Tag: opere

  • Il manager Salvo nugnes raggiunto per un’intervista sulla nuova architettonica per i musei

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • Mostra Concorso “Monza 1 – Il Parco e l’Autodromo”

    Inserita nel calendario degli eventi riguardanti il Gran Premio di Formula 1 di Monza, la mostra è un’interessante occasione per conoscere da vicino gli artisti che vi partecipano con le loro opere.

    Giunta alla sua V edizione, la mostra concorso “Monza 1 – Il Parco e l’Autodromo”, organizzata dalla scuola di pittura Alessandro Conti di Monza, consiste in tre giorni di esposizione in cui gli artisti partecipanti si confronteranno sul tema della città lombarda e dell’Autodromo monzese, simbolo italiano dell’automobilismo, scegliendo tecnica, stile e formato preferiti.La giuria premierà le tre opere migliori domenica 8 settembre alle ore 18.30, ma durante i tre giorni di esposizione anche il pubblico potrà scegliere l’opera favorita, costituendo una giuria popolare per il conferimento di una quarta premiazione.

    Città di grande fascino, Monza riesce a coniugare perfettamente la sua storia antica con la realtà moderna, tra una vivace vita cittadina e l’incanto che emanano i suoi splendidi e antichi monumenti, i verdi parchi, le piazze e il centro storico.

    Monza è famosa per la Corona Ferrea, custodita nel Duomo cittadino, che conserva la lamina ricavata da uno dei chiodi della croce di Cristo e che ha cinto il capo a molti re e imperatori.

    Il Parco della sua Villa Reale di 732 ettari e cintato da 14 chilometri di mura, risale al 1805 e fu voluto da Napoleone Bonaparte. È il parco cintato più grande d’Europa.

    Ma ciò che rende forse Monza così famosa al mondo, è il suo Autodromo Nazionale, uno dei più belli e antichi (1922) del Gran Premio di Formula Uno.

  • Gioventù per i Diritti Umani e Teatro “in scena” per un messaggio sociale

    Roma 7 Maggio 2013 – Centinaia le presenze e teatro pieno ancora una volta a Napoli, al Palapartenope, per una seconda esibizione che vede la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli ed il gruppo di volontari romani de Gioventù per i Diritti Umani Internazionale uniti per portare un messaggio di pace e tolleranza. Dopo il successo dello scorso gennaio con “Due angeli sulla terra” in scena questa volta “Di nonna ce n’è una sola”, una frizzante commedia in due atti scritta e diretta dallo stesso Claudio Romanelli affiancato ancora una volta dai volontari di Gioventù per i Diritti Umani. Il progetto è nato per portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti sono stati proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), ha voluto dare, attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    [email protected]

    it.youthforhumanrights.org

  • Spettacolo Teatrale in collaborazione col progetto Gioventù per i Diritti Umani

    Roma 23 gennaio 2013 – Pochi giorni all’evento che vedrà in scena “Due Angeli sulla terra”, spettacolo a commedia a cura della Compagnia Teatrale Claudio Romanelli” affiancata dai volontari di Gioventù per i Diritti Umani. Progetto che vede volontari in tutto il mondo attivi per portare maggior conoscenza su quelli che sono i 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. Il progetto prevede di portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti verranno proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • “Storie di Luce” Roberto Piaia Incontra i Maestri Fiamminghi del ‘600

    ‘Storie di Luce’: storie dell’Arte.

    Come nel prisma la luce si scompone offrendo all’occhio lo spettro dei colori, così l’Arte -alla luce della ricerca estetica- scompone la realtà offrendone molteplici letture, sempre attuali e sempre ricorrenti. Attraverso un percorso di circa trenta opere, viene mostrato l’arcobaleno dei nessi segreti che legano ogni opera di Roberto Piaia con una corrispettiva opera antica proveniente dalla Galleria Caretto, venendo a comporre, per mezzo di una riflessione sulla luce, un cammino di meditazione tra temi, tecniche e soggetti che mostrano l’arte non già come qualcosa di cristallizzato, ma come un’entità fluida e a tratti indefinibile, come la luce. Da qui il titolo dell’esposizione, in cui Piaia ed i maestri fiamminghi e olandesi si accompagnano a vicenda nesso dopo nesso.

    Le varie opere di entrambi sono ricche di dettagli minuziosi e mostrano un’intima attenzione al mondo: dalla cura per i drappi ai bicchieri di cristallo, dai ritratti alle scene di vita quotidiana, il tutto illuminato dalla luce che avvolge con attenzione l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, unificando così tutte le rappresentazioni. Gli artisti fiamminghi e olandesi, narratori del proprio tempo, rappresentano la realtà quotidiana delle varie classi sociali, dal popolo all’alta borghesia del “Secolo d’Oro” dei Paesi Bassi. Roberto Piaia “racconta” le sfumature della nostra civiltà e l’influenza della storia nel nostro tempo, con protagonista assoluta la donna.

    Un raffronto reso possibile grazie ai dipinti della Galleria Luigi Caretto di Torino, tra le più importanti ed antiche gallerie d’arte operanti in Italia, autentica istituzione nel settore della pittura fiamminga ed olandese. Dal 1911, anno della sua fondazione, quattro generazioni di Caretto si sono alternate nel segno di una vastissima competenza ed un profondo amore per l’Arte. Le tele fiamminghe e olandesi esposte sono una raccolta d’exempla dei numerosi filoni dell’arte nei Paesi Bassi. Si comincia con il soggetto-simbolo: la natura morta, rappresentata da importanti autori quali Jan Jans De Heem e Cornelis Kruys. Aringhe, agrumi sbucciati, molluschi, un trionfo di cibo come esibizione d’opulenza e allusione alle vanità terrene, ma soprattutto come esaltazione delle qualità evidenti della materia tramite la tecnica pittorica. Per l’occasione, verrà presentata anche una monumentale opera di Pieter Claesz, tradizionalmente considerato il più importante naturamortista olandese, che, per formato e qualità, è un “quadro-evento” all’interno della rassegna. Si proseguirà con la presenza di altri artisti, dal caravaggista nordico Adam de Coster per approdare ad una preziosa tavola di Pieter Leermans, raffigurante una giovane donna con una chitarra in mano che tenta di toccare una farfalla, il tutto incastrato in una nicchia, come nella tradizione dei pittori del “genere gentile” della scuola di Leida. Anche quest’opera ricca di dettagli, (dal drappo rosso vellutato e ricamato di fili d’oro, al libro appoggiato sul davanzale, così rifinito che è possibile leggerne il contenuto), ci riporta alla qualità artistica e lenticolare tipica delle opere di Piaia.

    Roberto Piaia, pittore e scultore di Pieve di Soligo (TV), nato il 11/04/61, artista oramai consolidato, ha ricevuto nel 2009 dal Comitato Critico del Catalogo d’Arte Moderna, (edito da Mondadori), la classificazione di AIC, vale a dire, Alto Interesse Critico e quest’anno è stato selezionato dalla Direzione Artistica per partecipare con una scultura di marmo ed un dipinto alla 54° Biennale di Venezia, pad.Italia. Nonostante sia un’inesauribile carica d’eclettismo in continua ricerca, un trasvolatore d’orizzonti che necessita dell’invenzione, dell’impossibilità della ripetizione, Piaia rimane in ogni modo legato alla tecnica degli Antichi Maestri; egli utilizza l’olio come supporto tecnico, colore adatto alla sfumatura che vincola a tempi lunghi perché asciuga molto lentamente ma permette di procedere a numerosi, tenui, fragili e trasparenti strati di velature, che donano un effetto ottico tridimendisionale. Come i vari suoni contengono i toni delle note musicali, Piaia, attraverso un suo “prisma mentale”, in molte delle sue opere avvolge o accarezza i corpi e gli oggetti di luce colorata dello spettro di base. Interessanti sono i simboli esoterici che accompagnano la firma quadricromatica di Piaia: mai eguali, ricordano un linguaggio, indecifrabile, che racconta una storia a noi ignota, caricando le immagini di mistero.

    Storie di Luce 5 maggio – 10 giugno 2012

    inaugurazione 4 maggio, ore 18,30 Casa Museo G.B.Cima

    Via Cima 24, Conegliano Veneto (tv)

    Info: Carmen De Guarda Mob. +39 339 20 64 275 Tel/fax 0438 966 528

    www.storiediluce.com [email protected] [email protected]

    orari: mar-mer-gio: 15.30/19,30 | ven.- sab – dom: 10,00/12,30 | 15.30/19.30| lunedì chiuso

    Ingresso libero

    Curatori: dott. Massimiliano Caretto, dott. Fabrizio Fantino, prof. Riccardo Millemaggi Pillonetto Palatini.

    Catalogo: in mostra Euro 25,00

    Patrocini: Regione Veneto, Provincia Treviso, Comune Conegliano,

    Comune Pieve di Soligo

    Sponsor: Energyca www.stazionienergyca.it

    Cantina “Il Colle” www.proseccoilcolle.it

    Banca Della Marca www.bancadellamarca.it/

    Inox Piave, San Fior

    Itinerario e informazioni territorio: www.storiediluce.com

    Info opere fiamminghi: Info opere Roberto Piaia Veneto: Piemonte:

    www.galleriacaretto.com www.robertopiaia.com www.galerieunique.com



  • Tribal: il valore delle differenze e delle uguaglianze nell’Italia a 150 anni dall’Unità – della Compagnia Artisti e Autori

    Dopo lo splendido successo della Mostra Concorso di Arte Contemporanea “Il Mondo delle Donne: libera interpretazione del Femminile” torna ad esporre a Torino, presso la Sala Ex CIR del Centro Civico di Via Stradella 192, la Compagnia Artisti e Autori con le opere di 25 artisti nella nuova Mostra/Concorso “Tribal: il valore delle differenze e delle uguaglianze nell’Italia a 150 anni dall’Unità”, per esprimere e dare un contributo ai festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità d’Italia. In un percorso espositivo che presenta differenti interpretazioni dei valori tradizionali ed acquisiti che caratterizzano la visione artistica di questo speciale anniversario, si inseriscono i contributi di: Giusi Bergandi, Daniela Borla, Maria Malara, Maria Assunta Puri, Raffaella Rosa Lorenzo, Giulia Lorito, Maria Di Nunno, Ana Valente, Marietta Ierardi, Flora Sciarrino, Teresa Camele, Maria Segato, Francesco Mastromonaco, Nino Pesce-Anpes, Maria Soddu, NOx, Ida Monopoli, Daniela Corradini, Vittoria Salati e Vanni Mondadori, Aldo Turco, Marcello d’Alessandro, Rosanna di Nunno, Nando Osenza, Serena Fazio. La provenienza da diverse città italiane degli artisti partecipanti, dalla provincia di Cagliari alla Sicilia, e dalla Calabria alla Lombardia, oltre che naturalmente dal Piemonte, arricchisce di nuovi significati questa Mostra/Concorso celebrata in un contesto altamente appropriato come gli ex uffici della ex CIR oggi sede della Circoscrizione 5, una ex fabbrica in una delle zone con più alta densità e differenze di popolazione del Comune di Torino.

    L’Esposizione durerà sino al prossimo 28 marzo, e la premiazione dei tre artisti selezionati dalla Commissione della Compagnia Artisti e Autori avverrà il 24 marzo 2011 alle ore 16.00 alla presenza delle autorità.

  • Figurati un po’ – Concorso Calligrafico Internazionale 2010/2011

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche indice un bando di concorso calligrafico, ideato da Raffaele Palma e rivolto a tutti gli appassionati di calligrafia, disegno, computer grafica, enigmistica e umorismo.

    Torino, 29 novembre 2010 * * * Settima edizione per il classico Concorso Calligrafico Internazionale ideato dal Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino.

    La partecipazione è assolutamente gratuita, non comprende tassa d’iscrizione e si rivolge ad un ampio pubblico di appassionati di calligrafia, disegno, computer grafica, enigmistica e umorismo.

    La commissione esaminatrice, composta da autori professionisti, valuterà ogni opera in relazione alla difficoltà tecnica e grafica ed al suo contenuto per singolarità e originalità.

    Emblematico il titolo della competizione, “Figurati un po’”, che allude al compito di ciascun candidato, che dovrà ideare una figura, utilizzano le lettere dell’alfabeto del proprio nome e/o cognome, o di quello di un personaggio famoso riferendosi ad uno o più di questi input:

    • significato etimologico
    • contenuto simbolico
    • attributi fisici
    • competenze professionali
    • qualità morali

    Ciascun concorrente può partecipare con un massimo di tre opere, realizzate con qualsiasi tecnica. Ogni opera dovrà comprendere tutte le lettere del nome e/o del cognome. Un file allegato dovrà contenere una legenda con la descrizione dell’opera e l’indicazione dell’ubicazione delle singole lettere (massimo 25 righe, formato Times New Roman 14, o similare).

    Il candidato, inoltre, dovrà comunicare in allegato, i propri dati personali e recapiti. Ai sensi della legge 31.12.96 N° 675 tutti i dati personali pervenuti saranno trattati nel rispetto della privacy.

    Le opere dovranno essere spedite esclusivamente in formato elettronico e possibilmente zippate, (valore massimo 400 Kb), a: [email protected], nei formati JPG, GIF, TIF, entro e non oltre il 30 novembre 2011.

    I vincitori non riceveranno alcun premio in denaro, bensì un riconoscimento virtuale, con medaglia e pubblicazione delle opere sul sito: www.caus.it

    Sarà, inoltre, dato il massimo risalto alle prime tre opere classificate, sui media specializzati e su Internet entro il primo trimestre del 2012. La rassegna delle migliori opere in concorso comparirà in permanenza sul sito www.caus.it.

    Informazioni: tel. 3396057369 – [email protected]

  • ATTENDANT: Piergiorgio Colombara espone al Museo della Permanente a Milano dal 17 gennaio al 16 febbraio


    PIERGIORGIO COLOMBARA
    ATTENDANT
    17 gennaio -16 febbraio 2008

    Palazzo della Permanente
    inaugurazione giovedì 17 gennaio 2008 ore 18.30

    a cura di Alberto Fiz e Guido Oldani

    La scultura di Piergiorgio Colombara rinvia in qualche misura al Flauto Magico dove, la popolazione delle sue opere sembra seguire, ognuna con la propria caratterizzazione musicale, lo scultore flautista, che le conduce.
    In realtà queste sculture costituiscono come due ali convergenti verso un immaginario punto di fuga.
    Allora queste sculture a sé stanti e marcianti individuano una prospettiva, come un neo Piero della Francesca, in cui le linee sono teorie scultoree.
    In questa mostra il punto di fuga è dato (Colombara è ligure) da una imbarcazione, o forse un’arca di Noè, che sarà salvifica per l’Occidente ma è celebrata e spinta verso l’alto da delle lame che la trafiggono e per ciò stesso la sostengono come una palafitta pericolante ed incolume che tratteggia lo strumento ligneo del Golgota, come un sole d’Occidente o una luna sorgiva e nativa.

    Nell’ambito della mostra, giovedì 7 febbraio alle ore 18 sarà eseguita una perfomance teatrale interpretata da Rita Sartori e Claudia Campanella, con musiche di Massimiliano Damerini e progetto luci di Maurizio Longano

    L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da De Ferrari, con una nota di Guido Oldani.

    dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30; sabato e festivi dalle 10 alle 18.30

    ingresso libero

    in collaborazione con la Galleria Santa Marta Arte Moderna e Contemporanea – Milano

    Per informazioni
    02 655 1445
    [email protected]