Tag: New York

  • I sassi di Siro Polazzetto alle prestigiose mostre di “Spoleto incontra Venezia”

    In esposizione alle prestigiose mostre di “Spoleto incontra Venezia” i noti sassi di Siro Polazzetto. Le sue opere sono visibili a Palazzo Rota Ivancich, a 150 mt da Piazza San Marco, fino al giorno 24 ottobre 2014. La mostra, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes, porta in mostra grandi nomi, come Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì ed una mostra fotografica su Pasolini.

    Siro Polazzetto è un artista multidisciplinare che divide la propria vita tra S. Donà di Piave e Venezia, dove ricopre la carica di restauratore di mosaico nella Basilica di San Marco dal 1973. L’artista, grande restauratore, ha eseguito numerosi interventi di restauro su mosaico, oltre che a Venezia, a Torcello, Napoli e Roma, per importanti monumenti e luoghi di culto.

    Come membro della “Scuola del Mosaico” ha lavorato per la realizzazione di grandi opere per il Kuwait, la Nigeria, l’Arabia Saudita e per il palazzo di vetro di New York.

    Le sue opere, sassi scolpiti raccolti dal fiume, interrompono con l’artista il loro naturale destino. L’uomo interviene così per inscrivervi una forma nuova, e lanciarli nel futuro. La pietra, dopo essere stata scolpita, non va perdere la sua originaria identità, bensì va a mantenere la sua forma naturale di sasso, pur diventando simultaneamente un volto umano. I sassi di Polazzetto ricordano le sculture primitive africane e gli studi di Picasso, nonché di Modigliani, ad esse inerenti. Nonostante sia un autodidatta, possiede delle notevoli capacità manuali e più tecniche qualificate. Non sorprende quindi che riesca a spaziare all’interno di una varietà di materiali, dai quali sfrutta ogni qualità espressiva. La sicurezza delle pennellate quando dipinge, l’abilità nel creare forme di poliuretano che abbiano una vitalità animale, la maestria nel riprodurre fisionomie in resine simili a vetro, testimoniano il suo talento.

  • La straordinaria arte di Amanda Lear: il manager Salvo Nugnes annuncia le prossime mostre internazionali a Roma, New York e Praga

    Dopo gli autentici successi delle mostre di Milano, alla Milano Art Gallery e Padova, alla Galleria Cavour e ad Arte Padova 2013, il noto manager dell’arte Salvo Nugnes, annuncia le prossime esposizioni della meravigliosa e talentuosa Amanda Lear, che porterà le sue opere in giro per il Mondo, nei contesti più prestigiosi a livello internazionale.

    Tra le splendide capitali che accoglieranno le eterogenee tele della Lear, spiccano Roma, New York e Praga. Giornalisti, critici ed appassionati d’arte, nonché numerosi fan ed estimatori da tutto il globo, si stanno già movimentando per non lasciarsi sfuggire la mostra itinerante di un’artista che con le sue doti è riuscita ad incantare il mondo della pittura, della musica, del teatro e della televisione.

    Di lei e della sua arte hanno parlato illustri personalità della cultura, del calibro di Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Giordano Bruno Guerri, Philippe Daverio, Italo Tomassoni e Duccio Trombadori e molti altri ancora non perderanno l’occasione di esprimere il loro apprezzamento e la loro stima nei suoi confronti.

    “Nasce innanzitutto dall’amore appassionato per i colori, anche quelli più vivaci e accesi nelle tonalità cromatiche, che sfoggio spesso nel mio look” spiega Amanda Lear sulla sua ispirazione artistica e continua “I colori sono lo specchio riflesso della vita, che è sempre multicolore, non è mai soltanto bianca e nera. Dunque all’arcobaleno dei colori corrisponde l’arcobaleno della vita”.

  • Londra espugna Mosca nell’autunno 2013. Tutte in calo le metropoli internazionali: grazie all’euro forte è il momento di partire.

    Roma, 13 novembre 2013 – Mentre l’Europa vive una situazione divisa, rispetto all’andamento autunnale dei prezzi delle camere delle più grandi città, a livello globale la classifica riporta tutti segni meno. In molte delle metropoli al di fuori dell’Eurozona si può risparmiare notevolmente rispetto allo stesso periodo del 2012, a causa del momento di forza dell’euro. È un buon momento per partire.

    Lo rileva il barometro delle tariffe alberghiere del portale internazionale hotel.info, che conta ogni anno circa 2 milioni di prenotazioni, con due focus: uno su 20 capitali europee e l’altro su 10 metropoli internazionali.

    La classifica delle tariffe alberghiere per le capitali europee

    Londra torna al vertice della classifica europea dei costi medi per camera con una media di 165,25 euro, oltre il 9% in più rispetto all’autunno 2012. La segue Stoccolma, con una cifra media inferiore di circa 8 euro. Mosca perde lo scettro di città più cara a causa di un calo dei prezzi che sfiora il -17%, passando da circa 184 euro del 2012 ai 153 euro attuali.

    Roma si trova a metà classifica, in decima posizione in Europa, grazie ad un aumento della cifra media di circa 11 euro.

    In generale l’Europa appare divisa in due, con città in netta crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come Londra (+9%), Amsterdam e Sofia (+16%), Roma (+11%), Copenaghen e Bruxelles (+7%), e città in netta diminuzione dei costi delle camere, come Mosca (-17%), Berlino (-11%), Helsinki e Bucarest (-7%), Praga e Vienna (-6%).

    Da segnalare Madrid all’ultimo posto della Top 20 europea del barometro hotel.info con una diminuzione di oltre il 20% e prezzi medi che sfiorano i 66 euro.

    Sorprendono meno i netti cali di Varsavia (-13%) e di Kiev (-30%) dove la riduzione dei costi delle camere, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, è giustificata dagli Europei di calcio del 2012, che avevano portato le cifre decisamente sopra la media. Allo stesso modo potrebbe essere interessante seguire l’andamento delle tariffe in Brasile, che nell’estate 2014 ospiterà i mondiali di calcio.

    La classifica delle tariffe alberghiere per le capitali internazionali

    Se in Europa si vive una situazione con luci ed ombre, i pernottamenti nelle metropoli internazionali sono decisamente più convenienti soprattutto per gli ospiti dell’Eurozona, grazie all’euro forte: tutte le città in classifica infatti riportano il segno -.

    Con il 30% di differenza rispetto all’anno precedente, la differenza di valuta risulta particolarmente alta in Giappone. Il confronto dei tassi di cambio mostra che mentre lo scorso anno i viaggiatori ricevevano 100 Yen per 1 euro, attualmente il cambio supera i 130 Yen. A Tokyo, ad esempio, il prezzo medio di una camera si attesta a 126,64 euro circa il -22% rispetto all’anno precedente.

    Anche in Turchia è possibile risparmiare grazie al buon momento dell’euro. I turisti italiani hanno potuto risparmiare circa il 20% per soggiornare ad Istanbul.

    Nelle metropoli brasiliane, sebbene siano già state prenotate un rilevante numero di camere per i mondiali del 2014, non si respira ancora il clima del grande evento, almeno per quanto riguarda i prezzi di pernottamento. San Paolo evidenzia un calo di oltre l’11% e Rio de Janeiro sfiora il -22% rispetto all’autunno 2012.

    New York mantiene la prima posizione nella classifica internazionale con un costo medio di 229,50 euro per camera, mentre Singapore lascia il secondo posto a Zurigo, con una cifra media di 153,56 euro.

    L’analisi di hotel.info è condotta prendendo in considerazione le metropoli e le capitali internazionali con almeno 500.000 abitanti. La conversione della valuta è stata eseguita in base alla media del cambio.

  • Ancora pochi giorni per volare e cenare a New York con Restalo!

    Sognate di cenare in uno dei ristoranti più famosi di Manhattan? Il concorso “Con Restalo voli e ceni a New York” può realizzare il vostro desiderio. Il primo premio consiste infatti in un biglietto aereo (andata e ritorno) per due persone a New York e una cena nel ristorante Eleven Madison Park a Manhattan. Bisogna affrettarsi però, perché la data dell’estrazione finale, il 31 ottobre, è alle porte.
    Per partecipare al concorso è sufficiente registrarsi alla pagina www.restalo.it/promotions/newyork purché maggiorenni e residenti in Italia. Oltre a cena e volo nella Grande Mela, Restalo mette in palio anche tre iPad per altrettanti fortunati vincitori.
    Non resta altro che iscriversi al concorso, incrociare le dita e godersi le migliori offerte dei ristoranti di Restalo!

    Restalo
    Restalo è il portale di riferimento per la prenotazione online di ristoranti. Offre agli utenti un servizio gratuito di prenotazione grazie al quale è possibile usufruire offerte e sconti fino al 50%, e ai ristoratori una piattaforma web per la gestione delle prenotazioni dei clienti, la gestione dei database e di campagne promozionali.
    How?
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    Fare in modo che tutti gli utenti accedano facilmente al database di ristoranti e riescano a prenotare il tavolo migliore in pochi secondi e, contemporaneamente, aiutare i ristoratori a offrire la migliore esperienza possibile al cliente, affinché questo sia invogliato a tornare al ristorante.

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    Restalo è un progetto imprenditoriale lanciato nel 2009 da un gruppo di giovani imprenditori spagnoli con esperienza nel mondo delle tecnologie, nel settore dell’hotellerie, e del turismo. I primi quattro anni di attività hanno registrato una crescita esponenziale, con un aumento del 300% del numero delle prenotazioni solo nell’ultimo anno, e generato un giro d’affari complessivo di 25.000.000 di euro e un risparmio agli utenti di più di 7.000.000. Nel mese di ottobre 2013, Restalo ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di dollari da parte dei fondi spagnoli Seaya Ventures e Active Venture Partners.

  • LA ROMA DI ELENA BONELLI VOLA A NEW YORK

    Straordinario successo col tutto esaurito al Teatro Salone Margherita, venerdi 27e sabato 28 Settembre per il debutto di “Roma is music”, nuovo spettacolo diElena Bonelli omaggiato con una pioggia di applausi e bis fortemente richiesti dal pubblico nazionale ed internazionale presente in sala e gremito di personaggi illustri.

    Ad occupare le prima file del Salone Margherita: l’Ambasciatore di Francia S.E. Alain Le Roy, l’Ambasciatore del Pakistan S.E. Tehmina Janjua, l’Ambasciatore di Zambia S.E. Frank Lee Mutubila, l’Ambasciatore d’Austria Christian Berlakoviz, l’Ambasciatore della Repubblica di San Marino S.E. Daniela Rotondaro, l’Ambasciatore di Danimarca Birger Riis-Jorgensen, il fotografo Tommaso Le Pera, lo stilista Luigi Bruno, la casting Rita Forzano, Silvana Augero, il direttore della fotografia Blasco Giurato, Marco Lorenzoni di Fattoria Latte Sano, il direttore dell’Ischia Global Fest Pascal Vicedomini, il regista Gianfrancesco Lazotti, l’attore e regista Tonino Zangardi.

    Dopo aver scaldato le platee di tutto il mondo ed aver calcato i palcoscenici dei più importanti teatri internazionali, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro degli Champ- Elysees , dal Palazzo dell’Onu all’Auditorium di Tokyo fino ai grandi teatri romani come il Teatro dell’Opera, il Sistina, e il Teatro di Ostia Antica, Elena Bonelli torna nella sua città acclamata da un pubblico sempre più affezionato a colei che ha saputo valorizzare ed esportare con grande successo ed estrema raffinatezza la canzone popolare romana. E dopo questa anteprima italiana la canzone romana volerà di nuovo a New York, dove, il 12 ottobre approderà sul prestigioso palcoscenico del Waldorf Astoria, storico teatro della grande mela, per poi essere in diretta tv sulla rete americana CBS, il 14 ottobre per le celebrazioni del Columbus Day.

    Uno spettacolo in cui la Bonelli ha interpretato con vigore, eleganza ed originalità versioni attuali ed inedite delle canzoni della tradizione, dall’800 fino ai giorni nostri, conferendo così ai grandi classici un tono internazionale. La canzone romana firmata Bonelli, dopo le numerose tournées mondiali, si arricchisce infatti di sonorità e le lingue dal mondo, come un fado portoghese, come un incalzante swing americano o con passionalità ardente andalusa o in raffinati abiti da chanson francese.

    Inoltre particolarmente toccante è stata l’interpretazione del famoso monologo ”Il Fattaccio di Vicolo der Moro” di Amerigo Giuliani, riscritto appositamente in versione al femminile per lei dal regista Carlo Lizzani, che è riuscito a commuovere persino il pubblico di stranieri presenti in sala. Da sottolineare anche il momento dedicato all’attuale tema della violenza sulle donne, cui l’attrice ha rivolto un’emozionante interpretazione del brano da lei scritto e magistralmente musicato da Mariella Nava, “La Bella Donna”, che ha saputo conquistare i cuori di tutta la platea.

  • “Persone che continuavano a venire alle 23,00, ininterrottamente dalle 19,00”; é successo stasera al Laboratorio Artistico Maclis, a Napoli

    Napoli 15 Giugno 2013 – A Napoli la pittura non è morta, è viva piu’ che mai e sopravvive, vincente, alle mode di stagione. Grande successo di pubblico al vernissage della mostra collettiva “That’s amore”, curata dall’ instancabile Valeria Ferronetti e presentata al laboratorio Artistico Maclis di Monica Palumbo, emergente gallerista napoletana.

    Ad accogliere i visitatori, Ciro D’ Alessio, Antonio Conte e Giovanni Manzo, i tre artisti che hanno condiviso la loro personale visione della citta’ di Napoli; in una serata dove, finalmente, si e’ parlato d’arte, di pittura, di nuove iniziative, tese a coinvolgere l’ attento pubblico napoletano.

    “Credevamo in una buona affluenza di visitatori, ma la realta’ ha superato le aspettative; succede raramente che un vernissage si protragga fino alle 23,00” dice la curatrice Valeria Ferronetti

    “Abbiamo ospitato, poco tempo fa, la prestigiosa collezione di Salvatore Emblema; con tali iniziative il Laboratorio Artistico Maclis vuole essere un centro importante di sviluppo artistico ed un punto di incontro per gli appassionati d’ arte a Napoli”. Abbiamo accolto, con convinzione, i tre artisti, protagonisti del progetto “That’s amore”, e siamo stati piacevolmente colpiti dall’ entusiasmo mostrato, dai visitatori, al vernissage” aggiunge la direttrice Monica Palumbo.

    Giovanni Manzo e’ presente nel progetto, a cura di Valeria ferronetti, con cinque lavori, dei quali e’ da segnalare uno splendido olio su tela ( 140 x 160 cm.), in bianco e nero, del 2008, raffigurante Piazza Municipio e la collina di San Martino, vista dalla Stazione Marittima di Napoli.

    La mostra e’ visitabile, su prenotazione, fino al 24 Giugno

    Laboratorio Artistico Maclis – Via S. Pasquale a Chiaia 10, Napoli – 081 7648116
    [email protected]
    www.maclis.it


    Si ricorda che dal 4 Luglio al 17 Luglio, tale mostra sara’ visibile al Castel’ dell’ Ovo a Napoli

    ETRA – Valeria Ferronetti – [email protected] – 331 6029838
    Facebook : E T R A – Valeria Polly Ferronetti –
    http://etra-valeriapollyferronetti.tumblr.com/
    Giovanni Manzo e’ rappresentato a Napoli da Ester Chianelli 3395965176 [email protected]

  • I quadri di Giovanni Manzo al Laboratorio Artistico Maclis di Napoli

    Venerdi’ 14 Giugno 2013, alle ore 19,00, e fino al 17 Luglio, avrà’ luogo, negli spazi del Maclis (Via San Pasquale a Chiaia10, Napoli), con il patrocinio morale del Comune di Napoli, la collettiva di pittura “That’ s Amore” a cura di Valeria Ferronetti.

    Gli artisti Ciro D’ Alessio, Antonio Conte e Giovanni Manzo, esporranno alcuni lavori nell’ ambito del progetto artistico, che li vedrà protagonisti, in contemporanea, al Maclis e nelle sale storiche del Castel dell’ Ovo, a Napoli, nel mese di Luglio.

    Il Laboratorio Artistico Maclis, gestito e diretto da Monica Palumbo, aprirà’ i suoi spazi ai tre giovani artisti napoletani, interpreti di tre differenti modi di dipingere e di intendere colori e forme della propria città.

    “Attimi rubati, scorci di vita cittadina, immagini di barche, pescatori, giochi di bambini, visioni notturne, suggestioni, emozioni, l’incanto di un territorio restituito alla sua città, ai suoi cittadini, questo e molto altro nella mostra “That’s Amore” dice la curatrice Valeria Ferronetti

    G.Manzo “ Da dicembre 2012 a Luglio 2013, sono quattro gli appuntamenti artistici che mi hanno visto protagonista a Napoli ( Frammenti Home Gallery, Al Ciliegina Lifestyle Hotel, Laboratorio Artistico Maclis, Castel dell’ Ovo). Il progetto That’s Amore è un occasione importante per mostrare i miei lavori e ho accolto con sincero piacere l’ invito di Valeria Ferronetti; inoltre incontro , nuovamente, due amici e valenti artisti, Ciro ed Antonio, con i quali ho iniziato la mia carriera artistica. Dopo anni di lavoro, in Europa ed in giro per l’ Italia, ricomincio da dove ho iniziato, Napoli. Un nuovo punto di partenza, che affronto con estrema umilta’ ed entusiasmo, al fine di catturare l’ attenzione del pubblico napoletano e sfatare il falso mito “nemo profeta in patria”.

    ETRA – Valeria Ferronetti – [email protected] – 331 6029838
    Facebook : E T R A – Valeria Polly Ferronetti –
    http://etra-valeriapollyferronetti.tumblr.com/
    Laboratorio Artistico Maclis – Via S. Pasquale a Chiaia 10, Napoli – 081 7648116 –
    [email protected]
    www.maclis.it

    Giovanni Manzo e’ rappresentato a Napoli da Ester Chianelli 3395965176 [email protected]

  • Le opere di Giovanni Manzo in mostra a Place des Vosges

    Napoli 7 Giugno 2013- Quattro oli su tela raffiguranti Marrakesh, Parigi, Venezia e Napoli saranno in esposizione nelle due sedi (20, Places des Vosges e 4,ruedu Pas dela Mule) della Galleria Artima a Parigi.

    Come nasce la collaborazione con questa storica ed importante galleria parigina?

    G.Manzo– “é da ottobre 2008 che, regolarmente, ogni anno, sono a Parigi per partecipare a fiere d’ arte e a competere nel difficilissimo mercato francese, o meglio parigino. Ho un ricordo indelebile degli anni passati al Carousel du Louvre ad Art Shopping (fiera d’ arte contemporanea per artisti emergenti, che si svolge due volte l’ anno) dove entrai in contatto con Editions Braun (Casa editrice specializzata in stampe d’ arte) che tutt’ oggi detiene i diritti di alcune immagini di miei quadri; fino ad approdare alla Bastiglia, dove si svolge la piu’ grande fiera dell’ arte in Europa, con piu’ di 900 artisti partecipanti e relativi stands: una vera e propria battaglia all’ ultimo sangue, attuale scena artistica emergente francese. Non dimentico “Chatou” a nord di Parigi o “Frenchement Art” nella bellissima Villafranche sur mer. Insomma sono stati anni bellissimi, di duro lavoro, sacrifici, lunghissimi viaggi ed amicizie che ancora oggi coltivo. Fu nel 2011 che conobbi, tra i tanti galleristi che visitarono il mio stand, un signore alto e gentile (Nicolas Waltman) che, alla fine del dialogo, mi diede il suo biglietto da visita, rivelandosi il titolare di Galleria Artima.Il resto e’ storia recente”

    Cosa ti aspetti da questa collaborazione ?

    G.Manzo- Spero, prima di tutto, che la mia tecnica pittorica coivolga i collezionisti della galleria; e confido in una collaborazione lunga e duratura, al fine di ottenere un punto importante per la distribuzione dei miei dipinti a Parigi, citta’ che considero centro nevralgico e di prima importanza per l’ arte contemporanea nel mondo.

    Parigi e’ la prima ed unica citta’ europea che ospita i tuoi dipinti?

    G.Manzo- La mia prima esperienza con una galleria estera fu nel 2010 ad Innsbruck Art Fair, dove siglai un contratto con i compratori europei di una galleria americana di Atlanta (DE Fine-Art); inoltre sono rappresentato a Napoli,Ginevra,Zurigo, Barcellona e Bonn; attualmente a Parigi.

    Programmi futuri?

    G.Manzo- E’ appena terminata una personale a Napoli e mi attende, a giorni, una collettiva, di nuovo a Napoli, con due vecchi amici e colleghi.

    Info: www.giovannimanzoarte.com

    [email protected]

  • Mary Obering per la prima volta a Lecce con la personale “Architetture di luce”

    E-lite studiogallery si apre alla scena dell’arte contemporanea americana con “Architetture di Luce”, personale dell’artista newyorkese Mary Obering, a cura di Marina Pizzarelli, che inaugurerà il 31 ottobre alle ore 18:30 presso la sede della galleria leccese, dove sarà visitabile fino al 3 dicembre 2012. La mostra sarà presentata con una conferenza stampa lunedì 29 ottobre 2012 alle ore 11:00 presso gli spazi del MUST, Museo Storico della Città di Lecce; seguirà la preview stampa presso gli spazi di E-lite studiogallery. L’artista sarà presente.


    La galleria leccese, con il preciso intento di creare uno scambio continuativo tra la realtà locale e quella americana in una logica di interazione e coinvolgimento artistico, culturale e territoriale, porta, per la prima volta a Lecce uno dei più alti esempi fra gli artisti musealizzati legati alla pittura astratta. Mary Obering è, infatti, presente con le sue opere nelle collezioni permanenti di alcune tra le più importanti realtà espositive del mondo, da musei come il Museum of Fine Arts di Boston o il Whitney Museum of American Art di New York a gallerie private come la Galerie Frank Elbaz di Parigi o la John Weber Gallery di New York.

    La mostra è realizzata da E-lite studiogallery in collaborazione con il Comune di Lecce – settore Cultura e Maison de Créatife. Sponsor Vestas Hotels & Resort.

    La mostra

    “Architetture di luce” racconta una pittura che è struttura ed emozione, e che in perfetta armonia con lo spazio espositivo della galleria, uno spazio architettonicamente connotato dalla luce e dalla pietra leccese, presenta un coinvolgente percorso nell’arte della Obering, in quella sua particolare sintesi tra il rigore astratto della tradizione minimalista americana e il senso della forma, la sensualità cromatica, l’amore per la preziosità delle tecniche e dei materiali, ispirati al Medioevo e al Rinascimento italiano.

    Il percorso espositivo, composto di oltre venti opere (di cui quelle degli ultimi anni esposte per la prima volta), “come in un polittico trecentesco, crea un sistema polifonico, una percezione simultanea dei diversi elementi e della loro connessione in un’unità, che li comprende e li supera”, racconta la curatrice Marina Pizzarelli, e in un accattivante gioco di luce e di rapporti tra le contrastanti superfici opache e lucide, la griglia geometrica nella quale s’inseriscono le campiture e l’architettura in pietra leccese degli spazi di E-lite studiogallery, genera un forte impatto emozionale.

    Lo stretto legame tra la Obering e il Salento (da lei eletto luogo ideale per ispirarsi e in cui ama trascorrere la primavera e l’autunno in una quotidianità divisa tra la casa di Novaglie e lo studio di Specchia) è evidente nel ciclo di opere selezionate per la mostra, che mettono in risalto il risultato di un dialogo privilegiato fra l’artista e l’architettura salentina, con un particolare apprezzamento alla severità dell’architettura normanno-sveva, le masserie, le costruzioni povere salentine. Un dialogo che l’ha portata a mettere alla base della sua ricerca il modulo parallelepipedo del mattone di pietra leccese, elemento primario dell’architettura salentina e a giocare sul rapporto di questo stesso elemento con il colore e con l’oro.

    L’artista americana dimostra, una volta di più, di essere in grado di portare avanti una carriera artistica di alto livello, iniziata oramai da oltre quarant’anni. Un fascino visuale, una potenza espressiva e uno slancio vitale che, nella fusione tra il piacere della forma classica e mediterranea con l’alfabeto minimal della recente tradizione americana, “sembrano voler condurre per mano il visitatore a guardare le cose con gli occhi incantati dell’artista”, come afferma la curatrice nel saggio sulla Obering pubblicato nel volume “Verso Sud”.

    L’artista

    Vitale figura del panorama newyorkese, Mary Obering vive e lavora dividendo il proprio tempo tra la casa sul mare a Novaglie e il suo studio a Specchia e il suo atelier di Soho. Il suo lavoro combina le tecniche tradizionali del Rinascimento con il formalismo rigoroso, derivato dal minimalismo americano. Le opere sono un vero ibrido fra pittura e scultura e suggeriscono insieme un mistero alchemico e un’eleganza imperiale, attraverso una tecnica che privilegia l’utilizzo della tempera, dell’uovo e della foglia d’oro su pannelli di gesso. Espone in tutto il mondo dal 1971 e si trova in molte importanti collezioni pubbliche e private.

    La sede

    E-Lite studiogallery si propone come crocevia per la creatività e per la ricerca del “sé” attraverso il linguaggio dell’arte. Lo spazio, un vero e proprio “contenitore culturale”, situato nel cuore di Lecce in un’antica struttura che fa da scenario perfetto a un progetto innovativo, si propone di promuovere la scoperta di “talenti”, di ospitare mostre di artisti già affermati e di dare spazio all’Arte, in tutte le sue innumerevoli forme, colori e sfumature.

    SCHEDA TECNICA

    Titolo: Architetture di luce

    Mostra personale: Mary Obering

    Curatore: Marina Pizzarelli

    Periodo mostra: dal 31/10 al 03/12 2012

    Vernissage: mercoledì 31 ottobre ore 18:30 | ingresso libero

    Conferenza stampa e preview: lunedì, 29 ottobre ore 11:00

    Orario e giorni apertura: lun-sab | 09:00 – 20:00 | ingresso gratuito

    Sede: E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce

    In collaborazione con: Comune di Lecce – Settore Cultura, Maison de Créatife

    Sponsor: Vestas Hotels & Resort

    Mary Obering: www.maryobering.com


    E-lite studiogallery

    Web: www.elitestudiogallery.com Mail: [email protected] Mobile: 338_1674879

    Ufficio stampa: FLPress

    Flavia Lanza Mail: [email protected] [email protected] Mobile: 3409245760


  • La Collezione Aurea strega il pubblico americano dell’ICFF di New York


    La partecipazione all’ICFF di New York si è rivelata un vero successo per Il Ferrone, oltre ogni aspettativa sia in termini di pubblico che di consensi, che la Collezione Aurea ha raccolto fra i professionisti, architetti e designer della East Coast degli Stati Uniti: “semplicemente perfetta, divinamente bella”.

    La nuova Collezione Aurea realizzata da Il Ferrone in collaborazione con lo studio Cardenase lanciata ufficialmente proprio in occasione dell’ICFF di New York, faro del design moderno, ha stregato i professionisti che hanno varcato, nei giorni scorsi, le soglie del Jacob Javits Center.

    Architetti, designer e professionisti del Costruire contemporaneo della East Coast hanno potuto sfiorare le superfici, osservare da vicino le sfumature e rimanere affascinati dall’estetica di questo cotto che porta in sé tanta innovazione senza rinunciare alla qualità, resistenza ed eccellenza che da sempre caratterizza la tradizione Il Ferrone.

    La soddisfazione per i consensi raccolti è ben percepibile e ripaga gli enormi sforzi fatti dal marchio toscano per presentare una collezione di pavimenti e rivestimenti così importante, bella, sofisticata e unica nel suo genere, progettata in ogni dettaglio con cura e passione.

    Il Ferrone è riuscito a realizzare una linea davvero innovativa che evolve e cambia il concetto di abitare in cotto come è stato conosciuto fino ad oggi e che è riuscita a stupire e conquistare un pubblico esigente, severo e alla continua ricerca di nuove ispirazioni.