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  • A “Spoleto Arte” suscitano scalpore le opere di Francesco Pezzuco

    Nell’eterogeneo gruppo di artisti di spicco scelti per partecipare alle rinomate mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, si colloca anche Francesco Pezzuco, con positivissimi commenti ad encomio, da parte dello stesso Sgarbi, che di lui ha detto “A un pattern visivo immediatamente riconoscibile punta, con le sue composizioni verticali Pezzuco, che ha impronte ripetute di forte evocazione”. L’esposizione è allestita nell’incantevole cornice di Palazzo Leti Sansi, sito a Spoleto nella zona centrale di Piazza del Mercato, dal 27 Giugno al 24 Luglio.

    La personalità artistica di Pezzuco è molto singolare, poiché fin da giovanissimo, ha saputo ricercare e trovare il percorso evolutivo più temperato per arrivare a una forma pittorica estremamente calibrata e raffinata, oltre che assai moderna e innovativa. La vasta produzione rende onore al miglior equilibrio e rigorismo formale. Non rinuncia mai alla decorazione, concepita in modo lieve e delicato.

    Si percepisce un acuto slancio emotivo e spirituale, che rende partecipe l’osservatore di questa dimensione evocativa, che tende a celebrare la natura e l’ambiente e a porre l’uomo in posizione di centralità universale, nel pieno e totale rispetto del mondo circostante.

  • Alle mostre di “Spoleto Arte” applausi per le suadenti composizioni floreali della pittrice Angelica Cioppa

    Le mostre di “Spoleto Arte” inaugurate il 27 Giugno e allestite nel sontuoso Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, stanno radunando tanti visitatori interessati e appassionati, così come numerosi esperti e collezionisti di settore. La prestigiosa iniziativa, che durerà fino al 24 Luglio, è posta sotto la curatela del critico Vittorio Sgarbi, mentre il comparto organizzativo è gestito dal manager produttore Salvo Nugnes.

    In questo importante contesto si trovano alcune suggestive opere di Angelica Cioppa, che ha conquistato parole lodevoli di apprezzamento. La Cioppa mette in scena l’anima vegetativa del mondo e dell’uomo. Quella, che guida le funzioni fisiologiche istintive e anche le grandi passioni: gli amori, gli intrecci dei corpi, come gli stami e i pistilli dei fiori. Nell’apparente monotonia del soggetto la Cioppa affresca la sintesi del destino umano, la sua bellezza e l’insieme della sua fugacità. In ogni fiore è custodito il mistero della vita come della morte. Nulla, è meno fecondo e meno duraturo di un fiore. Nell’esercizio paziente della sua pittura ci racconta l’eterna lotta tra Eros e Thanatos.

    A lei Sgarbi riserva parole significative, definendola “Sofisticata, soprattutto nell’affrontare il mondo misterioso dei fiori”.

  • La suggestiva arte pittorica di Giuseppe Santonocito esposta alle prestigiose mostre di “Spoleto Arte”

    I suggestivi dipinti del maestro Giuseppe Santonocito sono stati inseriti nella prestigiosa esposizione delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, all’interno del rinomato Palazzo Leti Sansi, nel cuore del centro storico spoletino.

    La ricca e variegata produzione di Santonocito attraversa un percorso di originale ricerca stilistica da autodidatta, che l’ha portato dapprima ad approcciare con passione lo studio degli illustri artisti dell’epoca rinascimentale, per poi approdare ad una dimensione espressiva di assoluta unicità ed esclusività, distaccandosi dal figurativo di matrice tradizionale e reinterpretando in chiave personalizzata la visione della realtà e del mondo circostante. La rielaborazione offre al fruitore un impatto emozionale davvero stimolante e coniuga il radicato talento innato alla volontà di farsi portavoce di messaggi subliminali di elevato spessore etico e sociale.

    Santonocito, che è anche virtuoso poeta, esprime attraverso versi lirici di spiccata sensibilità le sue intense riflessioni esistenziali impresse sulle tele e scrive “Perché non andiamo fuori da queste fibre false?! Siamo troppo poveri per dare vita alla ricchezza. Puntiamo i nostri occhi verso la trasparenza dei nostri pensieri e colpendo gli specchi con le nostre pupille, vergogniamoci del nostro fare“.

  • La società SoleVista Occhiali spicca come sponsor ufficiale a “Spoleto Arte”

    La rinomata società leader nel settore “SoleVista Occhiali” spicca nella partnership commerciale alle attesissime mostre di “Spoleto Arte” curate dal Professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, nello storico contesto di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, centro nevralgico di Spoleto. Nel novero degli illustri personaggi in esposizione ci sono nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, Max Laudadio, José Dalì e molti altri artisti importanti del panorama attuale.

    “SoleVista Occhiali” si pone come azienda ottica altamente specializzata, al passo con i tempi e le continue evoluzioni legate alla moda, alle nuove originali tendenze e alle più svariate ed eterogenee esigenze del mercato nazionale e internazionale. Offre qualità garantita, consolidata competenza in materia, ampia gamma di scelta per rispondere a qualunque specifica preferenza della corposa clientela, con un target di costi assai vantaggioso nel rapporto qualità-prezzo, che soddisfa anche l’elemento di competitività e concorrenzialità.

    Un team di esperti professionisti, capitanati dal presidente Stefano Di Bella, è pronto a fornire un servizio studiato nei minimi dettagli e personalizzato al meglio. Il trattamento ad personam permette di diversificare la formula applicata e modularla, adeguandola volta per volta, per dare il massimo supporto ad ogni singolo cliente e soddisfarlo pienamente.

    L’occhiale da indossare viene metaforicamente concepito in “Stile sartoriale” come fosse un abito perfettamente cucito addosso, con impeccabile funzionalità. Non a caso il motto aziendale testimonial è “Per vedere da un altro punto di vista” proprio per interpretare la finalità innovativa e non standardizzata dei prodotti proposti e l’azione progettuale e realizzativa ben mirata.

  • Da Bolzano a “Spoleto Arte”, Mario De Nardi espone le sue pitture futuriste

    Durante le pregevoli mostre di “Spoleto Arte” curate dal critico Vittorio Sgarbi, Mario De Nardi presenterà le sue fantastiche pitture futuriste. L’evento, organizzato dal manager Salvo Nugnes, è previsto dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, nel contesto sontuoso dell’antico Palazzo Leti Sansi, che si trova a Spoleto, nella coreografica Piazza del Mercato.

    L’artista, fin da bambino, si cimenta nel creare disegni e dipinti, dimostrando un innato talento ed esprimendo il vivace estro. Frequenta la scuola d’arte a Bolzano, sotto l’autorevole insegnamento del maestro Guido Daurù. Dapprima, si concentra su tematiche riguardanti il paesaggio di pianura e gli scorci paesaggistici del comprensorio montano, concepiti in chiave tradizionale, poi rivolge la sua appassionata ricerca stilistica su una formula pittorica più moderna e innovativa, scatenando l’acuto spirito d’inventiva e calandosi in un percorso di sperimentazione molto originale. Compie un avventuroso viaggio simbolico nei sentieri sconfinati dello spazio, della realtà extrasensoriale, delle concezioni cosmiche più avveniristiche, avvolte da enigmatiche e misteriose metafore esistenziali, che il fruitore può accogliere e approfondire. De Nardi diventa portavoce di un pensiero dalla portata universale, dove i soggetti hanno sembianze volutamente stilizzate e quasi indefinite, per lasciare fluire in massima libertà l’interpretazione personale, svincolandola da un inquadramento figurativo preciso e preconfigurato e da regole stabilite a monte.

    La produzione di Nardi è caratterizzata dalla vivace propensione per l’utilizzo del colore e degli intrecci colorati più brillanti e cangianti, che supportano la dimensione figurativa di fantasiosa progettazione immaginaria, dove lo spettatore viene posto dinanzi a uno scenario di surreale proiezione, che affronta temi legati alla visionarietà onirica, posta sul virtuale ponte di collegamento tra sogno e realtà, essenza e apparenza. L’occhio dell’osservatore è trasportato dalle dimensioni surreali e resta assorto e ammirato nel contemplare la potenza sferzante delle cromature, che squarciano con energia infervorata l’immagine e regalano una vulcanica teatralità di piacevole impatto, in cui domina incontrastata l’estemporaneità informale dell’azione esecutoria.

  • Alle prestigiose mostre di “Spoleto Arte” esposte le installazioni futuriste di Matteo D’Errico

    Dal 27 giugno al 24 luglio lo splendido Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, accoglie le prestigiose mostre di “Spoleto Arte” con la curatela del critico Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. All’imminente evento partecipa anche Matteo D’Errico, con le sue istallazioni futuriste di matrice scultorea.

    Il talento autodidatta di D’Errico viene attirato dapprima dalla scultura più tradizionale, per poi rivolgersi ad un ambito di moderno trasformismo di stampo avveniristico, dove può esternare liberamente le sue originali visioni di tecnologica invenzione e creare un ponte virtuale di congiunzione tra regole strumentali, appartenenti alla tradizione ed elementi di innovativa progettazione.

    Nelle opere si diletta ad utilizzare anche prodotti di recupero, provenienti dal riciclo o dal comune uso domestico. Non stupisce dunque trovare nella multiforme produzione un ferro da stiro, un vecchio pc con relativa tastiera, una serie di piattaforme tipiche dei congegni e degli apparati elettrici ed elettronici. Questi prodotti vengono rivisitati e rigenerati in forma di dinamiche strutture artistiche davvero geniali nella loro coreografica nuova “dimensione vitale” di rinascita.

    Il fruitore, conquistato e incuriosito dall’appassionata sfida sperimentale intrapresa da D’Errico, viene spronato a cogliere un linguaggio di significati e messaggi simbolici da decodificare e decifrare, che si cela oltre l’impatto materico delle rappresentazioni e deriva dalla spiccata sensibilità introspettiva dell’artista. Emerge l’arguta metafora, in cui il cerchio della vita è collocato all’interno di un punto d’inizio, l’origine e di un traguardo conclusivo finale, che ne chiude simbolicamente i confini e li delimita. Il ruolo dell’uomo è proprio quello di scandire virtualmente questo decorso cronologico, che si identifica con le tappe esistenziali più salienti, intrecciandosi con l’habitat ambientale e architettonico circostante.

  • Le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa in mostra a Spoleto Arte

    È prossimo l’inizio delle straordinarie mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, previste dal 27 giugno al 24 luglio, all’interno dello storico palazzo Leti Sansi, situato in Piazza del Mercato, nel cuore di Spoleto. In esposizione anche le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa.

    La Massa, fin da giovane età ha sentito l’esigenza di esprimere i suoi sentimenti attraverso l’arte. Le tematiche affrontate negli anni di formazione sono varie: paesaggi en plein air, nature morte, figurative con una particolare attenzione alla figura umana. Le tecniche usate sono varie: acquerello, olio, tempere, pigmenti vinilici, a fresco, gouaches, smalti. Successivamente passa all’astratto di matrice concettuale, dove esterna emozioni e sensazioni tramite il colore, dipingendo forme semplici, segni ed elementi della geometria, linee pulite ed essenziali.

    Nei quadri si individuano percorsi, che si intrecciano, si fondono, si interrompono, cercano di uscire dagli spazi predefiniti, lasciando stupito e quasi attonito l’osservatore, che nel contempo è invogliato a cogliere nell’intricata tortuosità il proprio cammino esistenziale, talvolta bruscamente bloccato da forzature e costrizioni esterne. Queste rappresentazioni riconducono ad un piano di profonda realtà interiore, lasciando trapelare significati e messaggi rivolti al fruitore.

    Connotazione qualitativa molto rilevante, delineabile nelle opere astratte, è la non ripetitività di se stessa, poiché l’artista rinnova ogni volta le componenti segniche e materiche delle sfumature e tonalità utilizzate con fantasiosa capacità di rigenerazione. Ogni raffigurazione non è un discorso finito e concluso a se’ stante, ma si ricongiunge ad una visione ampia e aperta, seppur contenuta in una concezione di unicità ed esclusività elaborativa e progettuale.

    La pittrice commenta “le opere della mia ricerca artistica sono un transito, un passaggio. Ogni fruitore può cercare di scoprire il proprio percorso di vita, avvicinarsi ai quadri e attraverso un’osservazione partecipe e consapevole, può individuare il suo percorso più congeniale, sintonizzandosi sui pensieri e con lo sguardo seguendo la strada, sulla sequenza virtuale immaginaria, che risulta più vicina e affine al suo modo di essere, all’ego introspettivo più intimo. In sintesi, questo è il processo, che mi ha stimolato nell’approccio all’astrattismo e che desidero condividere”.

    Prosegue sottolineando “quali e quanti percorsi riusciamo a compiere nella nostra esistenza? Quante volte abbiamo sbagliato strada o direzione e abbiamo dovuto cambiare direzione e orientamento, per poterci ritrovare in pace con noi stessi? Non c’è vita, che non sia tortuosamente vissuta e, che non abbia dato l’opportunità di creare occasioni e tappe -nodali- che hanno segnato per sempre il nostro cammino. Con i miei lavori desidero focalizzare l’essenza primaria del nostro vivere, affinchè ne comprendiamo l’importanza e l’incidenza sostanziale, con sensibile e ispirata propensione”.

  • I ricercati quadri di Simona de Maira dal 27 giugno a Spoleto Arte

    Nell’esclusivo contesto della mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, saranno esposti i raffinati dipinti di Simona De Maira. Il prestigioso evento si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, all’interno dello storico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, zona nevralgica e assai suggestiva nel cuore di Spoleto.

    La De Maira concepisce l’arte come espressione interiore di ogni individuo e spiega “È il pensiero, che si fa colore, sono le emozioni, che prendono forma“. La talentuosa artista coniuga la sapiente abilità strumentale e la prorompente energia creativa, generando creazioni, che fondono armoniosamente eleganza, solidità, sinuosità, resistenza e finezza. Nelle raffigurazioni e nei soggetti riprodotti, viene rievocata la metafora simbolica della forza vitale, che si manifesta attraverso le forme più tenui e la bellezza più delicata.

    Il materiale utilizzato è eterogeneo: cartone, legno, plastica, vetroresina, materie metalliche, rame, dimostrando di saper sfruttare qualunque elemento, con duttile versatilità e geniale fantasia. C’è un recupero dell’essenza primordiale per trasmettere un messaggio mediatico, da condividere con il fruitore, legato ad un intenso percorso interiore portato avanti con fervida determinazione, ferma consapevolezza e radicata passione.

    Dall’accurata ricerca stilistica della De Maira scaturiscono opere vivaci, piene di colore, un inno all’espressione pittorica come fonte inesauribile e incontenibile, da cui l’animo umano può trarre un fondamentale e indispensabile beneficio.

  • I MERAVIGLIOSI PAESAGGI LIRICI DI GIUSEPPE OLIVA ESPOSTI NELLE PRESTIGIOSE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”

    Nel prestigioso contesto delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi sarà possibile ammirare l’arte pittorica di Giuseppe Oliva, selezionato per partecipare all’importante iniziativa con una serie di opere di forte impatto emozionale. “Spoleto Arte” organizzato dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio. La location ospitante designata è il rinomato Palazzo Leti Sansi, ubicato nel centro storico spoletino, in posizione centralissima.

    Il percorso di Oliva, uomo e artista, ripercorre il radicato legame rievocativo nel prezioso ricordo dei paradisi marini puri e incontaminati, ambienti incantevoli dalle magiche atmosfere, che costituiscono la raffigurazione con una componente di poetico lirismo dei paesaggi dell’anima, connessi alla profonda passione e all’amore viscerale per la sua terra nativa, l’adorata Sicilia.

    Oliva recupera con la mente vivaci spunti di riflessione esistenziale, appartenenti al variegato cammino della memoria impresso sulle tele. Ogni dettaglio minimale, ogni particolare minuzioso diventano parte integrante fondamentale di un tutto unitario e omogeneo, nel quale il microcosmo si trasforma in macrocosmo e viceversa, fondendosi nell’equilibrata commistione tra la corposità della materia e l’armonioso intreccio delle sfumature e tonalità cromatiche, sapientemente dosate. L’effetto riprodotto assume una connotazione davvero suggestiva e stimolante, alimentando il patos emozionale dell’osservatore, che viene trasportato in una dimensione spirituale di meditazione quasi contemplativa.

    Emerge l’accorato messaggio etico-sociale in riferimento al rispetto per la natura e il mondo circostante, che Oliva esprime come un significativo appello collettivo a tutelare e proteggere al meglio l’inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico, in modo tangibile e concreto.

  • Givì Lulù rilancia il concetto di femminilità nei giorni della mostra La forma della seduzione. Il corpo femminile nell’arte del ‘900

    Proprio nei giorni in cui a Roma si presenta la rassegna intitolata “La forma della seduzione. Il corpo femminile nell’arte del ‘900”, allestita fino al 5 ottobre e dedicata all’interpretazione artistica della femminilità e caratterizzata dalle opere di Carlo Carrà, Renato Guttuso e Joan Mirò fra gli altri, il marchio Givì Lulù rilancia a suo modo il concetto di seduzione abbinata all’eleganza in camera da letto. Lo fa proponendo la camicia da notte Alissa, un raffinato capo realizzato in raso di seta particolarmente adotto alla stagione estiva. Un omaggio alla bellezza made in Italy e un invito rivolto alle donne a valorizzare il proprio aspetto anche in casa. Una missione che l’azienda ,nota a livello internazionale per la produzione di biancheria per la casa, porta avanti da anni realizzando pigiami donna e più in generale prodotti di abbigliamento donna rivolti a un pubblico raffinato.