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  • Mutuabilità degli interventi di mastoplastica riduttiva

    Questa settimana in Chirurgo-plastico-estetico.it si parla dell’eventuale mutuabilità dell’intervento di rimpicciolimento del seno tramite il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Chirurgo Antonio Tambuscio.

    Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
    Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
    Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.

    Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante l’eventualità nelle quali la mastoplastica riduttiva risulti mutuabile.

    E’ mutuabile l’intervento per il rimpicciolimento del seno?

    La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che viene normalmente eseguito in libera professione e quindi a pagamento. In rari casi di gigantomastia gravissima, se è documentato chiaramente un problema di salute causato dal volume e dal peso delle mammelle, l’intervento può essere eseguito in ospedale. In questi casi è necessario dimostrare inequivocabilmente con un iter ospedaliero un problema quale un grave vizio posturale e/o una artrite toraco-cervicale o un problema dermatologico. E’ bene ricordare che nei casi così detti “mutuabili” il paziente non può scegliersi il chirurgo.

  • Il 23 e 24 gennaio si è svolta a Genova la manifestazione “Solidali & Volontari”


    Il 23 e 24 gennaio si è svolta a Genova la manifestazione “Solidali & Volontari” organizzata dalla Regione Liguria e dedicata al “terzo settore”.
    Mutua del Lavoro e delle Famiglie non poteva mancare all’appuntamento prendendo parte ai lavori.
    Nei due giorni di lavoro è emerso un dato importante: il terzo settore non è più qualcosa di aggiunto all’economia reale ma parte integrante di essa con tutto il carico di posti di lavoro e Pil prodotto. In un momento così difficile dove tutte le strade appaiono chiuse i valori che il terzo settore porta, dalla qualità della relazione alla socialità dei fini, rappresentano una risposta alle domande di come l’impianto capitalista-liberista debba evolvere.
    Particolarmente significativo è stato l’intervento del Professore Stefano Zamagni dell’Università di Bologna che richiamando citazioni da San Francesco a Yunus ben ha delineato il perimetro di ciò che dobbiamo intendere come economia sociale.
    Siamo perfettamente allineati su questa posizione e vogliamo nella nostra opera quotidiana rivolta alla ricerca di credito per le famiglie perseguire l’obiettivo di privilegiare la qualità della relazione e non quella della prestazione.
    Anche nel compito di agevolare il credito sottoforma di prestiti e finanziamenti a condizioni eque e trasparenti alle famiglie da parte delle Banche, troviamo più di un elemento che porta il nostro lavoro nell’ ambito di marketing sociale e della qualità della relazione.
    Occorre continuare a credere nella crescita del terzo settore, ampliarlo a tutti gli affari possibili e progettare modelli nuovi di produzione e commercio di beni e servizi che siano in linea con i principi dell’economia sociale.