Tag: Musica

  • “Cin’è Musica Concerto”

    Cinema e musica per l’autunno tarquiniese. La sala consiliare del palazzo comunale tornerà a ospitare nelle domeniche di ottobre, novembre e dicembre (ore 16.30, ingresso libero) “Cin’è musica e concerto”, la rassegna ideata da Dino Alfieri, Pino Moroni e Piero Nussio e organizzata dall’Assessorato alla Cultura. Primo appuntamento il 14 ottobre dedicato a Domenico Modugno e Pier Paolo Pasolini, con il concerto Dal vento rapito e la recitazione tratti dal film Cosa sono le nuvole, cui seguirà la proiezione dei trailer di tutte le pellicole in cartellone. Il genere country sarà protagonista il 21 ottobre con le armoniche a bocca di Leno Landini e il bangio di Danilo Cartia e il film Crazy Hearth (regia di Scott Cooper). Il 28 ottobre spazio alle note della banda “Giacomo Setaccioli” e alla pellicola Totò a colori (regia di Steno). La lirica, il 4 novembre, aprirà il secondo mese di “Cin’è Musica Concerto” con l’esibizione del soprano Elisabetta Torresi, accompagnata al pianoforte da Roberta Ranucci, e il film La Tosca (regia di Luigi Magni). Musiche e atmosfere mediterranee l’11 novembre, con il concerto del gruppo dei “PizziCanto” e il film Basilicata Coast to Coast, (regia di Rocco Papaleo). Una “Roma popolana” rivivrà il 18 novembre con i sonetti del poeta Giovanni Gioacchino Belli recitati da Carlo Ettorre e la pellicola Le voci bianche (regia di Pasquale Festa Campanile). Chiusura il 1° dicembre dedicata alla musica jazz del compositore statunitense Cole Porter e alla sua figura con il film De-Lovely (regia Irwin Winkler).

  • XVII edizione di “Tarquinia a porte aperte – Un museo nella città”

    Letteratura, cinema, musica, visite guidate, mostre e convegni: è quanto proporrà la XVII edizione di “Tarquinia a porte aperte Un museo nella città”. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura, la manifestazione proporrà un ricco calendario di eventi tra la fine di settembre e l’inizio di dicembre. Nell’ambito delle “Giornate Europee del Patrimonio”, il 29 e il 30 settembre apertura gratuita (dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19) del Museo Diocesano e Comunale d’Arte Sacra, di Palazzo Bruschi Falgari, dell’Archivio Storico Comunale e della Sala delle Trifore di Palazzo Vitelleschi. Dal 29 settembre al 25 novembre, ogni venerdì, sabato e domenica, si terrà l’iniziativa “I Colori degli Etruschi” con le visite guidate alle tombe del Barone, degli Àuguri e dei Tori, alla Necropoli Scataglini e alla Via dei Principi. Il 30 settembre e il 14 ottobre sarà possibile conoscere i siti archeologici del santuario di Gravisca e della città altomedievale di Leopoli Cencelle. Il 20 ottobre taglio del nastro (ore 17) per la mostra di arte ceramica “Keramikòs 2012”, che sarà accolta nella Sala D. H. Lawrence e nella Galleria Entroterra. Il 24 novembre a Palazzo Bruschi Falgari sarà inaugurata (ore 17) la nuova sede della biblioteca comunale, che verrà intitolata al poeta Vincenzo Cardarelli. La sala consiliare del municipio ospiterà tanti interessanti appuntamenti culturali: dal 6 ottobre al 24 novembre, ogni sabato (ore 17) avrà luogo l’iniziativa “Incontri con l’autore Anteprima Premio Tarquinia Cardarelli 2012 ”, che vedrà la partecipazione straordinaria di importanti scrittori, giornalisti, critici e intellettuali; dal 14 ottobre al 1° dicembre, ogni domenica (ore 17), si svolgerà la rassegna “Cin’è Musica Concerto”; il 26 ottobre e il 30 novembre (ore 17) saranno presentati i libri Le Tombe dipinte di Tarquinia, vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione, di Adele Cecchini, e Graffiti templari in una tomba etrusca di Tarquinia, di Carlo Tedeschi; il 16 e il 24 novembre la musica sarà protagonista con i concerti (ore 18) Le più belle arie del mondo e CoopxVandaxTogo. Fino al 7 ottobre, la Sala Grande della biblioteca comunale ospiterà l’esposizione fotografica “Il Tumulo della Regina Immagini di una scoperta nella necropoli di Tarquinia” (visitabile dalle ore 10 alle ore 12.30, dalle ore 18 alle ore 20). Per conoscere tutti i dettagli del programma si può contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica (telefono 0766/849282), la biblioteca comunale (telefono 0766/849224) e l’ufficio dell’Assessorato alla Cultura (telefono 0766/849407).

  • CENTRO STUDI MUSICALI “ColleSuona” di Colle Val D’Elsa (SI)

    ColleSuona, forte dei suoi quasi dieci anni di attività sul territorio colligiano, oggi apporta forti cambiamenti, rinnovandosi ed evolvendo.
    Il CENTRO STUDI MUSICALI “ColleSuona”, sotto una nuova Direzione, oggi è una Associazione Culturale e di Promozione Sociale che oltre all’attività didattico-musicale si occupa di teatro, danza, drammaturgia e cura, in seno ad essa, attività musicali, orchestrali, corali e produzioni teatrali grazie alla collaborazione con l’Arsenale delle Arti, altra realtà storica del territorio nata in seno al Liceo Classico A. Volta. ColleSuona, da quest’anno, arricchirà la sua offerta formativa creando un comparto moderno accanto alla ormai radicata divisione classica con docenti di prim’ordine che vantano curricula artistici e formativi di importante rilievo. Sarà possibile dunque iscriversi ai corsi di Canto Lirico / Canto Moderno Chitarra Classica / Chitarra Elettrica
    Contrabbasso/ Basso Elettrico
    Pianoforte / Tastiere
    Flauto Traverso / Sax
    Violino / Batteria
    e ai corsi complementari di
    Teoria e Solfeggio Ear Training
    Armonia
    Storia della Musica
    Musica d’Insieme
    propedeutica musicale
    per bambini
    che si terranno nella nuova sede di via Romano Bilenchi 7 a Colle Val D’Elsa (SI).
    Per le ISCRIZIONI rivolgersi ai numeri telefonici 3492613135 o 3471773457 oppure all’indirizzo email [email protected]. ColleSuona CENTRO STUDI MUSICALI è anche su www.facebook.com/ColleSuonaCentroStudiMusicali; https://twitter.com/Collesuona.

  • Inferno: film del 1911 con colonna sonora dal vivo dell’Edison Studio

    Cinema, letteratura e musica si uniscono per dare vita a una straordinaria una performance live. Sabato 1° settembre il chiostro di Palazzo Vitelleschi (sede del Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia), alle ore 21, ospiterà la proiezione del film muto Inferno e l’esecuzione dal vivo della colonna sonora composta dai musicisti di Edison Studio, su commissione di Riccardo Muti per il Ravenna Festival del 2008, ed eseguita soltanto all’Auditorium Parco della Musica (45° Festival Nuova Consonanza), al Museo Montemartini (Musica nei Musei) e alla Hochschule der Kunste di Lipsia. Inferno, il film più lungo e costoso del cinema muto italiano, è stato realizzato nel 1911 da Francesco Bertolini e Adolfo Padovan. Ispirato alle illustrazioni di Gustave Dorè e tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, fu girato sulle ripide pendici della Grigna (Lecco) e nei laghetti di Arenzano (Genova). Dopo la prima proiezione, al Teatro Mercadante di Napoli, divenne un successo internazionale. La pellicola ha una straordinaria forza visionaria: tra caverne buie, rocce scure, acque melmose, fuoco e gelo, si muovono orde di demoni pipistrello armati di forche appuntite e schiere di candide anime del Paradiso che galleggiano in cielo, con un gigantesco Lucifero che divora cadaveri diafani e trasparenti. Il restauro condotto dalla Cineteca di Bologna è riuscito a ravvivare la definizione fotografica di tutte le scene più importanti e suggestive dei gironi infernali e dei flashback sulle storie umane di Paolo e Francesca, Pier Delle Vigne e del Conte Ugolino. La colonna sonora dei musicisti di Edison Studio, Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani, è realizzata con tastiere elettroniche, microfoni e sistemi computerizzati di elaborazione del suono. L’uso non convenzionale della musica come semplice commento tematico, nella ricerca di un suono assoluto, a tratti irreale, apporta un superbo rafforzamento espressivo delle immagini e dei personaggi. Ne risulta fluidità di collegamenti fra le scene, continuità tra musica di commento, paesaggio sonoro, rumore-suono e impercettibile linguaggio parlato. Il tutto in un immaginario mondo creato dal rapporto tra tre arti: cinema, letteratura e musica. I musicisti, durante l’esecuzione, sono disposti a un lato della platea e lo spettatore è totalmente immerso nel suono spazializzato del surround. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater (nell’ambito del progetto “Musica e Immagine” ideato e diretto da Leandro Piccioni), in collaborazione con l’Officina dell’Arte Sebastian Matta e con il patrocinio del Comune di Tarquinia. Per avere notizie più dettagliate è possibile chiamare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o inviare un’email all’indirizzo [email protected].

  • AL FESTIVAL DEI SARACENI UN ITINERARIO MUSICALE CON FABIO MINA

    Continuano i successi di pubblico per il Festival dei Saraceni, che sta volgendo al termine (l’ultimo concerto è in programma domenica 12 agosto). Il prossimo appuntamento con la musica è martedì sera, presso la cappella di San Bernardo di Pamparato (in caso di maltempo il concerto sarà spostato all’interno dell’oratorio di Sant’Antonio). Dopo il concerto a Bastia Mondovì, nella splendida chiesa di San Fiorenzo, anche martedì 7 ci si allontana dall’oratorio di Sant’Antonio per essere ospitati a San Bernardo, per permettere alla musica di migrare, incontrando nuovi estimatori, facendo scoprire il territorio. A San Bernardo, alle 21, si esibirà Fabio Mina (flauti, duduk, khaen, elettronica). Il suo sarà un itinerario musicale partendo dal suono e dal respiro, che nei flauti diventa suono, attraversando talvolta le elaborazioni dell’elettronica e il “rumore” che ci circonda, fino ad arrivare al silenzio. In un ciclo.
    Fabio Mina è nato a Rimini nel 1984 e ha iniziato a studiare flauto da bambino, si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione. Ha studiato la musica del nord dell’India, del Giappone e Persiana e dal 2002 ha cominciato lo studio del bansuri (il flauto traverso indiano), del dizi e del bawu (due tipi di flauti cinesi), del duduk (oboe armeno) dello shakuhachi (flauto giapponese della tradizione Zen), del ney (flauto presente in tutto il Medio Oriente), della fujara (flauto armonico di grandi dimensioni tipico in Slovacchia) e del khaen (organo a bocca tailandese). Si interessa da tempo di musica antica e sacra di diversa provenienza geografica. Ha frequentato workshops di Markus Stockhausen, Kenny Wheller, Tristan Honsinger, Sascha Armbruster, Burkhard Beins, Orm Finnendahl. Nel 2006 si trasferisce a Berlino. Ha modo di fare molte esperienze con musicisti di strada, danzatori e pittori. Nel 2007 partecipa al festival di musica contemporanea MaerzMusic. Si esibisce in solo, in duo con Danilo Rinaldi, ha progetti con il fratello Luca (pianista e giovane regista) e in trio con Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene. Dal 2008 collabora con Markus Stockhausen, con cui ha partecipato alla RuhrTriennale a Duisburg e ad altri Festival in Italia e in Germania e con cui collabora in Workshop di musica Intuitiva. Inoltre ha suonato con musicisti come Tara Bouman, Fabrizio Ottaviucci, Kudsi Erguner, Dinesh Mishra, Cristiano De Andrè. Nel 2011 ha registrato l’album “Vìreo” con Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene; è stato prodotto da Markus Stockhausen e registrato e mixato da Walter Quintus, per l’etichetta tedesca Aktivraum. Come musicista cerca di approfondire i legami tra musica, suono e le sue radici spirituali.
    Gli appuntamenti con la grande musica proseguono giovedì 9 agosto alle 21, nell’oratorio di Sant’Antonio con “The Merrow…una favola irlandese”, con Ludovico Mosena alla ghironda, flauti e percussioni, Tullia Larese Roia all’arpa e percussioni, e Daniela Castiglione come voce recitante.

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    Ufficio stampa: Barbara Testa – +393395095492

    (le foto sono di Giulia Iacolutti)

  • STRUMENTI MUSICALI IN MOSTRA, E SATOR DUO

    Continua con successo il Festival dei Saraceni di Pamparato. Dopo gli spettacoli di giovedì e di oggi, domani, sabato 4 agosto, alle 18, viene inaugurata la mostra “Un suono per ogni tempo”. L’appuntamento è presso il castello Cordero di Pamparato, sede del Comune. L’esposizione raccoglierà gli strumenti musicali di ogni tempo. Per l’occasione Michele Tadini si è occupato della sonorizzazione per il Festival dei Saraceni.
    Michele Tadini vive a Parigi, compone musica per solisti, ensemble, orchestra, per il teatro e per istallazioni interattive; collabora con video-artisti, pittori, registi e poeti. E’ coordinatore dell’Irmus e docente presso l’Accademia Internazionale della Musica e dal 2009 èprofessore di composizione e informatica musicale, al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione.
    Alle 21, poi, ci si sposta nell’oratorio di Sant’Antonio di Pamparato per ascoltare il Sator Duo, ovvero Paolo Castellani al violino e Francesco Giandomenico alla chitarra. I due musicisti si esibiscono stasera (venerdì) a Bastia Mondovì, sempre nell’ambito del Festival dei Saraceni. Definiti dall’americano Robert Hutmacher «Uno dei più entusiasmanti DUO oggi in Italia…», sono musicisti eclettici, che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea passando attraverso il jazz e l’elettronica.
    Il Festival prosegue martedì alle 21, presso la cappella di San Bernardo di Pamparato con Fabio Mina in concerto, per un itinerario musicale che, partendo dal suono e dal respiro, nei flauti diventa suono, attraversando talvolta le elaborazioni dell’elettronica e il “rumore” che ci circonda, fino ad arrivare al silenzio. In un ciclo.

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    (la foto è di Giulia Iacolutti)

  • Il Festival dei Saraceni di Pamparato entra nel vivo ed “emigra” a Bastia

    Archiviato il primo appuntamento del Festival dei Saraceni, giovedì 2 agosto alle 21, sempre nell’oratorio di Sant’Antonio, sarà la volta di “A.M.A. – Alla Mia Anita”, presentato da “La Città Invisibile”.

    Tra le antiche mura dell’oratorio si esibiranno Eva Beriatu (Anita) e Francesco di Giandomenico alla chitarra.

    Eva Beriatu nata ad Atene nel 1978, come attrice si forma con A. Picchi, V. Monaco Westerstahl, A. Frabetti, D. de Summa, S.Wasson, Y. Ohno. Dal 2003 partecipa a spettacoli e letture per la regia di A. Picchi: Wake (2003), Uccelli (2004), Parènklisis (2005), Parole silenzio dolore(2005), Una scimmia per faretra (2005), La Iena di S. Giorgio / prima parte (2006). Del 2007 La Iena di S. Giorgio/prima e seconda parte, regia di M. Cossati, Setsu-Getsu-Ka di e con Yoshito Ohno. Nel 2009 partecipa al progetto speciale Mirandolinae di C. Mela tenutosi a Prato.

    Francesco di Giandomenico si forma alla scuola di Claudio e Leonardo De Angelis. Si è laureato con il massimo dei voti in Chitarra, Discipline Musicali (specializzazione Chitarra), Didattica Strumentale e Repertorio per Chitarra e Orchestra; si è quindi specializzato a San Juan de Puerto Rico (USA) con Ernesto Cordero che nel 2009 gli ha dedicato il brano Meditaciòn per chitarra sola. Nel corso della sua formazione, inoltre, ha avuto modo di perfezionarsi con Leo Brouwer, Eduardo Fernandez, Wolfgang Lendle, Carlos Barbosa Lima, Juan Sorroche,Ivan Rijos, Roland Dyens, Helmut Jasbar, Hugo Geller e Neils Smith. Apprezzato per le sue doti interpretative. Francesco Di Giandomenico ha tenuto concerti in Italia e all’estero, realizzando prime esecuzioni di opere di Cordero, Sorroche, Benedetti, Magrino, Bolli e Rodriguez, alcune delle quali a lui dedicate.

    Lo spettacolo, che alterna recitazione e musica, ripercorre a ritroso nel tempo le tappe fondamentali di un rapporto, quello fra Anita e Giuseppe Garibaldi, lasciando intravvedere sullo sfondo del racconto gli eventi storici di cui furono protagonisti.

    Il Festival dei Saraceni prosegue il giorno dopo, venerdì, questa volta spostandosi nella Chiesa di S. Fiorenzo a Bastia Mondovì, per aprirsi al territorio e coinvolgere anche altre realtà oltre a Pamparato. Questo concerto (sempre alle 21) vedrà protagonisti il Sator Duo, composto da Paolo Castellani al violino e Francesco di Giandomenico alla chitarra, musicisti eclettici, spaziano dalla musica antica a quella contemporanea passando attraverso il jazz e l’elettronica.

    Il Sator Duo è stato dccolto al suo recente debutto negli Stati Uniti come “…uno dei più entusiasmanti duo oggi in Italia…” (Robert Hutmacher Chicago, USA).

    Un’attenta preparazione e un’approfondita ricerca in ambito storico e musicologico volta alla riscoperta del patrimonio di danze popolari della tradizione spagnola e sudamericana hanno permesso di selezionare un repertorio estremamente coinvolgente che ha ottenuto immediati riscontri di pubblico e di critica: “Accoppiata vincente non solo per lo smalto esecutivo, ma anche per la scelta del programma… Musica eccellente… Appaluditissimi” – Il Giornale dell’Umbria.

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    (la foto è di Giulia Iacolutti)

  • FESTIVAL DEI SARACENI: INIZIO ENTUSIASMANTE

    E’ stato un successo il primo concerto della quarantacinquesima edizione del Festival dei Saraceni di Pamparato. Prima dello spettacolo, alle 18, sempre Marco Marconi, il musicista che si è esibito, ha tenuto un’interessante conferenza dal titolo “Bach: il primo compositore jazz”. Alla sera, l’oratorio di Sant’Antonio era tutto al completo per l’esibizione di Marconi. Molte le persone che non sono potute entrare per assistere al concerto e sono dovute rimanere fuori. “E’ stato un successo meritatissimo, che è andato oltre le nostre più rosee aspettative, quello che ha visto Marco Marconi protagonista del primo concerto del Festival. Un successo che va a premiare gli artisti che si esibiscono e tutti coloro che hanno creduto nel ritorno in grande stile del Festival”, dicono gli organizzatori.
    Sabato alle 21, era tutto pronto per una sera all’insegna della grande musica con Marconi, che ha riproposto in chiave jazz alcuni brani di illustri compositori come Bach, Mozart, Debussy, Vivaldi, e un anonimo rinascimentale di grande impatto per il pubblico. Inoltre Marco Marconi ha eseguito anche alcuni brani composti da lui stesso. La nuova chiave del concerto, voluta dal direttore artistico Cinzia Mela, ha colpito molto il pubblico presente, tanto che sono stati richiesti ben quattro bis, tutti eseguiti con maestria e precisione.
    Ora ci si prepara al secondo appuntamento, giovedì 2 agosto, con “A.M.A. – Alla Mia Anita”, presentato da “La Città Invisibile”. Tra le antiche mura dell’oratorio si esibiranno Eva Beriatu (Anita) e Francesco di Giandomenico alla chitarra. Si tratterà di uno spettacolo, che alterna recitazione e musica, ripercorre a ritroso nel tempo le tappe fondamentali di un rapporto, quello fra Anita e Giuseppe Garibaldi, lasciando intravvedere sullo sfondo del racconto gli eventi storici di cui furono protagonisti.

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  • AL VIA IL FESTIVAL DEI SARACENI DI PAMPARATO

    Sette concerti, uno spettacolo, due convegni e dieci corsi per musicisti e danzatori. Così si presenta il Festival dei Saraceni di Pamparato, arrivato alla sua quarantacinquesima edizione e che parte il 28 luglio. La novità di quest’anno sono sicuramente i corsi, tenuti da docenti provenienti da ogni parte d’Europa. Tornano anche le conferenze aperte a tutti, due quelle in programma. I corsi, che saranno ospitati dall’Istituto Comunale di Musica Antica Stanislao Cordero di Pamparato saranno di chitarra e mandolino, violino, liuto, flauto, canto individuale e canto corale, danza, sino ad arrivare a momenti di alfabetizzazione della composizione, all’improvvisazione musicale o all’ensemble vocale.

    I docenti, provenienti da tutta Europa, sono di altissimo livello. Novità importanti da quest’anno saranno il corso di musica elettronica e lo speciale corso di perfezionamento per complessi strumentali. Due invece le conferenze “La regola dell’arte” in programma per questa edizione. La prima si terrà sabato 28 luglio il primo compositore jazz”, a cura di Marco Marconi. Il secondo incontro si terrà nell’oratorio di Sant’Antonio alle 18. Questa volta sarà a cura di Sabrina Avantario e Lorenzo Muzzi. Titolo dell’appuntamento è: “Il lavoro della voce”. Saranno gli allievi dei corsi di perfezionamento a chiudere il Festival, con un concerto.

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  • Musică-ae

    Finalmente ci siamo! Il Festival dei Saraceni toglie i veli al programma e presenta tutti gli artisti e i luoghi dove potremo ascoltare ottima musica durante la prossima estate. Ad un primo sguardo, si nota che è stato aumentato il numero dei concerti e che quest’anno il capoluogo di Pamparato no sarà il solo destinatario di tali eventi. Ma vediamolo nel dettaglio.

    Sabato 28 Luglio alle 21, apertura del Festival davvero scintillante con il concerto del grande pianista jazz Marco Marconi, che ha raccolto l’invito di Cinzia Mela (direttore artistico del Festival dei Saraceni dallo scorso anno) di elaborare una lettura in chiave Jazz di alcuni brani di Bach, Scarlatti, Mozart, Rossini, Vivaldi. Assolutamente da non perdere.
    La seconda giornata (Martedì 2 Agosto) viene dedicata dallo scorso anno ad uno spettacolo musicale in cui la musica, la parola, la recitazione e l’allestimento scenico si uniscono per dare vita ad un evento unico e completo. In questa edizione vedremo A.M.A. – Alla Mia Anita, in cui si ripercorrono a ritroso nel tempo le tappe fondamentali del rapporto fra Anita e Giuseppe Garibaldi lasciandoci intravvedere sullo sfondo gli eventi storici di cui furono protagonisti. Con Eva Beriatu (Anita) e Francesco Di Giandomenico (chitarra). Il 2 Agosto alle 21 nell’Oratorio di Sant’Antonio.

    Venerdì 3 Agosto il Festival si sposta nella stupenda cornice della chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì. Qui, alle 21, grazie alla collaborazione fra Festival dei Saraceni, Comune di Pamparato, Associazione Culturale “San Fiorenzo” e La Città Invisibile, si terrà il concerto del Sator Duo, con Paolo Castellani al Violino e Francesco Di Giandomenico alla chitarra. Il Sator Duo, già presente ed acclamato al Festival dei Saraceni dello scorso anno, torna a proporre un nuovo concerto ricco di musica
    Sabato 4 Agosto vedrà un doppio appuntamento: alle 17,30 nel Prato del Ciliegio avrà inizio il concerto “All’ombra del Ciliegio”, eseguito dal M°Aldo Vianello e dagli allievi dell’Istituto Comunale di Musica Antica Stanislao Cordero di Pamparato con musiche di Bach, Bussotti, Maderna, Renosto, Vianello, Yaganisava. Il concerto si terrà in una radura nel bosco adiacente a Pamparato dove si verrà accompagnati dalle guide della Pro Loco di Pamparato. L’appuntamento è fissato per le 16 in piazza Marconi dove si partirà per una passeggiata nei boschi in direzione Prato del Ciliegio. Per chi non può o non vuole camminare è previsto un servizio navetta. In caso di maltempo il concerto sarà spostato all’interno dell’Oratorio di Sant’Antonio alle 21.
    Alle 19.15, nel Palazzo Comunale, verrà inaugurata la mostra Un suono per ogni tempo composta da strumenti musicali di varie epoche. La sonorizzazione della mostra sarà a cura degli allievi del corso di musica elettronica tenuto da Michele Tadini per l’Istituto Comunale di Musica Cordero di Pamparato.

    Martedì 7 Agosto il Festival torna ad uscire dai suoi luoghi usuali facendo scoprire ai presenti lo splendore della cappella di San Bernardo. Sotto gli affreschi della cappella, Fabio Mina proporrà un itinerario musicale incantato attraverso l’uso di flauti, duduk, khaen, e con l’ausilio di una componente elettronica.

    Giovedì 9 Agosto, torniamo all’interno dell’oratorio di Sant’Antonio con uno splendido concerto “The merrow…una favola irlandese” dedicato al folklore d’Irlanda delle ballate antiche, colte e profane, per celebrare questa terra che ha ispirato scrittori e poeti immersi nella leggenda. Una musica che rievoca battaglie, favole di eroi di mare e di terra, che cantano per gioia e per amore; una voce che nuovamente vibra dei loro echi lontani. Musica celtica medievale e rinascimentale eseguita dal duo “The Minuial” con Ludovico Mosena (ghironda, flauti, percussioni) e Tullia Larese Roia (arpa, percussioni) . La voce recitante è di Daniela Castiglione

    Il concerto di chiusura (11 Agosto), quest’anno è affidato ad un duo collaudatissimo di nostri connazionali che ormai da anni hanno preso la strada del mondo. Sabrina Avantario, splendida pianista, e Lorenzo Muzzi, baritono virtuosissimo, ci offriranno un concerto fatto di arie e musiche del più grande repertorio operistico di Rossini, Donizzetti, Verdi, Bizet, Gounod. Da alcuni anni il loro percorso, ma soprattutto il loro impegno nella promozione della cultura musicale fra i giovani, li ha portati ad elaborare un metodo didattico basato sul workshop per bambini e ragazzi fra i 4 e i 12. A tal proposito, grazie alla loro collaborazione e agli accordi stretti fra il Festival dei Saraceni, l’Istituto Comunale di Musica Antica di Pamparato, La Città Invisibile e Cnolis (associazione belga di promozione culturale e musicale) verrà realizzato un workshop per bambini e ragazzi fra i 4 e i 12 anni.
    Domenica 12 Agosto, nell’Oratorio di Sant’Antonio si terrà il concerto conclusivo tenuto dagli allievi dell’Istituto Comunale di Musica Antica “Cordero di Pamparato” in cui verranno presentati i risultati degli studi e delle elaborazioni sviluppatesi nei giorni precedenti. Il programma di tale concerto sarà definito durante l’ultima settimana dei corsi.
    Il 45° Festival dei Saraceni si mostra decisamente in ottima forma, in piena crescita, con una rinnovata vitalità e determinato a far parlare di se ancora per moltissimi anni.

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