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  • “Sculpturae”, dal 15 giugno al 7 luglio collettiva d’arte al Monastero del Ritiro

    Siracusa -Sabato 15 giugno alle ore 18,30 nel Monastero del Ritiro (Via Mirabella, 31) sarà inaugurata una mostra collettiva d’arte contemporanea dal titolo “Sculpturae”, a cura di Giorgia Romano.

    La mostra, organizzata dall’Associazione culturale l’Arco e la Fonte con il patrocinio del Comune di Siracusa, propone opere pittoriche, sculture e installazioni di Vincenzo Balena, Barbara Crimella, Andrea Decani, Diana Forassiepi, Franco Fossa, Francesco Fugali, Giovanni Garipoli, Jano Lauretta, Arianna Lion, Pietro Marchese e Jano Sicura.

    Si tratta di artisti capaci di fare della riflessione sull’arte uno dei nodi fondamentali della propria ricerca, al di là della diversità di forme, stile e linguaggi utilizzati.

    L’originale incontro tra poetiche diverse, la pluralità di ambiti culturali e di soluzioni stilistiche, la feconda contaminazione tra espressioni artistiche, la coesistenza di capacità espressive differenti nell’ambito di un progetto che vede un insieme eterogeneo di artisti riflettere, operare e confrontarsi, come scrive Giorgia Romano nel catalogo della mostra, rappresentano uno dei principali motivi d’interesse di “Sculpturae”.

    A questo motivo se ne aggiungono altri, coincidenti con le traiettorie artistiche, le traduzioni plastiche, le visioni dei singoli artisti: dal ritorno alla vita di oggetti destinati all’oblio di Balena alle sagome interrotte della Crimella; dalle geometrie liriche di Decani al tormento esistenziale nelle forme della Forassiepi; dai “volumi spogli corrosi dalla solitudine” di Fossa alle congiunzioni alchemiche di Fugali; dalle metafore lignee di Garipoli ai frammenti di corpi impigliati di Lauretta; dai microcosmi di simboli della Lion fino alle ibridazioni e trasfigurazioni di Marchese, passando per le tensioni formali e spaziali delle opere di Sicura, metafora della complessa condizione dell’uomo contemporaneo,

    La mostra, aperta fino al 7 luglio, potrà essere visitata tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 18,30 alle 22,30.

    Info e contatti:

    Associazione culturale l’Arco e la Fonte
    cell. 39 347.4935914
    mail: [email protected]
    web: www.larcoelafonte.it

  • “Il dono”, Rossana Ragusa espone alla Galleria Lo Magno

    Modica (RG) – Sabato 8 giugno alle ore 19.00 nella Galleria Lo Magno (Via Risorgimento 91-93) sarà inaugurata la mostra “Il dono”, personale di Rossana Ragusa, a cura di Giuseppe Lo Magno.

    In mostra una trentina di lavori realizzati dal 2002 a oggi con tecniche miste, per lo più acrilici su multistrato. Ogni opera è un omaggio (da qui il titolo della mostra) ad artisti, musicisti o poeti che hanno lasciato un segno nella formazione e nel percorso esperienziale della giovane artista modicana, da Piero Guccione a Sandro Bracchitta fino a Franco Battiato.

    Alla base delle opere pittoriche di Rossana Ragusa vi è sempre un sostrato poetico che diventa forma, colore, vibrazione sonora. Contaminazioni percettive, sinestesie che trasformano le sue calligrafie pittoriche in spartiti musicali, immagini, sculture del tempo, intessuti di rimandi alla mistica araba e alle filosofie orientali.
    In occasione del finissage, previsto per il 13 luglio, l’artista si esibirà in un atto performativo.
    Rossana Ragusa (Ragusa, 1980) si è diplomata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti “Mediterranea” di Ragusa (2004), ha conseguito il biennio specialistico in Arti visive e discipline dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Firenze (2007). Vive e lavora a Modica.
    La mostra, aperta fino al 13 luglio, potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

    Info e contatti:
    Galleria Lo Magno
    Via Risorgimento, 91, Modica (RG)
    Tel: 0932 763165
    mail: [email protected]
    web: www.gallerialomagno.it

  • “Target frattale”, al Quadrifoglio una personale di Lela Pupillo


    Siracusa – Sabato 8 giugno alle ore 18,30 nella Galleria Quadrifoglio arte contemporanea (Via Santi Coronati, 13 – Ortigia) sarà inaugurata la mostra “Target frattale”, personale di Lela Pupillo a cura di Mario Cucè.
    La mostra è organizzata in occasione delle Celebrazioni Archimedee. Il percorso espositivo comprende una ventina di opere recenti, di dimensioni e tecniche varie, in cui l’artista siracusana dà vita a un brulichio di forme che vibrano e s’attorcigliano intorno alle superficie dei target, attirando lo spettatore nel meraviglioso microcosmo dei frattali. Protagonista delle calligrafie pittoriche della Pupillo è la ricorsività della stessa forma secondo scale geometriche diverse, la cosiddetta auto somiglianza o auto similarità.

    Alla base della ricerca espressiva dell’artista vi sono gli affascinanti studi su quegli oggetti geometrici denominati frattali e sulle loro corrispondenze con la struttura della mente umana. Una corrispondenza, questa, tanto più misteriosa quanto più ci appare familiare.

    Lela Pupillo è nata a Siracusa dove vive e lavora. Ha iniziato giovanissima lo studio della pittura con le tecniche dell’olio, dell’acrilico e dell’acquarello. Le sue opere, esposte in mostre personali e collettive già nella metà degli anni Sessanta in prestigiose gallerie in Italia e all’estero, si trovano in collezioni pubbliche e private.
    La mostra resterà aperta fino al 28 giugno e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00.

    Info e contatti
    Quadrifoglio Galleria d’arte contemporanea
    Via SS. Coronati, 13 – Siracusa
    Tel. 0931 64443 –
    Sito web: www.galleriaquadrifoglio.it
    E-mail: [email protected]

  • “Vividirossi”, personale di Annibale Vanetti al Monastero del Ritiro

    RossoderivaSiracusa – Domenica 9 giugno alle ore 18,30 nel Monastero del Ritiro (Via Mirabella, 31) sarà inaugurata la mostra “Vividirossi”, personale di arte contemporanea di Annibale Vanetti, a cura di Nino Portoghese e Giuseppe Fornari.

    La mostra è allestita nell’ambito della IV edizione di “Tragodìa”, la kermesse artistica, teatrale e culturale organizzata in concomitanza con il XLIX ciclo di Spettacoli classici dall’associazione “l’Arco e la Fonte”, con il patrocinio dell’INDA, dell’Assessorato provinciale ai Beni culturali e del Comune di Siracusa. Sono esposte una quarantina di opere di vari formati, realizzate con tecniche miste (carta, colla, acrilico, olio su tela) tra il 2012 e il 2013 e inserite in un progetto espositivo realizzato dall’artista Jano Sicura.
    Nel testo critico della mostra (“Una discesa nei rossi”), l’antropologo e storico della filosofia Giuseppe Fornari illustra il rapporto privilegiato (“Nessun colore si è fatto osservare spontaneamente, ma si è imposto come accadimento che colora di sé il mondo”) che si instaura tra un artista e il “suo” colore.

    Nel caso di Vanetti è il rosso, colore arcaico e originario, primordiale simbolo del sangue, ad aver esercitato un potente fascino. Nella sua opera, il rosso – oscillante tra la rievocazione nostalgica della bellezza e la manifestazione del mostruoso, dell’orrore, racchiuso nel suo passato – si lega al problema della forma, della sua genesi storica e psicologica, del momento in cui dall’indistinto sorge un distinto, una figura, un paesaggio.

    “Si avverte – scrive Fornari – una grande nostalgia della Bellezza, insieme alla consapevolezza che questa Bellezza l’uomo contemporaneo la deve riguadagnare con un atto di consapevolezza storica, che non si nasconde le origini da cui questa Bellezza proviene, e non per cancellarla, bensì per renderla vera. Un’ansia di verità che rende i Rossi di Vanetti una testimonianza di autentica vocazione pittorica, di volontà di rinascita dell’arte dei colori dai colori della sua storia”. Diversamente dall’uso di spettacolarizzazione dell’orrore corporeo che certa arte contemporanea fa del rosso, conclude Fornari “i Rossi di Annibale Vanetti ci testimoniano l’esistenza e la resistenza della dignità artistica, e di una dignità umana duramente guadagnata sul terreno storico di un’arte non meno antica dell’uomo, in cui l’umano possa riflettersi e guardare a se stesso”.
    La mostra, aperta fino al 7 luglio, potrà essere visitata da martedì a domenica, dalle ore 18,30 alle 22,30.







    Info e contatti:

    Associazione culturale l’Arco e la Fonte
    cell. 39 347.4935914
    mail: [email protected]
    web: www.larcoelafonte.it

  • Porte aperte negli uffici di “Promoter Arte”, società diretta da Salvo Nugnes, per ospitare mostre d’arte

    Promoter Arte” affermata società italiana, leader nel settore mostre, eventi e comunicazione, quest’anno porta una grande novità. Infatti il direttore Salvo Nugnes, già manager di noti personaggi della cultura, ha deciso di aprire al pubblico gli uffici dell’azienda, situati in pieno centro storico a Milano, a Roma e a Bassano del Grappa (VI) realizzando delle interessanti esposizioni, per permettere ad artisti emergenti e non, di far conoscere la propria arte e valorizzarla al meglio. Grazie alla pluriennale esperienza dello staff e alla collaborazione con una fitta rete di contatti di professionisti di settore, come curatori, critici e studiosi d’arte, ogni artista (pittore, scultore, fotografo, ecc.) vedrà realizzare il proprio sogno di una personale di spessore, in città d’arte del calibro di Milano, Roma e Bassano.

    Sempre nel capoluogo lombardo, Promoter Arte gestisce inoltre un’esclusiva location: “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” storica galleria, aperta da più di 40 anni, che ospita numerosissime mostre ed eventi culturali di successo.

  • LA CURATRICE DI GRANDI MOSTRE, ELENA GOLLINI, COLLABORA CON IL CRITICO D’ARTE PAOLO BOLPAGNI

    La Dott.ssa Elena Gollini, coordinatrice degli eventi organizzati da Promoter Arte, di Salvo Nugnes e curatrice di importanti mostre allestite presso la Milano Art Gallery a Milano collabora con il Prof. Paolo Bolpagni, storico dell’arte, critico e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

    Bolpagni è considerato uno dei massimi esperti dei rapporti tra arti visive e musica. È autore di una ventina di libri e cataloghi, e di oltre duecento pubblicazioni tra saggi, articoli e altri testi. Cura mostre in prestigiosi musei, collabora con riviste specializzate e tiene conferenze in tutta Italia.

    Il critico ha recentemente presentato, con grande successo di pubblico, l’originale creazione “Constellation Bonzai” del poliedrico Joshua Hadar, accompagnato dal manager Dott. Nugnes e dalla Dott.ssa Gollini, nel contesto dell’esclusivo Starhotels E.c.ho. in viale Andrea Doria 4, a Milano.

    Precedentemente la Gollini e Bolpagni avevano già collaborato in occasione della realizzazione della conferenza del noto stilista Alviero Martini, sul tema “Un sogno. Il mondo in valigia” e della mostra di giovani artisti “Misure d’infinito”, che si è tenuta presso Palazzo Martinengo, situato in via dei Musei n.30, a Brescia.

  • STEFANO SOLIMANI INAUGURA MOSTRA ALLA “MILANO ART GALLERY” ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

    Il vernissage si terrà Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 con ingresso libero

    Stefano Solimani, artista di spicco del panorama contemporaneo, ha scelto la storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, per allestire una prestigiosa mostra personale, dal titolo “Il mistero dell’Assoluto” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’inaugurazione si terrà Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00.

    Il percorso di Solimani inizia in giovanissima età, dimostrando doti di innato talento e radicata passione per l’arte. Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti ed esposto in rinomati contesti, tra cui la Biennale di Venezia e il Festival Dei Due Mondi di Spoleto.

    Attualmente si dedica ad una ricerca estetica basata sulla contestuale coesistenza concettuale di realismo e astrattismo onirico che, nel 2007, lo induce a fondare ufficialmente un nuovo movimento, denominato “Iperestetismo”, una corrente che delinea un’idea innovativa del “fare arte” senza usare tecnicismi forzati e vuote sperimentazioni, ma con l’intento primario di recuperare l’armonioso estetismo e la pura bellezza, come strumenti di salvezza sociale.

    Solimani è stato menzionato da Vittorio Sgarbi nel libro “L’ombra del Divino nell’arte contemporanea”. Il noto critico afferma “Stefano Solimani è un pittore dallo spirito antico. È un artista che ha scelto di muoversi dentro la tradizione, ha tratto evidentemente dalla lezione luminosa della scuola manieristica e barocca, ma del tutto contemporaneo nel piglio veloce e nella scenografia volutamente allusiva“.

    Il suo stile ha indiscussa valenza artistica e suggestiva creatività con una poderosa vena iperrealista, unica e inconfondibile. Gli efficaci giochi ritmati di luci e ombre e la sapiente stesura del colore, ben levigata e calibrata, talvolta possono persino spingere l’osservatore a chiedersi, se ha dinanzi dei collage fotografici o dei veri quadri, realizzati con il pennello.

    Sgarbi dice “I suoi lavori mostrano una notevole maturità segnica e cromatica, che si accompagna al gusto scenografico, al senso formale dell’armonia e a una forte capacità espressiva. I temi trattati sono il frutto di un’elaborazione teorica che si fonda su una sperimentata conoscenza delle potenzialità luminose, sia dell’olio che dell’acrilico“.

  • “Nature incontaminate”, mostra di Tommaso Chiappa all’Antica Focacceria S. Francesco

    Milano – Dal 18 aprile al 31 maggio l’Antica Focacceria S. Francesco, in Via S. Paolo 15, ospiterà la mostra “Nature incontaminate” di Tommaso Chiappa, a cura di Rita Ferlisi e Mariapia Bruno. Il vernissage si terrà il 18 aprile alle ore 18.00.

    L’evento fa parte di un più ampio progetto dell’artista siciliano, organizzato in collaborazione con l’Antica Focacceria S. Francesco. Il progetto comprende, oltre alla mostra milanese, anche una esposizione nella sede “storica” dell’Antica Focacceria in Via Alessandro Paternostro 58 a Palermo, in programma dal 27 aprile al 31 maggio.

    Un abbinamento insolito, quello tra l’arte contemporanea e l’Antica Focacceria, giocato oltre che sulla comune appartenenza siciliana, anche sulla contaminazione creativa tra tradizioni gastronomiche e nuove forme d’arte.

    Tommaso Chiappa, giovane artista palermitano trapiantato a Milano, si muove nell’ambito di una anti-poetica espressionista che predilige la dimensione metropolitana del paesaggio e dell’individuo. Il suo percorso artistico muove da una riflessione, tra ecologia ed etologia, sul senso e sulla collocazione fisica e mentale dell’uomo nell’incontro-scontro tra Natura e Cultura.

    Già nella mostra “Cambiamento della Specie” (Firenze, 2012) l’artista si soffermava sulla crisi di coscienza e di spirito avvertita dall’uomo contemporaneo nel suo rapporto con il mondo naturale. “Nature incontaminate”, che è l’ideale prosecuzione di quella mostra, sposta ora il baricentro dell’indagine dall’Uomo alla Natura.

    La Natura, ovvero la Terra-Gaia, imperiosa Dea ed essere vivente, organismo completo di un perfetto equilibrio evoluzionistico, non ha bisogno dell’uomo e, tuttavia lo accoglie, attendendosi in cambio un rispetto non sempre ricevuto. Nella visione dell’artista, l’uomo ha perduto la propria centralità e smarrito il proprio senso, così che la Natura diventa oggetto di una visione destrutturante estranea alla mimesi (colore e sfondo non sono mai realistici, ma fortemente simbolici).

    Parte integrante dell’opera è un video in 3D, realizzato dallo Studio Pixel grafica di Palermo, con cui l’artista documenta l’opera pittorica nel suo farsi, con riferimenti alle elaborazioni multimediali della Land Art o del paesaggio urbano degli anni Novanta e Duemila di artisti come Mario Sasso, Pierre Huyghe e Anri Sala.

    La mostra potrà essere visitata negli orari di apertura dell’Antica Focacceria: dal martedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 21.30, il lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e il sabato dalle 12.00 alle 23.00.

  • Prossime esposizioni al Museo Correr di Venezia

    I depositi del Museo Correr a Venezia sono ricchi di opere e ogni tanto regalano delle sorprese: pochi giorni fa è stata ritrovata una Pietà attribuita dallo studioso Giorgio Fossaluzza al pittore veneziano Vittore Carpaccio.

    La tela, collocabile negli anni ’80 del 1400, fa parte delle opere giovanili di Carpaccio, di cui sono arrivati a noi rari esempi, come il quadro “La Madonna con il bambino”, ritrovato sempre nelle collezioni del Museo Correr nel 2011, il quale fu attribuito all’artista a seguito di un restauro che ha reso leggibile la sua firma “Vethor Scharpaco”. L’opera si distacca dalla scuola di Bellini e segue modelli devozionali di matrice nordica.

    Il Museo Correr, sito in Piazza San Marco, è un’istituzione museale molto attiva, presto infatti ospiterà 2 nuove mostre. La prima s’intitola “Wunderkammer- Studi, scoperte, restauri per il Grande Correr” e inaugura sabato 23 febbraio 2013. Questa esposizione fa uscire dai depositi alcune delle opere raccolte da Teodoro Correr, il colto collezionista veneziano, alla fine del ‘700, poco conosciute e sottovalutate. Oggi è invece possibile scoprire il fascino di questi dipinti, statue, avori, smalti, gemme, mobili e tanto altro ancora. Le opere scelte sono state studiate e sottoposte a restauro.

    L’8 marzo 2013, festa della donna, inaugura, sempre al Museo Correr, nel Salone da Ballo, l’altra mostra dedicata ad una grande artista: la stilista spagnola Agatha Ruiz de la Prada. L’esposizione dal titolo “I mestieri della moda” sarà visitabile fino al 5 maggio. Saranno esposti alcuni suoi abiti, conosciuti nel mondo per la fantasia, il colore, e le forme a luna, sole, cuore e stelle.

    Il Museo Correr fino al 31 marzo è aperto dalle ore 10:00 alle 17:00 (la biglietteria chiude un’ora prima); dal 1 aprile al 31 ottobre apre sempre alle 10:00 e chiude invece alle 19:00.

    Per visitare il Museo Correr e le altre istituzioni museali di Venezia potete contattare Italy Travels, operatore specializzato nell’organizzazione di tour culturali, telefonando lo 055 2670402, inviando una mail a [email protected], visitando il sito www.ticketsvenice.com e la pagina Facebook Tickets and tours by Italy Travels.

  • “Venezia – New York”, Aldo Damioli espone alla Galleria Quadrifoglio (Siracusa) dal 10 al 25 novembre

    Siracusa – Sabato 10 novembre alle ore 17.30 nella Galleria Quadrifoglio Arte Contemporanea (Via dei Santi Coronati 13, Ortigia) si inaugurerà la mostra “Venezia – New York” di Aldo Damioli, a cura di Mario Cucé.
    L’artista milanese, protagonista di numerose mostre in Italia e all’estero, esporrà una ventina di acquerelli appartenenti al ciclo pittorico “Venezia – New York”. Si tratta di un “viaggio” iniziato nel 1992 con la raffigurazione di paesaggi metropolitani (New York, Milano, Parigi, Shanghai o Pechino) come se fossero tele di vedutisti veneziani del Settecento.
    Le immagini di Damioli appaiono come gli appunti di viaggio di un flaneur che si inoltra nella dimensione cosmopolitica del presente, sulle tracce di un’architettura “onirica”.


    «Damioli – scrive il filosofo e critico d’arte Elio Cappuccio nel catalogo della mostra – non ci offre la visione della tradizione settecentesca, in cui la Venezia del Canaletto o la Dresda del Bellotto si mostravano nella chiara luce della ragione. I suoi dipinti ci ricordano in maniera lucidamente analitica che le città in cui viviamo non possiedono quell’impianto razionale, ma sono policentriche e i loro spazi hanno perduto ogni scansione gerarchica. Così come accade nella realtà, le sue vedute esprimono una pluralità di linguaggi formali e funzionali che nella quotidianità ci sfugge proprio perché ne siamo assuefatti. Per quanto i progetti avveniristici delle metropoli si proiettino nel futuro, si trovano, allo stesso tempo, a fare i conti col peso della storia su cui devono necessariamente intervenire, apportando modifiche, talora radicali».

    «Evocando la luce dei vedutisti veneti del Settecento – continua Cappuccio – in immagini della contemporaneità [l’artista] esprime una sensazione che può provare solo chi, per propria cultura personale, ha familiarità con l’arte del Settecento. Le rovine che Damioli ci mostra non sono pietre consunte dal tempo, ma i vuoti di memoria storica, una perdita che riguarda insieme la dimensione civile e culturale. Questo spiega perché egli fa del paesaggio urbano, sul piano simbolico, il luogo privilegiato in cui si incontrano funzioni, tendenze e bisogni diversi. Questi dipinti ci mostrano una realtà corale in cui il passato e il presente, così come i luoghi della tradizione e le capitali della modernità, non si scambiano i ruoli ma costruiscono un terreno comune di dialogo».

    Aldo Damioli (Milano, 1952) ha partecipato a numerose mostre in prestigiosi contesti internazionali (Tirana, Salisburgo, Budapest, Strasburgo, Pechino) e nazionali. Tra le presenze più recenti, si segnalano quelle alla collettiva Nuovi pittori della realtà a cura di Maurizio Sciaccaluga al PAC di Milano (2007), Arte Italiana 1968-2007 Pitturacurata da Sciaccaluga e Vittorio Sgarbi al Palazzo Reale di Milano, alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia (2011) e alla Biennale Italia Cina (Monza, 2012).

    La mostra, aperta fino al 25 novembre, potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

    Info e contatti
    Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea
    Via dei Santi Coronati 13, Ortigia – Siracusa
    Web: www.galleriaquadrifoglio.it
    Mail: [email protected]
    Tel: 0931 64443