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  • Lolita Rinforzi presenterà a “Spoleto Arte” la sue poesie racchiuse nel libro “Un cuore in trasparenza”

    La magnifica cornice del sontuoso Palazzo Leti Sansi, nel centro storico spoletino, farà da contesto ospitante alla presentazione del suggestivo libro di poesie di Lolita Rinforzi, dal titolo “Un cuore in trasparenza” (Futura Edizioni). L’evento è fissato per domenica 12 luglio 2015 alle ore 17.00, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. La grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, fungerà da prezioso contorno artistico all’interessante iniziativa culturale.

    Il testo è corredato da un apposito cd in versione audio, attraverso cui è possibile non soltanto leggere, ma anche ascoltare le poesie, interpretate magistralmente dall’attore Claudio Carini e accompagnate dalla coinvolgente musica del pianista Maurizio Maestrini, il tutto riunito in un’armoniosa commistione. Al riguardo la poetessa racconta: “Ho conosciuto il maestro Maestrini durante un concerto ad Assisi e mi sono subito innamorata della sua musica, che con grande semplicità rappresenta una speciale congiunzione tra classico e contemporaneo. Grazie all’ispirazione portata dalle sue note coinvolgenti è nato questo lavoro“.

    La Rinforzi è nativa di Perugia e risiede ad Assisi. Con orgoglio e fierezza è entrata ufficialmente a fare parte della Confederazione dei Cavalieri Crociati, è una dama dei Cavalieri Malta. Questo riconoscimento prestigioso le è stato conferito grazie alla poesia. È tra le poche donne e l’unica poetessa ad avere ricevuto tale onorificenza. Da sempre è appassionata di poesia e scrivere in versi le permette di manifestare ed esprimere la sua innata vena creativa. La Rinforzi spiega: “Mi affascina tutto ciò che arricchisce la mia persona e ho l’entusiasmo di un adolescente nell’apprendere le cose“.

  • La pittrice Solveig Cogliani partecipa alla mostra curata da Sgarbi a “Spoleto Arte”

    Il centro storico della città umbra di Spoleto ospiterà dal 27 giugno al 27 luglio 2015 l’esclusiva mostra “Spoleto Arte”, allestita nel secolare Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato. L’evento, con vernissage in data sabato 27 giugno alle ore 18.30, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes e curato dall’illustre Vittorio Sgarbi, ospite d’onore della serata insieme ad Amanda Lear, personalità poliedrica, attrice, cantautrice, presentatrice televisiva, ma anche originale pittrice ed espositrice in questa stessa mostra.

    “Spoleto Arte” sarà allestita in concomitanza del Festival dei 2 Mondi, manifestazione che darà maggiore visibilità agli artisti contemporanei che espongono alla prestigiosa mostra le loro opere.

    Tra questi troviamo la pittrice Solveig Cogliani, di cui scrive il Prof. Strinati: «La Cogliani è una pittrice che si è sempre guardata intorno raccogliendo spunti alla rappresentazione attinti dalle sue esperienze immediate desunte dall’osservazione dei luoghi e degli spazi in cui si trova a vivere e operare. Siamo adesso al Vittoriano e allora immediatamente vengono evocate immagini di presenze solenni visibili nell’area circostante.[…] C’è, nella pittura della Cogliani, il costante quesito inerente alla identificazione e all’identità. L’artista rappresenta con viva icasticità le cose e le persone ma tende a incuneare nella mente di chi guarda la dimensione pressoché opposta della sparizione e della perdita di quella identità che pure di fatto ci qualifica in questo mondo. […] La pittura della Cogliani ci appare per quello che è, un autentico inno alla pace e alla bellezza viste attraverso il filtro di una ricostruzione cromatica di luoghi e situazioni nel contempo amati e minacciati. Merito dell’artista è quello di farci vedere la realtà con i suoi occhi, che sono occhi di riscatto, pacificazione, quiete interiore e, per ricordare un passo celeberrimo della Tosca di Puccini, di “recondita armonia”».

  • Milano Art Gallery: mostra in onore del maestro De Dominicis prorogata con la curatela di Sgarbi

    A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, con la curatela di Vittorio Sgarbi, è stata prolungata fino al 29 giugno 2015. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes all’interno dello storico spazio milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Il Prof. Sgarbi, che negli anni ha instaurato una solida amicizia con De Dominicis, basata sulla reciproca stima e ammirazione personale oltre che professionale, ha espresso considerazioni interessanti sulla figura di questo artista di spicco, che ha tracciato un solco profondo nel mondo dell’arte contemporanea, con uno stile unico ed inconfondibile, volutamente al di fuori di ogni convenzione imposta e paradigma dogmatico predefinito. In particolare, il noto critico ha rimarcato: “La posizione di Gino era per definizione e direi anche per carattere eccentrica senza essere periferica, anzi, essendo centrale al problema stesso dell’espressione. In un certo senso, ha agito in lui la lezione di Lucio Fontana, che arrivò al limite estremo dell’immaginazione senza uscirne. Gino non ha voluto sottrarsi al confronto e ha ostinatamente cercato di verificare e dimostrare, che è il quadro che fa l’ambiente“.

    E ha aggiunto sottolineando: “Gino fu classico e ricco, allegro e malinconico, senza crisi e disagi, senza tormenti e turbamenti, luminoso e notturno, nero e oro; e nero e nero; e oro e oro; oggi riappare, presente e sfuggente, benché fosse più sfuggente quando era presente. E invece, ora e sempre, hic et nunc, è. Nel suo tempo. In tutti i tempi. Fuori del tempo“.

  • A GRANDE RICHIESTA LA “MILANO ART GALLERY” PROLUNGA LA MOSTRA DI JOSE’ DALI’ ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES FINO AL 5 GIUGNO

    A grande richiesta la rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ha prorogato fino al 5 Giugno la prestigiosa mostra di José Dalì, figlio del famoso Salvador Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura. L’esposizione pittorica, intitolata “La verità surreale” è visitabile con ingresso libero al pubblico e raccoglie un’eterogenea serie di creazioni in stile antologico, per ripercorrere il camaleontico percorso di ricerca dell’eclettico artista. Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra, complimentandosi con entusiasmo e commentando positivamente l’allestimento delle opere, nella loro suggestiva dimensione di surrealismo onirico, che trova significativi punti di contatto con la matrice paterna.


    José Dalì è un moderno e intraprendente trasformista a 360°, che si cimenta con svariati generi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte orafa, poesia, scrittura narrativa. Nel suo vivace estro si reinventa di continuo con intensa forza vitale, riuscendo a coniugare in perfetto equilibrio vita professionale e familiare. Di lui racconta “Sono sposato con la stessa donna da tanti anni, mai un tradimento neppure con il pensiero“. Ricordando l’esimio padre rivela “Non voleva che facessi l’artista e aveva ragione. Gli artisti hanno cessato di esistere dopo di lui. Io sono un viaggiatore del tempo. Oggi in troppi credono che l’arte sia un mix di bravura e stravaganze, ma non basta…”.

  • Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia” intervistato sul grande successo della sua mostra alla Milano Art Gallery

    Il poliedrico artista Piercarlo Malinverni detto “l’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato raggiunto telefonicamente per un intervista sul vernissage della mostra “Le Dive nell’arte”, organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica “Milano Art Gallery“. Durante l’inaugurazione, che ha ottenuto un notevole successo e riscontro, erano presenti molti vip, tra cui il noto scrittore di noir Andrea Pinketts, la giornalista Annamaria Consolaro volto “meteo” di Mediaset, alcuni comici di Zelig e diverse personalità dal “sangue blu”.

    D: Ci è stato riferito che erano presenti alla sua mostra alla Milano Art Gallery diversi ospiti speciali. Si aspettava la presenza di così molti personaggi famosi alla mostra? Ne è soddisfatto?

    R: Sono soddisfattissimo e mi sento veramente onorato di tanta partecipazione di persone qualificate.

    D: La mostra è intitolata “Le Dive nell’arte“. Un commento nel confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema?

    R: C’è sintonia in questo parallelismo, emerge un humus che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici quindi è stata quella di coagulare, fissare su un tavola, il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo che indicasse alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni alla loro vita privata, in qualche caso anche un po’ piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti dal fruitore.

    D: Come nascono la passione e l’amore per le grandi dive di Hollywood?

    R: Innanzitutto per una riverenza verso la bellezza femminile e poi per l’idea che le dive degli anni Cinquanta e Sessanta idealmente rappresentano le nostre madri.

    D: Una riflessione sul concetto di arte; cosa significa essere artisti nell’epoca attuale?

    R: L’arte è l’essenza della vita, per me la vita senza arte avrebbe poco senso. L’arte, oggi come ieri o nel Rinascimento, è uno dei più grandi stimoli che ci può essere per l’uomo, potrebbe essere proprio un punto d’arrivo a cui dedicare una vita intera. Secondo me per l’arte, vale la pena vivere.

    D: Ci spiega il significato di gestalt, l’essenza della visione?

    R: Gestalt nel senso di intrusione della materia altra all’interno di un’opera d’arte, recuperata anche da oggetti casuali oppure trovati, che a volte diventano proprio il centro del quadro, un punto di partenza per realizzare un’opera. Possiamo dire che si crea un parallelismo tra l’arte e il messaggio sociale che ci può essere nell’opera, ad esempio l’ecologia o un richiamo all’uomo per essere più attento nei confronti del Mondo. L’incremento continuo della tecnologia inventata negli ultimi anni va a discapito della natura, si creano un sacco di detriti e oggetti di consumo che diventano difficili da smaltire, alcuni rifiuti rimangono nell’eternità, quindi possiamo dire che c’è un tentativo anche di un messaggio sociale.

  • “L’artista della Casa Reale dei Savoia” Piercarlo Malinverni ottiene grande successo all’inaugurazione della sua mostra alla Milano Art Gallery

    Il poliedrico artista contemporaneo Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato protagonista apprezzatissimo durante il vernissage inaugurale della sua mostra personale dal titolo “Le Dive nell’arte” allestita nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del rinomato manager produttore Salvo Nugnes. All’evento, svoltosi in data domenica 23 marzo, erano presenti illustri ospiti e nomi di spicco, tra cui lo scrittore noir e popolare personaggio televisivo Andrea Pinketts, alcuni dei comici di Zelig, Annamaria Consolaro, giornalista e noto volto del “Meteo” di Mediaset e diverse persone di “sangue blu”. L’esposizione resterà allestita fino al 7 aprile ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Sul suo esordio artistico e sulla passione per l’arte, Malinverni racconta “Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione, che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle accademie e dalle scuole d’arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. È tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre in modo cospicuo e seriato dall’inizio degli anni ottanta in poi”.

    Riguardo la corposa tipologia di opere esposte spiega “Sono quadri dedicati alle famose attrici degli anni cinquanta e sessanta, partendo dalle italiane come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli e arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marlyn Monroe, che ovviamente non poteva proprio mancare. Un’altra parte di opere è orientata su alcuni quadri di filone astratto-informale, su cui sto indirizzando la mia nuova ricerca di sperimentazione stilistica e che contengono anche importanti e significativi messaggi di matrice etico-sociale sulla tutela dell’ambiente, sull’ecologia e i problemi attinenti ad essa. Spesso, i materiali che utilizzo sono di recupero, provenienti da scarti ed elementi da riciclo e dal vintage d’epoca, per enfatizzare questo stimolo riflessivo nei fruitori“.

  • Concerto di Giovanni Allevi al Teatro degli Arcimboldi, intervista al manager produttore Salvo Nugnes

    Abbiamo intervistato il noto manager Salvo nugnes, produttore di grandi eventi in ambito artistico-culturale, per sapere quale era l’ultimo concerto a cui ha assistito e ci ha raccontato della brillante performance musicale di Giovanni Allevi, durante la sua recente esibizione al Teatro degli Arcimboldi a Milano.

    1) Innanzitutto, era mai stato prima a vedere un concerto dal vivo del Maestro Allevi?

    Mi è capitato più volte di assistere alle sue incantevoli performance musicali, sia in contesti istituzionali sia in contesti privati. Allevi possiede un talento innato di stupefacente versatilità. Anche in questa occasione non si è smentito iniziando con trionfale successo il suo Piano Solo Tour 2014- . Direi, che il Teatro degli Arcimboldi ha simboleggiato un luogo di -battesimo iniziatico- molto positivo, visto la calorosa ed entusiastica accoglienza riservatagli dai suoi numerosissimi fans.

    2) Cosa ha apprezzato maggiormente in questa esibizione?

    Si comprende come per lui la musica non è solo un insieme di note, ma è fatta di passione, dedizione e intenzionalità. Rispetto al suo tour precedente, il “Sunrise Tour” in cui si era affiancato orchestra e violini, assumendo le vesti di compositore, direttore e musicista, il suo ritorno da pianista solitario sul palcoscenico è il ruolo a lui più congeniale per fare emergere al meglio le sue indiscusse doti di genio della musica.

  • Roberto Vecchioni con il nuovo cd, presenti anche Giuliano dei Negramaro e il manager Salvo Nugnes a Padova presso il Teatro MPX

    Grande evento quello che, domenica 13 ottobre 2013, ha visto presso il teatro Pio X di Padova la presenza del cantautore candidato al Nobel Roberto Vecchioni e del frontman e autore dei Negramaro Giuliano Sangiorgi come protagonisti di una grande serata tra musica e parole. All’incontro erano presenti anche il noto critico musicale e giornalista Mario Luzzatto Fegiz e il manager di vip e personaggi della cultura Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter.

    Durante l’incontro Vecchioni ha presentato il nuovo CD “Io non appartengo più” affiancato da Giuliano. L’evento è stato un’ottima occasione per mettere vicino un autore amato da tante generazioni e uno dei più celebrati e stimati autori di oggi: due artisti che si presentano insieme per la prima volta al pubblico padovano per raccontare l’avventura vissuta ogni giorno da chi parla attraverso la musica e per parlare dell’ultimo lavoro di Vecchioni, “Io non appartengo più”, che segna l’eccezionale e inedita collaborazione con Sangiorgi, autore di uno dei brani contenuti nell’album.

    Molto atteso anche l’evento che venerdì 18 ottobre vedrà il critico Mario Luzzato Fegiz ospite del manager Salvo Nugnes a “Cultura Milano” presso la Milano Art Gallery per una conferenza autobiografica dal titolo “I segreti di 50 anni di musica”. Durante la conferenza il Maestro della critica Fegiz parlerà della storia della musica italiana e straniera in modo molto speciale attraverso interessanti dettagli e squarci su cose, persone, fatti ma anche attraverso giudizi rapidi, taglienti e sintetici.

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” accoglienza trionfale per Vittorio Sgarbi in conferenza su Mattia Preti al Festival “Cultura Milano”

    La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, ha riservato una trionfale accoglienza al Professor Vittorio Sgarbi intervenuto per tenere un’interessante conferenza sull’arte di Mattia Preti. L’evento si è svolto in data Giovedì 19 Settembre nel contesto del rinomato Festival Artistico Letterario “Cultura Milanoideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e da sempre impegnato attivamente per promuovere un messaggio propulsore di cultura accessibile a tutti. I prestigiosi appuntamenti del festival sono ad ingresso libero e coinvolgono nomi di spicco come l’indimenticabile professoressa Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Katia Ricciarelli, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni.

    Sgarbi spiega “Il mio libro su Preti pubblicato di recente vuole celebrare il quarto centenario della sua nascita, nel 1613. Lavora molto a Roma, ma non solo anche all’estero e comincia ad affermarsi sempre di più. I suoi quadri maestosi e scenografici fondono architettura e dipinto. La sua arte comincia ad essere apprezzata da nobili, principi, lavora parecchio e diventa famoso a tal punto, che Papa Urbano VIII lo nomina Cavaliere di Malta. Lavorerà molto anche a Napoli dove sarà influenzato da luca giordano“.

    Secondo Sgarbi il caravaggismo di Preti è sempre recitato, non è mai preso dalla realtà, ma trasferito sulla scena teatrale con effetti speciali, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate. Il critico dice “Preti è stato molto bravo a tradurre le immagini, le emozioni, l’entusiasmo, ma soprattutto il dolore e il tormento dei personaggi, che ha rappresentato“.

  • La mostra Visioni di Amanda Lear inaugura alla Galleria Civica Cavour a Padova con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura

    La straordinaria mostra “Visioni” di Amanda Lear, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, sarà inaugurata mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 presso la famosa Galleria Civica Cavour in piazza Cavour 73/b nel suggestivo centro storico del capoluogo veneto grazie alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio.

    La Lear rappresenta un’icona di fama internazionale e in questa corposa esposizione di dipinti ha riunito in chiave antologica opere di particolare significato del variegato percorso nel mondo dell’arte anche storicizzate e risalenti agli inizi della sua vocazione artistica, come per tracciare un cammino di ricerca stilistica multiforme ed eterogeneo rispecchiando appieno lo spirito eclettico e l’indole trasformista e disinibita.

    Il critico Vittorio Sgarbi ha espresso riflessioni elogiative sulla Lear dichiarando “Sulla Lear ho un’opinione positiva, penso bene di lei in generale. Come personaggio e come artista ha saputo dare risalto all’originalità estetica rappresentando un’idea divisa tra persona e opere come modello di fenomeno estetico. Ha dato di sé una prova assai incisiva nel mondo dello spettacolo e dell’arte e potrei definirla un Oscar Wilde al femminile, riprendendo anche il filone del suo maestro Salvador Dalì nel binomio tra personaggio e artista in cui arte e vita coincidono in una formula di spettacolarizzazione“.

    Duccio Trombadori commenta “Come personaggio e donna di spettacolo la considero molto simpatica e accattivante, ha una personalità energica e solare. La sua vocazione all’arte e la sua identità artistica mi incuriosiscono. Poi è interessante cogliere gli aspetti e gli elementi in parallelo con il suo mentore Dalì, ma anche quelli che lei ha sviluppato per diversificare e personalizzare il suo stile pittorico“.