cittadini a tutelare la propria salute, offrendo loro l’opportunità di un esame specialistico della massima importanza.

    Le prestazioni, che saranno erogate durante tutto il mese di giugno, sono prenotabili al numero 099 – 770411 (D’Amore Taranto) o allo 099/4528021 (LILT Taranto [email protected], SOS LILT 800/998877).

    In Puglia GVM Care & Research articola la sua presenza in cinque strutture ospedaliere (Anthea a Bari, Casa Bianca a Cassano, Villa Lucia a Conversano, D’Amore Hospital a Taranto e Città di Lecce a Lecce) e un poliambulatorio (Medicol) a Conversano.

    GVM Care & Research è una holding italiana operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.

    www.gvmnet.it

    Contacts: Barabino & Partners

    Giorgia Sanchini

    [email protected]

    tel.06/679.29.29

  • Reparti ospedalieri a rischio di accorpamento per la carenza di personale

    «Tra pochi giorni, se non cambieranno le cose, alcuni reparti saranno accorpati per la mancanza di medici, tecnici radiologi e infermieri. La Regione Lazio deve intervenire». Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola lancia un appello al presidente Renata Polverini, perché risolva il problema e visiti l’ospedale. «La situazione è grave. – prosegue – Tra poche settimane inizierà la stagione estiva. La popolazione crescerà in modo notevole per l’afflusso massiccio di villeggianti sul litorale e aumenterà il traffico giornaliero sulla statale Aurelia. È quindi indispensabile sopperire alle carenze di organico per evitare l’accorpamento di alcuni reparti, garantendo un’adeguata assistenza sanitaria e interventi di soccorso tempestivi ed efficaci». L’ospedale di Tarquinia ha un ruolo strategico per la provincia di Viterbo, sia per la sua posizione geografica sia per l’efficienza dei servizi offerti, grazie alla presenza di personale altamente qualificato e di tecnologie all’avanguardia messe a disposizione in questi anni dall’Amministrazione. Uno sforzo importante che ha permesso di far fronte agli ingenti tagli alle spese del sistema sanitario. «Il Comune ha fatto la sua parte e continuerà a sostenere la struttura. – conclude il primo cittadino – La collaborazione a tutti i livelli istituzionali è però imprescindibile. Invito il governatore Polverini a venire a Tarquinia per toccare con mano le difficoltà che il personale medico e infermieristico del presidio vive quotidianamente».

  • Un ospedale all’avanguardia grazie all’Amministrazione Mazzola


    Un’Amministrazione vicina all’ospedale di Tarquinia. In cinque anni investiti 1.200.000 euro in tecnologie e garantite azioni concrete per difendere la struttura contro i tagli della Regione Lazio. Questa la sintesi dell’incontro sulla sanità che si è svolto il 20 aprile alla sede del comitato “Mauro Mazzola Sindaco”. Erano presenti il candidato a sindaco Mauro Mazzola, i dott. Giuseppe Rabuffi e Antonio Pellicciotti, la dott.ssa Manuela Oliviero e l’infermiera professionale Maria Elisa Valeri. Il primo cittadino ha evidenziato i meriti di un Comune che ha dimostrato grande attenzione verso il presidio, facendo investimenti mirati e realizzando importanti iniziative. «Il presidio aveva una strumentazione deficitaria e rischiava la chiusura, con la sua trasformazione in presidio di prossimità. – ha affermato il dott. Rabuffi – Grazie alla determinazione del sindaco Mazzola e al direttore sanitario dott. Franco Bifulco la situazione è notevolmente cambiata in meglio». L’ospedale cittadino ha un ruolo strategico per il territorio e vi si rivolgono anche utenti della provincia di Roma e di altre regioni come Toscana e Umbria. «Il sindaco Mazzola ha fatto sì che Tarquinia abbia il primo centro di laparoscopia con tecnologia tridimensionale. – ha sottolineato il dott. Pellicciotti – La tecnica mini invasiva, quando possibile, permette al paziente di poter essere fuori dall’ospedale in una settimana». Strettissima la collaborazione tra il Comune e Distretto Vt2: «Per esempio 150 cittadini tarquiniesi hanno partecipato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. – ha dichiarato la dott.ssa Oliviero – Inoltre è stato istituito il Registro dei Tumori e sono stati attivati il servizio “Anziano fragile” e il “Progetto Alzheimer”». L’infermiera Valeri ha sottolineato come il personale sia costretto a turni massacranti, a causa delle maternità: «Essere mamma è un diritto della donna e le nostre colleghe non devono sentirsi in colpa nell’avere un figlio. È giusto che le istituzioni ci vengano incontro».

  • L’Unità di Chirurgia Laparoscopica e Mininvasiva già esiste


    Il candidato a sindaco Alfio Meraviglia non conosce la realtà dell’ospedale di Tarquinia. Afferma di voler aprire un’Unità di Chirurgia Laparoscopica e Mininvasiva quando esiste dall’ottobre 2011 ed è coordinata dai medici Antonio Pellicciotti e Paolo Lucentini. Unità cui l’Amministrazione Mazzola ha già donato strumenti di ultima generazione e ha già effettuato oltre 150 interventi, tra cui quelli di chirurgia laparoscopia minvasiva e al colon. Dichiara poi di realizzare residenze per gli anziani, quando sappiamo che l’obiettivo dichiarato da alcuni autorevoli esponenti del centro destra è di trasformare il presidio in una RSA: ovvero residenza sanitaria per anziani. Afferma inoltre che si deve potenziare la struttura, quando l’Amministrazione Mazzola ha investito oltre 1.200.000 euro in tecnologie. Meraviglia è stato troppo tempo lontano da Tarquinia per conoscerla e soprattutto è male informato dal suo entourage medico. Prima di parlare del programma e vendere fumo agli occhi dei cittadini, s’informi bene di ciò che l’ospedale ha e già utilizza bene.


  • È Aurora la prima bambina nata nella vasca per il parto in acqua dell’ospedale di Tarquinia


    Si chiama Aurora la prima bambinanata nella vasca per il parto in acqua dell’ospedale di Tarquinia. La piccola, di 3,2 kg, è venuta alla luce il 20 marzo alle ore 14.45. Raggianti i genitori, Emanuela Bartoli e Samuele Mencio, residentia Grotte di Castro. Ad assistere la donna durante il parto l’equipe del dott. Antonino Salzone. Il sindaco Mauro Mazzola ha fatto visita alla famiglia, per congratularsi e portare il saluto dell’Amministrazione. «È una grande soddisfazione. ˗ afferma il primo cittadino ˗ La vasca per il parto in acqua è un’eccellenza del presidio. Con il dott. Antonio Perugini abbiamo fortemente creduto in questo progetto, oggi diventato realtà». Il macchinario, acquistato con un investimento per il Comune di 17mila euro, è il primo presente in strutture pubbliche regionali e pone il punto nascite della città all’avanguardia nella provincia di Viterbo e nel Lazio. «Razionalizzare il sistema sanitario non è in contrasto con la possibilità di mantenere in vita, anzi, ˗ conclude il primo cittadino -implementare, integrare, e rafforzare l’ospedale che ben si presta, per posizione geografica, logistica, strutturale e per potenzialità, a questo scopo».