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  • 20-CCS ITALIA PER LA CULTURA DEL MOZAMBICO-A3B1C2

    In questi ultimi anni il Mozambico sta ancora subendo le ripercussioni della guerra civile anche se la situazione è migliorata, ma la povertà è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali che costituiscono la quasi totalità della superficie provinciale. La comunità di Nhangalale, situata nel distretto di Marínguè, Provincia di Sofala, è la zona che ha subito le maggiori conseguenze. Nel corso dell’ultimo biennio, CCS Italia (una delle principali associazioni onlus italiane) ha messo in atto un piano di riorganizzazione delle attività e della sua presenza in questa provincia, in particolare proprio a Nhangalale, dove i bambini non godono appieno del diritto all’educazione e dove c’è l’esigenza di risolvere i problemi che stanno alla base di questa privazione.

    Oggi, l’unica scuola della comunità è una costruzione precaria in legno che non è sufficiente ad ospitare tutti i 339 alunni, costringendo così due classi ad assistere alle lezioni all’ombra degli alberi all’esterno. A pochi anni dalla sua edificazione, la struttura inizia già a presentare segni di cedimento strutturale in più parti, mettendo a rischio la sicurezza di alunni ed insegnanti. Inoltre, la scuola offre solo il primo grado di istruzione primaria (dalla prima alla quinta), e solo una ristretta minoranza ha la possibilità di trasferirsi nel distretto di Marínguè per frequentare gli ultimi 2 anni del ciclo primario. L’obiettivo di CCS in nome dellasolidarietà a distanza è di costruire un’infrastruttura scolastica composta da 3 aule, 1 segreteria amministrativa e 3 servizi igienici per mettere in sicurezza la comunità scolastica e, al tempo stesso, cercare di “attirare” a scuola quelle bambine e quei bambini (stimati dal leader comunitario in un centinaio) che non la frequentano. L’esperienza mozambicana dimostra, infatti, che un edificio scolastico in muratura funziona da elemento catalizzatore che incentiva i genitori a mandare i propri figli a scuola e gli stessi alunni a frequentarla. Grazie alla nuova infrastruttura, Nhangalale potrà finalmente disporre del ciclo primario completo (dalla prima alla settima classe), offrendo così a tutte le bambine e i bambini della comunità la possibilità di concludere il ciclo di studi primario.

    A beneficiarne saranno 56 famiglie che vivono nei pressi della sede amministrativa e le altre, circa 130, che vivono in zone più remote ma i cui figli frequentano la scuola di Nhangalale. Inoltre i beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i 390 alunni previsti per l’anno scolastico 2011 e i 3 insegnanti in ruolo presso la Scuola Primaria di Nhangalale. CCS costruirà l’edificio in economia, grazie al lavoro della sua qualificata e ormai collaudata squadra di edili ed alla partecipazione volontaria della comunità beneficiaria nonché del sostegno a distanza. L’intervento volontario dei membri della comunità ai lavori, infatti, riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sostenibilità, intesa come conservazione dell’edificio negli anni. Partecipando attivamente ai lavori le persone, infatti, percepiscono l’infrastruttura come di loro proprietà, aumentando così la possibilità che prestino attenzione al suo uso e alla sua manutenzione nel corso degli anni.

    Luther Blissett

  • SOSTENIAMO L’ISTRUZIONE IN MOZAMBICO CON CCS ITALIA

    In questi ultimi anni il Mozambico sta ancora subendo le ripercussioni della guerra civile anche se la situazione è migliorata, ma la povertà è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali che costituiscono la quasi totalità della superficie provinciale. La comunità di Nhangalale, situata nel distretto di Marínguè, Provincia di Sofala, è la zona che ha subito le maggiori conseguenze. Nel corso dell’ultimo biennio, CCS Italia (una delle principali associazioni onlus italiane) ha messo in atto un piano di riorganizzazione delle attività e della sua presenza in questa provincia, in particolare proprio a Nhangalale, dove i bambini non godono appieno del diritto all’educazione e dove c’è l’esigenza di risolvere i problemi che stanno alla base di questa privazione.

    L’obiettivo di CCS in nome della solidarietà a distanza è di costruire un’infrastruttura scolastica composta da 3 aule, 1 segreteria amministrativa e 3 servizi igienici per mettere in sicurezza la comunità scolastica e, al tempo stesso, cercare di “attirare” a scuola quelle bambine e quei bambini (stimati dal leader comunitario in un centinaio) che non la frequentano. L’esperienza mozambicana dimostra, infatti, che un edificio scolastico in muratura funziona da elemento catalizzatore che incentiva i genitori a mandare i propri figli a scuola e gli stessi alunni a frequentarla. Grazie alla nuova infrastruttura, Nhangalale potrà finalmente disporre del ciclo primario completo (dalla prima alla settima classe), offrendo così a tutte le bambine e i bambini della comunità la possibilità di concludere il ciclo di studi primario. Oggi, l’unica scuola della comunità è una costruzione precaria in legno che non è sufficiente ad ospitare tutti i 339 alunni, costringendo così due classi ad assistere alle lezioni all’ombra degli alberi all’esterno. A pochi anni dalla sua edificazione, la struttura inizia già a presentare segni di cedimento strutturale in più parti, mettendo a rischio la sicurezza di alunni ed insegnanti. Inoltre, la scuola offre solo il primo grado di istruzione primaria (dalla prima alla quinta), e solo una ristretta minoranza ha la possibilità di trasferirsi nel distretto di Marínguè per frequentare gli ultimi 2 anni del ciclo primario.

    Beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i 390 alunni previsti per l’anno scolastico 2011 e i 3 insegnanti in ruolo presso la Scuola Primaria di Nhangalale. A beneficiarne saranno anche 56 famiglie che vivono nei pressi della sede amministrativa e le altre, circa 130, che vivono in zone più remote ma i cui figli frequentano la scuola di Nhangalale. CCS costruirà l’edificio in economia, grazie al lavoro della sua qualificata e ormai collaudata squadra di edili ed alla partecipazione volontaria della comunità beneficiaria nonché del sostegno a distanza. L’intervento volontario dei membri della comunità ai lavori, infatti, riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sostenibilità, intesa come conservazione dell’edificio negli anni. Partecipando attivamente ai lavori le persone, infatti, percepiscono l’infrastruttura come di loro proprietà, aumentando così la possibilità che prestino attenzione al suo uso e alla sua manutenzione nel corso degli anni.

    Luther Blissett

  • MAS factory sostiene Make-A-Wish Italia

    MAS factory, in occasione del Natale, rafforza il suo legame con Make-A-Wish Italia, onlus fondata nel settembre 2004 con l’obiettivo di esaudire i desideri di bambini tra i 3 ed i 18 anni affetti da gravi malattie.
    Anche quest’anno, MAS sostiene Make-A-Wish Italia scegliendo di condividere le gioie delle feste realizzando il sogno di un bambino che in questo momento non ha la fortuna di sorridere.

    Per maggiori informazioni, visita http://www.masfactory.it

  • 45595 – SMS di Cifa Onlus per i bambini della Cambogia, dal 20 al 26 dicembre 2010

    Dal 20 al 26 dicembre 2010 è attivo il numero di SMS solidale 45595, a favore dei bambini di strada della Cambogia sostenuti da Cifa Onlus. E’ possibile donare 1 Euro inviando un SMS da cellulare TIM, Vodafone, Wind e 3, oppure 2 Euro chiamando da rete fissa Telecom Italia.

    Il ricavato dell’SMS solidale contribuirà alla realizzazione del progetto “Anch’io so leggere e scrivere!” realizzato da Cifa nella cittadina di Neak Loeung, in Cambogia, garantendo a molti bambini una piena alimentazione, cure mediche, istruzione primaria e protezione dai circuiti dello sfruttamento e della pedofilia. Ai bambini verrà così offerta una possibilità di crescita e di integrazione nella società alternativa alla vita di strada.

    Il progetto “Anch’io so leggere e scrivere!” è attivo dal 2007, anno in cui è stato aperto un centro di accoglienza appositamente destinato ai bambini di strada di Neak Loeung. In questi anni, Cifa ha migliorato notevolmente le condizioni di vita di molti bambini offrendo cibo, controlli medici costanti e trasmettendo la conoscenza delle norme igieniche basilari.

    Nel centro vengono svolti corsi di educazione informale a beneficio dei bambini, che contribuiscono a prevenire l’abbandono scolastico e a facilitare il reinserimento nelle scuole. Sono inoltre attivi laboratori di danza, musica, pittura e fotografia. Il progetto prevede il pieno coinvolgimento della comunità locale e specialmente dei genitori dei bambini, in modo che la cultura dei diritti dell’infanzia diventi un patrimonio collettivo. Visita il nostro sito per maggiori informazioni sul progetto “Anch’io leggere e scrivere!”, e guarda il video “I bambini della Cambogia” sul nostro canale Youtube.

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    Cifa Onlus è un’organizzazione non governativa nata nel 1980 e impegnata a tutelare i diritti fondamentali dei bambini del mondo, così come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, con gli strumenti della cooperazione allo sviluppo, dell’adozione internazionale e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

    Cifa Onlus
    Via Ugo Foscolo 3, 10126 Torino – tel. 011 4344133

    [email protected]www.cifaong.it

  • Il Sole Onlus e CIFA sostengono il progetto “Fiori che rinascono” per i bambini etiopi vittime di abuso

    Fiori che rinascono è il nome di uno dei progetti dell’associazione Il Sole Onlus, attivo dal 2002 in Etiopia, mirato al recupero e al reinserimento sociale di bambini vittime di abusi sessuali, al quale collabora Cifa Onlus. Oggi Il Sole Onlus e Cifa Onlus lanciano una campagna per sostenere questo progetto: il contributo donato servirà a individuare i casi di violenza, assistere i bambini da un punto di vista medico e legale in un centro di ascolto pubblico, avviare un percorso di riabilitazione psicologica con terapie specifiche e laboratori artistici (teatro, musica, video e fotografia), realizzare azioni di informazione, sensibilizzazione e prevenzione nei confronti del contesto famigliare, scolastico e comunitario delle vittime.

    L’iniziativa ha permesso di aiutare nel 2009, in Etiopia, ad Addis Abeba, 182 bambini tra i 4 e i 19 anni. Di questi, 31 ragazzi sono inoltre accolti in quattro Foster Home, case-famiglia dove vivono, mentre svolgono il loro percorso di reinserimento sociale. I beneficiari del progetto sono vittime di abuso sessuale, provenienti da ambienti famigliari non protetti o a bassissimo reddito; beneficiano del progetto anche le famiglie di appartenenza – qualora presenti e non colpevoli – , le comunità e il personale locali. Ad essi si aggiungono circa 30.000 individui della Comunità Locale, educati nei workshops condotti e nelle attività di prevenzione.

    Nella sola capitale sono 200mila i bambini di strada, di cui circa un quarto sono bambine (età media 13 anni) coinvolte nel commercio del sesso. In base a una ricerca condotta nell’ospedale pubblico di riferimento per il presente progetto (Yekatit 12 Hospital), su 214 bambini che avevano subito una forma di maltrattamento, il 74% è risultato aver subito stupro.

    «Il servizio che gestiamo è il primo counseling center in tutto il Corno d’Africa – dichiara Vittorio Villa, direttore de Il Sole Onlus – La fantasia è lo strumento terapeutico di riappropriazione del proprio sé sul quale cerchiamo di lavorare con i bambini, che hanno spesso problemi legati proprio all’immaginazione di una realtà diversa da quella che vivono: senza fantasia non puoi disegnare il tuo futuro, questo è il motto delle attività che proponiamo nel centro di Addis».

    Marco Pastori, project manager di Cifa, condivide l’entusiasmo per le potenzialità degli strumenti messi in campo. «A partire dal 2005, anno in cui Cifa si è affacciato in Etiopia per contribuire alla tutela dei bambini in difficoltà, abbiamo apprezzato fin da subito gli interventi de Il Sole, e da quel momento abbiamo offerto la nostra piena collaborazione per la gestione del counseling center e delle Foster Homes».

    Per sostenere il progetto Fiori che rinascono è possibile effettuare una donazione tramite:
    Bonifico bancario: Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù – IBAN IT71Q0843010900000000260452.
    Conto corrente postale n.11751229 intestato a Il Sole Ong Onlus, causale: «Fiori che rinascono – Etiopia».

    Per informazioni: www.ilsole.org e http://www.cifaong.it/paesi_coopprg.php?id=10&page=0.

    Il Sole Onlus è un’organizzazione non governativa attiva dal 1997, opera in Etiopia, Burkina Faso, Benin, India, Cambogia e Sri Lanka. Si occupa di diritti dei minori e in particolare di tutela dei bambini vittime di violenza sessuale, promozione e tutela del diritto all’identità di ogni bambino, lotta contro la povertà, attraverso progetti di cooperazione allo sviluppo e adozioni a distanza. Collabora con partner locali selezionati sulla base della loro affidabilità e autorevolezza sul territorio.

    Cifa Onlus è un’organizzazione non governativa nata nel 1980 a Torino, impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei bambini del mondo, secondo i principi stabiliti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia. Cifa Onlus persegue questa finalità attraverso progetti di cooperazione internazionale a favore dell’infanzia, realizzati in collaborazione con partner locali, adozioni internazionali e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

  • CCS ITALIA IN SOSTEGNO DELL’AGRICOLTURA IN MOZAMBICO

    CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane), in collaborazione con l’Università di Sviluppo Rurale “Eduardo Mondlane” di Vilankulo ha avviato la realizzazione del progetto “Crescere Ins(i)eme” nella Provincia di Inhambane, una delle aree più isolate in Mozambico. Questo perché oltre il 60 per cento della popolazione vive in aree rurali e dipende dall’attività agricola con scarse possibilità di accesso alle informazioni sui mercati e allo sviluppo di capacità tecniche e di strumenti per l’agricoltura.

    L’obiettivo è di sviluppare, entro la fine del 2010, le capacità produttive nel settore agricolo delle famiglie dei bambini che studiano nelle scuole supportate da CCS Italia nel distretto di Vilankulo, per garantire il miglioramento delle loro condizioni economiche; tutto questo grazie all’attività del donare online. Il progetto di CCS Italia, in linea con il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, ovvero sradicare la povertà estrema e la fame, si articola in differenti attività volte a migliorare le capacità agricole e la produzione dei prodotti locali.

    L’educazione rimane uno degli obiettivi primari degli interventi di CCS Italia nel campo dell’adozione bambini a distanza: queste azioni ne agevolano il raggiungimento concentrandosi su altri aspetti della vita di queste comunità per far sì che possano acquisire competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni. Le attività previste sono: interventi sull’infrastruttura fisica del territorio, attività generatrici di reddito per le madri, formazione dei professori sulle tecniche agricole (utilizzo dell’acqua e delle pratiche di bonifica del territorio), fornitura di piante, sementi e fertilizzanti, formazione per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali, assistenza ai minori e alle loro famiglie in stato di vulnerabilità ed estrema povertà.

    Luther Blissett

  • SOLIDARIETA’ PER I VILLAGGI DEL MOZAMBICO

    CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane), in collaborazione con l’Università di Sviluppo Rurale “Eduardo Mondlane” di Vilankulo ha avviato la realizzazione del progetto “Crescere Ins(i)eme” nella Provincia di Inhambane, una delle aree più isolate in Mozambico. Questo perché oltre il 60 per cento della popolazione vive in aree rurali e dipende dall’attività agricola con scarse possibilità di accesso alle informazioni sui mercati e allo sviluppo di capacità tecniche e di strumenti per l’agricoltura.

    Il progetto di CCS Italia, in linea con il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, ovvero sradicare la povertà estrema e la fame, si articola in differenti attività volte a migliorare le capacità agricole e la produzione dei prodotti locali. L’obiettivo è di sviluppare, entro la fine del 2010, le capacità produttive nel settore agricolo delle famiglie dei bambini che studiano nelle scuole supportate da CCS Italia nel distretto di Vilankulo, per garantire il miglioramento delle loro condizioni economiche; tutto questo grazie all’attività del donare online.

    Le attività previste sono: interventi sull’infrastruttura fisica del territorio, attività generatrici di reddito per le madri, formazione dei professori sulle tecniche agricole (utilizzo dell’acqua e delle pratiche di bonifica del territorio), fornitura di piante, sementi e fertilizzanti, formazione per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali, assistenza ai minori e alle loro famiglie in stato di vulnerabilità ed estrema povertà. L’educazione rimane uno degli obiettivi primari degli interventi di CCS Italia nel campo dell’adozione bambini a distanza: queste azioni ne agevolano il raggiungimento concentrandosi su altri aspetti della vita di queste comunità per far sì che possano acquisire competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni.

    Luther Blissett

  • La nuova campagna di comunicazione di Campirio e Mangini

    Campirio e Mangini srl contro la mercificazione del dolore riafferma la necessità di maggior sensibilità nel settore delle onoranze funebri.

    Nei prossimi mesi inizierà una nuoca campagna di comunicazione, promuovendo azioni di supporto per associazioni ONLUS del settore.

    Genova, 17 novembre 2010

    Campirio e Mangini srl va controcorrente ed investe in una nuova linea di condotta per le società che operano nel settore nel settore delle onoranze funebri, sottolineando il proprio distinguo rispetto alle campagne pubblicitarie poste in essere da altri addetti del settore negli ultimi mesi.

    Non abbiamo voluto seguire la nuova moda iniziata questa estate da parte di agenzie che hanno voluto mercificare il dolore, mettendo con poca eleganza in primo piano il loro business” afferma la dott.sa Brunetti, Amm. Del. di Campirio e Mangini. “La nostra azienda è orientata soprattutto al rispetto dei sentimenti di tutti coloro che si trovano ad affrontare un difficile passaggio della vita come la perdita di una persona cara”.

    Campirio e Mangini vuole quindi riaffermare i principi dell’etica e del rispetto in un settore economico che resta comunque in evoluzione.

    “La nostra capacità di essere presenti e partecipi del mondo che cambia – prosegue la dottoressa Brunetti – è visibile attraverso una nuova campagna di sensibilizzazione che stiamo sostenendo attraverso il supporto alle associazioni ONLUS che da sempre si occupano del dolore, cercando di stare accanto a di chi ha subito una perdita e non di chi specula per puro profitto”.

    Ciò a cui guarda l’AD della Campirio e Mangini è quindi “un nuovo modo di entrare in una comunicazione pubblica, sicuramente poco pubblicitario ma molto più vicino a chi conosce il dolore della perdita di un familiare o di un conoscente, nella convinzione che sia il modo migliore di essere responsabili e socialmente validi nell’offrire un aiuto in più”.

    Nelle prossime settimane è quindi atteso l’avvio di un’innovativa azione di sostegno alle associazioni che si occupano di supporto nell’elaborazione del lutto.

    COMUNICATO RILASCIATO IL 17 novembre 2010, ORA 11.30

  • IN CAMBOGIA CON UN NUOVO PROGETTO DI SOLIDARIETA’

    Non esiste ancora un asilo nel villaggio di Koh Tui, abitato da 70 famiglie che si sostengono attraverso la pesca sempre più in declino. E’il più piccolo dei 4 villaggi dell’isola di Koh Rong, a 30 km dalla terraferma, ed è l’unico dei cinque villaggi delle due isole dove opera CCS Italia, una delle principali associazioni solidarietà italiane, dove non esiste ancora un asilo. CCS Italia da 3 anni sostiene già la scuola primaria di Koh Tui, frequentata da 50 bambini.

    Per questo progetto verrà utilizzata una struttura fatiscente già esistente che sarà riabilitata ed adibita in parte all’ asilo, in parte a cucina. La comunità del villaggio parteciperà a titolo gratuito alla ristrutturazione dell’edificio. Grazie all’attività del donare online, CCS Italia prosegue questo progetto ed ha già’ individuato l’insegnate che inizierà il corso di formazione tra fine settembre e ottobre.

    Qualcosa di molto particolare ci lega al villaggio di Koh Tui (Koh Tui vuol dire “piccola Isola”, nome dovuto alla piccola isola in fronte alla baia). Visitammo per la prima volta il villaggio nel 2007, con l’obiettivo di verificare cosa si sarebbe potuto fare per aiutare i bambini e la comunità. Fummo avvertiti della presenza di “due bambini molto malati”. Andammo a visitarli nella loro abitazione, ma non ci saremmo mai aspettati di vedere che questi due bambini erano ammalati, sì, ma di una malattia genetica rarissima chiamata Ittiosi, genetica ed inguaribile, anche se assolutamente non contagiosa. Il più grande, Parà allora di 3 anni e mezzo, e Srey Net, una bambina con poco meno di un anno avevano la pelle a squame e strisce, come i pesci, da qui il nome Ittiosi, le dita di piedi e mani saldate tra loro, le orecchie saldate alla testa. Da allora CCS, la quale si occupa prevalentemente di adozione bambini a distanza, sostiene i due fratelli attraverso cure e assistenza medica. La piccola Srey Net, che finalmente oggi può chiudere le palpebre grazie all’operazione chirurgica dello scorso luglio, sarà, insieme al fratellino, una dei 30 bambini che beneficeranno dell’asilo.

    Luther Blissett

  • ManipolAzioni: un pomeriggio per i bambini… e i loro diritti. Torino, 20 novembre 2010

    In occasione del XXI anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nell’ambito della Global Education Week (Settimana dell’Educazione Interculturale), il giorno sabato 20 novembre 2010, presso la Casa del Quartiere di San Salvario in via Morgari 14 a Torino, CIFA onlus ha organizzato l’evento ManipolAzioni, un intero pomeriggio di gioco, attività creative e sensibilizzazione sul tema dei diritti dell’infanzia dedicato ai bambini (e ai loro genitori) con tanti colori e una ricca merenda.

    Il programma della giornata è il seguente:

    Dalle ore 14:00 alle 15:00 si inizierà ad accogliere i bambini e i genitori, con la possibilità di visitare la Casa del Quartiere. Visita guidata alla mostra itinerante “Insieme per i diritti dell’infanzia nel mondo”, che per l’occasione sarà allestita presso la casa del popolo e l’antistante Aiuola Donatello. La mostra, che costituirà il punto di partenza per le attività creative della giornata, è stata realizzata dal COP – Consorzio Ong Piemontesi, in collaborazione con il CoCoPa – Coordinamento Comuni per la Pace e RECOSOL – Rete dei Comuni Solidali, con il contributo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte.

    Dalle ore 15:00 alle 16:00 sono previste le attività creative per i bambini, con il supporto di animatori e volontari di CIFA onlus e del Consorzio Ong Piemontesi (di cui Cifa è socio). Tramite gli “ombrelloni” della mostra i bambini potranno conoscere le storie dei loro coetanei che vivono nei paesi in via di sviluppo, ed essere così introdotti al tema dei loro diritti fondamentali: vita, educazione, famiglia, partecipazione… In seguito, i bambini avranno la possibilità di colorare una grande tela, esprimendosi liberamente sulle tematiche a cui sono stati introdotti, che verrà poi donata alla casa del quartiere. Per i bambini, le pitture e i colori costituiranno lo strumento per comprendere i propri diritti fondamentali attraverso un’attività di creazione ed elaborazione artistica.

    Dalle ore 16:00 alle 17:00 tutti potranno partecipare ad una merenda insieme, a cura della cooperativa “La tavola di Babele”, con pane, nutella, marmellate, focaccia e molto altro…

    Alle ore 17:30 è prevista la conclusione della giornata, con la consegna di un omaggio a tutti i bambini partecipanti… e ai genitori che li hanno accompagnati!

    Per tutta la durata del pomeriggio, i volontari di CIFA e del Consorzio Ong piemontesi saranno disponibili per fornire informazioni sull’attività degli enti a favore dell’infanzia.


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    CIFA Onlus è un’organizzazione non governativa, nata nel 1980 a Torino, dedita alla tutela dei diritti dei bambini del mondo con l’adozione internazionale, la cooperazione allo sviluppo e la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Da circa un anno, la sede principale di CIFA si trova nel quartiere di San Salvario, in via Ugo Foscolo.

    Il Consorzio delle ONG Piemontesi (COP) è un’associazione senza finalità di lucro che riunisce le principali Organizzazioni Non Governative con una sede operativa in Piemonte, tra cui il Cifa.

    La Casa del Quartiere è uno spazio dedicato ad attività sociali, culturali e di animazione, rivolto agli abitanti di San Salvario e all’intera cittadinanza.

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    CIFA Onlus
    Via Ugo Foscolo 3, 10126 Torino
    Tel. 011 5063048 – Fax 011 4338029
    [email protected]
    www.cifaong.it