Tag: Musica

  • BlackMirror Studios, il 2010 inizia con Howie B agli studi di registrazione di Udine


    Avvio con il botto per i nuovi BlackMirror Studios, gli studi di registrazione inaugurati da Filippo Travani lo scorso dicembre a Udine, in via Stiria.
    Howie B – il produttore scozzese degli U2 che ha lavorato anche con Bjork, Tricky, Elisa – è giunto a Udine assieme a Ben Thackeray, sound engineer di Radiohead e Coldplay, per registrare ai BlackMirror il nuovo album dei NYLO, la band partita dal Friuli Venezia Giulia e approdata in Inghilterra l’anno scorso.

    BlackMirror
    Il trio composto da Sergo (voce/chitarra) Matt (chitarra/keyboards/backing vocals)
    e Ste (drums/programming) ha lavorato fino a dicembre al Real World Studio di Peter Gabriel a Box ed ha tenuto diversi concerti in alcuni dei più famosi locali londinesi, dove ha conosciuto Howie B. Con lui i NYLO hanno avviato una prima post-produzione a Londra.
    Da qui, poi, la proposta di lavorare assieme all’intero nuovo album, in uscita la prossima primavera, e di convergere sugli studi di Udine che Howie B ha definito “eccellenti”.
    Grande soddisfazione per Filippo Travani, manager dei BlackMirror, che ha inaugurato l’attività degli studi con una collaborazione molto prestigiosa: “Subito dopo l’inaugurazione dello scorso dicembre sono stato contattato dalla Box Records, l’etichetta italiana dei NYLO, che mi ha proposto questo progetto. E’ stato un onore per me avere qui Howie B, vederlo lavorare alla console della mia regia principale, fianco a fianco con Ben e con il nostro fonico residente Francesco Donadello. Un team che si è subito affiatato nonostante i ritmi di lavoro pazzeschi di Howie. La sua creatività esplode a tarda sera e lo fa tenere sveglio fino all’alba. Per agevolare il suo lavoro abbiamo dovuto tutti adattarci ai suoi ritmi, ma è stato molto gratificante.”
    Durante la sua permanenza a Udine, il produttore scozzese ha preteso la massima riservatezza nelle sessioni di lavoro, ha scelto di alloggiare in un bed and breakfast di periferia piuttosto che in un grande hotel del centro ed ha voluto assaggiare ogni giorno un vino ed un formaggio locale “le cose che adoro di più della cucina italiana”.
    Howie B ritornerà a Udine a febbraio, per completare tutta la post-produzione e i mixaggi del lavoro dei NYLO, che considera una band molto promettente: “Uno dei loro brani – ha dichiarato durante le registrazioni a Udine – ha un sound meraviglioso. E’ uno dei pezzi più belli che ho ascoltato negli ultimi anni e ogni volta che lo sento mi viene in mente soltanto che vorrei farlo ascoltare a chiunque conosco sulla faccia della terra”.
    Nel nuovo disco della band, che verrà lanciato in diversi paesi d’Europa a cominciare proprio da Inghilterra e Italia, compaiono anche altre collaborazioni importanti, tra cui la partecipazione del percussionista portoghese Luis Jardim (che ha lavorato, tra gli altri con Rolling Stones, David Bowie, Eros Ramazzotti) e del polistrumentista Jeremy Shaw.
    Un’anticipazione del disco potrebbe essere presentata proprio a Udine a febbraio al termine della seconda sessione di lavoro ai BlackMirror Studios.

  • Il 2010 a La Maddalena è arrivato accompagnato dalla voce inimitabile di Pino Daniele

    “ Cercherò di raccontare con la musica la mia lunga e bella storia “ dice Pino Daniele quando sale sul

    palco. E Piazza Umberto dell’isola di La Maddalena si accende e partono gli applausi.

    Emozioni e ricordi, partecipazione e divertimento, applausi e bis.

    Un capodanno indimenticabile, per guardare – come ha detto il sindaco Angelo Comiti – a un 2010

    ricco di eventi, come la Louis Vuitton Cup nel splendido mare di un’isola affascinante. Un anno nuovo

    che ci farà dimenticare le delusioni dell’anno che se ne va”.

    “ Tu dimmi quando”.n Un concerto di ieri e oggi. E Napoli invade l’Isola che c’è. Canzoni conosciute,

    amate, che raccontano più di 30 anni di una carriere vincente. “Na tazzulella è caffè” “Napule è”

    “Maronna Mia” E ancora pezzi del repertorio del “Musicante” anni 90, “io vivo come te” “Un uomo in

    blues” per arrivare, senza fatica, agli anni 90 fino a oggi.

    Applausi, ancora applausi con migliaia di persone che hanno cantato, e ricordato, oltre lo scoccare di

    mezzanotte.

    Soddisfatto l’Assessore Gianvincenzo Belli, padre putativo di un capodanno speciale, che ha ringraziato

    il valido sostegno dell’Assessorato regionale al turismo.

    Il Sindaco ha anche consegnata all’artista una targa in porcellana con lo stemma della città. “Sono

    felice e ringrazio di cuore questa stupenda isola che mi ha regalato un fantastico capodanno “ ha

    detto un commosso Pino Daniele.

    “Abbiamo centrato una volta di più l’obbiettivo” ha concluso l’organizzatore Carmelo Mereu di “Great

    Events Sardinia” . Addio al 2009: E il fascino dei fuochi d’artificio dai mille colori hanno siglato l’arrivo del

    2010.

  • Pino Daniele per il concerto di Capodanno a La Maddalena

    Ancora una volta La Maddalena promet te divertimento e spettacolo, e per concludere il 2009 lo fa con un

    grandissimo artista del calibro di Pino Daniele.

    Mancano poco meno di 24 ore al grande evento, il capodanno è oramai alle porte e fra poco, pochissimo tempo l’Isola

    della Maddalena sarà sotto gli occhi dei riflettori dell’Italia intera. L’Isola della Maddalena aspetta con grande impazienza

    il “suo” ospite speciale l’artista partenopeo Pino Daniele che domani sera a partire dalle 23.30 sarà sul palco di piazza

    Umberto 1 per salutare il vecchio anno e a dare il benvenuto al 2010 con un impedibile concerto. Il tour del grande

    artista internazionale dal sound napoletano fa tappa nell’arcipelago e promette un momento di musica davvero speciale.

    applaudire il grande Pino Daniele. E come sempre l ’ I sola è pronta per accogl iere i l pubblico per questa

    serata dal sapore veramente speciale. Emi l ia-Romagna, Toscana, Lazio, sono tante le regioni italiane da cui

    arrivano le prenotazioni che fioccano anche da tutta la Sardegna. Tut to predi sposto quindi per ospitare le

    cent inaia di per sone previ s te pronte ad acclamare l ’art i s ta dal sound speciale. Soddi s fat to i l

    Sindaco del la Maddalena Angelo Comit i grande est imatore del l ’art i s ta “un capodanno veramente

    con i l bot to quello che ci vuole per f ini re l ’anno in bel lez za” E per fini re la ci l iegina sul la tor ta, i l

    grande spettacolo pirotecnico. Appuntamento dunqueil 31 notte a partire dalle 23.30 per dare il benvenuto al 2010

    sotto il cielo stellato della Maddalena.

  • Black Mirror Studios apre il 12 dicembre a Udine

    Mancano pochi giorni all’evento inaugurale dei Black Mirror studios a Udine, in via Stiria 36. Cresce l’attesa per l’inaugurazione del 12 dicembre quando gli studi verranno aperti per consentire la visita delle centinaia di ospiti attese per l’evento, allestito nelle sale adiacenti allo studio di registrazione. La serata sarà tenuta a battesimo da due personaggi tra i più noti del mondo della musica leggera: deejay Fargetta e il chitarrista Massimo Varini, che si alterneranno sul palco dell’evento a partire dalle 19.00 . Mario “Get Far” Fargetta è uno dei disc jockey più famosi nel palinsesto di Radio Deejay, oltre ad essere produttore discografico, specializzato in house music italiana. Il suo primo disco The Music is Movin è del 1992. Da allora la carriera di Fargetta è stata segnata da numerosi successi entrati nella top ten della musica dance. Nel giugno 2009, ha presentato il suo nuovo singolo, “The Radio” che prende spunto dalla canzone “il giocatore di biliardo” di Angelo Branduardi. Attualmente Mario Fargetta presta la sua opera a tre programmi di Radio Deejay: Deejay Time, Dance Revolution e Deejay Night (in quest’ultimo si alterna al mixer con Molella). Si è sposato nel 2006 con la conduttrice televisiva Federica Panicucci e da lei ha avuto due figli: Sofia e Mattia. Massimo Varini è un chitarrista di lungo corso. La sua carriera professionale è iniziata nel 1989 e da allora ha collaborato con i più noti artisti, arrangiatori, produttori e musicisti italiani ed internazionali. Tra le sue collaborazioni più prestigiose quella con Laura Pausini, per il disco “Resta in Ascolto” del 2006 vincitore del Grammy Award, in cui Varini ha suonato le chitarre elettriche ed acustiche sia nella parte del disco prodotta da Dado Parisini che in quella prodotta da Celso Valli. Il suo nome compare in oltre 37 milioni di dischi accanto ai nomi, tra gli altri, di Biagio Antonacci (come chitarrista), Nek (come produttore artistico, arrangiatore, chitarrista e autore), Andrea Bocelli, Mina, Mina & Celentano, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi. A Udine Varini si esibirà in un concerto acustico, con brani tratti dal suo ultimo album strumentale “My Sides”. All’inaugurazione del 12 dicembre sono attesi centinaia di invitati, tra musicisti, artisti, produttori discografici e di etichette indipendenti, artisti. Il progetto per la realizzazione dei Black Mirror Studios a Udine è stato fortemente voluto, avviato e portato a termine da Filippo Travani, con la collaborazione di un team di professionisti del settore. Dopo mesi di lavoro, lo studio si presenta come uno dei più grandi e prestigiosi studi di registrazione, che fin dal principio si propone come punto di riferimento europeo per musicisti, discografici ed etichette indipendenti. Lo studio si rivolge a loro mettendo a disposizione una struttura all’avanguardia, con le più avanzate strumentazioni nel campo della tecnologia del suono e uno staff di professionisti competenti e appassionati. L’intento è quello di soddisfare le più ambiziose esigenze di registrazione nell’ambito musicale a 360°, dalla musica pop- rock al metal, dal jazz alla musica classica e da camera. Lo studio è in grado di offrire servizi di mastering, registrazione e mixaggio, jingle pubblicitari, musiche di sottofondo, arrangiamenti, speakeraggi, produzioni musicali.

  • La Rassegna del Cinema Etnomusicale a Cagliari

    Dal 24 al 28 novembre si è svolta a Quartucciu, in provincia di Cagliari, la Rassegna del Cinema Etnomusicale.

    Organizzata per la terza volta consecutiva dall’associazione culturale Elenaleddavox, con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e degli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Quartucciu, la rassegna si è svolta presso il Centro Culturale Comunale, ex Casa Angioni, in via Neghelli, in uno spettacolo unico, alle 21.30, con accesso libero.

    Quest’evento ha saputo portare il suo pubblico dal Portogallo al Brasile, dal Senegal all’Afghanistan, dagli Stati Uniti all’Australia, in un viaggio a metà tra cinema e musica.

    Partendo dal Portogallo, martedì 24 è stato presentato il film-documentario di Simon Broughton “Mariza e la storia del fado”, del 2006. Il film per la prima volta racconta la storia del fado anarchico, sviluppatosi agli inizi del novecento in seno alla classe operaia. Bandito inizialmente dal regime fascista salito al potere nel 1926, fu poi ripreso dallo stesso regime e piegato alle sue volontà. Caduto il regime fascista, iniziò anche la decadenza e il declino del fado, che ritornò poi in auge una decina di anni dopo, scevro da ogni legame con gli ideali fascisti. La pellicola passa in rassegna tutti i maggiori esponenti del nuovo fado, soffermandosi, come suggerisce il titolo, su una delle sue principali esponenti, Mariza per l’appunto.

    Il secondo documentario, proiettato mercoledì 25, ci porta in Senegal. Film del 2007, il suo titolo è “Youssou N’Dour. Ritorno a Goreè”, il regista Pierre-Yves Boorgeaud. Racconta il viaggio di un cantante senegalese, Yossou N’Dour, che va alla ricerca degli schiavi neri e della musica da loro creata, il jazz, con lo scopo di riportarlo in Africa e riproporlo a Goreè, terra simbolo della tratta degli schiavi neri. Nel suo viaggio, Youssou incontrerà numerose personalità e grandi musicisti che gli permetteranno di creare, alla fine del viaggio, una musica che va al di là delle culture.

    Giovedì 26 ci si è spostati in Afghanistan, con un altro film firmato da Simon Broughton, “Breaking the Silence: Music in Afghanistan”. Il documentario ci racconta la storia della musica in Afghanistan negli ultimi vent’anni: bandita dai comunisti prima e dai talebani poi, il film racconta il ritonrno alla musica di Kabul dopo il crollo del regime talebano, e descrive il primo concerto nella città senza i bombardamenti.

    Venerdì 27 è stata la volta del Brasile e di un film del 2005 del regista finlandese Mika Kaurismäki, “Brasileirinho”. Il film ha come protagonista il Choro brasiliano, genere musicale urbano che, nato a Rio de Janeiro alla fine del XIX secolo dall’incontro di melodie europee, ritmi africani e tradizioni indigene, influenzò tutta la moderna musica popolare brasiliana, dando origine al samba e alla bossa nova. Il Choro, in auge fino agli anni venti del secolo scorso, conobbe poi un declino dal quale è riemerso negli ultimi decenni. Il documentario ne ripercorre la storia incentrandosi sulla riacquisita vitalità.

    L’ultimo film della rassegna, con cui si è abbandonata la musica etnica, è stato “Glass: a portrait of Philip in twelve parts”, ritratto del 2007 dell’americano Philip Glass, grande compositore contemporaneo e uno dei padri della musica minimalista. Il regista Scott Hicks iniziò nel 2005 a girare il documentario su Philip Glass per festeggiare nel 2007 il suo settantesimo compleanno. Le riprese, durate un anno e mezzo, hanno permesso al regista entrare nella vita lavorativa ma anche privata del musicista, venendo a contatto sia con i suoi collaboratori che con la sua sfera degli affetti, e potendo così realizzare dell’artista un ritratto sincero e profondo.

  • I grandi della musica jazz a Riccione

    Una delle capitali estive del divertimento in Italia, Riccione mantiene la sua propensione verso tutto ciò che è musica anche quando la stagione balneare è chiusa.

    Passata l’estate, Riccione rivolge lo sguardo anche ad altri tipi di musica, diversi da quello suonato nelle discoteche, e si prepara ad ospitare eventi musicali di primo livello rivolti non solo ai “discotecari” ma anche agli appassionati di tutt’altro genere di musica. Da qualche anno a questa parte, in particolare, Riccione è diventata la meta ideale per tutti gli amanti del jazz, che approfittano di offerte speciali Riccione per godersi Bravo Jazz, un festival interamente dedicato a questo genere. La settima edizione del festival si dipanerà in sei serate diverse comprese tra il 23 ottobre e il 19 febbraio, e ospiterà musicisti di primo livello, sia italiani che stranieri. Bravo Jazz, che in pochi anni è diventato un evento immancabile per tutti i musicofili, è una delle punte di diamante del cartellone degli eventi culturali di Riccione, che con appuntamenti di tale livello riesce ad imporsi all’attenzione dei visitatori non solo per le sue spiagge e non solo nel periodo estivo.

    Quest’anno il festival si presenta più variegato che mai, con musicisti di primo piano e giovani emergenti che faranno conoscere al pubblico che trascorre le proprie vacanze Riccione le diverse sfaccettature di questo genere musicale, nato negli Stati Uniti nei primi anni del XX secolo ma poi diffusosi in tutto il mondo nei decenni seguenti, subendo contaminazioni con altri generi ed interessanti evoluzioni. Si comincia con il Bobby Watson Sextet, che non punta tanto sul virtuosismo, quanto sulla capacità di stabilire un rapporto con il pubblico offrendo della buona musica che faccia anche riflettere. Si procede quindi con l’Al Foster Quartet, capitanato da uno dei più importanti batteristi jazz al mondo, quel Foster che ha collaborato a lungo anche con Miles Davis. La terza serata avrà come protagonisti i Cedric Shannon and High Praise Gospel Singers e sarà quindi dedicata al gospel, genere molto diffuso negli Stati Uniti. Cedric Shannon sta diventando sempre più famoso negli Stati Uniti non solo come cantante, ma anche come compositore e attore di musical, dimostrando di avere un talento poliedrico. A salire sul palco del Bravo Jazz ci sarà anche il Joey Calderazzo Trio, e questa sarà una serata proprio da non perdere (come tutte le altre del resto) dato che Calderazzo è uno dei più quotati pianisti jazz della nuova generazione: il giovane musicista, che suona dall’eta di sette anni, ha fatto parte, tra l’altro, del quintetto del sassofonista Michael Bracker, e attualmente suona con Jerry Bergonzi e Brandford Marsalis. Al Bravo Jazz di Riccione ci sarà spazio anche per i gruppi jazz italiani: i Quintorigo saranno infatti protagonisti della penultima serata, e proporranno un tributo al compositore e contrabbassista statunitense Charlie Mingus, a 30 anni dalla sua scomparsa. I Quintorigo sono uno dei gruppi che meglio dimostrano come sia possibile la contaminazione tra generi diversi, e il loro mix di jazz, musica classica, pop e rock non ha eguali in Italia. Il Bravo Jazz termina in bellezza con l’esibizione dell’Alex Riel Quartet, capitanati dall’eccellente batterista danese.

    A cura di Francesca Tessarollo

    Prima Posizione Srl – strumenti di comunicazione

  • BlackMirror: il 12 dicembre l’inaugurazione dei nuovi studios di registrazione a Udine

    BlackMirror Studios è la nuova realtà nel panorama degli studi di registrazione del centro Europa.
    Il progetto, avviato da Filippo Travani è giunto a conclusione e il 12 dicembre alle 19 le sale degli studios saranno aperte per ospitare centinaia di invitati alla serata inaugurale.
    Dopo mesi di lavoro, verrà ufficialmente inaugurato a Udine – in via Stiria 36 – uno dei più grandi e prestigiosi studi di registrazione che fin dal principio si propone come punto di riferimento europeo per musicisti, discografici ed etichette indipendenti.
    Lo studio si rivolge a loro mettendo a disposizione una struttura all’avanguardia, con le più avanzate strumentazioni nel campo della tecnologia del suono e uno staff di professionisti competenti e appassionati.
    L’intento è quello di soddisfare le più ambiziose esigenze di registrazione nell’ambito musicale a 360°, dalla musica pop- rock al metal, dal jazz alla musica classica e da camera.
    Lo studio è in grado di offrire servizi di mastering, registrazione e mixaggio, jingle pubblicitari, musiche di sottofondo, arrangiamenti, speakeraggi, produzioni musicali.

    IL PROGETTO

    L’idea di realizzare un grande studio di registrazione internazionale, con strumentazione all’avanguardia, prende avvio dalla grande passione per la musica di Filippo Travani, ideatore del progetto, titolare e manager di BlackMirror studios.
    “La mia passione per la musica – afferma Filippo Travani – mi ha spinto verso questa sfida imprenditoriale. Sono un chitarrista, ma soprattutto un cultore del suono. In ogni luogo in cui mi trovo cerco ispirazione dai suoni che sento. Sono sempre stato incuriosito dall’ispirazione musicale e dai processi di creazione della musica, sia essa una canzone o un brano sinfonico. Quando mi sono accorto che nel nord-est d’Italia ed in particolare in Friuli Venezia Giulia, ovvero nel cuore del centro Europa, non c’erano studi di registrazione importanti, ho pensato di realizzarne uno io. Da qui e dal lavoro e dalla professionalità dei tanti collaboratori che mi hanno accompagnato nel mio intento, è nato BlackMirror.”
    I lavori per la realizzazione dello studio sono iniziati nel 2008 e si sono conclusi ad ottobre del 2009. Lo studio verrà inaugurato ufficialmente il 12 dicembre 2009.
    Sito web: www.blackmirrorstudios.com

  • COREOGRAFIA D’ARTE fabricatanze

    Quattro giorni a passo di danza ispirati alle opere di Emilio Tadini, Lucio Fontana, Maria Mulas, Paolo Valle, Giovanni Cerri, Mario De Leo, Gabriele Poli, Claudio Onorato, Sanja Milenkovic con coreografi italiani ed esteri come: Federicapaola Capecchi, Elena Molon, Roberto Lun, Lalla Aicha Traoré.

    Da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2009 OpificioTrame e Spazio Tadini presentano Coreografia D’Arte presso Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano. Ingresso € 10.

    Coreografia D’Arte per 4 giorni mette in scena spettacoli, performance e improvvisazioni ispirati ad opere d’arte. É ideato e organizzato da OpificioTrame e Spazio Tadini, curato da Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Nasce dalla rielaborazione della rassegna fabricatanze (di cui ci sono svolte 3 edizioni negli anni passati) alla luce del del successo ottenuto con l’evento Raft of Medusa svoltosi a SpazioTadini nel marzo 2009.

    Questo evento ha visto incontrarsi e confrontarsi sulla scena una coreografa ed un’opera d’arte come Federicapaola Capecchi con la coreografia Raft of Medusa e l’opera di Gabriele Poli, La Medusa delle Periferie. Adesso, Coreografia d’Arte prosegue nella stessa direzione. L’obiettivo è offrire al pubblico un modo nuovo di godere dell’arte e delle possibilità emozionali che offre, un’ occasione anche per offrire opportunità di comunicazione tra linguaggi artistici diversi ampliandone le prospettive, le visioni e le possibilità.

    Coreografia D’Arte è un festival interdisciplinare e indisciplinato sullo spettacolo dal vivo e sulla comunicazione tra l’arte e i linguaggi teatrali. Questa nuova edizione 2009 amplia e sviluppa l’idea nata dalla collaborazione di OpificioTrame e SpazioTadini: unire la Coreografia e le Opere d’Arte. Un’anteprima del progetto, Incroci D’Arte, è stata presentata a giugno e luglio 2009 sempre a Spazio Tadini. Coreografia D’Arte vuole essere un laboratorio per gli artisti. Non vuole essere solo un festival ma un’idea, un progetto per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro e di formazione e, soprattutto, di ricerca. L’ambizione, per il prossimo anno, è infatti, la realizzazione di un percorso di formazione e ricerca coreografica di 6 mesi e l’ospitalità di artisti e coreografi di fama internazionale sia per la formazione che per gli eventi spettacolo. La natura periodica ed itinerante che gli ideatori vogliono dare al Festival è per andare a coinvolgere il maggior numero di territori e di persone anche per sfatare la credenza che la danza, il teatro e l’arte siano per i soliti luoghi e il solito pubblico. Per questo stesso motivo gli spettacoli, le performance e le improvvisazioni avverranno nel luogo dove l’idea è nata e cresciuta: Spazio Tadini. Uno spazio innovatore libero dai tradizionali schemi deputati alle varie espressioni del contemporaneo. Spazio Tadini è un laboratorio vitale e propositivo. É il luogo naturale di Coreografia d’Arte. Che non cerca un palcoscenico tradizionale, ma la vicinanza di una serata da trascorrere senza formalità, che disegna i corpi degli interpreti come un pittore la tela, plasma i movimenti nello spazio come uno scultore la materia, che trae forza dall’energia di uno spazio animato da quadri, libri e opere d’arte. Per avvicinare ancora una volta l’arte e la danza, la cultura e il teatro e il grande pubblico alla condivisione di queste emozioni e di questi valori.

  • Trascorri un weekend al castello di Cortanze

    A partire dal mese di settembre la Bieffepi Consulenze, azienda operante nel settore dell’organizzazione e promozione di eventi con particolare attenzione ai castelli ed alle dimore storiche, ha stretto una collaborazione relativa alla gestione delle iniziative di promozione pubblica del castello di Cortanze.

    Da tale collaborazione sono sorti due primi appuntamenti autunnali:

    • Sabato 24 ottobre a partire dalle ore 19.00: Musica tra le antiche torri;

    • Sabato 31 ottobre a partire dalle ore 19.00: Magica notte di Ognissanti.

    Si tratta di due eventi nuovi e particolari per la struttura e le modalità in cui vengono proposti.

    La prima serata si propone di far scoprire il castello e la storia della musica attraverso un percorso guidato nelle note cadenzate dagli strumenti musicali, riproduzioni fedeli di quelli più antichi.

    Il pubblico partecipante avrà la possibilità di degustare un aperitivo prendendo parte ad un concerto eseguito dall’Ensemble Pricipio di Virtù, gruppo di rinomata notorietà in campo artistico e musicale, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.

    A chiusura del concerto, sarà possibile proseguire la serata con una cena, nel corso della quale gli artisti resteranno a disposizione dei commensali sia per eseguire nuovi brani sia per illustrare la storia e le tecniche d’uso degli strumenti utilizzati.

    La peculiarità dell’ensemble è infatti quella di eseguire brani tratti da codici medievali occidentali ed orientali, facendo uso di strumenti a corda, percussioni ed altro ricostruiti sulla base di modelli realmente esistiti.

    Sabato 31 ottobre, nella notte di Halloween, il castello di Cortanze accoglierà invece gli spiriti, i fantasmi, le storie e leggende del Piemonte Noir.

    Nella più nota festa anglossassone legata al culto dei morti, la Bieffepi Consulenze ha voluto riproporre al pubblico le storie e leggende del nostro passato e del nostro territorio piemontese: la condanna ed il rogo delle streghe di Levone, le orribili mutilazioni inferte alle vittime della iena di San Giorgio, la leggenda della marchesa Roero e del fantasma del castello sono solo alcune delle situazioni che verranno riproposte in occasione di questa notte di Ognissanti.

    Gli ospiti, muovendosi liberamente tra le sale del castello, verranno calati nelle epoche passate ed accompagnati da un gruppo di attori rivivranno i drammi di un tempo.

    La serata è particolarmente indicata per i gruppi di amici e le famiglie che vogliano trascorrere un sabato sera diverso, avvolti nella magica atmosfera del castello.

    Anche in occasione dell’appuntamento di fine mese, sarà possibile prenotare una cena nella grande sala gotica oppure sorseggiare buon vino nella cantina del castello.

    Tutti gli appuntamenti richiedono la prenotazione obbligatoria.

    Per informazioni o dettagli sulle iniziative:

    Bieffepi Consulenze

    tel. 0161 1895157 – cell. 329 7265678

    e-mail: [email protected]

    Sul nostro portale (www.bieffepi.it) si trovano i programmi dettagliati.

  • BACALOV: PIANISTA COMPOSITORE OGGI

    Giovedì 22 ottobre, ore 21.00
    BELLAGIO – Grand Hotel Villa Serbelloni, Via Roma 1

    Luis Bacalov: pianoforte solo
    musiche di I. Albeniz, L. Bacalov , C. Gardel, A. Ginastera, A. Piazzolla, I. Stravinsky

    Luis Bacalov e Rossella Spinosa: due pianoforti
    musiche di L. Bacalov

    (in prima esecuzione “Baires 1 Suite per due pianoforti”)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
    (ingresso a partire dalle ore 19.45)


    Un grande appuntamento per chiudere la Rassegna Lisztmania 2009; ospite il pianista, compositore, direttore d’orchestra ed arrangiatore argentino, naturalizzato italiano, Premio Oscar: M° Luis Bacalov. Il programma di questa sera è un vero e proprio inno al Pianoforte ed alla tradizione musicale popolare latinoamericana trasfusa nella forma del Tango. La ricerca sulla musica popolare, infatti, ha connotato anche i lavori di diversi compositori europei, tra cui lo stesso Liszt, il quale all’apice della sua carriera si dedicò a illustrare gli aspetti salienti della musica ungherese mescolando musica magiara, tzigana, canto popolare e danza. Il concerto si apre con Ignacio Cervantes, virtuoso pianista e compositore cubano, bambino-prodigio, formatosi poi al Conservatorio di Parigi e con l’esecuzione di Tre Controdanzas; la contradanza (dal francese contredanse; italiano: contraddanza o controdanza; adattamento dell’inglese country dance, ballo campestre) fu introdotta a Cuba dagli schiavi di origine francese. Essa conquistò rapidamente il gusto della popolazione cubana e si può affermare che proprio a cominciare da San Pascual Bailón, contradanza anonima del 1803 e dalle composizioni di Manuel Saumell y Robredo, questa danza si impone come la prima musica veramente cubana. Le sue figure, lineari e circolari, erano eseguite soltanto con le mani e con le braccia, mentre i piedi seguivano sempre lo stesso movimento. Ogni figura aveva un suo nome specifico: paseo, lazo, ala, cadena, cedazo, latigazo, ecc. Il gruppo strumentale che suonava le musiche della contradanza, denominato orquesta típica, era formato da un oficleide (strumento a fiato della famiglia degli ottoni), da un güiro (strumento ricavato dalla corteccia di una zucca ed in cui sono state praticate delle scanalature), da due violini, due clarinetti, un trombone, una cornetta, un contrabbasso e due timpani. La contradanza rimase fino alla seconda metà del XIX secolo il ballo favorito dei neri di Cuba, dopodiché fu soppiantato da altri generi, come la danza (ballo di coppie e di quadri, dove l’uomo e la donna non si toccavano) e il danzón di Santiago de Cuba. All’inizio di questo secolo l’introduzione delle danze afroamericane ha determinato la decadenza e poi la scomparsa in Europa della contradanza, al di fuori della Gran Bretagna, dove ancor oggi sopravvive come danza popolare. Arie di contredanse sono presenti storicamente tra i virginalisti inglesi della fine del XVI secolo, e, nel Settecento, nell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e di Ludwig van Beethoven. Secondo autore della serata è il noto Isaac Albeniz: pianista e compositore spagnolo, erede del virtuosismo lisztiano, conoscitore delle nuove tendenze musicali francesi (aveva studiato e vissuto a Parigi), Albéniz realizzò, con de Falla, Turina e Granados (ciascuno a suo modo, sulla scia di Pedrell) la definitiva emancipazione della scuola spagnola dai modelli stranieri. Celebre è la sua produzione per pianoforte, con la Suite española op. 47, España, Recuerdos de viaje e Iberia. Terzo autore è Juliàn Aguirre, compositore argentino che è riuscito a coniugare il folclore argentino con la tradizione classica; a seguire, un altro noto compositore argentino, ovvero Alberto Ginastera. Lo stile del compositore passò per tre diverse fasi, come da lui stesso riconosciuto, ovvero una prima fase compositiva in cui Ginastera fece largo uso di strumentazione e melodia folcloristica argentina; una seconda fase in cui iniziò – dopo il soggiorno in USA – a sperimentare nuove forme e nuove tecniche compositive, tralasciando gli aspetti più propriamente folclorici ed una terza fase in cui, pur permanendo i ritmi marcati e gli adagi meditativi, l’elemento popolare venne del tutto abbandonato. I due brani di questa sera fanno parte delle Danze Argentine del 1937; la prima Danza del viejo boyero, vede la mano sinistra che si sposta unicamente sui tasti neri, mentre la mano destra unicamente sui tasti bianchi: ciò vuol dire che utilizza due modi contemporaneamente. A dispetto dell’apparente cacofonia, l’attenta scelta dei ritmi e la cura nella testura rendono il lavoro particolarmente interessante; la seconda Danza (Danza de la moza donosa) è in ritmo di 6/8, con una costante tensione alternata a fasi meditative, ripercorrendo inflessioni cromatiche. A chiudere la prima parte, “Tango” di Igor Stravinsky: risale al 1940 ed esiste anche in una versione per orchestra, nata dalla strumentazione del lavoro per pianoforte nel 1953. La seconda parte del concerto si apre con i 3 TanghiEtudes di Luis Bacalov: ad aprire e chiudere due etudes di agilità ed uno meditativo centrale; la fraseologia respira con estrema naturalezza, in un continuo susseguirsi di spinte e di richiami. Carlos Gardel, compositore, cantante ed attore, è stato un personaggio storico nella storia del tango. Trascorre l’infanzia in Uruguay e l’adolescenza tra Montevideo e Buenos Aires; voce di baritono, studia la chitarra e presto, abbandonati gli studi, si dedica all’attività musicale e teatrale. Il primo tango è inserito in un suo concerto nel 1917 al Teatro Empire di Buenos Aires ed è “Mi noche triste”, versificato in lunfardo, ovvero il gergo dei bassifondi di Buenos Aires. Da quel momento inciderà più di 900 tanghi e nel 2003 l’Unesco dichiarerà la voce di Gardel “Patrimonio Culturale dell’Umanità”. Altro grande compositore argentino, dedito al tango, e che non poteva mancare nel programma di questa sera, il chitarrista Angel Villoldo; immediatamente a seguire, il noto Astor Piazzolla. Ascolteremo “Decarisimo”, brano composto nel 1961, in onore di Francisco Decaro, considerato da Piazzolla uno dei più grandi musicisti di tango, e “Inverno porteno”, scritto nel 1970; quest’ultimo è il brano che chiude la splendida Suite delle Quattro Stagioni Portene. A chiusura del concerto, una prima esecuzione assoluta della Baires 1 Suite di Luis Bacalov, nella versione per due pianoforti; il lavoro, in origine per pianoforte ed orchestra d’archi, viene infatti presentato al pubblico della Rassegna Lisztmania 2009 per la prima volta nella versione per due pianoforti. Tre i tempi: un Allegro iniziale (Paralelo a Paralelo), un Andante meditativo (Ricercare Baires1 ) ed un terzo movimento, denso e spinto ritmicamente, ricco di vitaòità ed energia (Tangana Ostinato).